Opere
11 dic 2017

Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Corso Martiri della Libertà, a Catania, è un importante, ampio asse viario che unisce la piazza dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato al centro storico, collegando piazza Papa Giovanni XXIII a piazza della Repubblica, da dove l'asse prosegue, con un percorso a baionetta, sino alla centralissima piazza Stesicoro, attraverso il Corso Sicilia. Mentre quest'ultimo è del tutto urbanizzato, Corso Martiri della Libertà è rimasto un'incompiuta e, ad oggi, quasi tutti i lotti che vi insistono sono vuoti e caratterizzati da incuria e degrado, nonostante la posizione centrale nel tessuto urbano della città. La Storia Quest'area di Catania appariva densamente costruita sino alla metà del Novecento, facendo parte del grande quartiere di San Berillo, caratterizzato da una fitta rete di strade più o meno strette, e solo in parte mantenutosi (seppur anche questo in stato di degrado) a sud dell'attuale asse di Corso Sicilia e Corso Martiri della Libertà. L’idea di un'ampia strada di collegamento tra il centro e la stazione parte più di un secolo fa, nel lontano 1913, ma l’avvento del primo conflitto mondiale interrompe sul nascere il processo. Il successivo piano di risanamento del 1927 non ha miglior sorte. Con il  P.R.G. del 1934, elaborato da Giovannoni, si ripropone il piano di risanamento del quartiere attraverso la creazione di un grande rettifilo per unire il centro con la stazione, ma stavolta è la seconda guerra mondiale a impedire la messa in atto del piano. Si riparte, così, nel 1947, e si introduce la variante (poi compiutasi) che prevede non più un unico asse rettilineo, bensì due viali con innesto a baionetta. Il piano particolareggiato introduce anche il dimensionamento e le caratteristiche degli edifici, con la fila settentrionale dotata di portici e quella meridionale di una sagoma a sbalzo: caratteristiche evidenti nell'attuale Corso Sicilia. Il 27 novembre 1950 viene firmato l'atto costitutivo dell'Istituto Immobiliare di Catania (Istica) per il risanamento del quartiere di San Berillo e nel 1954 inizia lo sventramento secondo il progetto realizzato dall'architetto Brusa ad assi sfalsati. Il termine risanamento viene utilizzato perché, oltre al proposito di asse di collegamento, una delle ragioni alla base del progetto è migliorare le condizioni igienico-sanitarie del quartiere, considerate di difficile controllo con l'assetto precedente. Al contempo si provvede a costruire un nuovo quartiere residenziale nella zona ovest della città (San Leone) per accogliere i cosiddetti "deportati di San Berillo", circa trentamila abitanti. Si prevede che, su un'area di 240.000 mq, si possano costruire circa 1.800.000 metri cubi con una spesa prevista di 10 miliardi e 338 milioni di lire e un ricavo di 7 miliardi e 338 milioni di lire. I 3 miliardi mancanti verranno forniti dal Comune con il gettito dell'imposta di famiglia. Gli espropri devono essere ultimati entro il febbraio 1960, mentre i lavori devono terminare entro il 3 luglio 1969. Ma il 27 giugno del 1969, cinque giorni prima della scadenza, viene approvata una nuova legge regionale che stabilisce una diversa densità volumetrica passando dai 18,65 mc/mq a soli 5,00 mc/mq. L'Istica, così, avvia un contenzioso con il comune di Catania che dura decenni e solo nel 1991 viene risarcita dalla giunta Bianco con circa 40 miliardi di lire. L'Istica, però, chiederà ulteriori 78 milioni di euro. Nell'agosto del 2004, il sindaco Umberto Scapagnini nomina una commissione di esperti con il compito di risolvere la questione. La conclusione della commissione è che "elementi essenziali del piano di risanamento sono: l’adeguamento del piano alle disposizioni della legge 765 del 1967 e del decreto ministeriale 2 aprile 1968; l’adeguamento dalle esigenze della mobilità e agli standard di verde pubblico e parcheggi; la destinazione delle aree edificabili per non meno del 50% alla realizzazione di attrezzature e servizi pubblici; l’indice di densità fondiaria non superiore ai 5 metri cubi a metro quadro; la riserva, infine, di un sesto dei volumi destinati alla residenza per l’esercizio del diritto di prelazione da parte dei proprietari espropriati". Su questo giudizio super partes, i proprietari presentano un nuovo schema di utilizzo dell'area. Nel 2008, subito dopo le dimissioni del sindaco Scapagnini, il commissario straordinario Vincenzo Emanuele firma un accordo con i soggetti privati titolari delle aree in questione. L’accordo prevede che circa cinquecentomila metri cubi edificabili vengano dati ai proprietari delle aree, in cambio il comune evita il pagamento di 81,4 milioni di euro. Successivamente la cubatura verrà notevolmente ridotta. Nel 2016 l'Istica ha ceduto le sue quote proprietarie al gruppo UniCredit banca. L'area, nel frattempo, è divenuta servita da due nuove stazioni della metropolitana, a ovest (Stesicoro) e a est (Giovanni XXIII), inaugurate nel dicembre dello stesso anno. Il progetto di Massimiliano Fuksas Durante la sindacatura di Raffaele Stancanelli, ecco il primo annuncio di un progetto considerato di rilievo, curato dall'architetto Massimiliano Fuksas, il quale giunge pure in Consiglio Comunale per illustrarne i contenuti. Tuttavia, a distanza di poco tempo, a causa di mai ben chiarite divergenze tra l'architetto e i proprietari delle aree, questi ultimi decidono di rivolgersi a un altro studio di architettura: il bolognese Mario Cucinella Architects (MCA). Questo progetto è divenuto quello ufficiale ed è stato portato avanti dall'amministrazione Bianco la quale, passando per una lunga serie di conferenze di servizi per coniugare le richieste dei privati con le esigenze della città (in tal senso, è stata già aumentata la dotazione di verde pubblico prevista), ha avviato i primi lavori di urbanizzazione. Il Progetto di Mario Cucinella Ed eccoci al progetto attuale, per il quale sono stati aperti i primi cantieri consistenti nella realizzazione di alcune opere di urbanizzazione. «Parola d’ordine: rigenerazione urbana, per mettere Catania in linea con il resto d’Europa». È quanto affermato dall’architetto Mario Cucinella, progettista del nuovo Corso Martiri della Libertà, nel 2012. Il progetto prevede distinte destinazioni d'uso: Residenziale, localizzata nei pressi di via Monsignor Ventimiglia; culturale (a sud) e commerciale (a nord) lungo il viale alberato (l'asse di Corso Martiri della Libertà), destinato a vasta area pedonale e ciclabile; ricettivo-alberghiera, che si affaccia su viale Libertà e piazza Papa Giovanni XXIII e, infine, verde pubblico attrezzato, lungo tutto il viale ma in particolare a nord della scuola media di via Marchese di Casalotto e, soprattutto, in piazza della Repubblica, a nord della quale si prevede la nuova sede del mercato. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di diversi parcheggi interrati. Le residenze avranno una cubatura di circa 40mila metri cubi e un’altezza di circa 25 metri per un totale di sette piani, in linea con le altezze degli edifici più alti già presenti in zona. Nella zona a est di piazza Giovanni Falcone, dove sorge la Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte, è previsto il nuovo polo museale e d'intrattenimento (con un teatro), con una nuova piazza. Poco più avanti, dall’altra parte del viale, sorgerà una galleria commerciale. L’ultima zona del viale, la prima provenendo dalla stazione centrale, sarà destinata a strutture ricettivo-alberghiere. Un hotel «di circa 10mila metri cubi per 4mila metri quadrati» dovrebbe nascere proprio di fronte la nuova stazione della metropolitana "Giovanni XXIII". Particolare attenzione verrà dedicata al verde pubblico, che per trattamento ed estensione potrà rappresentare il quarto parco cittadino (dopo il parco del Boschetto della Plaia, il Parco Gioeni, la Villa Bellini e in attesa dei parchi di Librino e di Monte Po): la cura di questa parte specifica del progetto, infatti, è stata affidata alla Land Kipar di Milano. Nel luglio del 2017 è stato pubblicato il primo bando per la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione: si tratta di alcune aree da destinare a verde pubblico e spazi pedonali, contrassegnate dalle sigle identificate nel masterplan come VP3, VP4, VP5 e VP6. Il bando è stato vinto dal Consorzio Stabile Costruttori di Maletto (CT) e i lavori aggiudicati il 30 ottobre 2017. Questo primo step di lavori consiste in alcune opere di primaria urbanizzazione: nello specifico, la sistemazione a verde nell'area a nord della Chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte di Piazza Giovanni Falcone, nell'area contigua all'istituto scolastico "Amerigo Vespucci", nel tratto di via Fischetti compreso tra il corso e via Archimede e in un'area compresa tra piazza Grenoble e via Maddem. L'11 dicembre 2017 si sono ufficialmente aperti i cantieri delle prime opere di urbanizzazione: il termine previsto per la conclusione di questa prima tranche è di sei mesi a partire dal questa data. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. Il cronoprogramma prevede nel breve termine, quale step successivo, la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo ad essere eseguito, i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018.

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Articolo
09 dic 2017

Corso Martiri della Libertà, finalmente! Lunedì partono i primi lavori: da dove si comincia

di Andrea Tartaglia

È di pochi giorni fa questo scarno, semplice, apparentemente banale comunicato del Comune di Catania: Viabilità: San Berillo, chiusura tratto via Fischetti Nell'area compresa tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede è stato istituito il divieto di transito veicolare e pedonale. I percorsi alternativi saranno indicati dalla segnaletica. Via Fischetti è una strada che collega via Antonino di Sangiuliano, all'altezza di piazza Angelo Majorana, a via D'Amico, da dove prosegue verso piazza Giovanni Bovio sotto il nome di via Napoleone Colajanni. Lungo il suo percorso costeggia piazza Giovanni Falcone e attraversa Corso Martiri della Libertà. Nel tratto interessato dall'ordinanza, non è che un mero percorso di attraversamento che non ospita null'altro, poiché confinante con due di quei grandi isolati deserti di Corso Martiri della Libertà, se non, nelle ore notturne, scene non certo edificanti legate al mondo della prostituzione. Ma dietro quello che sembra uno dei tanti comunicati di modifica alla viabilità come ogni mese se ne leggono, per temporanei lavori in corso, realizzazione di sottoservizi o altro, questa volta si fa la storia. Nessun provvedimento provvisorio, nessun "cantierino" di breve durata: quel tratto di via Fischetti, infatti, chiude al traffico per sempre. Dietro quel banale comunicato si cela l'inizio di una nuova fase di sviluppo dalla portata storica per la città: il risanamento del rione di San Berillo. Questo tratto di via Fischetti, infatti, non è che un tassello del maestoso progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà: dopo decenni di immobilismo, contenziosi, dibattiti, proposte, accordi e disaccordi a cui sono seguite, negli ultimi anni, numerose conferenze dei servizi utili per definire i molteplici aspetti del grande progetto urbanistico e architettonico, tutt'ora in corso di affinamento, adesso si parte con i primi cantieri. Il provvedimento di chiusura al traffico del tratto di via Fischetti, infatti, come precisato dall'ufficio stampa comunale, si è reso necessario "per poter restituire alla società Istica S.p.A. il tratto di strada che, nell'ambito del piano di risanamento del rione di San Berillo, sarà adibito a verde pubblico". VP5, cioè area adibita a Verde Pubblico n° 5, è infatti il codice che identifica l'area in questione, che sarà pedonale, posta in corrispondenza della prevista galleria commerciale.Uno dei tanti spazi che si sottrarrà al traffico veicolare per essere destinato ai pedoni, con servizi, verde pubblico e strutture architettoniche di qualità, secondo quel modello di urbanistica che caratterizza gli interventi nei centri urbani del XXI secolo. Lunedì 11 dicembre 2017, dopo una breve cerimonia con inizio alle ore 10, cominceranno i primi lavori aggiudicati poco più di un mese fa: si tratta di opere di primaria urbanizzazione che, oltre all'area poc'anzi descritta di via Fischetti (VP5),  interesseranno anche quelle identificate dai codici VP3, VP4 e VP6 che vi descriviamo più in basso. Per celebrare l'evento, nei giorni scorsi sono apparsi, in corso Martiri della Libertà, dei grandi manifesti che propongono il render del progetto di Mario Cucinella (nell'immagine di copertina) accompagnato da una frase eloquente: aprono i cantieri. Il termine previsto per la conclusione dei lavori è di sei mesi (183 giorni, per la precisione) a partire dal prossimo lunedì. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. I lavori saranno condotti dal Consorzio stabile costruttori di Maletto (Catania). Per questa prima tranche di lavori, l'impegno economico è di 1.919.800 di euro, di cui 52.244 euro per oneri di sicurezza.   Di seguito la descrizione di come saranno le aree interessate dai lavori che cominceranno lunedì: Area Vp3 Il progetto riguarda la realizzazione di una piazza di superficie pari a ca. 1000 mq, in prossimità di Piazza Grenoble, tra via Maddem e via Castiglione, primo elemento dell’area intorno al possibile, nuovo mercato coperto per il quale è ipotizzata la realizzazione nell'area a nord di piazza della Repubblica. Ispirata alle piazze alberate catanesi, un filtro verde di Albizie qui creerà aree ombreggiate di sosta riparate dalla strada, mentre il disegno della pavimentazione indirizzerà e accompagnerà i flussi pedonali. Area VP4 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato lungo corso Martiri della Libertà, ad angolo con via Francesco Crispi, a nord dell'abside della chiesa del Crocifisso della Buona Morte, e prevede la realizzazione di un tratto di viale con una quinta verde sulla chiesa a sud, formata da un agrumeto con spazi attrezzati per la sosta dei pedoni. La fascia pavimentata sarà ombreggiata da un filare di Ceratonia siliqua (gen. maschile), con sedute tra gli alberi. Area VP5 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato nel tratto di via Fischetti tra corso Martiri della libertà e via Archimede e prevede la realizzazione di un’area pedonale che sarà pavimentata in lastre in monostrato vulcanico intervallato da aiuole con alberi e arbusti. Sarà attrezzata con sedute e cestini portarifiuti. In corrispondenza dei lati lunghi, in attesa dei lavori nei lotti confinanti, si prevede la realizzazione di schermature realizzate tramite doghe in larice ricoperte a tratti da rampicanti. Area VP6 Il progetto riguarda la realizzazione di una vasta area a verde attrezzato posta lungo corso Martiri della libertà, contigua alla scuola Giovanni Pascoli, e prevede la realizzazione di un tratto del viale previsto dal masterplan di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. A sud-ovest dell’area si realizzerà un campo polisportivo. Il tratto lungo il corso sarà pavimentato con lastre in monostrato vulcanico e corredato da un doppio filare alberato e da sedute. A ridosso dell’istituto Pascoli, è prevista la realizzazione di una quinta verde formata da un agrumeto intervallato da spazi attrezzati per la sosta e da un’area a gioco per bambini. IL PROSSIMO STEP Il cronoprogramma prevede nel breve termine la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, ecco la scheda dell’opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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Articolo
07 dic 2017

VIDEO | Piazza Sciuti, un nuovo spazio pubblico riqualificato tra via Etnea e piazza Carlo Alberto

di Amedeo Paladino

Oggi è stata consegnato alla città il nuovo spazio riqualificato di piazza Giuseppe Sciuti; alla cerimonia erano presenti tra gli altri l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Giorgianni e il progettista Ugo Mirone. L'intervento è costato complessivamente un milione e 237.000 euro e si collega alla riqualificazione dei due tratti di via Pacini realizzata dalla fine di ottobre alla scorsa settimana. Già alla fine del mese di aprile era stato consegnata la piazzetta di via Gemmellaro, primo step della riqualificazione dell'area. Laddove fino all'anno scorso c'era un'area di sosta, ora i cittadini possono godere di un nuovo spazio pubblico: ecco il video della nuova piazza. Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali.    

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Proposta
07 dic 2017

Piazza Dante Liberata, più spazio alle persone e meno alle auto: la nostra proposta

di Mobilita Catania

L'8 dicembre entrerà in esercizio nell'area dell'ex rimessa AMT di via Plebiscito un nuovo parcheggio da 250 posti. Dato che gli studi dimostrano da tempo quanto sia nocivo mantenere vaste aree di parcheggio nel cuore del centro storico, in quanto poli di attrazione di traffico privato e quindi anche di inquinamento a discapito della vivibilità e qualità dello spazio urbano, pur architettonicamente di pregio, riteniamo che questa sia un'occasione d'oro per porre finalmente fine allo scempio delle auto che ogni giorno parcheggiano in ogni angolo di Piazza Dante, compresi marciapiedi e aree per pedoni, nonché addirittura sopra i gradini del sagrato della chiesa. Gli automobilisti potranno finalmente parcheggiare legalmente senza intralciare i pedoni (e senza dover lasciare le chiavi a qualcuno...) nel nuovo parcheggio AMT e contemporaneamente lasciare libera l'area che si trova tra il Patrimonio Unesco del Monastero dei Benedettini e le Terme Romane, rendendola finalmente un luogo civile e decoroso. Nell'attesa di una ZTL definitiva in tutta l'area, il traffico dei veicoli privati provenienti da via Clemente potrebbe essere deviato, tramite dissuasori o fioriere, sull'area periferica della piazza, in modo da liberare la parte centrale dalle auto ed abbellirla con panchine, verde ed ulteriore arredo urbano.  Anche l'area adiacente alle terme romane potrebbe essere protetta dal traffico e dalla sosta selvaggia in modo analogo, con semplici paletti dissuasori o ulteriori elementi di arredo. L'operazione sarebbe simile a quanto già realizzato con successo in Via Dusmet grazie al nuovo parcheggio Borsellino, la città guadagnerebbe immediatamente legalità, decoro e vivibilità. Speriamo quindi che questa proposta venga vagliata e accolta dall'amministrazione comunale, invitando tutti coloro che la ritengono valida a condividerla e a promuoverla, anche portandola all'attenzione del Sindaco e della sua giunta, affinché possa tramutarsi quanto più presto possibile in realtà.

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Articolo
06 dic 2017

VIDEO | La storica rimessa AMT di via Plebiscito diventa area di sosta: le tariffe e la navetta 504

di Mobilita Catania

La rimessa di via Plebiscito rappresenta la storia del trasporto pubblico di Catania: dai tram, ai vecchi filobus degli anni '50 fino ai moderni autobus. A partire da venerdì 8 dicembre questi spazi acquisiranno nuove funzioni. Saranno 250 i posti auto messi a disposizioni degli utenti, nei prossimi mesi alcuni locali saranno adeguati per ospitare conferenze ed esposizioni. Noi di Mobilita Catania abbiamo visitato la rimessa, intervistando il presidente AMT, Puccio La Rosa. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Gli edifici non utilizzati (ex officina, ex magazzino, ex reparto gommisti) sono stati trasformati con opere d’arte contemporanea di artisti di fama internazionale: Fabio Petani (Italia), Salvo Ligama (Italia), Seikon (Polonia), Corn79 (Italia), Gomez (Venezuela), Rasta (Iran), nell’ambito del progetto AMT ART PROJECT che sarà inserito nella programmazione di Emergence Festival a cura di G. Stagnitta. Il progetto del parcheggio R1, da intendersi non solo con valenza funzionale ma anche come una vera e propria azione di riqualificazione urbana, ha avuto costi estremamente contenuti: Circa 15.000 € per ripristini sulla pavimentazione e realizzazione della segnaletica Circa 15.000 € per la realizzazione di opere di arte contemporanea del AMT ART PROJECT che interessano le facciate degli edifici non più utilizzati (ex officina, ex reparto gomme, ex magazzino) Sistemi di automazione e di videosorveglianza realizzati mediante fondi residui di un appalto già affidato nel 2012 Il parcheggio R1: quanto costa utilizzarlo? Le regole di tariffazione della sosta sono le seguenti: Periodo diurno (8:00 – 20:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino a 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa di 5,00 € fino a 8 ore; tariffa di 6,00 € oltre le 8 ore e fino alle ore 20:00 del giorno di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 8:00); Periodo notturno (20:00 – 8:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino ad 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa unica di 3,50 € per l’intero periodo notturno (oltre le 4 ore) e fino alle ore 8:00 del giorno successivo a quello di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 20:00); La sosta a cavallo dei due periodi diurno/notturno o viceversa verrà tariffata come la somma dei periodi di sosta consecutivi l’eventuale prolungamento della sosta in giornate successive a quella di timbratura del biglietto a banda magnetica d’ingresso (fino al massimo consentito di 5 giorni consecutivi) verrà tariffato secondo le stesse modalità già espresse nei punti precedenti. Nuova circolare 504 per il centro: Il parcheggio R1 è servito dalla nuova linea di trasporto pubblico n°504 che metterà a rete l’intera offerta per la sosta di AMT per il centro storico (assieme ai parcheggi Sturzo e Borsellino) a servizio del «centro commerciale naturale» della città. Parcheggio (Rimessa 1), Via Plebiscito, Via Lago di Nicito, Piazza S. M. di Gesù, Via Androne, Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini, Piazza Stesicoro, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Piazza S. Placido, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza Borsellino, Via Porticello, Via V. Emanuele, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Stesicoro, Piazza Borsa, Via S. Euplio, Via D. Cimarosa, Via S. Maddalena, Via Plebiscito, Parcheggio (Rimessa 1).

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Articolo
04 dic 2017

I cittadini chiamati a votare il progetto da realizzare: ecco gli interventi proposti

di Mobilita Catania

Democrazia partecipata, i cittadini scelgono le azioni dell'amministrazione comunale. Il referendum su quattro progetti è stato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Catania. "Ogni cittadino, collegandosi alla pagina Facebook, potrà esprimere la propria preferenza su uno dei quattro interventi proposti – spiega il sindaco Bianco – partecipando così alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale. La normativa regionale, tra l'altro, fa obbligo obbligo ai Comuni di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione attraverso forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni di interesse generale, pena la restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità". Le azioni proposte sono: 1) Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" 2) Riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali; 3) Riqualificazione campo di calcio Duca d'Aosta; 4) Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini e piazze. Le indicazioni di preferenza dovranno essere espresse dal 4 al 12 dicembre 2017 utilizzando la pagina facebook del Comune di Catania, cliccando sul post denominato "POLL: DEMOCRAZIA PARTECIPATA CITTÀ DI CATANIA". Si può esprimere una sola preferenza, selezionando l'azione prescelta e cliccando su 'invia". (link per votare) Noi di Mobilita Catania siamo stati invitati dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ad avanzare idee e proposte per l'elaborazione del progetto di riqualificazione delle tre spiagge libere della Playa di Catania. A nostro avviso si tratta di un'occasione irrinunciabile per dare un volto nuovo alle spiagge comunali già a partire dalla prossima stagione balneare. L'intervento che auspichiamo raccoglierà le preferenze dei cittadini, fermo restando che tutte le proposte sono valide e speriamo siano nel tempo realizzate, mira a restituire il mare alla città con la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali innanzitutto liberandole dal cemento, attraverso l'abbattimento delle strutture fatiscenti presenti nonché la rigenerazione del verde naturale tipico della zona della playa. Si inizierà a ricreare le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate. • la spiaggia libera n. 1 sarà dedicata agli sportivi: verranno individuate zone atte agli sport da spiaggia (beach volley, beach soccer, beach tennis, bocce) ed ai servizi per gli sport acquatici; • la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura: verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; • la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie: saranno individuate aree attrezzate dedicate ai bambini e verrannorealizzate aree barbecue liberamente utilizzabili dalle famiglie. Gli altri interventi proposti: Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" L'intervento di restauro della fontana monumentale de "I Malavoglia" e la riqualificazione della piazza Giovanni Verga intende raccogliere i cittadini intorno ad un'idea di cultura e bellezza come vera e concreta occasione di crescita della nostra città. Il monumento, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne inaugurato nell'ottobre del 1975, posto nella piazza Giovanni Verga, tra il palazzo di Giustizia e l'Hotel Excelsior; opere architettoniche rappresentative dell'architettura del '900 catanese, al centro delle quali il monumento ha conquistato configurazione di immagine simbolo, non solo della piazza, ma della città. La fontana de "I MALAVOGLIA" non è in funzione da diversi anni, da qui l'urgenza di un tempestivo restauro del monumento, cui si associa una riqualificazione delle fontane minori e della pavimentazione della piazza. L'intervento consisterà nel restauro rigoroso dell'opera d'arte; nell'adeguamento dell'impiantistica della fontana con tecnologie avanzate, nonché nell'efficientamento e risparmio energetico della stessa. L'intervento include opere edili, impianto idrico, impianto elettrico, restauro corpo scultoreo e vasche in marmo, fontanine laterali e pavimentazione aree laterali e riassetto marciapiedi e pavimentazione dell'intera piazza. Riqualificazione campo di calcio "Duca d'Aosta" L'intervento mira ad una ristrutturazione complessiva dello storico campo di calcio "Duca d'Aosta", teatro di epiche sfide. L'intervento consisterà nella riqualificazione del campo di calcio attraverso il rifacimento del terreno di gioco in terra battuta. Si porrà in essere la ristrutturazione generale degli spogliatoi, seguendo le disposizioni prescritte dalle norme CONI. Si procederà alla riqualificazione delle aree esterne antistanti al campo da gioco. Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini, piazze. L'intervento mira a riqualificare parchi giochi, ville, giardini e piazze cittadine allocandogli nuovo arredo urbano, attrezzature ludiche e parco giochi per i bambini e/o provvedendo alla sostituzione delle attrezzature vandalizzate o usurate dal tempo.

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28 nov 2017

Cavalcavia Tondo Gioeni, la risposta di Sebastiano Arcidiacono

di Mobilita Catania

Ieri vi abbiamo proposto le dichiarazioni dell’Ing. Luigi Bosco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania all’epoca dell’abbattimento del cavalcavia. Oggi, alla redazione di Mobilita Catania, ci arrivano le dichiarazioni di Sebastiano Arcidiacono, Vice Presidente vicario del Consiglio Comunale. Anche queste le sottoponiamo al giudizio dei lettori, riportandole testualmente: "Proprio mentre la città affonda nelle classifiche nazionali per la qualità della vita dei suoi  abitanti, assistiamo al nuovo affannoso tentativo del sindaco Bianco -mandante dell'intervento di ieri su questo giornale dell'ex assessore comunale e regionale alle  infrastrutture Luigi Bosco- di scansare le responsabilità sull'inferno quotidiano del Tondo Gioeni, intasato dalle auto, quattro anni e mezzo dopo il nefasto abbattimento del Ponte, avvenuto tra flash di fotografi e dichiarazioni roboanti per il proditorio atto che si stava compiendo. E per tentare di giustificare il disastro, si torna a chiamare in causa la mia precedente esperienza di assessore ai lavori pubblici citando impropriamente una nota interna del 2011(!) usata maldestramente come scudo per attenuare le responsabilità di un fallimento politico e amministrativo, che sul Tondo Gioeni per la giunta Bianco sono dirette, concrete e attuali. Siamo di fronte all'ennesimo tentativo del sindaco Bianco di manipolare la comunicazione sfidando la realtà dei fatti con fake news come quella che fu la giunta Stancanelli a volere l'abbattimento del Ponte. Falso. Parlano chiaramente gli atti prodotti: l'amministrazione Stancanelli, di cui ho fatto parte fino all'ottobre 2012, già nella conferenza dei servizi del 29 marzo 2011 aveva chiaramente espresso la volontà di conservare il manufatto anche sulla scorta di un approfondito studio progettuale dell'Università che aveva avvalorato la tesi del mantenimento del sovrappasso sulla circonvallazione. Un orientamento mantenuto fermo dalla giunta del sindaco Stancanelli che con delibera n. 420 del 19 luglio 2012 cristallizzò l'adeguamento del progetto originario, prevedendo il mantenimento del cavalcavia e i tre livelli di scorrimento del traffico veicolare. Dall'altra parte, invece, il sindaco Bianco e la sua giunta prima nella seduta del 19 luglio e in quella successiva del 31 luglio 2013 con la delibera n.68 si determinarono per la demolizione del Ponte, provvedendo a revocare il precedente orientamento del sindaco   Stancanelli che manteneva il cavalcavia ricorrendo a una nuova gara d'appalto. Questi i fatti del passato, utilizzati da Bianco - responsabile ed istigatore politico - come strumento di propaganda. La realtà quella vera anche quella attuale, però, smentisce Bianco e la sua squadra, visto che sul Tondo Gioeni in quattro anni e mezzo ha prodotto solo scelte sbagliate come realizzare una fontana-mausoleo invece di creare un'alternativa credibile al traffico sulla circonvallazione. Anche a fronte di ciò appare insensato e politicamente fragile addossare le proprie responsabilità al passato come fa il sindaco Bianco, mostrando in questo modo di non avere né le energie né il coraggio di rivendicare le proprie autonome decisioni di un brutto spettacolo che per fortuna volge al termine"                                                      Sebastiano Arcidiacono                                Vice Presidente vicario del Consiglio comunale

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