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23 mag 2017

Servizio straordinario della metropolitana per EtnaComics: consigli utili per raggiungere il Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop

di Roberto Lentini

La Ferrovia Circumetnea comunica che in occasione della 7^ edizione del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, ETNA COMICS™, la Metropolitana di Catania rimarrà attiva giovedì 1 giugno e sabato 3 giugno fino a mezzanotte e sarà aperta eccezionalmente anche domenica 4 giugno dalle ore 7:00 fino a mezzanotte. Mostrando il braccialetto di Etna Comics ai tornelli della stazione Giovanni XXIII, il viaggio di ritorno sarà gratuito. Inoltre, acquistando l'abbonamento per il festival nel punto vendita Etna Comics Shop & Coffeehouse di Borghetto Europa Catania, il biglietto giornaliero della metro nei giorni dell'evento costerà la metà. Come raggiungere il Festival? Per chi proviene dai paesi Etnei consigliamo di lasciare la macchina al parcheggio di viale Raffaello Sanzio e prendere la metropolitana alla stazione Giuffrida, o in alternativa lasciare la macchina al parcheggio Due Obelischi, utilizzare il BRT1 e scambiare con la metro alla stazione Borgo. Vi ricordiamo che la stazione più vicina per accedere alla manifestazione è quella di Giovanni XXIII. Per chi proviene dalla parte ovest della città consigliamo di lasciare la macchina al parcheggio Nesima e prendere la metropolitana alla stazione Nesima poco distante. Per chi abita nelle zone di Monte Palma e Lineri potete utilizzare il bus navetta (escluso la domenica) che vi porta direttamente  alla stazione della metropolitana Nesima utilizzando lo stesso biglietto o abbonamento. Per chi proviene dalla parte sud della città consigliamo di lasciare la macchina al parcheggio Fontanarossa e utilizzare il Librino Express e scendere alla fermata di Giovanni XXIII La metropolitana rimarrà chiusa venerdì 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica. Come ogni anno Etna Comics riserverà ampio spazio anche ai più piccoli, coinvolgendoli in un vortice di attività tutte da scoprire! L’Area Junior sarà infatti un mix perfetto di comics, games e palco, studiato e pensato per rendere ancora più divertente e costruttiva l’esperienza in fiera dei vostri bambini. Saranno tantissimi gli spettacoli che renderanno davvero “magica” l’edizione 2017 di Etna Comics Junior. Ti potrebbero interessare: VIDEO | Navetta metro per Montepalma e Lineri: un servizio impeccabile VIDEO | Parcheggio di interscambio AMT-Metro-Circum di Nesima: come funziona Parcheggio AMT Fontanarossa, sosta low-cost per l’aeroporto: 2200 posti al servizio della città e dello scalo etneo

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15 mag 2017

L’acqua accessibile a tutti: segnalateci le fontanelle guaste

di Mobilita Catania

Ormai da diversi anni a questa parte è sotto gli occhi di tutti la progressiva scomparsa delle "fontanelle". Strutturalmente sono ancora presenti nel territorio urbano (tranne qualche caso di inopinata rimozione), ma il loro mancato funzionamento le rende inutili e, inoltre, ricettacolo di rifiuti nonché "mini-monumento" al degrado. I punti per dissetarsi sono particolarmente utili in una città come Catania, a maggior ragione nella calda stagione, poiché purtroppo sono poche le strade alberate e di conseguenza il clima caldo e afoso non è mitigato da provvidenziali e ristoranti ombreggiature. I punti d'acqua potabile, inoltre, aumentano la qualità di vita cittadina di chi sceglie di muoversi a piedi o in bici, dando la possibilità ai catanesi e ai turisti di rinfrescarsi, incentivando indirettamente anche la riduzione del traffico e dell'inquinamento. Inoltre, in mancanza di fontanelle, si deve ricorrere a bottigliette o bicchieri di plastica - spesso forniti dai bar - che poi diventano rifiuti: gettati incivilmente a terra o abbandonati sulle spiagge, sono comunque destinati in discarica contribuendo all'aumento dei costi ambientali ed economici a carico degli stessi cittadini. Una fontanella chiusa, inoltre, come detto, diventa elemento di degrado: molte diventano pattumiere o vengono vandalizzate. Gli interventi di gestione e manutenzione degli spazi pubblici non sono "grandi opere", ma opere "grandi", nell'accezione più virtuosa del termine, perché incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Il Sindaco Enzo Bianco, nel programma Catania città civile, ha posto molta attenzione a questa tematica, sottolineando l'importanza della manutenzione e l'implementazione di nuovi punti d'accesso all'acqua.  «L’acqua rappresenta un bene comune fondamentale. Ecco perché intendiamo valorizzare l’acqua potabile comunale attraverso costanti controlli. Procederemo poi a un aumento e alla costante manutenzione delle fontanelle di acqua potabile in varie zone della città, in centro come in periferia». Con l'estate alle porte, desideriamo che le fontanelle pubbliche guaste vengano ripristinate nelle modalità che l'Amministrazione Comunale riterrà migliori: tramite gli operatori comunali, l'azienda Multiservizi o tramite ricorso a sponsorizzazione privata, sul modello adottato da altre città. Noi di Mobilita Catania abbiamo individuato alcune fontanelle che necessitano di interventi di manutenzione, ma abbiamo bisogno delle segnalazioni dei cittadini per redigere un report più completo da far pervenire all'amministrazione comunale. Vi chiediamo, quindi, di segnalarci le fontanelle guaste, postandone una foto e fornendo l'indirizzo con il numero civico di riferimento, nel nostro gruppo Facebook, tramite messaggio privato alla nostra fanpage oppure, ancora, via e-mail all'indirizzo catania@mobilita.org. Qui alcune delle fontanelle da tempo guaste o eliminate:

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04 mag 2017

Catania si Mobilita, oggi compiamo due anni. Informazione e partecipazione dei cittadini

di Amedeo Paladino

Il 4 maggio 2015 nasceva Mobilita Catania e insieme vedeva la luce il progetto mobilita.org: nel maggio 2015 dall'unione di intenti e obiettivi tra Mobilita Palermo, attiva già da anni nel territorio, e un gruppo di cittadini catanesi, nasceva un nuovo network con l’obiettivo di promuovere interventi volti a migliorare la qualità della vita nel territorio e supportarne lo sviluppo economico e infrastrutturale. Alle realtà delle due città siciliane si sono aggregate le città di Torino e Prato: insieme i membri dello staff lavorano ai contenuti del portale nazionale mobilita.org: le stesse tematiche coniugate su scala più ampia. In questi due anni la passione non è scemata, ma anzi si è rafforzata grazie ai riscontri crescenti e positivi che noi di Mobilita Catania abbiamo ricevuto dai nostri concittadini. Il taglio della nostra informazione non è cambiato: con spirito propositivo e partecipativo abbiamo affrontato molti temi che riguardano la città di Catania, focalizzandosi in particolar modo sugli aspetti sostenibili, per una mobilità sempre più efficiente, per politiche rispettose del territorio e una gestione razionale che possa mirare alla restituzione degli spazi pubblici ai cittadini catanesi; una particolare attenzione l'abbiamo rivolta allo sviluppo infrastrutturale che negli ultimi mesi ha visto la metropolitana come protagonista, e prossimamente ci auguriamo vedrà il passante ferroviario. Gli approfondimenti di catania.mobilita.org  hanno ricevuto 180 mila visualizzazioni nel mese di aprile, 550 mila nel 2017; il 48% dei visitatori ritorna a visitare il sito, segno che i cittadini che ci leggono si fidano del lavoro che svolgiamo; i nostri lettori sono trasversali, ma il nostro bacino più rilevante è quello appartenente alla fascia d'età 25-34, il 30% del totale; Catania, Roma, Milano, Palermo e Siracusa sono le città di provenienza della maggioranza dei lettori. Anche i nostri canali social hanno raccolto sempre più cittadini fidelizzati e interessati: la nostra fanpage Facebook nell'ultimo mese ha raggiunto una copertura di 320 mila utenti: dati asettici, ma che trovano riscontro con i tanti messaggi e mail che riceviamo quotidianamente. Due anni fa questi traguardi nemmeno li potevamo immaginare: un blog di informazione che offrisse ai cittadini degli strumenti di partecipazione attiva era un esperimento collaudato per Mobilita Palermo, ma una scommessa per la nostra città. In un panorama informativo catanese molto vasto ci siamo ritagliati uno spazio per approfondire e discutere di temi lontani dalla cronaca, in maniera propositiva e imparziale. Vogliamo ringraziare coloro che ci seguono da sempre e i cittadini che si sono uniti nel corso di questi anni: grazie a voi ogni giorno rinnoviamo la  passione per il nostro lavoro. Mobilita Catania rimarrà sempre un'aggregazione di cittadini che discutono e partecipano alla vita del proprio territorio, informandosi sui temi che possono cambiare e migliorare la propria città. I nostri canali: Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Noi di Mobilita vogliamo ancor di più incentivare la partecipazione dei cittadini e la collaborazione alla creazione dei contenuti del sito, convinti che ci siano tante competenze tra i nostri lettori. Collaborare con lo staff di Mobilita è semplice e il nostro sito fornisce strumenti semplici per farlo: potete inviarci articoli di approfondimenti, segnalazioni e proposte sulle tematiche inerenti alla città quali mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico, spazi pubblici, ambiente e decoro, smart cities e tecnologie, tutela del patrimonio monumentale e artistico. Dalla homepage di catania.mobilita.org cliccate sul pulsante “Partecipa” per aprire il menù a tendina; seguendo le istruzioni potete accedere al form di compilazione e inviarlo alla redazione, che lo revisionerà per la pubblicazione. Per ulteriori informazioni potete contattarci tramite messaggio alla nostra fanpage Facebook Mobilita Catania o inviare una mail a catania@mobilita.org  

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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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28 apr 2017

RENDER | Metropolitana di Catania: come sarà l’interno della stazione di Monte Po

di Amedeo Paladino

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. La TBM, la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. [ARTICOLO AGGIORNATO LUGLIO 2017] Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l'aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l'affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. Come già abbiamo anticipato in un nostro precedente articolo, le stazioni Fontana e Monte Po, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. Vi mostriamo i render del primo piano mezzanino, del secondo e del piano binari: La stazione avrà quattro accessi. Per gli accessi B1 e B2 verrà creata una nuova piazza, seguendo l'esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea VIDEO | La galleria della metropolitana arriva a Monte Po: i momenti dell’abbattimento del diaframma Metropolitana di Catania, come sarà la stazione Monte Po: una nuova piazza e luce naturale all'interno Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana

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23 apr 2017

VIDEO | Quando la “littorina” percorreva le strade cittadine: testimonianza di Catania prima della metropolitana

di Amedeo Paladino

L'inaugurazione della tratta Borgo-Nesima della metropolitana di Catania appartiene alla cronaca recente, ma molti catanesi ricordano ancora quando i treni della Ferrovia Circumetnea transitavano in superficie nel cuore della città. La metropolitana di Catania nasce infatti dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell'attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante: i lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto. Dall'11 luglio 1999 i treni della circumetnea non transitano più in superficie nel tratto dal Porto al Borgo. Quella che vi mostriamo è una testimonianza preziosa dell'automotrice ADE 25- ancora in uso per il servizio circum- mentre percorre il tratto compreso da Catania (corso delle Province) fino a Belpasso, ricalcando in superficie fino a Nesima quello che è ora il tracciato interrato della metropolitana. Il video è del 15 marzo 1994 ci permette di constatare i cambiamenti della città negli ultimi 20 anni: i binari furono dismessi al Corso delle Province nel 2006, lasciando spazio a nuovi stalli auto.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023    

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Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

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