Articolo
26 set 2020

Nuovi orari della metropolitana di Catania: rivolta sui social network

di Andrea Tartaglia

Con un comunicato apparso sulla sua pagina ufficiale Facebook, la Ferrovia Circumetnea ha annunciato i nuovi orari della metropolitana di Catania in vigore da lunedì 28 settembre 2020. La metropolitana sarà aperta solo nei giorni feriali dalle ore 6:40 (prima partenza da Nesima per Stesicoro) alle ore 21:00 (ultima partenza da Stesicoro per Nesima), con una frequenza di 15 minuti per tutto l'orario di esercizio, su entrambe le direzioni. Con la ripresa delle attività scolastiche e la gestione meno restrittiva dell'emergenza sanitaria da Sars-Cov2, l'annuncio dei nuovi orari era particolarmente atteso, visto che il servizio era stato pesantemente ridimensionato per via dell'emergenza sanitaria che aveva visto prima, addirittura, la chiusura del servizio dal 13 marzo al 10 maggio scorsi, e quindi l'attuale servizio "a singhiozzo" con frequenze peggiorate, chiusura serale anticipata e chiusura nei giorni festivi. Rispetto agli orari in vigore dall'11 maggio, quindi, l'unico miglioramento rimane l'innalzamento della frequenza pomeridiana da 20 a 15 minuti. Per il resto, però, gli orari annunciati riportano la metropolitana indietro di quattro anni, quando la tratta in servizio era la Borgo-Porto (solo 3,8 km di linea) e l'utenza molto inferiore all'attuale (circa 600.000 passeggeri annui a fronte dei 7 milioni del 2019 sulla tratta Nesima-Stesicoro di 7 km). Già da diverse settimane la metropolitana di Catania appare nuovamente piuttosto affollata, con frequenti assembramenti, e la ripresa di quasi tutte le attività scolastiche e lavorative in città rende la linea metropolitana strategica per la mobilità locale. È vero che, a Catania come altrove, è prevedibile un minore accesso da parte di studenti universitari per via delle misure AntiCovid ancora in vigore, con molte attività e lezioni svolte per via telematica, e certamente gli iscritti all'Università rappresentano una fetta importante dell'utenza della metro etnea, ma si tratta di un servizio di trasporto pubblico che si rivolge a tutti, non solo a una categoria, e che per tutti dev'essere garantito al meglio delle sue possibilità, anche per mantenere e incentivare il ricorso alla mobilità sostenibile. Parallelamente, va annotata pure la sospensione del servizio del Metro Shuttle, eccellente esempio di mobilità sostenibile, che verrà sostituito da una linea gestita dall'Amt di cui si attende di conoscere i dettagli. All'annuncio dei "nuovi" orari della metropolitana di Catania, sui social network è esplosa la rabbia degli utenti e le critiche sono fioccate sul profilo ufficiale Facebook della Ferrovia Circumetnea. Particolarmente avvertite, com'è normale, la mancanza del servizio nei giorni festivi (che era stato introdotto solo un anno fa) ma anche l'orario di chiusura, che rende impossibile a molti lavoratori avvalersi della metropolitana, e la frequenza di 15 minuti (rispetto ai 10 pre-Covid) che, oltretutto, rende i vagoni più affollati, in conflitto con le misure per limitare l'emergenza sanitaria.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Sospeso il servizio del Metro Shuttle Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 set 2020

Ferrovia Circumetnea, tagli alle tratte: Falcone convoca azienda e sindacati

di Mobilita Catania

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico sulle nuove tariffe Fce e sul ridimensionamento della tratta ferroviaria Riposto-Catania. «Le preoccupazioni di lavoratori e utenti, di cui abbiamo letto in questi giorni, riguardo qualità e quantità dei servizi della Ferrovia Circumetnea sono le stesse del Governo Musumeci. A giorni convocheremo un tavolo con la governance dell'azienda e i sindacati per discutere dei paventati ridimensionamenti su corse e tratte, specie fra Riposto e Catania, nonché del nuovo sistema tariffario. La Ferrovia Circumetnea rappresenta uno straordinario patrimonio infrastrutturale che, per l'intera area etnea, deve funzionare da perno per un efficiente sistema di mobilità integrata provinciale, nonché da risorsa per gli scambi commerciali e il turismo. Per questo deve tenere conto della domanda di servizi del territorio».    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 lug 2020

Metro Catania, fermata Fontana: si lavora alacremente, a settembre riapre la circonvallazione

di Andrea Tartaglia

Stamane ha avuto luogo la visita dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, presso la costruenda fermata Fontana della metropolitana di Catania, che sta sorgendo nel sottosuolo dell'omonimo viale. Accompagnato dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e dal Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore,  l'assessore ha preso visione dello stato dei lavori dell'imponente fermata che, una volta completata, sarà la più grande dell'intera linea metropolitana, assieme alla vicina fermata di Monte Po, che sorge circa 700 metri più a ovest. I lavori sono condotti dalla Cmc di Ravenna, grande impresa che, pur in difficoltà finanziarie e in concordato preventivo, sta riuscendo a garantire il prosieguo delle attività grazie alle risorse del committente che vengono impiegate specificamente per ultimare quest'opera. La prossima tappa consiste nel completamento della copertura e della maggior parte dei lavori alla quota stradale: ciò avverrà entro il prossimo mese di settembre. Tra due mesi, quindi, apparirà ripristinato il percorso della circonvallazione attualmente deviato dal viale Felice Fontana sulle strade secondarie del quartiere di Nesima, circostanza che interessa specialmente la viabilità in direzione di Ognina. Intanto si continuerà a lavorare nel sottosuolo, dove devono essere realizzati gli impianti e mancano gli ultimi 15 metri di collegamento tra il tunnel già realizzato di collegamento con l'ospedale Garibaldi di Nesima e la fermata stessa. Qui, il primo piano mezzanino (dove adesso sono state depositate le numerose scale mobili che dovranno essere installate) sarà uno spazio pubblico, una connessione fruibile a tutti che permetterà di attraversare in tutta la sicurezza la circonvallazione, fungendo da sottopassaggio, senza dover timbrare alcun biglietto, come già avviene nelle fermate di Nesima e San Nullo. Qui, però, gli spazi sono molto maggiori e il collegamento sarà ancora più agevole. Quest'inverno l'opera dovrebbe essere completata e l'apertura al pubblico e quindi all'esercizio della metro di Fontana e Monte Po è prevista per la metà dell'anno prossimo. Prima, però, si conta di riuscire ad aprire la fermata di Cibali: si parla di dicembre di quest'anno. L'occasione è stata utile per aggiornamenti sulle altre tratte da costruire: è di pochi giorni fa l'aggiudicazione dei lavori di completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto al Consorzio Medil, con avvio cantiere programmato per la fine del 2021: tempistica analoga prevista per la tratta Monte Po-Misterbianco. Non sono mai partiti, invece, a causa di un contenzioso, i lavori di ripristino degli ascensori delle fermate metro lungo la tratta Borgo-Galatea, il che rappresenta, purtroppo, un handicap in termini di accessibilità che malauguratamente si protrarrà ancora per tempi indefiniti. I locali commerciali della fermata Giovanni XXIII, invece, saranno messi a disposizione di imprenditori interessati entro il prossimo inverno. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metro di Catania, aggiudicati i lavori della tratta Stesicoro-Aeroporto  

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
21 giu 2020

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente la sua rete si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è sospeso.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. Nel 2019 sono stati superati i sei milioni di passeggeri, ma il dato preciso non è mai stato comunicato. I treni partono tutti i giorni dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima (8:30 nei giorni festivi) e alle ore 7:00 da Stesicoro (8:55 nei giorni festivi); le ultime alle ore 21:30 da Nesima e alle ore 22:00 da Stesicoro. La frequenza, da lunedì a venerdì, è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio, mentre è di una corsa ogni quarto d'ora durante tutto l'orario d'esercizio del sabato e dei giorni festivi. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la tunnel boring machine, abbatte il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello in prossimità dell'allora costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno viene abbattuto il secondo diaframma presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma ha luogo il primo marzo 2018. Abbattimento del diaframma presso la stazione di Monte Po: Il video dell’abbattimento del diaframma presso la stazione di Fontana: Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della tratta Monte Po - Nesima: A fine marzo 2018 la TBM della tratta Nesima-Monte Po, ultimata la galleria, viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Il pozzo di estrazione viene chiuso e l'asse viario soprastante ripristinato. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM in circonvallazione: Il 29 giugno 2019 la Ferrovia Circumetnea ha festeggiato i 20 anni dell'infrastruttura. L’importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione Giovanni XXIII, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e da assegnare, nonché aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Nel 2020, a causa della pandemia da Sars-Cov2, la linea metropolitana è rimasta chiusa al pubblico per circa due mesi, dal 13 marzo al 10 maggio. IL PRESENTE Questa la situazione attuale della linea metropolitana di Catania: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), a doppio binario, interamente interrati, con 9 stazioni; 1,8 km chiusi all'esercizio passeggeri (diramazione Galatea-Porto), utilizzati per movimentazione e ricovero materiale rotabile; 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), galleria ultimata e 2  nuove stazioni in via di completamento; 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel), in corso di realizzazione.   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Nesima (già esistente) Fontana (Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima) Monte Po I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2019 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2020. Entro i primi mesi del 2021, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo (solo per la realizzazione della galleria) e, secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico a metà degli anni venti: si è già svolta la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019 e al successivo decreto di finanziamento della Regione Siciliana. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud di Catania e i paesi etnei della fascia pedemontana nell'hinterland nord-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. A conclusione di questa fase, dunque, la linea metropolitana di Catania si estenderà per 47 km con 39 stazioni, di cui 21 nel comune di Catania. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2020

La mobilità nella fase 2 a Catania: AMT, FCE, strisce blu | TUTTE LE INFO

di Mobilita Catania

AMT, Azienda Metropolitana Trasporti, informa l’utenza che dal 18 maggio, il servizio dei bus urbani a Catania è stato rimodulato e ulteriormente potenziato. I nuovi orari continueranno a garantire la copertura del servizio dalle ore 06:00 alle 21:00 seppur con frequenze riprogrammate e si possono consultare ai seguenti link: Orario Feriale, Orario Festivo. Ferrovia Circumetnea comunica che, da lunedì 18 maggio, entreranno in vigore i nuovi orari dei servizi extraurbani che saranno assicurati fino a nuova comunicazione a mezzo autobus, consultabili a questi link: ORARIO METRO SHUTTLE, ORARIO Castiglione Linguaglossa Riposto, ORARIO Catania Adrano Randazzo, ORARIO Randazzo Adrano Catania, ORARIO Randazzo Catania VIA A18. SoStare, azienda che ha in gestione la sosta nel territorio di Catania, informa che, a partire dalla medesima data, le strisce blu in tutta la città di Catania ritornano ad essere attive ed a pagamento. Per limitare l’accesso degli utenti all'interno degli uffici di SoStare, è previsto che gli utenti residenti che hanno attivato e pagato un abbonamento per il periodo di sospensione recupereranno i giorni non usufruiti mediante l’automatica proroga della scadenza per lo stesso numero di giorni pagati ma non utilizzati. La nuova data di scadenza del proprio abbonamento potrà essere visionata all'interno dell’area riservata accedendo con le credenziali già in possesso. Coloro i quali dovranno procedere al rinnovo o volessero attivare un nuovo abbonamento dovranno utilizzare l’apposita piattaforma on-line raggiungibile al seguente indirizzo: https://pass.brav.it/catania/FrontOffice o mediante bonifico bancario. Per informazioni rivolgersi all’ufficio abbonamenti dalle ore 08:00 alle ore 15:00, dal lunedì al venerdì, ai numeri 095 3529929, 095 3529912 oppure 095 3529931.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2020

Coronavirus | Riapre la metropolitana dopo due mesi di stop. Precauzioni e distanziamento sociale

di Andrea Tartaglia

Dopo ben due mesi di "storico" stop (dallo scorso 13 marzo) a causa della pandemia da Sars-CoV2 , lunedì 11 maggio la metropolitana di Catania riaprirà finalmente i battenti. La più efficiente infrastruttura di trasporto pubblico in Sicilia tornerà dunque a offrire il suo prezioso servizio, seppur rivolgendosi a un'utenza ancora ridotta rispetto a quella tradizionale, giacché scuole e università sono chiuse e non tutte le attività commerciali sono riaperte. Nonostante ciò, l'importanza di garantire il servizio di trasporto pubblico ha prevalso sulle innegabili ripercussioni economiche negative: sanificare quotidianamente treni e stazioni, apporre nuova, apposita segnaletica ed effettuare controlli e monitoraggi continui, a fronte di una minore bigliettazione, rappresenta certamente un sforzo importante da parte della Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana. Ma è giusto così: bisogna scoraggiare il più possibile l'uso dell'auto privata, per evitare congestione e inquinamento e salvaguardare la qualità dell'ambiente urbano, e offrire un valido supporto al servizio dei bus urbani dell'Amt, già in difficoltà a causa delle ridotte capacità dei mezzi a fronte di una domanda di trasporto ancora importante. Non sarà, in ogni caso, un ritorno alla normalità: dovranno essere rispettate tutte le regole di contingentamento e distanziamento sociale imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La capacità di ogni convoglio, che normalmente è di 442 passeggeri, sarà limitata a poche decine di unità: solo 36 posti a sedere in tutto il treno (come mostra la foto in copertina, adesivi indicheranno dove non sarà consentito sedersi) a cui si aggiungeranno quasi altrettanti posti in piedi: 66 posti la capienza totale. Per accedere sarà obbligatorio indossare mascherine, mentre l'impiego di guanti sarà raccomandato. I flussi di passeggeri saranno separati in entrata e in uscita, secondo un piano di utilizzo esclusivo di alcuni varchi e delle rampe di accesso alle stazioni, come da segnaletica in loco. In banchina, speciali indicazioni sul pavimento indicheranno all'utenza dove attendere il treno, per evitare assembramenti. La frequenza sarà limitata a corse ogni 15 minuti in prima fascia oraria (sino alle 15:00) e ogni 20 minuti in quella pomeridiana, con orario di esercizio ridotto e rimodulato dalle 6:40 alle 21, orario dell'ultima corsa in partenza da Stesicoro. Qualora si rendesse necessario, in base all'affluenza, sarà possibile migliorare la frequenza in tempo reale, a fronte di un'eventuale domanda non soddisfatta dalla turnazione iniziale prevista. Torna, infine, la chiusura nei giorni festivi. Per tornare alle scene che erano divenute una piacevole consuetudine, cioè quella di una metro affollata e aperta tutti i giorni in orari più ampi e con migliori frequenze, bisognerà, con ogni probabilità, aspettare settembre e la riapertura di scuole e Università. Sperando che, nel frattempo, l'emergenza sanitaria possa stabilizzarsi nella fase di "convivenza" con il coronavirus sotto controllo, in attesa del vaccino. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania Parcheggio scambiatore Santa Sofia  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 mag 2020

Coronavirus | Metropolitana, la “fase 2″ comincia mantenendo il servizio sospeso. Bus sostitutivi ogni 15′

di Andrea Tartaglia

La cosiddetta "Fase 2" dell'emergenza sanitaria in atto dovuta alla pandemia del Covid19 comincia lunedì 4 maggio con l'allentamento delle misure restrittive e una maggiore possibilità di spostamento da parte della popolazione, insieme con la riapertura di diverse attività produttive e commerciali. Tuttavia, in questi primi giorni della nuova fase permarranno le modifiche ai servizi di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea (metropolitana, servizio ferroviario di superficie e autolinee), con gli orari e l'offerta di trasporto di seguito riportati: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania * Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo * per quanto concerne il servizio sostitutivo della metro, saranno aggiunte nuove corse ai minuti 15 e 45 in modo da avere corse ogni quarto d'ora. In caso di maggiore domanda di trasporto, la Ferrovia Circumetnea ha già disposto eventuali corse aggiuntive, anche per quanto riguarda gli altri servizi sulle altre direttrici. Tali orari e servizi saranno in vigore sino a nuove disposizioni. Ma la metropolitana, anche in conseguenza della spinta dell'Amministrazione Comunale di Catania, dovrebbe riaprire i battenti "in tempi brevi", come detto dal Direttore Generale della Fce, permettendone così l'utilizzo, naturalmente nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e utilizzando dispositivi protettivi quali mascherine, forse già dalle prossime settimane. È probabile che la Ferrovia Circumetnea decida anche in base all'utenza che si registrerà in questo lasso di tempo il ripristino dei servizi consueti o meno, pure in considerazione che dal 18 maggio dovrebbero ulteriormente crescere le attività riaperte in Sicilia. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia" Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

Leggi tutto    Commenti 0