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27 apr 2016

Oggi misure straordinarie di viabilità in centro storico

di Mobilita Catania

Oggi si svolgerà l'inaugurazione della sede Frontex,  programma europeo per la gestione dei migranti,  presso l'ex Monastero Santa Chiara. Nell'area saranno adottate alcune misure straordinarie di viabilità. Dalle 8 e fino al termine della manifestazione, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione delle auto ferme su tutti i lati delle vie Naumachia (tra via Castello Ursino e via Santa Chiara), Transito; Castello Ursino e delle piazzea Federico Di Svevia e Maravigna. Dalle 14, poi, nessun veicolo (eccetto mezzi di soccorso, Forze dell’Ordine e autorizzati) potrà passare dalle vie Naumachia (tra via Castello Ursino e via Santa Chiara), Transito; Castello Ursino e dalle piazze Federico Di Svevia e Maravigna.  

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21 apr 2016

Sciopero AMT, mezzi fermi per quattro ore

di Mobilita Catania

AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, in occasione dello sciopero locale di quattro ore, proclamato per il 21 aprile 2016 dalla organizzazione sindacale provinciale FAST Confsal,  il servizio potrà subire delle variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 12:00 alle ore 16:00 mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di due ore la fine del turno. Alla base dello sciopero la grave situazione economica in cui versa l'azienda di trasporto pubblico locale: infatti a fronte di milioni di crediti non recepiti dal Comune di Catania e dalla Regione Siciliana, AMT deve far fronte a 57 milioni di debiti (quasi 13 milioni di euro nei confronti dell’Inps, circa 4,6 milioni legati al “Priamo”, 18 milioni da pagare ai fornitori, 5 milioni e mezzo da consegnare agli istituti bancari, 2 milioni per i trattamenti di fine rapporto e un milione e mezzo di euro per conto terzi) come afferma Carmelo Sofia, presidente della commissione Trasporti intervistato da QdS.

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18 apr 2016

Nuovi treni per le ferrovie siciliane: a fornirli sarà la svizzera Stadler

di Roberto Lentini

E' stato vinto dalla società svizzera Stadler il ricorso contro le polacche Pesa e NewAg per la fornitura di cinque nuovi treni che andranno a rinnovare i convogli delle ferrovie siciliane probabilmente entro il 2017 La gara d'appalto di 43,9 milioni di euro era stata inizialmente vinta dalla società polacca Pesa, ma dopo il ricorso da parte della società svizzera, è stata esclusa per l’assenza di alcuni requisiti tecnici. I treni utilizzati saranno a 4 casse e probabilmente sarà utilizzato il Flirt (Fast Light Innovative Regional Train) di prima generazione essendo già in uso in altre regioni italiane e quindi testato sulla rete RFI. I Flirt sono dei treni a trazione elettrica e raggiungono una velocità massima di 160 Km l'ora con più di 200 comodi posti a sedere disponibili per i passeggeri in veicoli completamente climatizzati. Inoltre essi hanno una concezione modulare e la caratteristica maggiore è la silenziosità e la fruibilità da parte di persone con disabilità, essendo dotati di ampie portiere a doppia anta swin-plug con piattaforme estensibili e,  grazie ai carrelli portanti JACOBS, l’interno del FLIRT può essere percorso in tutta la sua lunghezza senza differenze di livello. Inoltre, in collaborazione con il BÖV (Centro svizzero per i disabili e i trasporti pubblici) è stata anche progettata una nuova toilette attrezzata per i disabili. A questi treni si aggiungeranno a fine anno sei nuovi treni tipo " Jazz" dell'Alstom, comprati da Trenitalia per le ferrovie siciliane di cui  Mobilita Catania vi aveva già dato notizia. Nel video sottostante i nuovi treni che saranno utilizzati all'inizio del prossimo anno sulle nostre tratte.   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016 Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento

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14 apr 2016

Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare

di Annamaria Pace

Mentre si lavora alla realizzazione della ciclabile, che si svilupperà lungo un tratto di costa potenzialmente molto attrattivo per il turismo e lo sviluppo economico di Catania, pubblichiamo un interessante approfondimento in merito alle virtuose politiche pubbliche sulla mobilità messe in opera dall'Amministrazione di New York La pista ciclabile rientra tra gli interventi  più efficaci per decongestionare il traffico urbano. Osservando altri esempi realizzati in altre parti del mondo possiamo immaginare che gli effetti saranno positivi e che si rifletteranno su tutti i cittadini. Un esempio di come la trasformazione della città può essere avviata, anche in città notoriamente incentrate sull'uso dell’automobile, è dato dalla città di New York. Il lavoro svolto da  Janette Sadik-Khan, durante la sua carica di Commissario dei trasporti della città  di New York dal 2007 al 2013, ha determinato un grande cambiamento che crea notevoli spunti di riflessione sul futuro delle città. La città di New York possiede ora 400 miglia di nuove piste ciclabili, il più grande sistema di bike-sharing della Nazione, 60 nuove piazze, 728434 mq di percorsi pedonali e inoltre in 12 quartieri della città ci sono zone in cui il limite di velocità massima è di 30 km/h. Niente è stato facile poiché tutto ciò  è stato sottoposto a dure critiche da parte dell'opposizione. Nel nuovo libro di Janette Sadik-Khan, “Streetfight: Manuale per la rivoluzione urbana”, scritto insieme a Seth Solomonow, si racconta la storia di come è avvenuto il cambiamento e si descrive un programma adottabile anche in altre città del mondo. Di seguito sono riportate alcune parti dell’intervista realizzata dal magazine Citylab all’autrice. Come hai intuito che la giustizia sociale influenza proprio la pianificazione e il trasporto urbano? Le strade sono il luogo in cui si svolge la vita e la storia, ciò pone il trasporto al centro della vita politica, sociale e culturale della città. La mobilità fisica è direttamente correlata alla mobilità sociale quindi la creazione di strade sicure, percorribili e accessibili a tutti, indipendentemente dalla età, dal reddito, dalla capacità fisica, è una delle più importanti responsabilità di una città, ma è anche oggi una delle più trascurate. Nelle città le persone ancora considerano le biciclette come un fastidio. Oggi le bici sono diventate parte fondamentale delle infrastrutture di trasporto di New York. i Sindaci delle altre città, in relazione allo sviluppo economico, quali conoscenze dovrebbero acquisire riguardo al ruolo della bicicletta? Andare in bicicletta, camminare, utilizzare l’autobus, tutte queste attività sono mezzi di trasporto che possono essere connessi insieme efficacemente. Quando nelle città le biciclette sono percepite come un fastidio, spesso questo è solo un sintomo che  le strade hanno un disegno obsoleto e che in ultima analisi non sono utili a nessuno. Bonificare lo spazio stradale a favore delle biciclette, dei pedoni e degli autobus è un intervento che si riflette sull’economia e la vita sociale. Quindi, se volete che le strade siano migliori per tutti, si può iniziare con la costruzione di una pista ciclabile. Lei scrive che il rinnovamento della rete di trasporto non veicolare di New York era "sorprendentemente più economico rispetto ai miliardi di dollari che le città americane hanno speso ogni anno nella  costruzione di nuovi tram, linee di metropolitana e costruzioni di nuove strade e svincoli". I Leader delle altre città come possono mettere in atto questo? Le strade pedonali, i percorsi in bicicletta e i percorsi preferenziali degli autobus, sono  alcune delle strategie meno costose per avviare questa trasformazione. Nei miei sei anni come Commissario, abbiamo investito 6 miliardi di dollari solo per la manutenzione della rete stradale. Tutte le piazze e le piste ciclabili che abbiamo costruito sono costate meno dell'1% del totale. La realizzazione di ciclabili e aree pedonali si realizza senza spendere ingenti somme di denaro perchè i materiali per la loro realizzazione, quali vernice e segnali stradali, sono in parte già presenti nei depositi delle città. Descrivi il ruolo degli autobus nella pianificazione urbana e perchè sono fondamentali per lo sviluppo della città. Molta gente pensa che il trasporto urbano, per generare una trasformazione positiva ed essere considerato efficace, debba essere costoso e realizzato su larga scala. Secondo molti dobbiamo ancora investire in ferrovie e metropolitane, ma gli autobus sono in grado di alterare l'equilibrio del  trasporto in pochi mesi e non in anni, quanto meno non negli anni di studio e di costruzione necessari per realizzare una ferrovia. A New York abbiamo lanciato una linea di Brt (bus rapid transit)  all'anno, per sette anni in tutti e cinque i distretti, ed il costo ed il tempo per fare ciò è costato una percentuale minima rispetto al tempo e al costo necessario per costruire una singola stazione della metropolitana. In tutto il mondo 33 milioni di persone prendono Bus Rapid Transit, in 200 città ed in tutti i continenti. Sappiamo  che il futuro del trasporto di massa urbano è l’autobus. All'inizio del libro si parla della necessità della "congestion charging", la tassa che gli automobilisti   pagano  per guidare su strade nel centro città. Quanto è importante? Molte città americane rendendo più conveniente guidare nei centri città, con abbondanti e poco costosi parcheggi per le automobili, hanno trasformato i loro nuclei urbani in luoghi quasi impossibili da raggiungere. La tassa di ingresso in centro città che pagano gli automobilisti,  consente alle città di offrire l’itermodalità, cioè la possibilità di utilizzare bus, biciclette e camminare a piedi. Lei sostiene che "se non si  misura i dati, allora non si può gestire" Per quale motivo? L’analisi sul trasporto urbano è poco evoluta,  ci sono pochi parametri per determinare il successo di una strada o il suo fallimento. Eppure l’analisi di una strada fornisce molti dati, dalle opportunità economiche che offre, a che tipo di mezzo utilizzano le persone per spostarsi. Imparare a misurare la strada è la nuova frontiera del design e della progettazione degli spazi pubblici. Abbiamo appreso che le piazze, l’affitto di biciclette e le piste ciclabili generano preoccupazione  perché causerebbero ingorghi, metterebbero in pericolo il traffico e taglierebbero fuori dal mercato i negozi locali. Ma analizzando i dati  delle  ricevute fiscali  è emerso che, incentivando questi cambiamenti, le vendite al dettaglio migliorano nettamente. I dati sono fondamentali per convincere l’opinione pubblica. Per concludere, Frank Sinatra,parlando di New York, diceva che: "Se si può rifare qui, si può rifare ovunque." Come possono le città più piccole e con meno risorse rispetto a New York, riuscire a diventare più sicure, meno congestionate e più sostenibili? Quando lavoravamo sul cambiamento di New York, la gente riteneva che fosse impossibile, che non avrebbe mai funzionato e che New York non è Amsterdam o Copenaghen. Abbiamo combattuto per ogni progetto, ogni metro quadrato di spazio sulla strada. Ora, quando viaggiamo in altre città, sentiamo commentare  che la strada non può cambiare perché, che "Non siamo a New York." E’ una lotta di strada ovunque, ma penso che la vittoria di questa lotta fatta a New York ha implicazioni in tutto il mondo e mostra come, se si può cambiare la strada, si può cambiare il mondo. L'intervista completa la potete leggere nel seguente link: http://www.citylab.com/design/2016/03/janette-sadik-khan-book-handbook-urban-revolution/473145/ http://www.techinsider.io/janette-sadik-khan-on-transforming-city-streets-2016-3

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12 apr 2016

Pista ciclabile del Lungomare, nuovo direttore dei lavori

di Amedeo Paladino

I lavori di realizzazione della pista ciclabile del lungomare di Catania restano al centro dell'attenzione. Tramite una nota l'Assessore con delega alla mobilità, Saro D'Agata, ha comunicato la nomina di un nuovo direttore dei lavori, il geometra Salvatore Calanna, la cui formalizzazione avverrà domani. In merito al rispetto del cronoprogramma l'Assessore comunica che "Entro la fine di aprile la pista ciclabile sarà tutta aperta e fruibile da piazza Europa a Ognina. Il tratto finale sarà da subito bidirezionale perché protetto dal cordolo, mentre quello iniziale sarà unidirezionale fin quando l’intero percorso non sarà stato delimitato dalla protezione in gomma e reso del tutto sicuro". Il precedente direttore dei lavori aveva rassegnato le dimissioni, adducendo presunte interferenze sull'andamento dei lavori. Nelle ultime settimane il progetto complessivo della ciclabile di viale Ruggero di Lauria ha subito alcune modifiche, in particolare in corrispondenza di piazza Nettuno. Inoltre con un provvedimento dirigenziale del 4 aprile l'Amministrazione ha impegnato la somma di 300 mila euro per la creazione di aree di sosta in viale Alcide De Gasperi, in sostituzione degli stalli lato mare e per l'acquisto sul mercato nazionale di altri cordoli. Vedi anche: VIDEO | Lungomare: primo giro sulla futura pista ciclabile Pista ciclabile del lungomare, soluzione transitoria in attesa dei cordoli  

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11 apr 2016

La fermata ferroviaria Fontanarossa diventa un rebus

di Roberto Lentini

Notizie interessanti sono pervenute nell'incontro che si è tenuto lo scorso 30 marzo alla IV Commissione Trasporti e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana in merito al collegamento ferroviario con l'Aeroporto di Catania In questo incontro Trenitalia e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) avrebbero comunicato ai rappresentanti sindacali e ai deputati regionali presenti l’esistenza di un progetto per realizzare una fermata ferroviaria in prossimità dell’aeroporto vicino alla sottostazione elettrica di RFi. Al momento si ha uno stanziamento di 5 milioni di euro, con risorse di RFI, ma l'importo preciso dell'intera opera si potrà conoscere solo quando sarà finito l'intero iter progettuale. La fermata sarà realizzata con la costruzione di nuove banchine dotate di pensilina e di lunghezza conforme alle norme tecniche per i servizi metropolitani. I treni utilizzati dovrebbero essere i Minuetto, che attualmente fanno servizio nella tratta Catania-Palermo, mentre i collegamenti con l'aeroporto dovrebbero avvenire tramite un bus navetta gestito da Sac. Si tratta quindi di un ridimensionamento rispetto al progetto originario che prevedeva una stazione ferroviaria nei pressi dell'aeroporto e collegamenti con la struttura aeroportuale tramite tapis roulant coperti. Si dovranno altresì realizzare tutte quelle opere necessarie a servizio della fermata quali i parcheggi e una nuova viabilità che in questo momento mancano e che saranno a carico della Sac. La stessa società che gestisce lo scalo etneo avrebbe firmato ad ottobre 2015 un protocollo d'intesa con il Ministero della Difesa per acquisire, tramite esproprio, le aeree demaniali di proprietà dello stesso Dicastero che saranno interessate da questi interventi. Nel futuro è inoltre prevista la costruzione di un nuovo binario ma non sarà realizzato in questa fase. I lavori, sia della nuova fermata, sia dei nuovi parcheggi e viabilità si dovrebbero concludere entro il 2019. Questa proposta di RFI è stata comunque accolta con perplessità da parte delle stesse organizzazioni sindacali  che vedono questo progetto non risolutivo per l'aeroporto di Catania e prospettano invece una stazione vera e propria direttamente collegata con l'aeroporto senza bisogno di bus navetta. Contestano inoltre che la realizzazione di questa fermata non permetterà all'aeroporto di Catania di entrare nell'elenco Core Network Ten-t, e cioè la lista dei trasporti più importanti del continente su cui far confluire gli investimenti economici per i prossimi dieci anni, proprio per l'assenza di un'accessibilità multimodale alla zona land side dello scalo, ossia l'area destinata ai servizi ai passeggeri che comprende i parcheggi e la viabilità. Affinchè l'aeroporto di Catania entri a far parte del Core Network Ten-t, è necessario infatti realizzare l'intera opera prevista nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo per il completamento della Direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo) ma al momento non c'è nessuna copertura finanziaria. La fermata Fontarossa potrebbe comunque sbloccare un sistema di mobilità di tutta la fascia orientale dell'isola che attualmente è servita dal gommato e che da solo non sempre riesce a soddisfare la richiesta. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni        

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05 apr 2016

Street control, aumentano i verbali elevati: a marzo più di 8 mila multe

di Mobilita Catania

Sono trascorsi più di 4 mesi dall’esordio dello Street Control nelle strade catanesi:  un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata sul tettuccio dei veicoli della Polizia Municipale e collegata a un tablet. Il report della Polizia Municipale Il dispositivo di rilevamento delle infrazioni del Codice della Strada è attivo dal mese di novembre, entrando a pieno regime nel mese di gennaio. A Febbraio era stato l’assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli ad enumerare i primi risultati. Dal 23 novembre al 31 gennaio  sono stati 3198 gli automobilisti sanzionati, con una media di 84 multe al giorno; nel mese di gennaio lo Street Control è entrato a pieno regime con 2278 verbali e una media di 114 al giorno, nei primi 3 mesi sono stati 136 i veicoli catturati dalla telecamera privi di copertura assicurativa. In base ai dati resi noti oggi dal Comando di Polizia Municipale nel solo mese di marzo sono raddoppiate le sanzioni elevate rispetto al totale dei mesi precedenti. Nei 24 giorni del mese in cui il servizio di controllo sono stati elevati 8.233 verbali di divieto di sosta e rilevate 562 scoperture assicurative; le principali violazioni accertate hanno riguardato la sosta in seconda fila, la sosta sul marciapiedi e la sosta su strisce pedonali. Le zone e gli itinerari maggiormente controllati tramite apparecchiatura Street Control sono stati: viale Mario Rapisardi, piazza Santa Maria di Gesù, Viale regina Margherita, piazza Roma, Viale XX Settembre, piazza Trento, piazza Giovanni Verga, corso Italia, piazza Europa; via Giacomo Leopardi, via Gabriele D’Annunzio, via Monserrato, via San Nicolò al Borgo, via Cesare Beccaria, via Ferrante Aporti, via Giuseppe Fava, viale Vittorio Veneto, viale Libertà, piazza Papa Giovanni XXIII, via 6 Aprile, via Antonino di Sangiuliano, via Giovanni Clementi, piazza Dante, corso Indipendenza, piazza Risorgimento, via Vittorio Emanuele, via Spadaro Grassi, via Garibaldi, via Castello Ursino, piazza Federico di Svevia, via Angelo Custode, via Plebiscito, via Cristoforo Colombo, via Domenico Tempio, via Passo Gravina, via Filocomo, piazza Cavour, via Antonino Longo, via Tomaselli, via Androne, via Ughetti, piazza Montessori, via Fabio Filzi, via Lavaggi; via Etnea (tutta), piazza Gioeni, via Caronda, via Quieta, via Torino, Piazza Abramo Lincoln, viale Raffaello Sanzio, via Vincenzo Giuffrida, via Guglielmo Oberdan, via Giordano Bruno, via Monsignor Ventimiglia, piazza della Repubblica, corso Sicilia. Il sistema street control già da alcuni anni è attivo in molte città italiane, tra cui anche Palermo. Ad essere sanzionate sono le infrazioni alle norme della circolazione stradale, dalla sosta irregolare in doppia fila o negli spazi destinati alla fermata degli autobus, alla violazione delle corsie preferenziali. Ma la telecamera e il software in dotazione saranno in grado di individuare anche i veicoli sprovvisti di revisione e assicurazione o l’eventuale provenienza furtiva. Ti potrebbe interessare:  Street Control: l’elenco delle strade in cui transiterà

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