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06 mar 2021

TAORMINA | Un servizio navetta per favorire il collegamento via treno con l’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Un nuovo servizio navetta, operato da ASM, collegherà, dal 12 marzo, il centro storico di Taormina con la stazione ferroviaria di Taormina-Giardini Naxos, dalla quale si potrà raggiungere (anche) lo scalo aeroportuale di Catania, in coincidenza con l’orario dei treni. Si sta anche lavorando alla possibilità di un biglietto unico integrato con Trenitalia.   Ti potrebbero interessare: Da oggi in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

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05 mar 2021

Fontanarossa, nel breve e medio termine viabilità migliorata e un nuovo parco urbano

di Mobilita Catania

Interventi immediati e a medio termine per rendere concreta l’intermodalità. Stamani, presso la torre uffici Sac dell'Aeroporto di Catania, il presidente, il vicepresidente e l’amministratore delegato della società di gestione dell’Aeroporto di Catania, Sandro Gambuzza, Giovanna Candura e Nico Torrisi, hanno incontrato la stampa per illustrare i progetti relativi alla nuova viabilità dell’area aeroportuale, immaginata per snellire l’ingresso e l’uscita dal sedime, oltre ad alcune iniziative inserite nel Masterplan e che saranno realizzate nel prossimo periodo. Insieme ai vertici Sac, anche il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, accompagnato dal direttore dell’Urbanistica, Biagio Bisignani e il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia. «Abbiamo ragionato in termini di sistema - ha affermato Nico Torrisi – portando avanti una serie di iniziative relative alla viabilità che intendiamo realizzare in collaborazione con il Comune di Catania, l’Amt e la Città Metropolitana di Catania». A breve, l’intero sistema viario – sia interno al sedime aeroportuale, che esterno – sarà oggetto di interventi che permetteranno di liberare la viabilità interna, agevolando l’accesso e l’uscita dallo scalo aeroportuale. Sarà inoltre realizzata la connessione diretta con il parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito da Amt e migliorato il sistema globale, attraverso la realizzazione di nuove rotatorie e strade, per agevolare il passaggio dei mezzi pubblici e privati che potranno così facilmente raggiungere l’asse dei servizi e l’autostrada. Non solo: sarà realizzata anche la cosiddetta Ztc, una zona a traffico controllato da ausiliari selezionati dall’organico aziendale e formati appositamente per garantire il rispetto delle regole del codice della strada e del vivere civile. Nuove strade, ponti di collegamento e rotatorie, oltre all’arteria di collegamento con la fermata Fontanarossa, per cui Sac ha investito 1,5 milioni di fondi propri: una serie di interventi che saranno realizzati nell’arco di un quinquennio, illustrata da Marco Franchini, accountable manager dell’aeroporto. Un piano a breve e medio termine reso possibile grazie ai progetti del ministero dei Trasporti, di Enac e dei Governi nazionale e regionale e portata avanti in sinergia con l’amministrazione comunale. «Questa struttura è fondamentale e sono felice che, da qui a qualche anno, si andranno a consumare passaggi di eccezionale valenza per tutto il territorio del Sud Est grazie all’intermodalità che si verrà a determinare – a parlare è il primo cittadino- Mi complimento con chi ha retto e regge in maniera qualificante la Sac: dieci milioni di passeggeri hanno rappresentato un traguardo che, ovviamente con una gradualità che è dipesa dalla pandemia, è quello da cui ripartire». Un sistema che dialoga è il risultato di un intenso lavoro di raccordo, come ha sottolineato Biagio Bisignani: «Sac presenta il progetto, la direzione Urbanistica lo rende coerente con le idee del Comune e sente tutti gli attori per rendere ogni cosa congruente. Ci sono state criticità, tanto è vero che la dialettica è durata un mese, ma sono servite a fare importanti passi avanti: oggi, Amt e Sac sono in piena sintonia nell’esclusivo interesse pubblico». Soddisfatto il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti, Giacomo Bellavia, che ha evidenziato i vantaggi, non solo per gli utenti ma per tutto il mondo che gravita intorno all’aeroporto, in termini di mobilità: «Oggi abbiamo presentato i progetti dell’intera viabilità aeroportuale che è all’insegna dell’intermodalità, con l’implementazione del sistema di interscambio tra mezzo pubblico di gomma, che interessa anche Amt, trasporto aereo e quello ferroviario tramite FS – ha detto. Con questi progetti verrà valorizzato anche il parcheggio di Fontanarossa che è di proprietà comunale ma gestito da Amt con servizi navetta ogni 5/7 minuti che, insieme ai servizi Alibus e di car sharing Amigo, completa l’offerta della nostra azienda per trasportare cittadini e turisti all’aeroporto». Al termine della conferenza stampa, il presidente Gambuzza ha voluto sottolineare come tutti interventi saranno realizzati all’insegna della sostenibilità. In particolare, è prevista la realizzazione di un parco urbano nelle immediate vicinanze dell’aeroporto. «Per allargare la carreggiata di accesso dovremo eradicare 27 eucalipti – ha detto – ma, al loro posto, piantumeremo ben 500 nuovi alberi». Intanto, si avviano alla conclusione i lavori di realizzazione della nuova strada che collegherà via Fontanarossa alla nuova fermata ferroviaria FS a servizio dell'aeroporto, che sarà operativa dal prossimo 13 marzo. Lungo la strada è in corso l'installazione dei pali di illuminazione. I lavori sono giunti in corrispondenza della rotatoria di via Fontanarossa, dove si concluderanno entro circa un mese. Ti potrebbero interessare: Sono i in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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27 feb 2021

Da oggi in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa

di Andrea Tartaglia

Dopo la notizia dell'apertura al pubblico della stazione ferroviaria presso l'aeroporto di Fontanarossa di Catania, il prossimo 13 marzo, ecco che da oggi sono in vendita, sul sito di Trenitalia e sull'app, i relativi biglietti dei treni disponibili, naturalmente, dalla stessa data. Gli orari, al momento, sono riconducibili al trasporto regionale: per il trasporto metropolitano sul passante ferroviario di Catania, infatti, la frequenza dei treni è ancora insoddisfacente. Solamente da Catania Centrale, che è servita anche dalla metropolitana, è garantito un maggior numero di treni (ventiquattro nei giorni feriali), mentre dalle altre stazioni urbane attive (Bicocca, Catania Europa, Catania Picanello, Catania Ognina e Cannizzaro) pochissimi collegamenti diretti. Addirittura nessuna corsa da/per Catania Acquicella, che rimane ancora inopinatamente chiusa. Solo un primo passo, dunque, ma comunque importante e in grado di rappresentare una svolta nel trasporto locale e regionale, in attesa di migliorie, speriamo nel prossimo futuro, per il servizio metropolitano ancora da istituire. Di seguito una sintesi del servizio. Trasporto nell'area metropolitana. Treni da/per Catania Aeroporto-Fontanarossa:  Corse da/per  Catania Centrale, con collegamento in 6 minuti, al prezzo di 1,90 euro: 24 i treni giornalieri da Catania Centrale a Catania Fontanarossa, prima corsa alle 4:44, ultima alle 20:59 26 i treni giornalieri da Catania Fontanarossa a Catania centrale, prima corsa alle 6:04, ultima alle 22:42. Corse da/per Bicocca: sette corse giornaliere. Collegamento in due minuti al prezzo di 1,90 euro. Corse da/per Catania Europa, Catania Picanello e Catania Ognina: le corse dirette giornaliere sono appena due, con collegamento che varia tra 11 minuti (Catania Europa) e 17 minuti (Catania Ognina) al prezzo di 1,90 euro. Con cambio a Catania Centrale, con lo stesso prezzo, le corse crescono di numero ma con tempi di percorrenza che vanno da 18 minuti sino a un'ora. Corse da/per Cannizzaro: appena una corsa giornaliera diretta al prezzo di 2,80 euro, tempo di percorrenza 21 minuti. Corse da/per Acireale: sette collegamenti diretti giornalieri al costo di 2,80 euro, tempo di percorrenza compreso tra 20 e 29 minuti. Corse da/per Giarre-Riposto: sette collegamenti diretti giornalieri al costo di 4,20 euro, tempo di percorrenza compreso tra 20 e 29 minuti. Trasporto regionale. Treni da/per Catania Aeroporto-Fontanarossa:  Treni da/per Caltagirone: appena due corse giornaliere, tempo di percorrenza di 1h 22' e costo di 7,60 euro. Treni da/per Caltanissetta Xirbi:  undici corse giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 1h 20' e 1h 53', costo del biglietto di 9,10 euro. Treni da/per Enna: undici corse giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 59 minuti e 1h 22', costo del biglietto di 7,60 euro. Treni da/per Messina Centrale: appena cinque treni diretti giornalieri, con tempi di percorrenza compresi tra 1h 26' e 1h 42'. Costo: 8,40 euro. Treni da/per Palermo Centrale: sei collegamenti diretti giornalieri, con tempi di percorrenza compresi tra 2h 53' e 3h 09', al costo di 14,10 euro. Treni da/per Siracusa: dieci corse dirette giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 56 minuti e 1h 16', costo del biglietto di 7,60 euro. Tra la stazione ferroviaria di Catania Aeroporto-Fontanarossa e il Terminal A dell'aerostazione sarà contestualmente istituito un servizio navetta a cura dell'Azienda Metropolitana Trasporti, con collegamento in due minuti circa. La stessa navetta collegherà anche con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, conseguentemente allungando di circa tre-quattro minuti il tempo del tragitto tra l'aerostazione e il parcheggio. I termini del servizio verranno a breve comunicati da AMT. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania  

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20 feb 2021

Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Dal 13 marzo sarà finalmente possibile utilizzare la fermata Fontanarossa del passante ferroviario di Catania a servizio dell'aeroporto. È infatti in via di ultimazione la strada di collegamento tra la viabilità aeroportuale e la nuova fermata ferroviaria RFI realizzata dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Marino Rosario s.r.l. di Mazara del Vallo (TP) in qualità di Capogruppo e dall’Associata “Cialona Giovanna” con sede a Petrosino (TP), per un importo di 1.282.011,93 euro. Il sedime stradale della strada di collegamento, con i relativi marciapiedi, è stato già realizzato, mancano alcune pavimentazioni lungo le banchine e il tappetino finale sulla sede stradale, nonché l'impianto di illuminazione lungo tutto il percorso. Lo scorso 13 dicembre era avvenuta l'attivazione tecnica della fermata ma non c'è stata l’immediata apertura al pubblico, giacché rimaneva  ancora da completare la viabilità di collegamento. Dal 13 marzo prossimo, adesso è ufficiale, la fermata di Rfi sarà finalmente operativa dando così una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario, poiché permetterà di raggiungere via ferro il principale aeroporto dell'isola. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. I viaggiatori provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Nei piani di RFI è prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Successivamente, non appena la Ferrovia Circumetnea avrà completato la tratta Stesicoro-Aeroporto, RFI realizzerà una seconda stazione, interconnessa con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e la fermata Santa Maria Goretti della metropolitana di Fce, secondo quanto previsto da un protocollo di intesa siglato ben quindici anni fa tra le aziende ferroviarie e il Comune di Catania. Le due stazioni, secondo RFI, seppur molto vicine, avranno vocazioni differenti: la stazione di Fontanarossa avrà una vocazione regionale e qui fermeranno tutti i treni provenienti da altre province.  I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, dovranno quindi utilizzare una navetta (di competenza della Società Aeroporto Catania) la fermata di Santa Maria Goretti di RFI sarà un nodo di interscambio strategico dove fermeranno i treni del servizio metropolitano (passante ferroviario), secondo un accordo firmato già nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea), ente che gestisce la metropolitana di Catania. Da questa fermata, in futuro, i viaggiatori, per recarsi in aeroporto, potranno utilizzare la metropolitana che condurrà direttamente a ridosso dei terminal. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune Catania Fontanarossa, a dicembre attivazione tecnica della nuova fermata ferroviaria Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

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16 feb 2021

Eruzione Etna, la situazione dell’Aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

AGGIORNAMENTO ORE 8 17 FEBBRAIO 2021 La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che lo scalo tornerà operativo a partire dalle ore 9,00, consentendo l’arrivo del volo easyJet proveniente da Milano Malpensa. Le operazioni di pulizia della pista sono andate avanti per tutta la notte con l’impiego di sei spazzatrici e di due mezzi per il supporto tecnico, oltre che di dieci unità che hanno operato incessantemente per rimuovere la grande quantità di cenere vulcanica dalla pista, dalla via di rullaggio, dai piazzali e da tutta la viabilità perimetrale.   A causa dell'attività di fontana di lava dal Cratere di Sud-est e l'emissione lavica lungo la parete occidentale della Valle del Bove, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che la pista dello scalo aeroportuale è al momento chiusa perché contaminata ed è in corso l’attività di pulizia e bonifica. Cinque i voli, tra arrivi e partenze, previsti per oggi, cancellati o dirottati. Per info sui voli dirottati o cancellati si prega di rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell'Aeroporto www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto. Nuovi aggiornamenti seguiranno domattina, dopo la riunione dell’Unità di crisi. foto di repertorio  

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23 dic 2020

Metropolitana, tratta Monte Po-Nesima a pieno regime, a marzo Cibali e scavo tunnel per Stesicoro

di Andrea Tartaglia

Ieri, la riapertura al traffico di una carreggiata della circonvallazione in viale Felice Fontana, a Catania, sotto al quale è in costruzione l'omonima fermata della metropolitana che servirà il vicino ospedale Garibaldi di Nesima, è stata l'occasione "esteriore" per la notizia in realtà più importante per il prossimo futuro della città, nell'ambito del trasporto pubblico, e cioè che la CMC di Ravenna, dopo un lungo periodo di impasse, ha finalmente ripreso a pieno ritmo i lavori per il completamento della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana. Da questo momento, infatti, scatta il nuovo conto alla rovescia di un anno per vedere finalmente aperti al pubblico questi nuovi 1700 metri di metro con le due nuove, fondamentali, stazioni che saranno le più grandi e imponenti della linea Monte Po-Stesicoro. Qui è anche cominciata la posa dei binari e rimangono da realizzare gli impianti. Da un Natale decisamente sottotono, quello che ci accingiamo a vivere, con la metro sottoutilizzata in regime di emergenza sanitaria, a quello del 2021 che porta così con sé un carico di speranze: il superamento della pandemia e il conseguente ritorno dell'utenza in metropolitana, corroborato -nel mezzo- dall'apertura della fermata Cibali, prevista tra febbraio e marzo, e, nello stesso periodo, dalla ripresa dello scavo del tunnel Palestro-Stesicoro. Per quest'ultimo, il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, conferma il cronoprogramma che vede per la fine di questo inverno la ripresa dello scavo della galleria in direzione Stesicoro con la TBM, la talpa attualmente ferma in corrispondenza di via Castromarino, a seguito della messa in sicurezza dell'immobile soprastante parzialmente crollato nel gennaio scorso, togliendo purtroppo il tetto ad alcune famiglie. Trovano dunque conferma le tempistiche e le prospettive rilasciate dai vertici della Ferrovia Circumetnea un mese addietro. Nel programma di sviluppo della metropolitana, nel medio termine, rientrano anche il lotto Monte Po- Misterbianco Centro, lungo 2,2 km con ulteriori due stazioni, di cui è in fase di definizione la gara per l’affidamento dei lavori, nonché il prolungamento della linea da Stesicoro all’aeroporto, per ulteriori 7 km e otto nuove stazioni, per il quale si prevede di sottoscrivere il contratto con l’appaltatore, il Consorzio Medil, entro il primo trimestre 2021 con l'obiettivo di completare i lavori entro il 2025. Per quell'anno, salvo imprevisti, la linea della metropolitana si estenderà per quasi 20 km con ventitré stazioni da Misterbianco a Fontanarossa, passando per il centro di Catania. Da Misterbianco, poi, la metropolitana dovrà giungere a Paternò entro il triennio successivo, con una tratta (stavolta prevalentemente in superficie) di altri 12,2 km di doppio binario, compresa la tratta finale fino al nuovo deposito-officina. Per allora, la metropolitana di Catania potrà contare su una linea di quasi 32 km e ben 29 stazioni. In copertina, il piano binari della fermata Fontana Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione Passante Ferroviario di Catania  

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22 dic 2020

Aeroporto di Fontanarossa, il Terminal C trasformato in Area Covid Test

di Andrea Tartaglia

Sono immagini destinate a entrare nella storia quelle che vi proponiamo. Immagini a cui di questi tempi, in realtà, siamo abituati e che non ci sconvolgono, ma che sarebbero state inimmaginabili sino a non molti mesi fa. Nelle foto scattate nei giorni scorsi, ecco il Terminal C dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa: non più area partenze per voli extraSchengen, i negozi dutyfree e i bar sono chiusi e gli spazi sono stati rimodulati per ospitare numerosi mini-ambulatori dove i passeggeri in arrivo in Sicilia possono effettuare il tampone rapido per rilevare la positività al SarsCov2, ottemperando così all'ordinanza voluta dal governatore della Sicilia, in vigore sino al 7 gennaio prossimo venturo. File ordinate, percorsi separati, tamponi rapidi e risultati con tempi di attesa media che oscillano tra 10 e 15 minuti. Il terminal C, trasformato in insolito presidio sanitario, si sta rivelando efficiente ed utile pur per una funzione che mai ci saremmo aspettati di vedere e che speriamo non tornerà più, dopo questa pandemia.  

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