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05 mag 2020

Fermata ferroviaria di Fontanarossa. Lavori ripresi, apertura entro l’anno

di Roberto Lentini

Riprendono a pieno ritmo i lavori di realizzazione della fermata ferroviaria di Fontanarossa, ad opera di RFI, interrotti a causa dell’emergenza Covid19. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni.  I lavori della fermata si trovano al 60% del cronoprogramma. Sono state realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Ultimata la struttura verticale del corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici, così come l’imbocco del corridoio di attraversamento dei binari e il sottopassaggio che collega la banchina nord con la banchina sud. È stata inoltre effettuata la predisposizione per un terzo binario da realizzarsi successivamente. Rimangono da realizzare la copertura e tutti gli impianti. La predisposizione del terzo binario, propedeutica alla futura trasformazione della fermata in stazione, include il letto di posa sopra gli impianti tecnologici e l'installazione di pensiline dimensionate anche per il futuro binario. Nei piani di RFI è infatti prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l'allungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Successivamente, non appena la Ferrovia Circumetnea avrà completato la tratta Stesicoro-Aeroporto, RFI realizzerà una seconda stazione,  interconnessa con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e la fermata Santa Maria Goretti della metropolitana di Fce, secondo quanto previsto da un protocollo di intesa siglato ben quindici anni fa tra le aziende ferroviarie e il Comune di Catania. Le due stazioni, secondo RFI, seppur molto vicine, avranno vocazioni differenti: la stazione di Fontanarossa avrà una vocazione regionale e qui fermeranno tutti i treni provenienti da altre province  I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, dovranno quindi utilizzare una navetta (di competenza della Società Aeroporto Catania) la fermata di Santa Maria Goretti di RFI sarà un nodo di interscambio strategico dove fermeranno i treni del servizio metropolitano (passante ferroviario), secondo il sopracitato accordo firmato nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania. I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, utilizzeranno la metropolitana e scenderanno direttamente davanti allo scalo. L’apertura in esercizio della nuova struttura ferroviaria è prevista per fine 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  TI POTREBBERO INTERESSARE: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune  

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08 apr 2020

Fermata FS di Fontanarossa, a breve ripartono i lavori. Possibile opzione per integrarsi con il parcheggio Amt

di Roberto Lentini

Nuova tempistica in via di definizione per quanto riguarda i lavori della nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa, a servizio dello scalo aereo etneo, interrotti a causa dell'emergenza Covid19 e che dovrebbero riprendere il 15 aprile e terminare tra luglio e agosto. I lavori della fermata si trovano in una fase piuttosto avanzata, come già documentato in questo articolo. Sono state realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Ultimato il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici, e l’imbocco del corridoio di attraversamento dei binari nonché il sottopasso che collega la banchina nord con la banchina sud. Resta da realizzare invece l'impiantistica che richiede circa 90 giorni di lavori. Possibile dietrofront, invece, per quanto riguarda la realizzazione del tapis roulant sopraelevato di collegamento tra la fermata e l'aerostazione. «Sul progetto del tapis roulant dovremo fare un ulteriore passaggio: avremo un incontro col Comune di Catania che intende valorizzare il parcheggio scambiatore Fontanarossa integrandolo alla futura fermata metro. Al di là di questo, la funzionalità della stazione Fontanarossa sarà garantita, in quanto è stata aggiudicata la gara di 1,2 milioni per realizzare la strada di poco più di un chilometro che collegherà la fermata ferroviaria alla rotatoria che porta all'accesso ai terminal arrivi e partenze» ha affermato l'assessore regionale Marco Falcone in un'intervista a La Sicilia pubblicata a firma Cesare La Marca. È emersa, infatti, da un lato la dubbia sostenibilità dell'opera, accentuata dal verosimile calo di utenza aeroportuale ancora per molto tempo, rispetto ai numeri del recente passato, a causa dell'emergenza sanitaria mondiale, e dall'altro la volontà di Comune di Catania e Ferrovia Circumetnea di valorizzare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, che, con l'assetto previsto con il tapis roulant, sarebbe stato tagliato fuori, perdendo così buona parte di utenza. Lo staff tecnico di mobilita.org apprezza con soddisfazione la presa di posizione dell'amministrazione comunale che, d'intesa con la Ferrovia Circumetnea, adesso punta a rispettare pienamente la vocazione del parcheggio d'interscambio di Fontanarossa. Mobilita.org ha sempre sostenuto, infatti, il rispetto del protocollo di intesa che prevede la realizzazione di un polo d’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico -bus, metropolitana e passante ferroviario- all’interno del Parcheggio Scambiatore di Fontanarossa (leggi questo articolo per approfondire l'argomento). L'accordo a tale scopo fu firmato nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania, con Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi), e poneva le basi per fare della grande area di sosta a sud di Catania, collegata alla tangenziale tramite l’asse dei servizi, un grande ed efficiente nodo di scambio tra mezzo privato e pubblico, porta di accesso meridionale alla città.  Ti potrebbero interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, SAC pubblica bando per il collegamento stradale Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania

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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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21 nov 2019

Fermata Fontanarossa, per Falcone nel 2020 svolta per intermodalità dello scalo catanese

di Mobilita Catania

In un comunicato stampa, l'assessore Marco Falcone fa sapere che «la costruzione, finanziata e avviata dal Governo Musumeci, della futura stazione ferroviaria di Fontanarossa rappresenterà, già nel 2020, una svolta storica per l'intera direttrice Messina-Catania-Siracusa. I viaggiatori, siciliani e non, provenienti dal Messinese, da Siracusa o da Caltagirone e paesi vicini potranno raggiungere l'aeroporto in treno e saranno dunque sempre più invogliati a valersi del trasporto su rotaia, decongestionando strade e parcheggi auto. Di fatto entro l'anno prossimo l'aeroporto di Catania, grazie al progetto voluto da Regione e Rfi, farà un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell'auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Una svolta che non si pone in contraddizione con l'avanzamento della metropolitana, e anzi ne accelera i benefici. Sempre su questa linea, infatti, l'aeroporto di Catania crescerà ulteriormente, mettendosi al passo con le città più importanti d'Europa, grazie al successivo e preventivato arrivo della metropolitana, a seguito dell'appalto della tratta Stesicoro-Aeroporto finanziato e varato in tempi rapidi, con la spinta del Governo Musumeci, negli ultimi mesi». Ben venga la fermata provvisoria a servizio dell'aerostazione più importante della Sicilia. L'assessore, però, non è entrato nel merito della questione sollevata da Mobilita Catania e Legambiente, relativa all'assetto definitivo pianificato per il nodo intermodale di Fontanarossa, che rischia di rimanere solo sulla carta. In base a un protocollo d’intesa datato 2005 e sottoscritto da Comune di Catania, Rfi (Ferrovie dello Stato) e Fce (Metropolitana), infatti, la localizzazione della fermata FS è prevista all'interno del parcheggio comunale di Fontanarossa, oggi gestito dall'Amt, per farne un nodo intermodale del trasporto pubblico locale e regionale: cioè luogo di scambio tra bus urbani e interurbani, metropolitana e passante ferroviario, con quest’ultimo in grado di servire sia l’utenza metropolitana costiera sia quella regionale. Si ritiene utile ribadire che è compito del comune di Catania redigere la pianificazione del proprio territorio e stabilirne l'assetto, pertanto l'amministrazione comunale etnea dovrebbe pretendere con forza il rispetto del protocollo d’intesa del 2005, fatto salvo che alla Regione Siciliana spetta il solo compito di adottare le iniziative pianificate dal comune e adoperarsi anche finanziariamente per le relative opere da realizzare. Per approfondire: Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno  

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18 feb 2019

Fermata FS Catania Aeroporto, al via i lavori: sarà fruibile da giugno 2020

di Andrea Tartaglia

Giornata molto importante per Catania ma anche per il resto della Sicilia, in particolar modo quella centrale e orientale. Questa mattina, infatti, alla presenza del Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, dell'Assessore Regionale ai Trasporti, Marco Falcone, dell'Amministratore Delegato della Società Aeroporto Catania, Nico Torrisi, del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dei rappresentanti di RFI e dell'impresa fiduciaria, sono stati avviati i lavori per la realizzazione della fermata ferroviaria di Catania Aeroporto Fontanarossa. La struttura sorgerà nelle immediate vicinanze del nucleo aeromobili della Guardia Costiera, a nord dell'aeroporto, dove già si sviluppa la linea ferrata a doppio binario. Si tratta di una fermata provvisoria, le cui opere civili dovranno essere ultimate nel giro di un anno, che in futuro dovrà essere sostituita dall'omonima stazione prevista presso il grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, luogo ideale per favorire l'intermodalità, dove entro quattro anni è prevista pure la realizzazione di una fermata della metropolitana (al riguardo, è attesa entro le prossime settimane l'erogazione dei fondi per completare la tratta Stesicoro-Aeroporto). Ma dei tempi per la realizzazione della fermata definitiva non s'è parlato: per adesso l'attenzione è tutta rivolta a colmare la grave e pluridecennale lacuna derivante dall'assenza di una fermata ferroviaria a servizio del più trafficato scalo del Mezzogiorno, e per la quale il Presidente della Regione ha lasciato intendere che gradirà tempi serrati per la realizzazione, atteso che per opere analoghe in altre zone d'Italia i tempi sono praticamente dimezzati rispetto a quelli prospettati in questo caso.i L'intervento è localizzato al km 235+522 circa della linea Bicocca-Messina, tra gli impianti di Catania Acquicella e Catania Bicocca, su una tratta a doppio binario con velocità 110-130 km/h e pendenza dell'uno per mille. L'opera da realizzare comprende la realizzazione di due marciapiedi, ad altezza di 55 cm - standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per un più agevole accesso ai treni - in affiancamento ai binari esistenti. Un sottopassaggio di attraversamento collegherà la banchina al servizio del Binario I (su cui è previsto l'accesso alla fermata) con la banchina a servizio del Binario II. Dalle banchine si accederà al sottopassaggio attraverso due rampe di scale e un ascensore. Ogni marciapiede sarà dotato di pensiline per circa 75 metri. L'illuminazione delle zone aperte al pubblico (pensiline, marciapiedi e sottopassaggio) sarà a LED. È prevista anche l'installazione dei quadri orario di arrivo e partenza dei voli dell'aeroporto di Catania. Ufficialmente, la data di apertura al pubblico, con treni che, oltre da Catania, potranno giungere da Messina, Siracusa, Caltagirone e Palermo-Caltanissetta-Enna, è stata stabilita per giugno 2020, ma la speranza è che si riesca ad anticipare. Appena tre milioni e trecentomila euro il costo della fermata. Inizialmente, il collegamento per i viaggiatori con l'aerostazione, distante diverse centinaia di metri, sarà garantito da bus navetta messi a disposizione dalla Sac, ma Regione e Aeroporto stanno definendo un collegamento da realizzare tramite tapis roulant su percorsi coperti sopraelevati, su modello di Fiumicino. Con quest'ulteriore intervento, il costo complessivo dell'opera si aggirerà sui 15 milioni di euro.   Ti potrebbero interessare: Raddoppio ferroviario Palermo-Catania: un protocollo di legalità per i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova Passante Ferroviario di Catania Tornano a circolare i treni sulla linea Catania-Caltagirone Metropolitana di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa  

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19 gen 2018

Raddoppio ferroviario di Catania e interramento Stazione Centrale: avviate le attività preliminari. Fermata Fontanarossa nel 2020

di Roberto Lentini

Il 2018 esordisce con consistenti novità provenienti da Rete Ferroviaria Italiana: sono state avviate le attività preliminari per l'interramento della Stazione Centrale di Catania e per il raddoppio ferroviario fino a Bicocca; la fermata ferroviaria di Fontanarossa a servizio dello scalo aereo etneo potrebbe essere in esercizio entro il 2020. Tavolo tecnico per l'interramento dei binari propedeutico alla nuova pista dell'aeroporto. Italferr, società di progettazione ingegneristica del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha avviato, tramite ditta specializzata, i sondaggi geognostici necessari all'interramento della Stazione Centrale e al raddoppio della linea tra Catania Centrale e Catania Acquicella. L’interramento della stazione di Catania Centrale non ha obiettivi di carattere trasportistico, ma di riqualificazione ambientale ed urbanistica e consiste nella realizzazione di una nuova stazione posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell’attuale impianto, composta da due binari di corsa e di precedenze e di un binario per il collegamento al porto. Gli attuali impianti merci e di manutenzione della stazione verranno riallocati presso il nuovo polo manutentivo e intermodale di Bicocca, liberando così ampie zone nell’ambito dell’area urbana di Catania. Analogo percorso si è intrapreso per Fontanarossa, dove sono iniziati i sondaggi nell'area destinata alla realizzazione della fermata provvisoria, con la relativa progettazione in fase di sviluppo. Secondo RFI, da noi consultata, si prevede di procedere all'appalto entro l'anno, ipotizzando l'attivazione della fermata a servizio dell'aeroporto nel 2020. L'attività dei sondaggi geognostici è stata regolarmente autorizzata dal Comune e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e si prevede il completamento del progetto preliminare entro l'anno. Per l'interramento dei binari, propedeutici per una nuova pista dell'aeroporto, è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Nell’ambito dell’intervento d'interramento dei binari è inclusa la realizzazione della nuova stazione del passante di Bicocca. In tutto, quindi, verranno realizzate: 2 nuove stazioni (Catania Centrale in sotterraneo e Bicocca); 1 nuova fermata a servizio dell’aeroporto di Catania Fontanarossa; 1 nuovo impianto polifunzionale a Bicocca; 1,5 km di linea parte interrata e parte in trincea tra Catania Centrale e Bivio Zurria. La fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. La Sac, società di gestione dell'aeroporto Fontanarossa, dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 800 metri, su sedime di proprietà della stessa Sac. La nuova bretella servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19. Il nuovo scalo verrà utilizzato come fermata: i treni provenienti da Messina non si attesteranno più alla stazione Catania Centrale ma alla Stazione di Bicocca, dove sarà possibile fare l’inversione di marcia; i treni provenienti da Siracusa e da Palermo, diretti a Catania Centrale, transiteranno tutti dalla fermata di Fontanarossa. Nel medio-lungo periodo verrà realizzata la stazione di Fontanarossa in connessione con la metropolitana di Catania, tramite la stazione Fce Santa Maria Goretti e con il parcheggio scambiatore omonimo (vedi anche Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Passante ferroviario di Catania, nuovi orari e più corse in ambito metropolitano: si intravede il potenziale di seconda linea metropolitana La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

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24 lug 2017

Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: Catania può finalmente contare su un sistema ferroviario che collega la città da nord-ovest al centro (e nel medio termine anche alla periferia sud-occidentale e quindi all'aeroporto), attraverso la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea, e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario di gestione Trenitalia: nodo di scambio di questo sistema di trasporto su ferro è la stazione FS di Catania centrale insieme con l'adiacente stazione metro Giovanni XXIII. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato oggi il raddoppio ferroviario della linea Catania Centrale-Catania Ognina, con le due nuove fermate di Catania Ognina (che sostituisce l'omonima stazione precedente, ubicata più a nord) e Catania Europa, a cui nel prossimo futuro si aggiungerà pure Catania Picanello. Il Ministro è stato accompagnato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Presenti anche Enzo Bianco, Sindaco di Catania, e Luigi Bosco, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana. Raddoppio ferroviario Catania Centrale- Catania Ognina Con un investimento economico di circa 100 milioni di euro, è quindi attivo da oggi il raddoppio ferroviario nel territorio urbano di Catania a nord della stazione centrale che permette di migliorare i collegamenti metropolitani della città etnea, grazie anche alle due citate nuove fermate di Ognina ed Europa e con l’attivazione, a inizio 2018, dell’ulteriore fermata Picanello, quest'ultima interamente sotterranea. La nuova linea, senza passaggi a livello, si estende per circa 2,6 km, di cui circa 1,4 in galleria; in particolare, la galleria Ognina del binario direzione sud è di nuova realizzazione. La velocità di progetto è di 85 km/h e ha una pendenza massima del 12 per mille. Le stazioni sono dotate di sistemi di informazione al pubblico video/audio di ultima generazione. Il raddoppio fra Catania Centrale e Ognina si inserisce nel più ampio piano di miglioramento della circolazione nel nodo ferroviario di Catania che permetterà, a interventi ultimati, una maggiore frequenza di collegamenti metropolitani. Il completamento degli interventi consente di eliminare il collo di bottiglia provocato dall’ingresso a semplice binario a nord del nodo di Catania, creando le condizioni per un incremento del servizio e migliori standard di regolarità e puntualità dei collegamenti suburbani e metropolitani. Accordo quadro Regione Siciliana- Rete Ferroviaria Italiana Oggi è stato anche firmato l’Accordo Quadro fra Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana da Luigi Bosco, Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, e Maurizio Gentile, AD di RFI. L’accordo consente di pianificare nel medio/lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e programmare l’incremento della capacità attraverso interventi di upgrading infrastrutturali e tecnologici per lo sviluppo dei servizi regionali. In merito alla frequenza e alla tipologia dei treni che percorreranno il passante ferroviario di Catania, per il momento non sono emerse novità: per garantire un servizio efficiente sarà necessario che la Regione Siciliana stipuli un nuovo contratto di servizio con Trenitalia che per ora è solamente allo studio. La tratta di servizio metropolitano lungo il passante ferroviario, da oggi, lunedì 24 luglio, ha quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura inizio 2018) Catania Europa Catania Centrale Accordo fermata Catania Fontanarossa al servizio dell'aeroporto Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) nell’ambito della realizzazione della fermata Catania Fontanarossa a servizio dell’aeroporto. L'intesa prevede la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto. La conclusione di tutte le opere è prevista entro la fine del 2019. La fermata provvisoria di Fontanarossa sarà realizzata nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera e sarà a totale carico di RFI per un costo di circa 5 milioni di euro. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania

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