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10 nov 2017

Nazionale Italiana Rugby a Catania, servizio navetta AMT per lo stadio

di Mobilita Catania

Torna in Sicilia la Nazionale Italiana Rugby, a 23 anni di distanza dall’ultima partita: per l’occasione l’AMT metterà a disposizione un servizio navetta di collegamento veloce tra il parcheggio “Due Obelischi” e lo stadio “Angelo Massimino” Domani si giocherà allo stadio Massimino di Cibali, a Catania, la sfida tra Italia e Fiji, il primo impegno del trittico autunnale che vedrà l’Italrugby affrontare nelle settimane successive l’Argentina a Firenze (18 novembre) e il Sudafrica a Padova (25 novembre). La nazionale ospite isolana rappresenta un test probante, essendo la nona forza mondiale nel ranking internazionale, dove l'Italia insegue. L’AMT, in occasione dell’evento, metterà a disposizione dei tifosi ed appassionati che parteciperanno all’evento un servizio navetta di collegamento veloce tra il parcheggio scambiatore "Due Obelischi" e lo stadio “Angelo Massimino”. Il servizio prevede l’uso gratuito della navetta AMT a quanti usufruiranno del parcheggio, previa esibizione del tagliando di accesso dello stesso. Il parcheggio, a pagamento, è facilmente raggiungibile dallo svincolo “Gravina” della tangenziale di Catania. I tifosi provenienti in autostrada da Palermo, Siracusa o Messina, per raggiungere il parcheggio dovranno proseguire sulla tangenziale, uscire a “Gravina”, fare inversione di marcia alla prima rotatoria utile e seguire le indicazioni “Catania Centro” e “Parcheggio Due Obelischi”. Il servizio bus verso lo stadio sarà attivo, in andata dalle ore 11:00 alle ore 15:00, con una corsa ogni 20 minuti, con il seguente percorso: parcheggio Due Obelischi, Via Allende, Via Etnea (Gravina di Catania), Via Passo Gravina, Viale Andrea Doria, Viale Alexander Fleming, Via Ala, Via Cesare Beccaria, Via Cifali (tempo di percorrenza: circa 25 minuti). Il rientro dallo stadio al parcheggio “Due Obelischi” sarà, poi, assicurato fino alle ore 19:00. Lo stadio sarà, come di consueto, raggiungibile anche con la metropolitana attraverso le fermate, nei pressi dell'impianto sportivo, di San Nullo e di Milo. Il servizio, come tutti i sabati, terminerà alle 00:30.

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23 giu 2017

Week-end al mare, Catania in cima alla classifica europea: ma è proprio così?

di Amedeo Paladino

Catania seconda migliore città d'Europa per un weekend in spiaggia: lo stabilisce una classifica elaborata dal sito GoEuro, prendendo in considerazione vari parametri.  GoEuro è un portale online che aiuta gli utenti a trovare l'opzione di viaggio più veloce e più economica per spostarsi in treno, autobus o volare da qualsiasi città, comune o paese in Europa. Nell'analisi operata sono state esaminate oltre 1000 città europee, analizzando tutti i risultati e stabilendo una media per ogni parametro, è stata stilata una classifica delle 100 migliori mete estive in Europa per un weekend al mare. Con oltre 98 punti su 100, Alicante si è classificata al primo posto tra le città con le migliori spiagge in Europa, seguita dall'italiana Catania e dalla città di Palma di Maiorca, nelle Baleari. L'analisi ripresa da testate nazionali e locali ha avuto un enorme riscontro positivo: ma è tutto oro quello che luccica?  Nella nostra "critica" vorremmo approfondire alcuni dei parametri presi in considerazione da GoEuro. Come nel caso della recente classifica stilata da Edreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online, che colloca Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, è doveroso da parte nostra andare al di là della mera graduatoria, andando cioè ad analizzare più in dettaglio. Nell'analisi operata da GoEuro sono state esaminate oltre 1000 città europee, prendendo in considerazione i seguenti parametri: tipo di spiaggia, temperatura media e temperatura dell'acqua nel periodo estivo, offerta di sport acquatici, vita notturna e accessibilità in termini di trasporti. Nell'analisi il criterio dell'accessibilità ha un importante peso: il punteggio è dato dal tempo per raggiungere il centro città dall'aeroporto e la spiaggia dalla città e dalla quantità dei tipi di mezzi di trasporto disponibili. Catania si colloca al sesto posto soprattutto per la vicinanza dell'aeroporto al mare e alla città. Lo scalo di Fontanarossa nel 2017 è l'aeroporto più grande del Meridione, quest'anno sarà superata la soglia degli 8 milioni di passeggeri in transito, e i margini di crescita nei prossimi anni sono ancora ampi grazie agli investimenti programmati per il quadriennio 2017-2020. Il nostro aeroporto rappresenta quel quid in più che invoglia i potenziali turisti a raggiungere la nostra città. Nella classifica GoEuro è invece la connessione Playa-città tramite trasporto pubblico a lasciarci perplessi. Il nostro litorale pur essendo vicinissimo al centro città (GoEuro indica 5 minuti necessari per raggiungerlo) è scarsamente connesso alla città: la sola linea D-Est operata dall'Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) offre un servizio scadente in termini di frequenza e confort. Ad esclusione dei bus AMT non esistono alternative di trasporto pubblico per raggiungere la Playa, nonostante fino a qualche anno fa la Ferrovia Circumetnea aveva in progetto di proseguire la linea oltre la stazione Porto. Una proposta concreta e di facile attuazione vedrebbe la creazione di un servizio navetta rapida di connessione con la città, approfittando appunto della vicinanza del centro con il mare. GoEuro non prende in considerazione l'accessibilità pedonale e ciclistica: due elementi dolenti per la nostra Playa, che invece un turista prenderebbe in considerazione per dare un giudizio alla città che visita. Per quanto concerne l'offerta di sport acquatici, Go Euro specifica che l'analisi considera il numero totale di sport d'acqua offerti insieme alla quantità di tipi diversi di sport, mentre per la vita notturna il punteggio è basato sulla quantità e la tipologia di intrattenimenti notturni offerti e sul prezzo medio di 0,5 ml di birra e di una bottiglietta d'acqua di 0,33 ml, i cui dati sono presi da TripAdvisor e Numbeo; entrambi questi ultimi parametri sono estrapolati da Tripadvisor e non si traducono in un giudizio sulla qualità dei servizi offerti. La nostra critica non vuole essere denigratoria o disfattista nei confronti della nostra città, ma fornisce una chiave di lettura diversa. A nostro parere la classifica redatta da GoEuro non corrisponde fedelmente alla realtà: il portale offre ai propri utenti un servizio di prenotazione dei mezzi di trasporto per raggiungere destinazioni europee, ma in questa analisi non prende in considerazioni parametri fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; l'accessibilità pedonale e ciclistica, gli spazi verdi, i servizi degli stabilimenti balneari. Catania con il suo clima mediterraneo e il lungo litorale sabbioso della Playa già di per sé potrebbe scalare le classifiche: un tesoro che la natura ci ha regalato, che non si traduce in un merito dato ai catanesi quanto piuttosto alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di bellezze naturalistiche. Aldilà della scontata affermazione secondo cui la nostra terra potrebbe vivere di solo turismo, è necessario impegnarsi affinché sia davvero così. fonte dei dati GoEuro: https://www.goeuro.it/viaggi/weekend

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Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

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Articolo
08 giu 2017

La storia e gli scenari futuri della mobilità a Catania, a bordo di un bus storico

di Mobilita Catania

Far rivivere la storia del trasporto pubblico di Catania e ragionare sulla mobilità del futuro: è questo l’intento della manifestazione organizzata dall’Associazione Mediterranea Autobus Storici (AMAS) con la compartecipazione di Mobilita Catania. In occasione della mostra mercato dell'artigianato e dell'arte dal titolo "Officine Ri-Creative" organizzata dal comune di Catania in via Cardinale Dusmet, nel tratto compreso tra la villa Pacini e Porta Uzeda, che si terrà domenica 11 giugno a partire dalle ore 10, l’AMAS aprirà agli appassionati e ai cittadini del bus storico Inbus U 210, che stazionerà all’ingresso dell’area, in prossimità di piazza Borsellino (già Alcalà). All’interno del glorioso bus, salvato dall’AMAS dalla rottamazione, verrà installata una mostra sulla storia del trasporto pubblico catanese: dalla SCAT (Società Trasporti Catanese) degli anni ’40 del secolo scorso all’odierna (AMT), ripercorrendo anche alcune tappe dei 120 anni anni di storia della Ferrovia Circumetnea. Anche alcuni modellini di autobus di interesse storico rievocheranno la storia del trasporto pubblico. Il bus storico sarà un museo itinerante con l’obiettivo di far rivivere la storia del trasporto pubblico a Catania. Conoscere la storia per tracciare gli scenari della mobilità del futuro. La rievocazione della storia del trasporto pubblico permetterà di ragionare sulla mobilità del futuro: Mobilita Catania e AMAS in quest’occasione interpelleranno dirigenti, tecnici e autorità locali, con l’intento di tracciare insieme un percorso da perseguire per la mobilità del territorio catanese, raccogliendo opinioni e soluzioni sui temi del trasporto pubblico, dello sviluppo infrastrutturale, della sostenibilità. I confronti verranno diffusi in diretta sulle fanpage Facebook di Mobilita Catania e AMAS in tre fasce orarie: 10:30-11:30-12:30 Durante l’iniziativa verranno sorteggiati biglietti, abbonamenti AMT e patenti auto della scuola guida “Drive di Belfiore & C.” Per restare aggiornati riguardo l'iniziativa vi invitiamo a consultare l'evento Facebook.

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Proposta
06 giu 2017

Una riforma del trasporto pubblico su gomma a Catania: puntare sul BRT e ridurre le linee

di etienne

Grande pecca della mobilità su gomma catanese è quella di fornire un servizio troppo dettagliato nonostante le possibilità ridotte. Infatti vi sono troppe fermate e troppe linee. Ciò confluisce in basse frequenze e poca utenza. L’Azienda Metropolitana Trasporti mette a disposizione dei cittadini catanesi ben più di cinquanta linee urbane, ma, dato la lunghezza delle stesse e la difficoltà a mandare in strada un numero sufficiente di mezzi, la loro frequenza è troppo bassa. Questo comporta sfiducia da parte dell’utenza e l’impossibilità, in caso di itinerario comprendente coincidenze, di ottenere tempi di percorrenza convenienti. Al momento la Metropolitana di FCE e il futuro Passante Ferroviario rappresentano solo un elemento di concorrenza per l’AMT stessa. La mia proposta  è mirata solo a riorganizzare in modo intelligente il trasporto basico del comune stesso con una giusta integrazione con la metropolitana e con il passante ferroviario e ha come fondamenti l’economia, la razionalità e la funzionalità ispirata ad altri modelli conosciute per la buona mobilità su gomma come Parigi. La mia proposta prevede Un numero ridotto di linee. Linee più corte ma con maggiore copertura territoriale e frequenza delle corse. Integrazione con la Metropolitana e con il Passante Ferroviario che possono completare la copertura territoriale e fornire dunque al cittadino un unico servizio completo invece di più sevizi ricchi di lacune. Avere una distanza media dalla fermata più vicina leggermente più elevata. Si prevede inoltre una gerarchia delle linee: Linee veloci: Sulla scia del BRT1 e L-EX, con le proprietà di: Avere precedenza nell’assegnazione dei mezzi in caso di scarsità di autobus in strada. Coprire distanze minori o uguali a quelle del BRT1. Portare avanti un grande scambio di utenza con Metropolitana e Passante Ferroviario. Frequenze in orario di punta non superiori a 10m. Circolari: In numero molto ridotto rispetto a quelle attuali ma: Con un percorso anche più lungo di alcune linee veloci ma focalizzate su una zona della città in modo da venire in aiuto alle linee veloci, alla Metropolitana e al Passante Ferroviario. Frequenze in orario di punta, in periodi di floridità economica, molto ragionevoli (10-15m). Aggiuntive: Non in strada in tutte le fasce orarie e ultime nell’assegnazione dei mezzi in caso di scarsità di autobus in strada. Sono proposte 8 linee veloci, 11 circolari e 4 aggiuntive.       Linee veloci: BRT1: Due Obelischi- Stesicoro BRT2A: Stesicoro-Teatro-Duomo BRT2B: Palestro-Duomo BRT3: Stazione-Sanzio BRT4: Stazione-Europa-Santa Maria di Gesù BRT5: Milo-Santa Maria di Gesù-Mario Rapisardi (Prima parte) L-EX: Stazione-Librino Alibus: Stazione-Centro-Aeroporto Cicolari: 1: Stazione-Lungomare-Cannizzaro 2: Sanzio-Borgo 3: Sanzio-Picanello 4: Due Obelischi-Barriera-Canalicchio 5: Nesima-Mario Rapisardi (Alto) 6: Librino-Pigno-Sangiorgio-Villaggio Dusmet 7: Acquicella-Palestro-Risorgimento-Mario Rapisardi (Seconda parte) 8: Acquicella-Palestro-San Cristoforo 9: Sanzio-Umberto-Africa-D’Annunzio-Sanzio 10: Santa Maria di Gesù-Palestro D: Lidi playa Aggiuntive: S2: Scuole A: Stazione-Zona Industriale-Bicocca U: Milo-Cittadella C: Circonvallazione. Concezione delle linee veloci: BRT1: Al pieno delle sue potenzialità, questa linea ha saputo dimostrare di sapere ben servire un’ampia utenza, sopprimerla sarebbe incoerente. Scambia con METROPOLITANA (Stesicoro, Borgo, Milo), BRT2A (Stesicoro), BRT4 (Roma), BRT5 (Lanza, Milo), Alibus. Frequenza ore di punta: 7m. Autobus in servizio ore di punta: 8. BRT2: La Metropolitana serve il centro in una maniera non del tutto efficiente. Il BRT2 è la risposta a questa domanda da parte dell’utenza. La divisione in due parti è ispirata al T3 di Parigi e rende possibile il facile raggiungimento del Duomo impiegandolo come punto di scambio con suddivisione in tre poli: Polo Est: A Est della pizza dove in via Vittorio Emanuele Secondo ferma situa il capolinea del BRT2A il quale prosegue fino a piazza Cutelli, circonda Piazza Teatro, si immette in via di San Giuliano e raggiunge la stazione Stesicoro da via Biondi o da via Etnea. Polo Ovest: A Ovest dove transita il BRT2B il quale da piazza Palestro dove sorgerà la stazione della Metropolitana, da via Vittorio Emanuele Secondo raggiunge il Duomo immettendosi in via Garibaldi da via Spadaro Grassi per poi tornare a piazza Palestro. Polo Sud: Piazza Alcalà da cui transitano L-EX, Alibus, A. Scambia con METROPOLITANA (Stesicoro, Palestro), BRT1 (Stesicoro), L-EX (via Vittorio Emanuele Secondo), Alibus(Via Vittorio Emanuele Secondo). Frequenza ore di punta: BRT2A 5-7m, BRT2B 5-10m. Autobus in servizio ore di punta: BRT2A 2, BRT2B 2-3. BRT3: Unica opera per la quale è fortemente consigliata la posa di cordoli per separare la corsia preferenziale dei mezzi pubblici dalle corsie di marcia. Il BRT3 rappresenta la seconda linea NORD-SUD per importanza dopo il BRT1. Il BRT3 lascia la Stazione Centrale immettendosi in viale della Libertà proseguendo per viale Vittorio Veneto  fino a svoltare in via Ravenna dopo aver cambiato senso di marcia alla rotatoria finale. Da via Vagliasindi raggiunge piazzale Sanzio che lascia ritornando alla Stazione Centrale da viale Vittorio Veneto. Scambia con METROPOLITANA (Giovanni XXIII, Italia), PASSANTE FERROVIARIO (Stazione Centrale), BRT4(Corso Italia), L-EX(Stazione Centrale), Alibus (Stazione Centrale). Frequenza ore di punta: Con cordoli 7m, senza cordoli 10m. Autobus in servizio ore di punta: 4-6. BRT4: Il BRT4 semplicemente serve buona parte dei viali, dove la mobilità per gli autobus non è drastica, facendo andirivieni da piazza Santa Maria di Gesù a piazza Europa. Scambia con METROPOLITANA (Italia), PASSANTE FERROVIARIO (Europa), BRT1(Roma), BRT3(Viale Vittorio Veneto), BRT5(Piazza Santa Maria di Gesù), Alibus (Corso Italia). Frequenza ore di punta: 7-10m. Autobus in servizio ore di punta: 4. BRT5: Il BRT5 viene in aiuto alla stazione Milo della Metropolitana e alla parte bassa del viale Mario Rapisardi. Lascia il parcheggio scambiatore e raggiunge via Beccaria, si immette nel viale Mario Rapisardi da via Fava per poi invertire marcia in piazza Due Giugno o più distante, giungere a piazza Santa Maria di Gesù e tornare al parcheggio per lo stesso percorso del BRT1. Il BRT5 sarebbe la linea più critica in quanto nelle ore di punta il traffico  renderebbe impossibile il suo transitare veloce. In ogni caso, verrebbe in aiuto l’alta frequenza delle corse. Scambia con METROPOLITANA (Milo), BRT4(Piazza Santa Maria di Gesù). Frequenza ore di punta: 10m. Autobus in servizio ore di punta: 4-6. L-EX: Linea ben concepita. Scambia con Scambia con METROPOLITANA (Giovanni XXIII, Librino), PASSANTE FERROVIARIO (Stazione Centrale), BRT2(Via Vittorio Emanuele Secondo), BRT3 (Stazione Centrale). Frequenza ore di punta: 10m Autobus in servizio ore di punta: 8. Alibus: Linea ben concepita. Scambia con METROPOLITANA (Giovanni XXIII, Aeroporto), PASSANTE FERROVIARIO (Stazione Centrale), BRT 1, BRT2 (Via Vittorio Emanuele Secondo), BRT3 (Stazione Centrale), BRT4(Corso Italia), L-EX (Stazione Centrale). Frequenza ore di punta: 25m. Autobus in servizio ore di punta: 4. Totale Autobus in servizio per linee veloci ore di punta: 36-40. Concezione circolari: 1: Stazione Centrale-Lungomare-Cannizzaro Supporta il Passante ferroviario lungo il lungomare e la zona di Cannizzaro. 2: Sanzio-Borgo Supporta la Metropolitana e buona parte delle linee veloci servendo la zona del borgo, di vulcania e della prima parte dei via Vincenzo Giuffrida. 3: Sanzio-Picanello Supporta il Passante Ferroviario e buona parte delle linee veloci servendo la zona di Picanello-Ognina. 4: Due Obelischi-Barriera-Canalicchio Supporta il BRT1 servendo la parte nord di Catania oltre la circonvallazione. 5: Nesima-Mario Rapisardi (Seconda parte) Supporta la Metropolitana e il BRT5 servendo Nesima e la parte finale di viale Mario Rapisardi, la quale è caratterizzata da un traffico poco agile. 6: Librino-Pigno-Sangiorgio-Villaggio Dusmet Supporta il Passante Ferroviario ancora da realizzare il L-EX. 7: Acquicella-Palestro-Risorgimento-Mario Rapisardi (Alto) Supporta la Metropolitana (Palestro), il Passante Ferroviario e il BRT2B, arrivando fino a toccare il viale Mario Rapisardi. 8: Acquicella-Palestro-San Cristoforo Supporta il Passante Ferroviario e il BRT2 servendo la zona storica di Catania. 9: Sanzio-Umberto-Africa-D’Annunzio-Sanzio Supporta la Metropolitana, e parte delle linee veloci servendo la parte di citta non proprio immediatamente sopra e sotto Corso Italia. 10: Santa Maria di Gesù-Palestro Supporta la Metropolitana e varie linee veloci, servendo la zona alle spalle della Villa Bellini. D: Lidi playa Linea importante per il periodo estivo. Concezione linee aggiuntive S2: Scuole Linea dimostratosi valida. A: Stazione-Zona Industriale-Bicocca Linea per il servizio dei lavoratori della zona industriale. U: Milo-Cittadella Navetta per supportare la Metropolitana e alcune linee veloci. C: Circonvallazione. Conclusioni Con meno di 40 mezzi impiegati per il servizio delle linee veloci e il restante sulle circolari e le aggiuntive il servizio su gomma diventa funzionale e in presenza di risorse si potrebbe pensare a un servizio che copra davvero l’area metropolitana e non comunale. Si auspica però uno studio di fattibilità e indagini di utenza prima di proseguire. Suggerimenti per buon servizio. Segnalare appropriatamente i poli di scambio, anche quelli intermodali. Numerazione più semplice. Seguire la gerarchia delle linee. Seguire la proposta alla lettera.

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04 mag 2017

La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità catanese e una svolta avverrà anche con l'apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario  a cui si aggiungerà, entro l'estate, la stazione Picanello. Catania potrà finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Il passante ferroviario nasce sul tracciato ferroviario già esistente che collega la città di Catania con Siracusa e Messina. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Nel mese di giugno dovrebbe avvenire l'attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e delle nuove stazioni Europa ed Ognina, ma a dieci giorni dall'inaugurazione la RFI non ha dato nessuna comunicazione in merito  ne si conosce il tipo di servizio che verrà attuato. Inoltre, in una fase iniziale, il passante ferroviario comprenderà solo le stazioni di Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa e stazione Centrale escludendo le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese. La stazione di Bicocca, infatti, è la principale stazione merci della città di Catania, serve anche come diramazione per i treni provenienti dalla stazione di Catania Centrale diretti verso Siracusa e Caltagirone o verso Caltanissetta Xirbi, Agrigento e Palermo e per la linea di Paternò (da tempo utilizzata solo come raccordo merci) nonché scalo di riferimento per l'interporto di Catania Bicocca. Bicocca è situata a ridosso della zona industriale di Catania, a sud-ovest dell'aeroporto di Fontanarossa. Attualmente la zona industriale è servita da due linee AMT, la Circolare 439 (Stazione C.le - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 50 minuti e la Circolare 927 (P.zza Della Repubblica - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 40 minuti. Purtroppo queste frequenze non sono rispettate a causa delle mancanza di vetture da parte di AMT e le frequenze si allungano a 90-100 minuti per ogni corsa. Inoltre ogni corsa impiega circa 60-80 minuti per collegare la zona industriale con il centro diventando quindi poco appetibile per l'utenza. Alla zona industriale di Catania operano circa 400 aziende che impiegano 50.000 persone e circa il 90% utilizzano la macchina per il tragitto casa-lavoro utilizzando la tangenziale come via di collegamento. Un utilizzo della stazione Bicocca a servizio della zona industriale con linee di adduzione circolari AMT permetterebbe, a  un numero rilevante di potenziali utenti, di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, con tempi di percorrenza e costi  nettamente inferiori rispetto al trasporto privato.  La stazione Acquicella si trova a pochi metri dal parcheggio di Zia Lisa capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall’autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l’utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. La rivoluzione su "ferro" vedrà quest'anno i primi risultati tangibili, ma occorre continuare ad investire per recuperare quel gap che ci divide dalle altre realtà simili alla nostra, in termini di popolazione e vastità del territorio. In particolare la mobilità metropolitana dalla zona nord dell’hinterland catanese è un problema finora irrisolto: il progetto di "Pedemontana" della Ferrovia Circumetnea (rivelatosi troppo oneroso e sconveniente) ed "Etnarail" ancora in stallo, sono gli unici progetti che si sono posti l'obiettivo di collegare l'hinterland mediante il trasporto pubblico. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell’ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali più di 600 mila tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una “piccola metropoli” (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto: un territorio vasto in cui il comune di Catania rappresenta il centro gravitazionale grazie alle “funzioni” che qui si svolgono e ai tanti servizi presenti, e che per questo necessita di un trasporto pubblico efficiente. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro, integrato con parcheggi scambiatori e con linee di adduzione su gomma, finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. L'intermodalità tra i mezzi di trasporto dovrà essere l'elemento essenziale su cui puntare per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Un ruolo chiave nello sviluppo del trasporto pubblico lo riveste AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) che attraverso la rimodulazione delle linee e del servizio in funzione dello sviluppo della linea metropolitana e dell'esordio del passante ferroviario potrà dare un prezioso supporto al trasporto su ferro. In questo senso senso da registrare l'intenzione del comune di Misterbianco di realizzare dei bus navetta gratuiti per collegare le frazioni di Misterbianco con le stazioni della metropolitana e la creazione di due nuove fermate della linea in superficie della circumetnea: qualcosa quindi si muove, ma è ancora troppo poco. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania immagine di copertina di Gianluca Cafiso

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11 apr 2017

Metropolitana: Misterbianco sarà a breve collegata alla stazione Nesima, l’annuncio del sindaco

di Mobilita Catania

Con la messa in esercizio della tratta metropolitana Borgo-Nesima, avvenuta il 31 marzo, il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Le potenzialità di questa nuova infrastruttura in effetti sono enormi e sembra lo abbiano compreso anche nella vicina Misterbianco. Il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, in visita ai cantieri della tratta Nesima-Monte PoIl sindaco di Misterbianco Di Guardo, nel corso della visita nel cantiere di Corso Carlo Marx, dove sorgerà la stazione Misterbianco Zona Commerciale,  ha incontrato i vertici della Ferrovia Circumetnea, chiedendo di istituire un collegamento con bus navetta tra i quartieri periferici di Misterbianco, che contano oltre 20 mila abitanti, e le vicine stazioni della metro di Nesima e San Nullo,  i quali potranno usufruire agevolmente del servizio in metropolitana per raggiungere Catania. “Il percorso è già allo studio – ha dichiarato il sindaco Di Guardo – ed appena i dirigenti della FCE definiranno il tragitto nei prossimi giorni daremo notizia, di concerto con loro, di orari e fermate che permetteranno ai cittadini in pochi minuti di raggiungere il centro di Catania lasciando a casa la macchina. Il servizio di bus navetta sarà gratuito e raggiungerà in pochi minuti le due stazioni della metropolitana di Nesima e S. Nullo. Nel frattempo si lavora agli sviluppi della linea metro. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018.  La talpa per la costruzione della galleria è al lavoro ad un ritmo di 10 metri al giorno per rispettare la data di consegna dell'opera. Riguardo le successive espansioni della linea metropolitana la tratta Monte Po-Misterbianco insieme alla Palestro-Aeroporto Fontanarossa sono attualmente prive di finanziamento, tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le relative gare d’appalto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Parcheggio di interscambio AMT-Metro-Circum di Nesima: come funziona Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni    

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