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03 gen 2018

Fontanarossa sulla rotta dei grandi aerei: atterrato oggi un A330 della Turkish Airlines

di Amedeo Paladino

Stamani è atterrato nell'Aeroporto di Catania un A330 della Turkish Airlines. Si tratta di un aeromobile di grandi dimensioni, utilizzato dalle compagnie aeree su rotte di medio-lungo raggio e che può trasportare un numero di persone doppio rispetto ai normali aerei di linea. La cabina differisce anche per via del doppio corridoio e della conseguente disposizione delle poltrone: tre ai lati, zona finestrino, e quattro nella corsia centrale. Il volo della Turkish Airlines è atterrato ai piedi dell'Etna con 289 passeggeri a bordo ed è ripartito alla volta di Istanbul con altri 265. Città al confine tra Asia ed Europa, Istanbul rappresenta con il suo scalo Ataturk uno dei sette hub internazionali che, collegato a Catania con il volo diretto della Turkish, consente di proseguire il viaggio verso rotte intercontinentali. Gli altri hub sono Amsterdam (Schipol), Francoforte (Main), Londra (Gatwick), Monaco (Franz Josef Strauss), Parigi (Charles De Gaulle) e, dalla prossima estate, Dubai (Al-Maxtoum). Non è la prima volta che un A330 fa scalo a Fontanarossa: il 4 gennaio 2015 lo stesso modello di aeromobile della Turkish Airlines fece rotta su Catania. La scelta, da parte delle compagnie aeree, di un aeromobile più grande e più capiente è legata all'esigenza di supportare la maggiore domanda di trasporto che si verifica sia in alta stagione (in estate) che a fine anno, durante le festività natalizie. Un flusso straordinario di viaggiatori e turisti che l'Ufficio Analisi Dati di SAC aveva previsto stimando in 407mila i transiti da/per Fontanarossa nel periodo compreso fra il 21 dicembre e l'8 gennaio 2018, periodo in cui si è raggiunto anche lo storico record dei 9 milioni di passeggeri annui. Le previsioni di traffico registravano anche un significativo aumento del 13,84% del segmento estero con 102.000 passeggeri diretti o provenienti da destinazioni internazionali. Negli anni scorsi sono atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l’MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga per decollare e atterrare in questo assetto. Una delle priorità per lo sviluppo dello scalo catanese è l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa che consentirà la creazione di una nuova pista lunga 3.100 metri idonea al traffico intercontinentale: il costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. L’atterraggio e il decollo di aerei di grandi dimensioni non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali): nel breve periodo verranno utilizzati circa 11 milioni di euro per lavori di riqualifica ampliamento delle infrastrutture dei piazzali. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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22 dic 2017

Quale futuro per l’aeroporto di Catania dopo il traguardo dei 9 milioni di passeggeri nel 2017

di Amedeo Paladino

Il 2017 verrà archiviato come l’anno-record di Fontanarossa: stamane infatti verrà festeggiato il raggiungimento del traguardo dei 9 milioni di passeggeri transitati dallo scalo etneo. Facciamo il punto sugli scenari futuri dell'Aeroporto di Catania. Dopo aver sfondato il tetto degli 8 milioni di passeggeri, lo scorso 9 novembre, questo nuovo e straordinario traguardo sarà festeggiato oggi pomeriggio nell'area partenza in collaborazione con la compagnia aerea tedesca Lufthansa, all'appuntamento saranno presenti Nico Torrisi (Amministratore Delegato SAC Spa), Vincenzo Fusco (Direttore ENAC Aeroporto di Catania) e Nicola De Paola (Station Representative Sicily, Sardinia, Bari & Brindisi Lufthansa Group). Una crescita costantemente a doppia cifra per l'aeroporto Fontanarossa, contrassegnata da numerosi record stabiliti durante il corso dell'anno: nei mesi di luglio e agosto è stato superato il milione di passeggeri in transito dallo scalo etneo; risultati positivi anche per le festività natalizie, con le previsioni di traffico dell’Ufficio Analisi Dati di SAC che calcolano fra il 21 dicembre e l’8 gennaio 2018 un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016). Un trend di crescita che conferma Fontanarossa come primo aeroporto della Sicilia, riferimento di sette delle nove province siciliane, e del Mezzogiorno, nonostante la paventata riduzione del numero dei voli, con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti di Catania e Comiso; grazie all'impegno della Ministra della difesa Roberta Pinotti e al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare Enzo Vecciarelli, la limitazione dei voli dovrebbe essere sventata. Per dar seguito alla crescita nel mese di maggio di quest’anno SAC ed ENAC hanno formalizzato un Contratto di Programma con cui si è dato il via al piano di investimenti infrastrutturali per il quadriennio 2017-2020 del valore di 95 milioni di euro; tra questi i lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze, per i quali l'inizio è atteso a breve. Oltre ai lavori del terminal C, il piano d'investimenti per il quadriennio 2017-2020 prevede tra gli interventi nella zona land-side, anche l'adeguamento del vecchio terminal Morandi- chiuso nel 2007 contestualmente all'apertura della nuova aerostazione Bellini- alla nuova normativa antisismica, conferendogli una nuova conformazione architettonica integrata con l’esistente terminal A. Nel breve periodo verrà riqualificato il tetto del Terminal A e la Torre Uffici. In land-side si lavorerà anche all'adeguamento della viabilità e all'aumento della capacità di sosta auto, attraverso l'utilizzo dell'area dell'ex campo sportivo e alla sopraelevazione del parcheggio P4. In air-side sono previsti 11 milioni di lavori per migliorare le infrastrutture dei piazzali, consentendo all'aeroporto di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Il futuro dell'aeroporto di Catania è legato, però, alla ferrovia. Il progetto di seconda pista, che consentirebbe allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali prevede come condizione imprescindibile l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa. Il progetto è attualmente in stand-by: sono necessari 235 milioni di euro solo per questi lavori propedeutici alla costruzione della seconda pista lunga 3.100 metri, a fronte dell’attuale di 2.436. La ferrovia è attore protagonista nello sviluppo dello scalo etneo anche sul fronte della mobilità. La progettazione di una stazione a servizio dell’aeroporto di Catania si trova ancora in una fase primordiale, addirittura non è ancora stato formalmente deciso se realizzare la fermata provvisoria, inizialmente prevista nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera, o realizzare sin da subito la stazione ferroviaria nei pressi del parcheggio Fontarossa che avrà il ruolo di interscambio con la stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Secondo le previsioni della Ferrovia Circumetnea la linea metropolitana servirà lo scalo di Fontanarossa entro il 2024.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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18 dic 2017

Sventato il rischio riduzione voli aeroporti di Catania e Comiso

di Roberto Lentini

Si avvia ad una risoluzione la paventata riduzione del numero dei voli, con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti di Catania e Comiso, a causa della prevista riduzione del personale addetto al controllo voli che nella Sicilia orientale, viene gestito in sinergia tra la torre di controllo dell’ENAV di Fontanarossa e l’Aeronautica Militare di Sigonella. Grazie all'impegno della Ministra della difesa Roberta Pinotti e al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare Enzo Vecciarelli sono stati individuati tre punti per superare le criticità sollevate dall'amministratore delegato di Sac Nico Torrisi che consistono in un separazione dei voli a pilotaggio remoto (Apr) con i velivoli convenzionali e commerciali, la suddivisione dello spazio aereo dell'area di responsabilità in due settori e al ripristino del radar di backup con lo scopo di potenziare la capacità complessiva del servizio radar in arrivo e in partenza offerto. Attualmente le limitazioni imposte prevedono complessivamente venti movimenti orari per l’aeroporto di Fontanarossa e quello di Comiso. Per fare un esempio, nei due aeroporti in totale possono atterrare dieci aerei e decollarne altri dieci ogni ora, oppure ne possono atterrare diciotto e decollare due, sempre nel giro di sessanta minuti. Per la Sac, vista la crescente crescita dell'aeroporto di Catania, sono necessari invece almeno 30 movimenti orari per i due aeroporti di Fontanarossa e di Comiso. Proprio in queste vacanze natalizie sono infatti previsti 407mila i passeggeri in transito dallo scalo etneo fra Natale e la Befana, ovvero nelle due settimane che abbracciano le festività natalizie, periodo in cui lo scalo raggiungerà anche lo storico record di 9 milioni di utenti lungo il 2017.   foto di copertina: Catania Airport [instagram] Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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15 dic 2017

Aeroporto di Catania, più di 400 mila passeggeri per le festività natalizie: crescita dei voli internazionali e dei charter

di Mobilita Catania

Dopo i risultati positivi del Ponte dell'Immacolata, con 78.044 viaggiatori in transito dall'aeroporto di Catania, Sac informa che saranno circa 407mila i passeggeri in transito dallo scalo etneo fra Natale e la Befana, ovvero nelle due settimane che abbracciano le festività natalizie, periodo in cui lo scalo raggiungerà anche lo storico record di 9 milioni di utenti lungo il 2017. Fra il 21 dicembre e l'8 gennaio 2018, infatti, l'Ufficio Analisi Dati di SAC ha previsto un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016, quando i transiti furono 379.424). Nel dettaglio: 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84). Di particolare rilievo il dato relativo alle partenze che vede 208.475 passeggeri (+9,15%) pronti a decollare da Catania: una quota superiore, complessivamente, rispetto agli arrivi che si fermeranno invece a 198.439 (+5,3). Percentuali ancora più soddisfacenti, con sviluppi a due cifre, emergono poi dall'analisi delle rotte internazionali che in questa ultima porzione del 2017 registrano numeri significativi di viaggiatori in transito a Catania Fontanarossa e diretti o provenienti dalle maggiori città d'Europa: + 15% nelle partenze, + 13% negli arrivi. Le giornate con il maggior picco di traffico a Fontanarossa saranno quelle di venerdì 22 dicembre (190 voli e 26.489 passeggeri) e di mercoledì 3 gennaio (185 voli e 27.037 passeggeri). Ma in generale, per tutto il periodo preso in esame, le fasce orarie critiche saranno quelle comprese fra 8-9 e 15-16 per le Partenze; 15-16 e 21-22 per gli Arrivi: SAC, gestore dello scalo etneo, raccomanda ai passeggeri di recarsi in aeroporto con sufficiente anticipo, ovvero almeno due ore prima dell'orario del volo indicato sul biglietto per consentire lo svolgimento di tutte le necessarie operazioni (eventuali check-in, consegna eventuali bagagli da stiva ai banchi drop-off, controlli di sicurezza) precedenti all'imbarco. Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC: "Crescono le partenze sotto Natale da Catania e crescono, soprattutto, i movimenti da/per l'estero: un segmento, quello del mercato internazionale, al quale SAC ha dedicato grande attenzione in questo anno che va a concludersi, mettendo in atto politiche commerciali mirate sia a implementare il ventaglio di collegamenti con voli diretti, sia ad arricchire il portfolio delle compagnie aeree, così da offrire ai passeggeri una maggiore possibilità di scelta. Tra Natale e la Befana, secondo le nostre rilevazioni, saranno 102mila i viaggiatori stranieri che giungeranno in Sicilia: e siamo certi che, oltre alla quota significativa degli emigrati che rientrano per le feste, arriveranno migliaia di turisti grazie a vecchi e nuovi collegamenti, in quest'ultimo caso penso alla Russia e al Marocco, sinora non presenti in questo periodo dell'anno". Dei 406.914 passeggeri in transito a Fontanarossa nel periodo preso in esame (21/12-08/01), 304.914 si muovono da/per città italiane (+5,6%), mentre i restanti 102.000 sono diretti o provengono da destinazioni internazionali (+13,84). Tra i passeggeri in partenza (208.475) la quota di coloro che sono diretti all'estero (52.000) cresce del 15%. Coloro che invece atterreranno in altre città italiane (156.475) aumentano del 7,2%. Simmetricamente, i 198.439 Arrivi sono costituiti da 50.000 viaggiatori provenienti da rotte internazionali (+13,40%) e da altri 148.439 da aeroporti italiani (+2,85%). Le rotte: in queste festività natalizie 2017 cresce in maniera considerevole (+53%) il mercato internazionale con l'Europa dell'Est dove figurano, con 10 voli ciascuno, la Russia con Mosca e la Polonia con Katowice: destinazioni assenti lo scorso anno e che hanno registrato importanti flussi di passeggeri lungo la summer del 2017. In cima alla lista è Bucarest (44 voli tra arrivi e partenze), seguita da Istanbul (38), Budapest (20), Sofia (14). Europa Centro Ovest. Malta resta al top delle preferenze con 108 voli nel periodo in esame. Seguono altre destinazioni europee fra cui spicca Barcellona, che ha implementato il numero di voli (i 28 del 2016 sono diventati 38); Parigi con 26; Ginevra e Francoforte con 24 voli ciascuno (ma la città tedesca è al suo debutto a Catania nel periodo di Natale); Stoccarda, Zurigo e Amsterdam sono collegate a Fontanarossa da 22 voli; Londra ne riunisce 36 fra gli scali di Gatwick e Luton; Madrid ha 18 voli. Ragionando in termini di macroaree, Germania e Svizzera rappresentano insieme il 35% del traffico internazionale a Fontanarossa: collegamenti strategici per la comunità degli italiani residenti all'estero per ragioni di lavoro e che, in particolare sotto le feste, possono contare su voli diretti per raggiungere le proprie famiglie d'origine. Charter. Con +28,6% di traffico tra Natale, Capodanno e la Befana quello dei charter è il segmento che, in assoluto, registra la maggiore percentuale di crescita a Fontanarossa in questa ultima parte dell'anno, da sempre prediletta per brevi viaggi all'estero. Si parte per Barcellona (Spagna), Sofia (Bulgaria), Jebel Ali (Emirati Arabi Uniti) e per Atene (Grecia). Voli nazionali. Sul fronte dei voli nazionali crescono i collegamenti tra Catania e Roma Fiumicino, peraltro la rotta italiana in assoluto più trafficata: 301 movimenti aerei in partenza e altrettanti in arrivo (nel 2016 erano 292); quasi raddoppiano i collegamenti con Napoli (70 da 39); e aumentano anche Verona (66 contro 55 del 2016) e Venezia (56 rispetto ai 50 dello scorso anno). foto di copertina: Catania Airport [instagram] Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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05 dic 2017

Fontanarossa e Comiso, crescita a rischio per la riduzione dei controllori di volo. Torrisi: «Così si vanificano gli investimenti infrastrutturali»

di Mobilita Catania

Il 2017 dell'Aeroporto di Catania è stato accompagnato da una crescita costantemente a doppia cifra: tra tutti gli scali italiani, quello etneo, nel primo semestre è stato il migliore per tasso di crescita. Dopo i record estivi di presenze (1.015.000 gli utenti nel solo mese di agosto), entro fine anno, secondo le previsioni di traffico, anche la barriera dei 9 milioni verrà superata. Lo sviluppo di Fontanarossa potrà essere accompagnato da strategici investimenti infrastrutturali  in air side e in land side del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio 2017-2020 grazie alla formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC. A questo proposito si ricordi l'aggiudicazione dei lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze. Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, durante la conferenza “Crescere con le infrastrutture in Sicilia”, organizzata dal dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, ha lanciato un allarme circa il futuro prossimo del sistema aeroportuale di Catania e Comiso a seguito della paventata riduzione del numero dei voli in virtù del sistema di controllo del traffico aereo che, nella Sicilia orientale, viene gestito in sinergia tra la torre di controllo dell'ENAV di Fontanarossa e l’Aeronautica Militare di Sigonella. Esiste infatti un accordo tra l'Aeronautica militare (Am) e l'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) sulle procedure per il servizio di assistenza al volo tra 'Catania Avvicinamento', gestito da militari di Sigonella, e la torre di controllo civile dell'aeroporto internazionale "Vincenzo Bellini". Attualmente le limitazioni imposte prevedono complessivamente venti movimenti orari per l’aeroporto di Fontanarossa e quello di Comiso. Per fare un esempio, nei due aeroporti in totale possono atterrare dieci aerei e decollarne altri dieci ogni ora, oppure ne possono atterrare diciotto e decollare due, sempre nel giro di sessanta minuti. Questa operatività dipende anche dal numero di personale addetto al controllo voli, attualmente destinato a diminuire a causa della prevista riduzione del personale preposto dell'aeronautica militare. Ciò comporterebbe, quindi, una riduzione del numero dei voli con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti, vanificando di conseguenza gli sforzi compiuti fino ad adesso per la promozione e successiva realizzazione di nuove infrastrutture, come ad esempio la nuova pista dell'aeroporto di Catania. «Abbiamo interessato le istituzioni per darci rapidamente una mano affinché vengano risolti i problemi legati ai movimenti aerei, dando all'Aeronautica Militare la disponibilità di uomini e mezzi per poter espletare quelli che sono i loro compiti, perché altrimenti non ha più senso andare a fare tutti gli investimenti già programmati» - ha sottolineato l'Ad Nico Torrisi Diventa quindi indispensabile, per poter mantenere il crescente traffico dei due aeroporti, che Aeronautica Militare abbia la possibilità di impiegare nuovo personale di controllo voli sull’aeroporto di Sigonella, tale da consentire, nel breve termine, un numero di almeno trenta movimenti orari per i due aeroporti di Fontanarossa e di Comiso. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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01 dic 2017

Aeroporto di Catania, dati Assaeroporti: si riduce il divario con Milano Linate

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di ottobre, confermando i dati positivi per l’aeroporto di Catania. Ad ottobre l'aeroporto di Catania cede la quinta posizione nazionale all'aeroporto di Napoli che sta facendo numeri da record con una crescita del 28,7%. Considerando i dieci mesi del 2017 l'aeroporto di Catania conferma comunque la sesta posizione riducendo ancora il divario con l'aeroporto di Milano Linate. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri riferito al mese di ottobre: Fiumicino (Roma) con 3.666.114 passeggeri in transito e una crescita negativa del -6,6% Malpensa (Varese) con 1.930.477 passeggeri in transito e una crescita del 15,3% Orio al Serio (Bergamo) con 1.047.355 passeggeri in transito e una crescita del 8,1% Tessera (Venezia) con 1.096.903 passeggeri in transito e una crescita del 20,8% Capodichino (Napoli) con 845.101 passeggeri in transito e una crescita del 28,7% Fontanarossa (Catania) con 840.044 passeggeri in transito e una crescita del 15% Linate (Milano) con 805.574 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,5% Borgo Panigale (Bologna) con 715.409 passeggeri in transito e una crescita del 5,8% Punta Raisi (Palermo) con 523.104 passeggeri in transito e una crescita del 12,9% Ciampino (Roma) con 498.608 passeggeri in transito e una crescita del 110,7% Per l’aeroporto di Catania i 840.044 passeggeri in transito sono così suddivisi: 545.966 passeggeri su voli nazionali con una crescita del 15,9% 293.129 passeggeri su voli internazionali con una crescita del 13,4% 271.295 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E. con una crescita del 11,8%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi dieci mesi del 2017: Roma Fiumicino con 35.348.181 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,6% Milano Malpensa con 18.909.720 passeggeri in transito e una crescita del 15% Bergamo con 10.518.747 passeggeri in transito e una crescita del 11,4% Venezia con 9.111.739 passeggeri in transito e una crescita del 8% Milano Linate con 8.117.322 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,6% Catania con 7.914.495 passeggeri in transito e una crescita del 16,7% Napoli con 7.392.799 passeggeri in transito e una crescita del 24,1% Bologna con 7.014.893 passeggeri in transito e una crescita del 6,6% Roma Ciampino 4.955.331 in transito e una crescita del  11% Palermo con 4.934.585 passeggeri in transito e una crescita del 6,4% Da registrare il traguardo raggiunto l'8 novembre con la quota 8 milioni di passeggeri transitati nel corso dell’anno: confermando il ruolo dell’aeroporto di Catania, il maggiore del sud Italia, come infrastruttura strategica per il territorio, motore dell’economia regionale e principale supporto al comparto turistico della Sicilia centro-orientale Inoltre il 15 novembre 2017 l’ENAC ha consegnato all’Aeroporto di Catania la Certificazione europea di Aeroporto ai sensi del Regolamento UE 139/2014: si tratta di un importante documento che, facendo riferimento a un complesso sistema di regole internazionali condivise dai paesi UE, attesta la conversione della certificazione aeroportuale dalle norme nazionali a quelle comunitarie: di fatto assimila e uniforma i requisiti tecnici e le procedure amministrative dell’aeroporto di Catania agli standard europei condivisi dai paesi dell’Unione. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud

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15 nov 2017

L’aeroporto di Catania riceve la certificazione europea

di Mobilita Catania

ENAC ha consegnato oggi all'Aeroporto di Catania la Certificazione europea di Aeroporto ai sensi del Regolamento UE 139/2014. Si tratta di un importante documento che, facendo riferimento a un complesso sistema di regole internazionali condivise dai paesi UE, attesta la conversione della certificazione aeroportuale dalle norme nazionali a quelle comunitarie: di fatto assimila e uniforma i requisiti tecnici e le procedure amministrative dell'Aeroporto di Catania agli standard europei condivisi dai Paesi dell'Unione. Alla consegna della certificazione, per mano di Roberto Vergari (Direzione Centrale ENAC, Vigilanza Tecnica) e dell'ing. Alessandro Scialla (ENAC, Direttore Operazioni Sud), erano presenti Daniela Baglieri (Presidente SAC spa), Nico Torrisi (Amministratore Delegato SAC Spa), Vincenzo Fusco (Direttore ENAC Aeroporto di Catania) e l'Accountable manager di SAC, ing. Antonio Palumbo, che in questi mesi ha coordinato il team di tecnici SAC impegnato nell'adeguamento infrastrutturale e amministrativo dello scalo propedeutico al rilascio del documento. Nel corso della consegna, Vergari ha espresso soddisfazione per "lo sforzo fatto dalla società di gestione, SAC, per individuare le figure professionali richieste dalla Certificazione Europea a garanzia dello sviluppo e che sono elemento propedeutico alla crescita in sicurezza dell'aeroporto. Una responsabilizzazione della società di gestione che diventa centrale nella funzionalità e nello sviluppo dell'aeroporto in sicurezza". "Esprimo apprezzamento – ha detto la presidente Daniela Baglieri - per l'ottimo lavoro di squadra portato a termine dalla nostra azienda in collaborazione con Enac. Un investimento, in termini di cultura organizzativa e qualità delle figure professionali, non meno importante e propedeutico di quelli che ci apprestiamo a realizzare per potenziare le infrastrutture. L'AD Nico Torrisi ha aggiunto: "Abbiamo adeguato le nostre procedure e infrastrutture di sicurezza ai parametri europei investendo sull'organizzazione del lavoro e sulla qualificazione del personale, con risvolti positivi per la safety, aspetto che spesso non viene adeguatamente sottolineato - perché si parla di investimenti in quantità e qualità dei servizi aeroportuali - ma che riveste per noi tutti grandissima importanza. Oggi il nostro aeroporto è ancora più internazionale e al pari degli altri scali europei. Per questo importante risultato ringrazio l'Enac e tutto il team di SAC che vi ha lavorato con grande dedizione". Numerosi i settori di SAC che hanno preso parte alla certificazione, dal management alla squadra di tecnici dell'area Engineering, dell'area di Movimento, della Manutenzione, della Safety, insieme al Compliance Manager e al Training Manager. Spiega Antonio Palumbo, Accountable Manager di SAC: "Un grande lavoro di squadra che ha incluso anche l'ENAC, con un team di esperti che ci ha supportato attivamente nella verifica degli adeguamenti alle norme comunitarie. La certificazione 139, infatti, disciplina e uniforma in tutti gli scali europei le norme relative alla safety: quell'insieme di procedure che garantiscono la sicurezza di passeggeri e addetti aeroportuali, sia nelle fasi di movimentazione a terra degli aeromobili, sia in fase di volo. Nel caso di Fontanarossa oltre ad alcune previste modifiche ai processi di gestione, nel corso del prossimo anno, saranno realizzate alcune varianti infrastrutturali, già programmate, sempre per il miglioramento della safety aeroportuale. Esprimiamo gratitudine all'ENAC per averci supportato durante tutto il lavoro di ricognizione e dei successivi adeguamenti che da oggi allineano l'Aeroporto di Catania ai più elevati standard adottati nei Paesi dell'UE, a tutela della safety di passeggeri e operatori. Infine un ringraziamento va all'Enav e ai Vigili del Fuoco, due stakeholders fondamentali per il processo di conversione, che in questi mesi hanno collaborato attivamente per il raggiungimento di questo importante traguardo"

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