Opere
06 mar 2021

Aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania Fontanarossa

di Roberto Lentini

L'aeroporto di Catania Fontanarossa, intitolato informalmente al grande compositore catanese Vincenzo Bellini, è il primo aeroporto della Sicilia per numero di passeggeri. Nel 2019, ultimo anno pre-pandemia, è stato il sesto scalo italiano con un traffico di 10.223.113 passeggeri. Con lo scalo di Comiso (in provincia di Ragusa), costituisce il quinto Sistema Aeroportuale Integrato d’Italia con 10,6 milioni di passeggeri transitati. È il terzo aeroporto sanitario del Paese e serve sette delle nove province della Sicilia (Catania, Siracusa, Ragusa, Messina, Caltanissetta, Enna e parte di Agrigento). Nel 2020 e nel 2021, come tutti gli aeroporti d'Italia e del mondo, ha subito un netto calo del traffico passeggeri a causa della pandemia. Come raggiungerlo: IN AUTO L'aeroporto Fontanarossa di Catania è situato a sud della città e può essere raggiunto da ovest attraverso l'autostrada A19, proseguendo sull'Asse Attrezzato e uscendo all'apposito svincolo; da sud e da nord attraverso l'E45 con uscita posta sulla Tangenziale di Catania. Dal centro della città di Catania e dal porto, inoltre, è anche raggiungibile attraverso l'Asse dei Servizi, in prossimità del quale sorge anche il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, collegato con l'aerostazione attraverso un servizio navetta continuato gestito dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN AUTOBUS URBANO È raggiungibile dal centro della città di Catania mediante la linea urbana Alibus gestita dall'Azienda Metropolitana Trasporti. IN TRENO L'aerostazione è servita dalla stazione ferroviaria delle Ferrovie dello Stato "Catania Fontanarossa-Aeroporto", sita a poche centinaia di metri dallo scalo aereo, a cui è collegata tramite un servizio navetta continuato e gratuito, gestito dall'Amt. AUTOLINEE (BUS EXTRAURBANI) Sono inoltre possibili collegamenti con numerose località siciliane attraverso diverse autolinee pubbliche e private: AST con Avola, Caltagirone, Carlentini, Grammichele, Ispica, Lentini, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, Modica, Noto, Palagonia, Piazza Armerina, Pozzallo, Rosolini, S. Michele di Ganzaria, Scicli e Sigonella; ETNA TRASPORTI  con i Comuni di Aidone, Fiumefreddo, Gela, Giardini Naxos, Recanati, Licata, Piazza Armerina, Ragusa, Marina di Ragusa, S. Croce Camerina, Taormina, Valguarnera e Vizzini; GIAMPORCARO con l'aeroporto di Comiso, Vittoria e Lentini; GIUNTABUS  da Aprile a Settembre  con il porto di Milazzo in coincidenza con navi ed aliscafi per le isole Eolie INTERBUS con i comuni di Agira, Avola, Catenanuova, Leonforte, Militello in Val di Catania, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Portopalo, Priolo, Regalbuto, Scordia e Siracusa; SAIS autolinee con i comuni di Enna, Messina e Palermo; SAIS autotrasporti con i comuni di Canicatti, Agrigento, Porto Empedocle e Caltanissetta. IN TAXI SOCIAL TAXI CATANIA Tel +39 095 330966 TAXI SAT SERVICE   Tel. +39 095 6188 In futuro, secondo cronoprogramma entro il 2026, l'aeroporto sarà collegato alla città di Catania anche tramite la metropolitana di Catania. Caratteristiche attuali dell'Aeroporto Il 15 novembre 2017 l'ENAC ha consegnato all’Aeroporto di Catania la Certificazione europea di Aeroporto ai sensi del Regolamento UE 139/2014. Si tratta di un importante documento che, facendo riferimento a un complesso sistema di regole internazionali condivise dai paesi UE, attesta la conversione della certificazione aeroportuale dalle norme nazionali a quelle comunitarie: di fatto assimila e uniforma i requisiti tecnici e le procedure amministrative dell’Aeroporto di Catania agli standard europei condivisi dai Paesi dell’Unione. società di gestione: SAC - Società Aeroporto Catania SpA soci della SAC: Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Camera di Commercio di Siracusa, Camera di Commercio di Ragusa, IRSAP Palermo, Provincia Regionale di Catania, Provincia Regionale di Siracusa codice IATA dello scalo: CTA codice ICAO dello scalo: LICC categoria ICAO: 4D altitudine dello scalo: 13 metri s.l.m. orario di servizio dello scalo: H24 distanza dal centro di Catania: 6,5 km superficie complessiva dell'area aeroportuale: 3.000.000 m² (= 300 ettari) numero di terminal attivi: 2 Terminal A articolato su due livelli (livello 0: arrivi; livello 1: partenze); Terminal C su un livello dedicato alle partenze; superficie dei terminal:  Terminal A 44.460 m², di cui oltre 20.000 m² a disposizione del pubblico; Terminal C 3.800 m²; numero di loading bridges (pontili diretti d'imbarco): 6 numero di gates di imbarco: Terminal A: 20 Terminal C: 4 numero di banchi accettazione: Terminal A: 60 Terminal C: 4 numero di varchi di controllo passeggeri: Terminal A: 12 Terminal C: 4 numero di nastri di restituzione bagagli: 8 numero di nastri allestimento voli: 140 numero di piste: 1, orientamento (QFU) 08/26 dimensioni della pista: lunghezza  2.436 m, larghezza 45 m pavimentazione della pista: In asfalto resistenza della pista: 120/F/A/W/T radioassistenza: ILS/DME-P di 1^ categoria (testata 08), VOR/DME e NDB accoppiati, VDF, ASR  superficie del piazzale aeromobili: 172.500 m² numero di piazzole di sosta per aerei: 26 capacità oraria di movimentazione del traffico aereo: 28 aerei/ora superficie dell'area commerciale (Terminal A): 2.150 m² superficie dell'area ristorazione (Terminal A): 1.810 m² superficie degli uffici operativi: 4.950 m² superficie degli uffici delle compagnie aeree: 2.270 m² area dedicata vip & business lounge: presente superficie area vip e sala cerimoniale: 400 m² sito web dell'aeroporto: www.aeroporto.catania.it pagina facebook: https://www.facebook.com/Aeroporto-di-Catania-Sicilia-192058600841485   La Storia L’aeroporto di Catania fu inaugurato dall'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Benito Mussolini, l'11 maggio 1924,  primo aeroporto della Sicilia. Ma la prima volta che a Catania un aereo si era alzato in volo era avvenuto nel 1912, con un monoplano biposto Bleriot. Infatti in questo sito esisteva già un aeroporto militare, con una pista costituita da terreno argilloso, inizialmente intitolato a Ignazio Lanza di Trabia. Le attrezzature ricettive e dei servizi erano costituite da tre baracche (comando e alloggio dei pochi avieri) e due hangar, e solo successivamente si provvide a dotarla pure di una pista più sicura. Con il passare degli anni ci si rese conto della posizione strategica che aveva l’aeroporto e si puntò al suo potenziamento trasformandolo in aeroporto civile. Lo scalo catanese cominciò ad interessare a molte compagnie di varie Nazioni: la "SAS", la "KLM", la "Sabena", la "Caplen" e, successivamente, con regolari voli di linea internazionali, anche l'Alalittoria, l'Air Malta, l'Aigle Azure e la "BOAC" inserirono lo scalo catanese nei loro itinerari. Ma, nel corso della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Fontanarossa fu requisito e adibito esclusivamente a scopi militari subendo danni considerevoli a causa di numerosi bombardamenti e durante le infuocate giornate che precedettero l'occupazione alleata della città. Subito dopo la seconda guerra mondiale l’aeroporto tornò ad essere utilizzato per il traffico civile. Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni quaranta il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di un'aerostazione più grande, che venne quindi realizzata ed inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1951  e la nuova struttura fu intitolata a un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta. Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000 annuali. Questo rese l'infrastruttura nuovamente inadeguata e la pista si rivelò troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Nel 1961 la pista venne portata da 1600 e 2200 metri e nell'autunno dello stesso anno venne allungata, stavolta dal lato di ponente, di altri 40 metri. La situazione rimaneva però drammatica dal punto di vista della ricettività, i locali si dimostrarono insufficienti per accogliere i passeggeri in continuo aumento. Ma solo agli inizi degli anni '70 si cominciò ad affrontare il problema e cinque anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova, più grande aerostazione. Il progettista dell’opera fu l'ing. Riccardo Morandi e accanto alla nuova infrastruttura fu realizzata una nuova torre di controllo, uno scalo merci e una caserma dei vigili del fuoco e la pista fu allungata fino a 2.435 m, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia, la spiaggia di Catania. La struttura, ancora una volta, si rivelò sottodimensionata nel giro di poco tempo e così, all'inizio del XXI secolo, al suo fianco venne realizzato un piccolo, nuovo terminal arrivi (l'attuale terminal C) in modo da destinare l'intera, vecchia struttura esclusivamente alle partenze. Contestualmente furono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo terminal, immediatamente più a ovest. Questo fu inaugurato il 5 maggio 2007, mandando così in pensione l'aerostazione "Filippo Eredia", in attesa del suo programmato restauro come terminal B. Fu realizzato pure un nuovo piazzale di sosta di 179.900 m², con una capacità di 26 aeromobili in configurazione standard.  Nel 2012 l'aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull'air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate. Dal 12 aprile 2013 è operativo un sentiero di avvicinamento luminoso ALS CAT I di metri 279 per la pista 08 e di uno semplificato SALS di metri 300 per la pista 26.   I progetti futuri Le priorità per lo sviluppo dello scalo catanese sono: interramento della ferrovia per consentire la creazione di una nuova pista idonea al traffico intercontinentale e la realizzazione del collegamento intermodale con la ferrovia; il potenziamento del radar di Sigonella; inserimento dello scalo etneo nel Ten-T Core Network. Nel 2015 si è finalmente sbloccato l'iter per la costruzione di una nuova pista  di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico. La nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata. Il costo dell'operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle ferrovie dello stato. Il 14 luglio 2018 è entrato in funzione il nuovo terminal C (l'ex terminal arrivi in uso sino al 2007). Il terminal B nascerà dalla ristrutturazione e ridefinizione funzionale della vecchia aerostazione Morandi, prevista entro il 2021. Miglioramento della viabilità e dei parcheggi Sono già in atto i lavori per la sopraelevazione del parcheggio P4, che porterà circa 1.500 posti auto in più, la cui copertura sarà realizzata con pannelli fotovoltaici; Entro il 2020  è pure prevista la costruzione di una nuova fermata ferroviaria provvisoria che verrà collegato all'aeroporto con dei bus navetta. E' previsto pure il collegamento con la futura metropolitana. Altri interventi che verranno effettuati nel breve termine sono: LAND SIDE TERMINAL (circa 35 milioni euro) Valorizzazione e potenziamento aerostazione (vecchia Morandi): il progetto prevede la ristrutturazione del vecchio terminal Morandi e la sua integrazione con l’attuale Terminal. Riqualificazione uffici direzionali (Torre Uffici). Il 6° piano della Torre Uffici sarà ristrutturato. Oltre a ospitare la Direzione Sac, avrà al suo interno il Coe. SI tratta della sala riunioni del Centro Operativo Emergenze: una sorta di “sala dei bottoni” per i vertici fra i massimi enti istituzionali e aeronautici in caso di stati di crisi. Progetto approvato da Enac, in attesa di pubblicazione del bando Riqualificazione tetto Aerostazione (Terminal A) AIR SIDE (ca. 11 milioni euro) Si tratta di lavori che prevedono la riqualifica e l’ampliamento delle infrastrutture dei piazzali Turn Pad. Sono delle apposite aree a fianco della pista di volo che consentono l’inversione (back-track) di aeromobili di grandi dimensioni (come gli airbus 330) per i quali arrivano sempre maggiori richieste di atterrare a Catania da parte dei vettori. La realizzazione di queste due aree di manovra consentirà a SAC di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Taxiway Alfa. Lavori di riqualifica strutturale del raccordo Alfa, una bretella di servizio della pista interessata da cedimenti dello strato profondo del terreno per infiltrazioni di acqua. I lavori prevedono la realizzazione di un sistema di captazione delle acque per proteggere l’infrastruttura. Nuovo Piazzale Est Apron. Sarà a disposizione della cosiddetta Aviazione Generale (ovvero i voli privati, per i quali negli anni si è registrata un’impennata di richieste per la sosta dei velivoli nel piazzale), ma anche a disposizione degli elicotteri per i quali sono previsti appositi stand. Drenaggio pista. Interventi di riqualifica del sistema di drenaggio per lo smaltimento delle acque superficiali si rende LAND SIDE VIABILITÀ e PARCHEGGI (circa 14 milioni di euro) Utilizzo anticipato ex campo sportivo. Consentirà di incrementare la capacità di posti auto sinora a disposizione degli utenti. Gli stalli a raso saranno 433. Entro il mese, progetto inviato a Enac per approvazione Sopraelevazione parcheggio P4. La sopraelevazione, con struttura prefabbricata, porterà a 2.800 stalli gli attuali 1394. Appalti per riqualificazione della viabilità aeroportuale ALTRI INVESTIMENTI (circa 33 milioni di euro) Efficientamento energetico Manutenzioni straordinarie varie Acquisto macchinari radiogeni di nuova generazione (bagagli). A progetto ultimato la capacità annuale di traffico passeggeri dell'aeroporto potrebbe arrivare vicino ai 20.000.000 di passeggeri annuali contro i 7.600.000 attuali, con un investimento di 600 milioni da parte della Sac nell’arco della concessione quarantennale, secondo il contratto di programma stilato tra Enac e Sac il 22 maggio 2007. Aerostazione Filippo Eredia Fu inaugurata dal ministro Mario Scelba il 20 gennaio  1951 (la prima pietra era stata posta tre anni prima dal Presidente del Consiglio, on. Alcide De Gasperi) e la nuova struttura fu intitolata al nome di un insigne meteorologo catanese, Filippo Eredia. Il progetto della struttura fu affidato  all'ufficio tecnico provinciale e il direttore dei lavori fu l'ing. Bonaccorsi. Il costo dell'opera toccò i centomilioni di lire e furono impiegate circa 15.000 ore lavorative per realizzare l'opera. La superficie coperta era di mille metri quadrati e il piazzale di sosta dei veicoli antistante la stazione era di 7.500 mq. L'interno dell'aerostazione era costituito da due livelli. L'ingresso era costituito da un salone arrivi e partenze di circa 15,00 x 7,00 m. A destra c'era una grande biglietteria a tre scomparti che ospitava le maggiori compagnie aeree del periodo tra cui Alitalia e la B.E.A. A sinistra era ospitato, su uno spazio rialzato, il ristorante, mentre dalla parte arrivi e partenze si ergeva una scala che conduceva al piano superiore dove era alloggiata la dogana e la sala controllo traffico. I TERMINAL DELL'AEROPORTO Terminal A Il progetto del terminal A (inizialmente unico terminal) è stato firmato dall'architetto francese Paul Andreu e da un raggruppamento di società di ingegneria di Aéroport de Paris. Il costo è stato di 77 milioni di euro, in parte finanziati dall'Unione europea. Fu inaugurato il 5 maggio 2007 alla presenza del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. La superficie è di circa 44.000 mq, articolato su due livelli (arrivi e partenze), una torre alta circa 30 metri - destinata ad accogliere uffici ed un ristorante panoramico - e sei pontili (più uno) d'imbarco. Importanti opere sono state realizzate sull'air-side. La nuova via di rullaggio 08 (in uso dal 2006) ha elevato la capacità oraria a 22-24 movimenti. Nel Gennaio 2007 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un'altra via di rullaggio, la 26, grazie alla quale i movimenti orari saliranno a 32. È stato anche realizzato un primo ampliamento del piazzale di sosta, portato a 172.500 mq, con una capacità di 25 aeromobili in configurazione standard. Terminal Morandi (Futuro Terminal B) L'aerostazione, fu realizzata con fondi statali (totale dei finanziamenti: 10.792.800.611 lire) dall'impresa AIA s.a.s., sotto la direzione tecnica dell'amministratore provinciale (direttore dei lavori ing. Vincenzo Lombardo). Fu inaugurata il 5 agosto 1981 dai passeggeri del volo Alitalia  AZ 141 delle ore 6.30 per Roma e aveva una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Furono realizzati pure  la torre di controllo, l'aerostazione merci, la caserma dei vigili del fuoco, il pronto soccorso e il depuratore biologico, fu allargata la piazzola per la sosta dei velivoli e realizzato un parcheggio coperto e custodito per 486 posti-macchina e uno scoperto incustodito per altrettanti posti. La vecchia aerostazione rimase dedicata interamente agli arrivi mentre la nuova aerostazione esclusivamente alle partenze (charter compresi). Fu chiusa l’8 maggio del 2007, contestualmente all'apertura della nuova aerostazione (attuale Terminal A). Attualmente è previsto un progetto di ristrutturazione radicale del Terminal Morandi, che sarà riutilizzato per collocare tutti i controlli di sicurezza entro il 2020. Terminal C L'ex Terminal Arrivi, chiuso nel 2007, fu riaperto, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, il 26 luglio 2015, come sede della nuova officina delle eccellenze della cultura culinaria siciliana. Il padiglione, ribattezzato "Norma" come il piatto tipico catanese che prende il nome dalla famosa opera di Vincenzo Bellini, ospitò per un breve periodo di tempo imprese di eccellenza gastronomica e dell’agroalimentare siciliano. L'attività, tuttavia, anche a causa della posizione defilata rispetto al passaggio degli utenti aeroportualo, ebbe scarso successo e così il nuovo C.d.A. decise di restituire alla struttura la sua vocazione iniziale a servizio dell'aeroporto. Entrato in funzione il 14 luglio 2018, con il volo Catania-Malpensa delle ore 07:00, operato da easyJet, il Terminal C viene inaugurato ufficialmente il 25 luglio alla presenza delle massime autorità territoriali, civili, militari e aeronautiche. Il Terminal C si estende su una superficie di 3800 mq. L’importo complessivo dell’investimento da parte di SAC ammonta a € 734.543,86. Inizio lavori 20.01.2018. Fine lavori 13.06.2018. La nuova struttura è capace di poter ospitare circa 600.000 passeggeri in partenza già dal primo anno, con la prospettiva di poter estendere l’operatività a un milione di passeggeri. Il terminal C, attualmente, ospita le partenze dei voli easyJet diretti ad Amsterdam, Berlino, Bordeaux, Lione, Milano, Napoli, Nizza, Parigi e Venezia, ossia le destinazioni Schengen da Catania della compagnia aerea low cost britannica. Questo terminal è stato chiuso al traffico passeggeri durante la pandemia da SarsCov2 tra il 2020 e il 2021 e trasformato in area per test Covid19. I passeggeri in partenza da Terminal C dell’Aeroporto di Catania avranno a disposizione: 4 postazioni per il check-in (o per il drop off, ossia la consegna bagagli con check-in online già fatto, e per i bagagli fuori misura); 4 varchi per i controlli di sicurezza 4 gate per il transito in pista fino agli aeromobili a bordo delle navette 2 stalli auto per PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità) davanti l’aerostazione (da prenotare) 1 colonnina per chiamata PRM con assistenza di personale specializzato fino a bordo (servizio da segnalare al momento dell’acquisto del biglietto o da prenotare 48h prima del volo) 2 punti per la ristorazione: uno in landside e l’altro in airside, dopo i controlli, con una sala dedicata e allestita con tavoli e sedie per il consumo dei pasti. Sono gestiti da Chef Express (gruppo Cremonini Spa) che ha vinto una gara d’appalto. Fra le novità dell’area ristorazione del TC dell’Aeroporto di Catania figura una piccola area per celiaci, con alimenti senza glutine per i viaggiatori affetti da questa patologia sempre più diffusa. A disposizione, ultimato l’allestimento tutt’ora in corso, anche pasti caldi gluten-free. Monitor di ultima generazione, tecnologia digitale con display formato “stretch” (più info) Percorso tattile per i non vedenti all’interno del terminal per segnalare le toilette Toilette prima dei varchi di sicurezza (nr. 9) e dopo i varchi di sicurezza (nr. 7) Area dedicata alla ricarica dei dispositivi elettrici ed elettronici attrezzata con mensola Nr. 115 di poltroncine in area sterile Uffici e presidii delle Forze dell’Ordine: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Dogana e della sanità aerea USMAF (Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) 1 duty paid (dove acquistare senza pagare le imposte locali) in area sterile  

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17 feb 2021

Aeroporto di Catania: Sac incontra le organizzazioni sindacali su azioni propedeutiche al processo di privatizzazione

di Mobilita Catania

La società di gestione dell’Aeroporto di Catania comunica che stamani, si è svolto un incontro online tra i vertici di Sac, il presidente Sandro Gambuzza e l’amministratore delegato, Nico Torrisi, e i segretari confederali di Cgil Cisl Uil e Ugl, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci  insieme ai segretari provinciali di categoria, Alessandro Grasso (Filt Cgil), Mauro Torrisi (Fit Cisl), Salvo Bonaventura (Uil Trasporti) e Mario Marino (Ugl TA).  Presenti anche Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del SudEst, socio di maggioranza dell'aeroporto che esercita sulla società la funzione di direzione e coordinamento, Giuseppe Giannone, consigliere camerale e Sebastiano Francalanza, responsabile risorse umane.  Oggetto dell’incontro, l'informativa sulle azioni propedeutiche al processo di privatizzazione, che prevede l’individuazione di tre advisor,  legale, finanziario e tecnico. Il presidente Gambuzza, dopo aver ringraziato i presenti, ha evidenziato l'importanza dell'incontro per chiarire alcuni aspetti legati al processo di privatizzazione. "È il primo di una serie di importanti incontri, utili a rafforzare le buone e sane relazioni esistenti tra l'azienda e le organizzazioni sindacali” - ha detto. L’amministratore delegato Nico Torrisi, dopo aver parlato dello stato di salute dell’aeroporto, con particolare riferimento all’ultimo anno, ha illustrato i passaggi propedeutici alla privatizzazione della società di gestione dello scalo etneo, comunicando la scelta dell'advisor legale, lo studio Gianni Origoni di Roma. Ha altresì evidenziato come l'aspetto economico non sarà il solo sul quale si baseranno le scelte dei soci. "Saranno numerosi i criteri che accompagneranno il percorso - ha commentato l’ad di Sac. Costituiremo, con l’advisor, un piano illustrativo di sviluppo societario di medio e lungo periodo che non sarà limitato all’aspetto prettamente economico ma valuterà anche gli impegni. Da procedere agli investimenti inseriti nel Masterplan alla valorizzazione delle risorse umane e intellettuali di tutte le realtà che ruotano intorno agli scali di Catania e Comiso. Intendiamo individuare un acquirente garantisca lo sviluppo ordinato del sistema aeroportuale della Sicilia orientale e, contestualmente, quello del territorio”. Soddisfatte le sigle sindacali, ben disposte al dialogo e alla collaborazione, nel rispetto dei ruoli, e unanimi nel chiedere garanzie occupazionali e di sviluppo.  “L’incontro è stato costruttivo - hanno affermato i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl insieme a quelli di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl TA. Abbiamo ribadito la necessità di tutelare i livelli occupazionali di tutti i lavoratori e lavoratrici di Sac e Sac service, di garantire l’applicazione del contratto nazionale del settore trasporto aereo, e apprezzato che si guardi non solo all’offerta più vantaggiosa ma anche quella che dia maggiori garanzie allo sviluppo. Questo nell’ottica di un incremento delle posti di lavoro. Abbiamo altresì apprezzato che, nell’ambito della riunione, si sia accennato all’esigenza della limitazione degli hendlers, volta a tutelare un ordinare sviluppo del settore dell’handling all’intero dello scalo”. Soddisfatto il presidente Pietro Agen. “Oggi sono profondamente compiaciuto che proprietà, governance e forze sindacali siano in sintonia, con obiettivi comuni e metodi comuni – ha detto. Ho visto un’atmosfera che da molti anni non vedevo in aeroporto e per la quale non posso non ringraziare l’attuale amministrazione. Sono fiducioso che sia solo l’inizio di un percorso condiviso. Mi congratulo con tutti gli attori coinvolti per questa atmosfera foriera di risultati”.

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16 gen 2021

L’aeroporto di Catania chiude il 2020 con un calo di passeggeri di circa il 64%

di Mobilita Catania

L’aeroporto di Catania Fontanarossa ha chiuso il 2020 con un calo di passeggeri di circa il 64%, causato dalla pandemia e dalle misure prese dai governi per contenere il contagio da SarsCov2. Secondo i numeri elaborati dall’Ufficio Dati di SAC, nel corso dell’anno appena trascorso, i passeggeri in transito nello scalo etneo sono stati 3.654.457 contro i 10.223.113 dell’anno precedente (-64,25%). Nel dettaglio, i passeggeri nazionali sono stati 2.686.189, contro i 6.436.828 del 2019 (-58,2%): di questi, 1.346.108 in partenza e 1.340.081 in arrivo. Relativamente al comparto internazionale, maggiormente colpito dalla crisi sanitaria, nel 2020 sono stati appena 968.268 i passeggeri complessivi contro i 3.786.285 del 2019 (-74,4%): 483.464 in partenza e 484804 in arrivo. Il mese più trafficato del 2020 è stato gennaio: prima dello scoppio della pandemia, sono transitati in aeroporto 609.750 passeggeri con una crescita di quasi il 5% (+4,94% rispetto al 2019). Numeri raggiunti anche nel mese di agosto che, con 609.301 passeggeri transitati (-45,9%) risulta il più trafficato durante la pandemia, a dimostrazione della grande capacità di ripartenza dello scalo etneo in un periodo di minori restrizioni. Il mese che ha fatto registrare il minor traffico è stato invece maggio 2020, con appena 13.588 passeggeri (-98,59% rispetto all’anno precedente). Trend che si è mantenuto, seppur con qualche lieve miglioramento, anche nel periodo del lockdown che ha visto l’aeroporto di Catania restare operativo per garantire la mobilità da e per l’isola. Nel dettaglio, tra marzo e maggio 2020 sono transitati 138.722 passeggeri contro i 2.500.515 del 2020 (-94,45%). È stata ancora quella per Roma Fiumicino la rotta più trafficata, con 324.424 passeggeri in partenza, seguita da Milano Malpensa, con 252.835 passeggeri e Milano Linate, con 106.316. Per quanto riguarda, invece, le rotte internazionali, è stata Malta la destinazione più trafficata, con 41.057 in partenza, seguita da Amsterdam (30.175) e Francoforte (22.832). Il 2020 è stato, però, anche l’anno dell’arrivo di nuove compagnie aeree all’Aeroporto di Catania e dell’apertura della nuova base WizzAir presso lo scalo etneo. Questo ha portato ad aumentare i voli per alcune destinazioni nazionali e, contestualmente, ha spinto altre compagnie aeree a ribassare i costi dei biglietti. Emergenza Covid Per quanto riguarda l’attività di screening sanitario per contrastare la diffusione del Covid 19, la Società di gestione dello scalo etneo ha messo a disposizione dei sanitari dell’Asp la vasta area del Terminal C, all’interno del quale sono state realizzate le postazioni per effettuare i tamponi rapidi ai passeggeri in arrivo. Inoltre, sin dall’inizio della pandemia, l’aeroporto di Catania ha provveduto a installare 4 termoscanner – due alle Partenze e due agli Arrivi – per il controllo della temperatura, alla sanificazione continua di tutti gli ambienti nonché delle vaschette portaoggetti, all’installazione di dispenser con liquido igienizzante a disposizione dei passeggeri e a bonificare tutte le componenti del sistema di ventilazione e condizionamento. Per agevolare la sosta dei passeggeri in transito, nonché le procedure di accompagnamento e le attività di carico e scarico bagagli, nel 2020 SAC ha aperto il nuovo parcheggio P6 (poco distante dal terminal) che dispone di 550 posti auto e prevede una tariffa di 2 euro al giorno. «Quello che si è appena concluso è stato decisamente un annus horribilis e non solo per il comparto aereo – commentano il presidente e l’amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi - Il nostro scalo, come gli altri, ha subito gli effetti causati dallo scoppio della pandemia e dalla conseguente contrazione dei voli, soprattutto nel comparto internazionale. Purtroppo siamo chiamati a fare ancora sforzi importanti e a stringere i denti, confidando nel rallentamento della diffusione del virus e nell’efficacia della campagna vaccinale, e ci auguriamo che, in un futuro non troppo lontano, l’Ue e le compagnie aeree provvedano a elaborare strategie e misure per consentire la ripresa dei voli e dei viaggi».

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24 dic 2020

Aeroporto di Catania, diminuzione di oltre il 65% dei passeggeri in transito

di Mobilita Catania

Una diminuzione di oltre il 65% dei passeggeri in transito. Sono decisamente ridimensionati i numeri dell’Aeroporto di Catania, nel periodo che va dal 14 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021. Secondo le previsioni dell’Ufficio Dati di SAC, infatti, dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm del 2 dicembre 2020 fino alla scadenza delle prescrizioni, i transiti previsti saranno 194.060 contro i 586.666 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (-66,92%). Una percentuale che si riduce se, a essere analizzati sono i movimenti totali, passati dai 4.134 del 2019 ai 2.328 dell’anno in corso:-43,68%. Nello specifico, i passeggeri in arrivo saranno circa 97.804 contro i 298.785 dell’anno precedente, (-67,26%), mentre i passeggeri in partenza sono 96.256 contro i 287.881 dell’anno precedente (- 66,56%). Dei 194.060 passeggeri previsti, quelli nazionali saranno 170.400 contro i 414.619 dell’anno precedente (- 58,9%) %), mentre quelli internazionali saranno 23.660 contro i 172.047 dell’anno precedente (-86,25%). Per quanto riguarda i movimenti, dei 2.328 complessivi, ben 2.052 saranno nazionali, contro i 2.990 dell’anno precedente, (– 31,37%), mentre 276 saranno quelli internazionali, contro i 1.144 dell’anno precedente ( -75,87%). I giorni più trafficati in arrivo sono stati venerdì 18 dicembre, con 78 movimenti in arrivo e circa 7.800 passeggeri e domenica 20 dicembre, con 77 movimenti in arrivo e circa 7.700 passeggeri. I giorni più trafficati in partenza saranno domenica 3 gennaio 2021, con 75 movimenti previsti in partenza e circa 7.500 passeggeri in transito e lunedì 4 gennaio 2021 con 65 movimenti previsti in partenza e circa 6.500 passeggeri in transito. Resta Catania -Roma Fiumicino la tratta nazionale più trafficata, con 234 partenze per il periodo di riferimento, seconda Malpensa, con 188, segue Bologna con 96, Torino con 86, Venezia con 84, Linate con 74, Verona con 63 e Bergamo con 50. Per quanto riguarda le tratte internazionali, la destinazione più trafficata è Malta, con 15 partenza per il periodo di riferimento, seguono Amsterdam e Francoforte con 10. “Quello che si sta per concludere è un anno estremamente difficile per il traffico aereo - afferma l'amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi.  I numeri del periodo preso in considerazione non sono dissimili da quelli che, purtroppo, stiamo registrando da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19. Dobbiamo ancora stringere i denti, nella consapevolezza che le restrizioni sono necessarie per garantire la salute di tutti e confidando nel fatto che diffusione del virus rallenti e, soprattutto, nella campagna di vaccinazione che partirà a breve”. “Ci auguriamo – aggiunge il presidente SAC, Sandro Gambuzza – che, nel prossimo futuro, gli Stati e le compagnie aeree possano elaborare strategie, anche attraverso voli covid tested o corridori turistici, che possano far ripartire l'intero comparto".

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06 mar 2020

Coronavirus, Aeroporto di Catania: pochi passeggeri, chiude il Terminal C

di Mobilita Catania

SAC comunica che, a partire dalla mattina di domenica 8 marzo 2020, le attività operative all'interno del Terminal C – dedicato alle partenze della compagnia aerea easyJet verso destinazioni Schengen - saranno momentaneamente trasferite al Terminal A. La decisione è stata presa a seguito della flessione del traffico aereo dovuto all'emergenza “Coronavirus”, al fine di ottimizzare le risorse di tutti gli operatori. Nel dettaglio, il Terminal C chiuderà dopo la partenza del volo EC 3340 per Venezia, schedulato alle 18:50 di sabato 7 marzo, per riaprire lunedì 16 marzo, con il volo EC 2845 in partenza per Malpensa e schedulato per le 7 del mattino. Tutte le partenze di voli easyJet inizialmente previste dal Terminal C, dunque, dalla mattina di domenica 8 marzo alla sera di domenica 15 marzo, saranno regolarmente operate dal Terminal A. In tutto l’aeroporto, intanto, proseguono le attività di sanificazione profonda delle aree interessate dal flusso di passeggeri, operatori ed Enti di Stato. Sono stati montati i termoscanner per la misurazione della temperatura e istallati 15 dispenser di liquido antibatterico nelle zone partenze e arrivi. Inoltre, durante le ore notturne, viene effettuata un’azione di sanificazione nel terminal con l’utilizzo di un atomizzatore ad ampio spettro, oltre alla pulizia delle superfici a contatto con i passeggeri. Qualsiasi novità sarà tempestivamente comunicata agli utenti sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

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01 nov 2019

Aeroporto di Catania, da lunedì 4 novembre a sabato 9 novembre chiuso il P1 e l’accesso su via Fontanarossa

di Mobilita Catania

Da lunedì 4 novembre a sabato 9 novembre compreso, causa lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio P6 a sosta lunga, l'uscita delle automobili dall'aeroporto su via Fontanarossa sarà vietata e il parcheggio P1 sarà chiuso. Non cambia nulla per i veicoli in entrata verso l'aerostazione, né per l'accesso alla rampa partenze, che non viene interessata dai lavori. Per uscire dal sedime aeroportuale, le macchine percorreranno via Angelo D'Arrigo per poi ricongiungersi a via Santa Maria Goretti. Tutti i dettagli sono nella mappa allegata e in loco ci sarà il personale SAC service per agevolare l'utenza. SAC, consapevole dei disagi che questa fase potrà comportare all’utenza, ha stabilito di procedere ai necessari quanto improcrastinabili lavori nel mesi di novembre, tipicamente di bassa stagione. I passeggeri e i loro accompagnatori sono comunque pregati di calcolare i tempi per raggiungere l’aeroporto tenendo conto di eventuali file che potranno crearsi sulle vie d’accesso a causa dei lavori e degli spostamenti dei mezzi di cantiere. Si raccomanda inoltre ai gentili utenti di utilizzare i 15 minuti gratuiti all’interno dei parcheggi SAC P2, P3 e P5 per accompagnare o prelevare passeggeri, onde evitare di ingolfare la viabilità causando ulteriori rallentamenti.

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20 lug 2019

ETNA | La situazione live dell’Aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Durante la notte tra il 19 e il 20 di luglio 2019 si è verificata un'intensificazione dell'emissione di cenere vulcanica dell'Etna. Gli aggiornamenti sull'attività dell'aeroporto di Catania. ORE 11:00 Situazione in via di normalizzazione.  Dalle 11 di oggi, è stata disposta la riapertura di tutti i settori dello spazio aereo. Potranno comunque verificarsi ritardi e disagi, ma la situazione dovrebbe presto tornare alla normalità. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto. ORE  6:45 La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, vista la diminuzione dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera emessa dall'Etna, l’Unità di crisi ha disposto la parziale riapertura dello spazio aereo. Fino alle 11 sarà consentito l’arrivo di 6 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. L’aeroporto di Comiso è invece pienamente  operativo. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto foto di copertina di repertorio  

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