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24 mag 2017

Aeroporto di Catania, con i nuovi investimenti i parcheggi saranno 6 e totalmente automatizzati

di Roberto Lentini

Con la formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC, firmato ieri ci saranno investimenti infrastrutturali che riguarderanno anche la riqualificazione della viabilità aeroportuale e la realizzazione di nuovi parcheggi. Si prevede inoltre di automatizzare tutti i parcheggi con un sistema unico centralizzato senza presenza fissa di personale, attraverso un controllo puntuale della centrale operativa che sarà ubicata nelle immediate adiacenze del parcheggio P2. Sulla GURU  è stato già pubblicato il bando per la “Fornitura di 6 impianti di parcheggio automatizzati controllati da un sistema di centralizzazione" per un importo complessivo dell’appalto di € 1.054.600,00 I sei nuovi impianti sono previsti nei seguenti parcheggi: Parcheggio P1 esistente per 100 posti auto Parcheggio P2 esistente per 220 posti auto Parcheggio P3, di nuova realizzazione ubicato di fronte al terminal Morandi per 70 posti auto Parcheggio P4 esistente per 2100 posti auto Parcheggio P5 di nuova realizzazione ubicato di fronte al nuovo Terminal C per 70 posti auto Parcheggio P6 di nuova realizzazione ubicato nel vecchio impianto sportivo per 430 posti auto Tutti i parcheggi avranno un sistema di riconoscimento targhe delle auto che transiteranno nei varchi d'entrata e d'uscita dell'area di sosta e di un tabellone elettronico bifacciale indicante il numero posti liberi. Saranno inoltre instalati due tabelloni a led riepilogativi di tutti i parcheggi con numero di posti disponibili per ogni parcheggio, che verranno collocati nelle due strade di accesso all'aeroporto. Si prevedono inoltre cinque casse automatiche posizionate all'interno dell'aerostazione  e la possibilità di pagare la sosta con il sistema TELEPASS di Autostrade per l'Italia   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di catania | Scheda dell'opera Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Catania, nuove tariffe per la sosta nei tre parcheggi dello scalo Nuovo parcheggio per auto e minibus presso l’aeroporto di Catania in corso di realizzazione

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20 mag 2017

Aeroporto di Catania, entro l’anno il nuovo terminal: pubblicato il bando per i lavori

di Roberto Lentini

Passo avanti per il nuovo terminal C ex Norma. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato infatti pubblicato il bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico in Terminal C Partenze". L’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania ha registrato nel primo quadrimestre  2017, ben 2.346.201 transiti  riprendendosi la sesta posizione italiana persa nel primo trimestre a danno dell’aeroporto di Bologna, quest’ultimo nel primo quadrimestre ha registrato 2.239.366 transiti con una crescita del 6,9%. È ormai evidente che il Terminal A “Bellini” non riesca più a sopportare la mole sempre crescente di passeggeri e l’apertura del terminal C “Norma” previsto per la fine dell’estate  diventa ormai prioritario. Il nuovo Terminal potrà ospitare un flusso di circa 350 passeggeri l’ora e la Sac stima di far transitare 40 mila passeggeri al mese; sarà utilizzato per le partenze di voli Schengen da compagnie aeree low-cost. La struttura dell’ ex centro polifunzionale era stata edificata agli inizi degli anni 2000 come Terminal arrivi per sopperire all'esigenza di reperire spazi in sostituzione di quelli impegnati dal cantiere dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell’aerostazione. Con la messa in esercizio del nuovo terminal la struttura, oggetto dell’intervento, e il terminal denominato Morandi, vennero chiusi al pubblico. Nel 2014, con un intervento significativo di ristrutturazione, il terminal è stato adibito a “centro polifunzionale agroalimentare e turistico”. Il progetto per la riconversione a Terminal C  prevede quattro postazioni check-in, tre varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all’interno della zona sterile, e due aree commerciali. Il nuovo terminal prevede solo check in convenzionali, il passeggero che deve effettuare il check-in, può raggiungere i controlli attraverso un percorso, alla sinistra dei banchi e di fronte gli stessi. Una volta effettuato il check in, i passeggeri già dotati di carte di imbarco, raggiungeranno direttamente l’area dei controlli attraverso un sistema di porte di accesso con lettore delle carte. Ecco come saranno distribuiti gli spazi: AREA CONTROLLI DI SICUREZZA L’area destinata ai controlli di sicurezza è stata localizzata ad est del fabbricato e si accede all’interno di essa solo se in possesso della carta di imbarco, grazie all’installazione di tornelli. Tale area prevede i seguenti elementi: la zona di preparazione e l’accodamento; la zona di controlli del passeggero; l’area in cui il passeggero a seguito dei controlli si riordina; l’uscita spazio tra le corsie (per i passeggeri in movimento) larghezza delle corsie; area destinata al controllo dei bagagli a mano; area atta a contenere le attrezzature per lo screening del passeggero. AREA GATES Nella Zona gates è previsto un food & beverage e retail e le sedute per i passeggeri in attesa dell'imbargo sull'aeromobile Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri

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11 mag 2017

Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

di Emmanuele Sanna

Il recente bando della Ferrovia Circumetnea relativo alla progettazione preliminare della tratta Misterbianco–Paternò ha permesso, come noto, di poter conoscere lo sviluppo del percorso e la localizzazione delle fermate presenti nello stesso, come cambierà dunque il territorio suburbano catanese in seguito alla realizzazione di questa parte di tracciato? Anche se lo scopo della linea non è quello di favorire la mobilità interna dei comuni toccati dal percorso, la localizzazione di alcune fermate sarà già sufficiente per potersi aspettare una sensibile diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato (con tutti i vantaggi che ne conseguono) all'interno degli stessi comuni; in questo senso si possono evidenziare la fermata di Etnapolis in relazione a quella di Paternò e le tre fermate di Misterbianco che “coprono” l'estensione del centro abitato lungo la sua direttrice Nord-Ovest/Sud-Est. Inoltre l'esercizio della metropolitana potrebbe portare ad un'azione di ridefinizione del trasporto pubblico locale garantendo dei servizi di autobus/navetta in grado di collegare importanti realtà limitrofe non attraversate dal tracciato come Etnaland e il centro di Belpasso. L'eventuale riduzione di automobili e i necessari lavori di realizzazione delle fermate sono fattori che potrebbero rappresentare un occasione per definire azioni di riqualificazione urbana, come già avvenuto a Catania per la fermata Giovanni XXIII. Queste azioni potrebbero essere realizzate a Piano Tavola e a Paternò visto che le rispettive fermate sorgeranno in aree che necessitano di un rinnovamento architettonico. Un'altra azione realizzabile dai comuni toccati dalla linea metropolitana è quella di ridefinizione della viabilità; in questo senso a Misterbianco si potrebbe definire un'area pedonale nelle adiacenze della fermata centrale al fine di migliorare l'impatto estetico del centro storico e di accrescere le potenzialità economiche dello stesso. Un esempio simile potrebbe riguardare l'area circostante Piazza della Regione a Paternò, dove sorgerà l'ingresso del people mover. Il futuro tracciato della metropolitana, inoltre, potrebbe favorire la nascita di un piccolo circuito turistico che si snodi attraverso le località toccate dalla linea stessa. Tale ipotesi si può realizzare attraverso un azione sinergica dei vari comuni interessati dal percorso allo scopo di valorizzare, sfruttare e interconnettere luoghi turistici e potenzialità della zona; centri storici, attrazioni naturalistiche (es. Salinelle Paternò) o attrazioni ludico-culturali (Etnaland, Etnapolis e Auditorium Misterbianco). Infine, la linea metropolitana rappresenta un opportunità attraverso la quale attuare politiche che mirino a ridefinire l'organizzazione spaziale del territorio. Attraverso alcune azioni simili a quelle di transit oriented development, si potrebbe favorire la nascita di insediamenti abitativi e commerciali nei pressi delle fermate di Gullotta e Giaconia allo scopo di realizzare nuove aree “mixed-used” perfettamente integrate con i principali poli strategici della Città Metropolitana. Come dimostrato per altre azioni simili già effettuate in altre altre parti del mondo (esistono però progetti simili anche in Italia), si definirebbero nuclei urbani nei quali è possibile riscontrare un elevato livello di qualità della vita, un migliore utilizzo delle infrastrutture di trasporto e,nel lungo periodo, un sostanziale calo dello sprawl (il fenomeno relativo all'incontrollata espansione territoriale delle città). La metropolitana rappresenta dunque una grande opportunità per poter definire quelle opere di rigenerazione urbana e territoriale in genere, necessarie per lo sviluppo dell'area metropolitana catanese, un'opportunità che i vari enti di governo locale non dovranno farsi sfuggire. Per approfondire vi consigliamo: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Aeroporto VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po

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06 mag 2017

Corso Martiri della Libertà: a tappe forzate verso l’inizio dei lavori di prima urbanizzazione

di Amedeo Paladino

Si definiscono le tappe che porteranno all'inizio dei lavori per uno dei progetti più attesi in città, e uno dei più rilevanti a livello nazionale per estensione e centralità dell'area, ovvero quello relativo alla riqualificazione del Corso Martiri della Libertà nel quartiere di San Berillo. A CHE PUNTO SIAMO? L'amministrazione comunale nelle figure del sindaco Enzo Bianco, dell’assessore Salvo Di Salvo e del direttore della direzione Urbanistica hanno svolto il ruolo di facilitazione e coordinamento dell'iter con i privati: nel 2014 è stato aumentato il verde pubblico del 30% rispetto al masterplan preventivo, nel 2016 è giunto il parere dell'autorità nazionale anti-corruzione, l’Anac. Nelle ultime settimane è giunta a conclusione la fase della conferenza dei servizi relativamente alle opere di urbanizzazione. Si procederà ora alle procedure per appaltare i lavori mediante gare di evidenza pubblica: se verranno rispettati i tempi tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2018, tutto sarà pronto per la prima tranche di lavori. I PRIMI LAVORI Il primo step consisterà nelle opere di primaria urbanizzazione, nello specifico, comprenderanno il parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica, il parco urbano di superficie, entrambi per un costo complessivo di 14 milioni di euro; la sistemazione a verde intorno alla Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone e intorno alla Scuola Media Statale Giovanni Pascoli, per un importo complessivo di 2 milioni di euro. In merito alla sostenibilità finanziaria dell'opera, motivi di fiducia derivano dalla presenza della società finanziaria Capital Development che fa riferimento a Unicredit. IL PROGETTO Corso Martiri della Libertà è un importante e ampio asse viario che collega la piazza dov’è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico: negli anni '50 la Istituto Immobiliare di Catania (Istica) inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall’architetto Brusa. Per decenni il progetto iniziale rimane in stallo a causa di un contenzioso tra Istica e Comune, che si concluderà solo nel 2008. Nel 2012 viene presentato il progetto firmato da Mario Cucinella Architects (MCA) prevede distinte destinazioni d’uso: residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l’asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, che si affaccia su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, vi consigliamo la nostra scheda dell'opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà    

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05 mag 2017

Superstrada Catania-Ragusa: avviati gli espropri e fissata la Conferenza per l’approvazione definitiva

di Amedeo Paladino

L’iter per l’inizio dei lavori per la realizzazione del collegamento con caratteristiche autostradali tra Catania e Ragusa si avvia alla conclusione. Nel mese di aprile un importante passo avanti concreto è stato compiuto con l’avvio delle procedure di espropriazione delle aree necessarie alla realizzazione del tracciato stradale. Il Ministero delle Infrastrutture ha convocato per il 5 giugno la Conferenza dei servizi per l’approvazione definitiva del progetto della Ragusa-Catania, coinvolgendo tutti gli enti che a vario titolo sono coinvolti. Entro 2 mesi la conferenza dovrà inviare il fascicolo al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per l’approvazione del progetto esecutivo: all'inizio del 2018 i cantieri dovrebbero essere avviati. IL PROGETTO Il corridoio autostradale Ragusa-Catania interessa le Province di Ragusa, Catania, Siracusa e i Comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini. Il tracciato a quattro corsie con sezione di categoria “B” di larghezza minima pari a 22 metri si snoda in larga parte sull'attuale sede delle SS514 e SS194, discostandosene solo nei tratti in cui l’adeguamento risulta impossibile. L’intervento presenta uno sviluppo di circa 68,66 km, così suddiviso: circa 39 km lungo la SS 514, dall’area di Ragusa all’attuale innesto con la SS 194 presso Vizzini; circa 29 km lungo la SS 194 dall’innesto con la SS 514 sino a fine intervento, presso l’abitato di Carlentini. Risulta collegato a sud, con la SS 115 Sud Occidentale Sicula, che collega le città di Trapani e Siracusa e a nord, con l’Autostrada Catania–Siracusa (A18); i lavori riguarderanno anche un sistema di viabilità complementare e accessoria, in parte di nuova costruzione e in parte oggetto di adeguamento, per ulteriori 40 km circa Già in fase di progetto definitivo, particolare attenzione è stata rivolta, nello studio della cantierizzazione, alla corretta pianificazione degli interventi, prevedendo la suddivisione del tracciato in 8 lotti esecutivi funzionali; rispetto al progetto preliminare, in quello definitivo il numero dei viadotti è passato da 19 a 11. L’opera verrà realizzata attraverso lo strumento del progetto di finanza, ovvero il coinvolgimento dei privati nella realizzazione: degli 815 milioni necessari ai lavori, più della metà sono provenienti da una associazione di imprese private- costituitesi nella Società di progetto SARC S.r.l. per progettare, realizzare e gestire il corridoio autostradale Ragusa-Catania- mentre la restante parte sarà messa in campo dalla Regione e dall’Anas. I lavori dovrebbero durare 3 anni.

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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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28 apr 2017

RENDER | Metropolitana di Catania: come sarà l’interno della stazione di Monte Po

di Amedeo Paladino

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. La TBM, una grande talpa utilizzata per lo scavo, ha già realizzato circa 200 metri di galleria e si prevede che possa arrivare alla stazione di Monte Po già nel prossimo mese. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l'aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l'affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. Come già abbiamo anticipato in un nostro precedente articolo, le stazioni Fontana e Monte Po, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. Vi mostriamo i render del primo piano mezzanino, del secondo e del piano binari: La stazione avrà quattro accessi. Per gli accessi B1 e B2 verrà creata una nuova piazza, seguendo l'esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino. Per ulteriori dettagli potete consultare: Metropolitana di Catania, come sarà la stazione Monte Po: una nuova piazza e luce naturale all'interno Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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