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20 gen 2018

Piccola rivoluzione in centro storico: nuova navetta, parcheggio convenzionato e lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante

di Mobilita Catania

Incentivi per l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt in via Plebiscito, nuova navetta ogni 10 minuti collegata con parcheggio e con metropolitana, lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante: queste le mosse che il Comune di Catania si appresta a compiere per migliorare qualità, accesibilità e vivibilità nel centro storico etneo. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco: "Abbiamo studiato un piano integrato di concerto con gli esperti dell'Università di Catania. Ci saranno incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della Metro". Il presidente dell'Amt, Puccio La Rosa: "Ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel Centro storico". L'assessore alla Mobilità, Rosario D'Agata: "L'input ci è venuto dalle associazioni per la Mobilità sostenibile". "I punti cardine di un Piano integrato della Mobilità per piazza Dante e il centro storico, studiato di concerto con gli esperti dell'Università, sono stati fissati durante un tavolo operativo svoltosi nella sede dell'Assessorato alla Mobilità". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando che esso prevede  "Incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt di via Plebiscito e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della metro che consentiranno di decongestionare la magnifica piazza Dante, oggi soffocata dalle automobili". Al tavolo operativo hanno preso parte gli assessori alla Mobilità Rosario D'Agata e alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, il presidente dell'Amt Puccio La Rosa, il delegato del rettore per la Mobilità, prof. Giuseppe Inturri, il consulente del Sindaco Enzo Condorelli, il commissario Gaspare Morsellino per la Polizia municipale e dirigenti e funzionari dell'Amt e del Comune di Catania. L'obiettivo del Tavolo è la riqualificazione di piazza Dante attraverso, appunto, l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt, capiente 250 posti. Questo potrà essere utilizzato per decongestionare l'area attorno al Monastero dei Benedettini che giunge fino alla via Plebiscito. A questo obiettivo si giungerà in più step. Il primo, dalla prossima settimana, prevede la presenza di Vigili urbani con una contestuale operazione di informazione diretta a chi parcheggia attualmente in piazza Dante. "Verrà spiegato - ha detto La Rosa - che sarà possibile fruire del parcheggio a costi estremamente contenuti, con abbonamenti mensili da 25 euro per mezza giornata e 40 per quella intera riservati a mondo universitario e residenti. Gli utenti del parcheggio potranno utilizzare, gratuitamente, un bus navetta denominato 504M Catania centro, che collegherà con una frequenza di dieci minuti il parcheggio con tutto il centro storico e in particolare con la fermata della metropolitana di piazza Stesicoro. Questo ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel centro storico". "L'imput per dar vita a questo Piano - ha aggiunto D'Agata- ci è venuto, oltre che dal sindaco Bianco, anche dalle associazioni cittadine che si impegnano per la Mobilità sostenibile. E nuove importanti iniziative sono allo studio. I problemi del traffico e del parcheggio selvaggio a Catania possono essere risolti soltanto con un cambiamento culturale. Siamo convinti che la navetta 504M Catania centro, che potrà essere utilizzata anche dai possessori di normale biglietto Amt, rappresenterà una scoperta per i catanesi: si renderanno conto che è possibile lasciare a casa l'automobile e muoversi velocemente con i mezzi pubblici". Per quanto riguarda la tempistica dell'operazione, gli abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 29 gennaio nel Parcheggio di via Plebiscito 747 o nell'Ufficio abbonamenti dell'Amt di via Sant'Euplio 168. La navetta 504M Catania centro comincerà le sue corse a partire dal giorno dieci di febbraio.  "Non stressarti a cercare parcheggio in centro". È questo lo slogan utilizzato da Amt per pubblicizzare il nuovo parcheggio R1 in funzione dall'8 dicembre 2017 e che dal prossimo 10 febbraio, dunque, sarà servito da una navetta ogni 10 minuti di attraversamento del centro storico e di collegamento con la metropolitana. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Nell'insieme, la mobilità sostenibile offre sempre più possibilità in città. Ad esempio, con un totale di appena due euro (due biglietti da 90 minuti metro Fce e dell'Amt) si potrà lasciare l'auto al parcheggio scambiatore Santa Sofia di via Zenone, al limite nord del Comune di Catania, servirsi del metro shuttle fino alla stazione metro Milo, da qui raggiungere in pochi minuti Stesicoro dove trovare la navetta Amt per piazza Dante e via Plebiscito. E ritorno.

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11 dic 2017

FOTO | Corso Martiri della Libertà, avviati oggi i primi quattro cantieri

di Andrea Tartaglia

Circa mezzo secolo di attesa. Ma quella che è stata crisi, abbandono e quindi degrado per una vasta area in pieno centro, a Catania, negli ultimi anni si è quantomeno convertita in una grande opportunità di rigenerazione urbana. Una rigenerazione che porta la firma di un architetto importante, Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano, che con questo progetto per il capoluogo etneo ha già raccolto consensi, premi e riconoscimenti in Italia e all'estero. Un'opportunità, dunque, che prende il via oggi: il sindaco di Catania, Enzo Bianco, non ha nascosto l'entusiasmo di poter finalmente dare l'avvio concreto -quello fatto di cantieri e lavori in corso- al completamento del risanamento del rione di San Berillo, la ferita aperta nel cuore di Catania da tanti, troppi anni. È solo una prima tranche di lavori, è vero, ma è l'inizio. Il meccanismo è stato avviato: adesso bisognerà semplicemente continuare a remare tutti nella stessa direzione affinché l'intero programma di interventi possa compiersi. Ecco evidenziate in rosso le aree oggetto di intervento in questa prima fase: Il termine previsto per la conclusione dei lavori è di sei mesi (183 giorni, per la precisione) a partire da oggi. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. I lavori saranno condotti dal Consorzio stabile costruttori di Maletto (Catania). Per questa prima tranche di lavori, l'impegno economico è di 1.919.800 di euro, di cui 52.244 euro per oneri di sicurezza. Di seguito la descrizione di come saranno le aree interessate dai lavori: Area Vp3 Il progetto riguarda la realizzazione di una piazza di superficie pari a ca. 1000 mq, in prossimità di Piazza Grenoble, tra via Maddem e via Castiglione, primo elemento dell’area dove si era inizialmente ipotizzato potesse sorgere il nuovo mercato coperto (opera sulle cui sorti dovrà decidere la prossima amministrazione comunale). Ispirata alle piazze alberate catanesi, un filtro verde di Albizie qui creerà aree ombreggiate di sosta riparate dalla strada, mentre il disegno della pavimentazione indirizzerà e accompagnerà i flussi pedonali. Area VP4 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato lungo corso Martiri della Libertà, ad angolo con via Francesco Crispi, a nord dell'abside della chiesa del Crocifisso della Buona Morte, e prevede la realizzazione di un tratto di viale con una quinta verde sulla chiesa a sud, formata da un agrumeto con spazi attrezzati per la sosta dei pedoni. La fascia pavimentata sarà ombreggiata da un filare di Ceratonia siliqua (gen. maschile), con sedute tra gli alberi. Area VP5 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato nel tratto di via Fischetti tra corso Martiri della libertà e via Archimede e prevede la realizzazione di un’area pedonale che sarà pavimentata in lastre in monostrato vulcanico intervallato da aiuole con alberi e arbusti. Sarà attrezzata con sedute e cestini portarifiuti. In corrispondenza dei lati lunghi, in attesa dei lavori nei lotti confinanti, si prevede la realizzazione di schermature realizzate tramite doghe in larice ricoperte a tratti da rampicanti. Area VP6 Il progetto riguarda la realizzazione di una vasta area a verde attrezzato posta lungo corso Martiri della libertà, contigua all'Istituto Scolastico Amerigo Vespucci, e prevede la realizzazione di un tratto del viale previsto dal masterplan di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. A sud-ovest dell’area si realizzerà un campo polisportivo. Il tratto lungo il corso sarà pavimentato con lastre in monostrato vulcanico e corredato da un doppio filare alberato e da sedute. A ridosso dell’istituto Pascoli, è prevista la realizzazione di una quinta verde formata da un agrumeto intervallato da spazi attrezzati per la sosta e da un’area a gioco per bambini. Il PROSSIMO STEP Il cronoprogramma prevede nel breve termine la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018. Secondo il Comune di Catania, il bando di gara potrà essere pubblicato tra marzo ed aprile prossimi. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, ecco la scheda dell’opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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30 nov 2017

City Lab: servizi gratuiti di internet point, alfabetizzazione e palestra informatica

di Mobilita Catania

L'iniziativa è promossa dall'assessorato alla Pubblica istruzione e pari opportunità nell'ambito di un progetto volto a contrastare il divario digitale e ad offrire quindi a tutti i cittadini la possibilità di usare il computer e navigare in internet.   Nel City Lab di via Sant'Agata 3 sono fruibili gratuitamente i servizi di internet point, palestra informatica e alfabetizzazione informatica promossi dall'assessorato alla Pubblica istruzione, sport e pari opportunità. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Interventi di alfabetizzazione informatica per la diffusione della cultura digitale", che ha l'obiettivo di contrastare il divario digitale e offrire quindi la possibilità a tutti i cittadini di usare il computer e navigare in internet. L'internet point, in particolare, offre postazioni con connessione internet da poter utilizzare in piena autonomia; il servizio di alfabetizzazione informatica è rivolto ai cittadini che non hanno conoscenze informatiche e prevede moduli di affiancamento con il supporto di personale competente. Il programma dei moduli è finalizzato all'apprendimento delle nozioni di base per l'utilizzo del computer, del software di videoscrittura (word), della navigazione in internet e della posta elettronica. La palestra informatica è adatta a chi sa usare il computer ma ha la necessità di approfondire alcune tematiche usufruendo di brevi moduli di affiancamento: gli utenti impareranno anche a utilizzare i servizi online messi a disposizione dall'amministrazione per interagire al meglio con le istituzioni. Per accedere ai servizi del City Lab, gratuiti e aperti a tutti i cittadini, basta iscriversi, con un valido documento di riconoscimento, compilando un modulo di registrazione. Gli uffici di via Sant'Agata 3 ricevono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Comune o telefonare ai numeri 095 742 55 49/ 50/53.

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29 nov 2017

Risparmiare con i rifiuti: arriva il cassonetto intelligente nel comune etneo di Sant’Alfio

di Roberto Lentini

Il consumo mondiale di contenitori di bevande ogni anno si attesta intorno 1.800 miliardi: una enorme quantità di materiale da imballaggio che può essere raccolto e riutilizzato o riciclato. La corretta gestione degli imballaggi usati conserva risorse preziose come l'energia, l'acqua e il petrolio e riduce le emissioni di gas serra. Interessante diventa quindi l'iniziativa del comune di Sant'Alfio per la raccolta di bottiglie di plastica. Parte infatti da oggi il progetto Reverse Vending Machine, distributori automatici che funzionano in modo “invertito”: invece di espellere prodotti nuovi, raccolgono prodotti finiti e li riciclano automaticamente. In via Etna, davanti la Pinacoteca Comunale, è stato installato un Reverse Vending Machine in cui è possibile conferire bottiglie di plastica e lattine di alluminio. Al raggiungimento di 30 punti nell'arco di un mese, è possibile usufruire di uno sconto sugli acquisti presso i seguenti negozi convenzionati: La Romana" di Borzì Fabrizio, Via delle Scuole; AgriFerr" di Turrisi Maria, Via Etna; Macelleria Trovato", Via Vittorio Emanuele Non sembra molto come incentivo, ma pensate quanto si potrebbe risparmiare, dopo una festa, con tutte le bottiglie delle bevande da poter riciclare con grande beneficio per l'ambiente. L'utilizzo delle "Reverse Vending Machine" è un business in continua crescita e che sta ricevendo molte attenzioni e grandi sforzi di innovazione.    

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18 ott 2017

La tangenziale di Catania sarà “smart road”: intesa ANAS-Comune per la città intelligente

di Mobilita Catania

Smart city 2.0: Anas e Comune di Catania firmano il protocollo per una città intelligente, digitalizzata e sostenibile Il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il Sindaco di Catania Enzo Bianco hanno sottoscritto oggi, presso la Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il protocollo d'intesa per individuare le iniziative di innovazione urbana sui temi dell'efficientamento energetico, della mobilità sostenibile, dell'agenda digitale e della governance urbana con l'obiettivo di condurre Catania tra le prime smart city europee. "La Smart City di Catania – ha spiegato il Presidente di Anas Armani – è un progetto in sinergia con la Smart Road della Tangenziale di Catania per la realizzazione di servizi e sistemi intelligenti dei quali beneficeranno cittadini, turisti, aziende e amministrazioni". Erano presenti, tra gli altri, Ugo Dibennardo Direttore Operation e Coordinamento Territoriale di Anas e Fabio Finocchiaro Direttore Manutenzione e Servizi Tecnici del Comune di Catania. "Anas negli ultimi anni – ha dichiarato il Presidente Gianni Vittorio Armani – sta puntando sulla ricerca e sulla Information and Communications Technology. I veicoli si stanno evolvendo ed è giusto che gli investimenti sulle strade non riguardino solo infrastrutture civili ma anche sperimentazione e innovazione tecnologica. Lavoreremo in sinergia con il Comune affinché Catania sia una smart city 2.0: una città connessa, sicura e green, gli stessi obiettivi della smart road Anas". L'azienda ha già avviato un importante piano nazionale sulle smart road. La A2 'Autostrada del Mediterraneo' sarà la prima in Italia, con l'obiettivo di estendere progressivamente queste tecnologie all'intera rete stradale e autostradale Anas, che permetteranno la comunicazione tra auto e strada offrendo una maggiore sicurezza e una rapida fruizione dei servizi di infomobilità e connettività. Il piano nazionale Anas prevede la trasformazione in smart road anche della autostrada A19 "Palermo-Catania" con un investimento di 20 milioni di euro, oltre al piano di lavori in corso per la Manutenzione Straordinaria, adeguamenti e messa in sicurezza da 870 milioni. Con questo protocollo con il Comune di Catania, Anas fornisce la propria esperienza e know how sulle smart road nel progetto della Smart City, contribuendo nell'ideazione, progettazione e realizzazione di servizi da sviluppare con il Comune. Nello specifico, la tangenziale di Catania, - una delle arterie Anas più trafficate del Sud Italia con punte di traffico che in alcuni periodi dell'anno raggiungono i 100.000 veicoli/giorno - sarà dotata di sistemi smart road che la trasformeranno in una vera e propria dorsale tecnologica, canale di comunicazione e collettore di big data da e per la Smart City. "La Tangenziale di Catania – ha dichiarato il Sindaco Enzo Bianco – raggiunge volumi di traffico da vera città metropolitana e, pertanto, Anas investirà risorse importanti. La Tangenziale diventerà nel tempo a tre corsie ma nel breve periodo sarà possibile, grazie ad un sistema tecnologico molto avanzato, utilizzare la corsia di emergenza come terza corsia nei momenti di maggiore traffico, tranne in caso di incidenti o veicoli in panne. Offriremo inoltre servizi wifi collegati con tutta la città che ci daranno informazioni sul traffico, su blocchi della circolazione stradale o sul numero di posti liberi nei parcheggi cittadini. L'Anas – ha concluso Bianco- ci ha dato la disponibilità a prendere in carico l'Asse dei servizi e creare una rotatoria, in uscita dalla Tangenziale, per andare verso l'aeroporto". Saranno implementati i sistemi di connettività sia Wired che Wireless di diversa tecnologia per permettere la connettività di persone, veicoli e oggetti. Le persone e i veicoli in movimento, attraverso sistemi Wi-Fi dedicati, si connetteranno alle piattaforme di gestione della rete per usufruire di servizi per la sicurezza e la mobilità quali: infotraffico/percorsi alternativi, condizioni meteo, trasporto locale, punti di interesse turistico, negozi, assistenze speciali, servizi offerti dalle amministrazioni, tutto direttamente in viva voce in auto. Inoltre, nel prossimo futuro le tecnologie installate permetteranno la comunicazione Vehicle To Infrastructure per la guida assistita ed autonoma. La tecnologia IoT (Internet of Things) permetterà il monitoraggio dell'ambiente cittadino, delle infrastrutture a servizio della città, la gestione del traffico, dei mezzi pubblici, l'efficientamento energetico. Tutte le tecnologie di comunicazione forniranno servizi di informazione fruibili e accessibili, a beneficio della qualità della vita dei cittadini. Smart city è anche sicurezza: il progetto prevede sistemi di videosorveglianza digitale attraverso Smart Camera ad alta definizione e l'uso di piattaforme avanzate di analisi video in grado di riconoscere le  situazioni di pericolo, per la lettura delle targhe, della circolazione di merci pericolose ed infiammabili, di monitorare gli ingresso nelle ZTL. Saranno messe a disposizione dei cittadini App per la mobilità e i servizi che aumenteranno efficienza e rapidità degli spostamenti, incrementare l'uso di veicoli green e dei mezzi pubblici, fornire servizi di mobilità alternativi anche grazie allo Smart Parking, riducendo le emissioni di CO2 ed il traffico cittadino con aumento della qualità della vita e rispetto per l'ambiente. Il progetto smart city 2.0 ha come obiettivo la piena sostenibilità economica e ambientale.

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07 set 2017

Dov’è disponibile la fibra ottica ultraveloce a Catania? Il punto sui lavori a un anno dall’inizio

di Amedeo Paladino

Nel mese di luglio dello scorso anno il Comune di Catania ha firmato una convenzione con Enel Open Fiber (Eof), joint venture tra Enel e Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo,  la gestione e la manutenzione di una infrastruttura per la banda ultra larga in fibra ottica di ultima generazione. Facciamo il punto sull'avanzamento dei lavori. ARTICOLO AGGIORNATO A DICEMBRE 2017  Il progetto Open Fiber prevede che la fibra ottica venga portata fino a casa dei clienti in modalità Fiber to the Home (FTTH) in grado di supportare velocità di trasmissione fino a 1 Gbps, sia in download che in upload. Catania è stata tra le prime 5 città italiane e prima in Sicilia che ha visto l'implementazione della nuova infrastruttura tecnologica: nella città etnea l’investimento, interamente sostenuto da Open Fiber, è di circa 30 milioni di euro per oltre 500 chilometri di fibra (200 km di rete interrata e 360 km di rete aerea). I lavori sono stati avviati a settembre 2016 con l'obiettivo è raggiungere 115mila unità immobiliari entro il 2018; nel mese di aprile 2017 è partita la commercializzazione della fibra ultra veloce di Open Fiber in 20.500 unità immobiliari già cablate a Catania che potranno sfruttare la rete di ultima generazione FTTH attraverso gli operatori-partner WindTre e Vodafone. Gli scorsi mesi si sono sollevate critiche per i disagi causati dai lavori per la messa in opera della fibra ottica. L'implementazione della banda ultra larga avviene tramite piccoli cantieri in cui gli scavi sono effettuati attraverso minitrincee di 5 cm di larghezza, che in attesa della posa del nuovo tappetino di asfalto vengono riempite temporaneamente per permettere al terreno di assestarsi. Laddove non è necessario lo scavo a cielo aperto i cavi sono posati in modalità aerea attraverso i pali già presenti. Ad un anno di distanza dall'inizio dei lavori, fibra ultra veloce di Open Fiber ha raggiunto molte aree della città: già completata la cablatura dei quartieri di Picanello, San Giovanni Galermo e Trappeto Sud. Per verificare se il proprio domicilio è stato raggiunto dalla fibra ottica è possibile consultare il sito internet dedicato al progetto Open Fiber.  

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Proposta
22 lug 2017

Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro

di Andrea Tartaglia

Chi ricorda come si presentava, sino a qualche anno fa, quella porzione di piazza Stesicoro di fronte all'ex Teatro Olympia, pregiato esempio di liberty catanese dove si esibì anche il grande Antonio De Curtis, oggi sede di un fast food? Un'accozzaglia di auto e moto, disordine, non certo un angolo di città di qualità, nonostante la presenza di begli edifici storici. Ebbene, è stato sufficiente sottrarre al traffico quel piccolo tratto di strada, del tutto ininfluente ai fini viabilistici, per creare un nuovo piccolo spazio di pregio, pedonale, con alberi ombrosi e rinfrescanti d'estate e panchine su cui poter fare una pausa nel corso di una bella passeggiata in centro, raggiungibile dalla vicinissima stazione della metropolitana. Anche in via Sant'Euplio, uno spazio prima relegato a parcheggio, dimora incontrastata di parcheggiatori abusivi, c'è un piccolo spazio urbano oggetto di un semplice intervento di riqualificazione che ha consente ai catanesi e  ai turisti la possibilità di percorrere la strada alberata, almeno nello spazio antistante la banca che si è fatta carico dei lavori, con ampi spazi attrezzati a disposizione. Mentre nei pressi di via Pacini, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, un'ampio reticolo di stradine con al centro piazza Giuseppe Sciuti recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione e arredo urbano. Come non citare, anche, la felicissima esperienza di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet compreso tra la Villa Pacini e Porta Uzeda, nonostante l'apertura al traffico notturna, per il momento, ne impedisce un'auspicabile e più completa riqualificazione in termini di pavimentazione e arredo urbano? Gli esempi sono utili perché sono davvero tante le aree, le piazzette e le stradine del centro, in particolare del centro storico, dove si potrebbero effettuare interventi analoghi che, senza essere grandi opere, sono capaci di ridare lustro, qualità e vivibilità alle zone interessate. Tra queste, rientrano sicuramente via Porta di Ferro, così chiamata perché in zona esisteva una delle antiche porte cittadine, che dal porto (via Beato Cardinale Dusmet) conduce al centro storico nella bella piazza Mario Cutelli. Non è una strada importante ai fini della viabilità, vi si affacciano ristoranti, locali interessanti e un ex teatro, oggi moschea, è in asse col maestoso prospetto del convitto Cutelli ed è naturale punto d'ingresso alla Civita per i croceristi che sbarcano al porto. Riqualificare e pedonalizzare questa strada (magari consentendo semplicemente l'attraversamento veicolare per alcune traverse) significherebbe, inoltre, connettere tra loro le aree già riqualificate di Largo XVII Agosto e di piazza Cutelli, quest'ultima quotidianamente oltraggiata, pur essendo pedonale, dalla sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi lungo i lati occidentale e meridionale (non è un caso che i dissuasori posti lungo via Vittorio Emanuele II siano stati sradicati e posti lateralmente, resi del tutto inutili). Di fronte al maestoso palazzo Biscari, una piccola via su cui negli ultimi anni sono sorti caffè e ristoranti, oggi in mano ai parcheggiatori abusivi, specie nelle ore notturne, rappresenta un ulteriore esempio di strada da poter sottrarre al traffico senza arrecare alcun disagio al traffico e creare un nuovo spazio urbano pedonale di qualità, peraltro in un punto di elevatissimo pregio architettonico, proprio di fronte al barocco della terrazza nobiliare, dove quotidianamente si vedono turisti destreggiarsi tra auto e moto. Il pregio architettonico, ad ogni modo, non dev'essere conditio sine qua non per questo genere di microinterventi di riqualificazione. E qui le possibilità di allargare il campo di azione sono innumerevoli: giusto per citare un paio di esempi, potrebbe essere chiusa al traffico una piccola stradina posta sul lato settentrionale di piazza Santa Maria di Gesù, dando luogo a uno spazio più a dimensione di piazza piuttosto che, come adesso, a ritagli di verde tra una fila di auto e l'altra. Ancora: piccole, brevi strade su cui si affacciano bar ed esercizi commerciali, senza necessità di accesso carrabile. Via Santa Maria di Betlem, in corrispondenza dell'uscita sud-occidentale della stazione metro Stesicoro (oltretutto la più utilizzata dagli utenti), potrebbe tranquillamente essere chiusa al traffico, pedonalizzata, alberata e dotata di panchine e messa alla stessa quota dei marciapiedi di corso Sicilia. Senza interferire sulla viabilità, si creerebbe così un effetto piazza dirompente proprio vicino alla piazza Santo Spirito (oggi Turi Ferro), per la quale esiste, sulla carta, un bellissimo progetto di pedonalizzazione (frutto del concorso "Cinque piazze per Catania" di alcuni anni fa) che meriterebbe senza alcun dubbio di essere ripreso dall'amministrazione comunale, sebbene si tratti di un intervento ben più corposo rispetto agli altri qui proposti. Negli anni '90, in un'altra zona della città, nel periodo delle festività natalizie era diventata una piacevole tradizione vedere chiuso al traffico e arredato a verde il tratto di via Monfalcone compreso tra corso Italia e via Pola. Moltissima gente affollava la strada, sede di negozi e boutique di alto rango, in un quartiere della città povero di spazi dedicati ai pedoni nonché di aree verdi. Perché non ripensarci, magari in modo definitivo? Non dimentichiamoci, infine, di quegli interventi già realizzati che meritano maggiore tutela. Un esempio su tutti: via Zolfatai, traversa di via D'Amico e via Simeto: un gioiellino di riqualificazione urbana dimenticato, che andrebbe rivalorizzato (leggasi: protetto dalla consueta invasione di auto e moto) ed anzi esteso ad almeno un tratto della vicina via Simeto, dove insistono locali di divertimento e il museo Città della Scienza di Catania: un'area votata, dunque, ad essere vissuta nella dimensione pedonale e che, ancora una volta, non è di supporto significativo alla rete viabilistica della zona. Le proposte e i luoghi non mancano. All'amministrazione comunale il non semplice ma doveroso compito di cercare di tradurre in realtà i tanti, piccoli, possibili passi avanti verso la civiltà e l'innalzamento della qualità della vita urbana.

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