Segnalazione
11 lug 2017

Tombini maleodoranti tappati con cartoni, plastica e zerbini: un pericolo per i cittadini

di Mobilita Catania

La mobilità è importante in una città che funzioni: a Catania i pedoni sono spesso poco incentivati a farlo per i marciapiedi impraticabili o scivole e strisce pedonali assenti. La situazione però, ultimamente si è aggravata per via degli odori nauseabondi emanati da molti tombini del centro storico. Per ovviare al problema i residenti e commercianti li hanno tappati con materiali di fortuna quali cartoni, zerbini o tappeti in plastica ma questo rende la situazione molto pericolosa in caso di violenti piogge. Percorrendo la via Etnea a piedi o in bici, soprattutto nella zona di Via Pacini, è facile sentire questi odori e vedere la maggior parte dei tombini tappati. I tombini sporchi comportano anche enormi problemi igenico sanitari: è necessario che l'amministrazione comunale pulisca al più presto per i motivi appena elencati e quindi rimovua queste coperture che sono anche ben poco decorose soprattutto nel cuore del centro storico dove transitano anche numerosi turisti.

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10 lug 2017

Corso Martiri della Libertà, la riqualificazione comincia dal verde pubblico: pubblicato il bando per i primi lavori

di Mobilita Catania

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana è stato pubblicato il bando di gara per la realizzazione di aree a verde nella zona di Corso Martiri della Libertà. Si tratta della prima parte delle opere di urbanizzazione a carico dei privati che realizzeranno l'intero progetto dell'Architetto Mario Cucinella. Il primo step di lavori consisterà nelle opere di primaria urbanizzazione: nello specifico, la sistemazione a verde intorno alla Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone e intorno alla Scuola Media Statale Giovanni Pascoli, per un impegno di spesa complessivo di € 2.380.000,00, di cui € 1.919.800,35 per lavori ed € 460.199,65 per somme a disposizione. Il masterplan generale per la riqualificazione di questa parte del vecchio rione di San Berillo si ispira ai giardini pensili babilonesi e alla cultura degli spazi verdi, tipica della città di Catania. Il progetto prevede la realizzazione di un grande giardino urbano con funzione di collegamento tra città e mare e con funzione di ricucitura tra i due quartieri limitrofi. Al suo interno si sviluppa un asse verde (pedonale e ciclabile) che diventerà un nuovo grande viale cittadino, intervallato da piazze pedonali. Lungo il corso si affacciano una serie di edifici bassi, gradonati, con terrazze giardino, destinati a negozi e a funzioni di scala più urbana (cinema, teatro, museo). Alle estremità trovano spazio degli edifici residenziali (come chiusura del tessuto urbano) e un albergo dall'architettura particolarmente studiata, con un significato simbolico, quasi una porta della città dal mare. Le aree di intervento sviluppate nella progettazione generale, individuate in sede di convenzione urbanistica del 16/11/2012 tra il Comune di Catania e i privati proprietari delle aree, sono indicate con le sigle VP1, VP2, VP3, VP4, VP5, VP6 e sono così caratterizzate: - VP1 – VP2 (non incluse in questo primo bando): il parco pubblico (7895 mq); la prima area del parco, una superficie che racchiude già gli elementi che caratterizzeranno il parco: la radura verde, le isole boscate, i percorsi naturali. I tracciati ciclopedonali connettono il parco ai principali poli di interesse (il centro storico a Ovest, Piazza della Repubblica e l’area del nuovo mercato a Nord, via Don Luigi Sturzo a Sud). VP3: La piazza minerale (786 mq); la piazza del mercato diventa l’elemento anticipatore di tutta l’area minerale attrezzata intorno al mercato, in affaccio sul parco pubblico. Questo primo tassello crea un invito verso la piazza e si apre verso il futuro mercato. - VP4 – VP6: Le quinte attrezzate (parte della Promenade pedonale), rispettivamente legate alla chiesa e alla scuola media (3442 mq). - VP5: Il giardino urbano (806 mq) nell’area di Via Fischetti; il primo percorso pubblico che attraverserà l’edificio della Promenade, completamente permeabile al piano terra, arricchito da rigogliosi giardini urbani inseriti lungo il percorso. Area Vp3 l progetto riguarda la realizzazione di una piazza di superficie pari a ca. 1000 mq, in prossimità di Piazza Grenoble, tra via Maddem e via Castiglione, primo elemento dell’area minerale intorno al mercato coperto, la cui realizzazione è prevista dal progetto di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. Ispirata alle piazze alberate catanesi, un filtro verde di Albizie crea aree ombreggiate di sosta riparate dalla strada, mentre il disegno della pavimentazione indirizza e accompagna i flussi pedonali. Area VP4 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato lungo corso Martiri della Libertà angolo con via Francesco Crispi, davanti la chiesa della Buona Morte, e prevede la realizzazione di un tratto di viale con una quinta verde sulla Chiesa della Buona Morte a Sud, formata da un agrumeto con spazi attrezzati per la sosta. La fascia pavimentata è ombreggiata da un filare di Ceratonia siliqua (gen. maschile), con sedute tra gli alberi. Area VP5 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato posta su via Fischetti tra corso Martiri della libertà e via Archimede e prevede la realizzazione di un’area pedonale, in corrispondenza di un tratto della via Fischetti compreso tra via Archimede e Corso Martiri della Libertà. L’area sarà pavimentata in lastre in monostrato vulcanico intervallato da aiuole con alberi e arbusti e sarà attrezzata con sedute e cestini portarifiuti. In corrispondenza dei lati confinanti lunghi si prevede la realizzazione di schermature realizzate tramite doghe in larice ricoperte a tratti da rampicanti. Area VP6 Il progetto riguarda la realizzazione dell’area a verde attrezzato posta lungo corso Martiri della libertà, contigua alla scuola Giovanni Pascoli e prevede la realizzazione di un tratto del viale previsto dal masterplan di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. A Sud-Ovest dell’area si realizzerà un campo sportivo polivalente per una superficie complessiva pari a ca. 3005 mq. Il tratto lungo il corso sarà pavimentato con lastre in monostrato vulcanico e corredato da un doppio filare alberato e da sedute. A ridosso dell’istituto Pascoli, è prevista la realizzazione di una quinta verde formata da un agrumeto intervallato da spazi attrezzati per la sosta e da un’area a gioco per bambini.   I PRIMI LAVORI Dopo il primo step, per cui è stato pubblicato il bando per l'affidamento dei lavori, si procederà alla costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie, per un costo complessivo di 14 milioni di euro; per quest’ultimo intervento, ben più corposo, i privati a breve dovranno presentare il progetto esecutivo. In merito alla sostenibilità finanziaria dell’opera, motivi di fiducia derivano dalla presenza della società finanziaria Capital Development che fa riferimento a Unicredit. IL PROGETTO COMPLESSIVO Corso Martiri della Libertà è un importante e ampio asse viario che collega la piazza dov’è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico: negli anni ’50 la Istituto Immobiliare di Catania (Istica) inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall’architetto Brusa. Per decenni il progetto iniziale rimane in stallo a causa di un contenzioso tra Istica e Comune, che si concluderà solo nel 2008. Nel 2012 viene presentato il progetto firmato da Mario Cucinella Architects (MCA) che prevede distinte destinazioni d’uso: residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l’asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, ecco la scheda dell’opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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05 lug 2017

“Inciviltà a Catania”: accorgimenti e soluzioni per superare il degrado ed il disordine della città

di Claudio Lentini

Quando si vuole accogliere un ospite a casa propria è buon uso ordinare e rendere il più decorso possibile il luogo in cui lo si accoglie. Idee e soluzioni ai problemi che caratterizzano la situazione d'invivibilità della città. Una città, per accogliere i suoi visitatori ed investitori ha bisogno di presentarsi quanto più decorosa ed ordinata possibile; una buona cura dell’estetica dovrebbe stare alla base di un’economia che vuole affacciarsi al settore ricettivo e turistico. Quando si vuole accogliere un ospite a casa propria o un cliente nella nostra attività commerciale o ricettiva è buon uso ordinare e rendere il più decorso possibile il luogo in cui lo si accoglie per offrire una buona impressione ancor prima di prestare la nostra ospitalità, i nostri prodotti ed i nostri servizi. Il visitatore che percorre a piedi le strade di una città da esplorare, ha un punto di osservazione compreso tra i primi di altezza dal suolo. La visione che si presenta agli occhi dell’osservatore è il biglietto da visita che la città offre. Il disordine e la percezione di inciviltà La città di Catania accoglie il suo visitatore nel completo degrado e disordine, la sensazione di disordine viene erroneamente percepita come inciviltà; noi cittadini catanesi, non percepiamo più il degrado ed il disordine in cui viviamo, lo riconosciamo solo quando facciamo il confronto con altre realtà. I catanesi hanno però imparato ad ovviare a questo primo impatto offrendo al visitatore valori come ospitalità, assistenza, capacità, e qualità che in altri luoghi in cui tutto al primo sguardo sembra essere composto e decoroso, non possiedono o non hanno la capacità di offrire senza avere alle spalle un buon lavoro di marketing territoriale eseguito dalle loro amministrazioni. Questa capacità acquisita dai catanesi, non è più sufficiente a vincere la concorrenza di altre città che vantano un decoroso sistema di accoglienza e valorizzazione del territorio migliore del nostro. L’aspetto che più si evidenzia agli occhi di chi percorre i marciapiedi della nostra città è il disordine che si percepisce a causa della completa libertà permessa agli automobilisti che occupano abusivamente, senza alcun criterio, marciapiedi e attraversamenti pedonali. Lo spazio riservato ai pedoni si fonde con quello riservato alle auto. Contribuisce alla percezione di disordine, anche la presenza di doppie file di parcheggio. Tutto questo si traduce in inciviltà dei catanesi agli occhi di chi osserva. L'inciviltà non è un unicum solo catanese: l’automobilista, di qualsiasi cittadinanza esso sia, parcheggia la propria auto in ogni luogo questa possa arrivare senza incontrare barriere fisiche che gli permettano di fermarsi. Quando però ci si trova in visita in molte città del nord d’Italia ed europee, si ha la sensazione di “ordine” e quindi “civiltà”. Questo perché, in questi comuni, le amministrazioni adottano alcuni accorgimenti, tra i quali, l’applicazione di vere e proprie barriere fisiche che delimitano in modo ben definito lo spazio riservato ai pedoni da quello riservato agli automobilisti, motivo per cui tutto sembra essere composto. Dove questi accorgimenti non sono applicati, la situazione che si presenta agli occhi dell’osservatore è simile alla nostra. Ecco alcuni di questi accorgimenti: In prossimità degli attraversamenti pedonali, fermate bus, passi carrabili ed in ogni luogo in cui il marciapiede necessita di un accesso diretto alla carreggiata. Il marciapiede si espande verso l’asse longitudinale della strada fino al margine della corsia di marcia. Gli stalli di sosta disposti a margine della carreggiata, in una vista planimetrica, sono come “incassati” tra un allargamento di marciapiede e l’altro. Nelle strade con pendenza, lungo il profilo del vecchio allineamento di marciapiede, sarebbe necessario posizionare le adeguate tubazioni per permettere all'acqua di scorrere senza incontrare ostacoli. Spesso, lo spazio riservato agli stalli di sosta a margine della carreggiata è pavimentato con masselli autobloccanti; questo genere di pavimentazione oltre a garantire una minima permeabilità del suolo, consente di essere asportata e riposizionata nell'eventualità di lavori sottotraccia, limitandone i costi e restituendo una visione priva di rattoppi precari al termine di questi. Limitare inoltre la presenza di asfalto nella strada, permette di ripristinarlo in futuro con costi e disagi più contenuti. Per delimitare e proteggere lo spazio riservato ai pedoni dalla sosta abusiva delle auto, vengono disposte delle aiuole in muratura lungo il margine del marciapiede. Per non incorrere a nuove spese di manutenzione, queste aiuole possono essere prive di verde e pavimentate con la stessa finitura del marciapiede, in alcune città sono riempite con sassi di fiume cementati, nella città di Catania si potrebbe riempirle con sassi di pietra lavica fissati da rena rossa o coccio-pesto. A completamento delle aiuole, vengono utilizzati dissuasori fissi e parapetti in acciaio, il materiale utilizzato è l’acciaio lasciato al naturale che non genera futuri costi di manutenzione e restituisce un gradevole aspetto estetico. Alcune soluzioni che potrebbero limitare il fenomeno della doppia fila e la sosta su marciapiedi: La sezione trasversale stradale potrebbe essere riprogettata, prendendo spunto dagli usi e consuetudini che gli automobilisti adottano in assenza di un’adeguata ottimizzazione dello spazio della strada. Là dove la strada è sufficientemente larga da poter consentire la “doppia fila” affiancata agli stalli di sosta disposti in parallelo sul margine della carreggiata, questi potrebbero essere disposti a “spina”; dove i marciapiedi sono sovradimensionati al punto da poter consentire la sosta della auto sopra di essi, si potrebbe diminuirne la larghezza per creare stalli di sosta regolari sul margine della carreggiata. Dopo aver ottimizzato al meglio la disposizione degli stalli di sosta, ridotto al minimo necessario la corsia di marcia e i marciapiedi, lo spazio in eccesso potrebbe essere utilizzato per inserire dei percorsi ciclabili collegati in rete fra loro. La pavimentazione dei percorsi pedonali e la percezione di degrado Il visitatore di Catania che, come già detto, ha un punto di osservazione compreso tra i primi metri di altezza dal suolo, percorre ed osserva marciapiedi pavimentati con la più completa anarchia, con finiture diverse lungo il suo tragitto che spaziano dalle mattonelle rettangolari grigie o rosse, pietrine in cemento quadrate rigate bianche, rosse o grigie, asfalto, cemento, pietra lavica in mattonelle, pietra lavica in basolato usurato o scalpellato, il tutto senza una regolare continuità e con evidenti segni di usura. Non è raro osservare l’utilizzo di tutti i materiali di finitura sopra elencati in pochi metri lineari di marciapiede. È un po come avere il pavimento della stessa stanza di casa propria o della propria attività finito con parti di parquet, moquet, marmo e ceramica disposti senza alcun criterio. Noi potremmo anche esserci abituati a questa visione ma un ospite o un cliente potrebbe averne una spiacevole impressione. All'aspetto estetico si aggiunge il fatto che il cittadino ed il visitatore disabile o non vedente, percorre con difficoltà i marciapiedi a causa delle barriere architettoniche, della mancanza di livellamento e l’usura dei materiali di finitura che impediscono la fruizione del percorso pedonale: questo si traduce in degrado agli occhi di chi osserva. In molte città, la pavimentazione del marciapiede è priva di barriere architettoniche ed è rivestita con il semplice ed economico tappetino di asfalto che, seppur limitato dal punto di vista estetico, permette una visione lineare, omogenea ed ordinata della superficie percorsa dall’osservatore, il tutto in contrasto cromatico con i cordoli di colore chiaro. La città di Catania, adotta cordoli in pietra lavica, motivo per cui l’utilizzo di un accostamento cromatico diverso dal colore dell’asfalto, potrebbe valorizzare l’aspetto estetico del marciapiede. Bisognerebbe però fare eccezione per la pavimentazione tipica locale da riservare al centro storico, in cui la pietra lavica in basolato regolarmente scalpellata, dovrebbe continuare a caratterizzare i nostri marciapiedi pur non offrendo contrasti cromatici. Per non incorrere a faraoniche e costose opere di restyling dei marciapiedi, opere che dovrebbero essere riservate a piazze e slarghi, si potrebbe utilizzare una pavimentazione in masselli autobloccanti (vedi marciapiedi circonvallazione, Cittadella Universitaria, parcheggio della nuova fermata Ognina del passante ferroviario urbano). Come già detto, questo genere di pavimentazione oltre a restituire una gradevole ed ordinata resa estetica, garantisce una minima permeabilità del suolo e consente di essere asportata e riposizionata nell'eventualità di lavori sottotraccia, limitandone i costi e restituendo una visione priva di rattoppi precari al termine di questi. Sarebbe inoltre opportuno pianificare i colori della pavimentazione da applicare nelle varie zone della città. Per esempio, si potrebbero utilizzare masselli autobloccanti con finitura antichizzata, colore cotto antico in mix di lievi sfumatura cromatiche che in contrasto con la pietra lavica dei cordoli, potrebbero restituire un aspetto storico ad elegante ai percorsi pedonali insistenti sulle aree non definite centro storico ma antecedenti alla seconda guerra mondiale. Si potrebbero invece utilizzare masselli autobloccanti di colore grigio per il tessuto urbano edificato dal dopoguerra ad oggi. Si potrebbe inoltre pensare di pavimentare con la stessa finitura del marciapiede la fascia trasversale di carreggiata in prossimità delle strisce pedonali o dell’intero incrocio e dei tratti di strada davanti alle scuole, disegnando la “zebra” dell’attraversamento con l’ausilio della stessa pavimentazione ma di colore diverso; si potrebbe anche pensare di rialzare la quota di questi tratti di carreggiata. Prima di procedere alla cura estetica sarebbe opportuno adottare alcuni accorgimenti sostanziali: Livellare la superficie del marciapiede e sostituire il cordolo con adeguate rampe di accesso in prossimità di attraversamenti pedonali, parcheggi per disabili, passi carrabili; Applicare gli adeguati percorsi per non vedenti; Installare dei pozzetti pluviali e disporre le adeguate tubazioni sottotraccia per deviare l’acqua piovana fuori dal marciapiede, in attesa di un sistema di raccolta acque bianche adeguato. Predisporre le tubazioni sottotraccia con adeguati pozzetti, per poter consentire in futuro di liberare le nostre facciate dai cavi di utenze che le deturpano. Le soluzioni ai problemi che caratterizzano invivibilità della nostra città sono già state adottate da altre amministrazioni in altri luoghi. Basterebbe individuare ed osservare queste soluzioni, chiedere un confronto con chi le ha impiegate, per poterle poi applicare, personalizzare e adattare alle esigenze della nostra città".

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01 lug 2017

Aci Trezza ed Aci Castello, si allunga fino alle 2 la zona a traffico limitato

di Amedeo Paladino

Nuove regole e modalità per la ZTL del Comune di Aci Castello: con apposita ordinanza comunale, da questo fine settimana la zona a traffico limitato del borgo di Aci Trezza si allunga, contestualmente viene istituita un'area pedonale anche ad Aci Castello. Ad Aci Trezza nei giorni di venerdi e sabato dalle 21 alle 2 e domenica dalle 21 a mezzanotte è istituita la ZTL, con il consueto piano di viabilità: in via Provinciale (da via Spagnola fino a piazza delle Scuole), con accesso vietato su via Provinciale (dall’incrocio con via Livorno direzione Catania, bivio nord Casa cantoniera, dall’incrocio con via Spagnola e dall’incrocio con via Leopolda), su via Spagnola (dall’incrocio con via Dusmet) e su via Fontana Vecchia (dall’incrocio con via Lungomare Ciclopi). Per quanto concerne Aci Castello, limitazione del traffico motorizzato, con i medesimi orari, sulla via Savoia (da via Re Martino a piazza Castello), su via Cristoforo Colombo (da via Dante a via Manganelli).  

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01 lug 2017

Acireale, oggi l’esordio della ZTL estiva: tutte le strade interessate

di Amedeo Paladino

Dal 1° luglio 2017 fino al 30 settembre sarà in vigore, per il secondo anno consecutivo, una zona a traffico limitato nel Comune di Acireale. L'istituzione della ZTL del centro storico di Acireale rientra nel progetto ACIVIVIBILE adottato dall’Amministrazione Comunale: esso prevede il monitoraggio, il controllo della mobilità e dell’inquinamento da traffico veicolare, finalizzato alla riduzione delle emissioni inquinanti, il miglioramento e la conoscenza delle condizioni di traffico delle strade comunali e l’efficienza delle infrastrutture viarie. La limitazione del traffico è prevista su tre diverse aree con diverse regole. Zona rossa con vigenza 0-24 (zona di Piazza Duomo e aree limitrofe) dal 01 Luglio 2017 al 30 Settembre 2017 dalle ore 00.00 alle ore 24.00: - Via Ruggero Settimo (tratto compreso tra Piazza Lionardo Vigo e Piazza Duomo); - Piazza Lionardo Vigo dal civ. 10 al civ. 12; - Vico degli Studi; - Piazza Duomo; - Via Davì (tratto compreso tra Piazza Duomo e Piazza Mazzini); - Via Cavour (tratto compreso tra Piazza Duomo e Via Alessi); - Via Topazio; - Via Santo Stefano; - Via Giacinto Platania (tratto compreso tra Via Fichera e Piazza Mazzini); Zona gialla con vigenza 18-24 (corso Umberto) dal 01 Luglio 2017 al 30 Settembre 2017 dalle ore 18.00 alle ore 24.00: - Corso Umberto (tratto compreso tra Largo XXV Aprile 1945 e Via Paolo Vasta); - Via Nicolosi (tratto compreso tra Via Galatea e Corso Umberto); - Piazza Cappuccini dal civ. 5 al civ. 17 e nel tratto antistante chiosco; - Via Roma; - Via Tono; Zona verde con vigenza 20-24 (corso Savoia e P. L. Vigo) dal 01 Luglio 2017 al 30 Settembre 2017 dalle ore 20.00 alle ore 24.00: - Corso Savoia (tratto compreso tra Piazza Porta Gusmana e Piazza Duomo); - Piazza Porta Gusmana, eccetto il tratto compreso tra i civici 33 e 21; - Corso Umberto (tratto compreso tra Piazza Duomo e Largo XXV Aprile 1945); - Via Currò (tratto compreso tra Largo XXV Aprile 1945 e Via Atanasia); - Via Filocamo; - Largo Giovanni XXIII; - Via Genuardi; - Via Marzulli (tratto compreso tra Via Galatea e Corso Umberto); - Via Musmeci (tratto compreso tra Via Alessi e Piazza Lionardo Vigo); - Piazza Mazzini; - Via Giacinto Platania (tratto compreso tra Via Fichera e Piazza Mazzini); - Via Davì (tratto compreso tra Piazza Mazzini e Piazza Marconi); - Piazza Lionardo Vigo (tratto compreso tra Via Musmeci e Via Meli). I pass, per quanti ne abbiano diritto, devono essere chiesti al Comando di Polizia Municipale mediante la modulistica presente alla pagina web dedicata. Tutti i dettagli sulle modalità di implementazione e le prescrizioni inerenti la ZTL sono contenute nella determina dirigenziale del comune di Acireale.   foto di copertina: Francesco Pellegrino

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27 giu 2017

Piazza Iolanda, consegnata una nuova area giochi e riqualificato il verde

di Mobilita Catania

È stato consegnato alla città lo spazio riqualificato intitolato alla principessa Iolanda. Nella piazza tra il viale Libertà e la via Umberto, che ha una superficie di circa duemila metri quadrati, sono stati sostituiti i vecchi giochi con nuove attrezzature (altalena, giostra, due giochi a molla e scivola innovativa, posti sulla pavimentazione anti trauma prescritta dalla legge) ed è stata eseguita una valutazione di stabilità delle sei palme esistenti (Phoenix dactylifera), che sono in buona salute. È stata effettuata una potatura straordinaria di alberi, alberelli e cespugli e sono state messe a dimora fioriture stagionali (vinca) e di erbacee perenni fiorite (lantana). È stato inoltre sottoposto a revisione l'impianto di irrigazione ed è stato piantato il prato. I lavori sono stati eseguiti dal Servizio Giardini pubblici e dalla Multiservizi. Alla cerimonia di consegna oltre al sindaco Enzo Bianco, erano presenti gli assessori Salvatore Andò, Rosario D'Agata, Orazio Licandro e il presidente del Consiglio di quartiere Vincenzo Li Causi. La piazza è intitolata alla principessa Iolanda Margherita Milena Elisabetta Romana Maria di Savoia, primogenita di re Vittorio Emanuele III, principessa d'Italia, d'Etiopia e Albania, e, per matrimonio, contessa Calvi di Bergòlo. Nata a Roma nel 1901, morì nella stessa città a 86 anni. "Nel centro storico – ha detto il Sindaco - ci sono, purtroppo, pochissimi spazi per le famiglie e i bambini. Questa piazza, nonostante fosse stata rifatta, era davvero molto degradata. Certo, ci sono ancora degli interventi da migliorare, come quelli sulla fontana, ma sta tornando a essere un luogo deputato all'incontro". "Il prossimo appuntamento di riqualificazione straordinaria coordinata dal servizio Manutenzioni del Verde, e dalla Multiservizi sarà con la piazza Palestro, che è un altro bellissimo posto nel cuore della vecchia Catania, dove si trova la Porta Garibaldi, il Fortino. Dobbiamo far rivivere quella piazza facendone anche un punto d'attrazione, perché merita di essere inserita negli itinerari turistici." Il sindaco ha aggiunto che "la parte fondamentale nella difesa del bene comune la devono fare i cittadini, che sono i nostri occhi". "A volte si assiste a manifestazioni di assoluta inciviltà: persone che sporcano, che gettano per terra cartacce, lattine, bottiglie. Ai cittadini chiedo dunque di difendere questo spazio di piazza Iolanda tornato finalmente dignitoso e tutti gli altri che andremo a sistemare. Se vedete dei comportamenti gravi, degli atti di vandalismo, chiamateci, segnalateli immediatamente in modo che si possa intervenire".

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Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

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