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18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2020 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. 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13 nov 2020

Catania Fontanarossa, a dicembre attivazione tecnica della nuova fermata ferroviaria

di Andrea Tartaglia

A partire dal prossimo giorno 13 di dicembre, la nuova fermata del passante ferroviario urbano di Catania sita presso l'aeroporto di Fontanarossa sarà ufficialmente attivata e farà dunque parte dell'assetto di tutta l'infrastruttura, costituendo quello destinato a diventare uno dei nodi principali della mobilità sia a carattere metropolitano che regionale. È quanto emerge dalla circolare territoriale CT PA 15/2020 di Rete Ferroviaria Italiana che riporta l'attivazione della fermata al km 235+522, lungo la tratta ferroviaria Catania Acquicella - Bicocca. A quest'attivazione non corrisponderà l'immediata apertura al pubblico, giacché resta ancora da completare la viabilità di collegamento tra la nuova fermata e la viabilità di accesso ai terminal dell'aeroporto, tuttavia è un passaggio importante poiché quando questa sarà ultimata e percorribile, la fermata di Fontanarossa sarà immediatamente inseribile nei canali di vendita di Trenitalia e figurare, quindi, nell'orario invernale del servizio. La strada di collegamento, che unirà la fermata denominata "Catania Aeroporto - Fontanarossa" a via Fontanarossa, il viale che conduce al plesso dell'aerostazione, dovrebbe essere ultimata entro febbraio 2021. Entro la fine dell'inverno, dunque, per siciliani e turisti sarà più semplice raggiungere il principale scalo aereo dell'isola. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania  

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23 ott 2020

Aeroporto di Catania, limitazione spazio aereo per emissione di cenere vulcanica

di Mobilita Catania

Aggiornamento ore 11 La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, dalle ore 11, è stata disposta la riapertura del settore dello spazio aereo chiuso in precedenza. Pertanto, l’Aeroporto torna pienamente operativo.   La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura di un settore dello spazio aereo a partire dalle 9,30. Sarà consentito l’arrivo di 5 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

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20 ago 2020

Aeroporto di Catania: al via i tamponi per chi arriva da Grecia, Spagna, Croazia e Malta

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che, a partire da domani, venerdì 21 agosto 2020, saranno avviati all’interno dello scalo etneo i controlli sanitari straordinari per i turisti provenienti da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, in ottemperanza a quanto disposto dal ministro della Salute e alla successiva ordinanza del Presidente della Regione Siciliana. Tutti i non residenti e non domiciliati in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari dovranno essere sottoposti a tampone rinofaringeo, in aggiunta ai normali controlli sanitari che da febbraio proseguono ininterrottamente. In seguito a diversi incontri tra Enti di Stato, vertici SAC, personale USMAF e il commissario ad acta per l’emergenza Covid, dottor Giuseppe Liberti, si è stabilito che i passeggeri in questione saranno sbarcati a piedi e indirizzati all’interno del Terminal C dell’aeroporto di Catania, presso un’area messa appositamente a disposizione da SAC sul lato pista. Qui, il personale USMAF che sarà affiancato dalle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dell’Asp, provvederà ad effettuare gli accertamenti previsti ai soggetti destinatari delle norme sanitarie. La consegna bagagli avverrà all’interno del Terminal C, che sarà dunque chiuso a tutte le altre operazioni, e i passeggeri potranno uscire da un’unica porta presidiata per evitare l’ingresso non autorizzato. SAC ha anche dedicato il parcheggio P5, nei pressi del Terminal C, a chi riceverà i passeggeri provenienti dai quattro paesi comunitari, con una tariffa agevolata e i primi 30 minuti gratuiti. Diverse le procedure per i forestieri e per i residenti: secondo quanto previsto dall’ordinanza del ministro della Salute, i turisti saranno sottoposti in aeroporto al test obbligatorio, i cui risultati saranno comunicati dall’Asp entro 48 ore. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’isola. I non residenti o non domiciliati in Sicilia dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura. I residenti in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari, invece, dovranno raggiungere le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto. Secondo le procedure già in vigore, dovranno registrarsi al sito www.siciliacoronavirus.it e attendere in isolamento domiciliare il tampone che sarà effettuato dall’Asp dopo quattordici giorni. «In ottemperanza alle ordinanze governative, SAC si è immediatamente messa a disposizione delle autorità sanitarie, individuando un’area apposita dello scalo etneo, ricordo uno dei tre aeroporti sanitari d’Italia, da dedicare ai controlli straordinari previsti», commenta il presidente SAC, Sandro Gambuzza.  «Abbiamo provveduto a organizzare gli spazi e a realizzare apposita segnaletica – aggiunge l’amministratore delegato, Nico Torrisi - nonché ad affiancare il personale sanitario, in modo da poter avviare quanto prima l’attività di monitoraggio dei passeggeri provenienti da questi quattro paesi comunitari». Da domani, nello scalo etneo, il principale e più trafficato della Sicilia, saranno impiegati otto medici messi a disposizione dall’Asp, in supporto al personale USMAF a cui fanno capo le operazioni.

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16 lug 2020

Metro di Catania fino all’aeroporto, aggiudicati i lavori di completamento: obiettivo 2025

di Mobilita Catania

Oggi si è svolta, presso la sede della Ferrovia Circumetnea, l'ultima seduta pubblica per l'apertura delle buste relative alla gara d'appalto per la "Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione del “Prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla Stazione Centrale F.S. all’Aeroporto – Tratta Stesicoro – Aeroporto – Lotto di Completamento”. È risultata 1° graduata l'impresa "Consorzio Stabile Medil", presente nelle partecipazioni e nei mercati delle grandi opere, dei lavori pubblici (grandi infrastrutture, edilizia pubblica, lavori portuali e marittimi), dei lavori ferroviari con particolare riguardo alle infrastrutture, dei lavori di restauro e riqualificazione del territorio. Tra le prime realtà in Italia, Medil ha in dote un volume d’affari generale rapportato ai migliori 5 degli ultimi 10 anni, costituito da 1,3 miliardi di euro.   L’organico complessivo di tutto il gruppo Medil è di 1450 unità. Avevano partecipato alla gara d'appalto cinque gruppi d’imprese, l’Ati Research Consorzio stabile società consortile (mandataria), l’Ati Salc Spa (mandataria); l’Ati Salcef Spa (mandataria); Consorzio Stabile Sis Società Consortile per Azioni, e Ati Consorzio stabile Medil (mandataria) L'appalto in questione riguarda le opere da progettare e realizzare secondo quanto previsto nel progetto definitivo nella tratta di lunghezza complessiva pari a 6.754 m a partire dalla stazione di Stesicoro, già realizzata nell'ambito della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, che si svilupperà lungo il percorso con le otto stazioni S. Domenico, Vittorio Emanuele, Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, S. M. Goretti e Aeroporto. Precisamente, l'impresa aggiudicataria si occuperà della realizzazione: Di una galleria di linea, dalla progressiva 4+135,28 alla progressiva 8+787,86 dalla stazione Palestro alla stazione Aeroporto; di tutte le stazioni e tutte le opere civili di finitura previste nel progetto, di tutte le aperture equilibratrici lungo l’intera tratta dalla progressiva 1+926,58 alla progressiva 8+787,86 (ad esclusione di quelle realizzate nel 1° lotto) ; di tutte le opere impiantistiche e tecnologiche comprensive di tutto quanto necessario per l’immissione in esercizio dell’intera tratta Stesicoro-Aeroporto; di tutti gli impianti di linea e di stazione nella tratta Stesicoro-Aeroporto, dalla progressiva 1+926,58 alla progressiva 8+787,86, di tutto quanto necessario per rendere funzionale, fruibile ed interconnessa la tratta oggetto dell’appalto con quella limitrofa in esercizio. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2025, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (ex Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Da Misterbianco, la linea metropolitana raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stanziati dall’Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro   .

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09 lug 2020

Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale

di Amedeo Paladino

La S.A.C., società che gestisce l'Aeroporto Fontanarossa Catania ha reso noto l'esito della gara avente per oggetto i "Lavori di realizzazione nuova strada di collegamento viabilità aeroportuale a nuova stazione ferroviaria RFI e opere connesse". Ad aggiudicarsi i lavori con un ribasso del 25,3% rispetto alla base di gara pubblicata il 7 febbraio per un importo di 1.282.011,93 euro comprensivo di 32.704,58 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, è stato il Raggruppamento temporaneo di imprese composto da “Marino Rosario s.r.l. di Mazara del Vallo (TP) in qualità di Capogruppo e dall'Associata “Cialona Giovanna” con sede a Petrosino (TP). L’intervento è finalizzato al collegamento della rotatoria di via Fontanarossa, utilizzando in parte la strada già esistente e in parte una strada di nuova realizzazione, alla costruenda fermata ferroviaria che secondo le previsioni sarà pronta entro il 2020; per la strada di collegamento il cronoprogramma allegato al bando indica in sei mesi la durata temporale del cantiere. La fermata, una volta in esercizio costituirà, una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Nodo Ferroviario di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno Metropolitana di Catania

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03 giu 2020

Aeroporto di Catania verso la normalità: le nuove misure di sicurezza

di Mobilita Catania

SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che a partire da giovedì 4 giugno l’Aeroporto di Catania attuerà alcune modifiche per assicurare la massima sicurezza all’interno dello scalo per gli utenti e gli operatori aeroportuali. A seguito delle disposizioni del DPCM 17 maggio 2020 per il contenimento del contagio Covid-19 e alle linee guida di ENAC e al protocollo di sicurezza dell’Unione Europea, l’ingresso al Terminal sarà riservato esclusivamente ai passeggeri in possesso di titolo di viaggio. L’accesso non sarà quindi consentito agli accompagnatori, fatta eccezione per chi accompagna minori o passeggeri a ridotta mobilità (PRM). In tutta l’aerostazione è inoltre obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Accesso e uscita L’ingresso al Terminal avverrà esclusivamente dal piano arrivi. La rampa partenze che conduce al primo piano dell’aerostazione e il relativo viadotto saranno chiusi al traffico veicolare sia pubblico che privato, e tutte le porte di ingresso e di uscita del Piano Partenze saranno chiuse. I passeggeri in partenza potranno accedere all’aerostazione solo attraverso la porta OVEST del Piano Arrivi (piano terra, lato torre), dove è stato collocato il termoscanner per la misurazione della temperatura. I passeggeri in arrivo potranno uscire dall’aerostazione solo attraverso la porta EST del Piano Arrivi (piano terra). Apertura parcheggio P6 dedicato alla nuova viabilità Vista la necessaria chiusura della rampa Partenze –e quindi la non fruibilità degli stalli di sosta breve per carico e scarico bagagli e passeggeri - per agevolare le procedure di accompagnamento e carico/scarico la SAC ha aperto il nuovo parcheggio P6 (poco distante dal terminal e accessibile direttamente dalla via Fontanarossa) con 30 minuti di sosta gratuita e una tariffa di 2 euro al giorno. Invitiamo quindi tutti i passeggeri e gli accompagnatori a usufruire del parcheggio P6, dal quale si può agevolmente raggiungere, tramite un percorso segnalato, la porta OVEST, unico ingresso autorizzato all’aerostazione. Gli altri parcheggi rimangono comunque tutti aperti, con le consuete tariffe ma con solo i consueti 15 minuti di sosta gratuita. Nuovo layout del Piano Partenze Il Piano Partenze, con l’area check-in e l’area controlli di sicurezza, è stato interamente rimodulato, con percorsi obbligati e barriere protettive, per garantire in qualsiasi momento il rispetto del distanziamento sociale e per minimizzare i disagi. È stato inoltre realizzato un percorso differenziato per separare nettamente il flusso dei passeggeri in partenza da quello dei passeggeri in arrivo. L’area check-in sarà limitata alla zona in corrispondenza dei desk da 22 a 50 mentre, dal lato opposto (desk 1 - 21), sarà realizzato il percorso per effettuare i controlli di sicurezza mantenendo la distanza sociale. È consigliato prediligere il self check-in o check-in online e di rispettare gli orari indicati nella carta di imbarco, al fine di evitare tempi lunghi di attesa per l’aumento di controlli e relativi assembramenti all’interno del Terminal. La Lounge Alitalia e la Lounge SAC rimarranno chiuse fino a data da destinarsi. Per garantire la massima diffusione e comprensione delle nuove misure di sicurezza adottate all’interno dell’aeroporto di Catania, comunque, tutte le aree interne ed esterne al Terminal sono state caratterizzate da messaggi informativi e pannelli illustrativi contenenti anche le norme comportamentali da assumere. Ulteriori misure di sicurezza Tutte queste misure si aggiungono a quelle già messe in campo in questi ultimi mesi dalla società di gestione, per rendere sicura e confortevole la permanenza in aeroporto: controllo della temperatura attraverso termoscanner sia agli Arrivi che alle Partenze, sanificazione continua di tutti gli ambienti, installazione di dispenser con liquido igienizzante a disposizione dei passeggeri, alternanza delle sedute per agevolare il distanziamento fisico, utilizzo –ove possibile- dei finger per l’imbarco e incremento delle informazioni agli utenti su monitor, totem informativi e segnaletica orizzontale e verticale. Inoltre, in coerenza con la necessità di garantire la massima sicurezza nei posti di lavoro, è stata prevista la bonifica e decontaminazione completa di tutte le componenti del sistema di ventilazione e condizionamento. “In ottemperanza alle norme di legge per il contenimento del contagio da Covid – 19 abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative per garantire la massima sicurezza a coloro che frequentano l’aeroporto, passeggeri e operatori – commentano l’amministratore delegato e il presidente SAC, Nico Torrisi e Sandro Gambuzza- “Abbiamo quindi realizzato percorsi protetti e separati tra passeggeri in arrivo e partenza, dividendo con barriere lo spazio dell’aerostazione e istituendo itinerari obbligati. Abbiamo potenziato i sistemi di sanificazione e disinfezione, posizionato numerosi dispenser a disposizione di passeggeri e operatori, ottimizzato spazi e tempi per permettere l’accesso al Terminal di passeggeri e operatori in assoluta sicurezza. A breve assisteremo a una ripresa del traffico aereo, seppur legata alle scelte dei vari Paesi e delle compagnie aeree, e dobbiamo farci trovare pronti per questa nuova sfida. L’augurio è che si possa ritornare alla normalità il prima possibile e che il nostro aeroporto torni a popolarsi di milioni di passeggeri”.

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