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02 mag 2020

Coronavirus | Catania, l’amministrazione comunale spinge per la riapertura della metropolitana

di Mobilita Catania

Dallo scorzo 13 marzo la metropolitana di Catania è chiusa e il servizio sostituito da bus lungo lo stesso tragitto, in virtù degli accorgimenti presi dalla Ferrovia Circumetnea, ente gestore, in relazione all'emergenza sanitaria in atto. Dal prossimo 4 maggio, però, con l'inizio della "fase 2" della gestione dell'emergenza coronavirus, le limitazioni e restrizioni cominceranno ad essere allentate progressivamente, riavvicinandoci alla normalità, sebbene rimarranno ancora chiuse scuole e università e sui mezzi pubblici sarà necessario attenersi alle disposizioni igieniche impartite e alle regole di distanziamento sociale, come già sta avvenendo sui bus urbani dell'Amt. La metropolitana di Catania, tuttavia, non ha ancora comunicato la riapertura. Sebbene la sospensione del servizio fosse stata indicata sino a domenica 3 maggio, e quindi, a rigore, lunedì 4 avrebbe dovuto riaprire all'utenza, la mancanza di conferme ufficiali parallelamente a dichiarazioni rilasciate dalla dirigenza Fce circa il prolungamento della sospensione dell'esercizio, lasciano intendere che la fase 2 si avvierà senza che i cittadini catanesi possano avvalersi di questo mezzo di trasporto pubblico. A tal proposito è intervenuta l'amministrazione comunale di Catania, che chiede la riapertura della metropolitana almeno dal lunedì 11 maggio. «La Metropolitana di Catania deve riaprire subito, al massimo il prossimo lunedì 11 maggio, perché un’infrastruttura così importante per la città non può ancora rimanere chiusa. Ho chiesto al direttore generale della Fce Salvo Fiore di superare ogni ostacolo dovuto alle limitazioni dei distanziamenti e sono sicuro che con impegno, tenacia e passione giorno 11 centreremo l’obiettivo di avere nuovamente le corse delle carrozze della Metrò sui binari del percorso sotterraneo cittadino». Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese dopo una lungo confronto coi vertici della Ferrovia Circumetnea, dopo il lungo fermo per il lockdown. «Con la ripresa seppure parziale e graduale delle attività - ha spiegato il primo cittadino – ritengo doverosa la funzionalità di un servizio pubblico che i catanesi si stanno abituando a frequentare con sempre maggiore convinzione. Lunedì 11 si deve ripartire con le necessarie garanzie di tutela dei passeggeri e dei lavoratori, ma si deve ricominciare anche per la straordinaria valenza simbolica di innovazione e modernità che assume la metropolitana, in una grande città come Catania che deve rialzarsi e ripartire. Una necessità resa ancora impellente dalle limitazioni in cui sono costretti a viaggiare i bus Amt, che possono trasportare solo poche unità di passeggeri, una condizione che giocoforza diminuisce l’offerta del servizio pubblico. Riprendendo gradualmente la libertà di movimento, tuttavia, non possiamo riprendere tutti l'auto privata per paura della nostra incolumità e per questo occorre mantenere prudenza negli spostamenti, da fare solo in caso di effettiva e comprovata necessità». Il sindaco ha precisato che la Ferrovia Circumetnea, da lunedì 4, raddoppierà le corse dei bus sostitutivi del percorso della metropolitana in attesa della ripartenza di giorno 11 dei treni della metro. «Ricordiamo ai cittadini –ha aggiunto il sindaco- che nonostante la riapertura di alcune attività, occorre spostarsi solo per casi di effettiva necessità e comprovate ragioni, ma è necessaria la collaborazione di tutti i cittadini in questo passaggio fondamentale. Anche nell'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico che vanno utilizzati tenendo conto delle limitazioni provvisorie per evitare rischi di contagio, come sta accadendo in tutta Italia, collaborando con gli autisti e gli operatori». Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia" Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

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20 apr 2020

Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

di Andrea Tartaglia

Dal 13 marzo scorso la metropolitana di Catania è chiusa, quale accorgimento adottato dalla dirigenza dell'ente gestore, la Ferrovia Circumetnea, a fronte dei decreti restrittivi della presidenza del consiglio dei ministri che hanno imposto, com'è noto, per via dell'emergenza sanitaria da coronavirus in atto, una fortissima limitazione agli spostamenti tale da causare il crollo dell'utenza dei mezzi pubblici. Non era mai accaduto, nella ventennale storia della metro etnea, che il servizio rimanesse sospeso per così tanto tempo: al massimo, infatti, la metropolitana di Catania era rimasta chiusa per 2-3 giorni consecutivi quando ancora il servizio non era garantito anche nei giorni festivi o quando si era reso necessario intervenire sulla linea di alimentazione elettrica. Ma le cinque settimane di fermo già accumulate, a cui se ne aggiungeranno per certo altre due, almeno sino al 3 maggio, rappresentano senza alcun dubbio un record negativo. Ufficialmente, infatti, la chiusura della metropolitana cesserà il 3 maggio, in concomitanza con la fine della "fase 1", quella più limitante, con molte attività produttive e commerciali chiuse. Lunedì 4 maggio (salvo imprevisti), con l'inizio della "fase 2" che comporterà la riapertura di molte attività commerciali e meno limitazioni agli spostamenti, la metropolitana dovrebbe riaprire i battenti. C'è, tuttavia, il rischio concreto che ciò non avvenga: in un'intervista rilasciata a MeridioNews, infatti, il direttore generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, ha affermato che la riapertura della metropolitana dipenderà dall'utenza e fintanto che i mezzi sostitutivi di superficie saranno in grado di soddisfare la domanda di trasporto, resterà chiusa. Attualmente il servizio della metropolitana è sostituito da un servizio bus, nel quale l'utenza media di ogni corsa è di appena 3-4 persone, a detta del dirigente. Anche se nella fase 2 ci sarà una maggiore domanda di trasporto, però, è poco probabile pensare che l'utenza crescerà in modo significativo, per una ragione molto banale: il bus sostitutivo, secondo la tabella orari ufficiale, passa ogni mezz'ora (la metro, invece, ogni 10 minuti la mattina e ogni 15 il pomeriggio) e impiega altrettanto tempo per percorrere lo stesso tragitto della metropolitana (che impiega, invece, circa la metà del tempo). Inoltre il servizio bus è attivo solo nei giorni feriali e solo dalle 7 alle 19. In sostanza, usare il bus sostitutivo significa, nella peggiore delle ipotesi, impiegare ben un'ora di tempo e lo si può fare solo in una fascia oraria ridotta e non più anche nei giorni festivi. È evidente che la qualità di questo servizio non è paragonabile a quella della metropolitana, pertanto lascia perplessi volersi basare sul suo successo per pensare di riaprire la metropolitana, che a questo punto potrebbe rimanere chiusa anche per diversi mesi. Pure a fronte di una eventuale (ma sinora non comunicata) maggiore frequenza dei bus, la differenza del tempo di percorrenza sarebbe nell'ordine del doppio del tempo rispetto al servizio metro, quindi decisamente meno appetibile (e l'utenza, inevitabilmente, dipende in gran parte dalla convenienza del servizio). È vero che, come ricorda l'Ingegnere, la metropolitana è un'infrastruttura con costi di gestione e sanificazione molto più onerosi di un semplice servizio bus, ma è anche vero che si tratta di un servizio sociale di trasporto pubblico che dev'essere in grado di andare oltre logiche che sono più comunemente privatistiche. La metropolitana di Catania, inoltre, è stata l'unica in Italia a sospendere del tutto il servizio, anziché limitarsi a una modifica delle frequenze o degli orari come avvenuto nelle altre città. Non dimentichiamo, infine, che dal 1999 al 2016 la metro di Catania è stata sempre in esercizio pur con un numero di utenza molto basso, dovuto in quegli anni alla limitatezza del percorso. La mobilità sostenibile sarà già messa a dura prova, nel prossimo futuro, dalle restrizioni e dai distanziamenti che saranno imposti fino a quando l'emergenza sanitaria non sarà superata o ci sarà un vaccino per tutti. Fino ad allora è necessario uno sforzo comune affinché il trasporto pubblico sia supportato e mantenuto, coinvolgendo a vario titolo tutte le istituzioni. Riportare le città indietro di anni e far ripiombare l'automobile privata al centro della mobilità, con le ovvie conseguenze in termini di congestione, traffico e inquinamento, è una prospettiva inaccettabile, anche in virtù della salvaguardia della salute pubblica.

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14 apr 2020

Coronavirus, limitazioni e modifiche al servizio di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea prorogate sino al 3 maggio

di Andrea Tartaglia

A seguito del prolungamento delle restrizioni ad attività e spostamenti su tutto il territorio nazionale per l'emergenza sanitaria in atto, con l'odierna entrata in vigore del DPCM del 10 aprile 2020, l'azienda di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea ha deciso di prolungare le limitazioni e modifiche ai servizi su ferro e gomma già messe in atto nei giorni scorsi. Pertanto, il servizio della metropolitana continuerà a essere sostituito da un bus navetta mentre quello dei treni extraurbani sarà ridotto e in parte sostituito da speciali linee bus. Di seguito si riportano i link per consultare le relative tabelle degli orari: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo Tali orari e servizi saranno in vigore, salvo nuove disposizioni, sino a domenica 3 maggio 2020. Foto di copertina di Vincenzo La Rosa - Ferroviere Reporter Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia"

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25 mar 2020

Coronavirus, prolungata la chiusura della metro. Gli orari dei servizi della Circumetnea

di Andrea Tartaglia

In Sicilia si attende ancora il picco dei contagi da Covid19 e, com'è noto, molte attività permangono chiuse. Pertanto, l'azienda di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea ha deciso di prolungare le limitazioni ai servizi su ferro e gomma già messe in atto nei giorni scorsi. Anche in questo caso, il servizio della metropolitana sarà sostituito da un bus navetta mentre quello dei treni extraurbani sarà ridotto e in parte sostituito da speciali linee bus. Di seguito si riportano i link per consultare le relative tabelle degli orari: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo Tali orari e servizi saranno in vigore, salvo nuove disposizioni, da giovedì 26 marzo sino a domenica 5 aprile 2020.

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12 mar 2020

Coronavirus, servizi Metro e Circum sospesi da venerdì; a Catania strisce blu gratuite

di Amedeo Paladino

La Gestione Governativa della Ferrovia Circumetnea comunica che a partire da venerdì 13 marzo al 25 marzo il servizio viaggiatori sulla tratta ferroviaria extraurbana e sulla tratta metropolitana Nesima-Stesicoro sarà sospeso. Per il suddetto periodo i treni extraurbani: 2, 4, 7, 18, 15, 24, 25, 31, 34, 37, verranno sostituiti da autobus. Per la tratta metropolitana è istituito un servizio sostitutivo con bus "Metro-Shuttle" che effettuerà fermata in corrispondenza delle stazioni metro, con frequenza di 20 minuti dal lunedì al sabato, dalle ore 7 alle 19 (prima corsa in partenza da Nesima alle 7, ultima corsa in partenza da Stesicoro ore 19). Il sindaco Salvo Pogliese ha, inoltre, disposto con effetto immediato e fino al prossimo 25 marzo, la sospensione della concessione all’azienda partecipata Sostare limitatamente agli stalli di parcheggio e venire incontro incontro alle esigenze dei cittadini. Pertanto, si potrà parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, senza dover pagare il corrispettivo costo della durata del parcheggio. Il provvedimento è stato, infatti, adottato alla luce della decisione governo nazionale di restringere al minimo indispensabile la libera circolazione delle persone e della chiusura di quasi tutte le attività commerciali, che causa l’incremento obbligato della sosta passiva delle auto nelle zone di parcheggio.

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05 mar 2020

Metropolitana, tratta Stesicoro-Palestro: ipotesi dissequestro del cantiere

di Mobilita Catania

A distanza di un mese e mezzo dal parziale crollo della palazzina via Castromarino, avvenuto il 20 gennaio scorso, potrebbero esserci novità di rilievo per il cantiere della metropolitana di Catania e in particolare per la costruzione della galleria della tratta Stesicoro-Palestro, sequestrato dalla Procura della Repubblica per accertare eventuali connessioni tra i lavori e l'evento. A conclusione delle attività di indagine e di monitoraggio è stata organizzata una riunione operativa in Municipio che si sta svolgendo in questi minuti con tutti attori interessati: seguiranno aggiornamenti. In via Plebiscito (nel sottosuolo) era in corso lo scavo della tratta metropolitana Stesicoro-Palestro per mezzo della “talpa” TBM. La costruzione della galleria prevede l’utilizzo di dispositivi di sicurezza che segnalano eventuali anomalie, permettendo così di adottare ulteriori precauzioni in caso di necessità.

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26 feb 2020

Via Castromarino, immediati interventi di messa in sicurezza dello stabile e informativa all’Autorità Giudiziaria.

di Mobilita Catania

Un immediato aumento della mitigazione del rischio di crollo della palazzina via Castromarino, fortemente danneggiata dal 20 gennaio scorso,  con interventi di consolidamento interno e puntellamenti esterni, in attesa di completare gli esiti del monitoraggio del manufatto sulle lesioni alle pareti e alle strutture portanti. Sono le misure stabilite nel corso di una riunione operativa presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, che si è svolta in Municipio alla presenza dei tecnici del genio civile, della protezione civile regionale e comunale con l’assessore Alessandro Porto, dei vigili del fuoco, delle manutenzioni e dell’urbanistica del comune, della Fce e della polizia municipale. “A strettissimo giro -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-informerò dettagliatamente l’Autorità Giudiziaria sugli sviluppi tecnici che ci obbligano a intervenire subito sul consolidamento dell’edificio, per evitare che si verifichino ulteriori crolli che potrebbero essere di gravissima portata per tutta la zona”. Durante l’incontro in Municipio, da più parti, è stata rilevata l’oggettiva difficoltà a risalire alle cause dirette delle gravi lesioni che si sono verificate nella palazzina, tenuto conto delle particolari condizioni della stratificazione lavica. Contemporaneamente è stata ritenuta improbabile la possibilità di un ripristino dell’immobile, i cui costi peraltro sarebbero particolarmente gravosi:”Tutte queste considerazioni -ha detto il sindaco Pogliese- lasciano il tempo che trovano, di fronte ai rischi per la pubblica incolumità che per noi è primaria su ogni altra cosa. Procederemo a tappe forzate per evitare ulteriori situazioni di pericolo per poi decidere le soluzioni definitive. In questo momento –ha proseguito il primo cittadino- il pensiero va agli sfollati e a quanti abitano nei pressi che temono di potersi ritrovare anch’essi in situazione di difficoltà. Con la nostra protezione civile stiamo assistendo quotidianamente i residenti e oltre al bonus casa di 250 euro che già siamo in grado di rilasciare, grazie anche alla pronta sensibilità del consiglio comunale che ha modificato il regolamento, stiamo operando per soluzioni per dare una casa a quanti l’hanno momentaneamente persa”. Prima della riunione si è svolto un sopralluogo del sindaco e dei tecnici nello stabile di via Castromarino per verificare da vicino le gravi lesioni che hanno causato i crolli e reso instabile l’edificio. Il sindaco si è intrattenuto con alcuni abitanti e ascoltato le loro rimostranze, ribadendo il massimo impegno del Comune per fare fronte alle necessità abitative di ciascun nucleo familiare.

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