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18 giu 2020

KLM e AirFrance tornano a volare da Catania per Amsterdam e Parigi

di Mobilita Catania

Dopo aver ripreso, nelle scorse settimane, i primi collegamenti con l’Italia, KLM riattiverà il collegamento Catania-Amsterdam a partire dal 19 giugno, e Air France il collegamento Catania-Parigi Charles de Gaulle a partire dal 4 luglio. Sia Air France che KLM aumenteranno gradualmente le frequenze: entro la fine di luglio Air France collegherà tutti i giorni l’aeroporto di Catania Fontanarossa a quello di Parigi Charles de Gaulle, mentre KLM, sempre entro la fine di luglio, opererà 4 voli settimanali alla volta di Amsterdam. La rete europea è studiata in modo tale che il maggior numero possibile di voli si colleghi alla rete intercontinentale del colosso dell'aviazione europea, il Gruppo Air France-KLM. «Ritornare a volare a Catania è per noi motivo di grande orgoglio e conferma l’importanza della Sicilia e del mercato italiano per il Gruppo Air France-KLM. Nelle ultime settimane abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie per volare in sicurezza e siamo ora pronti a ripartire in vista della stagione turistica» dichiara Stefan Vanovermeir, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean. «Siamo soddisfatti per la ripresa dei voli da parte di KLM e di Air France, per la riattivazione dei collegamenti da Catania verso Amsterdam e Parigi -commenta l’amministratore delegato SAC, Nico Torrisi - Il ritorno di due così importanti compagnie aeree, insieme alle altre che, nel mese di luglio, riattiveranno i collegamenti, ci dà fiducia nella ripresa del comparto aereo che ha molto sofferto il lockdown e che sono certo riprenderà vigore»

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20 mag 2020

Passante Ferroviario, nuovo tracciato urbano: confronto RFI – Comune di Catania sull’evoluzione progettuale

di Mobilita Catania

I nuovi e definitivi orientamenti progettuali della sistemazione del nodo ferroviario di Catania con l’interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario fino ad Acquicella, sono stati al centro di un incontro tra il sindaco Salvo Pogliese, il delegato per il Sud di RFI Salvo Leocata, gli assessori comunali Enrico Trantino, Pippo Arcidiacono e Sergio Parisi, il consulente del Comune per il Prg Paolo La Greca e i dirigenti tecnici comunali Biagio Bisignani e Salvo Marra. Il progetto denominato "nodo Catania" prevede due lotti funzionalmente autonomi con nuova stazione sotterranea Duomo/Porto, il decentramento del deposito Ferroviario di Piazza Europa presso Catania Acquicella, la realizzazione del nodo di scambio con la metropolitana nell’area del parcheggio comunale gestito dall’Amt a Fontanarossa. «Abbiamo preso atto con estrema soddisfazione - ha detto il sindaco Pogliese – dell’avvio della fase definitiva di progettazione, da parte di Italferr, del tanto atteso quanto complesso lavoro volto all’interramento del fascio di binari che, dal 1870, costituisce una vera cintura di ferro che ha separato la città dal suo mare. Con questo progetto si disegna la Catania del 2030, ponendo i binari in sotterraneo e ridando nuova vita al fronte del Porto. La proposta ha colto la richiesta di limitare a soli 50 metri l’occupazione delle banchine portuali, anziché dei 160 originariamente previsti che avrebbero sacrificato eccessivamente lo specchio d’acqua. Il nuovo tracciato consentirà la realizzazione della stazione “Duomo” nei pressi di Villa Pacini -ha aggiunto il primo cittadino - con un impatto nullo sia per la zona di Castello Ursino che quella di San Cristoforo. Indubbiamente concorderemo ogni passaggio con il governo regionale ma ritengo che siano elementi di grande valenza progettuali rispettosi dell’ambiente per creare una doppia linea ferroviaria che sia davvero una vera e propria metropolitana costiera, che da Giarre arriva in pochi minuti nel cuore di Catania. Potremo pianificare la nuova scena urbana a partire dal waterfront di Catania da piazza Europa a piazza Borsellino grazie al nuovo e qualificante rapporto col mare. Gli archi della Marina potranno giocare il ruolo di una lunga passeggiata sopraelevata che connetterà il Passiatore al Castello Ursino. Faremo scegliere alla città, in un appassionato confronto sia con il consiglio comunale e attraverso un progetto di riqualificazione condiviso, il destino del vecchio viadotto ferroviario che il consiglio Comunale nell’epoca post unitaria, contrastò con forza quando ne fu proposta la realizzazione». La conformità delle nuove impostazioni progettuali alla pianificazione urbanistica saranno materia di confronto in queste settimane tra i tecnici comunali e quelli di Italfer e sfoceranno in una delibera di presa d’atto della Giunta Pogliese per una valutazione e un apprezzamento complessivo degli stati di avanzamenti progettuali per la realizzazione del Nodo Catania. Il progetto definitivo già affidato a Italferr Società di Progettazione Gruppo FS prevede un investimento complessivo di oltre 600 mln di euro e l’attivazione nel 2028. Sull’altro fronte, quello per l’interramento della linea ferroviaria per il prolungamento della pista dell’aeroporto Fontanarossa per un costo di 265 mln di euro, di valenza economica regionale e che sarà sviluppato di concerto con la Presidenza e l’assessorato Regionale alle infrastrutture e trasporti, si registra l’invio del progetto definitivo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il parere statale per il successivo avvio della fase di approvazione del progetto e di pubblicazione del bando di gara con l’attivazione prevista nel 2025. «Anche questo progetto giunto ormai agli ultimi passaggi burocratici – ha commentato il sindaco Pogliese – rappresenta uno snodo strategico che ci consente di avere finalmente un pista aeroportuale di oltre 3 mila metri e dunque in grado di ospitare i voli intercontinentali, un piano di sviluppo su cui sono fortemente impegnati il presidente Musumeci e l’assessore Falcone. È di grande importanza per la città – ha ribadito il Sindaco – anche la decisione di confermare il nodo di interscambio fra la linea ferroviaria e quella della metropolitana in corrispondenza del parcheggio dell’AMT. Si potrà creare un vero hub tra i diversi sistemi di trasporto ripensando l’intero sistema di accesso alla città storica e alleggerendo il traffico pesante che ingolfano le vie d’accesso alla città. Siamo di fronte a fattori nevralgici dello sviluppo della Catania che si proietta ai prossimi anni, secondo gli orientamenti del nuovo Piano regolatore che dopo cinquanta anni esiteremo in linea coi principi dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per la quale la mobilità innovativa gioca un ruolo primario. Ricordo ancora quando nell’aprile del 2002, allora ero un giovanissimo consigliere a palazzo degli elefanti, il Comune di Catania sottoscrisse il preliminare d’intesa con RFI per avviare le basi di un progetto che finalmente si appresta a diventare una realtà organica nella sua complessità». Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Completamento del Passante Ferroviario, qualcosa si muove: prossimo passo il progetto definitivo Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno

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08 apr 2020

Fermata FS di Fontanarossa, a breve ripartono i lavori. Possibile opzione per integrarsi con il parcheggio Amt

di Roberto Lentini

Nuova tempistica in via di definizione per quanto riguarda i lavori della nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa, a servizio dello scalo aereo etneo, interrotti a causa dell'emergenza Covid19 e che dovrebbero riprendere il 15 aprile e terminare tra luglio e agosto. I lavori della fermata si trovano in una fase piuttosto avanzata, come già documentato in questo articolo. Sono state realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Ultimato il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici, e l’imbocco del corridoio di attraversamento dei binari nonché il sottopasso che collega la banchina nord con la banchina sud. Resta da realizzare invece l'impiantistica che richiede circa 90 giorni di lavori. Possibile dietrofront, invece, per quanto riguarda la realizzazione del tapis roulant sopraelevato di collegamento tra la fermata e l'aerostazione. «Sul progetto del tapis roulant dovremo fare un ulteriore passaggio: avremo un incontro col Comune di Catania che intende valorizzare il parcheggio scambiatore Fontanarossa integrandolo alla futura fermata metro. Al di là di questo, la funzionalità della stazione Fontanarossa sarà garantita, in quanto è stata aggiudicata la gara di 1,2 milioni per realizzare la strada di poco più di un chilometro che collegherà la fermata ferroviaria alla rotatoria che porta all'accesso ai terminal arrivi e partenze» ha affermato l'assessore regionale Marco Falcone in un'intervista a La Sicilia pubblicata a firma Cesare La Marca. È emersa, infatti, da un lato la dubbia sostenibilità dell'opera, accentuata dal verosimile calo di utenza aeroportuale ancora per molto tempo, rispetto ai numeri del recente passato, a causa dell'emergenza sanitaria mondiale, e dall'altro la volontà di Comune di Catania e Ferrovia Circumetnea di valorizzare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, che, con l'assetto previsto con il tapis roulant, sarebbe stato tagliato fuori, perdendo così buona parte di utenza. Lo staff tecnico di mobilita.org apprezza con soddisfazione la presa di posizione dell'amministrazione comunale che, d'intesa con la Ferrovia Circumetnea, adesso punta a rispettare pienamente la vocazione del parcheggio d'interscambio di Fontanarossa. Mobilita.org ha sempre sostenuto, infatti, il rispetto del protocollo di intesa che prevede la realizzazione di un polo d’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico -bus, metropolitana e passante ferroviario- all’interno del Parcheggio Scambiatore di Fontanarossa (leggi questo articolo per approfondire l'argomento). L'accordo a tale scopo fu firmato nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania, con Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi), e poneva le basi per fare della grande area di sosta a sud di Catania, collegata alla tangenziale tramite l’asse dei servizi, un grande ed efficiente nodo di scambio tra mezzo privato e pubblico, porta di accesso meridionale alla città.  Ti potrebbero interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, SAC pubblica bando per il collegamento stradale Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania

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03 feb 2020

Aeroporto di Catania, crescono dell’11% i passeggeri internazionali per le festività agatine

di Mobilita Catania

Cresce quasi del 3% il numero complessivo di passeggeri in transito all’Aeroporto di Catania in occasione delle festività agatine del 2020. La SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania, rende note le previsioni elaborate dall’Ufficio Dati nel periodo 2 – 6 febbraio di quest’anno, che vedono un incremento di passeggeri, in particolare di provenienza internazionale, rispetto al 2019, oltre il consolidamento di quelli nazionali. Nel dettaglio, sono previsti, tra arrivi e partenze, circa 98.600 transiti, +2,8% rispetto all’anno precedente quando furono 95.945; in particolare saranno 49.100 i passeggeri in arrivo (+2,7% rispetto all’anno precedente): tra questi, ben l’11,2% sono di provenienza internazionale.  Anche in partenza si prevede una crescita di traffico di circa il + 2,85% rispetto allo scorso anno. La giornata più trafficata cadrà anche quest’anno di domenica, 2 febbraio, con 81 movimenti e circa 24.500 passeggeri, +10,6% rispetto all’anno precedente; di questi, circa 16.000 saranno dati dal volato nazionale (+9,1% rispetto al 2019), e 8.500 di tipo internazionale (+13,5%). Soddisfatti il presidente e l’amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi. “Le festività agatine si confermano ancora una volta incredibile richiamo per turisti, in particolare internazionali che, anche quest’anno registrano una crescita significativa - affermano. Numeri che dimostrano come Catania e, in generale la Sicilia, siano mete appetibili anche “fuori stagione” e che, nonostante la contrazione del mercato, riescano ad attirare importanti flussi turistici, confermando come la destagionalizzazione Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

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18 gen 2020

L’aeroporto di Catania da 10: i dati del 2019 da record

di Mobilita Catania

Passeggeri internazionali aumentati di oltre il 9% e, di questi, quelli di provenienza extra Ue di oltre il 30%. È stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per l'Aeroporto di Catania il 2019 appena concluso, in cui il superamento dei 10 milioni di passeggeri è stato solo uno dei grandi obiettivi raggiunti. Secondo i calcoli dell'Ufficio dati di SAC, lo scalo etneo per l'anno scorso ha registrato percentuali di crescita sia per quanto riguarda i movimenti complessivi, che relativamente ai passeggeri internazionali. Resta praticamente invariato il dato dei passeggeri nazionali.  Nel dettaglio, i movimenti complessivi sono stati 75.070, +2,14% rispetto ai 73.494 del 2018, crescita analoga per quanto riguarda i passeggeri complessivi che sono 10.223.113, contro 9.933.318 del 2018 (+2,92%).  Straordinaria la crescita del mercato internazionale che, nel 2019, ha visto transitare 3.767.279 passeggeri contro i 3.449.695 del 2018, con un aumento pari a +9,21%. Di questi, quelli in arrivo con relativa partenza per destinazioni UE sono stati 3.406.671, +7,16% rispetto al 2018 quando erano stati 3.179.070, mentre quelli provenienti o diretti verso destinazioni extra UE sono stati ben il 33,25% in più rispetto all'anno precedente: 360.608 contro 270.625. Roma Fiumicino si conferma la prima destinazione nazionale, con 1.828.150 passeggeri, seguita da Milano Malpensa, con 1.265.514, Bologna con 398.168, Milano Linate con 396.654 e Bergamo con 360.603. Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la più trafficata resta Malta con 308.267 passeggeri, seguita da London Gatwick, con 203.480, Amsterdam, con 170.853, Frankfurth, con 166.330 e Paris CDG con 158.417.  Qualche dato in più. Cresce il mercato russo, soprattutto con i 3 aeroporti di Mosca (Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo), che insieme registrano ben 77.874 passeggeri transitati nello scalo catanese, con una crescita del 36,66%. Aumentano anche i passeggeri in transito a Marrakech, con 33.297 presenze, a Tel Aviv con 39.560 passeggeri nel 2019, a Sharm con 11.525 passeggeri registrati nel 2019 e a Dubai, con 41.567 passeggeri registrati nel 2019. Le nazioni più gettonate restano la Francia (con un aumento del 20% rispetto al 2018), la Spagna (+34%), la Polonia (+41%) e la Grecia (+64%). «La crescita dei passeggeri in generale, e di quelli internazionali in particolar modo, evidenziano come l'Aeroporto di Catania rappresenti la porta di accesso alla nostra isola per i viaggiatori provenienti da altri Paesi – commentano il presidente e l'amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi – Questo ci riempie di orgoglio ma, nello stesso tempo, ci obbliga a mantenere alti gli standard, migliorandoci in termini di servizi ed efficienza. Per questo, l'anno che è appena iniziato, vedrà il concretizzarsi di alcuni importanti progetti e miglioramenti strutturali, a cominciare dall'apertura del P6 ormai prossima e alla modifica della viabilità esterna il sedime aeroportuale, per consentire di alleggerire il traffico in entrata e in uscita. Le sfide che abbiamo di fronte sono molteplici, ma la compattezza del consiglio di amministrazione, con la coesione tra soci e la sinergia con il territorio e le sue istituzioni, riusciremo a vincere questa importante sfida». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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14 dic 2019

Nuovo volo diretto Catania-Edimburgo operato da easyJet

di Roberto Lentini

Dal 29 marzo 2020 la compagnia aerea easyJet lancia un nuovo volo diretto Catania-Edimburgo con prezzi a partire da 25,99 euro. Il volo sarà disponibile fino al 22 ottobre 2020 e avrà una frequenza bisettimanale, il giovedì e Domenica. Ecco gli operativi del volo: CTA 20:35 → EDI 23:40 EZY6978 -4- EDI 15:20 → CTA 20:00 EZY6977 -4- CTA 12:25 → EDI 15:30 EZY6978 -7- EDI 07:10 → CTA 11:50 EZY6977 -7- Atterra all'aeroporto di Edimburgo in Scozia, hub per le compagnie EasyJet e Ryanair e distante 16 Km dal centro della città. Per raggiungere il centro dall'aeroporto si può utilizzare il tram, operato da Edinburgh Trams,  con frequenze ogni 7 minuti. Le corse iniziano al mattino alle 6:18 e continuano per tutto il giorno fino alla sera, con l’ultima che parte alle ore 22:48. In alternativa si può utilizzare il bus con la linea 100 di Airlink Express. Attivo tutti i giorni e per tutto l’arco delle 24 ore, parte ogni 10 minuti, ma nelle prime ore del mattino la frequenza è di ogni 30 minuti. Cosa vedere a Edimburgo Edimburgo è una delle mete turistiche più ambite d’Europa, soprattutto dai giovani.  Grande impulso, in questo senso, è provenuto dall’Unesco che prima, nel 1995, ha riconosciuto le due distinte aree del centro cittadino (Old Town e New Town) “Patrimonio dell’Umanità” e poi, nel 2004, ha provveduto al secondo, ambito, riconoscimento quale “Città della letteratura”.  La Città Vecchia di Edimburgo vive e respira la storia. È un dedalo di stradine acciottolate, vicoli tortuosi, strade lunghe e passaggi bui, tanto che si potrebbe avere l’impressione di essere usciti da una macchina del tempo! Dedicate la giornata a scoprire i luoghi storici e i posti più caratteristici e assorbite l’atmosfera frenetica della Città Vecchia. Un vero must della capitale scozzese sono i castelli, il più famoso dei quali è senza dubbio il castello di Edimburgo, costruito in cima ad una collina vulcanica (Castle Hill). Questa fortezza, dotata ancora di ponte levatoio e di un cannone che spara - ovviamente a salve! - un colpo da Mill's Mount Battery dal lunedì al sabato sempre alle ore 13:00, è stata l'ambientazione ideale di una delle magiche avventure del celeberrimo maghetto Harry Potter.

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