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08 gen 2016

Nuovi orari Ferrovia Circumetnea, treni fino a Linguaglossa in attesa del ripristino della linea

di Amedeo Paladino

La Ferrovia CircumEtnea ha comunicato e pubblicato i nuovi orari del servizio ferroviario che saranno in vigore da lunedì 11 gennaio. È possibile consultarli anche attraverso questo link. Dal mese di novembre 2015 lungo linea ferroviaria compresa tra le stazioni di Terremorte, Piedimonte Etneo, Santa Venera, Mascali, Cutula, Giarre e Riposto i treni non transitano più a causa di alcuni smottamenti tra il chilometro 105 e il chilometro 110; nei 20 chilometri compresti tra Linguaglossa e Riposto è attivo, pertanto, un servizio di bus sostituivi, seguendo gli orari ferroviari. Per il ripristino della piena funzionalità dei collegamenti ferroviari si confida in una procedura aperta per l’affidamento per la manutenzione della sovrastruttura ferroviaria sulla linea a scartamento ridotto compresa tra la stazione di Catania Borgo e quella di Riposto: un bando chiuso il 28 dicembre 2014 per un importo di € 3.219.851,22. Il servizio rimane sospeso la domenica e i giorni festivi; resta auspicabile che la limitazione ai soli giorni feriali termini con la messa in esercizio dei quattro nuovi treni dell'azienda Newag denominati "Vulcano". Nel 2016 i servizi di circum, metropolitana e autolinee subiranno modifiche (Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee) in vista dell'entrata in esercizio delle nuove tratte della metropolitana, i cui lavori, secondo il cronoprogramma, dovrebbero terminare a giugno di quest'anno.

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28 dic 2015

La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna

di Roberto Lentini

La Ferrovia Circumetnea ha festeggiato quest'anno i 120 anni d'esercizio. Una storia nata, in realtà, 133 anni fa con il Regio Decreto del 31 dicembre 1883 che costituiva un Consorzio per la costruzione e l’esercizio della ferrovia Circumetnea. 13 anni dopo, precisamente il 2 febbraio 1895, aveva luogo il primo viaggio: Catania - Adernò (l'odierna Adrano). I primi treni della Ferrovia Circumetnea avevano una trazione a vapore e il servizio ferroviario era rivolto sia ai passeggeri che alle merci. Le locomotive a vapore erano una decina e il materiale rotabile trainato era costituito da circa quaranta carrozze passeggeri, circa 170 carri merci e una decina di carri di servizio. Il primo treno messo in esercizio fu, nel 1890, la locomotiva a vapore n° 1 chiamata "Randazzo", prodotta da R. & W. Hawthorn Leslie and Company Limited, oggi demolita. La velocità massima era di 27 km/h e la velocità commerciale raggiungeva, nell’intera tratta, circa i 20 km/h (18,5 km/h nel 1895 e 22,5 km/h nel 1898). Delle dieci storiche locomotive ne restano oggi solo due: la "Mascali", prodotta nel 1894 dalla Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche e custodita in una rimessa della ferrovia, e "La Meusa", così chiamata dal costruttore belga "Société Anonyme des Ateliers de construction de La Meuse", costruita a Liege nel 1909 con il numero di fabbrica 2224, utilizzata dalla Ferrovia Alifana e venduta nel 1926 alla Ferrovia Circumetnea che la immatricolò come numero 14. Oggi è esposta presso il piazzale della stazione ferroviaria di Catania Borgo. I treni a vapore vennero utilizzati fino 1963. Nel 1995, in occasione del centenario della Ferrovia circumetnea, si provvide a restaurare e rimettere in pressione la locomotiva a vapore n. 10 "Mascali". La locomotiva si limitò  a percorrere qualche metro all'interno del deposito e, passati i festeggiamenti del centenario, fu nuovamente accantonata. A partire dai primi anni trenta del novecento, al fine di migliorare il servizio offerto, la Circumetnea decise di passare alle automotrici endotermiche. Nel 1937 vennero acquistate, e messe in servizio, sei automotrici Fiat ALn 56 (chiamate littorine) di fabbricazione nazionale e caratterizzate da economicità e bassi costi di esercizio oltre che da una velocità commerciale decisamente più elevata che dimezzò i tempi di percorrenza.  Le AL 56 01 e  AL 56 06 sono le uniche attualmente funzionanti. Nel 1954 furono acquistate, dalle Officine Ranieri di Roma, due automotrici da 52 posti (AL 541 e 542) e due rimorchiate (R 551 e 552) a carrelli. Le automotrici avevano motorizzazione diesel e trasmissione meccanica; erano costruite a cassa portante elettrosaldata poggiante su due carrelli di cui uno solo motore. La velocità massima era di 75 km/h. L'ambiente viaggiatori era a comparto unico con 52 posti, con porte doppie a battente in posizione centrale. Erano provviste di porte frontali di servizio di intercomunicazione. Le rimorchiate disponevano di 32 posti di prima classe e di 56 posti di seconda classe. Nel 1957 tre automotrici Diesel-elettriche, dette "Le Emmine" e prodotte dalle officine Ranieri di Roma (specializzate nell'utilizzo di motori General Motors residuati di guerra a scopo ferroviario), vennero cedute dalle Ferrovie Padane alla Ferrovia Circumetnea e immatricolate come AL 35 01÷03. Si trattava di veicoli unidirezionali, con un solo motore ed una sola cabina di guida , per cui, una volta giunta al capolinea, doveva essere rimessa in posizione grazia alla rotazione di un’apposita piattaforma comandata a mano. Non avevano gancio di trazione o respingenti. Potevano essere alloggiati trentacinque passeggeri a sedere e venticinque in piedi. La velocità di punta, raggiungibile in rettifilo , era di 45 km/h. Nello stesso anno, in seguito alla chiusura della linea ferroviaria Rimini-Novafeltria, venne venduta alla Ferrovia Circumetnea, che aveva urgente necessità di far fronte alle accresciute esigenze dell'utenza, l'automotrice AL 52. Venne immatricolata dalla FCE come AL 52.10  L'automotrice aveva come motorizzazione diesel due motori di ricupero Detroit Diesel modello GM 6/71 provenienti da carri armati Sherman in disarmo e trasmissione meccanica su un solo carrello. La cassa poggiava su due carrelli di cui uno solo motore e l'altro portante. La velocità massima era di 65 km/h. L'ambiente viaggiatori era a comparto unico con 52 posti a sedere. Nel 1960, vennero ordinate tre nuove unità, alle Officine Meccaniche della Stanga allo scopo di sostituire il materiale rotabile obsoleto sulle proprie linee ferroviarie. Le automotrici vennero consegnate alla "Circumetnea" tra la fine del 1961 e i primi mesi del 1962 e immatricolate come ADe 01–03 e rappresentarono un salto di qualità rispetto alle precedenti automotrici, acquistate usate e alle vecchie Fiat ALn 56 . Le automotrici erano costruite a cassa portante elettrosaldata poggiante su due carrelli ambedue motori. Avevano un unico vestibolo centrale di accesso con porte pneumatiche doppie in posizione paracentrale; i due comparti viaggiatori offrivano 15 posti in prima classe e 40 in seconda + 3 posti a strapuntino. Negli anni settanta, il materiale rotabile fu ulteriormente incrementato con dieci automotrici Diesel-elettriche (di costruzione Fiat Ferroviaria-Officine Meccaniche della Stanga). Le automotrici vennero costruite secondo lo schema progettuale ormai classico dei rotabili della "Stanga" a trasmissione elettrica e vennero immesse in servizio come ADe con i numeri progressivi da 11 a 20.   Negli anni ottanta vennero acquistate 4 automotrici Diesel-elettriche usate, in esubero dalle Ferrovie Calabro-Lucane (di costruzione Fiat Stanga – TIBB) che vennero reimmatricolate come automotrici ADe 07 ÷ 10. Esse ebbero, sin dall'inizio, delle limitazioni in quanto il tipo di gancio di trazione,  di tipo tranviario, era differente da tutte le altre automotrici del parco, che era di tipo classico, a maglia e vite di serraggio, con il mono-respingente frontale e questo non ne permetteva l'accoppiamento con gli altri treni. Vennero pertanto  accoppiate a comando multiplo a due a due tra di loro. Successivamente vennero ordinate sei automotrici Diesel RAL60 della dismessa Ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle delle Ferrovie dello Stato (di costruzione FIAT e ristrutturate in FCE). Furono immatricolate in RALn 64.01–06. I lavori di ristrutturazione vennero eseguite da maestranze specializzate  delle officine di Catania Borgo. Il progetto di ristrutturazione prevedeva il taglio delle vecchie e anguste cabine di guida e il montaggio delle più spaziose cabine di guida unificate a due vetrate curve con porta di accesso alle cabine di guida creata ex novo. Esse sono a trasmissione meccanica ed hanno i motori più potenti tra le automotrici in servizio sulla Circumetnea (dopo i nuovi "Vulcano"). Alcune continuano a svolgere il loro servizio ancora oggi. Agli inizi degli anni novanta, il materiale rotabile fu incrementato con l’acquisto di altre 5 automotrici diesel elettriche  (di costruzione ITIN di Catania) e immatricolate come ADe 21 ÷ 25. Montano due motori diesel Fiat sovralimentati capaci di erogare 170 kW ciascuno. La struttura del motore è del tipo classico, a sogliola, sospeso sotto alla cassa. La trasmissione è di tipo diesel-elettrico. Le ruote vengono azionate infatti per mezzo di motori elettrici e permettono una velocità massima di 90 km/h, con una capienza di 54 posti a sedere. L'automotrice ADe 21 è stata accantonata nell'officina di Catania Borgo e viene usata per fornire i pezzi di ricambio per le altre unità della serie, in seguito al fallimento della fabbrica che ha di fatto impedito il reperimento dei ricambi occorrenti. Nel 2009 è iniziata l'opera di restyling e ammodernamento di quattro unità ADe. Alla prima di queste, la ADe 18, è stato dato il nome de "La Prima" ed è stata presentata l'11 settembre 2010, in occasione dell'inaugurazione del nuovo tracciato sotterraneo di Santa Maria di Licodia. Essa è dotata di nuovo arredamento interno, climatizzazione, vano per trasporto biciclette e una nuova livrea. Al termine dei lavori di ristrutturazione dell'ADe 18, sono iniziati i lavori di ammodernamento dell'ADe 19 che è stata ristrutturata seguendo lo schema di lavoro della ADe 18 e a cui è stato dato il nome de "La Seconda": è entrata in servizio passeggeri nell'inverno del 2012.  Successivamente è stata ristrutturata l'automotrice ADe 16, "La Terza", e presto seguirà "La Quarta". Quest'ultima sarà utilizzata per scopi cicloturistici nella tratta Randazzo-Riposto e avrà a disposizione un maggior spazio per le biciclette. Dopo circa 20 anni dall'ultimo acquisto di rotabili, nel 2010 fu aggiudicata alla RSI Italia la commessa per la costruzione di 8 nuove unità binate diesel-elettriche che dovevano essere consegnate nel 2012.  In conseguenza della crisi irreversibile che portò alla messa in liquidazione della RSI-Costa Sistemi Ferroviari (ex Costamasnaga) l'ordinativo fu acquisito, nel settembre 2013, dalla società polacca Newag che siglò, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il contratto per la fornitura di quattro complessi automotori con un'opzione per la fornitura di altri quattro complessi prevista entro i successivi quattro anni. Il primo treno della serie, la DMU 001 A-B battezzata Vulcano, è giunto a Catania via mare su appositi carrelli stradali il 1° dicembre del 2015 e nei giorni successivi sono giunti anche i DMU 002 e 003, ufficialmente presentati alla città il 19 dicembre 2015. Il quarto e ultimo treno di questa commessa giungerà entro le prime settimane del 2016 mentre entro febbraio dello stesso anno entreranno in esercizio le prime tre nuove unità. L'autotreno Vulcano è un rotabile a pavimento parzialmente ribassato, a scartamento ridotto da 950 mm come tutti i mezzi delle Circumetnea di superficie. Il progetto, il design e gli interni sono italiani. Sono polacche la costruzione delle casse, del telaio, delle trasmissioni,  i sistemi elettrici ed elettronici di controllo e il software. I treni sono inoltre dotati di display informativi, di impianto audio per annunci sonori e informazioni sul tragitto controllato dalla cabina di guida. Le porte di ingresso sono dotate di sistema conta passeggeri per la rilevazione in tempo reale degli utenti a bordo. Ciascun convoglio è predisposto per la geolocalizzazione (GPS) ai fini del controllo di regolarità della corsa da una centrale operativa. ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della Circumetnea   Foto di Copertina: Mary Indelicato Qui un video di una automotrice RALn in partenza dalla stazione di Catania Borgo: Bibliografia Francesco Ogliari, La Ferrovia Circumetnea, in TuttoTreno e Storia 13, pp. 56-70, Albignasego, Duegi Editrice, 2005. Domenico Molino, Miniautomotrici per la Sicilia, in I treni, 6 (2007), n.294, pp. 15-20, Salò, ETR, 2007. Giuseppe Sergi, Novità sulla Circumetnea: è pronta la nuova RALn 64.01, in I treni oggi, 7/8 (1981), n.11, pp. 25-26, Salò, ETR, 1981. Dati tecnici, storici e giuridici in, Proposta di legge di inclusione della Ferrovia Circumetnea nella rete statale del 24 aprile 1959 Atti della Camera dei Deputati, III Legislatura Gaetano Calabrese, La costruzione della Circumetnea pp.56-80, in Imprese e capitali stranieri a Catania tra ’800 e ’900 Inzerilli Massimo, "A nord dell'Etna", in i Treni, n. 227, giugno 2001, pp. 22–28. Inzerilli Massimo, "Alle spalle dell'Etna", in i Treni, n. 255, gennaio 2004, pp. 24–31. Inzerilli Massimo, "Da Adrano a Catania", in i Treni, n. 295, luglio-agosto 2007, pp. 12–18. Inzerilli Massimo, "La Circumetnea va sottoterra", in i Treni, n. 331, novembre 2010, pp. 26–28. Inzerilli Massimo, "Ferroviere sotto l'Etna", in i Treni n. 347, aprile 2012, pp. 28–34. Giuseppe Sergi, Novità sulla Circumetnea: è pronta la nuova RALn 64.01, in I treni oggi, 7/8 (1981), n.11, pp. 25-26, Salò, ETR, 1981. Giuseppe Sergi, Automotrici «unificate» per la Ferrovia Circumetnea, in "Ferrovie", anno I, n. 1 (ottobre 1990), pp. 13-17. FCE, 120 anni di Ferrovia Circumetenea Wikipedia: Ferrovia Circumetnea Treno DOC http://www.trenodoc.it/

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23 dic 2015

Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee

di Roberto Lentini

Con la presentazione dei nuovi treni Vulcano, coincidente con i 120 anni delle FCE,  si è pure parlato degli scenari futuri che  avrà la mobilità nell’area metropolitana catanese. Il parco autobus della FCE, che già nel 2014 era stato rinnovato con 39 nuovi bus, verrà ulteriormente integrato da altri 10 nuovi bus e diminuiranno quelli che entreranno in città preferendo a questi il trasporto su ferro. Per la fine del 2016  ci sarà quindi un riordino totale dei servizi su gommato sia nelle linee della FCE sia nelle linee dell’AMT, focalizzando tutto su due poli di scambio, Nesima e Sanzio. Con la messa in esercizio dei  nuovi treni “Vulcano” verrà intensificata la tratta Adrano-Nesima e con l’entrata in esercizio della metropolitana (scheda opera) verrà intensificata la tratta Nesima-Stesicoro. (cronoprogramma dei lavori) A Nesima si fermeranno inoltre i bus extraurbani della FCE e i bus dell’AMT (info parcheggio) e sarà quindi un polo per distribuire i pendolari, provenienti nella fascia ovest dell’area metropolitana, all’interno della città. Ci sarà pure un’integrazione tariffaria e un biglietto integrato tra i bus dell’AMT e i bus della ferrovia Circumetnea. Altra novità importante per la mobilità è il servizio della metropolitana che, in coincidenza con l'apertura delle nuove tratte, verrà esteso fino alle 22:00 con frequenze di circa 10 minuti compresa l'apertura domenicale. Di seguito le interviste al Commissario FCE Virginio Di Giambattista e al Direttore Generale Alessandro Di Graziano.

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21 dic 2015

VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano

di Amedeo Paladino

La storica ferrovia ha festeggiato i 120 anni di esercizio presentando ai cittadini e alle autorità i nuovi arrivati, ovvero i tre nuovissimi treni DMU “Vulcano” arrivati nei giorni scorsi dalla Polonia, costruiti dalla Newag, così come già ampiamente documentato da catania.mobilita.org nelle scorse settimane. Il quarto treno, l’ultimo di questa commessa, arriverà entro le prime settimane del nuovo anno. Ecco il video della giornata di sabato, in questo articolo le foto scattate all'interno di Vulcano e alcune novità riguardanti i futuri scenari di FCE.

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19 dic 2015

FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano

di Andrea Tartaglia

Grande festa, oggi, presso la stazione di Catania Borgo della Circumetnea. La storica ferrovia ha festeggiato i 120 anni di esercizio presentando ai cittadini e alle autorità i nuovi arrivati, ovvero i tre nuovissimi treni DMU "Vulcano" arrivati nei giorni scorsi dalla Polonia, costruiti dalla Newag, così come già ampiamente documentato da catania.mobilita.org nelle scorse settimane. Il quarto treno, l'ultimo di questa commessa, arriverà entro le prime settimane del nuovo anno. "Vulcano" si posa per la prima volta sui binari | GUARDA IL VIDEO Presenti il commissario Virginio Di Giambattista, il direttore della Fce  Alessandro Di Graziano, il sindaco di Catania Enzo Bianco, l'assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo e il presidente della Newag Zbigniew Konieczek, l'occasione è stata spunto di nuove comunicazioni sul programma di sviluppo infrastrutturale della Circumetnea, sia per quanto riguarda il servizio di superficie che per quanto concerne la metropolitana sotterranea. Ad oggi, nonostante tutte le difficoltà, i tempi previsti dal cronoprogramma sono confermati: la metropolitana aprirà nel corso dell'estate del 2016 e ciò coinciderà con un riordino anche del servizio su gomma, con nuovi capilinea previsti presso i parcheggi scambiatori di Nesima e di Sanzio. Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera A tal proposito, l'FCE ha comunicato che arriveranno 10 nuovi bus, mentre continua l'opera di restyling delle vecchie automotrici Ade: alle tre già ristrutturate e in uso, se ne aggiungerà una quarta che verrà impiegata prevalentemente per fini turistici. Ai quattro nuovi Vulcano, invece, si prevede di poterne affiancare altri nuovi tre o quattro nel corso del prossimo anno, in base alle risorse che verrano rese disponibili dalla Regione Siciliana. La festa è stata grande per tutti: numerosissimi i cittadini che hanno voluto assistere all'ingresso trionfale del nuovo treno in stazione, dove ha affiancato la storica littorina restaurata Aln 56 del 1937, in un'emozionante  immagine che ha mostrato insieme il passato e il futuro che, da oggi, è già presente. L'Arcivescovo di Catania Gristina ha benedetto il nuovo treno. I nuovi treni entreranno in servizio tra febbraio e marzo: l'FCE, infatti, ha deciso di prolungare i tempi di pre-esercizio in funzione delle particolari caratteristiche dei nuovi carrelli dei treni e per sondare meglio le effettive velocità commerciali, che si prevedono decisamente superiori alle attuali.  Viaggi più brevi e con maggior confort, dunque, per gli utenti della Circum. Ciascun treno può ospitare più di 100 passeggeri comodamente seduti, con una capacità massima di 190 passeggeri. La rivoluzione è cominciata, il 2016 sarà l'anno della svolta operativa della Circumetnea e, quindi, della mobilità della città metropolitana di Catania.

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16 dic 2015

Metropolitana, nuova tratta Nesima-Monte Po: allestiti i cantieri

di Andrea Tartaglia

Mentre procedono a pieno ritmo i lavori di completamento delle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro, la cui apertura è prevista per il 2016, vanno avanti anche le opere propedeutiche per l'avvio dei lavori sulle nuove, future estensioni della metropolitana di Catania: le tratte Fontana-Monte Po, in direzione Misterbianco, e Stesicoro-Palestro, in direzione aeroporto. Ci focalizziamo sulla prima, poiché su questo fronte appare ormai imminente l'avvio dei lavori, per i quali sono previsti 600 giorni. In Corso Carlo Marx, a Misterbianco, nei pressi della Torre Tabita, è stata pulita, recintata e attrezzata una vasta area per il cantiere. L'area è di proprietà della CMC di Ravenna (Cooperativa Muratori e Cementisti), ovvero l'impresa aggiudicataria di entrambi i nuovi lotti funzionali. Da qui entrerà la TBM per iniziare lo scavo del tunnel, che sarà più lungo di circa 30 metri rispetto alle previsioni iniziali proprio per sfruttare l'area di proprietà dell'impresa, che ha anche scelto la metodologia di scavo citata, ovvero l'impiego della "talpa". Tale metodologia, pur richiedendo un lavoro iniziale importante in termini di complessità e tempi di montaggio, permette uno scavo nel sottosuolo molto più rapido rispetto alle tecnologie tradizionali, utilizzate finora sia per la tratta già in esercizio (Borgo-Porto), sia per le tratte in fase di completamento (Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro). La tratta Nesima-Monte Po sarà lunga circa 1,7 km e collegherà la stazione di Nesima, quasi ultimata, a quella nuova di Monte Po (in realtà ricadente nel territorio di Misterbianco, ma con accessi anche dal territorio di Catania). In mezzo, la nuova stazione di viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibalidi, al quale sarà collegata attraverso un tunnel. L'inizio effettivo dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2016 e la loro durata programmata è di 600 giorni, compresi armamento e finiture: senza intoppi, dunque, questa tratta potrà essere completata entro il 2017 e aperta al pubblico nel 2018. [Foto di copertina di Giuseppe Allegra]   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate

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14 dic 2015

VIDEO | Vulcano della Circumetnea: collaudi per il primo treno, arrivato ieri anche il secondo

di Mobilita Catania

Come testimonia il video che vi proponiamo dello youtuber The Railway Man, sono cominciati i collaudi e le verifiche della nuova unità DMU 001 della Circumetnea, ovvero il nuovo treno denominato "Vulcano". L'11 dicembre scorso è apparso in transito dalla stazione di Misterbianco ed è stato immortalato. Si può apprezzare subito la maggiore silenziosità del nuovo treno rispetto al materiale rotabile già in uso. Al suo interno appaiono ancora avvolti da cellophane protettivo i sedili. La Ferrovia Circumetnea conta di mettere il nuovo treno al servizio dei viaggiatori entro Natale. Nel frattempo, ieri sera, si sono svolte presso la stazione Borgo le operazioni di scarico delle due casse del secondo treno Newag; nei prossimi giorni arriveranno come trasporto eccezionale dalla Polonia i restanti due treni commissionati dalla Ferrovia Circumetnea per un importo complessivo di 13,4 milioni di euro. [la foto di copertina è dell'azienda Newag ed è tratta dal sito RK]

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