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28 nov 2020

Tangenziale di Catania, da lunedì partono i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza

di Mobilita Catania

Lunedì 30 novembre, sulla Tangenziale Ovest di Catania, saranno avviati gli interventi di sostituzione delle barriere di sicurezza. In questa prima fase, le lavorazioni interesseranno il tratto compreso tra il km 15,600 e il km 19,300, tra gli svincoli di connessione con l'A19 "Palermo-Catania" e Passo Martino, connessione con autostrada Catania-Siracusa, in entrambe le direzioni di marcia. Questi primi interventi, che riguarderanno al momento le sole barriere sul margine esterno, saranno eseguiti prevedendo la chiusura della sola corsia di emergenza e limitatamente ai tratti di volta in volta interessati dal cantiere e, pertanto, saranno eseguiti in orario diurno.

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28 nov 2020

Allerta Meteo, previsto peggioramento condizioni meteo nella Sicilia orientale

di mobilita

La Protezione civile regionale ha comunicato il rapido peggioramento delle condizioni meteo nella Sicilia orientale etnea, con codice di rischio idrogeologico già classificato arancione. Secondo il Centro funzionale multirischio regionale si prevedono ulteriori fenomeni temporaleschi, anche nella zona di Catania che nelle prossime ore potrebbero essere accompagnati da rovesci di maggiore intensità, fulmini, forte vento e mare mosso. La protezione civile comunale nel pomeriggio ha attivato il COC e i presidi delle zone a rischio. L'Amministrazione comunale raccomanda alla popolazione di rimanere a casa e usare la massima la necessaria prudenza per uscire dalla propria abitazione. In particolare, di evitare l'uso di mezzi a due ruote come moto, motocicli e biciclette e di stare lontani dai corsi d’acqua. Per ogni segnalazione si potrà chiamare il numero 095/484000, che corrisponde al Centro segnalazione emergenze della Protezione civile comunale di Catania, attivo 24 ore su 24. Si potranno inviare anche email all'indirizzo [email protected]

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25 nov 2020

Fermata ferroviaria Fontanarossa, a febbraio la nuova viabilità di collegamento con l’aeroporto

di Amedeo Paladino

"Entro febbraio 2021 sarà pronta la viabilità di collegamento tra la nuova fermata ferroviaria e la viabilità di accesso ai terminal dell’aeroporto": ad aggiornare sullo stato dei lavori è la stessa SAC, società di gestione dello scalo etneo, che sta realizzando la nuova strada in accordo con Rete ferroviaria italiana, Regione Siciliana e Comune di Catania. La notizia segue l'annuncio dell'approssimarsi del termine dei lavori della nuova fermata del passante ferroviario urbano di Catania al servizio dell'aeroporto di Catania, come riportato da Mobilita Catania il 13 novembre scorso. La nuova arteria collegherà la rotonda dalla quale oggi accede la Guardia Costiera, alla stazione dei treni ormai in fase di completamento. Un’operazione resa possibile grazie alla cessione del demanio da parte del Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti che, tramite Enac, lo ha dato in concessione a SAC. Nel dettaglio, la ditta che si è aggiudicata l'appalto, dopo aver effettuato la necessaria bonifica antibomba, sta procedendo a riqualificare il primo tratto di strada per poi realizzarne uno ex novo, fino al piazzale antistante la nuova stazione dei treni che sarà anch’esso riqualificato. SAC si occuperà anche dell’impianto di illuminazione stradale e della via di accesso alla zona militare. L’importo per la realizzazione dell’arteria, che sarà ultimata entro il mese di febbraio 2021, è di un milione e 400 mila euro. Nel progetto di SAC è inserita anche l’ampliamento e la riqualificazione della rotonda di accesso, area però di competenza comunale. "Siamo molto soddisfatti che si stia finalmente completando questa importante opera: – commentano il presidente e l'amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi - Si tratta di un passo significativo, in attesa della realizzazione della fermata al parcheggio Fontanarossa che, grazie al collegamento con FCE, porterà la metropolitana in aerostazione. In un momento di certo non facile per il sistema aeroportuale, è incoraggiante procedere alla realizzazione di opere utili alla collettività, in vista della piena ripresa dell’attività. Ringraziamo dunque Enac, Rfi e la Regione Siciliana, per averci consentito di realizzare questo importante collegamento che agevolerà l’utenza”. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania

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24 nov 2020

Catania, il gioco dell’oca del Piano Urbano della Mobilità sostenibile

di CittàInsieme

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è uno strumento di pianificazione strategica della mobilità, è regolamentato da norme europee e nazionali, può essere realizzato su base comunale o metropolitana, permette di coordinare gli interventi e programmare gli investimenti su base pluriennale. Il PUMS, previsto dal DM 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è condizione necessaria per l’accesso ad alcuni finanziamenti pubblici legati alla realizzazione di interventi per la mobilità. Catania non si è ancora dotata del PUMS ed è in grande ritardo rispetto ad altre città italiane (tra le quali Siracusa e Palermo). Mancanza ancora più grave per una realtà come la nostra da anni agli ultimi posti in materia di ecosistemi urbani, come testimoniano i rapporti annuali "Ecosistema Urbano" di Legambiente e Sole 24 Ore. Il 12 marzo 2020 la Città Metropolitana di Catania aveva pubblicato la gara d’appalto per la “Redazione del piano della mobilità sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Catania”. Il 23 giugno 2020 l’Assessore Arcidiacono, intervenendo a un’assemblea online organizzata da Legambiente, aveva dichiarato: “entro ottobre Catania avrà il suo PUMS”, concretizzando un impegno - già assunto durante un'assemblea pubblica di CittàInsieme di fine 2019 - a dotare finalmente Catania del PUMS. L’8 luglio 2020 dagli organi di stampa apprendevamo che la gara era stata espletata con l’aggiudicazione provvisoria e che il documento avrebbe dovuto essere consegnato entro la fine del mese di ottobre. Sennonché, la gara, vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.) composto da “TRT Trasporti e Territorio S.r.l.” ed “Isfort S.p.A.”, è stata impugnata al TAR di Catania, con ricorso accolto il 21 ottobre scorso, dalla seconda società classificata in graduatoria (la “Sysma System Management”). La pronuncia del TAR è stata pubblicata il 23 ottobre 2020: link. Il conseguente annullamento dell’aggiudicazione ci riporta ai nastri di partenza. La nostra città (e con essa l’intera area metropolitana) dovrà ancora attendere il suo PUMS. Chissà per quanto altro tempo ancora!

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18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2020 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. 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13 nov 2020

Catania Fontanarossa, a dicembre attivazione tecnica della nuova fermata ferroviaria

di Andrea Tartaglia

A partire dal prossimo giorno 13 di dicembre, la nuova fermata del passante ferroviario urbano di Catania sita presso l'aeroporto di Fontanarossa sarà ufficialmente attivata e farà dunque parte dell'assetto di tutta l'infrastruttura, costituendo quello destinato a diventare uno dei nodi principali della mobilità sia a carattere metropolitano che regionale. È quanto emerge dalla circolare territoriale CT PA 15/2020 di Rete Ferroviaria Italiana che riporta l'attivazione della fermata al km 235+522, lungo la tratta ferroviaria Catania Acquicella - Bicocca. A quest'attivazione non corrisponderà l'immediata apertura al pubblico, giacché resta ancora da completare la viabilità di collegamento tra la nuova fermata e la viabilità di accesso ai terminal dell'aeroporto, tuttavia è un passaggio importante poiché quando questa sarà ultimata e percorribile, la fermata di Fontanarossa sarà immediatamente inseribile nei canali di vendita di Trenitalia e figurare, quindi, nell'orario invernale del servizio. La strada di collegamento, che unirà la fermata denominata "Catania Aeroporto - Fontanarossa" a via Fontanarossa, il viale che conduce al plesso dell'aerostazione, dovrebbe essere ultimata entro febbraio 2021. Entro la fine dell'inverno, dunque, per siciliani e turisti sarà più semplice raggiungere il principale scalo aereo dell'isola. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania  

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12 nov 2020

Verde pubblico, sponsor privati riqualificano le rotatorie della circonvallazione di Catania

di Mobilita Catania

Da anonime rotatorie a complesso viario abbellito da opere scultoree ispirate alle piante della tradizione arborea siciliana. Stanno cambiando volto, grazie agli interventi di riqualificazione avviati dallo sponsor privato “Automobile di Alì & C.”, le tre rotatorie tra viale Lorenzo Bolano e le vie Florio e Miceli; tra via Ugo La Malfa e viale San Pio X e, infine, tra via Felice Paradiso e via Armando Diaz, a Catania. Da alcuni giorni gli operai sono al lavoro nella prima delle tre rotatorie, la più grande, per eseguire un progetto di manutenzione e riqualificazione a verde di ampio respiro, frutto dell’aggiudicazione del bando di sponsorizzazione, senza costi per il Comune di Catania, realizzato dall’ufficio di gabinetto del sindaco diretto da Giuseppe Ferraro, pubblicato lo scorso mese di giugno. Un intervento che, oltre a garantire soluzioni di avanguardia sotto il profilo del decoro urbano e della valorizzazione dell’ambiente, consente al Comune di risparmiare anche considerevoli costi di manutenzione. L’intento del progetto, una vera a propria “best practice” amministrativa, è quello di cucire la zona residenziale di Nesima con la circonvallazione, mediante spazi a verde omogeneamente arricchiti da sculture che richiameranno le essenze vegetali dei prodotti tipici della grande eccellenza del nostro territorio: gli agrumi, i vitigni e il pistacchio Bronte. L’iniziativa rientra nell’ambito di un piano di risistemazione del sistema delle rotatorie della circonvallazione, lasciate in stato di abbandono negli anni scorsi dopo la fine dei lavori della lunga arteria stradale: con lo stesso sistema della sponsorizzazione, infatti, è già in atto la riqualificazione della grande rotatoria di Monte Po, mentre parte di quella del Tondo Gioeni è stata già realizzata. L'auspicio del Comune è di riuscire ad aggiudicare a breve anche la riqualificazione della rotatoria di San Nullo, dando nuova dignità estetica a tutta la circonvallazione.

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