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28 giu 2019

Marcia indietro su via Cardinale Dusmet: non più area pedonale nei giorni festivi per agevolare il traffico

di Mobilita Catania

Automobili e scooter torneranno a transitare da via Cardinale Dusmet, lungo il tratto a ridosso di Porta Uzeda e a pochi metri da piazza Duomo: è questa la decisione presa in via sperimentale dall'Amministrazione Comunale, per il momento solo nei giorni festivi, a cui, però, si aggiunge anche il sabato, considerato pure "festivo" dall'amministrazione comunale, come dichiarato dall'assessore alla mobilità Arcidiacono a "La Sicilia". In pratica, dunque, la strada riapre al traffico per il fine settimana. Nella determina della Direzione del Corpo di Polizia Municipale vengono spiegate le ragioni della scelta, giustificando il provvedimento con la necessità di intervenire "al fine di fluidificare il traffico gravato dai mezzi diretti ai lidi di viale Kennedy". Una parziale marcia indietro destinata a far discutere: nel 2016, infatti, il tratto di via Cardinale Dusmet compreso tra piazza Borsellino e via Lavandaie era stato chiuso al traffico dei mezzi privati a seguito di una mobilitazione di molte associazioni e comitati, con l'intento di valorizzare l'area tra la porta Uzeda e il Giardino Pacini, ostaggio di traffico e inquinamento a pochi passi dal mercato storico della Pescheria e da piazza Duomo, in un contesto architettonico e culturale di grande pregio. Seppur limitato ai giorni festivi, il provvedimento costituisce un pericoloso passo indietro: già lo scorso autunno, alcuni membri della Giunta Comunale avevano paventato la riapertura al traffico della strada. Non è difficile immaginare cosa comporterà tale decisione, visto che si tratta di un ritorno al passato: auto incolonnate e parcheggi lungo i lati della strada che, se non dovesse esserci la presenza della polizia municipale, tornerebbero a essere gestiti illegalmente da parcheggiatori abusivi. Con buona pace di pedoni e turisti, già fino a qualche anno fa costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson: tutto molto... folcloristico! Nella foto di copertina la precedente situazione in via Cardinale Dusmet, Catania Ti potrebbero interessare: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l'amministrazione catanese sono un taboo In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania Legambiente: “una scelta dannosa riaprire al traffico via Dusmet”

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27 giu 2019

Apertura del porto alla città, qualcosa è cambiato: chiusi quasi tutti i varchi aperti nel 2016

di Mobilita Catania

Un atto soprattutto simbolico, ma con risvolti pratici importanti per catanesi, turisti e crocieristi, quello che nel 2016 aveva visto eliminare l'alta ringhiera che delimitava buona parte del lato nord della cinta portuale, tra gli Archi della Marina e il piazzale della Capitaneria di Porto di Catania, con l'apertura di frequenti varchi che per la prima volta rendevano permeabile alla vista, ma anche alle gambe, il porto della città. Accessi, da allora, utilizzatissimi da cittadini e turisti, in grado di far risparmiare diversi minuti di camminata, soprattutto provenendo dalla zona del Duomo, e di poter vedere e "sentire" il mare senza dover passare da un cancello. Un processo di apertura che era cominciato e che sarebbe dovuto continuare ma che, oggi, registra un deciso passo indietro: tutti questi accessi, infatti, in queste ore stanno venendo murati. Tutti, eccetto uno, che viene comunque ristretto nel passaggio.   Un atto simbolico... al contrario? Segnale che la volontà politica dominante sul rapporto tra mare e città, oggi, è cambiato? Di certo, psicologicamente, l'effetto è che da oggi si vede nuovamente un muro ininterrotto tra il porto e il centro storico e che, inevitabilmente, l'accesso allo scalo è un po' meno semplice di prima. Guardando gli atti pubblicati dall'Autorità di Sistema Portuale, l'intervento potrebbe ricondursi alla delibera numero 113/18 del 13 novembre 2018, dove si approva la nuova perizia tecnica redatta dall’Area Grandi Infrastrutture relativa ai lavori di manutenzione della pavimentazione del sedime portuale di Catania mediante fornitura e collocazione di asfalto, ripristino di un tratto del muro di cinta e fornitura e collocazione di chiusini e griglie per lo scolo delle acque. Tuttavia, il muro di cinta, in premessa, era citato come "tratto di muro perimetrale incidentato", il che farebbe pensare a un altro tratto di muro in altra zona del porto. Negli atti successivi, e precisamente verbale di seduta del 25 marzo 2019 e successiva delibera numero 45/19 del 13 maggio di quest'anno, il muro di cinta, inoltre, non viene più citato. A distanza di circa tre anni dall'inizio del processo di apertura del porto, un inizio, lo ricordiamo, soprattutto simbolico ma anche, evidentemente, pratico, sarebbe stato bello poter scrivere di ulteriori passi avanti piuttosto che registrare questa clamorosa marcia indietro.  AGGIORNAMENTO ore 19:15 Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha richiesto chiarimenti al presidente dell’Autorità portuale, Andrea Annunziata, in merito alla questione di cui l'amministrazione comunale era all'oscuro. Il Presidente Annunziata ha specificato che l'intervento è stato mosso da “imprescindibili ragioni di sicurezza e dal sollecito dalla Capitaneria”, motivate dalla necessità di inibire l'accesso a motociclette e scooter. Va detto, però, che i varchi erano già dotati di dissuasori tali da consentire il passaggio ai pedoni e non ai mezzi a due ruote, come testimoniato da abituali frequentatori del porto. La spiegazione, dunque, appare poco convincente, ma se anche l'intento fosse quello di impedire ogni possibile accesso a due ruote attraverso questi varchi, resta il fatto che in questo modo si è inibito anche ai pedoni. Sarebbe stato probabilmente più semplice e più economico riposizionare in modo più efficiente i dissuasori o dotare i varchi di tornelli girevoli, su modello di quelli presenti lungo il marciapiede attorno al Palazzo di Giustizia della città, tali da permettere il passaggio ai pedoni ma non ad ogni altro mezzo. Il sindaco, in ogni caso, avrebbe chiesto e ottenuto l’apertura, in futuro, di varchi pedonali in aggiunta a quelli (ben pochi, adesso) esistenti lungo il muro di cinta portuale.

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26 giu 2019

Monte Po, si lavora per gli accessi della nuova stazione metro: modifiche alla viabilità nel quartiere

di Andrea Tartaglia

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, portati avanti dall'impresa Cmc di Ravenna, in concordato preventivo, nelle ultime settimane sono ripresi con buona lena e in questa fase procedono alacremente per completare le due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e per chiudere il pozzo di estrazione della talpa lungo la circonvallazione. Quest'ultimo intervento è ormai prossimo alla conclusione: nelle prossime settimane, da cronoprogramma entro luglio, il tratto di viale Felice Fontana compreso tra via Antonio Pacinotti e via Padre Angelo Secchi tornerà all'assetto originario, senza l'attuale restringimento su entrambe le carreggiate. Dureranno ancora per diversi mesi, invece, le deviazioni per la realizzazione della stazione Fontana, all'altezza dell'ospedale Garibaldi di Nesima. Questa stazione, infatti, è stata l'ultima per la quale i lavori sono cominciati e, quindi, è anche quella dove c'è maggior lavoro da completare. In stadio più avanzato, invece, la realizzazione della stazione di Monte Po, che se fino ad ora non aveva avuto alcun impatto sul traffico, grazie alla posizione defilata rispetto agli assi stradali limitrofi, adesso comporterà invece delle modifiche alla viabilità nel quartiere, necessarie per permettere la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. Per questa ragione, sino al 30 maggio 2020 o comunque fino a termine esigenze, è istituito divieto di transito (eccetto addetti ai lavori) nelle seguenti strade: in via Palermo, per 150 metri dalla rotatoria di Monte Po verso est; in via Letterio Lizio Bruno, per 60 metri da via Gaetano Di Giovanni verso nord; in via Serafino Amabile Guastella, per circa 50 metri verso nord. Il traffico proveniente dala rotatoria di Monte Po e diretto in via Palermo, sarà deviato lungo le vie Serafino Amabile Guastella, via Gaetano Di Giovanni e via Letterio Lizio Bruno. Nell'area interessata è stata già disposta apposita segnaletica. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori    

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23 mag 2019

Viale Alcide De Gasperi, lavori per aprire il collegamento con Via San Giovanni li Cuti

di Mobilita Catania

Sono stati avviati i lavori di sistemazione e completamento di un'area apparentemente già ultimata da tempo, ma rimasta interdetta al traffico, all'incrocio tra Via San Giovanni li Cuti (nel tratto a monte del Lungomare) e Viale Alcide De Gasperi, nel suo tratto iniziale prossimo a Piazza Europa. A lavori ultimati, il cui termine è previsto entro giugno, sarà possibile percorrere il giro dell'isolato interessato, attualmente caratterizzato dalla mancanza di sbocco nella parte nordorientale del tratto di viale Alcide De Gasperi e nella via San Giovanni li Cuti, cui si accede da via del Ponte attraverso via Parramuto. Un intervento che non avrà conseguenze sulla viabilità primaria della zona ma che certamente agevolerà i residenti e i commercianti della zona. Non si tratta, dunque, dell'avvio dei lavori per il completamento dell'asse viario Europa-Rotolo, il cui appalto deve ancora essere bandito. Gli interventi di ripristino del percorso stradale rientrano nell’ambito dei lavori di costruzione della sottostante galleria ferroviaria, complementari al raddoppio dei binari tra la stazione di Catania Centrale e quella di Ognina, già completati da anni.

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17 mag 2019

Completati i lavori in via Dusmet per agevolare l’ingresso del parcheggio AMT

di Mobilita Catania

Sono stati completati in appena tre giorni, come annunciato, i lavori di allargamento di via Cardinale Dusmet, in corrispondenza dell’ingresso del parcheggio AMT di piazza Paolo Borsellino, che hanno visto la realizzazione di una nuova corsia per fare meglio scorrere il traffico veicolare in transito verso la stessa piazza e via Domenico Tempio. Con questo accorgimento è stato notevolmente migliorato il sistema di circolazione che prima dell’effettuazione degli interventi risultava spesso rallentato a causa della ridotta larghezza della strada contigua alla corsia di accesso dell’area di sosta. I lavori di realizzazione di una corsia aggiuntiva, disposti dal sindaco Salvo Pogliese e diretti dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, sono stati realizzati da operatori del Comune e della Multiservizi, con doppi turni di lavoro.

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16 mag 2019

Via Umberto, domenica si sperimenta la chiusura al traffico in occasione dell’Umbertata

di Amedeo Paladino

Per ora saranno poche ore, ma l'occasione si potrebbe rivelare un banco di prova per rendere pedonale un ampio tratto di via Umberto, nel centro storico di Catania. È stata infatti disposta, in occasione della manifestazione Umbertata 2019 promossa dalla parrocchia Crocifisso dei Miracoli, la chiusura al traffico della via Umberto da piazza Ettore Majorana a via Etnea, domenica 19 maggio, dalle ore 9 alle ore 20. Oltre alla stessa piazza che ospita l’Umbertata 2019, è stata decisa la chiusura al traffico anche di via Fiamingo, nel tratto da Via Umberto a Via Enrico Pantano. Per le auto provenienti da via Guglielmo Oberdan, Grotte Bianche, via Ferdinando Agnini e via Rosalia Zaccà sono stati interdetti alla circolazione viaria gli attraversamenti di via Umberto. A partire dalle ore 7:00 alle ore 20:00, nel tratto di via Umberto chiuso alla circolazione stradale, inoltre, è istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, per tutti i veicoli. Negli scorsi mesi ha riscosso grande riscontro e quasi 2 mila consensi una petizione per la chiusura al traffico del tratto di via Umberto, compreso tra piazza Ettore Majorana a via Etnea; un dibattito che ha accesso l'opinione pubblica è che stato spunto di riflessione per parlare, più in generale, della situazione delle Zone a Traffico Limitato e delle aree pedonali in città. Ti potrebbero interessare: La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

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14 mag 2019

Solarium: il Comune cerca sponsor per piazza Sciascia; avviati i lavori nell’area del “Nautico”

di Mobilita Catania

Sono stati riaperti i termini per le proposte di sponsorizzazione del solarium da realizzarsi nell'area antistante piazza Leonardo Sciascia (lato mare di piazza Europa), per le stagioni balneari 2019 e 2010. È il 24 maggio la nuova scadenza, considerato che alla data del 23 aprile il Comune non ha ricevuto manifestazioni di interesse. Le offerte vanno presentate al Protocollo generale di piazza Duomo 3; la piattaforma dovrà garantire a carico del privato servizi quali il salvataggio e il primo soccorso, bagni chimici o strutture modulari nonché attività di pulizia del solarium. Lo sponsor avrà corrispettivamente a disposizione spazi per la pubblicità commerciale, potrà installare un chiosco bar, prevedere ticket per sdraio, lettini, ombrelloni seppure in un'area limitata del solarium. Sul fronte dell'area marina antistante l'Istituto Tecnico Nautico sono già stati avviati i lavori per la realizzazione del solarium, finanziati coi fondi della tassa di soggiorno, che quest'anno potrà quindi essere aperto alla fruizione di cittadini e turisti già ai primi di giugno e senza i ritardi del passato.

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