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19 mag 2018

Due giorni dedicati alla cultura: il programma della “Notte e Festa dei Musei” sabato 19 e domenica 20

di Mobilita Catania

Due giorni dedicati alla cultura in occasione della Notte e Festa dei Musei in programma sabato 19 e domenica 20 maggio. La metropolitana, come ogni sabato, effettuerà l’ultima corsa in partenza da Stesicoro alle ore 00:30 (da Nesima ultima corsa a mezzanotte), mentre domenica il servizio metro sarà attivo fino a mezzanotte (orario dell'ultima partenza da Stesicoro). Ecco il programma: Notte dei Musei 19 Maggio 2018. Eventi musei civici e siti monumentali aperti dalle ore 19,00 fino alle 24,00 A libera fruizione Palazzo della Cultura - Chiesa di San Camillo dei Mercedari -  Chiesa-oratorio di San Filippo Neri -Chiesa di San Nicolò l’Arena - Chiesa San Sebastiano - Galleria d'Arte Moderna (ex Convento di Santa Chiara) - Palazzo Centrale dell'Università -Autobook AMT in piazza Duomo - Parcheggio R1 in via Plebiscito A pagamento Palazzo della Cultura - Castello Ursino - Museo Belliniano - Museo Emilio Greco  - Terme Achilliane - Chiesa e Cripta di San Gaetano alle Grotte - Badia di Sant'Agata - Monastero dei Benedettini - Teatro Antico - Basilica Santuario Parrocchia di Maria SS. Annunziata al Carmine, (fera o luni) - Cripta di Sant'Euplio - Teatro Massimo Vincenzo Bellini - Museo LUDUM Science Centre - Herborarium Museum. Mostre presso Palazzo della Cultura, Via Vittorio Emanuele, 121, dalle 19,00 alle 24,00, visitabili le mostre: -Toulouse Lautrec. La Ville Lumière 150 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene ingresso prezzo ridotto €10,00* (ultimo biglietto ore 23,00) visite guidate a pagamento su prenotazioni al numero 3442249701 o inviare email a guidect.eventi@gmail.coma cura dell'Associazione Guide Catania ad ingresso libero: -Al Caffè Letterario (s/t + i/m) x generazioni - Scuole di Pittura e Nuovi Linguaggi della Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Catania a cura di Giuseppe Frazzetto dalle 19.30 alle 22.30 Area LibroScambio, Via Vittorio Emanuele II 123 “StappiAMO UN LIBRO” - PICCOLA festa per GRANDI lettori - Appuntamento con i lettori con un buon libro da scambiare ore 19.30 "L' 800 A PALAZZO " Magiche atmosfere dell' Ottocento tra Dame e Cavalieri danzanti, a cura della Compagnia Nazionale di Danza Storica Visitabile inoltre: - “l'Icona votiva di Sant'Agata” realizzata da Salvo Ligama all'interno degli antichi resti di casa Platamone -scultura "Neth" realizzata, nell'ambito dell’International Connessus Program “Jihart - Arte e Pace”, dagli artisti Giuse Rogolino e Giusy D’Arrigo -scultura Legami di Jano Sicura -scultura Il senso della Responsabilità di Orazio Coco -momentaneamente visitabile la candelora di Monsignor Ventimiglia installazioni fisse presso la Torre Saracena: -Opera pittorica “Regolo” realizzata da Rosario Genovese -Opera pittorica “ LAS CUCHARILLAS PARA EL CAFFE’ FLORIAN” realizzata da Sergio Pausig -Opera pittorica “Agata è per sempre” realizzata da Daniela Costa -Candelora dedicata ai Devoti in onore di S. Agata realizzata dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Catania, curata da Angelo Cigolindo. Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia. Dalle 19.00 alle 24.00 (ultimo biglietto ore 23.00); prezzo ridotto € 7,00* Visitabili le mostre - I TESORI NASCOSTI. Da Giotto a De Chirico, con l'ultima opera esposta di Antonello Da Messina - I Tesori del Castello Ursino - “Voci di Pietra”selezione di 35 epigrafi della collezione epigrafica del Museo Civico Castello Ursino -”Vesti e Capricci del Tempo” Mostra “ Tesori Nascosti “ visite guidate 3,50 da aggiungere al prezzo del biglietto (7 euro - prezzo notte dei Musei) . Su prenotazione al numero 3668708671 o via email guidect.eventi@gmail.com a cura dell'Associazione Guide Catania. Museo Belliniano, Piazza S. Francesco d’Assisi, 3. Apertura dalle 19,00 alle ore 24,00 ultimo ingresso ore 23.30. Biglietto d'ingresso € 1,00. Visite guidate 1€. Sarà interessante conoscere la vita del compositore, nostro concittadino Vincenzo Bellini in mezzo a spartiti, cimeli e piccoli capolavori realizzati dalle dame per il cigno catanese . Non è necessaria la prenotazione. A cura dell'Associazione Guide Catania. Museo Emilio Greco Piazza S. Francesco d’Assisi, 3 Apertura dalle 19,00 alle ore 24,00 ultimo ingresso ore 23.30 Biglietto d'ingresso € 1,00. Visitabile la mostra personale di Giuseppe Livio “ARCAICA” a cura di Francesco Piazza e Antonio Vitale coordinamento di Alessia Calvo Chiesa Monumentale di San Nicolò l’Arena, Piazza Dante Apertura dalle ore 19,00 Ingresso alla Chiesa e visite guidate gratuite, accesso al camminamento 1 €. Non è obbligatoria la prenotazione a cura dell'Associazione Guide Catania. Galleria Arte Moderna Ex Convento di Santa Chiara, via Castello Ursino 26 Visitabile la mostra Totò Genio ingresso libero Badia di Sant'Agata dalle ore 19,00 alle ore 24,00 Visitabile la terrazza e la cupola, con ingresso a tariffa ridotta euro 2,00* In collaborazione con la l’Arcidiocesi di Catania ed Associazione Etna’ ngeniousa Terme Achilliane Piazza Duomo dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.30)Ingresso a tariffa ridotta € 1.00. Il pubblico sosterà nell’area esterna della Cattedrale, lungo la balaustra, e l’accesso al sagrato sarà fruito solamente dal gruppo che visiterà il sito In collaborazione con la l’Arcidiocesi e la Chiesa Cattedrale di Catania. Chiesa e Cripta di S. Gaetano alla Grotta piazza Carlo Alberto dalle ore 19.00 alle ore 23.30 (ultimo ingresso ore 23.00) biglietto d'ingresso € 1.00. In collaborazione con l’Arcidiocesi di Catania. Teatro Antico dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.30) con biglietto ridotto (3 euro) a cura dell'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana. Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali e Parchi Archeologici di Catania e della Valle dell’Aci -Basilica Santuario Parrocchia Maria SS. Annunziata al Carmine, Piazza Carlo Alberto (fera o luni). dalle ore 19:00alle ore 24:00 circa. (in base al flusso dei visitatori, la chiesa rimane aperta oltre l'orario stabilito) Chi lo desidera potrà fare la visita guidata della chiesa con il contributo di 1,00 euro a persona. Quanti non vorranno usufruire della visita guidata, o non vorranno accedere in sacrestia, potranno liberamente visitare,lasciando se si vuole un offerta per la chiesa. Per informazioni si può contattare il seguente numero telefonico: .3494321349 Sono previste visite su prenotazioni. Chiesa di S. Camillo dei Mercedari via Crociferi dalle ore 19,00 alle ore 24:00 Sarà possibile visitare liberamente, lasciando se lo si vuole un offerta per la chiesa. -Chiesa-oratorio S. Filippo Neri (via Teatro Greco 32) dalle ore 19:00 alle ore 24:00. Sarà possibile visitare la chiesa settecentesca, il chiostro (cortile) e il teatro, in oltre sarà possibile accedere alla torre panoramica, dove è possibile ammirare la città di Catania dall'alto. la visita sarà guidata dagli animatori dell'oratorio. si invitano i visitatori a lasciare un offerta per la chiesa se lo si vuole. Chiesa di S.Sebastiano Piazza Federico II di Svevia la chiesa resta aperta dalle ore 19:00 alle ore 24:00. Sarà possibile visitare liberamente, lasciando se lo si vuole un offerta per la chiesa. In questa occasione sarà possibile visitare la sacrestia e la casa del Fercolo, dove è custodito il prezioso fercolo di S. Sebastiano e una delle dodici candelore di S. Agata, della categoria dei Macellai, con un contributo libero. Teatro Massimo Vincenzo Bellini dalle 21.00 alle 23 Visite guidate - Costo 5 euro a persona. Il prezzo include il biglietto d’ ingresso e la visita guidata. Prenotazioni al numero 3442249701 o via email guidect.eventi@gmail.com a cura dell'Associazione Guide Catania. Cripta di S. Euplio dalle 19.00 alle 23.00. Ingresso e visita guidata 1 euro. Prenotazioni al numero 3333860674 o via email guidect.eventi@gmail.com a cura dell'Associazione Guide Catania. Monastero dei Benedettini – dalle 20.30 alle 23.30 con partenza ogni 30 minuti, visite guidate all'interno del Monastero dei Benedettini, il costo ridotto corrisponde a € 5.00. La prenotazione ai numeri 095 7102767 - 334 9242464 è obbligatoria. A cura di Officine Culturali. Palazzo Centrale dell’Università - Piazza Università dalle ore 9.00 alle ore 23.00 "Viaggio nelle collezioni museali dell’Ateneo di Catania dal 1434 ad oggi. Un progetto di condivisione nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale". La Mostra si propone di portare alla conoscenza del pubblico i Beni materiali e immateriali rappresentativi del patrimonio dell’Ateneo di Catania, anche in riferimento alle peculiarità del territorio siciliano e alla sua identità storica e culturale. I visitatori potranno svolgere un viaggio nelle collezioni dell’Università e conoscerne la sua storia. Le collezioni presenti saranno: - l' Archivio storico - l'Archivio ceramografico. - la Collezione di microfilm di manoscritti giuridici dei secoli XII-XIV e Fondo storico della Biblioteca di Scienze giuridiche - la Collezione di strumenti antichi della Fisica - le Collezioni di Scienze della Terra (collezione di Paleontologia, collezione degli Strumenti di misura minero-petrografici, geofisici e geochimici, collezione di Mineralogia, Petrografia e Vulcanologia e Collezione di stampe di Sartorius von Waltershausen) - il Museo della Rappresentazione - il Museo di Biologia e Anatomia Umana "Lorenzo Bianchi" - l'Orto Botanico ed Herbarium - il Museo di Zoologia e Casa delle farfalle - il Museo della Fabrica del Monastero dei Benedettini plastico - il Museo di Archeologia - le Collezioni di Agrobiodiversità ingresso libero Piazza Duomo - Fontana dell’Elefante ore 16.45 e ore 19.00 Tra Acqua e Fuoco Visita teatralizzata itinerante della città, condotta dal giovanissimo gruppo d’Archeologia poetica degli spazi invisibili del Liceo Statale G.Turrisi Colonna di Catania. Partecipazione gratuita su iscrizione obbligatoria. (Max 40 persone per visita). Info e prenotazioni: Tel. 345 1528572 o 349 6859698 Museo LUDUM Science Centre, presso Il polo commerciale "Centro Sicilia" a 400m dallo svincolo san Giorgio della tangenziale di Catania ore 18:00 Harry Potter day. La produzione più importante di LUDUM per festeggiare i 5 anni, un immersione completa nel mondo della fantasia dove tutto è possibile. Si partirà dal binario 9 e tre quarti , dopo di che il magico cappello parlante assegnerà le classi di appartenenza ad ogni singolo partecipante, potranno assaggiare le caramelle tutti i gusti più uno. Le classi seguiranno le lezioni del terribile mago Pazzus esperto in pozioni che insegnerà loro come tenere il fuoco tra le mani e creare uno slime assassino. La strega Valeria esperta di erbologia farà conoscere gli animali e le piante più fantastiche del creato, insegnerà pure a realizzare un algisucco con le foglie degli spinaci. Il mitologico mago Dimis (vicepresidente del club magico catanese) si occuperà di arti magiche e di volo sulla scopa magica, con effetti speciali mai visti. Il finale pirotecnico con il duello tra i maghi maligni seguaci di "colui che non si deve pronunciare" e le forze del bene con effetti degni dei miglior film fantasy, realizzati dal nostro staff. Un esperienza stupenda per un pomeriggio che resterà per sempre impresso nella mente dei vostri ragazzi. Prenotazione obbligatoria (solo 100 posti) al 3485205905 o al 095382529 . Solo 10 € per la notte dei musei , una serata di magia scientifica come solo LUDUM vi sa offrire. Età consigliata dai 6 anni fino a 130. Herborarium Museum, in Via Crociferi n. 16 "Ettore Majorana. Mistero di un genio catanese" di e con Rodolfo Torrisi 80° anniversario della scomparsa ore 21 La misteriosa vicenda di Ettore Majorana, genio catanese, uno dei "ragazzi di via Panisperna", scomparso nel nulla nel marzo del 1938, narrata da tre personaggi che ci condurranno nel cuore di uno degli enigmi più intricati e affascinanti della nostra storia. Nell'atmosfera suggestiva di Herborarium Museum, in Via Crociferi sotto l'arco di S.Benedetto incontrerete la madre, Dorina Corso, Enrico Fermi, professore e collega di Majorana e Leonardo Sciascia, che cercherà di far luce su questa oscura sparizione. Majorana aveva davvero intuito lo sviluppo e l’uso spaventoso della bomba atomica? È stato rapito, si è nascosto, si è suicidato o… è stato ucciso? Durata 1h circa. L'evento è a pagamento (ingresso €10) a cura di Rodolfo Torrisi. Ex rimessa AMT, oggi parcheggio R1 AMT, via Plebiscito n. 747 AMT ha avviato la seconda fase dell’ “AMT Art Project” completando - con 5 nuovi artisti di fama internazionale – con l’arte pubblica la riqualificazione della storica rimessa di Via Plebiscito n.747, oggi Parcheggio R1 AMT, trasformata in museo a cielo aperto. Dalle ore 19,00 il sito ospiterà la mostra di Salvo Ligama e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura saranno organizzate visite guidate alle ore 19,30, 20,30 e 21,30 per scoprire i lavori dell’AMT Art Project. -Autobooks Dalle 19,00 alle 24,00 L'Autobooks con il suo carico di libri sosterà in piazza Università In collaborazione con: Arcidiocesi di Catania Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana -Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali e Parchi Archeologici di Catania e della Valle dell’Aci Officine Culturali Associazione Guide Turistiche di Catania Associazione Etna 'ngeniousa Teatro Massimo Vincenzo Bellini Università di Catania Museo Herborarium Museo LUDUM Science Center Compagnia Nazionale di Danza Storica Liceo Statale G.Turrisi Colonna di Catania. AMT Azienda Metropolitana trasporti Catania.

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17 mag 2018

Il Raddoppio Ferroviario cambierà il volto di Catania: illustrato oggi il progetto

di Mobilita Catania

È stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il nuovo tracciato per il raddoppio della tratta Zurria-Acquicella del passante ferroviario catanese: un progetto che cambierà il volto del centro storico e che Mobilita Catania aveva anticipato gli scorsi giorni. A distanza di anni dalle prime ipotesi progettuali, la delibera della giunta comunale pubblicata l'11 maggio 2018 ha segnato una svolta storica per la città di Catania. Per meglio chiarire il tema, gli scorsi giorni sulle nostre pagine abbiamo tracciato un’introduzione riepilogativa dell’evoluzione del progetto di passante ferroviario nell’ultimo decennio. Il progetto è stato illustrato nei dettagli nel corso di un incontro presieduto dal Sindaco e al quale sono intervenuti l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo con la dirigente Rosanna Pelleriti, il responsabile dei lavori del Nodo Catania di Rfi Salvatore Leocata, il progettista di Italferr, Raffaele Marino, altri tecnici e i rappresentanti del Forum catanese della Cultura e dell'Ambiente con l'esponente del Fai Giovanni Condorelli e dell'Istituto italiano dei Castelli Filippo Cosentino. "Le associazioni e la Società civile - ha affermato il sindaco Bianco - scesero in campo contro il progetto presentato nel 2013 e che avrebbe avuto un impatto inaccettabile sul centro storico. Il sindaco di allora, Raffaele Stancanelli, si oppose, io mi schierai con lui. Cominciò così una lunga battaglia che oggi prevede di realizzare sì il raddoppio ferroviario ad alta velocità che è importantissimo per tutta la Sicilia, ma farlo con un percorso sotterraneo, salvaguardando tutti gli edifici storici". Cosentino ha ricordato come l'allarme per il progetto iniziale fosse stato lanciato dall'allora presidente di Italia Nostra, l'architetto Antonio Pavone e Condorelli ha ripercorso gli interventi compiuti come Forum "per evitare lo scempio". È stato sottolineato però come da una gaffe clamorosa, lo sventramento, sia nato un progetto di grande respiro, "Che disegna una Catania moderna e rispettosa dell'antico". Nel dicembre scorso le Ferrovie avevano avviato i primi confronti con Assessorato all'Urbanistica, Soprintendenza, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, per analizzare il percorso nei dettagli. Erano emerse alcune criticità e si era lavorato per risolverle. Alla fine di aprile, è stata consegnata al Comune la documentazione tecnica predisposta da Rfi e Italferr che comportava un ulteriore miglioramento per la città rispetto al progetto e al percorso precedenti. Il nuovo tracciato - che elimina le interferenze con le Terme dell'Indirizzo ed evita il passaggio sotto la chiesa di San Sebastiano come richiesto dalla Soprintendenza -  prevede il miglioramento dell'ingresso per la fermata di Duomo-Porto da Piazza Borsellino, la ricollocazione della fermata intermedia Ursino in una diversa posizione ma sempre nell'ambito del quartiere San Cristoforo ed elimina la fermata di Acquicella. "Il tracciato - ha spiegato Bianco - sarà lungo poco meno di cinque chilometri, con quasi quattro in galleria (uno artificiale e due e mezzo artificiale, compresa quella sotto la darsena). La Stazione ferroviaria si troverà dodici metri sotto il livello attuale, la ferrovia passerà sotto il porto e ci saranno ben due stazioni metropolitane lungo la tratta. Una sarà in piazza Borsellino, sostanzialmente per servire la zona turistica, la Villa Pacini e piazza Duomo. L'altra sarà in via Plebiscito, nel cuore di San Cristoforo e dunque dando anche respiro a un quartiere che ha un elevato grado di sofferenza. Il progetto prevede inoltre che, sulla linea degli Archi della Marina, là dove ora ci sono i binari, saranno creati un percorso pedonale e anche una pista ciclabile. Lo stesso vale per la Galleria e la trincea di Acquicella. E tutto questo nel cuore antico della città. Con le stazioni che saranno progettate per avere limitati impatti visivi e funzionali a salvaguardia del Barocco catanese Patrimonio Unesco. Insomma, davvero uno straordinario progetto, una delle più belle realizzazioni che si concretizzeranno nei prossimi anni nella nostra città". "La nuova progettazione del raddoppio fra Catania centrale e Catania Acquicella - ha confermato l'ing. Leocata - rappresenta un'opera di grande importanza che da una parte risolverà un collegamento ferroviario antico, antiquato e inadatto, e dall'altra darà alla Città nuove fermate e nuovi servizi, sia metropolitani che regionali. E questo in quanto Catania sarà al centro del nuovo itinerario ferroviario ad elevata velocità e capacità Messina-Catania-Palermo e offrirà anche una serie di servizi metropolitani che interesseranno il Duomo, San Cristoforo e i collegamenti con la Circumetnea". L'idea del progetto è quella integrare il tracciato e le stazioni della nuova ferrovia, nelle parti fuori terra, con l'innovativo programma dell'Amministrazione per la riqualificazione del waterfront e delle zone d'interazione tra centro urbano, Porto e ferrovia. Il fine è quello di migliorare l'attuale sistema di trasporto collettivo con la realizzazione di smart station per la mobilità integrata (ferro, gomma, aria, acqua). Il progetto prevede nel tratto di ferrovia dismessa tra la piazza Borsellino e il Castello Ursino la realizzazione di un percorso ciclopedonale e nuove destinazioni d'uso per le opere ferroviarie dismesse che saranno riqualificate.   Ti potrebbe interessare:  Passante Ferroviario di Catania: sviluppi futuri Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune  

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Segnalazione
17 mag 2018

L’asfalto è nuovo, ma la segnaletica è assente: via Matteo Renato Imbriani pericolosa per gli utenti

di Mobilita Catania

Il programma di riqualificazione di strade e piazze ha interessato negli ultimi mesi molte zone della città che da decenni attendevano una seria manutenzione: a fine marzo è toccato a via Matteo Renato Imbriani. Una strada che si sviluppa in una zona densamente popolata e caratterizzata dalla presenza di molti servizi, in particolare scuole ed esercizi commerciali. L’intervento ha riguardato il rifacimento del manto stradale per un totale di diecimila metri quadrati per una spesa di novantamila euro. A distanza di due mesi dalla conclusione si attende il rifacimento della segnaletica, oggi assente: le linee di separazione della carreggiata, i segnali di precedenza e di stop, ma soprattutto gli attraversamenti pedonali. La situazione diventa ancora più paradossale in corrispondenza degli stalli sosta a pagamento che sono stati collocati laddove prima era presente l'attraversamento pedonale di piazza Abramo Lincoln. Le foto mostrano lo stato attuale della strada.

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Articolo
11 mag 2018

Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

di Mobilita Catania

Fin dalla seconda metà dell'Ottocento la linea ferroviaria statale lungo la costa catanese ha costituito una cesura tra la città e il mare. E se fino a pochi anni fa questo problema poteva addirittura essere ampliato, con un progetto di raddoppio in pieno centro storico che avrebbe comportato nuove trincee e demolizioni, grazie all'opposizione del Comune e del mondo civico oggi si è scelta una strada diversa che riesce a soddisfare da un lato le legittime esigenze di mobilità metropolitana e dall'altro il recupero e la valorizzazione degli spazi urbani, con il ritorno a un tessuto permeabile tra il centro storico e il mare su cui si affaccia. A distanza di anni dalle prime ipotesi progettuali, con una delibera pubblicata ieri, 11 maggio 2018, la giunta comunale di Catania ha approvato il nuovo percorso proposto da RFI per il raddoppio ferroviario dalla stazione di Catania Centrale ad Acquicella, nell'ambito del "Nodo di Catania". Per meglio chiarire il tema che stiamo affrontando, di primaria importanza per la città di Catania, ecco un'introduzione riepilogativa dell’evoluzione del progetto di passante ferroviario nell'ultimo decennio. L’ulteriore allontanamento della città dal mare a causa della cintura ferroviaria in pieno centro, che si sarebbe perpetutato con il progetto di raddoppio di RFI ancora valido sino a meno di un decennio fa, insieme con la perdita della possibilità di recupero di spazi urbani in pieno centro storico sacrificati per l'infrastrutturazione ferroviaria, è stato scongiurato. Bisogna ricordare che con l’ormai abbandonato progetto ufficiale di creazione di un passante ferroviario ad uso metropolitano con nuove fermate urbane, Rfi aveva avviato un percorso progettuale inteso a porre parziale rimedio alla cesura tra il mare e la città, prevedendo l’interramento del fascio di binari lungo la scogliera del Caito nonché della stazione centrale, ma manteneva il vecchio tracciato dal Passiatore in poi, verso sud, vincolando quindi gli Archi della Marina (struttura che per metà risale all’Ottocento) ad un uso ferroviario nel lungo termine, nulla risolevendo, quindi, da un punto di vista urbanistico, lungo tutta l'area del centro storico interessata. Un progetto che, in quest’area, sarebbe stato molto invasivo dal punto di vista urbanistico e architettonico, poiché era prevista una stazione proprio sugli Archi (Duomo-Castello Ursino), all’altezza della Villa Pacini, che oltre a “stressare” la struttura del viadotto insieme con un più frequente passaggio di treni (ed è facile immaginare successivi interventi di sostegno, esterni ed invasivi), avrebbe comportato anche un’imponente intervento per limitare l’impatto acustico che si sarebbe tradotto in una visivamente poco sostenibile doppia barriera sugli Archi, proprio a due passi dalle Mura di Carlo V, dal transetto normanno della cattedrale e dalla sua cupola barocca. Inoltre, il raddoppio da effettuarsi lungo lo stesso percorso dal bivio Zurrìa ad Acquicella avrebbe significato anche raddoppiare la trincea ferroviaria nella zona delle Terme dell’Indirizzo, aumentando quindi la cesura esistente nel tessuto urbano, e imponendo anche la demolizione di diversi edifici del tardo Settecento e dell’Ottocento nella zona del Castello Ursino. Un sacrificio enorme in nome della mobilità, e infatti la Città di Catania, mettendo per una volta d’accordo tutti gli schieramenti politici e le associazioni civiche, si oppose in modo deciso, rifiutando non tanto, ovviamente, il concetto di passante ferroviario urbano, di indubbia utilità, quanto il modo di realizzarlo. Nel 2013, così, Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) rinunciò formalmente al progetto già avviato, nell’area a sud della stazione centrale, promettendo di avviare un nuovo iter progettuale che tenesse conto delle istanze della città. Istanze, oltretutto, che il Comune di Catania tradusse in una nuova proposta progettuale, realizzata dai tecnici dell’Università degli Studi di Catania con il PRG La Greca del 2012, e che ha rappresentato per Rfi la nuova base su cui partire. A seguito dell'opposizione della Città di Catania, RFI ha proposto, negli anni successivi, alcune nuove ipotesi progettuali: Soluzione Porto 1 Soluzione Archi Soluzione Dusmet Soluzione Porto 2 In prima istanza si è esclusa la soluzione Dusmet che prevedeva l’interruzione totale del traffico veicolare su via Dusmet e la soluzione Archi che prevedeva interferenze con il fabbricato della vecchia dogana, la demolizione di parte degli Archi della Marina e l’interruzione del traffico veicolare su via Dusmet. La soluzione Porto 2, di cui vi avevamo dato notizia in questo articolo, prevedeva un percorso sino ad Acquicella interrato, con la realizzazione di un tunnel con le nuove fermate di Porto e Ursino e il seminterramento di Acquicella. Giungiamo, quindi, ai giorni scorsi con l'avanzamento delle indagini in situ e la nuova proposta progettuale aggiornata, adesso in vigore. RFI aveva avviato la redazione di un progetto preliminare relativo al nodo Catania basandosi sull'ipotesi Porto 1, che prevedeva l'interramento della Stazione Centrale e il raddoppio della tratta Catania Centrale-Acquicella con le fermate Duomo/Porto, Ursino e Acquicella, sviluppato a seguito del progetto di fattibilità concluso nel 2016 per la quale la giunta comunale aveva espresso parere favorevole. Ipotesi poi affinatasi e trasformatasi nella variante/nuova ipotesi progettuale Porto 2. Lo sviluppo del progetto preliminare ha visto l'esecuzione di sondaggi geotecnici/geologici, anche sotto il profilo archeologico, per le necessarie modellazioni strutturali e di affinamento del tracciato. A valle dei sondaggi sono emerse delle criticità che avrebbero interessato la Fermata Ursino: i cedimenti prodotti in superficie dal sistema di gallerie e dagli scavi a cielo aperto, sarebbero stati piuttosto rilevanti e in relazione a tali cedimenti sarebbe stato necessario sgomberare, per un periodo di tempo non inferiore ai 2/3 anni, circa 80 unità immobiliari. È inoltre emerso che le attività di scavo risultavano sì essere compatibili con le Terme dell’Indirizzo, ma occorrevano interventi massicci di consolidamento in fase di scavo atti a ridurre i cedimenti, con notevoli opere di messa in sicurezza preventiva dell’edificio stesso. A seguito di vari tavoli tecnici, in data 21 marzo 2018 si è svolta una riunione presso la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, nel corso della quale sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici sul tratto di galleria in prossimità delle Terme dell’Indirizzo e sulla fermata Ursino, evidenziando in particolare che il nuovo tracciato risulta avere un rischio archeologico non rilevante. A conclusione dell’incontro la Soprintendenza ha inoltre chiesto che il nuovo tracciato non sottopassasse la Chiesa di San Sebastiano. È stato quindi redatto un nuovo progetto preliminare partendo dall'ipotesi Porto 2, ma con alcune varianti sulla base delle criticità emerse sopra citate. Gli aspetti salienti della modifica del tracciato della predetta soluzione, che hanno portato a una nuova soluzione denominata Porto 3 che è stata approvata dalla giunta comunale, sono: Miglioramento dell'ingresso per la fermata Duomo/Porto da piazza Paolo Borsellino; Trasformazione del tratto di ferrovia dismessa tra piazza Borsellino e Castello Ursino in un percorso ciclopedonale di ricucitura orientato  a favorire la continuità degli spazi del tessuto urbano; Eliminazione della fermata di Catania Acquicella, la cui funzione risulta assorbita dalla nuova fermata di San Cristoforo. La nuova soluzione prevede un tracciato lungo 4.790 m di cui: Lunghezza galleria: 3.760 m; Lunghezza galleria naturale: ~ 1.160 m; Lunghezza galleria artificiale: ~ 2.360 m; Lunghezza galleria artificiale darsena: ~ 240 m. Variante Porto 3 approvata dal Comune di Catania La soluzione Porto 3, secondo i progettisti, riuscirà a coniugare la visione trasportistica e la visione urbanistica per favorire, con l’interramento della ferrovia, la permeabilità fra mare e città per ridurre la scissione fra spazio urbano e spazio portuale, facendo dialogare centro urbano, porto e mare. Il nuovo tracciato e le stazioni della nuova ferrovia ipogea, nelle parti fuori terra, saranno inoltre  interessate da interventi di riqualificazione del waterfront e delle zone d’interazione della città con il porto e la ferrovia.   Verrà migliorato l’attuale sistema di trasporto collettivo a servizio dell’abitabilità del territorio, realizzando tre nuove "smart stations" come poli per la mobilità integrata (ferro, gomma, aria, acqua); Nel tratto di ferrovia dismessa tra Piazza Paolo Borsellino e il Castello Ursino si prevede un percorso ciclopedonale di ricucitura orientato a favorire la continuità tra gli spazi del tessuto urbano, da realizzarsi sull'attuale trincea ferroviaria e sugli Archi della Marina che si poggiano sulla Villa Pacini.   Nel quartiere di San Cristoforo è prevista una nuova fermata tra le antiche case terrane, la cui realizzazione sarà indipendente dalla ferrovia e subordinata al diradamento e alla dilatazione dello spazio pubblico per consentirne la fruizione. Si propone un concept delle stazioni con soluzioni progettuali misurate e limitati impatti visivi e funzionali a salvaguardia dell’Eccezionale Valore Universale tutelato dall’UNESCO del centro storico di Catania. Inoltre, si prevedono interventi di nuove destinazioni d’uso per le opere ferroviarie dismesse attraverso rimozione o riqualificazione delle stesse: interventi sui quali è chiamato a esprimersi il Comune di Catania. Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: Scheda dell'Opera Il progetto preliminare "Porto 2"

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04 mag 2018

Librino, tre ettari dedicati agli orti urbani: consegnati tutti i lotti agli assegnatari

di Amedeo Paladino

Saranno consegnati oggi agli assegnatari che hanno partecipato al bando trenta nuovi orti urbani in viale San Teodoro a Librino. L’area oggetto dell’intervento, che si estende per una superficie complessiva di circa 29 mila mq, si presentava in stato di abbandono e di frequente, nel periodo estivo, era stato oggetto di incendi. L'Amministrazione cittadina, con l’intento di proseguire il percorso iniziato con la prima esperienza di orti urbani comunali, consegnati l’estate 2016 in viale Castagnola, ha appaltato lo scorso autunno gli interventi di riqualificazione e rigenerazione dell’area verde nei pressi di Viale San Teodoro. A gennaio di quest'anno era stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a consegnare i primi 13 lotti. La consegna degli ultimi lotti avviene a completamento del cantiere degli orti urbani, il cui accesso è assicurato dalla realizzazione di percorsi verticali e orizzontali ed è consentito esclusivamente ai pedoni e ai mezzi leggeri di trasporto per il carico e scarico dei materiali necessari per la coltivazione degli orti stessi. I singoli appezzamenti sono stati recintati, ciascuno è dotato di un proprio punto di approvigionamento d'acqua e di un deposito per gli attrezzi. Stasera sarà consegnato anche un sistema di illuminazione progettato per servire l'intera area degli orti, tenendo conto delle riduzioni dell'inquinamento luminoso negli impianti esterni di illuminazione pubblica: per questo sono state usate lampade a led che assicurano un notevole risparmio di potenza elettrica, con conseguente riduzione di spesa per i consumi che l'Amministrazione dovrà sostenere. Gli obiettivi alla base di questo progetto, che come estensione è tra i più rilevanti in Italia, sono molteplici. Il più evidente è avvicinare i cittadini ai princìpi e alle pratiche della sostenibilità ambientale: ciascun orto, anche il più piccolo ed appartato, contiene e rappresenta una sfida per uno stile di vita più sostenibile. Gli orti urbani, infatti, costituiscono un habitat ideale per promuovere processi di cambiamento verso comunità sempre più sostenibili. L’agricoltura urbana, inoltre, contribuisce a ridurre l’anidride carbonica rilasciata dalle attività localizzate nelle città. Infatti, produrre il proprio cibo all’interno dei confini urbani, significa evitare trasporti sulla lunga distanza; al contempo è dimostrato che la presenza delle piante assorbe CO2. Ma gli aspetti positivi dell’esperienza degli orti urbani riguardano anche le funzioni sociali e didattiche che essi assolvono, avvicinando i giovani alla conoscenza, al piacere del coltivare la terra e in generale all’ecologia.

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04 mag 2018

Una passeggiata alla scoperta dei tesori nascosti della città: la campagna “Salvalarte” torna a Catania

di Mobilita Catania

Torna anche quest’anno "Salvalarte", la campagna nazionale di Legambiente che ha lo scopo di accendere i riflettori su beni artistici minori e trascurati per chiederne una giusta valorizzazione e fruizione da parte di cittadini e turisti. Un itinerario alla scoperta delle tracce di un passato nascosto sotto il manto di una strada, tra i panni stesi di un cortile, dietro l'angolo di un palazzo. Sabato 5 maggio alle 10 da via S. Barbara (traversa di via Garibaldi) partirà una passeggiata, una sorta di “conferenza itinerante” che toccherà  tre siti archeologici “minori”: la via Santa Barbara, con i resti della Tricora di epoca romana rimasta sotto il livello della strada, il Cortile San Pantaleone con le vestigia del Foro Romano e le terme private Sapuppo di piazza Sant’Antonio. Luoghi tagliati fuori dai circuiti tradizionali, sconosciuti a gran parte dei cittadini su cui vale la pena fare una riflessione insieme ad archeologi, operatori culturali, urbanisti, esperti di mobilità sostenibile. L'itinerario sarà l'occasione per chiedere alle istituzioni che venga garantita un’adeguata gestione di questi e delle tante risorse culturali che  hanno fatto di Catania negli ultimi anni una capitale del turismo capace di attrarre visitatori da tutto il mondo: cifre da record che vanno lette come una risorsa economica preziosa che potrebbe dare una risposta importante al pressante bisogno di lavoro soprattutto fra i giovani costretti sempre più spesso a cercare occasioni fuori dalla  nostra terra. Legambiente, infatti, chiede di attivare tutte le procedure necessarie per una fruizione non occasionale  di questi beni che custodiscono l’anima più profonda della nostra isola. I lucchetti devono rimanere aperti, le erbacce tagliate, le targhe devono restare al loro posto e i racconti che danno vita a questi luoghi continuare a essere trasmessi. Parteciperanno all'iniziativa l'associazione Acquedotte_Arte, Architettura, Aree Urbane, Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita Catania, Guide Turistiche Catania, INU.

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03 mag 2018

“Siamo tutti pedoni” torna a Catania: un tratto di via Umberto chiuso al traffico

di Mobilita Catania

"Siamo tutti pedoni" torna venerdì 4 maggio: la campagna nazionale per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada promossa dal Centro Antartide, insieme al Ministero dei Trasporti e ai Sindacati dei pensionati, alla quale l'Amministrazione comunale ha aderito con una serie di iniziative coordinate dall'Ufficio del Mobility Manager e la collaborazione di scuole e associazioni.  Dalle 9 alle 14  piazza Ettore Majorana un tratto di via Umberto, fra piazza Majorana e via Etnea, ospiteranno iniziative di mobilità sostenibile promosse dal Comune con la collaborazione di associazioni e scuole. La manifestazione rientra nell'ambito della IX campagna nazionale per la sicurezza dei pedoni promossa dal Centro Antartide insieme al Ministero dei Trasporti e ai Sindacati dei pensionati. L'obiettivo della manifestazione, che nella sua nona edizione ha come tema la "Rigenerazione della città a dimensione dei pedoni" è quello di sensibilizzare i cittadini alla mobilità sostenibile, in particolare pedonale, a vantaggio di salute e benessere e a salvaguardia dell'ambiente. Dalle ore 9 alle 14 la piazza Ettore Majorana (ex piazza Vittorio Emanuele III) e il tratto di via Umberto compreso tra piazza Majorana e  via Etnea saranno temporaneamente chiusi al traffico e al centro di attività artistico-culturali e promozionali. La campagna nazionale invita infatti a trasformare, anche per un solo giorno, un luogo di passaggio della città e di particolare criticità rispetto al traffico in uno spazio dedicato ai pedoni e agli altri utenti deboli della strada. Per l'occasione gli alunni delle primarie e secondarie di 1° grado, con l'ausilio degli insegnanti e il supporto del liceo artistico statale Emilio Greco di Catania, realizzeranno strisce pedonali artistiche temporanee, utilizzando colori a tempera idrosolubili. Alcune scuole cureranno inoltre la rappresentazione di  componimenti a carattere poetico e teatrale. Tutti gli studenti intervenuti riceveranno un riconoscimento per l'impegno profuso e la sensibilità dimostrata per i temi della campagna. Gli istituti coinvolti sono: Campanella Sturzo, De Roberto, Fontanarossa, Nazario Sauro - Giovanni XXIII, Malerba, Pestalozzi, Sante Giuffrida, San Giorgio, San Giovanni Bosco, Vespucci-Capuana Pirandello. Nelle stesse aree chiuse al traffico si svolgeranno le attività promozionali realizzate con il supporto di stand e mezzi espositivi. In particolare,  un minibus elettrico promuoverà, a cura dell'ufficio comunale del Mobility Manager, iniziative di mobilità sostenibile ed esporrà anche i bozzetti a tema realizzati dagli alunni delle scuole partecipanti e dagli studenti del liceo artistico Emilio Greco. L'AutoBooks Librincircolo, a partire dalle 11.15, promuoverà la lettura. Inoltre, la Fiab Catania MontainBike Sicilia svolgerà mini corsi anche sul corretto uso della bicicletta e sulla sicurezza stradale e Cittadinanza Attiva proporrà modelli di mobilità sostenibile. I rivenditori di mezzi elettrici a due ruote esporranno veicoli che metteranno a disposizione dei cittadini anche per una prova di mobilità sostenibile.

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