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13 mar 2017

Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria

di Roberto Lentini

Ancora un rinvio per la futura fermata RFI Fontanarossa. È ormai da circa quindici anni che si parla di un collegamento tra l'aeroporto di Catania e la rete ferroviaria che si trova a soli 500 metri. Il progetto dovrebbe comunque partire a breve e l'attivazione della fermata è prevista nel 2020. La fermata provvisoria di Fontanarossa verrà realizzata nei pressi della rotonda in prossimità della base aerea della Guardia Costiera e sarà a totale carico della RFI, con un costo stimato di 5 milioni di euro. La Sac dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 300 metri, su sedime del demanio militare e per i restanti 500 metri su una strada già esistente di proprietà della stessa Sac. Sarà dotata di due binari e i marciapiedi saranno alti 55 cm, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, per consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura per ciascuna banchina, dei sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video gestiti direttamente dal Centro di Coordinamento e Controllo. Il nuovo scalo verrà quindi utilizzato come fermata. I treni provenienti da Messina non termineranno la loro corsa alla stazione Catania Centrale ma a Catania Bicocca, dove sarà possibile fare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa e da Palermo e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima dalla fermata di Fontanarossa. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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13 mar 2017

Autostrada Siracusa-Gela: prossimi obiettivi Ispica e Modica

di Roberto Lentini

Continuano i lavori dell'autostrada Siracusa-Gela, compresa nei lotti 6, 7 e 8, nonostante il mancato pagamento nei mesi scorsi di alcuni SAL alle imprese impegnate nei cantieri. Il mancato pagamento dei Sal (Stato Avanzamento Lavori), circa 20 milioni di euro, è imputabile soprattutto al Consorzio Autostrade Siciliane (Cas) che al momento non ha le risorse necessarie visto che riceve i fondi dallo Stato con procedure spesso lente e farraginose. La svolta potrebbe essere la costituzione di una società mista Cas-Anas, in cui Anas avrà il 51% e si farà anche carico della passività esistente e dei contenziosi del Consorzio. «L’Anas -ha affermato  l’assessore Giovanni Pistorio - assumerà subito la direzione dei lavori della Siracusa-Gela, in attesa che la società mista sia costituita. Aspettiamo che la norma inserita nella legge di stabilità venga approvata all’Ars, per aprire una stagione completamente nuova per la gestione del sistema autostradale siciliano». Tra le opere ancora da completare ricordiamo il viadotto Salvia di 1540 metri in territorio di Ispica, il viadotto Scardina di 628 metri, lo svincolo di Modica e la galleria Mandriavecchia, con quest'ultima in una fase molto avanzata. I viadotti Scardina e Salvia saranno realizzati a struttura continua, con campate di 54 metri, con impalcato a cassone di altezza costante pari a 2,60 m, assemblato per conci prefabbricati coniugati. Tale lotto funzionale ha uno sviluppo di circa 19 km e serve a collegare la tratta oggi in esercizio, Siracusa-Rosolini, alla città di Modica. L’intervento inizia in corrispondenza dello svincolo di Rosolini, con lo svincolo omonimo che collega l'autostrada alla strada provinciale n. 26 Rosolini-Pachino e dopo circa 800 metri attraversa un enclave del comune di Noto, di circa un chilometro, racchiusa tra comuni di Rosolini e di Ispica, per poi proseguire nel territorio comunale di Ispica. Il tracciato prosegue verso Sud-Ovest sino in prossimità dell'abitato di Ispica, ove con un ampia curva, che interessa anche il viadotto Salvia, assume la direzione Ovest-Nord/Ovest; il tracciato del lotto procede in direzione Ovest-Nord/Ovest per poi ripiegare con un'ampia curva verso Ovest e quindi portarsi alla fine del lotto dove è ubicato lo svincolo di Modica che collega l'autostrada con la viabilità locale inserendosi nella strada statale n. 194 (commerciale per Pozzallo). L'obiettivo è quello di rispettare i termini del cronoprogramma e aprire lo svincolo di Ispica entro la fine del 2017 e lo svincolo di Modica entro il 2018.

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12 mar 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Si lavora alacremente al cantiere di piazza Papa Giovanni XXIII, dove si sta procedendo al completamento dell'omonima stazione della metropolitana e, allo stesso tempo, alla creazione di un nuovo spazio urbano pubblico in superficie.   I progressi si notano a vista d'occhio di settimana in settimana. Per quanto riguarda la stazione, al piano mezzanino è tutto pronto e gli spazi commerciali attendono solo un bando per la loro assegnazione. Gli accessi sulla piazza e su via Archimede, che si aggiungono a quelli già aperti su viale Africa, sono praticamente pronti. A proposito degli accessi in viale Africa, sono stati installati i telai sul bordo dei muretti bassi in superficie, che ospiteranno alcuni pannelli metallici lavorati, fungendo anche da protezione. In superficie procede il lavoro di pavimentazione e di rifinitura delle nuove aiuole: predisposti anche gli "alloggi" per i nuovi alberi che verranno piantumati sia lato viale Africa che nei pressi dell'accesso principale, una "scatola" di acciaio e vetro che ricorda un po' la facciata del Terminal Bellini di Fontanarossa, a cui si aggiungono le "onde" di acciaio bianco che, nelle intenzioni della progettista, vogliono richiamare la vicinanza al mare. Appare anche ultimato l'impianto idrico che alimenterà alcuni giochi d'acqua, mentre non sono ancora stati installati i corpi illuminanti. Una piacevole novità, rispetto al progetto iniziale, consiste nell'aver inglobato e trasformato, in spazio pavimentato pedonale, la stradina che separava l'isolato oggetto dei lavori da un'isola di traffico, dove sorgono alcuni pini: ciò si tradurrà in più spazio per i pedoni e maggiore sicurezza e vivibilità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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09 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla

di Davide D'Amico

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo, è ormai imminente: essa rivestirà un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Riceviamo e pubblichiamo il video e il testo a corredo di Davide D'Amico in merito all'accessibilità alla stazione San Nullo: i pedoni percorrono via Sebastiano Catania senza le condizioni minime di sicurezza. Abbiamo provato a raggiungere la stazione procedendo a piedi lungo la via Sebastiano Catania. Si tratta, come evidenziano le immagini registrate la mattina di sabato 18 febbraio, di un'arteria stretta e a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi e di caditoie con una pendenza da non sottovalutare. La situazione non sembra migliorare procedendo da via San Nullo. Il marciapiede che permette di raggiungere la stazione si interrompe bruscamente lasciando spazio ad una strada sterrata interrotta soltanto dallo spazio, quello sì pavimentato, circostante l'ingresso alla stazione. A fare da cornice lo sfrecciare di automobili ad alta velocità quasi a contatto con il pedone. Pur non volendo in alcun modo addebitare alla Ferrovia Circumetnea le colpe del tipico modus costruendi catanese, non possiamo non evidenziare come quest'opera basilare per la zona rischi di rimanere sottoutilizzata, slegata com'è da un quartiere già privo di opere d'urbanizzazione. È lecito chiedersi quando il comune di Catania e l'azienda Ferrovia Circumetnea siederanno ad un tavolo per trovare la soluzione ad un problema annunciato. È giusto attendersi che i cittadini rischino l'incolumità nel tentativo di raggiungere la metropolitana? In che modo poi gli abitanti di San Giovanni Galermo, oggi schiavi dell'automobile e delle lunghe attese alle fermate AMT, potranno godere dei benefici derivanti da quest'opera? Dubbi ai quali la politica catanese è chiamata a rispondere nel più breve tempo possibile. Il treno sta passando... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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08 mar 2017

Pista ciclabile al posto della ferrovia Noto-Pachino: la posizione di Sicilia in Treno

di Mobilita Catania

Inizia con questo articolo la collaborazione del network mobilita.org con Sicilia in Treno, associazione composta da cultori di storia, tecnica e attività ferroviaria, con un’ampia esperienza associativa,  più che decennale, negli ambiti del recupero, tutela e restauro dei mezzi rotabili storici, nel campo del modellismo ferroviario, nell'organizzazione di eventi in treno storico e di eventi divulgativi della storia delle strade ferrate siciliane e italiane. Nelle pagine di mobilita.org troveranno spazio le notizie e gli approfondimenti sulla cultura ferroviaria siciliana di cui i membri di Sicilia in Treno sono grandi appassionati ed esperti. Foto di copertina: Roberto Cocchi Apprendiamo che i Comuni di Noto e Pachino hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla creazione di una pista ciclabile sulla tratta ferroviaria Noto – Pachino. I contenuti e le finalità dei provvedimenti congiunti delle due amministrazioni comunali sono descritti negli articoli pubblicati su siracusanews.it e su notonews.it. Dalla lettura di quanto pubblicato, si apprende che i due Comuni intendono valorizzare la vecchia tratta ferroviaria, attualmente in comodato d’uso gratuito dalla società Ferservizi, realizzando un’infrastruttura sul modello delle greenway. In particolare in tali articoli si legge che “il Comune di Noto dovrà quindi predisporre una manifestazione di interesse finalizzata alla negoziazione per la scelta di chi dovrà occuparsi della promozione complessiva del progetto per quanto riguarda gli aspetti economici, sociali, di concertazione istituzionale e tecnico redazionale. Avviso rivolto a gruppi di ricerca dei dipartimenti universitari cui verrà riconosciuto un compenso pari a 10 mila euro, il 70% a carico del Comune di Noto e il restante a carico del Comune di Pachino ed entro 12 mesi dovranno essere presentati almeno due progetti da mettere a bando europeo.” Tale notizia è in evidente contrasto con i più recenti e promettenti sviluppi in tema di ferrovie turistiche in Italia. Ricordiamo infatti che nell'Atlante delle linee ferroviarie dismesse, pubblicato da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, riguardo alla linea Noto – Pachino, si legge che "recentemente la Fondazione FS Italiane ha manifestato interesse per valutare un eventuale ripristino della linea unicamente per la circolazione di treni storico-turistici, considerato il percorso della linea che costeggia l’Oasi di Vendicari, di particolare interesse naturalistico, nonché l’attrattiva turistica della zona del pachinese per monumenti, aree archeologiche e località a vocazione balneare." In aggiunta a quanto di dichiarato dalle società del Gruppo FS riguardo la linea in questione, si evidenzia anche che la PdL sulle Ferrovie Turistiche, approvata alla Camera dei Deputati in data 24 gennaio 2017 e attualmente in fase di discussione presso la 8a Commissione Permanente del Senato (in attesa del trasferimento in sede deliberante), riporta nel suo articolato uno specifico elenco finalizzato all’individuazione delle prime linee fatte oggetto del provvedimento normativo stesso e tra esse c’è la linea Noto – Pachino. Da quanto riportato risulta quindi evidente il contrasto tra la scelta programmatica delle amministrazioni dei due Comuni e quanto invece espresso sia dal soggetto proprietario della linea in una recente pubblicazione ufficiale, che dal legislatore in sede nazionale, con una legge in fase di approvazione che riporta diverse scelte programmatiche per la linea in questione. Esprimiamo pertanto, in qualità di Associazione di cultura e attività ferroviaria, dissenso e preoccupazione per l’iniziativa volta alla realizzazione della pista ciclabile sul sedime della linea, intrapresa dalla due Amministrazioni. Sicilia in Treno è naturalmente indirizzata verso la posizione espressa sia dal gruppo FS che dal legislatore che si orienta sull'opportunità di un rilancio dell’esercizio ferroviario in chiave turistica della Noto-Pachino. Siamo infatti convinti che tale ripristino valorizzerebbe maggiormente il territorio in termini di servizi e richiamo turistico, aumentandone l'attrattività e la fruibilità da parte dei visitatori, recuperando il ruolo di infrastruttura essenziale all'economia del territorio nel quale è inserita. Inoltre, esperienze del recente passato dimostrano come la realizzazione di una pista ciclabile porti spesso problemi di manutenzione non essendo individuato un gestore delle greenway (cosi come invece si avrebbe nel caso la linea fosse rifunzionalizzata per un uso ferroviario o venisse mantenuto l’armamento e ci si indirizzasse ad esempio verso l’uso di ferrocicli, anch’essi legati alla PdL di cui sopra), con le conseguenti responsabilità sulla valorizzazione dell'investimento pubblico ovvero col rischio, tutt'altro che peregrino, di ritrovarsi una infrastruttura abbandonata e fatiscente, così come già accaduto in altre zone della Regione. Continua a leggere qui fonte: siciliaintreno.org

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07 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo

di Mobilita Catania

Sabato 4 marzo il servizio della metropolitana è stato sospeso per l'intera giornata per lo svolgimento di alcuni interventi propedeutici all'imminente attivazione della tratta Nesima-Borgo, la cui inaugurazione è prevista tra fine marzo e inizio aprile. Sono stati inoltre avviati tutti i collaudi della struttura e degli impianti e le prime corse di prova dei treni in vista della futura apertura Nel video realizzato da Ferrovia Circumetnea le immagini della stazione metropolitana di San Nullo riprese dal treno durante la prima corsa di prova. È quindi imminente la messa in servizio della nuova tratta fino a Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo. Il pre-esercizio è cominciato ieri e i primi treni sono transitati sui nuovi 3,1 km di linea, come avvenuto alcuni mesi fa per la tratta Galatea-Stesicoro. A conclusione del pre-esercizio, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – USTIF, organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici – Direzione Generale della Motorizzazione Civile, rilascerà il Nulla Osta all’entrata in servizio, trattandosi di un sistema di trasporto realizzato ex novo di una ferrovia italiana in concessione. Noi di Mobilita Catania abbiamo fatto il punto dei lavori di completamento. Il piano ferrato è pronto in tutta la tratta, mentre si lavora alacremente per il completamento delle stazioni di Nesima e Cibali. A breve, quindi, verrà raggiunto un importante risultato per il futuro della mobilità di Catania (in questo articolo ecco l’esatta ubicazione delle nuove stazioni). Questo il tracciato completo, di 8,8 chilometri, del quale i catanesi potranno disporre da questa primavera: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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07 mar 2017

Collettore fognario, il cantiere si sposta. A breve l’inizio dei lavori alla Scogliera

di Mobilita Catania

Procedono i lavori del collettore fognario che collegherà la condotta di Capomulini, passando per Acitrezza e Acicastello, fino all’innesto con il vecchio allacciante di Catania situato a Picanello e convogliarlo al depuratore di Pantano d’Arci Già una buona parte della rete secondaria di via Aci Castello è stata completata, mentre adesso toccherà intervenire nel tratto più complicato corrispondente con la curva a gomito dell'ex Macello comunale. Da domani 8 Marzo 2017, il tratto di strada compreso tra il civico 40 di via Stazione- appena dopo il ponte che porta da Aci Castello verso Ficarazzi- e via Timparosa, verrà chiuso al transito veicolare per 30 giorni in modo tale da consentire all'impresa, che sta curando i lavori per la realizzazione del collettore fognario, di provvedere alla posa della condotta in quel tratto dove è necessario scavare al centro della sede stradale a causa della presenza di sottoservizi. Pertanto in previsione di ciò, essendosi concluso l'intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza, la via Timparosa ritornerà ad essere transitabile a doppio senso, mentre nel tratto di strada sopra descritto ed interdetto i residenti potranno comunque accedervi; la ditta appaltante, di concerto con il Comando di Polizia municipale che ha predisposto la relativa ordinanza, sta già provvedendo ad apporre l'idonea segnaletica nei punti strategici per la viabilità. E' stato invece rimandato di qualche giorno l'inizio dei lavori alla Scogliera e, nello specifico, l'intervento sarà avviato nei pressi dell'hotel "Sheraton" in direzione Catania. In questo caso la ditta opererà su un tratto di 30 metri alla volta, attivando i semafori per consentire il senso unico alternato. I lavori, iniziati il 18 gennaio 2017, dovrebbero concludersi a maggio 2019, con interventi di scavo a traffico aperto e un costo preventivato di circa 21,7 milioni di euro. Il collettore fognario risulta di vitale importanza per tutta la riviera dei Ciclopi, visto che attualmente le acque antistanti hanno un alto tasso di inquinamento per la presenza di tre scarichi fognari che sboccano vicino alle sue acque

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