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28 mar 2017

Metropolitana, non solo mobilità: in arrivo la nuova piazza Papa Giovanni XXIII

di Andrea Tartaglia

Giovedì 30 non sarà "solo" il giorno dell'inaugurazione della tratta Borgo-Nesima della metropolitana. Il primo viaggio da Nesima in direzione Stesicoro, infatti, con a bordo le autorità civili e i vertici della Ferrovia Circumetnea, fermerà a Giovanni XXIII (la stazione è aperta dal 20 dicembre scorso) dove verrà svelata la stazione nella sua interezza e il nuovo assetto della porzione di piazza interessata, cioè l'isolato compreso tra viale Libertà, via Archimede e viale Africa. Sino ad adesso è la prima stazione ad avere in superficie strutture architettoniche emergenti, oltre a scale e ascensori. L'accesso principale della stazione, infatti, finora chiuso al pubblico, è sormontato da una "scatola" di vetro e acciaio in cui si inserisce una lunga pensilina ondulata, a fianco della quale ne sorge un'altra, con l'intento di richiamare l'idea delle onde del mare, vicino in linea d'aria ma negato alla vista. Nella piazza, ancora, giochi d'acqua e aiuole dalla forma sinuosa, un piccolo filare di alberi e una sequenza di palme lungo il viale Africa. Non di poco conto è la scelta di aver inglobato anche quella che fino a qualche mese fa era una banale isola di traffico, dove sorgono da alcuni decenni degli ombrosi pini marittimi, sul lato sud. Insomma, uno spazio pubblico nuovo, contemporaneo, innovativo, originale a tutto vantaggio degli utenti della metropolitana ma anche di passanti e turisti (la piazza è a due passi dal complesso fieristico-culturale de Le Ciminiere, dalla Stazione Centrale FS e dal capolinea di numerose compagnie di bus extra-urbani). Ecco, nelle suggestive foto in notturna di Carmela Grasso, un'anteprima degli spazi di prossima consegna, progettati dall'Arch. Loredana Cucinotta e dall'Ing. Salvo Fiore: Un luogo così bello meriterà attenzione e cura. Speriamo sia potenziata l'illuminazione pubblica per scoraggiare atti vandalici o bivacchi "impropri". Rimane da definire, però, il futuro di una porzione dello stesso isolato, precisamente ad angolo con viale Libertà e via Archimede, che infatti non è al momento oggetto di alcun intervento di riqualificazione e che rischia, così, di dare l'idea di un'incompiuta.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

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28 mar 2017

Metropolitana, venerdì apre senza la stazione di Cibali: orari e frequenze

di Andrea Tartaglia

Venerdì, a mezzogiorno, aprirà i battenti la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana di Catania che, unita alla già operativa tratta Borgo-Stesicoro, permetterà a catanesi e non di raggiungere in pochi minuti il cuore della città dalla periferia nord-occidentale. Rimarrà chiusa, inizialmente, la stazione di Cibali: esigenze di completamento dei lavori, complessi per ragioni di natura tecnico-idraulica, hanno fatto propendere per una sua apertura in un secondo momento. Ne ha dato notizia la Ferrovia Circumetnea (che, com'è noto, gestisce il servizio della metropolitana di Catania), la quale ha comunicato le seguenti informazioni riguardanti orario di esercizio e frequenze dei treni della linea Nesima-Stesicoro: per il momento restano pressoché invariati. In una prima fase, si effettueranno 148 corse al giorno su tutta la linea metropolitana. La prima corsa partirà dalla stazione di Nesima alle ore 6:40 mentre la prima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 7:00. L'ultima corsa dalla stazione di Nesima partirà alle ore 20:45 mentre l’ultima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 21:10. Dalla mattina e fino alle ore 15:10, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, quindi sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. La linea Nesima-Stesicoro avrà un tempo di percorrenza di 14 minuti su questo percorso, in attesa dell'apertura di Cibali: Nesima  [P Nesima] San Nullo Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Questi orari saranno validi dalle ore 12 di venerdì 31 marzo, quando il servizio sarà operativo sul tracciato sopra descritto, nell'attesa della possibile riapertura della diramazione Galatea-Porto. In questa fase non è ancora prevista l'apertura della metropolitana nei giorni festivi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

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28 mar 2017

Quanto tempo ci separa dalla rivoluzione metropolitana! Il conto alla rovescia per l’apertura Nesima-Borgo

di Mobilita Catania

Il prossimo venerdì 31 marzo, alle ore 12, aprirà al pubblico la tratta Borgo-Nesima della metropolitana Una data così importante per la mobilità locale merita risalto. Ecco quanto tempo ci separa dalla rivoluzione metropolitana! I nuovi 3100 metri di tracciato si aggiungono ai 1900 inaugurati appena tre mesi fa. Cinque nuove chilometri di metropolitana e sei nuove stazioni (quattro da venerdì) in poche settimane, una svolta per Catania: periferia e centro collegate in pochi minuti di viaggio sotterraneo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

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28 mar 2017

Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri

di Amedeo Paladino

I temi dell’inquinamento atmosferico, acustico e del comfort ambientale sono stati al centro dell'iniziativa del "Treno Verde" di Legambiente  che a fine febbraio ha fatto tappa a Catania e che ora sta toccando molte città italiane. Partendo dal report sulla stato di salute della nostra città diffuso in quell'occasione e in considerazione dei prossimi sviluppi della mobilità catanese - ovvero le prossime aperture della tratta Borgo-Nesima della metropolitana e dell'esordio del servizio del passante ferroviario- abbiamo posto al professore Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, alcune domande.   I risultati del monitoraggio dell'inquinamento atmosferico e acustico effettuato da Legambiente in occasione del "Treno Verde" hanno fornito una fotografia della salute di Catania: l'inquinamento derivante dal pm 1, 2.5 3 10 rimane sotto i limiti delle direttive europee, ma è diffuso su tutto il territorio comunale senza grandi distinzioni. Esistono delle statistiche in merito alla mortalità derivante dall'inquinamento atmosferico, che a Catania deriva in gran parte dal traffico veicolare? Uno studio dell’Agenzia Europea (EEA Report No 28/2016) ha stimato che per solo gli inquinanti PM2.5, NO2 e O3. in Italia abbiamo registrato nel 2015 oltre 90.000 morti premature, il valore più alto in Europa. Riportando il dato alla scala della sola municipalità di Catania, possiamo stimare 450 morti premature ogni anno. Un numero enorme, del quale non esiste una sufficiente consapevolezza. Si tratta di morti che non fanno notizia sui giornali, come quelli degli incidenti stradali, ma che costituiscono un prezzo sociale altissimo per la nostra comunità. I rilievi effettuati hanno evidenziato il problema spesso sottaciuto dell'inquinamento acustico... Arpa Sicilia, tramite la Struttura Territoriale di Catania, ha realizzato nel 2016 la mappa acustica strategica per l’agglomerato di Catania. Dai risultati emerge che il rumore stradale del traffico veicolare rappresenta a Catania il 97% dell’esposizione della popolazione. Oltre il 50% della popolazione è esposta ad un rumore diurno superiore a 65 db(A) e oltre il 56% ad un rumore notturno superiore al 55 db(A). Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un limite rispettivamente una soglia di 55 db(A) di giorno e 45 db(A) di note. Il traffico produce anche altre esternalità (incidentalità, costi sostenuti dal singolo e dalla collettività)... La mobilità è un fattore fondamentale della vita e della prosperità delle nostre comunità. Le attività di trasporto, tuttavia, determinano una serie di impatti negativi il cui costo non è sopportato direttamente da chi li genera, ma dall'intera collettività. Per questo motivo si chiamano esternalità, nel senso che si tratta di costi esterni alla dinamica economica della domanda e dell’offerta. I principali impatti sono la congestione, l’inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti e il cambiamento climatico. La natura e l’entità dipendono molto dal modo di trasporto utilizzato. L’Unione Europea pubblica un manuale per la stima dei costi esterni dei trasporti (DG MOVE, Ricardo-AEA/R/ED57769, 2014). Ad esempio si stima che solo il trasporto stradale genera in Italia esternalità per 35 miliardi di Euro, recuperati solo per il 50%, prevalentemente attraverso le tasse sul consumo di carburante. Il resto è pagato da tutti, sia da chi usa l’auto, sia da chi non la usa. Il monitoraggio dell'inquinamento è stato effettuato in 6 luoghi del territorio comunale, di questi 3 (circonvallazione ovest, via Giuffrida, viale Africa) insistono in alcune delle strade in cui sono presenti dei sensori di traffico che fanno parte di un progetto dell'Università di Catania. Attraverso questi sensori è possibile stimare il numero di veicoli che si spostano all'interno della città e quanti penetrano dall'hinterland? Qual è l'obiettivo del monitoraggio? Quali applicazione avrà per la mobilità? L’Università di Catania ha installato 30 sensori in 20 sezioni stradali di ingresso/uscita del perimetro cittadino. I dati registrano un ingresso di circa 300.000 veicoli in un giorno feriale medio, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus. Circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Abbiamo stimato una percorrenza chilometrica complessiva dei mezzi motorizzati di 3.5 milioni di km al giorno, un miliardo all’anno. Il sistema di monitoraggio istallato dispone anche di un modello di simulazione del traffico, in via di calibrazione, che consentirà in futuro una stima affidabile dei flussi nei principali assi della viabilità interna, non solo su quelli dotati di sensori. Infine, mediante modelli di correlazione del traffico con le emissioni di inquinanti, sarà possibile eseguire delle previsioni di concentrazione nelle diverse parte della città, contribuendo ad una conoscenza più capillare del fenomeno, non più limitata solo ai punti di rilievo delle centraline ambientale istallate per legge. Sarebbe possibile ad esempio correlare le concentrazioni di inquinanti con le patologie respiratorie più diffuse in ciascun quartiere. Sarà possibile anche simulare l’impatto di diversi scenari di traffico sulla qualità dell’aria (es. limitazione della velocità o rinnovo del parco veicolare di Catania, tra i peggior in Italia). A Catania la strada è quasi interamente appannaggio del mezzo privato, sia esso in transito o in sosta. Ciò produce un depauperamento dello spazio pubblico. Quali politiche dovrebbero essere applicate? L’unica soluzione, per fare una battuta, è non pensare che esista un’unica soluzione. Servono pacchetti di misure integrate in un piano e condivise. Certamente, in ordine di priorità, tutte quelle che favoriscono la mobilità pedonale, ciclistica, il trasporto pubblico e l’uso condiviso del trasporto privato (car sharing, car pooling, taxi sharing). Infine, bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando ad esempio la leva tariffaria della sosta e con una applicazione diffusa delle zone 30. Nei prossimi mesi saranno portate a compimento due tranche importanti di due opere fondamentali: la metropolitana e il passante ferroviario. Quanto migliorerà l'offerta di trasporto pubblico? Si dovrà operare, però, anche sul fronte dei disincentivi all'uso del mezzo privato: quali politiche si dovranno adottare? L’attivazione della linea metro da Nesima a Stesicoro (in futuro da Misterbianco all’Aeroporto) e del passante ferroviario può costituire una provvidenziale “cura del ferro” per l’area urbana di Catania. Per cogliere in pieno i benefici della cura bisognerà lavorare sull’integrazione fisica delle linee (nodi di interscambio), funzionale dell’esercizio (orari cadenzati), tariffaria (titolo di viaggio unico in ambito metropolitano) ed istituzionale (governance decisionale). Se volgiamo lo sguardo al tpl fornito da AMT la situazione è profondamente diversa: su cosa dovrà vertere un piano di rilancio dell'azienda? Metro e FS contribuiscono alla mobilità sostenibile in modo significativo, ma solo su due corridoi di traffico ben definiti. Ad AMT è affidato il compito di garantire una copertura diffusa sul territorio e forte su alcuni assi con la logica delle linee BRT e dei parcheggi di interscambio. AMT deve essere parte fondamentale dell’integrazione di cui sopra. Tuttavia il rilancio dell’AMT dipende prevalentemente da condizioni esterne all’azienda stessa. L’intero TPL è sottofinanziato dalla Regione Siciliana. Nel 1995 la Regione autorizzava e contribuiva all’esercizio di 15 milioni di chilometri nella città di Catania, oggi meno di 9. Insufficienti anche i finanziamenti regionali per il rinnovo del parco veicolare. Inutile scendere nei dettagli tecnici di ciò che si potrebbe fare per rilanciare il servizio AMT se non si agisce sul fronte regionale del finanziamento. Un enorme contributo al miglioramento del servizio di AMT deriverà comunque dalla capacità di ridurre entità e aggressività del traffico privato, ancora una volta una condizione esterna all’azienda.

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28 mar 2017

Viabilità: istituito senso unico di marcia in via Messina

di Mobilita Catania

Al fine di migliorare la viabilità, è stato istituito il senso unico di marcia in via Messina, nel tratto e nella direzione da piazza Mancini Battaglia a via Acireale. La disposizione, in vigore dal momento della installazione della segnaletica, mira in particolare a favorire la fluidità del traffico in uscita da piazza Mancini Battaglia e a evitare i conflitti tra i flussi in entrata e quelli in uscita da via Messina. Nella nostra planimetria la nuova viabilità

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27 mar 2017

Metropolitana, arriva l’ufficialità: venerdì apre la tratta Borgo-Nesima

di Andrea Tartaglia

L'avevamo preannunciato nei giorni scorsi e pochi minuti fa è arrivata l'ufficialità da parte della Ferrovia Circumetnea: il prossimo venerdì 31 marzo, alle ore 12, aprirà al pubblico la tratta Borgo-Nesima della metropolitana. Sono stati diffusi anche i nuovi orari e le frequenze (consultabili qui) Questo il comunicato della Ferrovia Circumetnea: FCE è lieta di comunicare che la nuova tratta Borgo - Nesima sarà aperta al pubblico venerdì 31 marzo alle ore 12. Con quest'ultima estensione, la Metropolitana di Catania raggiungerà i 9 km di lunghezza. La tratta sarà inaugurata giovedì 30 marzo alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e delle autorità. A breve seguiranno informazioni circa gli orari e le modalità del servizio. I nuovi 3100 metri di tracciato si aggiungono ai 1900 inaugurati appena tre mesi fa. Cinque nuove chilometri di metropolitana e sei nuove stazioni (quattro da venerdì) in poche settimane, una svolta per Catania: periferia e centro collegate in pochi minuti di viaggio sotterraneo. Questo il tracciato in funzione da questo fine settimana, nell'attesa della possibile riapertura della diramazione Galatea-Porto (cliccando sui nomi delle stazioni è possibile visualizzare il collegamento a Google Street View per conoscerne l'ubicazione): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non aprirà il 31 marzo) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, venerdì apre senza la stazione Cibali: orari e frequenze Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

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27 mar 2017

Il “Treno dei Vini dell’Etna” parte il 22 aprile: un viaggio tra i versanti dell’Etna sui binari della Circum

di Mobilita Catania

Il treno del vino: un viaggio tra i versanti dell’Etna sui binari della Circum A bordo del treno storico della Ferrovia Circumetnea, l’Aln 56, si percorreranno le pendici dell’Etna, per inoltrarsi poi, con il Wine Bus, nelle “Strade del Vino dell’Etna” e scoprire le più belle cantine dell’Etna. Dopo l'esordio del 2016 ritorna "Il Treno dei Vini dell'Etna": l'iniziativa partirà sabato 22 aprile 2017 e si ripeterà con cadenza settimanale fino al primo fine settimana di dicembre: il treno fino a settembre partirà dalla stazione di Piedimonte Etneo- poi dalla stazione di Riposto. “Il treno del vino” permetterà ai viaggiatori di arrivare alle pendici dell’Etna a bordo del treno storico della Ferrovia Circumetnea, l’Aln 56, scesi dal treno a Randazzo, si salirà a bordo del Wine Bus “hop-on hop-off”, che vi porterà in alcune tra le più belle cantine etnee e si potrà salire e scendere ad ogni fermata, (il Wine Bus passerà ogni due ore da tutte le fermate), visitare le cantine e consumare la degustazione. I biglietti del tour “Il Treno dei Vini dell’Etna”, al prezzo di € 23,00 (prezzo non ancora ufficiale) si possono acquistare: a bordo del treno della Ferrovia Circumetnea, a bordo del Wine Bus “hop-on hop-off”, nel punto informativo della Strada del Vino dell’Etna di Piedimonte Etneo, in tutte le rivendite che espongono il marchio “Around Etna”, presso tutte le stazioni FCE. Il biglietto comprende il percorso in treno, il Wine Bus e un coupon da presentare al momento dell’acquisto della degustazione. Il calendario, i prezzi, il programma e ulteriori dettagli verranno a breve pubblicati attraverso i canali informativi di Ferrovia Circumetnea, Associazione “Strada del Vino dell’Etna” e nel portale turistico della regione Siciliana.

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