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20 apr 2017

Ryanair, nuova programmazione per Catania: Francoforte da settembre, Cagliari annuale e più voli per Treviso

di Mobilita Catania

Stamane durante la conferenza stampa tenutasi presso il terminal Norma, Ryanair ha lanciato oggi la sua programmazione per l’inverno 2017/18 da Catania che prevede una nuova rotta per Francoforte, un nuovo collegamento invernale per Cagliari e più voli per Treviso che faranno viaggiare 2,2 milioni di clienti all'anno e supporteranno, secondo una ricerca condotta da ACI - Airport Council International 1.700 posti di lavoro “in loco”. La programmazione invernale 2017/18 di Ryanair da Catania offrirà: quattro voli settimanali per Francoforte e per Cagliari, voli extra per Treviso; in totale la compagnia opererà 15 rotte e 160 voli settimanali, con una stima di 2 milioni e 200 clienti all'anno. Ryanair continuerà a collegare Catania con le principali destinazioni turistiche e d'affari con frequenze elevate come Roma (6 voli al giorno) e Milano Malpensa (4 voli al giorno), e tariffe sempre più basse, rendendo Ryanair la scelta ideale per i clienti di Catania sia business che leisure. La programmazione estiva 2017 di Ryanair da Catania sta registrando un record di prenotazioni con maggiori frequenze verso destinazioni perfette per le vacanze estive delle famiglie, tariffe più basse grazie al minor costo del carburante e una migliorata esperienza per il cliente conseguente all’implementazione del programma “Always Getting Better” di Ryanair. A Catania, John F. Alborante Sales & Marketing Manager Ryanair per l’Italia, ha dichiarato: “Siamo lieti di lanciare la nostra programmazione per l’inverno 2017/18 da Catania, che comprende 1 nuova rotta per Francoforte, 1 nuovo collegamento invernale per Cagliari e voli extra per Treviso, che faranno viaggiare 2,2 milioni di clienti p.a. e supporteranno 1.700* posti di lavoro in loco. Queste nuove rotte saranno in vendita da oggi sul sito Ryanair.com e la continua crescita di traffico, turismo e posti di lavoro a Catania sottolinea il nostro impegno per la regione Sicilia. I clienti di Catania possono aspettarsi tariffe ancora più basse. Non c’è mai stato un momento più favorevole per prenotare un volo Ryanair a basse tariffe. Invitiamo tutti i clienti che vogliono prenotare le proprie vacanze a farlo ora sul sito Ryanair.com o sulla nostra app, dove potranno approfittare delle tariffe più basse per volare da e per Catania. Per celebrare il lancio della nostra programmazione per l’inverno 2017/18 da Catania stiamo mettendo in vendita posti sulle rotte già acquistabili del nostro network europeo a partire da soli €19,99 per viaggiare a maggio, e prenotabili fino alla mezzanotte di giovedì (20 aprile). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.” Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC, ha commentato: ​​"​Accogliamo con grande favore le nuove rotte Ryanair per la prossima stagione​: oltre ad arricchire il ventaglio di collegamenti da/per Catania, sono particolarmente appetibili per una quota maggiore di passeggeri, attratti da offerte estremamente convenienti. La rotta su Francoforte, in particolare, ci consente di perfezionare la già ampia offerta di collegamenti stabili ​con la Germania​, mercato di riferimento di Fontanarossa con oltre il 30% di passeggeri nel segmento internazionale che nel 2016 hanno visto in transito quasi 600.000 viaggiatori da/per le città tedesche. Con Francoforte diventano 8 le città della Germania collegate a Catania con voli di linea che garantiscono un flusso costante sia in estate che in inverno, supportando sia il settore turistico che quello legato ai lavoratori fuori sede. ​Quella invernale per Cagliari si conferma come un vero ponte virtuale fra le due isole che, grazie a Ryanair, saranno più vicine tutto l'anno garantendo flussi turistici e quindi sviluppo economico per entrambe."  

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20 apr 2017

Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Il Documento di Economia e Finanza 2017 (DEF), varato dal governo la settimana scorsa, è un documento all'interno del quale vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie selezionate, decise e imposte dal Governo. e definisce la manovra di finanza pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale. Il Def si concentra anche sull'offerta di mobilità del trasporto rapido di massa per le 14 Città metropolitane, considerando questa come la componente più efficace per indirizzare la mobilità delle persone verso modi collettivi e quindi più sostenibili. Il documento varato dal Governo la scorsa settimana ha individuato le priorità infrastrutturali del Paese, classificando le opere in tre grandi categorie: «interventi invarianti» (semaforo verde, vanno avanti come sono oggi), interventi da sottoporre a «project review» (semaforo giallo, vanno rivisti anche pesantemente sul piano progettuale per tagliare i costi, risolvere le controversie con il territorio o studiare opzioni alternative), interventi per cui serve un «progetto di fattibilità» (semaforo rosso in attesa di riconsiderare diverse opzioni progettuali alternative). Ha suscitato grandi polemiche la decisione del Governo di mettere in stand-by il progetto di seconda pista dell'aeroporto di Catania, in attesa di una revisione del progetto: sia il sindaco di Catania, nonché della città metropolitana, Enzo Bianco, che l'amministratore delegato della SAC, società che gestisce lo scalo etneo , Nico Torrisi, hanno criticato la scelta, considerandola un freno allo sviluppo dell'aeroporto di Catania.   Ma non è l'unica novità che il Governo ha riservato alla città metropolitana di Catania: infatti lo strumento di programmazione economico-finanziaria defininisce per Catania, insieme a Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli, tutte città metropolitane già dotate di servizi ferroviari metropolitani, l'obiettivo di far diventare queste città efficaci Hub sia per trasporto nazionale sia per trasporto metropolitano.   In particolare, per quanto riguarda la città metropolitana di Catania, il Def prevede il finanziamento per il rinnovo del parco treni della Ferrovia Circumetnea sia per la tratta metropolitana che per il servizio circum. Alla fine dell'estate dovrebbe infatti partire il bando per la fornitura di 12 nuovi treni che si dovrebbero aggiungere agli otto Firema già in esercizio in vista dell'ampliamento della rete metropolitana. I treni saranno a due casse  composti da 2 Unità di Trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Il rinnovo del parco rotabile per il servizio metro è infatti una necessità dettata dai recenti sviluppi della linea fino a Nesima e la futura estensione da Misterbianco all'aeroporto attesa e programmato per il 2023. Entro l'anno dovrebbe partire anche il finanziamento per l'acquisto di altri tre treni "Vulcano" dalla polacca Newag per il servizio circum: il primo lotto composto da 4 treni è arrivato a Catania tra il 2015 e il 2016. Una particolare attenzione è inoltre rivolta anche ai collegamenti ferroviari con gli aeroporti. Catania, insieme a Bergamo, Venezia, Lamezia Terme e Genova sono le uniche città a non avere  un sistema di connessione veloce su ferro che colleghi l'area metropolitana con i propri aeroporti SNIT di 1° livello, . Nel piano di lungo periodo previsto dal Def tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Grandi interventi riguarderanno la connessione ferroviaria all’aeroporto di Fiumicino, Venezia, Bergamo e Catania. La fermata Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, risulta tra i progetti finanziati dal ministero e i lavori si dovrebbero concludere entro il 2020: la fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. foto di copertina: nuovo treno Hitachi Rail Italy, metropolitana di Genova   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari  Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023  

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15 apr 2017

Il 2016 è stato un anno da record per easyJet a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Nel 2016 easyJet, compagnia aerea leader in Europa, chiude un anno da record a Catania con un totale di circa un milione di passeggeri che hanno viaggiato da e per Fontanarossa, una conferma del costante impegno del vettore che consolida l’investimento e l’offerta dei passeggeri in viaggio da e per la Sicilia. Il numero record di viaggiatori vede un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo è il risultato dell’impegno di easyJet per la connettività dell’isola grazie ad un investimento costante che dal 2010 cresce in media di oltre il 20% annuo. Nel 2017 questo impegno continua con un incremento delle frequenze sui collegamenti strategici, come per esempio quello traCatania e Milano Malpensa che raggiunge una frequenza di 10 voli al giorno, un esempio del lavoro del vettore nel miglioramento dell’offerta, in particolare per i passeggeri business, a beneficio della crescita del territorio. Frances Ouseley, Direttore di easyJet per l’Italia, ha commentato: “Aver più che raddoppiato negli ultimi quattro anni il numero di passeggeri trasportati non solo dimostra quanto Catania abbia necessità di essere maggiormente collegata con l’Europa, ma anche l’impegno di easyJet a rispondere alle esigenze locali, contribuendo alla promozione del territorio e alla crescita dell’economia locale". easyJet connette Catania con 13 destinazioni italiane ed europee, collegando l’area con un totale di 6 Paesi, comprese le nuove rotte per Lione, Amsterdam e Berlino Schoenefeld attivate nel corso del 2016.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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15 apr 2017

Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria

di Roberto Lentini

Nella manovra correttiva da 3,4 miliardi e nel Def 2017 (documento di economia e finanza) varati recentemente dal Consiglio dei Ministri vi sono elencate le opere ritenute necessarie per lo sviluppo del paese e altre che vengono di fatto bloccate con la motivazione di una revisione di progetto. Tra questi ultimi rientra anche il progetto di ampliamento delle piste dell'aeroporto di Catania, che a questo punto dovrà essere riprogettato. Nel documento allegato al Def si legge: "I progetti relativi alla realizzazione di nuove piste coinvolgono l’aeroporto di Fiumicino, l’aeroporto di Firenze e l’aeroporto di Catania. Nel caso di Fiumicino l’intervento è realizzato allo scopo di accompagnare un profilo di crescita stimato in oltre 60 milioni di passeggeri l’anno nel medio lungo periodo. Nel caso di Firenze e di Catania, gli interventi sono abilitanti rispetto a vincoli infrastrutturali che attualmente limitano l’utilizzo sui due aeroporti di alcune categorie di aeromobili. I progetti sono in fase di review o di progettazione di fattibilità, in particolare in riferimento alle valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi" Il progetto, come si ricorderà, prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa e la costruzione di una nuova pista lunga 3.100 metri, a fronte dell'attuale pista lunga 2.436 m, parallela alla prima, per permettere allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali. Questo stop arriva nonostante il 1° dicembre 2016 siano stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che prevede, per l’interramento dei binari della ferrovia, 235 milioni di Euro propedeutici alla realizzazione della nuova pista. Questo stop arriva nonostante ci fossero state le rassicurazioni della politica siciliana, a cominciare dall'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, che aveva dichiarato che "il prolungamento della pista sarebbe stata cosa fatta". In merito a questa cancellazione è intervenuto l'amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi che ha affermato: In attesa di conoscere le valutazioni che hanno portato il Mit a questa decisione, ho parlato con il presidente Crocetta che, consapevole dell’importanza strategica dell’infrastruttura, ha garantito il suo immediato impegno con il governo nazionale. E confidiamo altresì nell’iniziativa del sindaco Bianco che si è subito attivato fissando per la settimana prossima una riunione con il ministro Delrio alla quale prenderà parte anche una delegazione di SAC. Quest’opera è indispensabile per il territorio: prova ne sia la continua crescita del traffico dei passeggeri sul nostro scalo da novembre 2016 ad oggi (media del +19%, con quasi 8 milioni di utenti nel 2016) e l’attenzione di storiche e nuove compagnie aeree pronte a investire su Catania. Chi frena o dice no allo sviluppo dell’Aeroporto di Catania, il più grande del sud Italia e scalo di riferimento di sette delle nove province siciliane, non solo condanna all’immobilità un territorio, ma si rende strumentalmente responsabile del mancato sviluppo sociale, culturale ed economico di una intera comunità, già gravata dalla marginalità geografica e dalla storica assenza di adeguati collegamenti ferroviari”. Il Sindaco di Catania Enzo Bianco, che sarà accompagnato dai vertici della Sac, chiederà al Governo "Di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica e sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". "Ho chiesto al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio di convocare una riunione per la prossima settimana insieme con i vertici della Sac". Lo ha reso noto il sindaco di Catania Enzo Bianco ribadendo l'importanza dell'interramento della linea ferroviaria a Bicocca per consentire il prolungamento indispensabile a realizzare la nuova pista dell'aeroporto di Fontanarossa."Al Ministro - ha detto Bianco - ricorderò come quest'opera, che consentirà di far atterrare a Catania anche i grandi aerei, sarà decisiva per lo scalo aeroportuale maggiore del Meridione, che sta crescendo con il maggior impulso rispetto al resto dell'Italia. Ricorderò come la seconda pista è fondamentale per lo sviluppo non soltanto di Catania o del Distretto del Sudest ma dell'intera Sicilia e di un Sud che può dare un impulso decisivo alla crescita del Paese"."Al Governo chiederemo - ha aggiunto Bianco - di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica. E sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". Sulla seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato. Qui potete trovare il testo integrale dell’allegato al DEF 2017   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

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11 apr 2017

Aeroporto di Catania: il più grande scalo del Sud, in estate più di 48 voli internazionali giornalieri

di Roberto Lentini

Continua la crescita dell'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania che registra, nel mese di marzo, ben 589.867 passeggeri con una crescita del +13,39%. Dal 1 gennaio al 31 marzo i passeggeri sono stati 1.576.248 con un incremento del 16,09%. Nel primo trimestre si registra, però, una perdita di posizione dell'aeroporto di Catania, a vantaggio dall'aeroporto di Bologna; tuttavia la maggiore percentuale di crescita dell'aeroporto etneo fa ben sperare in una veloce ripresa della sesta posizione. Nel primo trimestre del 2017 infatti i passeggeri complessivi che sono transitati dall'aeroporto Marconi di Bologna sono stati 1.637.501, con una percentuale di crescita del +4,6%. L'aeroporto di Catania è infatti punto d’arrivo e di partenza per numerose destinazioni internazionali e  per l'estate 2017 sono previsti più di 48 voli internazionali giornalieri, a cui bisogna aggiungere tutti i voli nazionali che faranno sicuramente mantenere la crescita in percentuale ancora a due cifre per tutto il 2017. Grazie a nuovi accordi commerciali si sta infatti puntando verso nuove rotte che vanno ad oriente e verso il nord Africa. Quest'anno ci saranno infatti ben cinque compagnie, la S7Airlines, Alitalia, la Nordstar, la RoyalFlight e la Ural Airlines che collegheranno Catania con Mosca, la Mistral che collegherà Catania con Sofia, l'Alitalia con San Pietroburgo e l'Air Arabia con Casablanca per citarne alcune. Inoltre Mohammed Maali, direttore generale per l'italia di Royal Air Maroc, in un'intervista rilasciata a "la Repubblica", ha confermato la volontà ad aprire una rotta da Catania dal 2018. L'aeroporto di Catania dimostra in ogni caso di essere il più grande scalo del sud Italia, con ben 93 destinazioni nazionali e internazionali (dati 2016) e con prospettive di crescita favorite sia dalla situazione mediorientale, sia da fattori culturali ed economici legati al nostro territorio. Di seguito riportiamo alcune delle novità da e per lo scalo etneo: Nuovo volo Catania-Mosca operato da S7 Airlines Alitalia propone il volo diretto Catania-Mosca dal 6 maggio. Tutti i collegamenti potenziati nei prossimi mesi Volo Catania-Sofia dal 29 aprile con Mistral Air: prezzi a partire da 57 euro Catania e Mosca più vicine con un nuovo volo operato da Red Wings Airlines Dal 22 aprile un nuovo volo Catania-Amsterdam operato da KLM Nuovo volo Catania-Bruxelles operato da Tuifly a partire da 70 euro Aegean Airlines: volo Catania-Atene confermato per l’estate 2017 Il Catania-Varsavia operato da Wizzair diventa annuale: voli a partire da 24,99 € Nuovo volo Catania-Francoforte operato da Ryanair: biglietti già disponibili da 29,99 euro Nuovo volo Air Arabia da Catania per Casablanca a partire da 48 euro

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08 apr 2017

Volo Catania-Sofia dal 29 aprile con Mistral Air: prezzi a partire da 57 euro

di Roberto Lentini

Mistral Air ripropone dal 29 aprile il collegamento aereo diretto tra Catania e Sofia (Bulgaria) con prezzi a partire da 57,35 euro a tratta. La Mistral Air è una compagnia aerea pubblica con sede a Roma, proprietà di Poste italiane, il cui socio di maggioranza è il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel dettaglio gli operativi del volo: CTA – SOF  M4 123   11:00 – 13:50  – 6 - SOF - CTA   M4 124   14:40 – 15:35  – 6 - I  voli vengono effettuati  con un aeromobile Boeing 737. L’aeroporto internazionale di Sofia (IATA: SOF, ICAO: LBSF) è il principale aeroporto della Bulgaria e dista 6 Km dal centro della città di Sofia. L’aeroporto è collegato con la città attraverso delle linee urbane in circa 20 minuti. Linea n° 84: da/a Terminal 1 Linea n° 284 da/a Terminal 1 Cosa vedere a Sofia Nel centro storico sono concentrati tutti i monumenti più importanti della città come la cattedrale di Aleksander Nevski, costruita in ricordo della liberazione dal giogo turco, con il suo campanile alto ben 50 metri, e la chiesa di Boyana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e risalente all’XI secolo. La caratteristica piazza Aleksander Battemberg è cuore pulsante della città. Vale la pena visitare anche la moschea di Banya Bashi, la chiesa ortodossa di Santa Nedelia e la chiesa di San Petra Semerdjuska, che custodisce al suo interno magnifici affreschi, in contrasto con la sua facciata anonima e poco curata. Tra i musei i più interessanti, il Museo di Storia Nazionale, che ripercorre la storia della Bulgaria dalle sue origini a oggi, e il Palazzo Nazionale della Cultura, che conserva al suo interno un bel giardino, lontano dal caos cittadino.  

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05 apr 2017

L’Aeronautica Militare cede un terreno alla SAC: passo avanti per la fermata ferroviaria dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso per la futura fermata ferroviaria di Fontanarossa che, secondo le ultime informazioni, dovrebbe entrare in esercizio nel 2020. La  SAC  ha infatti acquisito dal Ministero della Difesa, per il tramite dell’Agenzia del Demanio, un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa dove in futuro sarà realizzata la bretella di collegamento tra la fermata Fontanarossa e l'aerostazione "Vincenzo Bellini". La nuova bretella sarà realizzata dalla Sac, società che gestisce lo scalo etneo, e servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per realizzare questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19.  Il lotto di terreno, acquisito dal Ministero della Difesa, è di circa 9 ettari su cui si trovano una caserma adibita ad alloggio per gli avieri, magazzini e locali tecnici per un totale di circa 55mila metri cubi che costituivano il comando etneo dell’Aeronautica Militare prima che venisse trasferito a Sigonella. Il terreno in questione è costeggiato dai binari della ferrovia RFI che lambiscono l’area aeroportuale. Un enorme passo avanti per la futura fermata provvisoria di Fontanarossa: questa verrà realizzata nei pressi della rotonda in prossimità della base aerea della Guardia Costiera e sarà a totale carico della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con un costo stimato di 5 milioni di euro e conclusione entro il 2020. Alla firma dell’accordo fra Aeronautica Militare, Enac, Agenzie del Demanio e SAC hanno preso parte il Brigadiere Generale Giancarlo Gambardella, intervenuto per conto del Ministero della Difesa (Direzione dei Lavori e del Demanio); il tenente colonnello Francesco Messina (in rappresentanza del Comando aeroporto di Sigonella); il Capitano ing. Antonio Martielli (Capo  del 304°  Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture); Vincenzo Fusco (direttore Enac dell’Aeroporto di Catania); Cetty Santillo (responsabile dell’Agenzia del Demanio); la presidente di SAC, Daniela Baglieri, che ha firmato l’acquisizione, e l’amministratore delegato Nico Torrisi. L’accordo fra Ministero della Difesa ed ENAC/SAC prevede, da parte della società di gestione, opere di riallocazione di funzioni a favore dell’Aeronautica Militare. «Con questo importante trasferimento di beni immobili – hanno detto Daniela Baglieri e Nico Torrisi – che vengono ricompresi nella concessione quarantennale di cui è titolare SAC, si completa l’acquisizione di ulteriori aree del sedime aeroportuale di Fontanarossa. Un processo di espansione sul territorio – previsto già nel master plan - e che, nel gennaio scorso, ha visto la cessione a SAC del terreno di 4,5 ettari da parte del Comune di Catania. Con quest’ultima acquisizione si perfeziona il piano di investimenti di SAC nel medio periodo e si pongono le basi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’adeguamento agli standard europei di uno scalo in costante crescita». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Scheda dell'opera  Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria

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