Piazza Mancini Battaglia, si ripristina il lato mare ma si attende una vera riqualificazione

In piazza Mancini Battaglia, nel caratteristico quartiere marinaro di Ognina, si è finalmente chiuso il cantiere (importante) della condotta per il depuratore delle acque della collina Vampolieri di Aci Castello, che aveva occupato una vasta area del largo proprio sul lato mare, interrompendo per diverse settimane anche la pista ciclabile.

Conclusi questi lavori, hanno potuto così essere avviati gli interventi di ripristino, sempre previsti in casi come questo, dell’area interessata dal dismesso cantiere, incluso il marciapiede lato mare. Intervento che vede, oltre al rifacimento delle parti danneggiate della banchina e del manto stradale, anche l’installazione di nuovi cestini portarifiuti e di nuove panchine che si affacciano sul porto del quartiere, per iniziativa dell’assessore alle manutenzioni Pippo Arcidiacono in sinergia con il presidente della commissione lavori pubblici del II Municipio Mario Curia e del capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, che gestisce i fondi della tassa di soggiorno da cui sono state attinte le risorse per acquistare i materiali necessari.

L’intervento in atto è volto a ridare quel minimo di dignità che un luogo così importante del quartiere deve certamente avere. L’occasione, tuttavia, non può che far riflettere su quanto questa piazza, dal potenziale turistico enorme, sia in generale tenuta in pessime condizioni, più nota per la sosta selvaggia e le colonne di traffico (dirette conseguenze della prima) che per la sua felice posizione nel panorama urbano e marittimo della città di Catania.

In attesa che proprio a pochi metri, tra la piazza e la stazione del passante di Ognina, sorga la nuova arteria stradale che permetterà di deviare gran parte del traffico che oggi si sviluppa sul lungomare, ci si chiede perché non si dia a una piazza così importante come Mancini Battaglia un aspetto finalmente decoroso, anche ai fini turistici. Basterebbe poco: lasciare (per ora non si può farne a meno) due corsie per senso di marcia ed allargare al massimo i due marciapiedi, sia lato mare (proteggendo così anche la ciclabile) che, soprattutto, lato città, eliminando del tutto la sosta in superficie. Il nuovo spazio da destinare ai pedoni permetterebbe di vivere la piazza come tale, in maggiore sicurezza, offrirebbe ai diversi locali presenti di disporre di servizi per i clienti anche all’esterno e naturalmente andrebbe arricchito con arredo urbano, alberi e aiuole al posto dell’attuale parcheggio a spina di pesce che ben poco spazio lascia ai pedoni. Idealmente, anche una nuova pavimentazione sarebbe la ciliegina sulla torta.

A tale scopo, perché non provare a coinvolgere gli stessi esercenti della piazza? Esiste già il precedente di piazza Abramo Lincoln, totalmente riqualificata grazie alla sponsorizzazione di una nota pasticceria-gelateria. Attendendo la più imponente riqualificazione di tutto il fronte mare della scogliera catanese (quanto tempo passerà?), almeno uno scorcio di una Catania restituita a cittadini e turisti potrebbe ritrovare bellezza ed essere pienamente fruita come si conviene.

Se qualcuno dovesse indispettirsi per la perdita dei posti auto per la sosta, va detto che i posti effettivi a disposizione sono molto pochi e che naturalmente quelli in doppia fila non meritano nemmeno di essere considerati. Senza dimenticare che la vicinissima via Acireale dispone di un’area di sosta in linea spesso e volentieri libera e che a pochi metri esiste l’enorme parcheggio della fermata FS di Ognina, per il quale è già previsto un collegamento pedonale con la piazza.

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