Articolo
17 ott 2020

Fontanarossa diventerà polo intermodale metro/ferrovia/gomma/aeroporto

di Mobilita Catania

A Catania, in corrispondenza del grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, a due passi dal principale aeroporto della Sicilia, in un’unica stazione interrata sarà possibile scambiare il mezzo ferroviario con quello della metropolitana, come avviene in molte grandi città europee, mentre in superficie si attesteranno i capolinea di linee bus urbane ed extraurbane. Un’importante intesa sullo sviluppo progettuale del percorso ferroviario di RFI e l’integrazione logistica nello snodo di Fontanarossa/Santa Maria Goretti con l’espansione della metropolitana già progettata e finanziata, è stata raggiunta in una riunione di vertice delle parti interessate che si è svolta a palazzo degli degli elefanti, promossa dal vicesindaco Roberto Bonaccorsi nella sua funzione di capo dell’Amministrazione Comunale: si tratta di una "battaglia" vinta che proprio lo staff di Mobilita Catania aveva intrapreso, sollevandone l'importanza quando la pianificazione degli interventi in essere sembrava prendere un'altra direzione che avrebbe potuto avere ripercussioni negative per il futuro della città di Catania. Alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, di quello comunale Enrico Trantino e del consulente per la pianificazione urbanistica Paolo La Greca, sia Rfi rappresentata da Salvo Leocata, sia Fce con il dg Salvo Fiore, hanno unanimemente convenuto come sia prioritario e fondamentale che nella prospettiva progettuale e della realizzazione, la stazione ferroviaria di Fontanarossa/Santa Maria Goretti, prevista nel progetto del Nodo di Catania, sia integrata con quella della metropolitana, e che la formazione dei treni avvenga in questo nodo di scambio periferico, evitando gli intasamenti della stazione centrale di piazza Papa Giovanni XXIII che rimarrà una moderna fermata interrata a doppio binario. Una riunione a cui hanno preso parte anche l’Ad dell’aeroporto Nico Torrisi, l’assessore comunale Pippo Arcidiacono e i tecnici comunali Biagio Bisignani e Salvo Marra, che ha sciolto uno degli ultimi nodi della grande opera del raddoppio ferroviario da piazza Europa fino a Fontanarossa, con l’interramento dei binari e la liberazione del fronte mare dalla cintura del ferro. La nuova stazione più importante di Catania sarà totalmente interrata ed interconnessa con la fermata della metropolitana con un sistema che consenta un interscambio diretto tra le due importanti infrastrutture per il trasporto pubblico in ambito metropolitano. Un disegno che entro luglio diverrà progettazione definitiva di un’opera che sia il governo nazionale che quello regionale considerano prioritaria per l’importante traino che essa rappresenta per lo sviluppo. Anche per questo, l’assessore regionale Marco Falcone ha annunciato che si sta procedendo a reperire il finanziamento dell’opera e che vi è la possibilità, come evidenziato dal rappresentante di RFI, di poter stralciare dalla realizzazione dell’intera opera del "Nodo Catania" la stazione di Fontanarossa, allo scopo di integrare, in corrispondenza del parcheggio scambiatore, la metropolitana e la ferrovia tradizionale, senza attendere la fase finale dell’opera il cui completamento è previsto per il 2028, una data che può essere anticipata così di almeno due anni. In questo modo, nel 2026, Fontanarossa potrebbe essere lo snodo strategico della mobilità urbana e interurbana su ferro, per tutte le direzioni: urbane, interurbane e regionali. “Nella sala della giunta comunale - ha commentato il vicesindaco Roberto Bonaccorsi, a conclusione della riunione - è stata raggiunta un’intesa di portata storica perché fissa i nuovi cardini della mobilita sostenibile dei prossimi decenni per il capoluogo etneo ma anche per l’intera Sicilia orientale. Con la scelta di riunificare metropolitana e ferrovia, a Fontanarossa, si avrà un grande vantaggio per i cittadini catanesi e di gran parte della Sicilia, che potranno recarsi direttamente in aeroporto o per le altre destinazioni cittadine o delle altre province senza utilizzare mezzi diversi. Una previsione di scambio integrato del trasporto pubblico, già inserita nelle linee guida del Prg che il sindaco Salvo Pogliese ha presentato nei mesi scorsi al consiglio comunale, che le ha adottate, per una mobilità moderna e sostenibile, in linea coi sistemi più rispettosi della vivibilità e del territorio che ora trova conferma nelle ipotesi progettuali messe in campo”. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Fermata ferroviaria di Fontanarossa. Lavori ripresi, apertura entro l’anno Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 mag 2020

Fermata ferroviaria di Fontanarossa. Lavori ripresi, apertura entro l’anno

di Roberto Lentini

Riprendono a pieno ritmo i lavori di realizzazione della fermata ferroviaria di Fontanarossa, ad opera di RFI, interrotti a causa dell’emergenza Covid19. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni.  I lavori della fermata si trovano al 60% del cronoprogramma. Sono state realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Ultimata la struttura verticale del corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici, così come l’imbocco del corridoio di attraversamento dei binari e il sottopassaggio che collega la banchina nord con la banchina sud. È stata inoltre effettuata la predisposizione per un terzo binario da realizzarsi successivamente. Rimangono da realizzare la copertura e tutti gli impianti. La predisposizione del terzo binario, propedeutica alla futura trasformazione della fermata in stazione, include il letto di posa sopra gli impianti tecnologici e l'installazione di pensiline dimensionate anche per il futuro binario. Nei piani di RFI è infatti prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l'allungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Successivamente, non appena la Ferrovia Circumetnea avrà completato la tratta Stesicoro-Aeroporto, RFI realizzerà una seconda stazione,  interconnessa con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e la fermata Santa Maria Goretti della metropolitana di Fce, secondo quanto previsto da un protocollo di intesa siglato ben quindici anni fa tra le aziende ferroviarie e il Comune di Catania. Le due stazioni, secondo RFI, seppur molto vicine, avranno vocazioni differenti: la stazione di Fontanarossa avrà una vocazione regionale e qui fermeranno tutti i treni provenienti da altre province  I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, dovranno quindi utilizzare una navetta (di competenza della Società Aeroporto Catania) la fermata di Santa Maria Goretti di RFI sarà un nodo di interscambio strategico dove fermeranno i treni del servizio metropolitano (passante ferroviario), secondo il sopracitato accordo firmato nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania. I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, utilizzeranno la metropolitana e scenderanno direttamente davanti allo scalo. L’apertura in esercizio della nuova struttura ferroviaria è prevista per fine 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  TI POTREBBERO INTERESSARE: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune  

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 feb 2019

Fermata FS Catania Aeroporto, al via i lavori: sarà fruibile da giugno 2020

di Andrea Tartaglia

Giornata molto importante per Catania ma anche per il resto della Sicilia, in particolar modo quella centrale e orientale. Questa mattina, infatti, alla presenza del Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, dell'Assessore Regionale ai Trasporti, Marco Falcone, dell'Amministratore Delegato della Società Aeroporto Catania, Nico Torrisi, del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dei rappresentanti di RFI e dell'impresa fiduciaria, sono stati avviati i lavori per la realizzazione della fermata ferroviaria di Catania Aeroporto Fontanarossa. La struttura sorgerà nelle immediate vicinanze del nucleo aeromobili della Guardia Costiera, a nord dell'aeroporto, dove già si sviluppa la linea ferrata a doppio binario. Si tratta di una fermata provvisoria, le cui opere civili dovranno essere ultimate nel giro di un anno, che in futuro dovrà essere sostituita dall'omonima stazione prevista presso il grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, luogo ideale per favorire l'intermodalità, dove entro quattro anni è prevista pure la realizzazione di una fermata della metropolitana (al riguardo, è attesa entro le prossime settimane l'erogazione dei fondi per completare la tratta Stesicoro-Aeroporto). Ma dei tempi per la realizzazione della fermata definitiva non s'è parlato: per adesso l'attenzione è tutta rivolta a colmare la grave e pluridecennale lacuna derivante dall'assenza di una fermata ferroviaria a servizio del più trafficato scalo del Mezzogiorno, e per la quale il Presidente della Regione ha lasciato intendere che gradirà tempi serrati per la realizzazione, atteso che per opere analoghe in altre zone d'Italia i tempi sono praticamente dimezzati rispetto a quelli prospettati in questo caso.i L'intervento è localizzato al km 235+522 circa della linea Bicocca-Messina, tra gli impianti di Catania Acquicella e Catania Bicocca, su una tratta a doppio binario con velocità 110-130 km/h e pendenza dell'uno per mille. L'opera da realizzare comprende la realizzazione di due marciapiedi, ad altezza di 55 cm - standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per un più agevole accesso ai treni - in affiancamento ai binari esistenti. Un sottopassaggio di attraversamento collegherà la banchina al servizio del Binario I (su cui è previsto l'accesso alla fermata) con la banchina a servizio del Binario II. Dalle banchine si accederà al sottopassaggio attraverso due rampe di scale e un ascensore. Ogni marciapiede sarà dotato di pensiline per circa 75 metri. L'illuminazione delle zone aperte al pubblico (pensiline, marciapiedi e sottopassaggio) sarà a LED. È prevista anche l'installazione dei quadri orario di arrivo e partenza dei voli dell'aeroporto di Catania. Ufficialmente, la data di apertura al pubblico, con treni che, oltre da Catania, potranno giungere da Messina, Siracusa, Caltagirone e Palermo-Caltanissetta-Enna, è stata stabilita per giugno 2020, ma la speranza è che si riesca ad anticipare. Appena tre milioni e trecentomila euro il costo della fermata. Inizialmente, il collegamento per i viaggiatori con l'aerostazione, distante diverse centinaia di metri, sarà garantito da bus navetta messi a disposizione dalla Sac, ma Regione e Aeroporto stanno definendo un collegamento da realizzare tramite tapis roulant su percorsi coperti sopraelevati, su modello di Fiumicino. Con quest'ulteriore intervento, il costo complessivo dell'opera si aggirerà sui 15 milioni di euro.   Ti potrebbero interessare: Raddoppio ferroviario Palermo-Catania: un protocollo di legalità per i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova Passante Ferroviario di Catania Tornano a circolare i treni sulla linea Catania-Caltagirone Metropolitana di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mar 2016

Pista Fontanarossa e fermata ferroviaria: un nuovo incontro, ma nessun atto concreto

di Roberto Lentini

Secondo le indiscrezioni di un editoriale pubblicato oggi da La Sicilia a breve si svolgerà un nuovo tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC e RFI per valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa, a cui è legato l'allungamento della pista dell'aeroporto. Finora tanti incontri, ma nessun atto concreto Più volte il ministro Delrio ha posto l'accento sul fatto che il nostro Paese è congestionato per la mancanza di intermodalità. "Il fatto che strade, porti, aeroporti e ferrovie non sono connessi è un elemento di forte criticità che va affrontato con grande decisione" -  ha affermato il ministro Delrio. Per Delrio servono piani strategici di sviluppo di interconnessione tra rete ferroviaria, aeroporti e porti. Un piano di intermodalità tra ferrovia e aeroporto deve essere prioritario anche per l'aeroporto di Catania: da anni infatti si parla della realizzazione di una stazione ferroviaria a Fontanarossa la cui valenza non sarà solo metropolitana bensì regionale. Secondo l'editoriale di Tony Zermo, pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" a breve ci sarà un tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC (Società Aeroporto Catania) e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allo scopo di valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa; già a settembre dell'anno scorso si era già svolto un incontro convocato dal sindaco Enzo Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali, alla presenza dei vertici delle due società. La realizzazione della stazione ferroviaria non è comunque legata all'interramento dei binari  in quanto essa si troverà comunque in una posizione che non interferirà con l’abbassamento della linea ferrata, propedeutica  per l’allungamento della pista dell’aeroporto, importante per lo sviluppo dell’Aeroporto di Catania; il collegamento tra la futura stazione dei treni e l’attuale aerostazione sarà a carico della SAC e avverrà tramite tapis roulant coperti simili a quelli dell’aeroporto di Fiumicino. I finanziamenti per l’interramento ferroviario potrebbero arrivare, oltre che per le grandi opere sulle linee ferroviarie inserite nei Corridoi TEN-T,  anche dal “Patto per il Sud”, per un importo di circa 4 milioni di euro; mentre la procedura di interramento della linea ferroviaria Catania-Siracusa potrebbe avviarsi entro due  anni con una spesa prevista di circa 180 milioni di euro. Nel 2020 potremmo quindi avere un aeroporto con una nuova pista di circa 3100 metri, capace di poter ospitare i voli intercontinentali, e una stazione ferroviaria che collegherà l’aeroporto con la nostra città e con tutto il territorio della Sicilia centrale e orientale, ma nonostante le dichiarazioni e gli incontri finora non si è avviato nessun iter formale, e la scadenza di 4 anni a partire da oggi appare più una speranza che una concreta possibilità.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni    

Leggi tutto    Commenti 0