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05 ott 2018

Fontanarossa, superato il tetto di un milione di passeggeri anche a settembre

di Andrea Tartaglia

Nonostante le carenze infrastrutturali, recentemente mitigate dal nuovo Terminal C, l'aeroporto di Catania Fontanarossa continua a registrare numeri importanti. Per il terzo mese consecutivo, infatti, sono stati oltre un milione i passeggeri in transito dal principale scalo della Sicilia e del Mezzogiorno. In particolare, i passeggeri di settembre sono stati 1.033.763 a fronte dei 954.098 dello scorso anno, con un incremento dell'8,35%. Anche i movimenti sono cresciuti, con un +6,73%, passando dai 6.732 del 2017 ai 7.185 di quest'anno. È la prima volta che il milione di passeggeri viene superato anche nel mese di settembre. Tali numeri non fanno che ribadire l'urgenza del collegamento ferroviario a servizio dell'aeroporto ma anche dell'interramento dei binari di Bicocca in modo da consentire la realizzazione di una nuova pista, più lunga della corrente, che oltre a consentire atterraggio e decollo a velivoli di stazza superiore a pieno carico, permetterebbe anche un incremento sia della movimentazione oraria che delle piazzole di sosta a disposizione delle compagnie aeree, grazie alla trasformazione dell'attuale pista in pista di rullaggio. A questi interventi, per i quali purtroppo attualmente non ci sono tempi certi, dovrà aggiungersi la contestuale trasformazione dell'ex Terminal Morandi (l'aerostazione in uso sino a maggio del 2007) in Terminal B: l'iter burocratico è stato già avviato. Ti potrebbero interessare... Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato

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02 ott 2018

Stazione di Picanello completa entro l’anno: l’assessore regionale in visita al Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

«Entro l'anno saranno completati i lavori della stazione di Catania Picanello»: ad annunciarlo è stato l'assessore Marco Falcone durante il sopralluogo al passante ferroviario di Catania effettuato nella mattinata di ieri, per rendersi personalmente conto dello stato dei lavori ed introdurre eventuali servizi per incrementarne l'utilizzo. La visita ha interessato le stazioni di Picanello (ancora chiusa), Ognina e Cannizzaro ed è stata l'occasione per ribadire l'importanza che il passante ferroviario può avere per la mobilità catanese considerando anche la connessione con la metropolitana gestita dalla Ferrovia CircumEtnea. L'assessore ha chiesto a Rete Ferroviaria Italiana un cronoprogramma per la consegna definitiva dei lavori, che si protraggono ormai da parecchi anni con la previsione della consegna della stazione di Picanello entro dicembre e l'esercizio per gennaio 2019. Bisogna aggiungere che, al di là dell'apertura prossima che rappresenta certamente un fatto positivo, il passante etneo non potrà assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano se non in concomitanza con una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l'integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com'è ovvio, l'introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale. La nuova fermata di Catania Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri; il collegamento della fermata con l’esterno è garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili, l’accesso ai disabili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Per quanto riguarda la stazione di Cannizzaro l'assessore Falcone ha prospettato la possibilità di introdurre un bus navetta che colleghi la stazione con l'ospedale omonimo per rendere la struttura ospedaliera più accessibile e migliorare l'offerta di questo nuovo servizio metropolitano che stenta a decollare. Come già affermato in passato da Mobilita Catania, diventa essenziale anche il prolungamento del servizio del passante fino alla stazione di Bicocca in quanto questa rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell'ambito del sistema di mobilità per coloro che ogni giorno si spostano dai paesi etnei alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra la metropolitana, lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca da cui un servizio di bus navetta potrebbe poi portare condurre l'utenza in prossimità dei principali stabilimenti della zona industriale. E a poca distanza, non dimentichiamo, è prevista la fermata di Fontanarossa.   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

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11 set 2018

“Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa in gara entro il 2018″: l’assessore Falcone illustra il piano d’investimenti RFI

di Mobilita Catania

Si è svolto ieri presso la stazione ferroviaria di Siracusa il vertice istituzionale con l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il direttore generale di Rfi Michele Laganà, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Edy Bandiera e dei deputati Stefania Prestigiacomo (vicepresidente commissione Bilancio), Paolo Ficara (componente commissione Trasporti) e Stefano Zito, deputato regionale. La visita di Falcone è servita per illustrare il piano di investimenti targato Rfi-Governo regionale su Siracusa e sul resto della provincia aretusea. L'assessore ha altri 44 milioni di fondi regionali - «liberati» dal raddoppio Notarbartolo-Punta Raisi - per la modernizzazione della tratta Augusta-Targia, cifre che si sommano agli 88 milioni di interventi già in corso per la velocizzazione della tratta Bicocca-Augusta. «Questo consentirà - ha spiegato Falcone incontrando anche la stampa e le parti sociali - di recuperare 13 minuti sui tempi di percorrenza della Catania-Siracusa, passando dall'attuale ora e sei minuti a cinquantatré minuti». Altri tre, inoltre, gli obiettivi a breve termine messi in evidenza dall'esponente del governo Musumeci: il progetto, che entro il 2018 verrà mandato in gara, per la realizzazione della fermata dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, il completamento della stazione di Lentini, anch'esso da raggiungere entro quest'anno e, infine, l'eliminazione di ben sette passaggi a livello localizzati su vari segmenti della CT-SR, da compiere entro il 2019. La fermata di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa cinque milioni di euro. La Sac, società di gestione dell’aeroporto etneo, dovrebbe realizzare una nuova bretella di collegamento che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. Nel lungo periodo dovrebbe invece essere realizzata la nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa, lungo il passante, in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la prevista stazione di Santa Maria Goretti, e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania

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08 set 2018

Fontanarossa record, estate strepitosa: quinto posto nazionale per traffico passeggeri

di Andrea Tartaglia

Poche settimane fa la notizia era che l'aeroporto di Catania perdeva la leadership del traffico passeggeri dell'Italia meridionale nel primo semestre 2018 appannaggio dell'aeroporto di Napoli Capodichino, piazzandosi così al settimo posto nazionale. Ma dopo la straordinaria performance del luglio scorso, Fontanarossa ha recuperato ben due posizioni su base annua, piazzandosi così al quinto posto nazionale per traffico passeggeri, contro-sorpassando Napoli e superando, per la prima volta, lo scalo milanese di Linate. Luglio da record all'aeroporto catanese di Fontanarossa: i passeggeri in transito dallo scalo etneo, infatti, sono stati ben 1.081.587, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2017 del 6,8%, a fronte di 1.053.106 di Napoli (+5,2%) e "solo" 903.744 di Milano Linate (-5%). Alla luce di questi dati, forniti da Assaeroporti, questa è la nuova graduatoria nazionale dei primi dieci scali d'Italia, nel periodo gennaio-luglio 2018, per numero passeggeri:  Roma Fiumicino: 24.542.941 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Milano Malpensa: 13.910.860 passeggeri in transito e una crescita del 10,8% Bergamo Orio Al Serio: 7.428.797 passeggeri in transito e una crescita del 4,9% Venezia Tessera: 6.216.190 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Catania Fontanarossa: 5.539.928 passeggeri in transito e una crescita del 8,5% Napoli Capodichino: 5.528.502 passeggeri in transito e una crescita del 20,5% Milano Linate: 5.390.984 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,2% Bologna Borgo Panigale: 4.875.183 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Palermo Punta Raisi: 3.693.131 passeggeri in transito e una crescita del 16,2% Roma Ciampino: 3.394.977 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,5% Per Catania, in particolare, significativa la crescita dei transiti internazionali nel mese di luglio, con il gap tra nazionale e internazionale che si riduce. Sono stati rispettivamente, infatti, 615.669 passeggeri (con un incremento del 0,9%) e 461.546 (+15,3%). Dato incoraggiante verso il raggiungimento dell'obiettivo dichiarato dalla Sac, che è avere quote di passeggeri nazionali e internazionali equivalenti, naturalmente senza decrementi. I numeri record registrati nei mesi di luglio e agosto sono stati favoriti dalla sempre migliore offerta delle compagnie aeree: sono infatti 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali, 8 hub intercontinentali e 7 nuovissime rotte come Dubai, Norimberga, Tolosa, Nantes, Nizza, Bordeaux e Londra Southend cui si aggiungeranno Marrakech e Siviglia in autunno. Nonostante i limiti infrastrutturali, di cui ci siamo recentemente occupati nello stesso articolo dove registravamo il sorpasso ad opera di Napoli, Fontanarossa riesce dunque a rimanere, sgomitando, il principale scalo del Sud. Nello scorso mese di agosto, inoltre, lo scalo etneo ha registrato ben 1.089.777 passeggeri: mai così tanti in un solo mese e nuovo record mensile assoluto: straordinario banco di prova anche per il nuovo Terminal C che ha certamente contribuito a decongestionare il complesso aeroportuale. Ma terminal B e, soprattutto, nuova pista e collegamento ferroviario rimangono imprescindibili affinché il più importante aeroporto della Sicilia mantenga il suo ruolo da comprimario sulla scena nazionale. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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21 ago 2018

Fontanarossa abdica in favore di Napoli: Capodichino nuova regina del Mezzogiorno

di mobilita

Continua il trend positivo dell’aeroporto di Catania, che vede crescere il numero dei suoi viaggiatori, soprattutto su voli internazionali, e che a fine anno potrebbe sfiorare il nuovo record dei dieci milioni di passeggeri in movimento. Lo scalo etneo, tuttavia, perde il primato di primo aeroporto del Sud-Italia. In questo quadro, cosa manca per rendere ancor più efficiente e competitivo lo scalo etneo? Lo scorso 25 luglio è stato inaugurato il Terminal C dell’aeroporto di Catania, grazie all’importante intervento di ammodernamento di una struttura preesistente rimasta per anni inutilizzata, che nel corso dell’ultimo mese ha già contribuito ad alleggerire la pressione di passeggeri in transito dal terminal A. La crescita dello scalo, in termini di passeggeri, è certificata dai dati forniti da Assaeroporti. Ecco nel dettaglio i dati relativi al primo semestre del 2018: Per l’aeroporto di Catania sono 4.458.341 i passeggeri in transito così suddivisi: 3.024.639 passeggeri su voli nazionali, con una crescita del 4,4%; 1.421.343 passeggeri su voli internazionali, con una crescita del 19,5%, di cui 1.324.829 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E., con una crescita del 18,4%. Considerando il primo semestre, dunque, bisogna registrare la perdita della sesta posizione dell’aeroporto di Catania a vantaggio dell’aeroporto di Napoli, la cui gestione è privata. Fontanarossa, dunque, dopo moltissimi anni, perde lo scettro di più trafficato aeroporto del Mezzogiorno, sebbene allo stesso tempo si avvii a superare lo scalo meneghino di Linate, basandosi sul trend percentuale negativo dell’aeroporto milanese a fronte di quello positivo etneo. Questi i dati dei primi dieci aeroporti d’Italia nei primi sei mesi dell’anno in corso: Roma Fiumicino: 20.110.300 passeggeri in transito e una crescita del 4,7% Milano Malpensa: 11.389.437 passeggeri in transito e una crescita del 11,1% Bergamo Orio Al Serio: 6.159.082 passeggeri in transito e una crescita del 5,7% Venezia Tessera: 4.963.549 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Milano Linate: 4.487.240 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,9% Napoli Capodichino: 4.475.396 passeggeri in transito e una crescita del 24,7% Catania Fontanarossa: 4.458.341 passeggeri in transito e una crescita del 9% Bologna Borgo Panigale: 4.029.949 passeggeri in transito e una crescita del 5,3% Palermo Punta Raisi: 2.968.515 passeggeri in transito e una crescita del 16,9% Roma Ciampino: 2.878.689 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,7% Nel 2017, la formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC, ha dato il via nell’Aeroporto di Catania a strategici investimenti infrastrutturali del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio fino al 2020. Ma sul futuro dello scalo etneo pesa l’incertezza su due opere strategiche: la nuova pista e la fermata ferroviaria al servizio dello scalo. La pista dell’aeroporto di Catania è lunga “appena” 2.436 metri, collocando lo scalo etneo al 26° posto nella classifica stilata da Enav, in contrasto con la lusinghiera posizione nazionale per traffico passeggeri. Al momento esiste un progetto di una seconda pista, più lunga dell'attuale, che andrebbe così a sostituire. Quest'ultima si convertirebbe in via di rullaggio, aumentando quindi notevolemente la capacità di movimentazione mezzi nonché il numero di piazzole di sosta per aerei. Ma la realizzazione della nuova pista dipende dall’interramento di un breve tratto della linea ferroviaria Catania-Siracusa, in prossimità di Bicocca, per una spesa prevista di circa 280 milioni di euro. La nuova pista, lunga 3.100 metri circa, permetterebbe inoltre l’atterraggio di voli intercontinentali con velivoli di dimensioni maggiori, aprendo per Fontanarossa scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani. Ma al momento il progetto sembra essersi arenato: recentemente il Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha affermato che “non ha senso spendere 280 milioni per interrare la ferrovia di Bicocca e allungare la pista, quando in sei-sette anni si può costruire un grande scalo aeroportuale nel cuore della Sicilia da costruire in contrada Gerbini, nella Piana di Catania”.  Sempre per il Presidente della Regione Nello Musumeci, l’attuale aeroporto potrebbe essere convertito in un grande centro fieristico così come è avvenuto per l’aeroporto di Tempelhof, il vecchio aeroporto centrale di Berlino risalente al 1923 e chiuso nel 2008. Il problema è che ad oggi non c’è alcun progetto concreto di realizzazione di un nuovo aeroporto in Sicilia, e appare quantomai inverosimile pensare che un nuovo grande scalo possa essere realtà nel giro di soli sette anni. Ma anche se si pensasse davvero a realizzare un nuovo scalo, che sicuramente richiederebbe un lasso di tempo ben più ampio, sarebbe giusto nel frattempo bloccare, di fatto, lo sviluppo del principale scalo siciliano? Un’altra mancanza infrastrutturale è l’assenza della fermata ferroviaria, più volte annunciata, ma ancora non concretizzatasi e sulla quale è addirittura caduto il silenzio con l’insediamento delle nuove amministrazioni regionale e comunale. Tutto questo nonostante gli investimenti milionari della Ferrovia Circumetnea per il prolungamento della linea metropolitana in direzione dell’aeroporto di Fontanarossa e del proposito di RFI di realizzare la fermata FS a servizio dell’aeroporto, lungo la tratta facente parte della futura A.C. della linea ferroviaria Palermo-Catania. Certo, uno dei limiti maggiori del nostro aeroporto è rappresentato dalla presenza della vicina base militare di Sigonella, da dove vengono autorizzati tutti i movimenti aerei, compreso il traffico militare, e che al momento movimenta circa 24 aerei l’ora, e occorrerebbe verificare se la stessa questione potrebbe riproporsi anche per il futuro, evenuale aeroporto di Gerbini. L’attuale  aeroporto mantiene conunque i margini per un’ulteriore crescita. Esiste infatti una proposta di progetto per l’ampliamento del Complesso Terminal passeggeri dell’attuale aeroporto realizzato dallo studio Architecna Engineering (vedi articolo), che dimostra la possibilità di disporre Fontanarossa di una struttura in grado di gestire comodamente una base di circa 20 milioni di passeggeri annui. È quindi importante, nel medio termine, puntare sullo sviluppo dell’attuale aeroporto, con il completamento di infrastutture importanti come la nuova pista, la realizzazione della stazione Fontanarossa a servizio dell’aeroporto nonché la realizzazione dell’alta capacità della linea Catania-Palermo con, a coronamento, il completamento della metropolitana etnea proprio fino all’aeroporto. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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20 ago 2018

Vueling festeggia i 2 milioni di passeggeri trasportati dall’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Vueling celebra insieme all’aeroporto di Catania il raggiungimento di 2 milioni di passeggeri trasportati presso lo scalo siciliano riconfermando la sua offerta estiva: più di 260.000 posti disponibili verso Roma, Firenze e Barcellona.   Per festeggiare l’occasione, la compagnia aerea ha regalato al fortunato 2 milionesimo passeggero due biglietti omaggio per viaggiare nuovamente con la compagnia aerea! Per l’estate 2018 la compagnia aerea opera da Catania, scalo dove è presente fin dal 2013, collegamenti nazionali verso Roma Fiumicino, con 18 frequenze settimanali e più di 140.000 posti disponibili, e verso Firenze, con una frequenza al giorno e più di 60.000 posti disponibili. Da Catania, inoltre, è possibile raggiungere con un collegamento diretto anche l’hub internazionale della compagnia Barcellona El Prat, grazie a 7 frequenze settimanali, con più di 61.000 posti disponibili, un aumento del 13% rispetto all’estate scorsa. “Siamo orgogliosi di festeggiare l’importante traguardo di 2 milioni di passeggeri trasportati presso questo scalo” ha affermato Susanna Sciacovelli, General Director per l’Italia di Vueling “Per questo, vogliamo ringraziare tutti i passeggeri che hanno volato con noi dall’aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa. Catania ricopre un’importanza strategica per il nostro network nazionale ed europeo di Vueling, per questo abbiamo riconfermato la nostra presenza per quest’estate con un’offerta di ben 260.000 posti disponibili”. Nico Torrisi, AD SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania: “Complimenti a Vueling per i risultati raggiunti e per le connessioni che realizza da Fontanarossa, in particolare con Roma, garantendo maggiore frequenza, e con Firenze, alimentando un flusso costante di turisti tra la Sicilia e la Toscana, due tra le più belle regioni italiane. L’augurio è quello di arricchire il network di destinazioni e consolidare la partnership fra SAC e Vueling per offrire sempre maggiori opportunità e scelta ai viaggiatori da/per la Sicilia”. Inoltre, grazie ai collegamenti diretti con gli hub della compagnia di Roma e Barcellona, i passeggeri in partenza da Catania potranno sfruttare l’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione presso l’aeroporto di Barcellona El Prat e quello di Roma Fiumicino, che permette di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare comodamente i bagagli all’arrivo. Con questo servizio, i passeggeri potranno raggiungere con un solo scalo 130 destinazioni servite dalla compagnia in Europa, Africa e Medio Oriente.  

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29 giu 2018

Aeroporto di Catania, aumentano i passeggeri e migliora il bilancio

di Mobilita Catania

L’Assemblea dei soci SAC, riunita con il Cda, ha approvato il Bilancio d’esercizio 2017, chiuso con un utile di 8,68 milioni di euro, al netto delle imposte. L’Assemblea dei soci, presieduta da Daniela Baglieri (Presidente del CdA SAC), era presente al completo con Pietro Agen (Presidente delle Camere di Commercio Catania, Siracusa e Ragusa), con il Sindaco di Catania Salvo Pogliese (in rappresentanza del Comune di Catania e della Città Metropolitana), con Carmela Floreno (Commissario del Libero Consorzio Comunale Siracusa) e con Giovanni Perino (Irsap); per il Consiglio di Amministrazione erano presenti l’Amministratore Delegato Nico Torrisi, e i consiglieri Giovanni Vinci e Rosario Dibennardo. Hanno partecipato i membri del Collegio sindacale. Questi i principali risultati: il valore della produzione 2017 è di 84,72 mln di euro, + 13% rispetto al 2016. L’EBTDA (ovvero il MOL, margine operativo lordo) ammonta a 35,29 mln di euro, in crescita del 24% (era di 28.504 mln nel 2016 e di 23,15 mln nel 2015).  Mentre l’EBIT (il Margine operativo netto) è di 21.70 mln euro, ovvero +26%. Daniela Baglieri ha commentato: “Risultati lusinghieri a siglare un anno impegnativo che ha visto, fra le altre cose, la firma del Contratto di Programma con Enac per gli obiettivi infrastrutturali di medio periodo. Un bilancio che conferma un trend di crescita costante sia in termini di passeggeri (+15%, dato superiore alla media italiana, dopo i 9 milioni di passeggeri del 2017 ci avviamo ai 10), sia in termini di redditività aziendale. Questi risultati dimostrano l’efficacia dello sviluppo commerciale, aviation (con ampliamento destinazioni e vettori, soprattutto per l’estero) e non aviation, avviato in questi anni per valorizzare il posizionamento strategico dell’Aeroporto di Catania e al contempo premiano la politica accorta dei costi”. Nico Torrisi: “Un bilancio che regala grande soddisfazione a noi e ancora di più ai soci. Un risultato che condivido con tutta la squadra: dall’intero Consiglio di amministrazione, a tutti quanti i lavoratori, non soltanto di SAC e delle partecipate, ma dell’intero mondo aeroportuale. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo per attrarre sempre più investitori garantendo loro servizi in migliore quantità e, soprattutto, qualità. E’ del tutto chiaro come l’Aeroporto di Catania sia oggetto di interesse da parte del mercato nazionale e internazionale”. Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio CT, SR, RG, socio di maggioranza di SAC: “Un ottimo bilancio, apprezzato all’unanimità da tutta l’assemblea, dimostra una crescita per certi versi anche impressionante, un contenimento delle spese che crescono in proporzione molto inferiore rispetto alle entrate. Ma soprattutto un bilancio in prospettiva che ci dice che questo aeroporto ha imboccato il percorso giusto per diventare grande. Rimangono alcuni piccolissimi problemi con le società controllate. Ma ritengo non siano problemi di entità tale da creare una grossa preoccupazione”. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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