Opere
11 mag 2018

Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

Il passante ferroviario di Catania è un'infrastruttura di tipo metropolitano in parte realizzata e in parte in corso di realizzazione lungo la tratta ferroviaria urbana del capoluogo etneo compresa tra le stazioni di Cannizzaro (a nord) e di Bicocca (a sud). Nel più ampio raggio, fa parte della linea che si estende da Taormina (a nord) a Lentini (a sud), servendo anche i comuni di Acireale e di Acicastello. Pertanto, a interventi ultimati, l'intera linea disporrà sia di un raggio d'azione metropolitano (urbano e sub urbano) che comprensoriale. L'infrastruttura, che comprende il cosiddetto "Nodo Catania" delle Ferrovie dello Stato, ambisce a offrire all'utenza un servizio di tipo metropolitano grazie alla prevista elevata frequenza di corse e all'apertura di diverse, nuove stazioni e fermate in ambito urbano, alcune delle quali aperte negli ultimi anni. Tuttavia, ad oggi si attende ancora il nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Siciliana e il tracciato è servito solo da treni regionali e nazionali, con una frequenza insufficiente per garantire, all'attualità, un uso metropolitano. L'attuale percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania è così articolato, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella * Bicocca Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania) * stazione in uso saltuario La nuova fermata di Catania Ognina, inaugurata il 18 giugno 2017, è stata realizzata nel tratto allo scoperto compreso fra lo sbocco della galleria ed il cavalcavia su viale Ulisse. È dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopassaggio pedonale, e di un parcheggio con ingresso da via Fiume con una capacità di 120 posti auto. Sostituisce definitivamente la vecchia, omonima fermata, localizzata più a nord. La nuova fermata di Catania Picanello, di imminente apertura, è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno è garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. La nuova fermata di Catania Europa, inaugurata il 18 giugno 2017, ad angolo tra viale Africa e piazza Europa, è provvista di due marciapiedi coperti da pensiline lunghi 125 metri ciascuno, con rampe coperte per il collegamento con la piazza. Di seguito gli orari del servizio validi per l'inverno 2017-2018: Nell'ambito dei lavori del Nodo Catania riguardanti l'area urbana e suburbana, gli interventi e le opere di futura realizzazione comprendono, nel breve e medio termine: L'apertura della nuova fermata sotterranea di Catania Picanello, compresa tra Catania Ognina e Catania Europa; La realizzazione di una fermata provvisoria presso l'aerostazione di Catania Fontanarossa; La realizzazione di una bretella di raccordo con la linea ferroviaria Palermo – Catania; La riorganizzazione del polo manutentore e dello scalo merci di Bicocca (trasferimento degli impianti di Catania Acquicella). Questo, dunque, l'assetto del passante previsto nel medio termine, in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Fontanarossa Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania) Queste, invece, le opere previste nel lungo termine: L’interramento della linea ferroviaria tra Piazza Europa e viale VI Aprile, inclusa la stazione di Catania Centrale; La realizzazione di un nuovo percorso ferroviario interrato a doppio binario tra viale VI Aprile e l'attuale stazione di Catania Acquicella, di prevista dismissione; La realizzazione di una nuova stazione nei pressi dell'aeroporto di Fontanarossa, in corrispondenza dell'omonimo parcheggio scambiatore e della futura stazione della metropolitana di Santa Maria Goretti; La realizzazione di due nuove fermate urbane tra Catania Centrale e Fontanarossa: Catania Duomo/Porto e Catania San Cristoforo; Interramento dei binari a ovest del sedime aeroportuale per consentire la realizzazione di una nuova pista di decollo/atterraggio. Questo, pertanto, l'assetto del passante previsto nel lungo termine, in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale * Catania Duomo/Porto * Catania San Cristoforo * Catania Fontanarossa ** Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania) * nuove stazioni/fermate sotterranee ** nuova fermata in sostituzione dell'omonima fermata provvisoria Per meglio comprendere le dinamiche che hanno portato alle soluzioni sopra descritte, e in particolare il progetto di raddoppio con interramento del percorso ferroviario nel centro della città, è opportuno richiamare alcuni passaggi storici e notizie. Fin dalla seconda metà dell'Ottocento la linea ferroviaria statale lungo la costa catanese ha costituito una cesura tra la città e il mare, in particolare tra la zona di piazza Europa (lungo tutto il viale Africa) e il porto, creando una cintura di ferro lungo la costa. Questa ha talvolta impedito fisicamente l'affaccio sul mare, come avvenuto lungo la scogliera del Caito, e altre volte ha creato una barriera visiva e psicologica tra la città e il mare, come successo con la realizzazione del viadotto degli Archi della Marina. Sono state inoltre realizzate opere che hanno compromesso il tessuto urbano storico, come la trincea ferroviaria che dagli Archi della Marina si sviluppa in direzione del Castello Ursino, prima di interrarsi. Con l'intento di porre un almeno parziale rimedio alla cesura tra il mare e la città, RFI, Rete Ferroviaria Italiana, nel corso degli ultimi lustri aveva avanzato e sviluppato un'ipotesi progettuale, nell'ambito di realizzazione del passante, che prevedeva l’interramento del fascio di binari lungo la scogliera del Caito nonché della stazione centrale, ma manteneva il vecchio tracciato dal Passiatore in poi, verso sud, vincolando quindi gli Archi della Marina (struttura che per metà risale all’Ottocento) ad un uso ferroviario nel lungo termine, nulla risolvendo, quindi, da un punto di vista urbanistico, lungo tutta l'area del centro storico interessata. Ma l’ulteriore allontanamento della città dal mare a causa della cintura ferroviaria in pieno centro storico, che si sarebbe perpetutato con il progetto di raddoppio di RFI ancora valido sino a pochi anni fa, insieme con la perdita della possibilità di recupero di spazi urbani in pieno centro storico sacrificati per l'infrastrutturazione ferroviaria, è stato scongiurato grazie all'opposizione dell'amministrazione comunale e del mondo civico: il progetto iniziale di Rfi, infatti, per come ipotizzato, sarebbe stato molto invasivo dal punto di vista urbanistico e architettonico, poiché era prevista una stazione proprio sugli Archi (Duomo-Castello Ursino), all’altezza della Villa Pacini, che oltre a “stressare” la datata struttura del viadotto insieme con un più frequente passaggio di treni (ed è facile immaginare successivi interventi di sostegno, esterni ed invasivi), avrebbe comportato anche un’imponente intervento per limitare l’impatto acustico che si sarebbe tradotto in una visivamente poco sostenibile doppia barriera sugli Archi, proprio a due passi dalle Mura di Carlo V, dal transetto normanno della cattedrale e dalla sua cupola barocca. Inoltre, il raddoppio da effettuarsi lungo lo stesso percorso dal bivio Zurrìa ad Acquicella avrebbe significato anche raddoppiare la trincea ferroviaria nella zona delle Terme dell’Indirizzo, aumentando quindi la cesura esistente nel tessuto urbano, e imponendo anche la demolizione di diversi edifici del tardo Settecento e dell’Ottocento nella zona del Castello Ursino. Un sacrificio enorme in nome della mobilità, e infatti la Città di Catania, mettendo per una volta d’accordo tutti gli schieramenti politici e le associazioni civiche, si oppose in modo deciso, rifiutando non tanto, ovviamente, il concetto di passante ferroviario urbano, di indubbia utilità, quanto il modo di realizzarlo. Pertanto, nel 2013, Rfi  rinunciò formalmente al progetto già avviato, nell’area a sud della stazione centrale, promettendo di avviare un nuovo iter progettuale che tenesse conto delle istanze della città. Istanze, oltretutto, che il Comune di Catania tradusse in una nuova proposta progettuale, realizzata dai tecnici dell’Università degli Studi di Catania con il PRG La Greca del 2012, e che ha rappresentato per Rfi la nuova base su cui partire. Nel frattempo sono state quasi ultimate le opere previste di raddoppio nel tratto Catania Ognina - Catania Centrale con le nuove fermate di CT Ognina, CT Picanello e CT Europa. Il 24 luglio 2017, a seguito dell'apertura tecnica delle nuove stazioni di Catania Ognina e Catania Europa insieme con cinque chilometri di nuovo binario, è stato inaugurato il raddoppio della linea ferroviaria Catania Centrale - Catania Ognina alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dell'Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, Luigi Bosco, e del Sindaco di Catania, Enzo Bianco. I lavori hanno richiesto un investimento complessivo di 100 milioni di euro. Le nuova fermate di Catania Ognina e Catania Europa sono aperte al pubblico in quanto pienamente operative. Sul fronte, invece, della tratta Catania Centrale - Acquicella, RFI aveva proposto alcune nuove ipotesi progettuali: Soluzione Porto 1 Soluzione Archi Soluzione Dusmet Soluzione Porto 2 Tra queste, la soluzione scelta per il progetto preliminare è stata quella denominata Porto 2. In prima istanza, infatti, si sono escluse la soluzione Dusmet che prevedeva l’interruzione totale del traffico veicolare su via Dusmet e la soluzione Archi che prevedeva interferenze con il fabbricato della vecchia dogana, la demolizione di parte degli Archi della Marina e l’interruzione del traffico veicolare su via Dusmet. La soluzione Porto 2, di cui vi avevamo dato notizia in questo articolo, prevedeva un percorso sino ad Acquicella interrato, con la realizzazione di un tunnel con le nuove fermate di Porto e Ursino e il seminterramento di Acquicella. A partire dal dicembre 2017, quindi, sono stati condotti i sondaggi geognostici lungo il percorso ipotizzato e sono emerse delle criticità che avrebbero interessato la Fermata Ursino: i cedimenti prodotti in superficie dal sistema di gallerie e dagli scavi a cielo aperto sarebbero stati piuttosto rilevanti e in relazione a tali cedimenti sarebbe stato necessario sgomberare, per un periodo di tempo non inferiore ai 2/3 anni, circa 80 unità immobiliari. È inoltre emerso che le attività di scavo risultavano sì essere compatibili con le Terme dell’Indirizzo, ma occorrevano interventi massicci di consolidamento in fase di scavo atti a ridurre i cedimenti, con notevoli opere di messa in sicurezza preventiva dell’edificio stesso. A seguito di vari tavoli tecnici, in data 21 marzo 2018 si è svolta una riunione presso la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, nel corso della quale sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici sul tratto di galleria in prossimità delle Terme dell’Indirizzo e sulla fermata Ursino, evidenziando in particolare che il nuovo tracciato risulta avere un rischio archeologico non rilevante. A conclusione dell’incontro la Soprintendenza ha inoltre chiesto che il nuovo tracciato non sottopassasse la Chiesa di San Sebastiano. È stato quindi redatto un nuovo progetto preliminare con alcune varianti sulla base delle criticità emerse sopra citate e la nuova soluzione, denominata Porto 3, è stata approvata dalla giunta comunale il 10 maggio 2018. Questi sono gli aspetti che caratterizzano la nuova soluzione, in un tracciato lungo 4.790 m: Miglioramento dell'ingresso per la fermata Duomo/Porto da piazza Paolo Borsellino; Trasformazione del tratto di ferrovia dismessa tra piazza Borsellino e Castello Ursino in un percorso ciclopedonale di ricucitura orientato  a favorire la continuità degli spazi del tessuto urbano; Eliminazione della fermata di Catania Acquicella, la cui funzione risulta assorbita dalla nuova fermata di San Cristoforo. Lunghezza galleria: 3.760 m; Lunghezza galleria naturale: ~ 1.160 m; Lunghezza galleria artificiale: ~ 2.360 m; Lunghezza galleria artificiale darsena: ~ 240 m. La soluzione Porto 3, secondo i progettisti, riuscirà a coniugare la visione trasportistica e la visione urbanistica per favorire, con l’interramento della ferrovia, la permeabilità fra mare e città per ridurre la scissione fra spazio urbano e spazio portuale, facendo dialogare centro urbano, porto e mare. Il nuovo tracciato e le stazioni della nuova ferrovia ipogea, nelle parti fuori terra, saranno inoltre  interessate da interventi di riqualificazione del waterfront e delle zone d’interazione della città con il porto e la ferrovia. Frattanto, per la fermata provvisoria di Catania Fontanarossa sono iniziati i sondaggi nell'area destinata alla realizzazione dell'opera, con la relativa progettazione in fase di  sviluppo: si prevede di procedere all'appalto entro l'anno, ipotizzando l'attivazione della nuova fermata a servizio dell'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania nel 2020. Per l'interramento dei binari a ovest dell'area aeroportuale, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Interramento della stazione di Catania Centrale Il progetto di interramento della stazione di Catania Centrale si inquadra nell'ambito di un ampio programma di interventi che prevede anche la ricollocazione del deposito locomotive di Trenitalia e dello scalo merci di Catania centrale e un nuovo percorso di attraversamento del centro urbano tra Catania Centrale e l'attuale stazione di Catania Acquicella. L'interramento della stazione centrale di Catania non ha obiettivi di tipo trasportistico ma di riqualificazione ambientale e urbanistica. L'intervento prevede la realizzazione di una stazione, composta da due binari di corsa con precedenze, marciapiedi di 400 m e di un binario per il collegamento con il porto posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell'attuale impianto e di altri due binari per la sosta dei treni. In tutto i binari saranno cinque. Tratta Bivio Zurria-Catania Acquicella Inizialmente, Rete Ferroviaria Italiana aveva progettato il raddoppio del binario in affiancamento a quello esistente lungo tutto l'attuale tracciato (linea viola nell'immagine in basso) e dalla stazione centrale, da interrare a circa nove metri sotto l'attuale livello, verso l'aeroporto, i binari sarebbero riemersi attraverso una grande rampa in cemento per proseguire sugli Archi della Marina per poi interrarsi nuovamente all'altezza di piazza dell'Indirizzo e procedere passando sotto piazza Federico II di Svevia, intercettando un tratto delle antiche mura di Carlo V, cioè aree a forte densità archeologica e rendendo necessaria, per di più, la demolizione di diversi edifici settecenteschi e ottocenteschi. Un progetto contro il quale la città, come detto, in pieno accordo tra abitanti e istituzioni locali, si ribellò, chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana di studiare un percorso alternativo e proponendo una diversa ipotesi di tracciato contenuta nel Piano regolatore generale del 2012 (mai approvato). Il progetto preliminare di Rfi inizialmente scelto tra le quattro ipotesi sopra riportate, Porto 2, aveva accolto le istanze della città, prevedendo un nuovo percorso interrato a doppio binario tra Catania Centrale e Catania Acquicella. Nel 2018, la nuova variante con la scelta dell'ipotesi Porto 3 che prevede l'eliminazione delle fermate di Catania Acquicella e di Catania Ursino e la realizzazione di una nuova fermata, ad esse intermedia, denominata Catania San Cristoforo. Porto 3 costituisce, quindi, il nuovo progetto preliminare attualmente in vigore. Con il completamento di tutte le opere previste e considerando il nuovo progetto preliminare, in ambito comprensoriale, l'intera linea avrà quest'assetto, da nord verso sud: Taormina Alcantara Fiumefreddo Mascali Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale centro Acireale sud Acicastello Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Porto/Duomo Catania San Cristoforo Catania Fontanarossa Bicocca Passo Martino Lentini Le stazioni di Catania Centrale e Catania Fontanarossa saranno in interconnessione con le stazioni della metropolitana di Catania rispettivamente "Giovanni XXIII" e "Santa Maria Goretti". In quest'ultimo caso, inoltre, si scambierà anche col già esistente parcheggio d'interscambio di Fontanarossa. Il completamento dell’intera tratta metropolitana e comprensoriale è previsto per il 2028. Ti potrebbe interessare: Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 apr 2018

FOTO | Viale Alcide De Gasperi, dopo anni di attesa ecco i lavori

di Amedeo Paladino

Agli annunci sono seguiti i fatti: dopo anni di immobilismo i lavori di viale Alcide De Gasperi sono ripresi. Da alcune settimane il raggruppamento temporaneo di imprese che ha in appalto il completamento della viabilità di scorrimento Ognina-Rotolo è al lavoro. I lavori per la sistemazione di viale Alcide De Gasperi, come si ricorderà, presero il via nel 2001 tramite la Protezione Civile che vedeva nella nuova arteria una via di fuga in caso di sisma. Per dare attuazione al progetto fu nominato commissario straordinario per l’emergenza traffico il sindaco del tempo Umberto Scapagnini; nel 2006 l’opera venne però bloccata per mancanza di fondi. Ad oggi, il viale Alcide de Gasperi si presenta diviso in più tronconi. Il primo parte da piazza Europa e arriva fino a via del Ponte, all’altezza di San Giovanni li Cuti e della stazione “Picanello” del passante ferroviario metropolitano. Il secondo troncone parte da via Guerrera e arriva fino alla rotonda di via del Rotolo con un percorso al momento un po’ tortuoso, visto che molti terreni devono essere ancora espropriati per consentire sia l’allargamento che l’ottimizzazione del percorso. Il terzo troncone parte dalla rotonda di via del Rotolo e arriva all'incrocio con via Porto Ulisse. Da qui prosegue sotto altra denominazione, via Barraco, per circa un centinaio di metri per poi interrompersi in un’area scarsamente urbanizzata, dove è stato già realizzato il cavalcavia (mai utilizzato) su via Acireale. L'appalto su cui si sta lavorando riguarda la via di fuga Rotolo-Ognina: il tracciato si sviluppa per 800 metri circa ed è costituito da una prima parte che interessa il tratto dal nodo di Ognina a via Messina, una seconda da via Messina a via Porto Ulisse ed una terza da via Porto Ulisse a via Del Rotolo. La prima parte, che lungo il lato ovest è caratterizzata dalla presenza della scarpata dell’attuale linea ferroviaria, attraversa il quartiere di Ognina in adiacenza ad un parcheggio di pertinenza di una clinica privata, in prossimità di un viadotto ferroviario esistente sulle vie Acireale e Pittoresca; questo viadotto è già stato realizzato in sostituzione del precedente, più piccolo. La seconda parte attraversa la via Barraco, dove sono presenti in entrambi i lati della strada fabbricati non interessati direttamente dall’intervento e che hanno prospetto sulla nuova strada. La terza parte della strada attraversa un’area sgombra da fabbricati, senza dislivelli significativi. L'appalto attuale prevede solo i lavori necessari al completamento del tracciato stradale principale dalla rotonda di via del Rotolo al Viale Ulisse e precisamente  la realizzazione del viadotto con travi prefabbricate per collegare la via Barracco con viale Ulisse. Ecco lo stato di avanzamento dei lavori della durata prevista di un anno: Il completamento dell'intero tracciato di viale Alcide De Gasperi avrà un costo complessivo di circa 24 milioni di euro che serviranno in parte a coprire le spese di espropriazione. Allo stato attuale è in corso la progettazione esecutiva del troncone Europa- Rotolo che richiederà 16 milioni di euro. La strada avrà un’importante valenza come arteria di collegamento tra il centro cittadino e la circonvallazione di Catania e rappresenterà una via di fuga alternativa a quelle esistenti in caso di eventi calamitosi; consentirà, inoltre, di liberare dal traffico il lungomare di Catania, permettendo anche l’abbattimento del viadotto di Ognina che oggi separa l’omonimo Borgo dal mare, oltretutto proprio di fronte l’omonima chiesa storica, su un tratto di spiaggia che si affaccia sul porto del quartiere.        

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 lug 2017

Oggi si inaugurano due stazioni ferroviarie urbane: novità sulle frequenze dei treni?

di Mobilita Catania

Oggi, alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dei vertici del Gruppo FS Italiane, Renato Mazzoncini (Ad e Dg FS Italiane) e Maurizio Gentile (Ad e Dg Rete Ferroviaria Italiana), verrà ufficialmente attivato il raddoppio binario ferroviario tra la stazione di Catania Centrale e la nuova stazione di Catania Ognina, insieme alla nuova stazione di Catania Europa. Il raddoppio prevedeva anche la realizzazione di una terza stazione urbana intermedia, Catania Picanello, che verrà consegnata entro quest'anno. Insieme con Ognina ed Europa, fa parte del progetto di nuove fermate urbane del passante ferroviario catanese realizzato grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e ben dodici anni di lavori. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012, ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l’ultimazione. La stazione di Ognina è già aperta al pubblico dal 18 giugno, è in superficie ed è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione Europa è posta nell'omonima piazza ad angolo con viale Africa, è in superficie ed è provvista di due banchine lunghe 125 metri ciascuna, complete di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. La stazione di Picanello sarà pronta a fine anno, sono infatti in corso i lavori di completamento. È ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La rivoluzione su ferro del territorio catanese può dirsi avviata: possiamo finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da nord-ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario, e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Ma l’infrastruttura, per essere utile, non va solo inaugurata ma anche corroborata da un adeguato servizio. Nessuna certezza al riguardo: in merito alla tipologia dei treni che percorreranno la linea e alla frequenza, si attendono novità che potrebbero arrivare oggi in occasione dell'inaugurazione alla presenza del ministro Delrio e dei vertici di Trenitalia. Per garantire un servizio efficiente sarà necessario che la Regione Siciliana stipuli un nuovo contratto di servizio con Trenitalia. La tratta di servizio metropolitano lungo il passante ferroviario, da lunedi 24 luglio, ha quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale In questa prima fase iniziale, il passante ferroviario escluderà le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese: la prima ha a disposizione il parcheggio di Zia Lisa con 1000 posti, che potrebbe adempiere la funzione di interscambio, la seconda potrebbe facilmente servire la zona industriale e i 50 mila addetti che lavorano in quest'area. Dopo l'inaugurazione, a Palazzo degli Elefanti il Comune, Sac, Enac e Rfi sottoscriveranno un protocollo d'intesa per la realizzazione della fermata Fontanarossa al servizio dello scalo dell'aeroporto di Catania. La fermata Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, risulta tra i progetti recentemente finanziati dal ministero e i lavori si dovrebbero concludere entro il 2019: la fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa 5 milioni di euro. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 giu 2017

Stazioni di “Ognina” ed “Europa” e raddoppio ferroviario: oggi alle 14 apertura tecnica

di Roberto Lentini

Oggi dalle 14:00 inizierà l'apertura tecnica della tratta Cannizzaro-Stazione Centrale. L'apertura avverrà per gradi visto la complessità delle operazioni da compiere. Noi di Mobilita Catania vi elenchiamo alcune delle procedure che verranno effettuate. Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e 12 anni dopo l'appalto, sono pronti i circa 5 km di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate di Ognina ed Europa di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Alla ore 14, fra le stazioni di Cannizzaro e Catania Centrale, verrà attivato un tratto di linea a doppio binario in sostituzione dell’attuale tratto di linea a semplice binario. Il binario dei treni dispari si allaccerà al II binario della stazione di Cannizzaro, per terminare sul III binario di Catania C.le, mentre dal II binario di quest’ultima stazione partirà il binario dei treni pari, che proseguirà fino al III binario di Cannizzaro. La comunicazione, attualmente di passaggio fra doppio e semplice binario, posta in ambito della località di Catania Ognina, verrà soppressa, unitamente alla località suddetta. Per improrogabili esigenze di cantiere inerenti all’allaccio del binario dispari in corrispondenza della località di Ognina, si perverrà alla configurazione definitiva del piano del ferro nelle settimane successive alla suddetta data di attivazione. Contestualmente alla modifica enunciata verrà dismesso l’attuale impianto di passaggio dal doppio al semplice binario di Catania Ognina e verranno, invece, attivate le nuove fermate di Ognina, Picanello ed Europa. Le fermate di Ognina ed Europa saranno munite di due marciapiedi contrapposti per ognuno dei sensi di marcia dei treni, mentre la fermata di Picanello sarà munita di marciapiedi ricadenti nell’intervia fra binario pari e binario dispari. La fermata di Picanello, tuttavia, ancorché attiva alla data e ora predette, non verrà per il momento attivata all’esercizio commerciale, costituendo comunque via di esodo per la galleria Ognina all’interno della quale è posta. Con l'attivazione della linea la stazione di Cannizzaro sarà dotata di un nuovo segnalamento di avviso (uno per la marcia a sinistra e uno per la marcia a destra) lato Siracusa, e verranno opportunamente modificati gli esistenti segnali di partenza, sempre dallo stesso lato. Lato Messina, verranno modificati gli aspetti dei segnali di protezione. Alla stessa ora e data di attivazione anche la stazione di Catania C.le, in ragione del raddoppio descritto, vedrà modificarsi il piano del ferro. In particolare, la prosecuzione del II binario costituirà il nuovo binario pari, mentre l’attuale semplice binario verso Messina diverrà, allacciandosi al III binario di circolazione, il binario dei treni dispari. Anche i sistemi di sicurezza subiranno delle modifiche dovute al nuovo piano del ferro lato Messina con nuovi segnali di avviso e protezione sul binario pari per la marcia a destra, nuovi aspetti per l’avviso e la protezione sul binario dispari, un nuovo segnale di partenza per il corretto tracciato sul III binario e modifiche agli aspetti di tutti i segnali di partenza lato Messina. Nei prossimi giorni avverrà anche l'apertura commerciale della tratta ma inizialmente il servizio interesserà solo alcuni treni regionali. In una prima fase, infatti, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale In futuro si aggiungeranno, proseguendo verso sud, le stazioni di Catania Acquicella (già esistente), Catania Fontanarossa (di prossima realizzazione) e Bicocca (già esistente). Ecco alcune foto delle nuove stazioni: Europa Ognina  Ecco il video della stazione di Ognina Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
15 giu 2017

Stazioni di “Ognina” ed “Europa” pronte all’apertura, ma per il momento non sarà un servizio metropolitano

di Amedeo Paladino

Pochi giorni ancora per l'apertura tecnica delle due nuove stazioni “Ognina” ed “Europa” che avrà luogo domenica 18 giugno. Per la terza nuova fermata intermedia, quella di Picanello, invece, si dovrà attendere autunno a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro, sono stati realizzati circa 5 km di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Il 18 giugno ci sarà anche la consegna parziale del parcheggio di Ognina che, una volta completato, avrà una capienza di circa 120 auto con stalli riservati ai taxi e ai disabili e una fermata di autobus; sarà accessibile dalle auto da via Fiume, che si può imboccare anche da via Acireale. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. Ecco il video realizzato da Mobilita Catania presso la nuova stazione di Ognina: Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l’accesso da piazza Europa ai binari. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale In futuro si aggiungeranno, proseguendo verso sud, le stazioni di Catania Acquicella (già esistente), Catania Fontanarossa (di prossima realizzazione) e Bicocca. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
24 mag 2017

VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura

di Amedeo Paladino

La consegna del cavalcaferrovia di collegamento tra via Fiume, nel quartiere Picanello, e via Acireale, non distante da piazza Mancini Battaglia nel borgo di Ognina, segna una fase cruciale per l'imminente apertura delle stazioni in ambito urbano Ognina ed Europa della linea Catania-Siracusa. I tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) hanno confermato l'esordio del nuovo binario e l'apertura delle due stazioni il 18 giugno: si tratterà di un'apertura tecnica, infatti gli utenti e i cittadini dovranno attendere la fine del mese di giugno. Per la terza nuova fermata intermedia, quella di Picanello, invece, si dovrà attendere autunno a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione sarà dotata di un parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione. Oggi noi di Mobilita Catania abbiamo avuto l'opportunità di visitare la stazione Ognina. Ecco il video: Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l’accesso da piazza Europa ai binari. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
24 mag 2017

Consegnato il cavalcaferrovia di via Fiume in vista dell’apertura delle stazioni Ognina ed Europa

di Roberto Lentini

Oggi, alla presenza del sindaco di Catania, Enzo Bianco, dell'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Bosco, e dei tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), è avvenuta la consegna ufficiale del nuovo cavalcaferrovia, che collega i due tratti di via Fiume sinora separati dalla ferrovia. Un passo necessario in vista dell'imminente inaugurazione delle stazioni Ognina ed Europa del passante ferroviario. Grazie a questo cavalcaferrovia, due parti del quartiere ritornano ad essere collegate dopo circa 70 anni di separazione. La consegna del nuovo cavalcaferrovia è propedeutica all'apertura del nuovo binario pari che avverrà il 18 giugno, mentre per quanto riguarda il binario dispari, attualmente in esercizio, questo sarà chiuso per circa un mese per consentire la realizzazione di alcuni lavori all'infrastruttura quali scambi e sistemi di segnalamento. Le stazioni di Ognina- che oggi abbiamo visitato- e di Piazza Europa saranno già attive dal 18 giugno, mentre la nuova fermata di Picanello sarà aperta probabilmente dopo l'estate. Il 18 giugno sarà quindi un'apertura tecnica che comprende la soppressione dell’attuale impianto di Catania Ognina e l'attivazione di due nuove fermate, Ognina ed Europa, nonché l'attivazione dell'impianto di trazione elettrica a 3 KV, l'attivazione del regime di circolazione con blocco automatico banalizzato a correnti codificate, e modifiche al segnalamento alla stazione di Cannizzaro. L'apertura commerciale avverrà probabilmente alla fine del mese alla presenza delle autorità: inizialmente si fermeranno solo i treni regionali che fanno servizio locale. Il servizio metropolitano è quindi rimandato ad un futuro accordo con la Regione Siciliana, ma non si prevedono tempi brevi. Il 18 giugno ci sarà anche la consegna parziale del parcheggio di Ognina che, una volta completato, avrà una capienza di circa 120 auto con stalli riservati ai taxi e ai disabili e una fermata di autobus; sarà accessibile dalle auto da via Fiume, che si può imboccare anche da via Acireale, e sarà collegato, attraverso un percorso pedonale, con piazza Mancini Battaglia. Dovrà essere risolto il nodo della gestione della viabilità: infatti persistono problemi di parcheggio selvaggio sulla via Fiume: il tratto in prossimità di via Acireale, al momento, è quello più penalizzato visto che risulta in più parti sconnesso e poco accessibile.  Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

Leggi tutto    Commenti 1