Articolo
29 mag 2018

Concerto di Carmen Consoli in piazza Duomo: viabilità e trasporto pubblico

di Mobilita Catania

In occasione del concerto "Carmen Consoli & Friends", in programma venerdì 1 giugno in piazza Duomo, la direzione Polizia municipale e l'Utu hanno disposto alcuni provvedimenti di circolazione. La metropolitana sarà aperta sino a mezzanotte e mezza. Dalle ore 19 di lunedì 28 maggio, sino a sabato 2 giugno è istituito il divieto di accesso in piazza Duomo, incluso il tratto da Porta Uzeda alla piazza. Il divieto è valido per tutti i veicoli eccetto che per i mezzi delle forze dell'ordine, di soccorso e autorizzati. Dalle ore 14 di venerdì 1 giugno sino alle ore 3.00 di sabato 2, inoltre, è istituito il divieto di accesso ai pedoni in piazza Duomo, incluso il tratto da Porta Uzeda alla piazza, e nelle vie: Vittorio Emanule II, da via Spadaro Grassi a via Raddusa; Garibaldi, da via Spadaro Grassi a piazza Duomo; Erasmo Merletta, da via Roccaforte a piazza Duomo; Etnea, da piazza Università a porta Uzeda. La Polizia municipale vigilerà per assicurare il rispetto delle disposizioni stabilite. Dalle ore 00,01 di venerdì 1 giugno e sino al termine della manifestazione è istituito il divieto di accesso e di sosta con rimozione coatta, su entrambi i lati, nelle vie: Vittorio Emanuele II, da via San Giuseppe al Duomo a via Sant'Agata; Garibaldi, da via San Martino a piazza Duomo; Erasmo Merletta, da via Roccaforte a piazza Duomo; Etnea, da piazza Università a porta Uzeda. La metropolitana, da giovedì 31 maggio a domenica 3 giugno, osserverà i seguenti orari: giovedì 31 maggio: 6:40 - 21:10 venerdì 1 giugno: 6:40 - 00:30 sabato 2 giugno (festivo): 9:00 - 21:00 domenica 3 giugno (festivo): 9:00 - 21:00 L'orario iniziale si riferisce alla prima corsa da Nesima a Stesicoro; quello finale all'ultima corsa da Stesicoro per Nesima. AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che a partire dal 29 maggio e fino al 2 giugno 2018, per il concerto del 1° giugno in piazza Duomo, alcune linee subiranno variazioni di percorso: potete visualizzare i percorsi alternativi -> Chiusura Piazza Duomo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 apr 2018

Dalla Regione Siciliana tagli al trasporto pubblico: «a rischio servizio e lavoratori»

di Amedeo Paladino

Il Comitato di presidenza di Asstra Sicilia – Associazione Trasporti, nel corso di una seduta di urgenza tenutasi a Palermo, ha analizzato la drammatica situazione che le Aziende siciliane rischiano di subire a causa dei tagli alle risorse destinate al trasporto pubblico preannunciate dal Governo Musumeci. Il taglio prevede di ridurre di oltre 23 milioni di Euro per l’anno in corso e di oltre 41milioni di Euro per il biennio 2019/2020 gli stanziamenti destinati all’espletamento del servizio di trasporto pubblico nelle città siciliane. Questa sarebbe la proposta del Governo Regionale– spiegano Claudio Iozzi (presidente di Asstra-Sicilia), Antonio Gristina (Presidente AMAT S.p.A. Palermo), Puccio La Rosa (Presidente di AMT Catania S.p.A.), Giovanni Foti (Presidente ATM –Messina), Massimo La Rocca (Amministratore Unico ATM S.p.A.Trapani), Vincenzo Asaro (Tua S.r.l. Trasporti Agrigento, gruppo Sais Trasporti) –determinando tagli superiori al 15% nell’anno in corso e di un ulteriore 11% nel prossimo biennio per un totale del 26% rischia in un sol colpo di cancellare il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano in Sicilia determinando inefficienze, diseconomie e sicuri licenziamenti per i lavoratori del comparto e pesanti ripercussioni sul servizio offerto ai cittadini. La proposta di riduzione degli stanziamenti contenuta nella legge di stabilità presentata dal Governo Musumeci – aggiungono i rappresentanti delle Aziende Siciliane che gestiscono il Trasporto pubblico locale – se attuata avrà, infatti, l’inevitabile effetto di determinare un forte squilibrio economico nei bilanci aziendali aprendo la strada a procedure di riduzione del personale impiegato. «Proprio per questa ragione – proseguono – oltre a richiedere un urgente incontro con i vertici della Regione Siciliana per affrontare la questione abbiamo deciso di convocare in ogni azienda le organizzazioni sindacali per spiegare la drammaticità della questione e valutare azioni comuni a difesa del TPL in Sicilia, delle aziende, dei lavoratori e dei cittadini utenti. Quanto sta emergendo – concludono i componenti dell’Ufficio di Presidenza di Asstra-Sicilia – rappresenta un evidente attacco al diritto al lavoro e alla mobilità dei Siciliani ecco perché, in assenza di immediate e pronte rassicurazioni, siamo pronti ad avviare ogni utile azione a tutela delle aziende e dei suoi lavoratori». «Un segnale gravissimo e in totale controtendenza rispetto al resto del Paese. Dopo la stabilizzazione del Fondo Nazionale Trasporti nessuna regione è mai intervenuta per ridurre le risorse ai trasporti pubblici. Al contrario molte regioni anche al sud hanno capito che il trasporto pubblico è un fattore di crescita per le collettività locali oltre ad essere un collante sociale essenziale. Regioni come la Calabria e la Liguria, che hanno molti meno abitanti della Sicilia, usufruiscono di fondi per il Trasporto pubblico che superano di oltre il 50% l’ammontare delle risorse che la Sicilia assegna al settore». Anche Massimo Roncucci, presidente dell’Asstra nazionale, interviene a sostegno della tenuta del settore in una regione cruciale quale è la Sicilia. La forte presa di posizione del Comitato di presidenza di Asstra Sicilia segue le preoccupazioni sui tagli regionali esplicitati dal sindaco di Catania, Enzo Bianco. «La riduzione sarà considerevole e peserà in maniera rilevante sul budget dell'azienda vanificando gli sforzi che si stanno facendo per assicurare un aumento della produttività e al contempo una premialità per i lavoratori: temiamo che questo taglio possa compromettere il rilancio dell'Amt». «Non siamo ancora in grado– ha detto Bianco– di calcolare l'esatta ricaduta sul bilancio dell'Amt del taglio regionale, ma appare chiaro che la riduzione sarà considerevole e peserà in maniera rilevante sul budget dell'azienda vanificando gli sforzi che si stanno facendo per assicurare un aumento della produttività e al contempo una premialità per i lavoratori». «Bisogna rendersi conto – ha concluso Bianco – che il settore del trasporto pubblico locale in particolare nelle grandi città siciliane è strategico: siamo impegnati a rinnovare la flotta dell'Amt, abbiamo già predisposto l'integrazione tariffaria con la Metro e individuati strumenti per accelerare la velocità commerciale dei mezzi e non possiamo permetterci che tutti questi sforzi, invece che essere premiati, vengano vanificati da tagli regionali». Il Presidente AMT Catania Spa (Azienda Metropolitana Trasporti), avvocato Puccio La Rosa, ha convocato per il prossimo lunedì i sindacati aziendali Uiltrasporti, Filt-Cisl, Filt -Cgil, Ugl e Faisa- Cisal firmatarie del Contratto Nazionale del Lavoro al fine di valutare gli scenari e le possibili azioni da intraprendere alla luce dei tagli ai fondi destinati al TPL dal Governo Regionale. «Meno 24 milioni di Euro per l’anno in corso e meno 41milioni di Euro per gli anni 2019 e 2020 dei fondi regionali destinati all’espletamento del servizio di trasporto pubblico locale – spiega l’avv. La Rosa – significa mettere in ginocchio un intero settore e a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Proprio per affrontare questo drammatico e preoccupante problema – precisa La Rosa – incontrerò oggi a Palermo i colleghi delle altre Aziende Siciliane per richiedere un urgente incontro al Presidente Musumeci. Ed ecco perché, soprattutto, – aggiunge il presidente di AMT Catania – ho ritenuto giusto accogliere la richiesta di convocazione e confronto avanzata dai Sindacati Aziendali per approfondire con loro la situazione, valutare in modo partecipativo eventuali azioni da intraprendere e verificare, nell’interesse dell’Azienda, dei lavoratori e dei cittadini, eventuali interventi da adottare. È giusto precisare – prosegue l’avv. La Rosa – che con il C.d.A. ho deciso di interrompere la trattativa in corso su un possibile accordo quadro di secondo livello per senso di responsabilità. Ed infatti, le proposte ricevute al tavolo delle trattative, oltre che essere in conflitto tra loro ed in contrasto con la proposta della società, determinavano aumenti di costi e di spesa inconciliabili tanto con l’azione di risanamento in atto quanto, e soprattutto, con lo scenario prospettato dal Governo Regionale di pesantissima contrazione degli stanziamenti previsti per importi pari al 15% nell’anno in corso e del 26% nel biennio 2019/2020. Appare chiaro – aggiunge La Rosa – che chiarito e superato tale aspetto è ferma intenzione dell’Azienda procedere ad avviare un percorso condiviso con i lavoratori e con le loro organizzazioni che ad aumenti di produttività, che determinino miglioramenti del servizio di trasporto pubblico offerto, faccia coincidere premialità per i lavoratori nel rispetto dell’equilibrio di bilancio dell’Azienda e delle disposizioni vigenti in materia. Anche per tali ragioni ho trovato e trovo corretta e responsabile la richiesta di convocazione dei sindacati riconosciuti in Azienda mentre – afferma Puccio La Rosa – non comprendo le dichiarazioni di una organizzazione, non firmataria di contratto di categoria, come Fast Confsal, che in un momento come questo minaccia lo sciopero all’Azienda anziché al Governo Regionale e chiede aumenti di spesa. In questo senso, sicuro che dietro tale posizioni non sussistono motivazioni diverse dalla difesa del diritto al lavoro, accolgo con favore la richiesta di confronto che come sanno tutti i lavoratori di AMT è una delle cose a cui mai ho ritenuto di sottrarmi. Auspico, infatti, che istituzioni, sindacati e aziende – conclude La Rosa – riescano in questo frangente a fare squadra e corretta sintesi nell’interesse del diritto al lavoro e alla mobilità dei Siciliani».  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
17 mar 2018

Metropolitana e bus, arrivano l’abbonamento integrato e nuove linee AMT

di Mobilita Catania

Ottime nuove per i cittadini catanesi e per tutti i fruitori dei mezzi pubblici etnei. Arriva, finalmente, l'abbonamento integrato che consentirà di utilizzare con un unico titolo di viaggio sia gli autobus delle linee urbane dell'Amt che i treni della metropolitana di Catania. Questa mattina, a Palazzo degli Elefanti, il sindaco Bianco per il Comune, il Presidente La Rosa per l'Azienda Metropolitana Trasporti e il neo Direttore Generale Fiore per la Ferrovia Circumetnea hanno presentato l'importante novità che, oltretutto, propone soluzioni diversificate per servizi e utenti. Con la nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, infatti, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori, e precisamente: MetroBus City: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) al costo di 35 €/mese; MetroBus City S: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari  al costo di 30 €/mese; MetroBus M: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT al costo di 20 €/mese; MetroBus MS: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari al costo di 16 €/mese. Nell’ottica di realizzare un primo, importante passo verso una rete completamente integrata di trasporto urbano (servizio bus + metropolitana) sono state progettate alcune nuove linee AMT contrassegnate con la lettera “M” , ad indicare che si tratta di servizi di adduzione dell’utenza da e verso la metropolitana FCE. Si tratta di linee circolari con lunghezze ridotte al fine di assicurare alta regolarità al servizio, che sono state progettate per ampliare il bacino di utenza di una o due stazioni della metropolitana FCE, con frequenze paragonabili alla stessa. La nuova convenzione ha istituito un tavolo permanente finalizzato al continuo miglioramento dell’integrazione dei servizi di trasporto AMT e FCE, che dovrà riunirsi periodicamente per verificare l’efficacia delle strategie di messe in atto, analizzare eventuali criticità ed individuare possibili soluzioni. Le nuove linee "M" AMT. La 504M, già in esrcizio, partendo dal parcheggio R1 di via Plebiscito, collega tutto il centro storico e, in particolare, piazza Duomo e piazza Dante, con la stazione metro “Stesicoro”; la nuova linea 613M, collegherà dal 21 marzo la zona nord-ovest della città (Nesima e Trappeto sud) con le stazioni metro “San Nullo” e “Nesima” con una frequenza diurna di 15 minuti; la 214M collegherà dal 21 marzo la zona nord-est della città (Largo Serafino Famà / viale Raffaello Sanzio) con le stazioni metro “Borgo” e “Stesicoro” con una frequenza diurna di 50 minuti.   Come abbonarsi? I nuovi abbonamenti integrati potranno essere acquistati presso la biglietteria della Stazione Borgo FCE, via Caronda n°352/A, a partire dal 21.03.2018. Come acquistare e rinnovare gli abbonamenti. La validità degli abbonamenti integrati è pari a 30 giorni consecutivi a partire dalla data di rilascio, ovvero dalla data di rinnovo. Il rinnovo mensile degli abbonamenti potrà avvenire presso l’ufficio abbonamenti Fce, presso le postazioni automatiche di emissione di titoli di viaggio Fce dislocate presso le stazioni della metropolitana o, ancora, e presso rivenditori di titoli di viaggio Fce. Rimane sempre valido e disponibile anche il tradizionale biglietto integrato, al costo di €1,20 e dalla validità temporale di due ore dalla prima validazione. Gli utenti potranno ancora sottoscrivere l'abbonamento per il solo servizio di metropolitana secondo le tariffe attualmente in vigore. "Quanto sottoscritto oggi - il sindaco Bianco - rappresenta un nuovo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema moderno ed efficiente di trasporto pubblico".  "Con questo atto - ha detto il direttore generale FCE Salvatore Fiore - la rete dei trasporti si integra: dove non arriva la Metropolitana arriverà l'Amt e viceversa. Con questa integrazione siamo in grado di offrire un servizio ancora più completo". «Quanto realizzato, grazie ai bravi tecnici delle due aziende, ha dichiarato il presidente AMT, Puccio La Rosa, rappresenta il primo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema efficiente ed efficace di trasporto pubblico. AMT completerà la propria azione attraverso l'acquisto fra il 2018 e il 2019 di cento nuovi bus che permetteranno a Catania di avere il parco vetture completamente rinnovato e con una attenta azione di verifica e ammodernamento dei percorsi esistenti. Le nuove linee M vanno in questa direzione. Ringrazio funzionari, tecnici, personale e sindacati di Amt per la straordinaria collaborazione data fino ad oggi per contribuire al rilancio dell'azienda.» Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco la nuova linea Amt 504M: Parcheggio R1 Plebiscito-Metro Stesicoro Metropolitana di Catania: le nuove formule e tariffe per abbonarsi  

Leggi tutto    Commenti 0
Segnalazione
22 feb 2018

Le potenzialità inespresse della stazione metropolitana San Nullo

di Alberto

Tra le stazioni della metropolitana inaugurate a Marzo 2017 quella di San Nullo probabilmente è la meno frequentata dagli utenti, nonostante non si abbiano i dati ufficiali a supporto di questa tesi. Le ragioni sono facilmente individuabili nella completa assenza di una viabilità pedonale e veicolare al servizio della stazione che ne impediscono di sfruttare pienamente le sue potenzialità. Numerose sono state le segnalazioni sulle criticità presenti in via Sebastiano Catania, strada di carreggiata stretta a doppio senso di marcia, che espone i pedoni ad un pericolo costante di essere travolti dalle autovetture. L'assoluta mancanza di marciapiedi, infatti, impone i temerari, che volessero utilizzare la metropolitana, a prestare una continua attenzione al flusso continuo delle automobili sia a salire che a scendere. Tutto ciò con la beffa che la via viene debitamente indicate nelle insegne informative all'interno stazione; il che farebbe presumere che si tratti di una strada percorribile dai pedoni. L'insicurezza che caratterizza la strada suindicata costituisce, dunque, la principale ragione della scarsa utenza attualmente presente a San Nullo. Giova precisare che, per quanto riguarda la porzione di Via Sebastiano Catania, a valle della stazione, da pochi giorni è stato istituito il senso unico di marcia nel tratto e nel senso da Via Merlino al Viale Antoniotto Usodimare (circonvallazione), e contestualmente è stato disposto il limite di velocità a 30 km/h e il divieto di sosta su entrambi i lati. E', tuttavia, auspicabile che venga anche rivista la viabilità della parte alta della strada, così da consentirne la fruizione del servizio a tutti coloro che abitano a monte della stazione metropolitana. Se la situazione appare drammatica per i pedoni, sicuramente non è agevole per gli automobilisti che volessero lasciare il proprio mezzo per utilizzare quello pubblico, considerata l'assenza e la difficoltà di posti auto nelle vicinanze. Tuttavia, è presente, a sud della fermata ed adiacente alla stazione, un ampio spazio precedentemente utilizzato dai mezzi di cantiere durante i lavori di costruzione della stazione, ed attualmente adibito a deposito di mezzi e materiale. Trattasi di un'area che, se riqualificata, costituirebbe un prezioso parcheggio scambiatore capace di ospitare diverse centinaia di posti auto che darebbe un nuovo slancio alla stazione sulle orme delle felici esperienze delle aree di sosta di Nesima e Milo. Tali modifiche potrebbero radicalmente cambiare il volto della stazione di San Nullo, consentendole di recuperare la sua vocazione di stazione metropolitana, e quindi di mobilità, che al momento attuale non possiede.   In conclusione, la costruzione di un'opera così nodale come la metropolitana, per sua natura, ha necessità di interfacciarsi con tutta la viabilità del luogo in cui è collocata;  tale integrazione, infatti,  trasformando la stazione da cattedrale nel deserto ad infrastruttura efficiente.    

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Articolo
13 gen 2018

“Patto per Catania”, il punto sul cronoprogramma delle opere da realizzare

di Amedeo Paladino

Si è svolto ieri al Palazzo degli Elefanti il terzo incontro, dopo quelli del 23 giugno e del 25 luglio, della "Cabina di regia" per fare il punto sul cronoprogramma delle opere da realizzare all'interno del piano "Patto per Catania". Erano presenti insieme al sindaco di Catania, Enzo Bianco, i rappresentanti di tutte le maggiori forze sindacali, degli ordini professionali, dell'Università di Catania, di Confindustria, Confcommercio, Cna ed altri ancora, oltre alla Segretaria Generale del Comune Antonella Liotta, il Capo di Gabinetto Gianluca Emmi, il consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, il responsabile tecnico del Patto Fabio Finocchiaro. I prossimi interventi. Si comincia dai lavori per le piste ciclabili di 8 chilometri, costo 2 milioni di euro, che partiranno il 10 febbraio a Librino, e che rientrano nell'ambito del Parco urbano del quartiere di Librino, suddiviso in due lotti, il secondo dei quali è in corso di progettazione con un costo finale previsto di 4 milioni di euro. Sempre a Librino sono anche in corso d'opera i lavori per l'ospedale San Marco che comincerà ad aprire alcuni padiglioni da fine marzo. La tabella di marcia vede per metà febbraio l'inizio dei lavori della rampa di collegamento alla viabilità esistente nonché la via di fuga Rotolo-Ognina. Questa parte dei lavori avrà un costo totale finale di 8 milioni di euro; il secondo blocco che riguarderà un'ulteriore via di fuga Europa- Rotolo, che è in corso di progettazione e prevede una spesa finale di 16 milioni di euro. Una novità sono i lavori di rifacimento stradale nella zona Asi (Area di sviluppo industriale) che grazie al progetto CTA Mover permetteranno di iniziare già a marzo gli interventi, per una tranche di un milione e mezzo di euro, aggiungendosi agli importi previsti dal Patto di due milioni e 300 mila euro e ai lavori in programma per gli altri lotti. Un'attenzione particolare è stata riservata anche al trasporto pubblico per incrementare la flotta circolante di autobus: arriveranno, a partire da aprile, 42 nuove vetture  e a queste se ne aggiungeranno altre 45 frutto dei risparmi realizzati. Previsti inoltre, grazie ad un bando regionale, autobus elettrici che circoleranno nel centro storico; miniautobus dedicati arriveranno, sempre con il Patto, per le periferie a nord di San Giovanni Galermo e Trappeto. Già conclusi numerosi interventi di messa in sicurezza che riguardano le scuole della città. In particolare le scuole: De Amicis (via Merlino), Pizzigoni (via Siena), Verga (via Leopardi), Nazario Sauro, Verga (viale De Gasperi), Malerba (piazza Pergolesi, via Pidatella, via Messina), Manzoni (via Plebiscito), Deledda (piazza Montessori), Santo Di Guardo (via Vita), Montessori (via Di Gregorio, via IV Novembre), Malerba (via Anfuso), D'Annunzio (via Brindisi). Il secondo blocco di interventi riguardanti le scuole inizieranno tra aprile e maggio prossimi. Si tratta degli istituti Musco, Brancati, Caronda, Tempesta, Montessori, Pestalozzi, Petrarca, Vittorino da Feltre. Nel 2018 partiranno pure le infrastrutture dedicate all'inclusione sociale con la realizzazione e il recupero di alloggi previsti sia dal Patto di Catania sia dal Pon per importi rispettivamente di 8 milioni e 500 mila e 9 milioni e 500 mila euro. L'investimento totale, tra pubblico e privato, è di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Il complesso dell’ammontare degli investimenti è di € 1.362.000.000 che derivano da: Patto per il Sud (€ 289.000.000), Patto per lo Sviluppo della Citta di Catania (€ 654.000.000), Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (€ 92.000.000), PON METRO 2014-2020 (€ 25.000.000), Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (Agenda Regionale) (€ 42.000.000), Programma Sport e Periferie (€ 4.000.000), Programma Straordinario Interventi Periferie (€ 16.000.000), Piano di recupero di Corso dei Martiri (€ 240.000.000) Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della Metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Palestro-Librino verso l'aeroporto (tratte già finanziate). Ti potrebbe interessare: “I Patti diventano Cantieri”: 1,3 miliardi per Catania, si comincia dalle scuole “Cantieri per Catania ” 2017-2020: il cronoprogramma dei lavori che saranno finanziati con 1,3 miliardi Metropolitana di Catania, il punto sui lavori: riparte Cibali; da Paternò all’aeroporto in 10 anni Viale Alcide De Gasperi, aggiudicati i lavori dell’opera che attende da decenni il completamento  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
07 gen 2018

Metro Shuttle: da lunedì 8 gennaio orario esteso sino alle ore 20

di Andrea Tartaglia

A partire da domani, lunedì 8 gennaio 2018, il Metro Shuttle amplierà il suo orario di esercizio, posticipando l'ultima corsa dalle 19:20 alle 20:00. Un discreto miglioramento, dunque, del servizio navetta che collega la stazione Milo della metropolitana di Catania con il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria, che ha riscosso nei primi mesi di servizio un ottimo successo, soprattutto tra gli studenti. Il nuovo orario esteso, pur rivelandosi comodo per molti, rimane suscettibile di un ulteriore e, probabilmente, cruciale incremento di qualità ed utilità, raggiungibile attraverso una nuova fascia oraria del servizio del tutto coincidente a quello della metropolitana, in modo da consentire anche ai lavoratori e avventori del centro di Catania di poter usufruire più facilmente del parcheggio scambiatore di via Zenone. Da domani, dunque, il Metro Shuttle effettuerà 64 corse al giorno (festivi esclusi) con frequenza delle corse distinta in base alla fascia oraria: una corsa ogni 10 minuti dalle ore 07:00 alle ore 15:00 e una corsa ogni 20 minuti dalle ore 15:00 alle ore 20:00. L'ultima partenza sarà dalla stazione metro Milo in direzione Parcheggio Santa Sofia. Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio è attivo tutti i giorni feriali e, come detto, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 nov 2017

Una cura dimagrante per la città di Catania: il traffico perennemente sull’orlo della crisi

di Amedeo Paladino

Ci sono quelle giornate in cui gli automobilisti rinnegano l'utilizzo del proprio veicolo, maledicendo il traffico ancor di più di quanto già non facciano il resto dell'anno, proprio come è accaduto mercoledì e giovedì pomeriggio. Per ore migliaia di malcapitati sono rimasti in coda sulla circonvallazione di Catania e in viale Mediterraneo, in uscita da Catania: ieri a causa di un mezzo in fiamme, mentre mercoledì la causa potrebbe essere da ricercare nella chiusura di alcune strade nei pressi dello stadio Cibali. Una storia che si ripete spesso, tanto da poter dire che il traffico di Catania è perennemente sull'orlo della crisi: un restringimento di carreggiata o un incidente, per quanto eventi banali, possono far precipitare la viabilità della città e dell'hinterland. Per fotografare la situazione del traffico basta affidarsi ai dati registrati dall'Università di Catania attraverso i sensori collocati nelle strade principali: in un giorno feriale medio 300mila veicoli entrano in città, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus, circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Un altro preoccupante dato è quello che emerge dall'annuale rapporto della società Tom Tom che monitora la congestione stradale nelle maggiori città del mondo: l'analisi evidenzia che l'automobilista catanese trascorre ogni giorno mediamente 26 minuti fermo nel traffico, restando "imbottigliato" 101 ore l'anno (Tom Tom Traffic Index 2016). Di fronte a questi dati appare chiaro che la nostra città non possa più sopportare questa mole di veicoli che causa inquinamento atmosferico e acustico e conseguentemente peggiora la qualità della vita dei cittadini. La soluzione più intuitiva da individuare potrebbe essere quella di costruire nuove strade e allargare le carreggiate, con il vano obiettivo di fluidificare il traffico. Permetteteci la metafora azzardata: è come risolvere il problema dell'obesità, acquistando dei pantaloni più larghi. Il percorso da intraprendere è invece invertire la rotta e dare sempre meno spazio ai mezzi privati, mettendo in cima alla scala delle priorità i pedoni, i ciclisti e il trasporto pubblico. I primi passi concreti sono stati già fatti, ma il percorso è ancora lungo. Il 2017 sarà infatti ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità. Il programma di allungamento della linea è stato già tracciato e abbiamo ragionevoli motivi per credere che entro il 2024 Catania sarà servita da 19,4 km di metropolitana con 23 stazioni da Misterbianco e l'Aeroporto. Anche le nuove stazioni del passante ferroviario, Ognina e Europa, a cui a breve si aggiungerà Picanello, sono mattoni per lo sviluppo delle infrastrutture catanesi. Ma la "cura del ferro" da sola non basta se non accompagnata da misure complementari e integrate per modificare le abitudini di spostamento dei cittadini di Catania e dell'hinterland. Bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando la leva tariffaria della sosta in modo da rendere più conveniente lasciare l'auto nei parcheggi d'interscambio di cui la città è dotata (Fontanarossa, Due Obelischi, Santa Sofia, Nesima), scambiando con il trasporto pubblico. Contestualmente alla sviluppo delle infrastrutture e al miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, bisogna ampliare le ZTL e le zone 30; occorre mettere in opera una rete ciclabile che dia alla bicicletta la dignità di mezzo di trasporto. Ritornando alla metafora del traffico e dell'obesità, è necessaria una cura dimagrante: un pacchetto di misure integrate che perseguano l'obiettivo di diminuire gli spostamenti in auto e naturalmente occorre il coraggio politico e la competenza di amministratori e dirigenti. Facciamo nostre le parole dell'urbanista americano Fred Kent: "Se progettate le città per le auto e il traffico, avrete come risultato auto e traffico; se progettate per le persone e gli spazi pubblici, avrete persone e spazi pubblici" Ti potrebbe interessare:  Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri        

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti