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16 gen 2017

Città metropolitana di Catania, verso il piano regolatore: opportunità per ripensare la mobilità

di Roberto Lentini

L'Amministrazione comunale di Catania ha approvato un atto di indirizzo politico per la costituzione di un Tavolo di Lavoro Tecnico Permanente (TEP), formato dal Comune capoluogo, dalla Città Metropolitana- che ha sostituito la vecchia Provincia-, dalle alte professionalità ed esperti, per definire le direttive generali per arrivare ad un piano regolatore metropolitano. La Città Metropolitana di Catania costituisce un territorio abbastanza vasto coincidente con l’area conurbata senza soluzione di continuità, che si è sviluppata attorno alla città capoluogo dagli anni sessanta ad oggi. Opinione condivisa, scientificamente dimostrata in disciplina dai maggiori urbanisti e studiosi dei fenomeni territoriali (cfr. E.D. Sanfilippo 1985, G. Dato 2002, P. La Greca 1994, G. Giarrizzo 2002, G. De Carlo 2003,), è quella che i fenomeni “urbanistici” non possono più essere relegati ad un sistema territoriale derivante degli effetti singolari di una realtà locale.   Gli abitanti della Città Metropolitana di Catania infatti usufruiscono di servizi territoriali ed anche urbano/locali in comuni diversi dalla residenza, proprio perché caratterizzati dal principio di prossimità e dalla vicinanza; non a caso la recente apertura di una tratta della metropolitana gestita da Ferrovia Circumetnea, pone alta l’attenzione della necessità di una rete più fitta di trasporti e scambi intermodali metropolitani. Infatti la permeabilità spaziale, da e per i comuni metropolitani, studiata e servita con un sistema trasportistico “intelligente” e razionale, risolverebbe gran parte dei problemi della viabilità della città di Catania, comunque non derivante dai residenti della stessa città. E' necessario quindi procedere ad una adeguata revisione del PRG della Città di Catania, che  non può tenere conto delle sole criticità locali, ma dovrà analizzare le problematiche di area vasta che compongono il sistema complesso di pianificazione del territorio, coerentemente agli auspici di una Città Metropolitana e non di un autonomo comune a se stante. Si precisa però che la Regione Siciliana, a differenza di altre, non ha variato la legge Urbanistica fondamentale mantenendo il regime pianificatorio delle città legato ad una legge nazionale del 1942. Si ravvisa la necessità che la pianificazione urbanistica da porre in essere, sin dall’inizio, debba tener conto di una serie di parametri, orientamenti ed indirizzi che diventino la struttura programmatica e coerente su cui insisteranno le pianificazioni locali e dei singoli comuni. Le tematiche e gli obiettivi da raggiungere per una coerente pianificazione territoriale ed urbanistica potranno essere (solo a titolo semplificativo): la Città Metropolitana ed il suo territorio in rapporto alla Città di Catania; le aree sensibili e strategiche di sviluppo dei servizi territoriali e metropolitani in rapporto ai singoli Comuni ed alla Città Metropolitana (esempio l’aeroporto e il porto in rapporto ai flussi di traffico urbano, metropolitano e territoriale); le aree interessate dai territori limitrofi, anche non dell’area metropolitana, per i diversi significati intrinseci; la programmazione d’area vasta sia infrastrutturale che economica/commerciale; i Piani Territoriali ad oggi redatti e cogenti sul territorio. il Piano Paesaggistico redatto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. gli aspetti dei “modelli d’abitare” nei diversi contesti metropolitani e della città capoluogo; il rischio sismico e le tecniche di mitigazione (sia economiche che di incentivazione); i rischi conseguenti al cambiamento climatico e le tecniche relative; lo “smart contest” e gli effetti indotti nella Città e nella Città Metropolitana; gli ambiti di rigenerazione e di rivitalizzazione. Considerato che, per una più corretta formulazione dei principi fondanti le “direttive generali” per la pianificazione urbanistica e la redazione degli strumenti urbanistici generali e di settore, si rende necessario condividere e approfondire tematiche multidisciplinari specialistiche con specialisti, esperti e cultori delle discipline settoriali, sarà fondamentale la costituzione di un gruppo di lavoro, formato da alte professionalità ed esperti in economia, sociologia, urbanistica, pianificazione del territorio, geografia urbana, trasporti e programmazione infrastrutturale. Per questo motivo l'amministrazione comunale di Catania, su proposta del Direttore della Direzione Urbanistica ed il Dirigente del Servizio PRG ha deliberato la costituzione di un Tavolo di Lavoro Tecnico Permanente (TEP), formato dal Comune Capoluogo, dalla Città Metropolitana, dalle alte professionalità ed esperti, per definire le direttive generali per arrivare ad un piano regolatore metropolitano. Le direttive generali saranno orientate su quattro fonti: Infrastrutture generali; Infrastrutture della mobilità su gomma e ferro; Infrastrutture  economiche e industriali; Infrastrutture legate ai servizi, quali scuole, uffici pubblici, caserme ed ecologia  La nascita della Città metropolitana e una nuova pianificazione territoriale, al quale questo tavolo tecnico porterà,  ridefinisce i confini comunali ed è pertanto necessaria una rimodulazione dei servizi del trasporto pubblico diventando indispensabile puntare alle infrastrutture come punto di partenza a supporto di una rete multimodale ferro-gomma, disegnata per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Per la città metropolitana di Catania si potrebbe pensare ad un consorzio tra tutti i gestori che si occupano di trasporto pubblico nei comuni della città metropolitana (AST, FCE, AMT, RFI, etc.) e avere una gestione integrata e modale evitando così sovrapposizione di linee  (soprattutto extraurbane) che attualmente è molto elevata, segno nel passato, di una completa assenza di coordinamento e pianificazione. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro (Metropolitana, Passante Ferroviario, Tram, Etna Rail)  finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici.  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Monorotaia di Catania “EtnaRail” | Scheda dell'opera Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico

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16 gen 2017

Nuovo volo Catania-Francoforte operato da Condor a partire da 73 euro

di Roberto Lentini

Dal 1 luglio sarà attivo un nuovo volo operato da Condor Airlines da Catania a Francoforte sul Meno, una città extracircondariale della Germania sud-occidentale. Il prezzo del biglietto parte da 72,99 euro a tratta. La Condor Airlines  è una compagnia aerea tedesca con sede a Francoforte sul Meno in Assia. Condor gestisce servizi nel Mediterraneo, in Asia, in Africa, nel Nord America e nei Caraibi. La sua base principale è l'Aeroporto di Francoforte sul Meno, con base secondaria presso l'Aeroporto internazionale di Monaco di Baviera. Ecco gli operativi del volo: CTA FRA DE1807  08:05 10:45  -2-4-6- FRA CTA DE1806  04:45 07:15  -2-4-6- Atterra all'aeroporto di Francoforte sul Meno, il più grande della Germania situato in Assia, 12 km dal centro di Francoforte e anche molto vicino alle città di Darmstadt, Magonza, Offenbach e Wiesbaden. L'aeroporto dispone di due stazioni ferroviarie: una per il traffico regionale e una per i treni a lunga percorrenza (Stazione di Frankfurt am Main Flughafen Fernbahnhof). La stazione regionale è servita da due linee della rete ferroviaria suburbana, la S8 e la S9, che collegano l'aeroporto al centro di Francoforte e alle città di Wiesbaden, Magonza, Hanau, Russelsheim e altri centri minori. La stazione per i treni a lunga percorrenza invece è servita dai treni ad alta velocità ICE per le maggiori città tedesche. Per quanto riguarda il trasporto su gomma, l'aeroporto di Francoforte è raggiunto dai bus 58 e 61 del trasporto pubblico, nonché da vari bus regionali privati. Per il collegamento tra i due terminal, l'aeroporto ha anche una piccola linea ferroviaria leggera a guida automatica, chiamata SkyLine. Cosa vedere a Francoforte sul Meno Francoforte sul Meno (ironicamente chiamata "Bankfurt) è una metropoli della finanza europea, è sede della borsa più importante della Germania, della Banca Centrale Europee di molte aziende multinazionali. Ha il secondo aeroporto di Europa e una prestigiosa Università.Francoforte è, a prima vista, la città degli imponenti grattacieli dove vengono regolati i flussi del denaro europeo (è chiamata dai tedeschi ironicamente anche "Mainhattan" e "Bankfurt"). Questa metropoli cosmopolita (la città conta abitanti di 180 nazionalità diverse e gli stranieri residenti rappresentano il 25% della popolazione) conserva comunque delle tracce importanti del suo passato di città imperiale, come p.e. gli edifici accuratamente restaurati del Römerberg, nel centro. È una città affascinante e i forti contrasti tra vecchio e nuovo non stonano affatto, anzi, rendono questa città unica. Francoforte è anche la città natale del grande scrittore Johann Wolfgang Goethe (la sua casa natale è oggi un interessante museo) e il forte impegno culturale della città si manifesta nei numerosi musei che si affacciano sulle rive del Meno. Di sera, la zona di Sachsenhausen diventa un punto di incontro per i molti locali e ristoranti che si trovano nelle caratteristiche case di questo quartiere.

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14 gen 2017

Palazzo degli Elefanti aperto ogni domenica fino all’ottava di Sant’Agata

di Mobilita Catania

Da Domenica 15 gennaio e ogni domenica fino all'Ottava di Sant'Agata il Palazzo degli Elefanti sarà aperto alle visite e offrirà musica di qualità. Un'iniziativa voluta dal sindaco di Catania Enzo Bianco e che ha riscosso in passato un considerevole successo: nel gennaio dello scorso anno oltre cinquemila persone a settimana si recarono in Municipio per visitarlo e ascoltare i concerti. Si comincia dunque il 15 gennaio con il Palazzo degli elefanti che rimarrà aperto dalle 9 alle 13. A partire dalle 10, grazie all'accordo tra l'Assessorato alla Cultura e l'Associazione guide turistiche Catania presieduta da Giusy Belfiore, cominceranno i tour per condurre gruppi di cittadini alla scoperta dei segreti delle opere d'arte custodite nel Palazzo degli elefanti, a cominciare dalla mostra permanente delle opere del "pittore del Risorgimento", Giuseppe Sciuti. Alle 11 sarà il momento del concerto, nel Salone delle Feste, dell'Ensemble di clarinetti Càlamus dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini di Catania. Del gruppo, che si è già esibito diverse volte nel Salone Bellini riscuotendo un notevole successo, fanno parte Carmelo Dell'Acqua, Vanessa Grasso, Angela Longo, Roberto Piluso, Giovanni Nicosia, Alessandra Cantali, Adalgisa Poidomani, Simone Americi, Raffaele Vacirca, Leandro Spitale, Marco Privitera, Cecilia Raunisi, Giambattista Scollo, Marta Romeo, Luca Bordonaro e Concetta Sapienza con Paolo De Pietra alle percussioni. Saranno eseguite musiche di Jean Baptiste Lully, Wolfgang Amadeus Mozart, Felix Mendelssohn Bartholdy, George Friedric Handel, Johan Strauss jr., Dimitrij Shostakovich, Bela Kovàks e George Gershwin e si concluderà con un omaggio a Frank Sinatra. Il 22 gennaio il concerto previsto per il Municipio aperto sarà quello dell'Orchestra giovanile da Camera catanese diretta dal maestro Fabio Raciti. Si proseguirà poi anche il 29 e il 12.

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13 gen 2017

Patto per Catania, entro il 2017 partirà la prima programmazione: ecco tutti i progetti

di Roberto Lentini

Ieri, a Palazzo degli Elefanti, si è svolto l'incontro tra il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti nell'ambito del Patto per Catania, firmato nello scorso mese di aprile. All'incontro erano presenti, inoltre, gli assessori Luigi Bosco, Rosario D'Agata, Salvo Di Salvo e Nuccio Lombardo e il capo di Gabinetto, Beppe Spampinato. C'erano, poi, il direttore generale del Comune, Antonella Liotta, e il dirigente Fabio Finocchiaro - rispettivamente coordinatore e referente tecnico del Patto - e tutti i responsabili del Comitato di indirizzo. La somma esatta messa a disposizione dal Patto per Catania è di €737.346.434,20, suddivisi in cinque settori (assi prioritari): infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, sicurezza e politiche sociali. Ecco la ripartizione della somma: Infrastrutture Vie di fuga Rotolo-Ognina ed Europa-Rotolo, euro €24.000.000; Rifacimento della mantellata per la protezione del Molo di Levante, €49.000.000; Rete di metanizzazione nel quartiere di Cibali, €6.612.000,00; Strada di collegamento Etna Sud; Tangenziale di Catania, €60.493.706. Ambiente Impianto di depurazione in infrazione comunitaria, €403.000.000; Completamento infrastrutture verdi del quartiere Librino, €12.300.000; Riqualificazione e sistemazione idraulica torrenti Forcile, Nitta, Bummacaro, €28.800.000; Parco urbano del quartiere di Librino, €6.000.000. Sviluppo economico e produttivo Agenzia Vulcano, €2.500.000; Agenda Digitale - Adozione di tecnologie per migliorare i servizi urbani della smart city, €13.355.518; Interventi zona Asi, €10.959.032. Turismo e Cultura Rifunzionalizzazione delle rete museale della città di Catania, €23.838.318 riqualificazione Monastero Santa Chiara - importo Lavori €6.400.000; riqualificazione Convento Crociferi, importo lavori €5.700.000; ristrutturazione Castello Ursino, importo lavori €6.150.000; ristrutturazione Museo Belliniano, importo lavori €500.000; interventi di allestimento: Diffondo 3.0 digit. e fruizione museo Benedettini, importo intervento €962.000; epigrafi Castello Ursino, importo intervento €106.618; Vivere Catania. spazio museale Monastero Crociferi, importo intervento €991.700,00; allestimento e gestione sede Museo Egizio, importo intervento €2.600.000; PalaNesima, €6.106.871; Teatro Moncada, €4.000.000. Sicurezza e Politiche Sociali Orti Sociali Urbani, €1.750.000; interventi di messa in sicurezza nelle scuole, €2.107.175; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti, €3.000.000; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - rinnovamento e potenziamento tecnologico delle flotte del TPL, €14.855.455; Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - corsie protette per il TPL e nodi di interscambio modale, €9.895.654; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - Mobilità lenta, €4.600.000; Servizi per l'inclusione sociale - Servizi a bassa soglia per l'inclusione dei senza dimora o assimilati (stranieri in emergenza abitativa estrema), €2.500.000; servizi per l'inclusione sociale - sostegno all'attivazione di nuovi servizi in aree degradate, €17.668.338; infrastrutture per l'inclusione sociale - realizzazione e recupero di alloggi, €8.495.266; infrastrutture per l'inclusione sociale - recupero immobili inutilizzati e spazi attrezzati da adibire a servizi di valenza sociale, €9.579.768; sicurezza edifici pubblici, €1.929.330.   Ti potrebbero interessare: Museo Egizio, ufficiale l’apertura a Catania nel 2017 Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

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12 gen 2017

Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma durante l'anno trascorso dall'apertura la stazione è stata scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla ubicazione marginale della stazione, dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, nonché la mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell’attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. L'apertura di questa stazione era stata vista con grande soddisfazione dal Mobility Manager dell’azienda “ST Microelectronics” che dichiarava: «L'apertura della stazione ferroviaria di Cannizzaro rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell’ambito del sistema di mobilità dei circa trecento dipendenti che ogni giorno si spostano dai paesi delle Aci alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca, coinvolgendo nell’attività anche le amministrazioni di Aci Castello e di Catania, che a seguito di una rilevazione dei flussi riguardanti il traffico dei pendolari, che dal territorio di Aci Castello si muovono quotidianamente soprattutto da e per i centri vicini di Catania ed Acireale, è stato stimato un movimento pari a migliaia di unità. Con la riapertura della stazione di Cannizzaro, si darebbe sin da subito la possibilità ad un numero così rilevante di potenziali utenti di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, nonché le città di Acireale e Taormina-Giardini Naxos in un’ottica di maggiore incremento dei flussi turistici». L'idea del Mobility Manager era ed è buona, ma tutti i treni che adesso si fermano alla stazione Cannizzaro non procedono poi per Acquicella e Bicocca ma si fermano alla Stazione Centrale. Eppure le potenzialità di questa stazione, per poter raggiungere il centro, sono enormi. Mobilita Catania ha voluto testarne le potenzialità scegliendo una località di partenza non servita dal treno ma relativamente vicina alla stazione. Siamo partiti dalla zona residenziale di Cerza, che si trova a 3,5 km dalla stazione di Cannizzaro (lo stesso esempio potrebbe essere fatto anche per Ficarazzi, Nizzeti, Acicastello, San Nicolò, etc.). Chi abita in questa zona e si deve recare in città, in genere utilizza l'auto e i tempi di percorrenza per arrivare in centro, soprattutto nelle ore scolastiche, arrivano a 1h e 20'. Ecco, invece, come è andata nel nostro test utilizzando l'intermodalità auto-treno-metropolitana: Partenza dal parcheggio del supermercato Famila di via Tevere a San Gregorio di Catania alle ore 9:50.  Il navigatore informa che in nove minuti si arriverà alla stazione di Cannizzaro. La strada che porta alla stazione è poco trafficata e la carreggiata non è molto larga.   Arrivo al parcheggio della Stazione alle ore 9:57. Il tempo di parcheggiare la macchina (il parcheggio è ampio e gratuito) e dirigersi verso la stazione di Cannizzaro. Sembra una stazione fantasma, visto che non si scorge nessun altro all'interno. Mancano persino la macchinetta per acquistare il biglietto e le indicazioni dei treni in arrivo e in partenza con il relativo binario. Ipotizzo che il mio treno, visto che va in direzione Catania, passerà dal binario dispari e in effetti così è stato. Inutile dire di essere stato l'unico viaggiatore a salire sul treno. Parte puntuale alle 10.06. All'interno i vagoni si presentano puliti  e con pochissimi viaggiatori. La velocità è molto ridotta per via dei lavori che si stanno effettuando sul binario pari. Ci fermiamo circa cinque minuti, prima della vecchia stazione di Ognina, per dare la precedenza ad un treno Regionale Veloce in direzione opposta. Arrivo alla stazione Centrale alle ore 10:19 con tre minuti di ritardo e mi dirigo verso la stazione Giovanni XXIII della metropolitana. All'interno della stazione Centrale le indicazioni non sono state aggiornate e conducono ancora verso la vecchia stazione della metropolitana FS . Arrivo alla stazione Giovanni XXIII alle 10:26 e alle 10:32 arriva il treno per Stesicoro. Dopo due minuti, alle 10:34 arrivo a Stesicoro. Ho impiegato circa 44 minuti partendo dal centro commerciale Famila di Cerza, con un costo di 2,70 euro e senza nessun problema di parcheggio. Ecco un video della nostra esperienza:   Il prezzo del biglietto di corsa semplice da Cannizzaro alla stazione centrale è 1,70 euro. Il costo dell'abbonamento settimanale è 11,70 euro, mentre quello mensile è di 38,80 euro. Con l’imminente apertura, prevista a giugno, delle tre nuove stazioni Ognina, Picanello e Europa, la prima linea metropolitana urbana di RFI, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Ti potrebbero interessare: FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori “Prove” di passante urbano metropolitano a Catania. Le nuove corse da/per Cannizzaro Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera  

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12 gen 2017

Lungomare Liberato, tutti gli appuntamenti del 2017

di Mobilita Catania

Lungomare liberato: reso noto calendario per il 2017: prevede tredici date - una domenica ogni mese più due in giugno -, con la chiusura al traffico, in tre diverse fasce orarie, della litoranea tra le piazza Europa e Mancini Battaglia. La programmazione annuale rappresenta un elemento importante per accrescere il richiamo della manifestazione. Domenica prossima, 15 gennaio, il primo appuntamento, con l'Autobook che propone un reading letterario L'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata ha reso noto il calendario del Lungomare liberato per tutto il 2017. Questo prevede tredici appuntamenti - una domenica ogni mese più due in giugno -, con la chiusura al traffico, in tre diverse fasce orarie, della litoranea tra le piazza Europa e Mancini Battaglia. Il Lungomare liberato è diventato un appuntamento di considerevole valore sociale, perché ha dimostrato come i Catanesi abbiano una gran voglia di riappropriarsi della città, di incontrarsi e passeggiare, a piedi o in bicicletta, respirando aria pulita. La programmazione annuale rappresenta un elemento importante per accrescere il richiamo della manifestazione. Domenica 15, dunque, i varchi saranno chiusi dalla Polizia municipale alle 10 e riaperti alle 18. Le auto parcheggiate, anche correttamente, nell'area chiusa al traffico, dovranno lasciare l'isola pedonale entro le 9, poi saranno rimosse. Come sempre si potrà raggiungere il Lungomare gratuitamente grazie ai bus dell'Amt parcheggiando l'auto nell'area di viale Raffaello Sanzio. L'accesso al Lungomare sarà come sempre consentito ai veicoli autorizzati, ossia quelli dei residenti, dei disabili, di chi è ospite o deve raggiungere gli alberghi, e di chi è in possesso dei pass perché proprietario o lavoratore in esercizi della zona. Tra le numerose iniziative previste, un reading letterario nell'Autobooks del Comune di Catania che dalle 10 alle 14 sosterà in piazza Nettuno. Alle 11 gli attori della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) della provincia di Catania, intratterranno il pubblico con letture drammatizzate tratte dalle novelle "Rosso Malpelo" di Giovanni Verga e "Ciàula scopre la luna" di Luigi Pirandello. Protagonisti dell'iniziativa saranno gli attori Santi Consoli (Nuovo Premio Scena), Nunziata Blancato (Gruppo la Proposta), Nuccio Pappalardo e Mariachiara Signorello (Amici del teatro di Nicolosi). Calendario completo del 2017: Domenica 15 gennaio dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 12 febbraio dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 5 marzo dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 2 aprile domenica dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 7 maggio dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 4 giugno dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 25 giugno dalle ore 17 alle ore 20 Domenica 2 luglio dalle ore 10 alle ore 22 Domenica 6 agosto dalle ore 10 alle ore 22 Domenica 17 settembre dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 20 Domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 18 Domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 18 Ecco il video che abbiamo realizzato in occasione di un’edizione passata del Lungomare Liberato.

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11 gen 2017

I cittadini si attivano contro la capitozzatura degli alberi: nasce la rete “Verde e Salute”

di Alessio Marchetti

Ieri, 10 Gennaio 2017, si è svolta, nella sala riunioni del dipartimento di Biologia Animale dell'Università di Catania, un incontro con numerosi esponenti di associazioni per fare rete contro le recenti capitozzature degli alberi ed in generale per sollecitare l'amministrazione comunale a curare ed incrementare il verde pubblico che in questi ultimi anni appare molto trascurato. Sono moltissimi infatti gli alberi privati totalmente della loro chioma verde, estirpati e non più trapiantati, con tantissime aiuole rimaste vuote da anni. La rete appena formata ha deciso di chiamarsi "Verde e Salute" proprio per sottolineare come la tutela del verde sia collegata con la salute dei cittadini: una città con poco verde è una città inevitabilmente "malata". In una città come Catania, inoltre, che è molto calda in estate, gli alberi hanno anche un'importantissima funzione: quella di renderla più fresca e percorribile anche a piedi, in bici e con i mezzi pubblici. Aspettare alla fermata dell'autobus a luglio in piena ora di punta può essere rischioso per i più deboli se non è presente almeno un albero con una folta chioma a far ombra. Lo stesso problema si verifica utilizzando la bici o camminando in strade non alberate. Il verde inoltre, riduce la diffusione di polveri sottili nell'aria e attenua i rumori del traffico. È scientificamente provato che nelle case i cui balconi si affacciano su strade alberate, l'aria è più pulita e l'inquinamento acustico è minore. In città come Barcellona, in Spagna, la massiccia opera di piantumazione di filari di alberi in tutta la città è riuscita a comportare l'abbassamento della temperatura nella stagione estiva, migliorando la qualità della vita. Gli alberi sono quindi di grande aiuto per la mobilità sostenibile, per ridurre il traffico, ossigenare l'aria e migliorare le condizioni di salute e vivibilità della città. Per questi motivi noi aderiamo con forza a questa rete e vi terremo aggiornati su tutti i prossimi passi ed i comunicati di Verde e Salute. Tra i primi obbiettivi troviamo la richiesta urgente di un incontro con il Sindaco Enzo Bianco per discutere di quest'importantissima tematica per la nostra città. Alla riunione (ed alla precedente che si è svolta il 3 gennaio scorso),  hanno partecipato esponenti dell'Università degli Studi di Catania, Mobilità Sostenibile Catania, noi di Mobilita Catania, il comitato Lungomare Liberato, Città Insieme, associazione Stelle ed Ambiente, WWF, LIPU, Ente Fauna Siciliana, Associazione per la Difesa dell'Ambiente e della Salute ADAS ONLUS, forum ambiente ed altri ancora. In alto, la foto dell'incontro di ieri. In attesa della realizzazione di appositi canali web, se volete partecipare con la vostra associazione o con le vostre competenze a questo progetto, potete contattare Giuseppe Rannisi della LIPU Catania all'indirizzo catania@lipu.it.

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