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23 dic 2020

Metropolitana, tratta Monte Po-Nesima a pieno regime, a marzo Cibali e scavo tunnel per Stesicoro

di Andrea Tartaglia

Ieri, la riapertura al traffico di una carreggiata della circonvallazione in viale Felice Fontana, a Catania, sotto al quale è in costruzione l'omonima fermata della metropolitana che servirà il vicino ospedale Garibaldi di Nesima, è stata l'occasione "esteriore" per la notizia in realtà più importante per il prossimo futuro della città, nell'ambito del trasporto pubblico, e cioè che la CMC di Ravenna, dopo un lungo periodo di impasse, ha finalmente ripreso a pieno ritmo i lavori per il completamento della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana. Da questo momento, infatti, scatta il nuovo conto alla rovescia di un anno per vedere finalmente aperti al pubblico questi nuovi 1700 metri di metro con le due nuove, fondamentali, stazioni che saranno le più grandi e imponenti della linea Monte Po-Stesicoro. Qui è anche cominciata la posa dei binari e rimangono da realizzare gli impianti. Da un Natale decisamente sottotono, quello che ci accingiamo a vivere, con la metro sottoutilizzata in regime di emergenza sanitaria, a quello del 2021 che porta così con sé un carico di speranze: il superamento della pandemia e il conseguente ritorno dell'utenza in metropolitana, corroborato -nel mezzo- dall'apertura della fermata Cibali, prevista tra febbraio e marzo, e, nello stesso periodo, dalla ripresa dello scavo del tunnel Palestro-Stesicoro. Per quest'ultimo, il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, conferma il cronoprogramma che vede per la fine di questo inverno la ripresa dello scavo della galleria in direzione Stesicoro con la TBM, la talpa attualmente ferma in corrispondenza di via Castromarino, a seguito della messa in sicurezza dell'immobile soprastante parzialmente crollato nel gennaio scorso, togliendo purtroppo il tetto ad alcune famiglie. Trovano dunque conferma le tempistiche e le prospettive rilasciate dai vertici della Ferrovia Circumetnea un mese addietro. Nel programma di sviluppo della metropolitana, nel medio termine, rientrano anche il lotto Monte Po- Misterbianco Centro, lungo 2,2 km con ulteriori due stazioni, di cui è in fase di definizione la gara per l’affidamento dei lavori, nonché il prolungamento della linea da Stesicoro all’aeroporto, per ulteriori 7 km e otto nuove stazioni, per il quale si prevede di sottoscrivere il contratto con l’appaltatore, il Consorzio Medil, entro il primo trimestre 2021 con l'obiettivo di completare i lavori entro il 2025. Per quell'anno, salvo imprevisti, la linea della metropolitana si estenderà per quasi 20 km con ventitré stazioni da Misterbianco a Fontanarossa, passando per il centro di Catania. Da Misterbianco, poi, la metropolitana dovrà giungere a Paternò entro il triennio successivo, con una tratta (stavolta prevalentemente in superficie) di altri 12,2 km di doppio binario, compresa la tratta finale fino al nuovo deposito-officina. Per allora, la metropolitana di Catania potrà contare su una linea di quasi 32 km e ben 29 stazioni. In copertina, il piano binari della fermata Fontana Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione Passante Ferroviario di Catania  

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18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2021 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio-marzo. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. 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22 lug 2020

Metro Catania, fermata Fontana: si lavora alacremente, a settembre riapre la circonvallazione

di Andrea Tartaglia

Stamane ha avuto luogo la visita dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, presso la costruenda fermata Fontana della metropolitana di Catania, che sta sorgendo nel sottosuolo dell'omonimo viale. Accompagnato dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e dal Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore,  l'assessore ha preso visione dello stato dei lavori dell'imponente fermata che, una volta completata, sarà la più grande dell'intera linea metropolitana, assieme alla vicina fermata di Monte Po, che sorge circa 700 metri più a ovest. I lavori sono condotti dalla Cmc di Ravenna, grande impresa che, pur in difficoltà finanziarie e in concordato preventivo, sta riuscendo a garantire il prosieguo delle attività grazie alle risorse del committente che vengono impiegate specificamente per ultimare quest'opera. La prossima tappa consiste nel completamento della copertura e della maggior parte dei lavori alla quota stradale: ciò avverrà entro il prossimo mese di settembre. Tra due mesi, quindi, apparirà ripristinato il percorso della circonvallazione attualmente deviato dal viale Felice Fontana sulle strade secondarie del quartiere di Nesima, circostanza che interessa specialmente la viabilità in direzione di Ognina. Intanto si continuerà a lavorare nel sottosuolo, dove devono essere realizzati gli impianti e mancano gli ultimi 15 metri di collegamento tra il tunnel già realizzato di collegamento con l'ospedale Garibaldi di Nesima e la fermata stessa. Qui, il primo piano mezzanino (dove adesso sono state depositate le numerose scale mobili che dovranno essere installate) sarà uno spazio pubblico, una connessione fruibile a tutti che permetterà di attraversare in tutta la sicurezza la circonvallazione, fungendo da sottopassaggio, senza dover timbrare alcun biglietto, come già avviene nelle fermate di Nesima e San Nullo. Qui, però, gli spazi sono molto maggiori e il collegamento sarà ancora più agevole. Quest'inverno l'opera dovrebbe essere completata e l'apertura al pubblico e quindi all'esercizio della metro di Fontana e Monte Po è prevista per la metà dell'anno prossimo. Prima, però, si conta di riuscire ad aprire la fermata di Cibali: si parla di dicembre di quest'anno. L'occasione è stata utile per aggiornamenti sulle altre tratte da costruire: è di pochi giorni fa l'aggiudicazione dei lavori di completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto al Consorzio Medil, con avvio cantiere programmato per la fine del 2021: tempistica analoga prevista per la tratta Monte Po-Misterbianco. Non sono mai partiti, invece, a causa di un contenzioso, i lavori di ripristino degli ascensori delle fermate metro lungo la tratta Borgo-Galatea, il che rappresenta, purtroppo, un handicap in termini di accessibilità che malauguratamente si protrarrà ancora per tempi indefiniti. I locali commerciali della fermata Giovanni XXIII, invece, saranno messi a disposizione di imprenditori interessati entro il prossimo inverno. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metro di Catania, aggiudicati i lavori della tratta Stesicoro-Aeroporto  

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17 feb 2020

FOTO | Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: lavori a rilento ma non si fermano

di Roberto Lentini

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, gravati dalla crisi dell'azienda costruttrice, procedono a rilento ma non si arrestano. Insieme agli "Amici della Ferrovia di Catania", Mobilita Catania ha visitato i cantieri delle stazioni Monte Po e Fontana della Ferrovia Circumetnea in appalto alla CMC di Ravenna. In questo articolo vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della fermata metro di Monte Po. Essa è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. La nuova stazione sarà a servizio dell’omonimo quartiere, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (in corso di realizzazione) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un ulteriore percorso di accesso, stavolta in superficie, sarà collocato in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C, inizialmente prevista interrata), in Corso Carlo Marx. I lavori, a causa della posizione debitoria di CMC, azienda in crisi che ha richiesto il concordato preventivo, procedono a velocità ridotta. Alla quota ferroviaria è stata realizzata la soletta per accogliere i futuri binari; restano da completare i marciapiedi della stazione e in parte anche i marciapiedi di servizio del tunnel. Nei due piani intermedi tra superficie e piano binari sono state collocate le scale mobili, ma risultano fermi i lavori degli impianti. Progressi più evidenti, invece, in superficie. Sono iniziati i lavori di copertura delle scale di accesso alla stazione e della sistemazione della piccola area adibita a parcheggio; sono inoltre in corso, come detto, gli scavi per la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. I due sottopassaggi sono realizzati con delle paratie di sostegno e l’utilizzo degli “spingi tubo”, previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Ecco le foto della visita in cantiere: A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 8,7 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania  

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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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29 giu 2019

Metropolitana, tutte le novità imminenti: confermata l’apertura domenicale dal 22 settembre

di Andrea Tartaglia

Giornata di festa per la metropolitana di Catania, che celebra il ventesimo anniversario dell'inaugurazione della prima tratta, Borgo-Porto. In una atmosfera gioiosa, presso la stazione metro Giovanni XXIII, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Direttore Generale Fce Salvatore Fiore e quello d’esercizio Sebastiano Gentile, insieme con il delegato del Rettore per la mobilità Giuseppe Inturri, hanno ripercorso la storia dell'"underground" catanese e, soprattutto, presentato il piano di sviluppo della metropolitana. L'importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e i prossimi da assegnare, nonché importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Aggiornamenti di rilievo che non riguardano soltanto il servizio di trasporto metropolitano su ferro, ma anche quello su gomma della Ferrovia Circumetnea. Il Sindaco Pogliese: Un servizio sempre più appetibile per i nostri cittadini, per tutti gli abitanti della provincia e per i tanti turisti. È l’opera infrastrutturale più importante del nostro territorio, il Comune di Catania dà molta attenzione alla Ferrovia Circumetnea. In base alle previsioni, quest’anno i passeggeri della metro saranno oltre sei milioni e mezzo, quando tre anni fa erano poco più di seicentomila. Questo ottimo risultato si deve anche grazie alla brillante iniziativa dell’Università di Catania che permette a tutti i suoi studenti di avvalersi gratuitamente dei mezzi pubblici: un messaggio eccezionale agli studenti del nostro ateneo che rappresentano la nostra futura classe dirigente. Nel 2025 la metropolitana arriverà sino all’aeroporto, ringrazio anche l’assessore regionale Falcone che si è prodigato per ottenere il relativo finanziamento. Un aspetto molto importante anche per l’aeroporto di Catania, non inserito nella rete Ten-T proprio per la mancanza del collegamento ferroviario diretto che sarà garantito dalla metropolitana. Ringrazio tutti gli Ingegneri della Ferrovia Circumetnea che hanno sognato quest’infrastruttura quando sembrava utopia e che oggi è realtà in una città sempre più europea. Ho il piacere di ringraziare i vertici della Fce, “stalkerizzati” dal sottoscritto, che hanno garantito l’apertura domenicale durante eventi quali il Lungomare Fest, la Corri Catania, Cibo Nostrum e altri, e che adesso garantiranno l’apertura domenicale sistematica dal prossimo 22 settembre mentre l’orario di esercizio sarà esteso tutti i giorni sino alle ore 22. L'Ing. Fiore, direttore generale della Fce: È un successo di tutto il sistema, tutti i soggetti coinvolti danno un contributo importante e fondamentale. Anch’io voglio ringraziare in particolare l’Università nella figura del prof. Inturri. Ed ecco le parole del Prof. Inturri, delegato dell'Università di Catania per la mobilità: Sono emozionato in un giorno così importante. Nel 2016 solo uno studente su quattro si recava all’università con i mezzi pubblici. Adesso lo fa il 50% degli studenti, e solo uno su quattro utilizza la macchina. Con i prossimi provvedimenti e le nuove stazioni in centro storico, questi dati non potranno che migliorare ulteriormente. Non dimentichiamo lo straordinario impatto del Metro Shuttle, utilizzatissimo dagli studenti, destinato anch’esso a migliorare: dal prossimo anno accademico, infatti, il metro Shuttle circolerà anche all’interno della cittadella universitaria, agevolando ulteriormente studenti e dipendenti dell’università: verrà ridotta la sosta all’interno della cittadella. Credo che sia un modello da esportare anche per il centro della città. L’Ing. Fiore ha quindi invitato il Prof. La Greca, consulente del sindaco per l’Urbanistica, a prendere la parola. Non posso dimenticare quando si cominciò a parlare di metropolitana di Catania, con una genesi bizzarra perché nata dall’interramento del tracciato esistente. C’era un certo scetticismo, il percorso non appariva ottimale: ma oggi vediamo che è stato uno straordinario esempio di resilienza urbana: oggi la metro la usiamo e ci sentiamo più cittadini del mondo. La nostra città ha fatto un salto di qualità, sia per noi ma anche per chi ci vede dall’esterno. Ho il piacere di annunziare che l’anno prossimo, a maggio, Catania ospiterà un congresso mondiale su mobilità e trasporti. Dati importanti riassunti dall'Ing. Gentile, Direttore d’Esercizio della Fce: dal 23 settembre avremo 996 corse settimanali, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). Con il metro shuttle ci saranno due fermate all’interno della cittadella universitaria. Altra novità: sono già in costruzione dieci nuovi treni, in servizio a partire dal 2021, che rappresentano la prima tranche di un totale previsto di 54 nuovi treni. Un'altra novità importante riguarda la rimodulazione delle linee gommate Fce: non andranno oltre l'asse dei viali e scambieranno con le stazioni di Borgo, Milo e Nesima e il Parcheggio Santa Sofia. Queste, infine, le prossime scadenze: entro fine anno è prevista l'apertura della fermata di Cibali, mentre entro il primo semestre dell'anno prossimo dovrebbero aprire Fontana e Monte Po. Entro quest'estate, inoltre, la pubblicazione del bando per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che si conta di aprire entro il 2025, due anni dopo l'apertura della tratta Nesima-Misterbianco. Per il resto della linea sino a Paternò, il progetto è in fase di completamento. Alla conclusione della conferenza stampa, è stata conferita una targa di riconoscimento all’Ing. Di Marco, artefice, insieme con l’Ing. Abbadessa, della nascita della metropolitana a Catania, quando sembrava qualcosa di inimmaginabile, oltre 30 anni fa. Grande soddisfazione da parte dell'utenza per l'apertura domenicale sistematica della metropolitana, che. come detto, sarà garantita a partire dal 22 settembre, accolta da un applauso. Ulteriore "chicca" della giornata è stata la presentazione dei nuovi treni della metropolitana, già in costruzione (i primi in servizio nel 2021), ai quali dedichiamo un articolo a parte. Ricordiamo che oggi il servizio metro è gratuito per tutta la giornata. In mattinata, sino alle 13, è possibile visitare la cabina di guida degli elettrotreni recandosi al binario 1 della fermata Stesicoro, mentre sino al tardo pomeriggio sarà anche possibile effettuare visite guidate nella DCO (Direzione Centrale Operativa) presso la stazione Borgo, previa prenotazione al numero telefonico 095 541250. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 In arrivo cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana, i primi dieci sono già in costruzione   

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26 giu 2019

Monte Po, si lavora per gli accessi della nuova stazione metro: modifiche alla viabilità nel quartiere

di Andrea Tartaglia

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, portati avanti dall'impresa Cmc di Ravenna, in concordato preventivo, nelle ultime settimane sono ripresi con buona lena e in questa fase procedono alacremente per completare le due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e per chiudere il pozzo di estrazione della talpa lungo la circonvallazione. Quest'ultimo intervento è ormai prossimo alla conclusione: nelle prossime settimane, da cronoprogramma entro luglio, il tratto di viale Felice Fontana compreso tra via Antonio Pacinotti e via Padre Angelo Secchi tornerà all'assetto originario, senza l'attuale restringimento su entrambe le carreggiate. Dureranno ancora per diversi mesi, invece, le deviazioni per la realizzazione della stazione Fontana, all'altezza dell'ospedale Garibaldi di Nesima. Questa stazione, infatti, è stata l'ultima per la quale i lavori sono cominciati e, quindi, è anche quella dove c'è maggior lavoro da completare. In stadio più avanzato, invece, la realizzazione della stazione di Monte Po, che se fino ad ora non aveva avuto alcun impatto sul traffico, grazie alla posizione defilata rispetto agli assi stradali limitrofi, adesso comporterà invece delle modifiche alla viabilità nel quartiere, necessarie per permettere la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. Per questa ragione, sino al 30 maggio 2020 o comunque fino a termine esigenze, è istituito divieto di transito (eccetto addetti ai lavori) nelle seguenti strade: in via Palermo, per 150 metri dalla rotatoria di Monte Po verso est; in via Letterio Lizio Bruno, per 60 metri da via Gaetano Di Giovanni verso nord; in via Serafino Amabile Guastella, per circa 50 metri verso nord. Il traffico proveniente dala rotatoria di Monte Po e diretto in via Palermo, sarà deviato lungo le vie Serafino Amabile Guastella, via Gaetano Di Giovanni e via Letterio Lizio Bruno. Nell'area interessata è stata già disposta apposita segnaletica. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori    

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