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30 apr 2021

Catania, metropolitana da Misterbianco a Paternò: ecco dove sorgeranno le fermate

di Andrea Tartaglia

Grazie all'inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la tratta della metropolitana di Catania da Misterbianco a Paternò, finanziata così con 317 milioni di euro con i quali si raggiunge la somma totale necessaria di 432 milioni di euro (115 milioni erano già disponibili per la tratta Misterbianco-Belpasso), potrà vedere la luce prima del previsto: l'orizzonte temporale è il 2026, con inizio lavori nel 2022. Opera importantissima per la mobilità, che include anche la realizzazione del nuovo deposito-officina dei treni sia per i mezzi della Ferrovia Circumetnea che per i treni della metropolitana (ad oggi costretti a ricorrere a strutture delle Ferrovie dello Stato). A vigilare sul rispetto della tempistica, così come per tutte le opere del Pnrr, sarà un apposito commissario statale. Per lo stesso anno, 2026, si prevede sia completata anche l'estensione dall'altro capo della linea, cioè la tratta Stesicoro-Aeroporto (su quest'ultima è attualmente pendente un ricorso in merito alla recente aggiudicazione, con sentenza fissata per il prossimo 13 maggio). Tra poco più di cinque anni, dunque (e salvo imprevisti, come sempre), la metropolitana di Catania quadruplicherà la propria estensione, passando dai 7 km attuali in esercizio (sarebbero 8,8 con la diramazione Galatea-Porto, chiusa al pubblico) a ben oltre 30 km, tutti a doppio binario. La nuova tratta Misterbianco-Paternò, in particolare, disporrà di cinque nuove stazioni: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale Etnapolis), Giaconia e Ardizzone, su una lunghezza di 11,5 km (oltre il 50% in galleria), a cui si aggiungerà il People Mover di Paternò che collegherà il centro della città con la stazione metropolitana in periferia, Ardizzone, su una lunghezza di 1,2 km. Ecco le cinque nuove fermate previste: GULLOTTA La fermata Gullotta si troverà nel territorio di Misterbianco, nei pressi dell’Auditorium Nelson Mandela. Insieme a questa fermata dovrebbe essere realizzato un nuovo svincolo nella statale 121 che metterà in comunicazione diretta sia la fermata della metropolitana che la zona di espansione ovest di Misterbianco detta “Toscano”.  BELPASSO  La stazione di Belpasso si troverà nel territorio di Belpasso, nella frazione di Piano Tavola, in corrispondenza dell'attuale fermata della Ferrovia Circumetnea. VALCORRENTE La fermata di Valcorrente si troverà nel territorio di Belpasso e sarà in superficie, proprio a fianco del centro commerciale Etnapolis.  GIACONIA La fermata di Giaconia si troverà nel territorio di Belpasso, all’interno di una galleria artificiale. Sarà localizzata nei pressi della frazione omonima in territorio di Belpasso, seppur più vicina alla città di Paternò. ARDIZZONE La stazione Ardizzone si troverà nel comune di Paternò, nei pressi dell’attuale stazione della Fce e sarà il futuro capolinea della metropolitana, con annesso deposito e officina. Un people mover in galleria (1197 m) la collegherà con Piazza della Regione, nel centro di Paternò.  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania In arrivo i nuovi treni della metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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11 mag 2017

Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

di Emmanuele Sanna

Il recente bando della Ferrovia Circumetnea relativo alla progettazione preliminare della tratta Misterbianco–Paternò ha permesso, come noto, di poter conoscere lo sviluppo del percorso e la localizzazione delle fermate presenti nello stesso, come cambierà dunque il territorio suburbano catanese in seguito alla realizzazione di questa parte di tracciato? Anche se lo scopo della linea non è quello di favorire la mobilità interna dei comuni toccati dal percorso, la localizzazione di alcune fermate sarà già sufficiente per potersi aspettare una sensibile diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato (con tutti i vantaggi che ne conseguono) all'interno degli stessi comuni; in questo senso si possono evidenziare la fermata di Etnapolis in relazione a quella di Paternò e le tre fermate di Misterbianco che “coprono” l'estensione del centro abitato lungo la sua direttrice Nord-Ovest/Sud-Est. Inoltre l'esercizio della metropolitana potrebbe portare ad un'azione di ridefinizione del trasporto pubblico locale garantendo dei servizi di autobus/navetta in grado di collegare importanti realtà limitrofe non attraversate dal tracciato come Etnaland e il centro di Belpasso. L'eventuale riduzione di automobili e i necessari lavori di realizzazione delle fermate sono fattori che potrebbero rappresentare un occasione per definire azioni di riqualificazione urbana, come già avvenuto a Catania per la fermata Giovanni XXIII. Queste azioni potrebbero essere realizzate a Piano Tavola e a Paternò visto che le rispettive fermate sorgeranno in aree che necessitano di un rinnovamento architettonico. Un'altra azione realizzabile dai comuni toccati dalla linea metropolitana è quella di ridefinizione della viabilità; in questo senso a Misterbianco si potrebbe definire un'area pedonale nelle adiacenze della fermata centrale al fine di migliorare l'impatto estetico del centro storico e di accrescere le potenzialità economiche dello stesso. Un esempio simile potrebbe riguardare l'area circostante Piazza della Regione a Paternò, dove sorgerà l'ingresso del people mover. Il futuro tracciato della metropolitana, inoltre, potrebbe favorire la nascita di un piccolo circuito turistico che si snodi attraverso le località toccate dalla linea stessa. Tale ipotesi si può realizzare attraverso un azione sinergica dei vari comuni interessati dal percorso allo scopo di valorizzare, sfruttare e interconnettere luoghi turistici e potenzialità della zona; centri storici, attrazioni naturalistiche (es. Salinelle Paternò) o attrazioni ludico-culturali (Etnaland, Etnapolis e Auditorium Misterbianco). Infine, la linea metropolitana rappresenta un opportunità attraverso la quale attuare politiche che mirino a ridefinire l'organizzazione spaziale del territorio. Attraverso alcune azioni simili a quelle di transit oriented development, si potrebbe favorire la nascita di insediamenti abitativi e commerciali nei pressi delle fermate di Gullotta e Giaconia allo scopo di realizzare nuove aree “mixed-used” perfettamente integrate con i principali poli strategici della Città Metropolitana. Come dimostrato per altre azioni simili già effettuate in altre altre parti del mondo (esistono però progetti simili anche in Italia), si definirebbero nuclei urbani nei quali è possibile riscontrare un elevato livello di qualità della vita, un migliore utilizzo delle infrastrutture di trasporto e,nel lungo periodo, un sostanziale calo dello sprawl (il fenomeno relativo all'incontrollata espansione territoriale delle città). La metropolitana rappresenta dunque una grande opportunità per poter definire quelle opere di rigenerazione urbana e territoriale in genere, necessarie per lo sviluppo dell'area metropolitana catanese, un'opportunità che i vari enti di governo locale non dovranno farsi sfuggire. Per approfondire vi consigliamo: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Aeroporto VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po

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