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  • 22 mag 2017

    La storia rossazzurra sulle pareti dello stadio di Catania: il murale con i 50 volti sarà pronto in 3 mesi

    di Amedeo Paladino

    Un murale per la salvaguardia della memoria storica e calcistica della città e per liberare dall’incuria l’esterno dello stadio Angelo Massimino: è la proposta avanzata nel 2015 da un comitato di tifosi del Calcio Catania composto dalla redazione di Quelli del ’46, programma di Radio Lab sulla storia del Catania, dagli autori del libro Tutto il Catania minuto per minuto e da alcuni componenti del Comitato Géza Kertész.   L'iter, iniziato nell'ottobre 2015, ha visto l'effettuazione di un sondaggio online per la scelta dei nomi. L’iniziativa è stata poi accolta dal Comune di Catania che il 17 maggio del 2016 con apposita delibera della Giunta Comunale, a cui è seguita la pubblicazione dei bandi per lo sponsor e il concorso per la scelta dell'artista. Stamattina presso lo stadio Angelo Massimino è stato presentato il progetto "50 volti per il Cibali" alla presenza del sindaco di Catania, Enzo Bianco, del questore di Catania, Giuseppe Gualtieri, sono intervenuti l'assessore al Decoro Urbano,  Salvo Di Salvo, l'assessore allo Sport, Valentina Scialfa, i promotori dell'iniziativa Emanuele Rizzo e Filippo Solarino, l'artista che realizzerà l'opera, Andrea Marusic e l'ingegnere Antonio Pulejo della CMC , sponsor dell'iniziativa, il presidente dell'Assostampa Daniele Lo Porto; presenti anche gli ex calciatori Jonatha Spinesi, Davide Baiocco, Gigi Chiavaro, Nino Cantone e Nino Leonardi e il giornalista Giacomo Cagnes. L'artista che realizzerà l'opera sarà Andrea Marusic: per la realizzazione saranno necessari circa tre mesi di lavori e il murale si estenderà per 240 metri lungo le pareti esterne della Curva Sud e della Tribuna B, su via Cifali; i portoni e i tornelli saranno ridipinti. All'opera selezionata è andato  un finanziamento di 16.500 euro tramite lo sponsor di CMC, la cooperativa che sta realizzando la tratta Nesima- Monte  Po della metropolitana, per coprire il costo dei materiali e della manodopera. Il progetto di Marusic è stato scelto da una giuria di esperti tra i sei presentati da importanti artisti di Urban Art. La giuria che ha operato a titolo gratuito - era composta, oltre che da Biagio Bisignani, direttore dell'Urbanistica del Comune, da Santo Buccheri per l'Ordine degli Architetti, dal giornalista Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell'Assostampa, da Virgilio Piccari, direttore dell'Accademia di Belle Arti e da Filippo Fabio Solarino, curatore di "Tutto il Catania minuto per minuto". Ecco i 50 volti della storia del Calcio Catania che si staglieranno sui muri dello stadio: "Il nostro merito - ha detto il sindaco Bianco -, in questo caso anche di Salvo Di Salvo e Valentina Scialfa, è quello di avere prestato attenzione e avere capito che si trattava di una bella idea e ci siamo messi al lavoro per realizzarla. In questa iniziativa, unica nel suo genere in Italia, c'è un grande valore sportivo ma non è il solo. C'è anche un importante valore civile che dimostra l'amore nei confronti di questa città". "Catania ancora una volta dimostra di essere all'avanguardia ha dichiarato il questore Gualtieri - perché ha compreso che lo stadio deve essere un luogo di cultura e di valori. Il disagio, la violenza e l'insicurezza ci sono dove l'ambiente è degradato. Dobbiamo mettercela tutta, insieme, per creare il clima giusto affinché ci sia un clima sereno e lo stadio sia frequentato dalle famiglie d ai bambini". "I lavori del murale cominceranno tra dieci giorni - ha annunciato l'assessore Di Salvo - ma non finisce qui: come ci è stato proposto andremo avanti in altri parti dello stadio. Grande partecipazione all'insegna del senso della legalità, della civiltà e del recupero del luogo più importante dove si celebra lo sport che deve essere momento aggregazione e divertimento". "Iniziativa di grandissima importanza - ha affermato Valentina Scialfa - perché lo sport deve riuscire a diffondere la giusta cultura ai giovani e alla famiglie. Attraverso le migliori tradizioni dello sport possiamo fare diventare lo stadio un luogo magico dove ritrovarsi la domenica per fare festa tutti insieme".

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  • 22 mag 2017

    Tangenziale di Catania, domani chiusura svincoli “Zia Lisa” e da A19 verso Siracusa

    di Mobilita Catania

    Anas comunica che nell’ambito degli interventi di sfalcio erba, nella giornata di domani, martedì 23 maggio, a partire dalle ore 7:30 sarà necessario procedere alla chiusura delle rampe di alcuni svincoli. In particolare, sarà chiusa la rampa dello svincolo di immissione in Tangenziale per i veicoli provenienti dal quartiere “Zia Lisa” e la rampa di immissione verso Siracusa per i veicoli provenienti da Palermo. Gli interventi di sfalcio erba saranno eseguiti anche sulle rampe dello svincolo denominato Asse dei Servizi. In quest’ultimo caso, tuttavia, le lavorazioni si eseguiranno con restringimenti della sede stradale, senza procedere a chiusure totali. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che levoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.

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09 mag 2017

Aree di attesa in caso di terremoto utilizzate come parcheggi

Nel corso del convegno “La pianificazione urbanistica sostenibile in zone ad altissimo rischio sismico: idee per i Piani Regolatori Generali di nuova generazione”, organizzato dal Lions Club Catania, si è discusso di soluzioni che possano ridurre gli effetti disastrosi causati da un evento sismico a Catania. Gli studi sulla ciclicità dei terremoti affermano che in un prossimo futuro e con un'alta probabilità si verificherà a Catania un terremoto, di intensità simile a quello che la distrusse nel 1693, che provocherebbe la morte di oltre 150.000 abitanti. Il "sisma bonus", agevolazione fiscale inserita nel testo della Legge di Bilancio 2017, che prevede interventi di adeguamento sismico degli immobili e delle attività produttive, è un importante strumento di prevenzione la cui attuazione tuttavia dipende dalla scelta autonoma dei singoli privati. Nel corso del convegno si è discusso anche dell'importanza che i catanesi prendano coscienza del rischio reale che si verifichi un sisma. Ad esempio comprendendo l’importanza di non parcheggiare nelle “aree di emergenza e di attesa” . Aree individuate dalla Protezione Civile, situate in prossimità di luoghi molto frequentati (come scuole od uffici), sono dedicate alla raccolta dei cittadini in caso di sisma. Catania è la città italiana con il più alto numero di auto rispetto al numero di abitanti, ad aggravare la situazione è stato stimato che, nel solo centro storico sono parcheggiate circa 2000 auto abbandonate e che tutte le piazze del centro storico, e in generale della città, sono adibite a parcheggio. Liberare le aree di emergenza sarebbe un intervento doveroso, immediato ed a costo zero. Occorrerebbe un controllo maggiore delle forze dell'ordine, una campagna di informazione per sensibilizzare la popolazione ed una cartellonistica adeguata. Inoltre la creazione di una rete di percorsi ciclabili, potrebbe far comprendere che la bicicletta, oltre ai molti benefici che reca all'ambiente e alla salute, potrebbe essere anche l'unico mezzo utilizzabile in caso di sisma. Nel 2011 a Tokyo, dopo il terremoto era impossibile utilizzare auto, mezzi pubblici e treni, mentre la bicicletta si è rivelato l’unico mezzo di trasporto efficiente. L'amministrazione di Catania ha il dovere di mantenere libere le aree di emergenza, di creare una rete di percorsi ciclabili e di realizzare parcheggi per biciclette custoditi, che potrebbero essere associati all'abbonamento alla Fce, all'Amt e alla Sostare. Mobilità sostenibile Catania  

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15 mag 2017

Una fermata ferroviaria nel cuore di Acireale nel contesto della "rivoluzione su ferro"

Richiamando un precedente articolo in cui si evidenziava il momento positivo che sta vivendo il territorio catanese in materia di infrastrutture di trasporto su ferro, anche con la prossima apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario a cui si aggiungerà, entro l’estate, la stazione Picanello, grazie al completamento del doppio binario nella linea Messina, Catania, Siracusa, sembra importante ricordare la funzione strategica che potrebbe svolgere la fermata ferroviaria nel cuore del centro storico di Acireale. Mai come adesso, bisogna realizzare la fermata ferroviaria dei Cappuccini ad Acireale, a due passi dal centro! Le stazioni ferroviarie, le città che ce le hanno al centro, se le tengono strette e sono ovviamente, accessiblissime. Si dovrebbe creare così un servizio di tipo metropolitano di superficie, con treni locali ad hoc a navetta, a trazione diesel (automotrici) o diesel – elettrica (locomotori elettrodiesel), tra un treno e l’altro a medio-lunga percorrenza. Senza alte pretese in termini di prestazioni (ne TAV, ne TAC)! Essa, unitamente alla fermata nella vecchia stazione più a sud, sempre in ambito urbano e, volendo anche nella stazione di Guardia a nord, servirebbe un bacino di traffico considerevole che per la sola città di Acireale riguarderebbe circa 60.000 abitanti e, con la prima in particolare, interesserebbe anche un'utenza più vicina alla zona di Capomulini, con una interessante funzione turistica. La fermata del centro storico ricadrebbe nel quartiere Cappuccini, a pochi passi dalla S.S. 114 ed in prossimità di un grande parcheggio, che assolverebbe così, alla funzione di parcheggio scambiatore. Ciò, già inserito ed approvato fra gli interventi programmati da R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana), di cui eventualmente si dirà successivamente più in dettaglio, si rende necessario a causa dell’improvvida realizzazione diversi anni a dietro, della nuova stazione di Acireale poco più a sud, che ha aumentato ulteriormente in termini di accessibilità dell’utenza ai sistemi di trasporto, la distanza dal baricentro della città. Questi interventi, sono scaturiti da una proposta partita anni fa dalla cosiddetta società civile, che ha coinvolto i cittadini e che ha visto lo scrivente, fra i promotori. Appare di tutta evidenza, l’importanza di tutto ciò, nel servizio di tipo metropolitano di superficie che probabilmente scaturirebbe con quanto si diceva in premessa, insieme alla stazione di Cannizzaro prima e forse, di Acquicella e Bicocca dopo, rispetto al polo costituito dalla stazione centrale di Catania. Considerevoli sarebbero gli effetti positivi sulla mobilità catanese, drenando una notevole utenza dal gommato al ferro in una delle linee di flusso più consistenti della Sicilia Orientale e non solo! Chiaramente, nel contesto di una adeguata ed urgente intermodalità ed integrazione dei sistemi di trasporto già avviata nell’area metropolitana di Catania, grazie anche alla metropolitana della FCE. Autore: Ingegnere Aldo Todaro Per approfondire l'argomento vi consigliamo: La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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  • Enrico Belfiore
    Un altra idea per la metro di catania sarebbe adeguare tutte le stazioni con un unico stile ed inoltre come ho già scritto per Lauretta lungomare una possibile tratta con delle fermate intermedie come piazza Roma piazza vergata leopardi insomma cosicché nel giro di qualche anno si possa collegare tutta la città con la metropolitana e in modo che la macchina verrebbe sostituita
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    26 apr 2017 18:30
  • Enrico Belfiore
    La metropolitana in fase di sviluppo e una grande risorsa per la città di catania e per questo che sarebbe di di maggiore priorità estenderà in tutta la città. La mia idea era di fare una tratta che abbraccia il lungomare di Catania con delle fermate strategiche che sarebbero abbruzzi Bordighera Europa nautico ed in seguito agganciare le località nimotrofe come acicastello accarezza etc.. Così dare nere accessibile tutti i posti con un mezzo ecosostenibile ed efficiente
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    26 apr 2017 18:15
  • Riccardo Sciuto
    Dopo 11 anni di lavori viene fissata una data per l'apetura del passante ferroviario e subito si scopre che sarà monca delle parte più importante e cioè la stazione di Picanello. Vero è che si dice che la stazione sarà aperta dopo l'estate 2017, ma a parte il fatto che in genere in Italia nulla è più definitivo del provvisorio, c'è il discorso dei problemi ad un palazzo vicino ( ma se comunque passeranno i treni questo non dovrebbe comunque incidere sulla stabilità del palazzo a prescindere dalla apertura della stazione di Picanello? Spero proprio che non si tratti di un rinvio sine die. Oltre a questo problema pongo anche una domanda, non sarebbe più opportuno che le FS affidassero alla Circum la gestione dei treni urbani per consentire una frequenza di passaggi pari a quella della metropolitana e una più agevole gestione della biglietteria all'utenza?
    La metro e il passante ferroviario sono un'occasione irripetibile per il rilancio di una città per il resto alla deriva e non possiamo permetterci di sprecarla! Attendo fiducioso risposte e notizie positive.
    Riccardo Sciuto
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    05 mar 2017 11:51
  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
  • metrolavico
    Complimenti per il sito, bella grafica e ben fornito di informazioni. Ottimo lavoro!
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    13 lug 2015 13:24
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