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01 mar 2018

VIDEO | Bici e mobilità sostenibile: candidati alle elezioni promossi o bocciati?

di Amedeo Paladino

Qual è lo spazio dato alla bicicletta come mezzo di trasporto all’interno dei programmi alle elezioni nazionali del 4 marzo e quali saranno le politiche di mobilità sostenibile che i candidati vorranno portare avanti durante la prossima Legislatura? Sono questi i punti cardine dell’incontro pubblico che si è svolto martedì al Palazzo della Cultura di Catania. Il dibattito organizzato da FIAB Catania–MONTAinBIKE Sicilia è solo l'ultimo degli appuntamenti di cui la Federazione Italiana Amici della Bicicletta si è fatta promotrice in questi mesi di campagna elettorale. Noi di Mobilita Catania abbiamo intervistato Giulietta Pagliaccio, la Presidente nazionale dell'organizzazione ambientalista FIAB Onlus.

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12 feb 2018

Nesima e San Nullo a breve collegati alla metropolitana da una navetta AMT

di Amedeo Paladino

Ha esordito oggi la nuova linea di autobus denominata 504M al servizio del Centro storico con partenze ogni dieci minuti: uno dei tasselli adottati dall'Amministrazione e da AMT per decongestionare il centro, creando un collegamento rapido, con frequenza di dieci minuti, tra il parcheggio R1 via Plebiscito 747 e la stazione Stesicoro della metropolitana. Le politiche di sinergia tra AMT e il servizio della metropolitana gestita da Ferrovia Circumetnea avranno un ulteriore sviluppo a fine febbraio con l'istituzione della linea 613M che servirà a collegare i residenti della zona alle stazioni metro Nesima e San Nullo. I dettagli nella nostra intervista al presidente AMT, Puccio La Rosa, e a Giuseppe Nicotra di AMAS Associazione Mediterranea Autobus Storici).

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03 feb 2018

Festa di Sant’Agata senz’auto | Metro, AMT, Trenitalia: tutte le indicazioni e la viabilità

di Amedeo Paladino

La festa di Sant'Agata attrae in città migliaia di persone nei tre giorni clou dei festeggiamenti. Vi riportiamo tutte le indicazioni per usufruire di metropolitana (FCE), autobus (AMT) e treni (Trenitalia). In metropolitana In occasione dei festeggiamenti di Sant’Agata del 2018, la Ferrovia Circumetnea ha introdotto per la prima volta uno speciale, apposito titolo di viaggio, l’Agata Ticket. Si tratta di un biglietto integrato dal costo di 4 euro (acquistabile solamente presso le stazioni metro di Nesima, Giovannii XXIII e Stesicoro, nonché presso la biglietteria Fce di Catania Borgo) che permetterà di utilizzare dal 3 al 6 febbraio il servizio metro, consentendo anche l’utilizzo dei parcheggi scambiatori Milo e Santa Sofia nonché del Metro Shuttle, il cui orario di esercizio coinciderà con quello della metropolitana nei giorni 3, 4 e 5 febbraio. Nei giorni di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 febbraio, la metropolitana sarà attiva con treni ogni dieci minuti per tutto l’orario di esercizio, che sarà per l’occasione esteso: sabato 3 e domenica 4 febbraio fino a mezzanotte e mezza; lunedì 5 fino alle due del mattino successivo. In autobus In occasione delle festività Agatine, AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ha emesso un titolo di viaggio commemorativo a serie limitata, raffigurante la Canderola del “Primo Cereo Rinoti”. Il biglietto con validità giornaliera potrà essere utilizzato dal 30 gennaio al 28 febbraio 2017 e potrà essere acquistato, al costo di 2,00 euro, presso le rivendite autorizzate o presso l’ufficio abbonamenti di Via Sant’Euplio, 168 Catania. Inoltre nei giorni 3, 4 e 5 febbraio il servizio subirà delle variazioni di percorso. Qui potete trovare le variazioni del 3 febbraio, 4 febbraio AM, 4 febbraio PM, 5 febbraio. In treno Sono previsti 19 treni da Messina (9 la domenica), 9 treni da Siracusa (4 la domenica), 6 treni da Palermo (3 la domenica), 10 treni dalla provincia di Caltanissetta ed Enna (5 la domenica). Inoltre, gli utenti Trenitalia potranno usufruire di sconti su ristorazione, bar e wellness in uno degli alberghi convenzionati: per ottenere lo sconto basterà esibire agli esercizi aderenti un biglietto o abbonamento regionale Trenitalia validi per raggiungere Catania Centrale, Catania Europa, Catania Ognina o Cannizzaro tra il 2 e il 5 febbraio.Per info sulle strutture convenzionate vai su: www.magazine.siciliaconvention.com e www.siciliaconvention.com In auto (viabilità e divieti) In occasione delle Festività di Sant'Agata la direzione di Polizia Municipale Utu ha predisposto una serie di provvedimenti di circolazione e di divieti di sosta e di transito in diverse aree del centro storico o delle zone dove si svolgerà la festa della Patrona, così come indicato anche dalla Questura di Catania Si tratta di provvedimenti temporanei utili a garantire ordine e sicurezza ai tantissimi cittadini e turisti che parteciperanno ai vari momenti della Festa. Potete consultarli a questo link: Festa Sant'Agata 2018 viabilità Noi di Mobilita Catania vi consigliamo l'utilizzo del trasporto pubblico per raggiungere le tappe del percorso Agatino, e vi invitiamo a condividere con noi i vostri spostamenti in metro, bus e in treno. Su Instagram taggateci nelle vostre stories (@mobilitacatania) e utilizzate l'hashtag #mobilitacatania. foto di copertina: Danilo Pavone  

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02 feb 2018

VIDEO | I racconti e le immagini di Sant’Agata in un autobus itinerante

di Amedeo Paladino

Una mostra itinerante dedicata a Sant'Agata allestita nel bus storico Inbus U 210: è l'iniziativa promossa da Amas (Associazione Mediterranea Autobus Storici), AMT, l’Associazione S.Agata-Basilica Cattedrale, Officine Demetra e il Comitato dei Festeggiamenti Agatini.  Noi di Mobilita Catania vi mostriamo alcune immagini del bus allestito per raccontare gli eventi e gli aneddoti legati alla Patrona di Catania attraverso un tour che toccherà i luoghi del percorso Agatino.

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23 gen 2018

PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania

di Mobilita Catania

Il recente bando per il concorso di idee per il rapporto tra la città di Catania e il suo mare, che comprende l'area del porto, deve basarsi sullo stato di fatto della città e sugli interventi sul territorio già ufficialmente previsti o in itinere, per poter tradursi in futuro, questo è l'auspicio, in una solida base dalla quale partire per concreti azioni di rigenerazione urbanistica. Uno degli aspetti imprescindibili di cui dovrà tener conto, quindi, è senza alcun dubbio la presenza della linea ferroviaria statale che, com'è noto, corre lungo la costa della città e che, proprio per questo e già dal XIX secolo, crea una barriera tra il centro della città e il mare. Ad oggi non è ancora stato reso noto, però, quale sia il nuovo tracciato ferroviario completo da realizzarsi nell'ambito del "Nodo Catania" delle Ferrovie dello Stato, poiché l'ultima proposta ufficiale di Rfi fu rigettata dalla Città di Catania quasi cinque anni fa per le ragioni che si ricordano più avanti. Mobilita Catania svela in anteprima il nuovo progetto preliminare di Rfi per il passante ferroviario etneo, nella sua parte di tracciato di nuova concezione, ovvero quella dalla stazione di Catania Centrale a Catania Acquicella. Prima, però, un sintetico riepilogo dell'evoluzione del progetto nell'ultimo decennio. A proposito del già citato problema dell'allontanamento della città dal mare a causa della cintura ferroviaria in pieno centro, bisogna ricordare che con l'ormai penultimo progetto ufficiale di creazione di un passante ferroviario ad uso metropolitano con nuove fermate urbane, Rfi avviava un parziale tentativo di porre rimedio a questa situazione, prevedendo l'interramento del fascio di binari lungo la scogliera del Caito nonché della stazione centrale, ma manteneva il vecchio tracciato dal Passiatore in poi, verso sud, vincolando quindi gli Archi della Marina (struttura che per metà risale all'Ottocento) ad un uso ferroviario nel lungo termine. Un progetto che, in quest'area, sarebbe stato molto invasivo dal punto di vista urbanistico e architettonico, poiché era prevista una stazione proprio sugli Archi (Duomo-Castello Ursino), all'altezza della Villa Pacini, che oltre a "stressare" la struttura del viadotto insieme con un più frequente passaggio di treni (ed è facile immaginare successivi interventi di sostegno, esterni ed invasivi), avrebbe comportato anche un'imponente intervento per limitare l'impatto acustico che si sarebbe tradotto in una visivamente poco sostenibile doppia barriera sugli Archi, proprio a due passi dalle Mura di Carlo V, dal transetto normanno della cattedrale e dalla sua cupola barocca. Inoltre, il raddoppio da effettuarsi lungo lo stesso percorso dal bivio Zurrìa ad Acquicella avrebbe significato anche raddoppiare la trincea ferroviaria nella zona delle Terme dell'Indirizzo, aumentando quindi la cesura esistente nel tessuto urbano, e imponendo anche la demolizione di diversi edifici del tardo Settecento e dell'Ottocento nella zona del Castello Ursino. Un sacrificio enorme in nome della mobilità, e infatti la Città di Catania, mettendo per una volta d'accordo tutti gli schieramenti politici e le associazioni civiche, si oppose in modo deciso, rifiutando non tanto, ovviamente, il concetto di passante ferroviario urbano, di indubbia utilità, quanto il modo di realizzarlo. Nel 2013, così, Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) rinunciò formalmente al progetto già avviato, nell'area a sud della stazione centrale, promettendo di avviare un nuovo iter progettuale che tenesse conto delle istanze della città. Istanze, oltretutto, che il Comune di Catania tradusse in una nuova proposta progettuale, realizzata dai tecnici dell'Università degli Studi di Catania con il PRG La Greca del 2012, e che ha rappresentato per Rfi la nuova base su cui partire. Il nuovo percorso scelto da Rfi per attraversare il cuore della città, come vedremo, si avvicina a quello proposto a livello locale, seppur con alcune importanti differenze. Tra i più rilevanti punti in comune, c'è la rinuncia all'impiego degli Archi della Marina, che verrebbero così liberati e destinati a ospitare un percorso ciclo-pedonale. Inoltre, tutto il percorso sino ad Acquicella è interrato, con la realizzazione di un tunnel che poi si trasforma, dalla nuova fermata Porto, in una doppia canna, sfruttando parzialmente la galleria già esistente.   Ecco tutte le nuove stazioni e fermate previste nella tratta, in dettaglio, da nord verso sud: STAZIONE CATANIA CENTRALE L’intervento prevede la realizzazione di una stazione interrata in corrispondenza dall'attuale in superficie, con quattro binari, di cui due di precedenza, e marciapiedi di 400. Un binario sarà di collegamento con il porto.   È inoltre previsto il collegamento ipogeo tra la nuova stazione sotterranea e la stazione "Giovanni XXIII" della metropolitana di Catania. Gli attuali impianti merci e di manutenzione della stazione verranno riallocati presso il nuovo polo manutentivo e intermodale di Bicocca, liberando così ampie zone nell’ambito dell’area urbana costiera di Catania. FERMATA CATANIA PORTO Sotterranea, sorgerà nei pressi di piazza Paolo Borsellino potendo quindi servire agevolmente sia la zona del Duomo che quella portuale, assumendo così una rilevanza strategica nella mobilità urbana. Comporterà la demolizione dell'attuale edificio degli alloggi della Capitaneria di Porto, all'interno del sedime portuale.   FERMATA CATANIA URSINO A nord dell'omonimo maniero sorgerà la fermata di Catania Ursino, simile a quella in corso di ultimazione di Picanello in quanto in un tratto nel quale i binari si snoderanno su canne separate.   FERMATA CATANIA ACQUICELLA Il nuovo progetto prevede una rimodulazione della stazione Acquicella che diventa una fermata passante È situata nei pressi del Cimitero monumentale di Catania, dal quale è separata da via Zia Lisa, uno degli assi di ingresso della città da sud-ovest.   Con il completamento di tutte le opere previste, l’intera linea urbana del passante ferroviario avrà quest’assetto, da nord verso sud, potendo fungere da linea metropolitana: Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Porto Catania Ursino Catania Acquicella Catania Fontanarossa Bicocca Di questo percorso è stato già completato il raddoppio Catania Centrale - Catania Ognina, inaugurato il 24 luglio 2017, ed è operativo il tratto di passante Cannizzaro-Catania Centrale, sebbene non sia ancora stata aperta, ma è in via di ultimazione, la stazione di Catania Picanello. Per la tratta nuova tratta Catania Centrale - Catania Acquicella, sono in corso i sondaggi geognostici necessari per poter procedere alla progettazione definitiva. Stando a quanto ad oggi previsto, i lavori futuri consisteranno, quindi, nell'interramento della stazione centrale, nella realizzazione delle nuove fermate Catania Duomo-Porto e Catania Ursino e nella rimodulazione della stazione di Catania Acquicella che sarà convertita in una fermata in trincea. Tutto, naturalmente, inserito nel nuovo percorso da realizzare. Ti potrebbero interessare: Passante ferroviario di Catania: scheda dell'opera FOTO | Le nuove fermate di Catania Ognina e Catania Europa Fontanarossa, una nuova fermata ferroviaria provvisoria per il 2020  

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19 gen 2018

Raddoppio ferroviario di Catania e interramento Stazione Centrale: avviate le attività preliminari. Fermata Fontanarossa nel 2020

di Roberto Lentini

Il 2018 esordisce con consistenti novità provenienti da Rete Ferroviaria Italiana: sono state avviate le attività preliminari per l'interramento della Stazione Centrale di Catania e per il raddoppio ferroviario fino a Bicocca; la fermata ferroviaria di Fontanarossa a servizio dello scalo aereo etneo potrebbe essere in esercizio entro il 2020. Tavolo tecnico per l'interramento dei binari propedeutico alla nuova pista dell'aeroporto. Italferr, società di progettazione ingegneristica del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha avviato, tramite ditta specializzata, i sondaggi geognostici necessari all'interramento della Stazione Centrale e al raddoppio della linea tra Catania Centrale e Catania Acquicella. L’interramento della stazione di Catania Centrale non ha obiettivi di carattere trasportistico, ma di riqualificazione ambientale ed urbanistica e consiste nella realizzazione di una nuova stazione posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell’attuale impianto, composta da due binari di corsa e di precedenze e di un binario per il collegamento al porto. Gli attuali impianti merci e di manutenzione della stazione verranno riallocati presso il nuovo polo manutentivo e intermodale di Bicocca, liberando così ampie zone nell’ambito dell’area urbana di Catania. Analogo percorso si è intrapreso per Fontanarossa, dove sono iniziati i sondaggi nell'area destinata alla realizzazione della fermata provvisoria, con la relativa progettazione in fase di sviluppo. Secondo RFI, da noi consultata, si prevede di procedere all'appalto entro l'anno, ipotizzando l'attivazione della fermata a servizio dell'aeroporto nel 2020. L'attività dei sondaggi geognostici è stata regolarmente autorizzata dal Comune e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e si prevede il completamento del progetto preliminare entro l'anno. Per l'interramento dei binari, propedeutici per una nuova pista dell'aeroporto, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Nell’ambito dell’intervento d'interramento dei binari è inclusa la realizzazione della nuova stazione del passante di Bicocca. In tutto, quindi, verranno realizzate: 2 nuove stazioni (Catania Centrale in sotterraneo e Bicocca); 1 nuova fermata a servizio dell’aeroporto di Catania Fontanarossa; 1 nuovo impianto polifunzionale a Bicocca; 1,5 km di linea parte interrata e parte in trincea tra Catania Centrale e Bivio Zurria. La fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. La Sac, società di gestione dell'aeroporto Fontanarossa, dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. La nuova bretella servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19. Il nuovo scalo verrà utilizzato come fermata: i treni provenienti da Messina non si attesteranno più alla stazione Catania Centrale ma alla Stazione di Bicocca, dove sarà possibile fare l’inversione di marcia; i treni provenienti da Siracusa e da Palermo, diretti a Catania Centrale, transiteranno tutti dalla fermata di Fontanarossa. Nel medio-lungo periodo verrà realizzata la stazione di Fontanarossa in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la stazione Fce Santa Maria Goretti e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Passante ferroviario di Catania, nuovi orari e più corse in ambito metropolitano: si intravede il potenziale di seconda linea metropolitana La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

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18 gen 2018

Via Sebastiano Catania a senso unico per la sicurezza dei pedoni e degli utenti metro

di Amedeo Paladino

La direzione del Corpo di Polizia Municipale del comune di Catania, venendo incontro alle richieste dei residenti e della III Commissione Consiliare "Viabilità", ha disposto l'istituzione del senso unico di marcia in Via Sebastiano Catania, nel tratto e nel senso da Via Merlino al Viale Antoniotto Usodimare (circonvallazione), contestualmente viene disposto il limite di velocità a 30 km/h e il divieto di sosta su entrambi i lati. Il provvedimento sarà in vigore a decorrere dell'installazione della segnletica stradale. La messa in esercizio la scorsa estate della tratta Borgo-Nesima della metropolitana aveva fatto emergere con ancor più evidenza il problema della scarsa sicurezza pedonale di via Sebastiano Catania: un tema su cui noi di Mobilita Catania avevamo dedicato ampio spazio, sottolineando la necessità di rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo ubicata lungo la circonvallazione. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono, infatti,  percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso e priva di marciapiedi. La nuova disposizione renderà senz'altro più sicuro il transito dei pedoni, ma rimane irrisolto il problema dell'assenza di marciapiedi in entrambi i tratti di via Sebastiano Catania. Ecco due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud Via Sebastiano Catania nord

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