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  • 18 set 2021

    Pedonalizzazione intorno al Castello Ursino, grande successo: si pensa a renderla permanente

    di Mobilita Catania

    Pienamente riuscito, ieri sera, il primo esperimento della pedonalizzazione notturna attorno al Castello Ursino, con le strade attigue al maniero federiciano chiuse al traffico veicolare dall'Amministrazione Comunale per cinque giorni, in occasione della settimana della mobilità sostenibile, al fine di valorizzare e rendere più agevole la passeggiata di catanesi e turisti in una delle zone a maggiore voazione turistica di Catania. Un contesto ordinato, senza sosta selvaggia e traffico veicolare, che ha esaltato ancora di più l’illuminazione del castello, attivata nei mesi scorsi dall'Amministrazione Comunale. Il presidio della Polizia Municipale, con l'ausilio dei dipendenti di Sostare, seppur solamente dalle ore 19 alle 24, ha fatto sì che fosse un esordio positivo della sperimentazione voluta dal sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore Pippo Arcidiacono e di tutta la giunta, che ha deliberato l'adesione alla settimana europea della mobilità sostenibile. Una settimana di eventi, nel segno della mobilità green, dal 16 al 22 settembre, in cui è stato inserito il progetto di pedonalizzare temporaneamente anche l'area di Castello Ursino. «Ho ricevuto diversi apprezzamenti per la riuscita del debutto della chiusura sperimentale al traffico veicolare della zona del Castello Ursino -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Un incoraggiamento a proseguire su questo percorso, considerata l'apertura di numerose attività ristorative e un crescente aumento di frequentatori della zona, caratterizzata dalla presenza del maniero federiciano con il museo civico, che da ieri ospita una mostra fotografica di rilievo mondiale con ingresso al prezzo ridotto di appena due euro. Continueremo a monitorare l’andamento della sperimentazione, valutando eventuali correttivi suggeriti dagli operatori commerciali e dai residenti, perché riteniamo che il dialogo sia il modo migliore per raggiungere l'obiettivo di rendere stabile la pedonalizzazione, analogamente a quanto accade nelle grandi aree urbane che hanno beni culturali di rilevante valore storico da tutelare». L’assessore Arcidiacono, che ha curato gli aspetti realizzativi della pedonalizzazione, effettuando un sopralluogo in piazza Federico II di Svevia, ha annunciato che il Comune è pronto ad attivare una navetta dell'Amts per consentire di lasciare l'automobile nel vicino parcheggio di via Plebiscito e in pochi minuti raggiungere la zona del Castello Ursino, proprio al fine di ridurre il percorso in auto di quanti si servono ancora di questo mezzo per raggiungere il centro storico. L'area pedonale interessata alla pedonalizzazione, con interdizione degli autoveicoli, purtroppo solo dalle ore 19:00 a mezzanotte, riguarda via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico di Svevia; piazza Federico II di Svevia, carreggiata ovest, carreggiata nord, carreggiata sud e carreggiata est da carreggiata sud-via Bufalo a via Grimaldi; via Alaimo; via Sant’ Angelo Custode, da piazza Federico II di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo. Inoltre sono interessate a pedonalizzazioni temporanee, nell’ambito della settimana europea della mobilità sostenibile, anche largo Odeon e piazza Cardinale Pappalardo (già Duca di Genova), fino al 22 settembre.   Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

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  • 18 set 2021

    Allo stadio Massimino in metropolitana

    di Andrea Tartaglia

    Con l'apertura della nuova fermata metro Cibali, avvenuta lo scorso 27 luglio, raggiungere lo stadio "Angelo Massimino" nell'omonimo quartiere è ora più agevole. Questa domenica 19 settembre, alle 14:30, si giocherà la partita Catania-Bari, valevole per la quarta giornata del campionato nazionale di Serie C, girone C. Il Bari, attuale seconda forza del campionato, incontra un Catania purtroppo non in splendida forma, sia sotto il profilo dei risultati sportivi, sia sotto quello societario. Al di là di questi aspetti, però, sarà il primo incontro a disputarsi con la fermata Cibali operativa: durante lo scorso match giocato in casa (Catania-Fidelis Andria), infatti, la partita si è conclusa con la metropolitana già chiusa, in ragione di un orario di termine esercizio -le ore 21- che certamente è fortemente limitante, soprattutto nel fine settimana, non solo per raggiungere lo stadio, ovviamente, ma anche per il resto della città servita dalla metropolitana. Aspetto sul quale spetta alla Ferrovia Circumetnea attivarsi per garantire un servizio più appetibile e quindi maggiormente utilizzabile. Tornando a Cibali e alla partita, dunque, si ricorda che alla già operativa stazione "Milo", in via Bronte (viale Alexander Fleming), si può adesso contare sulla nuova stazione sita in via Galermo, in corrispondenza della fermata in superficie della Ferrovia Circumetnea. Ecco come raggiungere lo stadio di Cibali servendosi delle due fermate metro: Questo l'attuale percorso della metropolitana: Nesima San Nullo  Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Nei giorni festivi, i treni circolano ogni 15 minuti in entrambe le direzioni dalle 8:30 alle 21:00. Il costo del biglietto valido 90 minuti è di 1 euro (2 euro per l'intera giornata). Maggiori dettagli qui. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania  

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03 apr 2019

Villa Bellini deturpata dalla plastica durante la manifestazione culinaria

In un contesto come quello odierno in cui la riduzione dei rifiuti e la conversione dei materiali inquinanti sono una necessità urlata a gran voce, Legambiente Catania si dice esterrefatta per il modo in cui è stata gestita la manifestazione Cibo Nostrum all'interno della Villa Bellini, unico polmone verde della città che raccoglie in se gran parte della storia di Catania. "Mentre il mondo urla la necessità di un immediato cambio di rotta contro i cambiamenti climatici inneggiando le gesta della piccola Greta Thunberg, il Sindaco Pogliese consegna "in pasto" il baluardo della nostra città, il luogo più storico della civis catanese" attacca Gianluca Proto Responsabile Energia&Rifiuti di Legambiente Catania. "Mentre il nostro impegno ci vedeva concentrati sull'iniziativa Plastic Free in occasione del PopUpMarket a Villa Pacini, per sensibilizzare la popolazione al non utilizzo della plastica, dall'altra parte della città si consumava uno scempio inaudito: rifiuti di ogni genere deturpavano la Villa Bellini arrecando un danno ambientale, oltre che di immagine. Soprattutto in un momento storico in cui la Sicilia riscuote il primato nazionale con più Comuni che hanno adottato ordinanze Plastic-Free, Catania resta ancora una volta fanalino di coda in tema di gestione dei rifiuti".  

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18 apr 2019

Un people mover per collegare Lineri alla metropolitana di Catania

A tutti noi è noto lo sviluppo della metropolitana di Catania e il successo che sta riscuotendo tra i cittadini, una delle poche note liete per una città come quella etnea, che purtroppo da almeno 15 anni vive in una fase discendente che sembra non voglia arrestarsi, e lo si può constatare con le varie vicissitudini politiche, come il dissesto del Comune. La metropolitana è una grande opportunità per Catania ed il suo hinterland, caratterizzato dal problema del traffico automobilistico, arrivato a livelli insostenibili, con gravi ricadute sul piano ambientale. Come sappiamo, di recente è stata approvata dall'Unione Europea la richiesta di finanziamento per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che fondamentalmente attraverserà tutto il centro storico di Catania per giungere fino all'Aeroporto di Fontanarossa. Tuttavia, però, a causa della crisi che ha interessato la CMC di Ravenna, ditta aggiudicataria per  la costruzione non solo della suddetta tratta (lotto Stesicoro-Palestro), ma anche della tratta Nesima-Monte Po, i lavori per quest'ultima sono fermi. La tratta Nesima-Monte Po prevede la realizzazione delle stazioni Fontana - nei pressi dell'ospedale "Garibaldi-Nesima" - e Monte Po - nell'omonimo quartiere, con la prima che, secondo il progetto di interramento della linea a binario unico in superficie della Ferrovia Circumetnea, sostituirà la Stazione di Lineri, che serve le frazioni misterbianchesi di Lineri e Montepalma, e perciò verrà dismessa una volta interrata tutta la tratta fino a Misterbianco. È chiaro che non era possibile - per tutta una serie di motivi - includere la stazione FCE di Lineri nel progetto di realizzazione della linea metropolitana fino a Misterbianco, però credo non sia stato giusto escludere quelle due frazioni misterbianchesi, che peraltro sono territorialmente più vicine a Catania che al comune di cui fanno parte. Non è naturalmente possibile modificare il progetto di linea Nesima-Misterbianco Centro, e non è necessario farlo anche se fosse possibile, ma si potrebbe invece proporre la realizzazione di un people mover monorotaia e sotterraneo, che colleghi l'area dove attualmente sorge la stazione FCE di Lineri alla stazione della metropolitana Fontana. L'idea di un people mover che colleghi Lineri-Montepalma con la costruenda stazione metropolitana Fontana, se realizzata, si rivelerebbe senz'altro utile per i cittadini di quelle due frazioni, per raggiungere in metropolitana sia Misterbianco che il centro di Catania.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro Stesicoro-Aeroporto, erogato il finanziamento europeo FOTO | Dentro le costruende stazioni di Monte Po e Fontana Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metropolitana di Catania    

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  • Francesco Raimondi
    Quando sarà pronta la stazione metro di Cibali?
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    25 feb 2019 19:31
  • Enrico Belfiore
    Un altra idea per la metro di catania sarebbe adeguare tutte le stazioni con un unico stile ed inoltre come ho già scritto per Lauretta lungomare una possibile tratta con delle fermate intermedie come piazza Roma piazza vergata leopardi insomma cosicché nel giro di qualche anno si possa collegare tutta la città con la metropolitana e in modo che la macchina verrebbe sostituita
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    26 apr 2017 18:30
  • Enrico Belfiore
    La metropolitana in fase di sviluppo e una grande risorsa per la città di catania e per questo che sarebbe di di maggiore priorità estenderà in tutta la città. La mia idea era di fare una tratta che abbraccia il lungomare di Catania con delle fermate strategiche che sarebbero abbruzzi Bordighera Europa nautico ed in seguito agganciare le località nimotrofe come acicastello accarezza etc.. Così dare nere accessibile tutti i posti con un mezzo ecosostenibile ed efficiente
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    26 apr 2017 18:15
  • Riccardo Sciuto
    Dopo 11 anni di lavori viene fissata una data per l'apetura del passante ferroviario e subito si scopre che sarà monca delle parte più importante e cioè la stazione di Picanello. Vero è che si dice che la stazione sarà aperta dopo l'estate 2017, ma a parte il fatto che in genere in Italia nulla è più definitivo del provvisorio, c'è il discorso dei problemi ad un palazzo vicino ( ma se comunque passeranno i treni questo non dovrebbe comunque incidere sulla stabilità del palazzo a prescindere dalla apertura della stazione di Picanello? Spero proprio che non si tratti di un rinvio sine die. Oltre a questo problema pongo anche una domanda, non sarebbe più opportuno che le FS affidassero alla Circum la gestione dei treni urbani per consentire una frequenza di passaggi pari a quella della metropolitana e una più agevole gestione della biglietteria all'utenza?
    La metro e il passante ferroviario sono un'occasione irripetibile per il rilancio di una città per il resto alla deriva e non possiamo permetterci di sprecarla! Attendo fiducioso risposte e notizie positive.
    Riccardo Sciuto
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    05 mar 2017 11:51
  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
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