Opere
24 mag 2018

Interporto di Catania

di Amedeo Paladino

L'Interporto di Catania-Bicocca, gestito da S.I.S. - Società Interporti Siciliani S.p.A., è un grandé complesso intermodale in fase di costruzione nell'area posta a sud della città di Catania tra la Stazione di Catania Bicocca e la Zona industliale di Catania. Una volta ultimato occuperà un'area complessiva di 212.000 metri quadrati. La superficie dell'interporto è divisa in 166.000 metri quadrati del Polo Logistico e 46.000 metri quadrati dell'Area di sosta collegati anche con strada dedicata allo scalo di Bicocca connesso alla linea Messina-Catania-Siracusa. L'interporto sarà connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l'Aeroporto di Fontanarossa. L'area specifica destinata al Polo Intermodale, dell'estensione di 125.000 metri quadrati, è delimitata dal fascio di binari a sud-est della stazione di Bicocca, dalla Tangenziale di Catania a sud-ovest e dalla linea ferrovialia Catania-Palermo a nord-ovest. STORIA Il progetto dell'Interporto di Catania Bicocca nasce da tutta una Iunga serie di progetti e interventi di pianificazione a livelli europeo, nazionale e regionale: venne previsto inizialmente nel Piano Generale dei Trasporti (PGT) del 1986; l'interporto infatti perseguiva la fmalità di copertura dell'intera area siciliana sud-orientale (da Catania a Siracusa). Venne successivamente incluso tra gli interporti giudicati di interesse nazionale e ammesso al finanziamento ai sensi della legge 240 del 4 agosto 1990, concernente gli Interventi dello Stato per la realizzazione di interporti finalizzati al trasporto merci e in favore della intermodalità. In seguito fu incluso: nel Piano Quinquennale degli Interporti dell'aprile del 1991 nella deliberazione CIPET del 7 aprile 1993; nel D.L. n° 98 del l aprile 1995 Interventi urgenti in materia di trasporti, convertito in legge n° 204/95. in funzione di cui la progettazione definitiva ed esecutiva venne affidata, alla Italfen SpA. . nelle delibere attuative della legge obiettivo del 21 dicembre 2001, n. 443 Interporto Catania-Bicocca. Il CIPE nel settembre del 2003 deliberava che il progetto, rivisitato alla luce delle indicazioni emerse nella Conferenza dei servizi dell'aprile 2003 e approvato nel settembre 2003 dalla Commissione dei lavori pubblici della Regione Sicilia desse luogo all'espletamento delle gare d'appalto per la costruzione dei lotti costituiti dall'area di sosta/polo logistico, polo intermodale e polo logistico. tra novembre 2003 e ottobre 2004, appalto aggiudicato alla società "Interporto di Catania S.p.A.". Il 23 giugno 2008 il presidente della Regione Siciliana ha siglato, con il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società interporti siciliani, il II Accordo di programma quadro per il trasporto delle merci e la logistica che sblocca risorse per 113 milioni di euro per l'interporto di Catania Bicocca (e 78 per l'interporto di Termini Imerese) la cui area di sosta del polo logistico è già realizzata. Programma inoltre il terzo e quarto lotto (Polo interrnodale e strada di collegamento). Secondo le previsioni statistiche di progetto, entro il 2010 dovevano transitare da Bicocca almeno due milioni tonnellate di merci in relazione all'intermodalità ruota-rotaia. Localizzazione Le aree scelte e destinate alla realizzazione della prima fase funzionale dell'Interporto di Catania sono poste nella porzione nord - orientale della Piana di Catania. Esse derivano dalla localizzazione, datata agosto 1998, con la quale il Comune di Catania individuava all'interno della Zona Industriale di pantano D'Arci, a sud-ovest dell'aglomerato urbano di Catania, l'area di sedime per la realizzazione dell'infrastruttura interportuale catanese. L'interporto è suddiviso in due poli: - Polo Intermodale, ubicato in prossimità della stazione Bicocca; - Polo Logistico, all'interno della Zona Industriale in località Pantano, distante circa un chilometro e mezzo. Entrambe le aree sono comunque poste a ridosso degli svincoli della tangenziale di catania (rispettivamente Asse dei Servizi e Zona Industriale Nord) e quindi facilmente raggiungibili sia dagli assi di collegamneto Messina-Siracusa e Catania-Palermo, sia dalle infrastrutture portuali e aeroportuali. L'Area di Sosta del Polo Logistico è stata completata il 13 giugno 2006. L'Interporto sarà completato e andrà a regime nel triennio 2015-2018. POLO LOGISTICO L’area destinata al Polo Logistico è di circa 166.000 mq, di cui 46.000 circa appartenenti al lotto funzionale “Area di Sosta”. L’accesso al Polo avviene dalla Strada Ottava di proprietà del Consorzio ASI di Catania. Nel Polo Logistico si prevede l’allocazione delle infrastrutture destinate alla logistica, suddivise tra esterne (piazzali di sosta attrezzati per un totale di 280 stalli per mezzi pesanti) ed interne. Sono presenti due Magazzini Autotrasportatori, un Magazzino Doganale ed edifici di servizio a supporto della logistica e dell’autotrasporto, ovvero la palazzina Guardia di Finanza e Polizia per uno sviluppo di circa 560 mq, un Edificio per Servizi alla Persona per uno sviluppo di circa 450 mq e una Officina mezzi pesanti per uno sviluppo di circa 1100 mq (quest’ultimi due edifici sono già realizzati in quanto facenti parte del primo lotto funzionale dell’Interporto di Catania “Area di Sosta”). Magazzino Doganale E’ collocato nei pressi della palazzina che ospita gli uffici di Guardia di Finanza e Polizia. Comprende sia la zona di stoccaggio di merci sotto il vincolo doganale che gli uffici della Dogana stessa. La superficie di calpestio del magazzino, per uno sviluppo di circa 2.450 mq, è prevista ad una quota sovralzata rispetto al circostante piazzale carrabile di circa 1,20 m, al fine di favorire lo scarico ed il carico delle merci dai mezzi di trasporto. L’altezza utile del magazzino è pari a 9 metri. Magazzini Autotrasportatori La distribuzione prevede due Magazzini Autotrasportatori, perfettamente uguali tra loro. Ogni magazzino presenta: • un volume unico sull’intera lunghezza, per una profondità di 25,00 m circa ed una altezza di 9 metri, che racchiude l’area di stoccaggio merci, per un complessivo di superficie disponibile pari a 6.000 mq; • una fascia di volume ridotto in altezza (6 metri) e struttura articolata che racchiude, al piano terra, i blocchi servizi igienici degli operatori dei magazzini e le aree di supporto alle zone di stoccaggio per consentire la movimentazione merci sui due fronti; al primo livello è allocata la zona uffici con affaccio esterno ed interno con balconata sull’area di stoccaggio. L’edificio è impostato ad una quota di circa 1,20 m maggiore rispetto a quella del piazzale circostante, per favorire le operazioni di carico e scarico dai mezzi gommati. I magazzini si affacciano per uno dei due lati sul fascio di binari che collega il Polo Logistico con la bretella ferroviaria della dorsale ASI. Tale impianto è costituito da due binari di lunghezza pari a 354 metri e 280 metri, collegati ad un’asta di manovra di lunghezza pari a 30 m. POLO INTERMODALE Il Polo Intermodale rappresenta il nucleo di gestione dell’Interporto a livello dei servizi offerti e specificità di utilizzo, dal momento che in questa area si concretizza lo scambio di modalità di trasporto in termini di interfaccia gomma-rotaia. E’ stato dotato di un Centro Direzionale, due Magazzini Intermodali ed un’Officina per le Grandi Unità di Carico, oltre agli stalli per il parcheggio dei mezzi su gomma ed ad un impianto ferroviario, dimensionato sulla base dei risultati forniti dall’analisi del traffico effettuata.Tale impianto è costituito da tre binari di lunghezza compresa tra i 480 e i 505 metri circa, capaci di contenere un intero convoglio. E’ previsto, inoltre, un tronchino di sicurezza di circa 230 metri, in grado di contenere la metà di un treno in composizione massima lato stazione di Catania Bicocca. Questa soluzione consente di movimentare un treno dal secondo binario (centrale) non operativo a quelli laterali operativi, attraverso una doppia manovra, senza interferire con la linea in esercizio Palermo – Catania. L’area destinata al Polo Intermodale ha un’estensione di circa 125.000 mq, delimitata dalla stazione di Bicocca e dal relativo complesso di binari a sud est, dalla Tangenziale di Catania a sud ovest e dalla linea ferroviaria CT – PA a nord ovest. La Società degli Interporti Siciliani Spa, ha emesso a maggio 2018 un nuovo bando per i lavori di realizzazione del Polo Intermodale con revisione della progettazione esecutiva che comprende tra gli altri il monitoraggio Ambientale ante operam e in corso d’opera, la bonifica da ordigni bellici e le attività di espianto e ricollocazione degli ulivi presenti nell’area oggetto dell’appalto. L’importo posto a base di gara ammonta a Euro 29.642.081,22 oltre IVA, soggetto a ribasso. Centro Direzionale Si sviluppa su 4 livelli di circa 2.000 mq per piano e contempla due ali di fabbricato a facciata ellittica nelle quali sono allocati essenzialmente i servizi generali per la gestione dell’intero Interporto di Catania con la confluenza di tutte le reti-dati necessarie alla gestione dei movimenti e quanto dedicato ai servizi di logistica informativa dell’Interporto. Le due partizioni fisiche del fabbricato sono interconnesse da un corpo centrale a forma di settore circolare conico che contiene i corpi di collegamento verticale dei vari livelli. Al piano terra sono allocati i locali di uso più frequente e di supporto logistico di primo livello (ristorazione, sala riunioni, reception, ecc…); ai piani superiori sono ubicati gli uffici di varia metratura, le aree di smistamento e infine all’ultimo livello la zona degli uffici direzionali della Società degli Interporti Siciliani SpA. Area di sosta Il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori avvalendosi dei fondi stanziati dalla legge del 22 Dicembre 1999, n. 488, come integrato con il decreto della legge 22 giugno 2000 n. 167, convertito nella legge 10 agosto 2000, n. 299, concede contributi per la realizzazione di aree di sosta per veicoli pesanti sia lungo la rete autostradale sia lungo la viabilità ordinaria, ovvero in prossimità degli svincoli autostradali o in aree di sosta connesse a terminali intermodali, porti ed interporti. Proprio per venire incontro a tali esigenze si è definito e realizzato un primo lotto funzionale all’interno del Polo Logistico dell’interporto catanese destinato esclusivamente all’autotrasporto merci e fisicamente separato da ogni altra tipologia di utenza, ancorché integrato nel contesto del Polo Logistico. Si tratta di un’area di complessivi 46.000 mq di cui circa 24.000 pavimentati e destinati alla sosta di mezzi gommati pesanti (mq 5.250), al parcheggio di automobili (mq 600) ed alla viabilità interna (mq 18.150). Le rimanenti aree sono destinate ad accogliere l’officina mezzi pesanti (mq 1.050), l’edificio servizi alla persona (mq 450), i relativi locali tecnici (mq 330) e le aree a verde (mq 8.000). L’ingresso dell’area di sosta è previsto sull’Ottava Strada, una delle principali arterie dell’agglomerato industriale catanese. Officina mezzi pesanti E’ una delle due officine allocate nell’Interporto; situata a ridosso del piazzale attrezzato alla sosta dei mezzi pesanti, è destinata alle riparazioni dei veicoli pesanti. Si sviluppa interamente su piano terra e comprende un ampio vano per il ricovero e la manutenzione dei mezzi (circa 650 mq), un magazzino ricambi (circa 180 mq), vani ufficio ed attesa per i clienti ed i servizi igienici distinti per la zona uffici e per quella delle lavorazioni. Edificio servizi alla persona Nella logica funzionale dell’Interporto, l’edificio per servizi alla persona rappresenta un supporto logistico all’ambito merceologico – commerciale che è diretta propaggine del centro direzionale situato nel Polo Intermodale e che costituisce il nodo nevralgico di gestione delle attività dell’Interporto. Sotto il profilo funzionale nell’edificio trovano alloggiamento alcuni vani ufficio per servizi generali di gestione ed una zona destinata alla ristorazione veloce per gli utenti del Polo Logistico. L’edificio per servizi alla persona nella sua funzionalità di accesso e di servizio è conforme alla normativa sui portatori di handicap. L’Area di Sosta del Polo Logistico è operativa dal 2010. Strada di collegamento La strada di collegamento “proprietaria” si sviluppa completamente in rilevato per una lunghezza di circa 2 km. Si tratta del link di collegamento fra il Polo Intermodale e il Polo Logistico, una strada dedicata che assicura il funzionamento integrato fra i poli che in questo modo, sul piano funzionale e sul piano dell’accessibilità interna ed esterna, “coniugano” il concetto di unitarietà, integrazione e funzionalità che sono alla base dei concetti di interporto/piattaforma logistica.    

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14 mag 2018

Air Malta collega Fontanarossa a Londra-Southend: salgono a 3 gli aeroporti londinesi connessi a Catania

di Mobilita Catania

 Air Malta annuncia il nuovo collegamento bisettimanale Catania-Londra (Southend), a 50 minuti di treno dalla metropoli inglese. Con questo volo diventano 3 gli aeroporti di Londra collegati a Fontanarossa: Gatwick, Luton e, da ora, Southend. Lo scorso fine settimana Air Malta ha dato il via ai voli  molto attesi da Catania per Londra Southend. Air Malta continuerà a operare queste rotte durante l’inverno 2018/19. La compagnia aerea maltese ha aggiunto un altro volo bisettimanale da Catania per Malta ogni lunedì e giovedì, mentre da Londra Southend la compagnia maltese ha reso operativo un volo bisettimanale per Catania ogni lunedì e giovedì (da maggio a ottobre, partenza da Catania lunedì e giovedì alle 7.40-con arrivo 9.50-e rientro da Londra alle 10.35-con arrivo 14.50) Durante un evento presso l'aeroporto di Southend Joseph Galea, l'Amministratore delegato di Air Malta ha dichiarato: "Siamo molto contenti di lanciare i nostri servizi da Londra Southend alle isole italiane. Ciò non costituisce solo una pietra miliare per la compagnia aerea, ma rappresenta anche un forte impegno da parte di Air Malta per meglio collegare la regione mediterranea ai principali gateway europei. Air Malta sta seguendo una strategia di crescita caratterizzata da un’espansione delle sue operazioni in oltre 4.000 nuovi settori quest'anno. Negli ultimi sei mesi abbiamo lanciato 19 nuove rotte, alcune delle quali non solo collegano Malta a nuove destinazioni, ma offrono anche servizi intra-europei come Catania - Vienna e, ora, Londra Southend - Catania e Londra Southend - Cagliari. Ci proponiamo di continuare a espandere le nostre attività e di diventare la 'Compagnia aerea del Mediterraneo'. Glyn Jones, Amministratore delegato di Stobart Aviation, proprietaria del Southend Airport di Londra, ha dichiarato: "Siamo lieti di accogliere Air Malta a Londra Southend - l'aeroporto migliore e caratterizzato dalla più rapida crescita della capitale britannica. Grazie alle nostre strutture pluripremiate, che offrono i vantaggi e le capacità strategici di cui hanno bisogno le compagnie aeree, collegamenti ferroviari veloci e frequenti con Londra, record di puntualità del mercato, e un servizio ineguagliabile molto apprezzato dai nostri clienti, non vediamo l'ora di fornire un servizio eccellente ai passeggeri che desiderano esplorare Malta, la Sicilia e la Sardegna. Il Ministro del turismo di Malta, dottor Konrad Mizzi, ha commentato: "Questa è una pietra miliare per Air Malta e un ulteriore importante passo verso la crescita. Negli ultimi nove mesi la compagnia aerea ha aumentato la sua capacità aggiungendo due nuovi Airbus A320 e quest'anno trasportera piu passeggeri. Come governo sosteniamo pienamente la strategia della società poiché riteniamo che sia un pilastro importante per la nostra economia". Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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07 mag 2018

L’aeroporto di Catania ha accolto la carovana del Giro d’Italia per le tre tappe siciliane

di Mobilita Catania

L'Aeroporto di Catania ha accolto la carovana del 101° Giro d’Italia proveniente da Israele. Cinque i voli speciali atterrati a Fontanarossa nel corso della mattinata, fra cargo (con a bordo circa 400 bici per la gara) e charter che hanno trasferito in Sicilia i 180 atleti delle 22 squadre in gara, dirigenti, tecnici e gli inviati della stampa italiana e internazionale al seguito della celebre competizione ciclistica che domani, 8 maggio, partirà da Catania con la sua prima tappa di 200 km fino a Caltagirone. L’operazione ha coinvolto decine di addetti aeroportuali per garantire il regolare svolgimento di tutte le procedure correlate al transito nello scalo di un flusso straordinario di passeggeri (fra atleti e staff del Giro circa 800 persone) e bagagli eccezionali (23 i containers con le bici circa 1500 ruote di scorta a bordo del volo cargo). “Un grande lavoro di squadra - ha commentato l’AD Nico Torrisi - che ha visto la sinergia di tutti gli enti aeroportuali: ENAC, Forze dell’ordine, addetti alla sicurezza e tutti gli operatori aeroportuali dei piazzali e del terminal ai quali va il nostro personale ringraziamento per essere riusciti a offrire il migliore benvenuto ai campioni di un amatissimo e nobilissimo sport quale è il ciclismo”. Ad accogliere la carovana del Giro d’Italia nell’Aeroporto di Catania, impegnati nelle lezioni di Alternanza Scuola Lavoro in SAC, sono stati gli alunni dell’Istituto Turistico di Adrano “Pietro Branchina”. Nel frattempo la città si prepara alla quarta tappa che prenderà il via da piazza Duomo: in questo articolo potete consultare i provvedimenti di viabilità. Per la quinta tappa, la carovana del “Giro d’Italia” prevede la partenza da Agrigento e arrivo a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L’ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l’Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà sul vulcano più alto d'Europa, all’Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Ti potrebbe interessare:  Catania protagonista del Giro d’Italia: da dove transiterà la carovana rosa. Scuole chiuse e provvedimenti di viabilità    

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01 mag 2018

Il “Libro dei Sogni” delle infrastrutture e delle opere: cosa prevede il Def per Catania

di Roberto Lentini

Il nuovo Def 2018 (Documento di Economia e Finanza), approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, è un resoconto delle strategie, delle opere e degli investimenti da adottare nei prossimi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. L’analisi dei fabbisogni infrastrutturali è focalizzata sui collegamenti internazionali e nazionali relativi alla rete SNIT di 1° livello (SNIT del PGTL2001 + TEN-T Core e Comprehensive + collegamenti per accessibilità a porti, aeroporti, distretti industriali e poli turistici). Altri fabbisogni importanti su SNIT 2° livello e reti regionali e locali non sono individuati in questa prima fase. Nell'allegato del Def 2018 vengono riportate le tabelle contenenti, per ognuno dei programmi/interventi classificati come invarianti nell’Allegato al Def 2017, la descrizione di dettaglio, il valore economico, i finanziamenti disponibili e il fabbisogno residuo di risorse. Inoltre vengono riportati gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Ecco cosa è previsto, anche per la Città Metropolitana di Catania, in riferimento alla classificazione della Commissione Europea di rete centrale (core) e rete globale (comprehensive), in relazione a: ferrovie; strade e autostrade; sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane; porti e interporti; aeroporti; ciclovie FERROVIE Le strategie che si intendono raggiungere con il Def 2018 sono: Completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR. Estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR). Adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale. Corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi. Sviluppo sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia) Fra i programmi prioritari invarianti (approvati e finanziati ma da completare) per l'area metropolitana catanese ricordiamo la direttrice Messina-Catania-Palermo. Si prevede il raddoppio della Messina-Catania e la velocizzazione della Catania-Siracusa per un costo complessivo dell'intervento di 2.559,00 milioni di euro (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo), con risorse disponibili di 2.515,00 milioni di euro. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di "soli" quarantaquattro milioni di euro. Per la direttrice Messina-Catania-Palermo è prevista l'AVR Palermo-Catania nelle fasi prioritarie 1 e 2 con un costo complessivo dell'intervento di 3.462,00  Mln € (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo) con risorse disponibili di 2.580,00 Mln €. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 882,00 Mln €. Per il completamento della AVR Palermo-Catania fase 3 (nodo di Catania) è in corso il Project review, finalizzato a verificare i costi e la funzionalità del sistema, in particolare per quanto concerne la domanda passeggeri (le diverse alternative di intervento devono essere verificate alla luce di modelli di esercizio commisurati alla domanda potenzialmente attratta) L’obiettivo principale è la velocizzazione dell’attuale linea con un collegamento a doppio binario elettrificato che consenta di raggiungere la velocità di 200 km/h e i requisiti di interoperabilità dettati dall’Unione Europea. STRADE E AUTOSTRADE Le strategie da raggiungere sono: Manutenzione straordinaria programmata Completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei Decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia) Completamento maglie autostradali Digitalizzazione Adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale Le esigenze di miglioramento della sicurezza stradale e di diminuzione dell’incidentalità trovano risposta in numerosi interventi sia di sicurezza attiva che passiva individuati nell’Allegato al Def 2017. L’intervento sulla tangenziale di Catania è tra gli interventi tesi al miglioramento della sicurezza passiva con l’adeguamento delle barriere di sicurezza stradali e con la realizzazione della terza corsia. Il costo complessivo dell'intervento è di 217,41 Mln € interamente coperto dalle risorse finanziarie. Nel Def 2018 è inclusa la riqualificazione e manutenzione dell'autostrada A19 Palermo-Catania con un costo complessivo dell'intervento di 790,85  Mln €. Le risorse disponibili al momento sono di 449,80 Mln € e il fabbisogno residuo è di 341,05 Mln €. Per l'ammodernamento della Ragusa–Catania le risorse disponibili sono di 815,37 Mln € che coprono interamente il costo complessivo dell'intervento. SISTEMI DI TRASPORTO RAPIDO DI MASSA PER LE AREE METROPOLITANE Le strategie riguardano lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell'ambito di PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e valutazione ex ante dei progetti non invarianti; suddivisione in quattro sottoprogrammi: Rinnovo e miglioramento del parco veicolare Potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti Completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie Estensione della rete di trasporto rapido di massa. Per la città metropolitana di Catania è previsto il rinnovo e miglioramento del parco veicolare della metropolitana di Catania per tratte in esercizio e in corso di realizzazione con la fornitura n. 54 unità di trazione, UDT, corrispondenti a 27 treni. Il costo complessivo è di 189,00 Mln € di cui 59,50 Mln € provengono da finanziamenti statali, 42,00 Mln € da altri finanziamenti con un fabbisogno residuo di 87,50 Mln €. Altri finanziamenti riguardano la fornitura di nuovi treni e il revamping degli attuali treni per un importo di 9,99 Mln € interamente coperti da finanziamenti statali. È previsto, inoltre, il potenziamento e la valorizzazione del passante ferroviario con l'Upgrading infrastrutturale e tecnologico del nodo di Catania. Il costo totale dell'intervento è di 18,00 Mln € con 2,00  Mln € di finanziamenti statali e un fabbisogno residuo di 16 Mln €. La fermata di Fontanarossa del passante ferroviario, a servizio dell'aeroporto, è stata interamente finanziata con 15,00 Mln €. Il Def 2018 prevede inoltre il completamento delle linea metropolitana fino a Paternò e la realizzazione del deposito treni di Paternò per un importo complessivo di 514,00 Mln €. Al momento risulta il finanziamento di 158,58 Mln € di finanziamenti statali e 80,42 Mln € provenienti da altri finanziamenti. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 275,00 Mln €. Per l'estensione della metropolitana da Stesicoro all'aeroporto di Fontanarossa, il costo dell'intervento di 402,00 Mln € è interamente coperto da finanziamenti europei. Gli interventi in Project Review riguardano il passante di Catania e cioè l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania C.le e Catania Acquicella e l'interramento della tratta Acquicella-Bicocca per la realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Catania. Per gli interventi futuri, da sottoporre a progetto di fattibilità, è necessario l'elaborazione del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (la città di Catania ne è ancora sprovvista), in cui verranno inquadrati tutti i progetti di fattibilità degli interventi di estensione della rete di trasporto rapido di massa. PORTI E INTERPORTI Le strategie riportate nel Def 2018 sono: Collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali Tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale Miglioramento della accessibilità marittima Interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro Tra gli interventi prioritari da sottoporre a progetto di fattibilità per il porto di Catania rientra il consolidamento e ampliamento della banchina di levante, l'allargamento delle banchine interne del molo foraneo tra la radice ed il pennello est, la ristrutturazione e consolidamento delle banchine interne del molo foraneo a sud del piazzale triangolare e la costruzione di una nuova stazione marittima. AEROPORTI Le strategie previste nel Def 2018 prevedono: Collegamenti su ferro Tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti Aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate Gli investimenti aeroportuali seguono la procedura dei Contratti di Programma che disciplinano gli impegni assunti dalle società titolari di concessione di gestione totale, in materia di realizzazione di opere infrastrutturali finalizzate all’adeguamento ed allo sviluppo dell’aeroporto nel corso del periodo contrattuale. Gli interventi previsti nei contratti di programma sono realizzati a carico dal Gestore aeroportuale che sostiene i costi del finanziamento. Al contempo, gli effetti di tali costi si riflettono nelle tariffe aeroportuali e possono avere effetti sui livelli di accessibilità e sulla competitività dei territori serviti. Permane dunque la necessità che siano valutati rispetto ai criteri di interesse generale. I programmi individuati nel Def 2018 prevedono inoltre lo sviluppo del cargo aereo con tutti gli interventi volti a sostenere le attività del trasporto aereo di merci, settore strategico per il supporto alle attività di export di rilevanza per valore dei beni movimentati, nonostante in termini di volumi il settore possa apparire meno significativo. Nel contratti di programma dell'aeroporto di Catania sono previsti interventi sul cargo city, ma attualmente sono privi di finanziamento. Il programma di accessibilità su ferro si pone l’obiettivo di aumentare gli standard di accessibilità mediante mezzo pubblico agli aeroporti ed in particolare mediante accesso ferroviario. Il programma in coerenza con gli obiettivi di “connettere l’Italia” mira ad integrare la rete aeroportuale a quella ferroviaria con lo scopo di far crescere la quota di accesso modale per tutti quegli aeroporti che hanno una massa critica adeguata. Nel piano di lungo periodo almeno tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Tra quelli a maggiore potenzialità per traffico attuale e profili di crescita c'è l'aeroporto di Catania. Per l'aeroporto di Catania sono previsti interventi per la connessione ferroviaria. L'aeroporto di Catania è inoltre interessato alla realizzazione di una nuova pista il cui progetto si trova in una fase di progettazione di fattibilità,(PROJECT REVIEW)  per le valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi. CICLOVIE Lo sviluppo di un sistema di ciclovie nazionali sicure e di qualità è tra gli obiettivi che il MIT intende perseguire, in quanto strumento per l’accessibilità e, al contempo, elemento per fruire della bellezza del territorio nazionale. Nell’Allegato al DEF 2017 sono stati individuati gli interventi programmati per le ciclovie prioritarie. La Sicilia è interessata dalla“Ciclovia della Magna Grecia” che attraversa la Calabria e la Sicilia, si sviluppa per circa 1.000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR) ma attualmente non esiste un progetto da avviare.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania Passante Ferroviario di Catania: storia e sviluppi futuri “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024 Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e sviluppi futuri La terza corsia “dinamica” della tangenziale di Catania prioritaria per ANAS e Regione Siciliana Porto di Catania: storia e sviluppi futuri  

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30 mar 2018

Aeroporto di Catania, crescono i viaggiatori stranieri nel periodo di Pasqua

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di febbraio, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. A febbraio l'aeroporto di Catania cede la sesta posizione nazionale all'aeroporto di Bologna, ma questo dato non deve far preoccupare visto che gennaio e febbraio solitamente sono mesi "più calmi" per il nostro aeroporto, Di contro il traffico internazionale cresce più del traffico nazionale, segno che la destagionalizzazione del nostro aeroporto è ormai avviata. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di febbraio: Fiumicino (Roma) con 2.573.853 passeggeri in transito e una crescita del 3,2% Malpensa (Varese) con 1.543.248 passeggeri in transito e una crescita del 13,9% Orio al Serio (Bergamo) con 851.561 passeggeri in transito e una crescita del 6,1% Linate (Milano) con 672.650 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,8% Tessera (Venezia) con 598.428 passeggeri in transito e una crescita del 5,9% Borgo Panigale (Bologna) con 542.952 passeggeri in transito e una crescita del 12,4% Fontanarossa (Catania) con 525.458 passeggeri in transito e una crescita del 9,9% Capodichino (Napoli) con 519.621 passeggeri in transito e una crescita del 41,5% Ciampino (Roma) con 430.617 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,9% Punta Raisi (Palermo) con 340.904 passeggeri in transito e una crescita del 22% Per l’aeroporto di Catania i 525.458 passeggeri in transito sono così suddivisi: 411.993 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 7,5% 112.073 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 19,1% 104.071 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 15,2%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi due mesi del 2018: Roma Fiumicino con 5.208.104 passeggeri in transito e una crescita del 0,9% Milano Malpensa con 3.146.360 passeggeri in transito e una crescita del 12,2% Bergamo con 1.784.110 passeggeri in transito e una crescita del 7% Milano Linate con 1.343.563 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,8% Venezia con 1.165.116 passeggeri in transito e una crescita del 6% Bologna con 1.142.209 passeggeri in transito e una crescita del 11,7% Catania con 1.079.501 passeggeri in transito e una crescita del 9,4% Napoli con 1.051.928 passeggeri in transito e una crescita del 46,6% Roma Ciampino 896.682 in transito e una crescita negativa del -1,8% Palermo con 715.440 passeggeri in transito e una crescita del 21% Per il periodo di Pasqua è previsto un aumento delle presenze straniere nel nostro aeroporto, confermando i dati iniziali. Ci saranno 75.000 passeggeri stranieri in transito dal nostro aeroporto (+15,52% rispetto al 2017), ben 10 mila turisti in più rispetto allo scorso anno, quando furono 64.924. Crescono anche i viaggiatori provenienti dal territorio nazionale: ne sono attesi 130.000 (+7% rispetto al 2017, quando furono 121.406). I giorni più trafficati saranno il 29 e il 30 marzo con 108 aeromobili in movimento tra piazzale e pista e 31mila passeggeri in transito (di cui 17.000 passeggeri in arrivo per le vacanze di Pasqua). Il dato si ribalta nelle giornate del 3 e 4 aprile, quando sono previsti 105 voli in partenza e un flusso analogo di 31.000 passeggeri che rientrano o partono da Catania. Grande traffico anche nel giorno di Pasqua. Quest’anno la domenica di festa sarà particolarmente movimentata con 25.000 passeggeri in transito (+16% rispetto allo stesso giorno del 2017): numeri consistenti di passeggeri si registrano su voli internazionali, e fra questi le destinazioni extra UE da/per Istanbul, Tel Aviv, Casablanca e Mosca. Per tutta la settimana di Pasqua sono in programma 32 voli per Malta, 18 per Londra Gatwick, 12 per Parigi, Francoforte e Istanbul, 10 per Monaco, 8 per Varsavia, Ginevra e Bucarest, 7 per Manchester e Amsterdam. Comincia anche la stagione dei charter: sotto Pasqua si parte per Tel Aviv, Atene, Lisbona, Praga, Sofia e Madrid (ma queste due destinazioni sono già servite in maniera stabile a giorni alterni da compagnie low cost). Fra le nuove rotte della Summer 2018 debuttano sotto Pasqua il Parigi servito da Air France e Lione (Easyjet). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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28 mar 2018

Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni

di Mobilita Catania

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. È stato realizzato il pozzo di lancio da dove verrà fatta entrare la TBM, la grande talpa che costruirà il tunnel. Nel mese di aprile 2018 tutte le componenti della talpa saranno in cantiere dopo il trasferimento dal pozzo di estrazione della tratta Nesima-Monte Po, quindi si procederà al riassemblaggio che richiederà alcuni mesi. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l'accesso al finanziamento di circa 400 milioni e per il successivo bando di gara per i lavori che porteranno la metro fino all'Aeroporto di Fontanarossa. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede, gli Uffici del Genio Civile e la Villa Bellini (ingresso sud-ovest). Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo Classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno del parcheggio pubblico R1 dell'Amt. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e uno in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, nelle immediate vicinanze di piazza Aristotele, e un altro ingresso ancora su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo alcune ipotesi, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute dello stesso materiale e aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione di Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione Aeroporto La stazione Aeroporto sarà il futuro capolinea della metropolitana e permetterà il collegamento diretto l'aeroporto con il centro cittadino, la rete ferroviaria statale e con i paesi della fascia etnea pedemontana occidentale. L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal A e il terminal B. Il secondo ingresso è previsto nei pressi del parcheggio P6 mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò: Misterbianco centro Gullotta Belpasso (Piano Tavola) Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri 

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13 mar 2018

Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi

di Amedeo Paladino

Archiviato il 2017 come l’anno-record di Fontanarossa con oltre 9 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna, la SAC continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. A breve cominceranno i lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal che sarà dedicato alle partenze. La novità recente è la pubblicazione del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B (ex Morandi)" per un importo complessivo di € 1.700.000,00. L’intervento previsto riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all'interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B, conforme alla nuova normativa antisismica, con una nuova conformazione architettonica integrata con il l'attuale aerostazione, che diverrà a sua volta il Terminal A. L'aerostazione Morandi, intitolata all'illustre metereologo catanese Filippo Eredia, fu inaugurata il 5 agosto 1981, con una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Il terminal, nel giro di pochi anni, si rivelò sottodimensionato (al pari dell'attuale...), tant'è che negli anni 2000 venne ampliato con una nuova struttura prefabbricata -la stessa che a breve sarà oggetto di riqualificazione-, per poi essere definitivamente chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all'apertura della nuova aerostazione. Da allora è in stato di abbandono.   Si delinea, quindi, la futura configurazione land-side dell'aeroporto di Fontanarossa: al terminal A, entro pochi anni, si affiancheranno i due nuovi terminal B e C, che miglioreranno i servizi offerti ai passeggeri in transito dallo scalo etneo e naturalmente permetteranno la gestione dei crescenti flussi presso l'aeroporto.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Quale futuro per l’aeroporto di Catania dopo il traguardo dei 9 milioni di passeggeri nel 2017 Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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