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  • 28 set 2016

    Porto aperto alla città: a che punto siamo?

    di Roberto Lentini

    Buone notizie per il porto di Catania. Secondo quanto ha riferito il commissario straordinario dell'autorità portuale di Catania, l'ammiraglio Nunzio Martello, a breve  si dovrebbe aprire il Porto alla città e iniziare le opere di riqualificazione di tutta l'aerea portuale. Sono infatti arrivati nei giorni scorsi i moduli per spostare i varchi d'ingresso di via Dusmet e collocarli nel nuovo ingresso situato a est. Questo permetterà finalmente di aprire il porto alla città e realizzare  il nuovo waterfront della città. In effetti una prima apertura delle sbarre era già avvenuta lo scorso 24 aprile, creando non pochi malumori di buona parte dei cittadini visto che il giorno dopo la sbarra si presentava nuovamente abbassata. Solo parecchi giorni dopo l'amministrazione comunale e l'Autorità Portuale specificarono che in realtà si trattava di un'apertura simbolica: "E’ un dato di fatto che il Porto sia aperto alla città. E’ un percorso già avviato che ha bisogno di una serie di provvedimenti e norme" Ad oggi è' stata già realizzata la delocalizzazione, nella nuova darsena, sia dei container sia delle navi Ro-Pax,  mentre nel molo centrale rimarranno solo le navi da pesca, da diporto e le navi crociera. Inoltre i lavori di riqualificazione del basolato lavico e della nuova rete idrica, fognaria e antincendio sono ormai quasi conclusi. Con l'apertura del porto alla città inizierà la ridelimitazione della cintura doganale ed il ridisegno del waterfront urbano. Ci sarà la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Inoltre il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l’attività sportiva e una piscina di acqua salata nell’area del cosiddetto “piazzale triangolare”. Ti potrebbero interessare... FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE    

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  • 27 set 2016

    La raccolta "indifferenziata" dei catanesi

    di Sevy Vallarelli

    La raccolta differenziata costituisce un bene per qualsiasi città: se praticata e gestita correttamente, aiuta l'ambiente, rimpingua le casse comunali e la città si mantiene più pulita. A Catania, lo smaltimento differenziato dei rifiuti con il metodo del porta a porta (una novità per il capoluogo etneo) è iniziato nel 2015 coinvolgendo, come prima area, il  Villaggio Santa Maria Goretti, quartiere nei pressi di Fontanarossa e quindi dell'aeroporto “Vincenzo Bellini”. La raccolta differenziata, col passare dei mesi, si è estesa sempre di più, fino a raggiungere ampie zone del centro cittadino: piazza Abramo Lincoln, Corso Italia, via Gabriele D'Annunzio sono tra le ultime principali piazze e arterie interessate. Tutto sembrava andare bene e i catanesi accoglievano di buon grado questa novità, dimostrandosi ligi alle modalità di conferimento, perché effettivamente aveva reso le zone interessate più pulite e la raccolta procedeva secondo calendario. Evidentemente l'entusiasmo dei cittadini, o almeno di alcuni di loro, è già finito. Da qualche mese, sembra che in molti tendano a conferire i rifiuti in modo sbagliato, causando così un affastellamento eccessivo d'immondizia nei marciapiedi, come descrive la foto numero 1. Tale foto è stata scattata in Corso delle Province , zona centrale della città, resa impraticabile dall'inciviltà di alcuni, causando problemi ambientali ed estetici all'area. Tra i vari sacchetti che invadono la superficie possiamo notare quelli azzurri biodegradabili che dovrebbero essere utilizzati per l'umido e per la plastica ma, purtroppo, sono adoperati per altri fini. Questa è la “differenziata” di alcuni catanesi. Nella seconda foto, addirittura, si può notare una piccola pseudo-discarica, posta appena dietro l'accesso nord-est della fermata "Giuffrida" della metropolitana: anche in questa circostanza vi sono dei rifiuti non conformi. Nel mese di luglio scorso, a causa di uno sciopero, inoltre, la differenziata non è stata raccolta per alcuni giorni, causando evidenti disagi, tra cui il cattivo odore. In tale circostanza, gli operatori ecologici, a seguito di diverse segnalazioni tramite la pagina Facebook "Catania rinasce" hanno ritirato l'accumulo sovrabbondante di pattume accumulatosi nei giorni precedenti, mischiando però carta, plastica e umido e gettandoli in un unico autocompattatore. La cattiva gestione dell'amministrazione comunale, in questa circostanza, ha causato numerosi problemi come conseguenza di alcuni mancati pagamenti degli stipendi agli addetti alla differenziata. La separazione dei rifiuti è il modo migliore per preservare e mantenere l'ambiente più pulito, consentendo il riutilizzo di molti materiali e favorendo lo sviluppo sostenibile. In fondo, basta davvero un piccolo sforzo.

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28 set 2016

Tangenziale, traffico bloccato per un incidente

Tangenziale bloccata per un incidente nei pressi dello svincolo di San Gregorio. Pare siano coinvolti un motociclista, un pullman e un'auto. Il tratto bloccato va dallo svincolo di Gravina fino ai caselli di san Gregorio, direzione Misterbianco. Le squadre dell’Anas , Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, sono al lavoro per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. AGGIORNAMENTO ORE 13.00. La viabilità è stata ripristinata e il traffico si è normalizzato.  

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21 set 2016

Proposta: un BRT extraurbano per collegare Nicolosi con Catania

La città di Catania si è estesa, sin dagli anni '70, verso i comuni etnei limitrofi perdendo circa il 40% di abitanti attirati soprattutto da abitazioni residenziali più innovative e più economiche rispetto a quello che offriva la città. Questo ha generato un pendolarismo che negli ultimi anni ha raggiunto livelli preoccupanti. Basti pensare che ogni giorno scendono circa 60.000 vetture in genere occupati da un solo passeggero. Un simile pendolarismo comporta dei costi sociali elevati, sia per la necessità di nuove strade (vedi la nuova superstrada dell'Etna),  sia per l'alto tasso di inquinamento che generano nella città Esistono dei progetti di trasporto pubblico che prevedono un collegamento dei paesi etnei, (vedi etnarail e la pededemontana) con la città ma al momento sono rimasti solo sulla carta. Oggi l'unico mezzo pubblico che collega i paesi etnei con la città è il trasporto gommato operato dall'AST. Il servizio si presenta molto carente e poco competitivo rispetto all'auto sia per le poche frequenze che per i tempi lunghissimi di percorrenza. Analizziamo ad esempio il bus che collega Nicolosi a Catania. Il tempo di percorrenza è di 1,25 h e la frequenza a volte arriva a un'ora   La mia proposta prevede l'introduzione di un Bus Rapid Transit (BRT) che parte dal capolinea di Nicolosi, (dove verrà realizzato un nuovo parcheggio scambiatore) e arriva a Catania al parcheggio scambiatore due Obelischi in 35-40 minuti con frequenze, di 15 minuti nell'orario di punta. Da Nicolosi a Catania con questa frequenza: 6:00 6:45   7:00 7:15  7;30 7:45 8:00 8:15  8:30 8:45 9:00 9:30 10:00 10:30 11:15 12:00 12:30 13:00 13:30 14:00 14:15 14:30 15:15 15:30 15:45 16:00 16:30 17:00 17:30 18:00 18:30 19:30 20:00 20:30 21:30 Da Catania a Nicolosi con questa frequenza 5;25  6:10 6:55  7:10 7:25 7:40 7:55 8:10 8:40 9:10 9:40 10:40 11:30 12:00 12:30 13:00 13:15 13:30 13:45 14:00 14:15   14:45 15:15 15:45 16:00 16:30 17:00 17:30 18:00 18:30 19:00 19:15 19:30 19:45 20:00 20:15 20:30 21:00 21:30 22:00   I Bus dovranno essere del tipo autosnodato e con più porte per permettere un veloce  scambio di utenti tra chi entra e chi esce e offrire una capacità di trasporto più elevata. Si prevede una corsia preferenziale centrale nei tratti di strada in cui la larghezza stradale lo permette  (in più punti la strada è larga 10,5 metri quindi verrebbero tre corsie da 3,50 metri) e sarà del tipo a doppio senso alternato nel senso che verrà utilizzata nella direzione nord -sud e viceversa a seconda del traffico esistente. Dovranno essere utilizzati i moderni “ITS” (Intelligent Transport Systems), ovvero i sistemi di gestione intelligente del traffico che consentono agli autobus di avere la precedenza ai semafori e quindi di attraversare gli incroci senza perdite di tempo. Si prevede di utilizzare la corsia preferenziale nelle ore 6,00-11.00  e  15.30-18,00 nella direzione nord-sud  e dalle 11.00-15.30 e 18.00-24,00 nella direzione sud-nord. Il sistema sarà regolato da semafori che permetteranno l'accesso in una direzione o nell'altra. Le fermate saranno radiolocalizzate nel senso che forniranno in tempo reale i tempi di attesa dei bus e saranno posizionate lateralmente al ciglio della strada. In quel punto la corsia preferenziale protetta termina. Inoltre si dovrà consentire di accedere a bordo degli autobus senza dover salire alcun gradino, permettendo non solo un flusso di passeggeri in entrata e in uscita più scorrevole, ma anche un accesso più facile per le persone con difficoltà di deambulazione. Il percorso del BRT coincide in massima parte con la SP n 10 e ha una lunghezza di 11,5 km. Lo spirito di questa linea è di avere un collegamento veloce con i paesi della fascia etnea. Per far funzionare la linea è necessario che ogni comune attraversato dal BRT sia dotato di un servizio di navette gratuite che collegano i centri con le fermate del brt e che coincidano con le frequenze del BRT. I comuni si potrebbero consorziare e creare un'unica navetta riducendo i costi. Si pensi ad esempio ad un consorzio tra i comuni di Trecastagni, Pedara e Nicolosi per realizzare un servizio navetta che colleghi questi comuni con il parcheggio scambiatore Nicolosi  oppure ad un consorzio tra i comuni di Tremestieri Etno e Mascalucia per collegare il parcheggio scambiatore di Mascalucia Nord. Con l'introduzione di questo BRT è necessario istituire il biglietto e l'abbonamento integrato con AMT, FCE e RFI, calcolando il prezzo del biglietto o dell'abbonamento in base alle zone attraversate dall’utente. Ecco nel dettaglio la nuova linea veloce con le relative fermate: Nicolosi (parte dal nuovo parcheggio scambiatore che dovrà essere realizzato. Questo parcheggio raccoglie le auto provenienti da Belpasso, Nicolosi, Pedara e Trecastagni) Pedara. Si trova in corrispondenza della strada provinciale 171 che abbraccia tutta la fascia di Massa Annunziata e Sciarelle. Mascalucia nord  Dotato di parcheggio scambiatore (raccoglie il flusso veicolare della frazione di Piano, e dei comuni di San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo e Mascalucia. Mascalucia sud.  Serve l'abitato di Mascalucia e si trova in piazza Dante Alighieri, centro strategico del comune di Mascalucia Gravina Nord. Si trova vicino all'incrocio con la via Vittorio Emanuele, pure questo centro strategico del comune di Gravina. Gravina Sud. Serve il quartiere san Paolo di Gravina. La fermata si trova in prossimità dei parcheggi del centro Katanè Parcheggio due Obelischi. Scambia con il BRT cittadino Due Obelischi-Stesicoro. Con l'introduzione di questo BRT extraurbano la frequenza del BRT 1 (Due Obelischi-Stesicoro) dovrà  essere di 4 minuti. L'obiettivo di questa mia proposta è cercare di rendere il trasporto pubblico più competitivo di quello attuale e diminuire il flusso di auto che ogni mattina si riversa nelle strade provinciali e successivamente a Catania. Ciò garantirebbe agli utenti un risparmio economico, velocità negli spostamenti e riduzione dell'inquinamento. Questa proposta deve essere intesa come una soluzione temporanea in attesa che venga realizzata la monorotaia dell'Etna Rail certamente più veloce del gommato. Ti potrebbe interessare: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Perché è importante puntare sul trasporto pubblico: Catania al 6° posto in Italia per investimenti ma i risultati non si vedono La superstrada Catania-Etna soppianta i sistemi di trasporto pubblico: è davvero necessaria?

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  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
  • metrolavico
    Complimenti per il sito, bella grafica e ben fornito di informazioni. Ottimo lavoro!
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    13 lug 2015 13:24
  • Chiara Paparo
    Complimenti per l'iniziativa e buon lavoro!!! :)
    (l'idea di uno "spazio di partecipazione", mi fa pensare a Gaber... mi piace!!!)
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    06 mag 2015 12:49
  • Giulio Di Chiara
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    06 mag 2015 09:45
  • lucastop
    Ciao a tutti.
    Ho letto la vostra storia e mi chiedevo: ma a Catania c'è mai stata una riunione di tutte le associazioni attive sul territorio? Esiste una lista aggiornata?
    ;)
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    03 mag 2015 11:44