Articolo
29 giu 2018

Aeroporto di Catania, aumentano i passeggeri e migliora il bilancio

di Mobilita Catania

L’Assemblea dei soci SAC, riunita con il Cda, ha approvato il Bilancio d’esercizio 2017, chiuso con un utile di 8,68 milioni di euro, al netto delle imposte. L’Assemblea dei soci, presieduta da Daniela Baglieri (Presidente del CdA SAC), era presente al completo con Pietro Agen (Presidente delle Camere di Commercio Catania, Siracusa e Ragusa), con il Sindaco di Catania Salvo Pogliese (in rappresentanza del Comune di Catania e della Città Metropolitana), con Carmela Floreno (Commissario del Libero Consorzio Comunale Siracusa) e con Giovanni Perino (Irsap); per il Consiglio di Amministrazione erano presenti l’Amministratore Delegato Nico Torrisi, e i consiglieri Giovanni Vinci e Rosario Dibennardo. Hanno partecipato i membri del Collegio sindacale. Questi i principali risultati: il valore della produzione 2017 è di 84,72 mln di euro, + 13% rispetto al 2016. L’EBTDA (ovvero il MOL, margine operativo lordo) ammonta a 35,29 mln di euro, in crescita del 24% (era di 28.504 mln nel 2016 e di 23,15 mln nel 2015).  Mentre l’EBIT (il Margine operativo netto) è di 21.70 mln euro, ovvero +26%. Daniela Baglieri ha commentato: “Risultati lusinghieri a siglare un anno impegnativo che ha visto, fra le altre cose, la firma del Contratto di Programma con Enac per gli obiettivi infrastrutturali di medio periodo. Un bilancio che conferma un trend di crescita costante sia in termini di passeggeri (+15%, dato superiore alla media italiana, dopo i 9 milioni di passeggeri del 2017 ci avviamo ai 10), sia in termini di redditività aziendale. Questi risultati dimostrano l’efficacia dello sviluppo commerciale, aviation (con ampliamento destinazioni e vettori, soprattutto per l’estero) e non aviation, avviato in questi anni per valorizzare il posizionamento strategico dell’Aeroporto di Catania e al contempo premiano la politica accorta dei costi”. Nico Torrisi: “Un bilancio che regala grande soddisfazione a noi e ancora di più ai soci. Un risultato che condivido con tutta la squadra: dall’intero Consiglio di amministrazione, a tutti quanti i lavoratori, non soltanto di SAC e delle partecipate, ma dell’intero mondo aeroportuale. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo per attrarre sempre più investitori garantendo loro servizi in migliore quantità e, soprattutto, qualità. E’ del tutto chiaro come l’Aeroporto di Catania sia oggetto di interesse da parte del mercato nazionale e internazionale”. Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio CT, SR, RG, socio di maggioranza di SAC: “Un ottimo bilancio, apprezzato all’unanimità da tutta l’assemblea, dimostra una crescita per certi versi anche impressionante, un contenimento delle spese che crescono in proporzione molto inferiore rispetto alle entrate. Ma soprattutto un bilancio in prospettiva che ci dice che questo aeroporto ha imboccato il percorso giusto per diventare grande. Rimangono alcuni piccolissimi problemi con le società controllate. Ma ritengo non siano problemi di entità tale da creare una grossa preoccupazione”. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 giu 2018

Aeroporto di Catania, con Telepass ancora più innovativi, semplici e veloci i parcheggi SAC

di Amedeo Paladino

Stamane nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania P1, P2 e P4, è entrato in funzione il sistema di pagamento Telepass: si tratta di un servizio che velocizza ulteriormente l'accesso e l'uscita dalle aree di sosta e consente ai clienti Telepass di transitarvi ancora più facilmente: non dovranno infatti né ritirare il ticket all'ingresso, né pagare la sosta alle casse automatiche perché il sistema "legge" la targa, come succede nei caselli autostradali, e autorizza l'accesso e di conseguenza il pagamento sul conto corrente indicato. A illustrare l'ultima novità del nuovo Sistema Gestione Parcheggi di SAC, introdotto lo scorso mese di marzo e nel giro di pochi giorni entrato subito a regime proprio perché semplifica tutte le procedure, sono Nico Torrisi, AD di SAC, Dante Antognoni, AD di Telepass Pay, e Franco Oliva, AD di HUB Italia, l'azienda che ha rinnovato, automatizzandolo, il sistema parcheggi di SAC. "Quello del Telepass – spiega Nico Torrisi, AD SAC – è un servizio molto atteso dai nostri utenti, in particolare dai residenti nella Sicilia Orientale, dove da circa vent'anni è presente nei caselli dell'autostrada Catania-Messina e in parte della Messina-Palermo. Da tempo registravamo richieste proprio per la comodità di gestione: l'apparecchio Telepass già montato sulle auto è in grado di "dialogare" con il lettore installato nei nostri parcheggi. Restano confermati i 15 minuti di sosta gratuita per chi utilizza P1 e P2 (sosta breve) consentendo agli accompagnatori di caricare e scaricare passeggeri e bagagli all'interno degli stessi parcheggi, in assoluto i più vicini al terminal, da cui distano appena 40 e 20 metri. SAC prosegue negli interventi che aumentano e migliorano i servizi e l'esperienza in aeroporto dei passeggeri: entro la fine del 2018 saranno infatti aperti al pubblico i parcheggi P3 e P5, con le funzionalità (pagamento e Telepass) di tutti gli altri. Analoghe le funzioni anche del P6, nell'ex area del campo sportivo". Come funziona il sistema Telepass in aeroporto? Si entra e si esce senza ritirare biglietto e senza passare dalle casse: basta avvicinarsi alla barra, attendere l'apertura ed entrare nel parcheggio secondo la modalità "stop & go". Non ci sono costi aggiuntivi, la tariffa viene addebitata in via posticipata sul conto Telepass; il dettaglio delle soste è sempre disponibile sul sito telepass.com o nell'app; infine si può creare facilmente la nota spese, e quindi distinguere i casi in cui viene usato per occasioni di lavoro da quelle di natura privata e familiare. Nel caso in cui il sistema non riconosce il Telepass (apparato non regolare), il cliente ritira il ticket alla colonnina e al termine della sosta paga alla cassa automatica. Nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania non è attivo il servizio col Telepass ricaricabile. Dante Antognoni, Amministratore Delegato di Telepass Pay, dichiara: "Telepass sta proiettando sempre più il proprio know-how anche al di fuori dell'autostradale per soddisfare le esigenze della propria clientela attraverso servizi utili, semplici, innovativi al passo con l'evoluzione della tecnologia, che proprio come Telepass, non si ferma mai. L'avvio del servizio nel parcheggio presso l'aeroporto di Catania, rappresenta un ulteriore traguardo raggiunto da Telepass grazie alla proficua collaborazione con SAC. L'impegno del Gruppo Telepass nell'offrire sempre più servizi di pagamento legati alla mobilità sia in contesto urbano che extra-urbano è ancora più evidente con l'offerta di Telepass Pay, che offre un'unica app per il pagamento dei servizi di mobilità. L'obiettivo è permettere di fare tutto attraverso una sola piattaforma di prenotazione, un solo addebito a fine mese e magari con qualche sconto in più! Oggi benzina, strisce blu e taxi; tra poco pagamento del bollo, sharing mobility e molto altro. Per la città di Catania stiamo pianificando il lancio dell'offerta di servizi Telepass Pay, in primis il servizio di pagamento della sosta sulle strisce blu con l'app Telepass Pay." A curare il radicale ammodernamento del sistema dei parcheggi dell'Aeroporto di Catania è stata la HUB Parking Technology, divisione del Gruppo FAAC dedicata ai sistemi di gestione professionale di parcheggi a pagamento. Introducendo migliori livelli di servizio, standard tecnologici e di sicurezza, HUB ha rinnovato le sei aree di parcheggio di Fontanarossa dotando i 15 varchi di periferiche con sistema di riconoscimento targhe e Telepass che, insieme alle barriere a led, alle casse di pagamento con lettore QR e al nuovo sistema di segnaletica verticale, sono gestiti da remoto e consentono una più fluida circolazione dentro le aree di sosta. "HUB Italia – ha detto Franco Oliva, AD HUB Italia - raggiunge oggi un traguardo importante, consolidando la sua presenza in Sicilia e rafforzando la sua posizione nel segmento di parcheggio aeroportuale. Siamo orgogliosi di essere partner tecnologici per Fontanarossa, e di avere supportato con le nostre forze innovative il radicale cambio di passo dell'offerta di sosta dell'aeroporto." Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 mag 2018

Fontanarossa da record per il Ponte del 2 giugno. Un totem digitale per scoprire la Sicilia dell’Est

di Mobilita Catania

SAC, società che gestisce l'Aeroporto di Catania-Fontanarossa informa che stamani, nell'area Arrivi dell'Aeroporto di Catania, l'AD di SAC, Nico Torrisi, ha acceso il Digikiosk, un totem multimediale che, tramite una consultazione "touch", semplice e intuitiva, offre informazioni utilissime in italiano e in inglese a chi, atterrato a Catania, è in cerca di itinerari di viaggio per scoprire la Sicilia ionica. Non solo Catania, Etna e dintorni, dunque, ma anche Siracusa e Taormina (a seguire Ragusa e la sua provincia), ovvero le mete più richieste dai milioni di turisti che sbarcano ogni anno a Fontanarossa. Il Digikiosk, gemello di quello installato un anno fa in Piazza Duomo a Catania, è un progetto di Industria01, editore di Citymap (prima mappa cartacea della città) e di TechLab Works, azienda High Tech catanese, e propone non solo itinerari tematici nei siti monumentali o d'interesse culturale, ma anche informazioni pratiche su come raggiungere queste mete con i mezzi di trasporto, dove e come alloggiare, quali sono i locali tipici per degustare la migliore gastronomia e la celebre pasticceria siciliana. Completa l'offerta di informazioni nella rete dei Digikiosk un calendario – costantemente aggiornato – sia sui principali eventi in Sicilia (feste popolari, sagre e tradizioni) che sugli appuntamenti estemporanei: concerti, spettacoli teatrali, mostre d'arte ed escursioni naturalistiche alla scoperta del paesaggio, della flora e fauna siciliana. "Dopo l'Aeroporto di Catania – spiegano Industria01 e TechLab Works – e Piazza Duomo, che in un anno ha registrato 30mila visualizzazioni di pagine con itinerari ed eventi culturali, stiamo lavorando alla creazione di una rete di Digikiosk che collocheremo nelle altre province siciliane servite dallo scalo di Fontanarossa con l'obiettivo di consentire ai turisti una maggiore fruizione del territorio garantita dal costante aggiornamento del totem, consultabile h 24, 365 giorni l'anno". Stamattina è stata l'occasione per presentare alcuni dei nuovi collegamenti: si arricchisce infatti la rete di destinazioni servite dall'Aeroporto di Catania, ben 97 voli diretti per tutta la Summer 2018. A illustrare le novità è l'AD di SAC, Nico Torrisi: "In attesa del volo per Dubai, giornaliero dal 13 giugno (flydubai, compagnia del prestigioso gruppo Emirates) – e hub strategico per raggiungere Estremo Oriente ed Australia - al via da oggi, 31 maggio, il collegamento bisettimanale con Pescara (Volotea), mentre da domani, 1° giugno, cominciano i voli bisettimanali con Nantes (Transavia). Dal 1° luglio, poi, nell'ambito delle rotte sociali, Catania sarà collegata per la prima volta in assoluto con Pantelleria: 4 le frequenze settimanali durante l'estate con la Perla nera del Mediterraneo grazie alla compagnia danese DAT (Danish Air Transport), che opererà anche su Lampedusa (ogni giorno). La DAT, infatti, si è aggiudicata la gara d'appalto per garantire la continuità territoriale con le isole minori per i prossimi tre anni. SAC prosegue con l'obiettivo di potenziare la rete di connessioni nazionali, europee ed extraeuropee dall'Aeroporto di Catania: stiamo investendo molto sul segmento estero (a Pasqua era +15% del 2017) e al contempo ad aumentare i servizi ai passeggeri per garantire loro maggiore qualità e comfort". La summer 18 è ormai entrata nel vivo: per il prossimo weekend, che coincide con il ponte di sabato 2 giugno, Festa della Repubblica, l'Ufficio Dati Traffico di SAC stima un transito di oltre 102.000 passeggeri (+20% rispetto allo scorso anno). Le date prese in esame sono dall'1 al 3 giugno. Un vero e proprio picco di traffico, raddoppiato rispetto alla media mensile che è del +10%. Chiusura record per il mese di maggio, con oltre 918.000 passeggeri in transito (76 mila in più rispetto al 2017 quando furono 841.988, +9%), dati record anche per aprile con 833.470 transiti (+8,25). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
24 mag 2018

Interporto di Catania

di Amedeo Paladino

L'Interporto di Catania-Bicocca, gestito da S.I.S. - Società Interporti Siciliani S.p.A., è un grandé complesso intermodale in fase di costruzione nell'area posta a sud della città di Catania tra la Stazione di Catania Bicocca e la Zona industliale di Catania. Una volta ultimato occuperà un'area complessiva di 212.000 metri quadrati. La superficie dell'interporto è divisa in 166.000 metri quadrati del Polo Logistico e 46.000 metri quadrati dell'Area di sosta collegati anche con strada dedicata allo scalo di Bicocca connesso alla linea Messina-Catania-Siracusa. L'interporto sarà connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l'Aeroporto di Fontanarossa. L'area specifica destinata al Polo Intermodale, dell'estensione di 125.000 metri quadrati, è delimitata dal fascio di binari a sud-est della stazione di Bicocca, dalla Tangenziale di Catania a sud-ovest e dalla linea ferrovialia Catania-Palermo a nord-ovest. STORIA Il progetto dell'Interporto di Catania Bicocca nasce da tutta una Iunga serie di progetti e interventi di pianificazione a livelli europeo, nazionale e regionale: venne previsto inizialmente nel Piano Generale dei Trasporti (PGT) del 1986; l'interporto infatti perseguiva la fmalità di copertura dell'intera area siciliana sud-orientale (da Catania a Siracusa). Venne successivamente incluso tra gli interporti giudicati di interesse nazionale e ammesso al finanziamento ai sensi della legge 240 del 4 agosto 1990, concernente gli Interventi dello Stato per la realizzazione di interporti finalizzati al trasporto merci e in favore della intermodalità. In seguito fu incluso: nel Piano Quinquennale degli Interporti dell'aprile del 1991 nella deliberazione CIPET del 7 aprile 1993; nel D.L. n° 98 del l aprile 1995 Interventi urgenti in materia di trasporti, convertito in legge n° 204/95. in funzione di cui la progettazione definitiva ed esecutiva venne affidata, alla Italfen SpA. . nelle delibere attuative della legge obiettivo del 21 dicembre 2001, n. 443 Interporto Catania-Bicocca. Il CIPE nel settembre del 2003 deliberava che il progetto, rivisitato alla luce delle indicazioni emerse nella Conferenza dei servizi dell'aprile 2003 e approvato nel settembre 2003 dalla Commissione dei lavori pubblici della Regione Sicilia desse luogo all'espletamento delle gare d'appalto per la costruzione dei lotti costituiti dall'area di sosta/polo logistico, polo intermodale e polo logistico. tra novembre 2003 e ottobre 2004, appalto aggiudicato alla società "Interporto di Catania S.p.A.". Il 23 giugno 2008 il presidente della Regione Siciliana ha siglato, con il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società interporti siciliani, il II Accordo di programma quadro per il trasporto delle merci e la logistica che sblocca risorse per 113 milioni di euro per l'interporto di Catania Bicocca (e 78 per l'interporto di Termini Imerese) la cui area di sosta del polo logistico è già realizzata. Programma inoltre il terzo e quarto lotto (Polo interrnodale e strada di collegamento). Secondo le previsioni statistiche di progetto, entro il 2010 dovevano transitare da Bicocca almeno due milioni tonnellate di merci in relazione all'intermodalità ruota-rotaia. Localizzazione Le aree scelte e destinate alla realizzazione della prima fase funzionale dell'Interporto di Catania sono poste nella porzione nord - orientale della Piana di Catania. Esse derivano dalla localizzazione, datata agosto 1998, con la quale il Comune di Catania individuava all'interno della Zona Industriale di pantano D'Arci, a sud-ovest dell'aglomerato urbano di Catania, l'area di sedime per la realizzazione dell'infrastruttura interportuale catanese. L'interporto è suddiviso in due poli: - Polo Intermodale, ubicato in prossimità della stazione Bicocca; - Polo Logistico, all'interno della Zona Industriale in località Pantano, distante circa un chilometro e mezzo. Entrambe le aree sono comunque poste a ridosso degli svincoli della tangenziale di catania (rispettivamente Asse dei Servizi e Zona Industriale Nord) e quindi facilmente raggiungibili sia dagli assi di collegamneto Messina-Siracusa e Catania-Palermo, sia dalle infrastrutture portuali e aeroportuali. L'Area di Sosta del Polo Logistico è stata completata il 13 giugno 2006. L'Interporto sarà completato e andrà a regime nel triennio 2015-2018. POLO LOGISTICO L’area destinata al Polo Logistico è di circa 166.000 mq, di cui 46.000 circa appartenenti al lotto funzionale “Area di Sosta”. L’accesso al Polo avviene dalla Strada Ottava di proprietà del Consorzio ASI di Catania. Nel Polo Logistico si prevede l’allocazione delle infrastrutture destinate alla logistica, suddivise tra esterne (piazzali di sosta attrezzati per un totale di 280 stalli per mezzi pesanti) ed interne. Sono presenti due Magazzini Autotrasportatori, un Magazzino Doganale ed edifici di servizio a supporto della logistica e dell’autotrasporto, ovvero la palazzina Guardia di Finanza e Polizia per uno sviluppo di circa 560 mq, un Edificio per Servizi alla Persona per uno sviluppo di circa 450 mq e una Officina mezzi pesanti per uno sviluppo di circa 1100 mq (quest’ultimi due edifici sono già realizzati in quanto facenti parte del primo lotto funzionale dell’Interporto di Catania “Area di Sosta”). Magazzino Doganale E’ collocato nei pressi della palazzina che ospita gli uffici di Guardia di Finanza e Polizia. Comprende sia la zona di stoccaggio di merci sotto il vincolo doganale che gli uffici della Dogana stessa. La superficie di calpestio del magazzino, per uno sviluppo di circa 2.450 mq, è prevista ad una quota sovralzata rispetto al circostante piazzale carrabile di circa 1,20 m, al fine di favorire lo scarico ed il carico delle merci dai mezzi di trasporto. L’altezza utile del magazzino è pari a 9 metri. Magazzini Autotrasportatori La distribuzione prevede due Magazzini Autotrasportatori, perfettamente uguali tra loro. Ogni magazzino presenta: • un volume unico sull’intera lunghezza, per una profondità di 25,00 m circa ed una altezza di 9 metri, che racchiude l’area di stoccaggio merci, per un complessivo di superficie disponibile pari a 6.000 mq; • una fascia di volume ridotto in altezza (6 metri) e struttura articolata che racchiude, al piano terra, i blocchi servizi igienici degli operatori dei magazzini e le aree di supporto alle zone di stoccaggio per consentire la movimentazione merci sui due fronti; al primo livello è allocata la zona uffici con affaccio esterno ed interno con balconata sull’area di stoccaggio. L’edificio è impostato ad una quota di circa 1,20 m maggiore rispetto a quella del piazzale circostante, per favorire le operazioni di carico e scarico dai mezzi gommati. I magazzini si affacciano per uno dei due lati sul fascio di binari che collega il Polo Logistico con la bretella ferroviaria della dorsale ASI. Tale impianto è costituito da due binari di lunghezza pari a 354 metri e 280 metri, collegati ad un’asta di manovra di lunghezza pari a 30 m. POLO INTERMODALE Il Polo Intermodale rappresenta il nucleo di gestione dell’Interporto a livello dei servizi offerti e specificità di utilizzo, dal momento che in questa area si concretizza lo scambio di modalità di trasporto in termini di interfaccia gomma-rotaia. E’ stato dotato di un Centro Direzionale, due Magazzini Intermodali ed un’Officina per le Grandi Unità di Carico, oltre agli stalli per il parcheggio dei mezzi su gomma ed ad un impianto ferroviario, dimensionato sulla base dei risultati forniti dall’analisi del traffico effettuata.Tale impianto è costituito da tre binari di lunghezza compresa tra i 480 e i 505 metri circa, capaci di contenere un intero convoglio. E’ previsto, inoltre, un tronchino di sicurezza di circa 230 metri, in grado di contenere la metà di un treno in composizione massima lato stazione di Catania Bicocca. Questa soluzione consente di movimentare un treno dal secondo binario (centrale) non operativo a quelli laterali operativi, attraverso una doppia manovra, senza interferire con la linea in esercizio Palermo – Catania. L’area destinata al Polo Intermodale ha un’estensione di circa 125.000 mq, delimitata dalla stazione di Bicocca e dal relativo complesso di binari a sud est, dalla Tangenziale di Catania a sud ovest e dalla linea ferroviaria CT – PA a nord ovest. La Società degli Interporti Siciliani Spa, ha emesso a maggio 2018 un nuovo bando per i lavori di realizzazione del Polo Intermodale con revisione della progettazione esecutiva che comprende tra gli altri il monitoraggio Ambientale ante operam e in corso d’opera, la bonifica da ordigni bellici e le attività di espianto e ricollocazione degli ulivi presenti nell’area oggetto dell’appalto. L’importo posto a base di gara ammonta a Euro 29.642.081,22 oltre IVA, soggetto a ribasso. Centro Direzionale Si sviluppa su 4 livelli di circa 2.000 mq per piano e contempla due ali di fabbricato a facciata ellittica nelle quali sono allocati essenzialmente i servizi generali per la gestione dell’intero Interporto di Catania con la confluenza di tutte le reti-dati necessarie alla gestione dei movimenti e quanto dedicato ai servizi di logistica informativa dell’Interporto. Le due partizioni fisiche del fabbricato sono interconnesse da un corpo centrale a forma di settore circolare conico che contiene i corpi di collegamento verticale dei vari livelli. Al piano terra sono allocati i locali di uso più frequente e di supporto logistico di primo livello (ristorazione, sala riunioni, reception, ecc…); ai piani superiori sono ubicati gli uffici di varia metratura, le aree di smistamento e infine all’ultimo livello la zona degli uffici direzionali della Società degli Interporti Siciliani SpA. Area di sosta Il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori avvalendosi dei fondi stanziati dalla legge del 22 Dicembre 1999, n. 488, come integrato con il decreto della legge 22 giugno 2000 n. 167, convertito nella legge 10 agosto 2000, n. 299, concede contributi per la realizzazione di aree di sosta per veicoli pesanti sia lungo la rete autostradale sia lungo la viabilità ordinaria, ovvero in prossimità degli svincoli autostradali o in aree di sosta connesse a terminali intermodali, porti ed interporti. Proprio per venire incontro a tali esigenze si è definito e realizzato un primo lotto funzionale all’interno del Polo Logistico dell’interporto catanese destinato esclusivamente all’autotrasporto merci e fisicamente separato da ogni altra tipologia di utenza, ancorché integrato nel contesto del Polo Logistico. Si tratta di un’area di complessivi 46.000 mq di cui circa 24.000 pavimentati e destinati alla sosta di mezzi gommati pesanti (mq 5.250), al parcheggio di automobili (mq 600) ed alla viabilità interna (mq 18.150). Le rimanenti aree sono destinate ad accogliere l’officina mezzi pesanti (mq 1.050), l’edificio servizi alla persona (mq 450), i relativi locali tecnici (mq 330) e le aree a verde (mq 8.000). L’ingresso dell’area di sosta è previsto sull’Ottava Strada, una delle principali arterie dell’agglomerato industriale catanese. Officina mezzi pesanti E’ una delle due officine allocate nell’Interporto; situata a ridosso del piazzale attrezzato alla sosta dei mezzi pesanti, è destinata alle riparazioni dei veicoli pesanti. Si sviluppa interamente su piano terra e comprende un ampio vano per il ricovero e la manutenzione dei mezzi (circa 650 mq), un magazzino ricambi (circa 180 mq), vani ufficio ed attesa per i clienti ed i servizi igienici distinti per la zona uffici e per quella delle lavorazioni. Edificio servizi alla persona Nella logica funzionale dell’Interporto, l’edificio per servizi alla persona rappresenta un supporto logistico all’ambito merceologico – commerciale che è diretta propaggine del centro direzionale situato nel Polo Intermodale e che costituisce il nodo nevralgico di gestione delle attività dell’Interporto. Sotto il profilo funzionale nell’edificio trovano alloggiamento alcuni vani ufficio per servizi generali di gestione ed una zona destinata alla ristorazione veloce per gli utenti del Polo Logistico. L’edificio per servizi alla persona nella sua funzionalità di accesso e di servizio è conforme alla normativa sui portatori di handicap. L’Area di Sosta del Polo Logistico è operativa dal 2010. Strada di collegamento La strada di collegamento “proprietaria” si sviluppa completamente in rilevato per una lunghezza di circa 2 km. Si tratta del link di collegamento fra il Polo Intermodale e il Polo Logistico, una strada dedicata che assicura il funzionamento integrato fra i poli che in questo modo, sul piano funzionale e sul piano dell’accessibilità interna ed esterna, “coniugano” il concetto di unitarietà, integrazione e funzionalità che sono alla base dei concetti di interporto/piattaforma logistica.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 mag 2018

L’aeroporto di Catania ha accolto la carovana del Giro d’Italia per le tre tappe siciliane

di Mobilita Catania

L'Aeroporto di Catania ha accolto la carovana del 101° Giro d’Italia proveniente da Israele. Cinque i voli speciali atterrati a Fontanarossa nel corso della mattinata, fra cargo (con a bordo circa 400 bici per la gara) e charter che hanno trasferito in Sicilia i 180 atleti delle 22 squadre in gara, dirigenti, tecnici e gli inviati della stampa italiana e internazionale al seguito della celebre competizione ciclistica che domani, 8 maggio, partirà da Catania con la sua prima tappa di 200 km fino a Caltagirone. L’operazione ha coinvolto decine di addetti aeroportuali per garantire il regolare svolgimento di tutte le procedure correlate al transito nello scalo di un flusso straordinario di passeggeri (fra atleti e staff del Giro circa 800 persone) e bagagli eccezionali (23 i containers con le bici circa 1500 ruote di scorta a bordo del volo cargo). “Un grande lavoro di squadra - ha commentato l’AD Nico Torrisi - che ha visto la sinergia di tutti gli enti aeroportuali: ENAC, Forze dell’ordine, addetti alla sicurezza e tutti gli operatori aeroportuali dei piazzali e del terminal ai quali va il nostro personale ringraziamento per essere riusciti a offrire il migliore benvenuto ai campioni di un amatissimo e nobilissimo sport quale è il ciclismo”. Ad accogliere la carovana del Giro d’Italia nell’Aeroporto di Catania, impegnati nelle lezioni di Alternanza Scuola Lavoro in SAC, sono stati gli alunni dell’Istituto Turistico di Adrano “Pietro Branchina”. Nel frattempo la città si prepara alla quarta tappa che prenderà il via da piazza Duomo: in questo articolo potete consultare i provvedimenti di viabilità. Per la quinta tappa, la carovana del “Giro d’Italia” prevede la partenza da Agrigento e arrivo a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L’ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l’Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà sul vulcano più alto d'Europa, all’Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Ti potrebbe interessare:  Catania protagonista del Giro d’Italia: da dove transiterà la carovana rosa. Scuole chiuse e provvedimenti di viabilità    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 apr 2018

Cresce il mercato internazionale dell’aeroporto di Catania: ponte del 1° Maggio positivo

di Amedeo Paladino

Dopo i risultati del periodo di Pasqua, le previsioni di traffico della SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, sono positive anche per il ponte del Primo Maggio: transiteranno dallo scalo etneo circa 147.451 passeggeri, in aumento rispetto allo scorso anno. Particolarmente rilevante il dato riguardante il mercato internazionale, con una crescita a doppia cifra percentuale. Dal 27 aprile al 1° maggio, infatti, la SAC prevede un movimento complessivo di 147.451 passeggeri (+8,95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando i passeggeri totali furono 135.329). Nel dettaglio: 71.690 sono previsti in arrivo e 75.761 in partenza. I passeggeri da/per destinazioni internazionali saranno circa 60.000, con una crescita del 19% rispetto al dato del 2017 quando furono 50.000. Coloro che sono diretti da/per destinazioni nazionali, saranno circa 88.323 (+3,45% rispetto all’anno precedente quando ne registrammo 85.373). Le giornate più trafficate saranno venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 Aprile, per un totale atteso di 110 movimenti aerei e altrettanti in arrivo: in tutte e 3 le giornate si registreranno 16 mila i passeggeri in partenza, e 15 mila in arrivo. Il Ponte festivo sarà l'occasione per saggiare l'efficienza dello scalo etneo in previsione del traffico record di questa estate: l’aeroporto di Catania, infatti, sarà punto d’arrivo e di partenza per numerose destinazioni internazionali. La Summer 2018, la stagione compresa fra fine marzo e fine ottobre, sarà molto positiva: 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali. Nel frattempo si continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo: sono attualmente in corso i lavori di conversione dell’ex centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze, che sarà denominato C. Il nuovo terminal sarà ultimato entro giugno 2018, ospiterà i voli Schengen delle compagnie aeree low-cost. Passi avanti formali anche per il futuro terminal B: nei prossimi mesi verranno avviati i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all’interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 mar 2018

Aeroporto di Catania, esordisce il nuovo sistema gestione parcheggi: come funziona

di Amedeo Paladino

Da venerdì 23 marzo SAC, gestore dell’Aeroporto di Catania, introduce progressivamente il nuovo Sistema Gestione Parcheggi (SGP) che, grazie a software di ultima generazione, videocamera e telecontrollo, renderà più semplice l’accesso e il pagamento della sosta nei parcheggi della SAC. Restano invariate le tariffe dei parcheggi a Sosta Breve P1 e P2 che includono i primi 15’gratuiti. Come funziona il nuovo SGP? Il nuovo SGP è un sistema che prevede specifiche colonnine di accesso/uscita nelle aree di sosta della SAC (P1, P2 e P4) e, soprattutto, nuove casse per il pagamento: si tratta di strumenti ad alta tecnologia, telecontrollati e dotati di videocamera per l’assistenza diretta in caso di anomalie o guasti. Le colonnine in ingresso sono due, la seconda sostituisce in tempo reale la prima in caso di guasto. Scompaiono i gettoni gialli. Al loro posto le colonnine emettono un ticket di carta con codice a barre. Si tratta di scontrini “intelligenti” da introdurre successivamente – come sempre prima di recuperare l’auto - nelle casse collocate all’uscita e all’interno del Terminal A per la lettura del codice a barre, il calcolo della sosta e il successivo pagamento da parte degli utenti in contanti (banconote/monete) e, fra una settimana – non appena il sistema andrà a regime – anche con moneta digitale: ossia con carta di credito, bancomat e, in futuro, anche con tessere per gli abbonati. I parcheggi sono dotati di un sistema di riconoscimento targhe delle auto che transitano nei varchi d’entrata e d’uscita dell’area di sosta; a breve saranno installati tabelloni elettronico indicante il numero posti liberi. Saranno inoltre installati totem riepilogativi di tutti i parcheggi con numero di posti disponibili per ognuno di essi, che verranno collocati nelle strade di accesso all’aeroporto. Gli utenti dei parcheggi SAC troveranno le casse per il pagamento della sosta all’esterno del Terminal A, area Arrivi (piano terra). Scompaiono quindi le casse “di prossimità”, a fianco dei parcheggi P1 e P2. Altra novità è la possibilità che hanno le nuove colonnine di consentire il pagamento anche in fase di uscita dal parcheggio (ma esclusivamente con moneta digitale, ossia con bancomat e/o carta di credito o con la tessera abbonati). Quando e come entra in funzione il nuovo SGP? Sono 3 le fasi programmate da SAC per scandire questa progressiva modifica nella fruizione dei parcheggi e accompagnare gli utenti alla sua conoscenza, benché sistemi analoghi siano già in uso in altri centri servizi polifunzionali come gli ospedali e i parcheggi multipiano (es. Taormina). Il nuovo GSP, che nel giro di una settimana sarà operativo nei parcheggi esistenti, sarà adottato a seguire anche nelle altre aree di sosta che SAC metterà in funzione nei prossimi mesi: il parcheggio P3 (120 stalli, di fronte il futuro Terminal B, ex Morandi), P5 (50 stalli, adiacente al Terminal C) e il P6 (l’ex area del campo sportivo che potrà contare circa 500 stalli). La prima fase d'implementazione del nuovo sistema esordisce oggi, venerdì 23 marzo: a “testare” il nuovo SAP sarà il parcheggio P1 appena riaperto a conclusione dei lavori realizzati da squadre di tecnici specializzati che hanno sostituito gli apparati vecchi con i nuovi (colonnine e sbarre in entrata e in uscita) e predisposto i sottoservizi propedeutici, a fine aprile, alla successiva installazione del Telepass. Nessuna modifica alle tariffe: nel P1 i primi 15 minuti sono gratuiti e la prima ora costa 2 euro. Insieme al P2, il P1 è il parcheggio ideale per chi viene in aeroporto per accompagnare o accogliere parenti, amici e colleghi di lavoro in partenza o in arrivo e vuole trattenersi un po’ di tempo in più per i saluti. Gli stalli del P1 sono 98, 2 gratis per i disabili (PRM). Il secondo step avverrà giovedì 29 marzo presso il parcheggio P2 (Sosta Breve, primi 15’ gratis, 20 mt dal Terminal A, 220 stalli, 4 gratuiti per i disabili): l’area di sosta più vicina al Terminal A, dal quale dista appena 20 metri. Il P2 ha gli stessi vantaggi del P1, ma conviene in particolar modo a chi parte e rientrerà a Catania entro 24 ore. Quindi chi viaggia per lavoro, svago, visite mediche e fa rientro in giornata, avrà a disposizione un parcheggio “dentro l’aeroporto” che, per un giorno intero (ovvero se non si superano le 24 ore), costerà solo 9 euro: una tariffa fra le più economiche, a parità di condizioni, fra quelle applicate dalle società di gestione aeroportuale negli scali italiani. La prima ora costa 2 euro come il P1 e i primi 15 minuti sono gratuiti, quindi anche gli accompagnatori potranno usufruirne. Gli stalli sono 220, 4 gratis per i disabili. Venerdì 30 marzo il nuovo sistema esordisce presso il parcheggio P4 (Sosta Lunga, a 200 metri dal terminal, attualmente circa 680 stalli). Il nuovo sistema P4, nella fase di rodaggio, sarà ibrido, ossia presenterà entrambe le forme di pagamento: quella con i gettoni gialli (per gli utenti che rientrano da trasferte e hanno regolarmente prelevato il gettone) e quella nuova con il ticket con barcode. Il P4, a differenza di P1 e P2, avrà al suo interno anche una cassa per il pagamento della sosta. Il P4 è il parcheggio dedicato alla sosta lunga, o comunque superiore alle 48 ore. Gli stalli sono attualmente circa 680, 16 gratis per i disabili Entro la fine di  aprile sarà completata l'installazionedel sistema TELEPASS presso i parcheggi P1, P2 e P4 che renderà ancora più fluidi i transiti in ingresso e uscita. Si tratta di un servizio molto in uso nella Sicilia Orientale, dove da circa vent’anni è presente nei caselli dell’autostrada Catania-Messina e in parte della Messina-Palermo, e da tempo veniva richiesto dagli utenti proprio per la comodità di gestione: l’apparecchio Telepass già montato sulle auto dei clienti, sarà infatti in grado di “dialogare” con il lettore che sarà installato nei nostri parcheggi. Sarà il software fornito da Telepass, e predisposto secondo il tariffario dei parcheggi SAC, a calcolare il costo di ogni sosta in aeroporto e ad addebitare l’esatto importo al cliente. Sempre entro la fine di aprile saranno installati il nuovo SGP e il TELEPASS nei parcheggi P3 e P5 che saranno aperti al pubblico entro la fine dell’anno. Entro la fine del 2018 saranno aperti al pubblico i parcheggi P3 e P5 (attualmente occupati dai rent-car), l'apertura del parcheggio P6 è da definire; anche questi parcheggi saranno dotati del nuovo SGP e del servizio TELEPASS.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di catania | Scheda dell’opera Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Catania, nuove tariffe per la sosta nei tre parcheggi dello scalo Aeroporto di Fontanarossa, pubblicato bando per nuovo parcheggio e viabilità

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti