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09 giu 2018

Che programmi hai? I candidati a Sindaco di Catania su mobilità e spazi pubblici

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue  infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l'intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell'Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Perché è importante conoscere la visione della città di chi vuole amministrarla.  Ecco le interviste: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri lettori i punti di vista di tutti i candidati.  

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27 mar 2018

Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero

di Mobilita Catania

I primi lavori di urbanizzazione avviati lo scorso dicembre, che procedono secondo cronoprogramma, hanno fatto intendere che quello che per anni è stata considerata quasi un'utopia per Catania, ossia la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, è ormai avviato, invece, a divenire realtà. E da Londra arrivano primi segnali di forte interessamento per l'albergo di lusso che verrà realizzato a fianco di un nuovo teatro e di un nuovo cinema multisala. Possibili alcune variazioni alla localizzazione delle nuove funzioni; al Teatro Stabile di Catania proposto di trasferire la propria sede nella nuova struttura firmata Cucinella. Giornata importante, quella del 27 marzo 2018, per fare il punto sui lavori in corso di quella che è stata definita la più importante opera di rigenerazione urbana attualmente in via di realizzazione in Italia. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha effettuato una visita ai cantieri aperti insieme con il presidente dell'Istica, Aldo Palmeri, e Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev, società controllata del gruppo Unicredit Banca, ossia il finanziatore del progetto. Le parole di Aldo Palmeri fotografano la situazione attuale e quella futura, dispensando anche importanti novità: «Per quanto riguarda la prima gara, riguardante opere di urbanizzazione comprensiva di verde pubblico in quattro aree, aggiudicata alla fine del 2017 e i cui lavori sono iniziati il giorno successivo all'11 dicembre scorso, come ricorda il Sindaco, oggi siamo in linea con il cronoprogramma che è stato concordato tra l'impresa e l'amministrazione comunale, che aveva richiesto sei mesi per l'ultimazione. Oggi si è a metà dell'opera e a giugno di quest'anno i lavori saranno ultimati, nonostante alcuni piccoli imprevisti emersi in corso d'opera e che sono stati superati. Per quanto riguarda la prossima gara, di maggiori dimensioni e che riguarda il parcheggio interrato in piazza della Repubblica e il soprastante parco urbano, è stato definito il progetto esecutivo e si è adesso in attesa del parere di competenza del Genio Civile previsto dalla normativa. Successivamente, alla luce della dimensione dell'opera, la gara di aggiudicazione sarà svolta dell'UReGa, l’Ufficio Regionale per l’espletamento di Gare per l’appalto di lavori pubblici. Si presume dunque che il bando di gara potrebbe essere pubblicato entro il prossimo autunno e l'aggiudicazione avvenire, ragionevolmente, a fine anno. Per quanto riguarda le opere private, ossia gli edifici che sorgeranno lungo il Corso, premesso che l'azionista di maggioranza è l'UniCredit che garantisce il supporto finanziario a condizione che esistano le condizioni essenziali di affidabilità dei soggetti che poi andranno a realizzare le opere, nonché la fattibilità e l'economicità del progetto stesso, abbiamo condotto un'analisi rispondendo a sollecitazioni che il mercato ha fatto senza essere da noi incalzato. Posso dire, infatti, di essermi recato a Londra la scorsa settimana, poiché richiesto da operatori che sono interessatissimi alla struttura alberghiera, nonostante io non mi fossi ancora minimamente mosso in tal senso. Sulla base di queste sollecitazioni, nella prossima conferenza dei servizi che partirà il prossimo 5 aprile si proporrà una modifica, rispetto al progetto originario, consistente nella mera variazione di alcune dislocazioni funzionali come, ad esempio, proprio l'albergo che attualmente è previsto a ridosso di piazza Papa Giovanni XXIII, e che pensiamo di ricollocare in una posizione più centrale rispetto al progetto complessivo, maggiormente rivolta al centro storico, proprio per dare una reputazione più elevata alla struttura, che dovrà essere di lusso, in base alle analisi di settore. La nuova collocazione potrebbe essere lungo via Marchese di Casalotto, su via Francesco Crispi. Si sta pensando anche all'ipotesi di strutture di supporto come un caffè di prestigio, punti vendita di altissimo livello (gioiellerie, importanti firme delle Ceramiche di Caltagirone, etc.), divenendo un eccellente veicolo di marketing sul mercato di tipo self-standing, cioè in grado di alimentarsi da solo grazie alla propria elevata qualità e al mix di funzioni. A ridosso, proprio vicino agli spazi a verde che si stanno realizzando con questo appalto, ci sarà un cinema multisala e un teatro uniti insieme da parti comuni, il cui studio architettonico sarà naturalmente affidato all'architetto Mario Cucinella per poter conferire grande valenza architettonica. Nell'ottica di conferire importanza, prestigio e centralità alla struttura, stiamo proponendo al Teatro Stabile di Catania, una delle massime espressioni culturali della città, peraltro in fase di rilancio, di trasferire proprio in questa nuova struttura la propria sede. Centralmente sarà realizzata una piazza di circa duemila metri quadrati accessibile da via Marchese di Casalotto attraverso un'elegante scalinata in pietra lavica. Lo scopo è avere una struttura armonica in tutto il macrolotto a sud del corso, il primo a poter essere realizzato dopo l'ultimazione delle parti pubbliche. Questo è lo stato dell'arte. Per i tempi di realizzazione, per quanto riguarda la parte privata, essi dipenderanno molto dai contatti con investitori che sono già partiti e che, ad oggi, stanno dando riscontri estremamente positivi. Desidero aggiungere che a Londra ha trovato ampio risalto e apprezzamento la valutazione che la città di Catania ha guadagnato in termini di attrattività turistica a livello europeo». A seguire, il commento di Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev: «Oggi stiamo toccando con mano un progetto per il quale in passato c'era tanto scetticismo e che oggi è concretamente avviato. Capital Dev, che detiene il controllo di Istica, è fortemente impegnata in questo progetto che è molto importante per la città e per il paese perché è la riqualificazione di una parte centrale di un'importante città italiana. Abbiamo il dovere e l'ambizione di impegnarci, conoscendo le nostre caratteristiche e quelle del nostro azionista, cioè la banca che crea le condizioni di realizzazione del progetto. A noi il compito di individuare gli interlocutori di natura operativa che possano affiancarci e rendere questa un'operazione di successo. Ci conforta vedere fortissimo interesse non solo a livello italiano ma anche internazionale su quest'area, interesse che sta ulteriormente aumentando da quanto il cantiere è partito». La chiosa del Sindaco Enzo Bianco: «Consentitemi di ricordare che dopo l'esperienza recente di Milano, quella a cui stiamo adesso assistendo è la più importante opera di riqualificazione e rigenerazione urbana del paese. Un impatto straordinario non solo urbanistico ma anche di tipo sociale. Il mio sogno è  venire tra quattro anni, ancora da sindaco, a passeggiare sulla meravigliosa promenade che sta nascendo qui, una delle più importanti opere mai realizzate a Catania, capace di attirare investitori internazionali». Il cuore di Catania, dunque, potrà nel giro di pochi anni conoscere un nuovo volto, moderno e di elevata qualità, in grado di innescare un circuito virtuoso di tessitura economica e sociale che abbraccerà tutta la città. Agli amministratori il compito di mantenere le condizioni per portare avanti l'ambizioso progetto, in grado di ridare lustro al capoluogo etneo anche sotto il profilo architettonico, dove per raggiungere i massimi livelli di qualità, ancora oggi, bisogna tornare indietro sino agli edifici Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, realizzati all'indomani del terribile terremoto del 1693. È ora che Catania possa dotarsi ancora di eccellenze architettoniche, naturalmente nel segno della contemporaneità. Ti potrebbe interessare: Corso Martiri della Libertà, avviati i primi cantieri Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà  

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03 dic 2016

Piazza Carlo Alberto: la riqualificazione è possibile?

di Alessio Marchetti

La "Fera", com'è noto, è il caratteristico mercato popolare che si svolge tutti i giorni feriali in piazza Carlo Alberto, a Catania. Purtroppo, però, al suo termine lascia la piazza tra montagne di rifiuti che rendono questo caratteristico e centralissimo luogo poco fruibile, indecoroso e maleodorante per molte ore della giornata. L'idea che sta nascendo in rete in questi ultimi mesi è quella di spostare il mercato in un'area pochi metri più ad est, tra Piazza Grenoble (compresa) e lo slargo del pino, ossia presso le aree cerchiate in verde in quest'immagine:   Questo permetterebbe di riqualificare e pedonalizzare la piazza come propone la pagina Centro Storico pedonale fornendoci anche queste due immagini di come potrebbe essere dopo la riqualificazione: Se questo progetto venisse attuato, si creerebbe un fenomenale asse pedonale tra la ZTL di via Etnea e la via Santa Filomena. Inoltre, l'area libera permetterebbe un drastico miglioramento delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza della piazza, liberando le vie di fuga e permettendo l'accesso ai mezzi di emergenza. Cosa pensate di questa proposta che sta raccogliendo sempre più consensi? Intanto, questo fine settimana, l'ormai famoso caratteristico mercatino Pop Up Market si terrà proprio in questa Piazza, un evento sicuramente da non perdere per vedere Piazza Carlo Alberto in una veste inedita.

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12 mag 2016

Fioccano le “liberazioni” in tutta Italia: “l’ostacolo è la mancanza di coraggio degli amministratori”

di Viola Sorbello

Mobilita Catania accoglie con piacere l'intervista ad Alberto Fiorillo- responsabile aree urbane Legambiente-, raccolta dal gruppo Mobilità Sostenibile Catania Dopo il Lungomare di Catania, ispirato al “Lungomare liberato” di Napoli,  ora anche quello di Bari. Senza dubbio si può inserire fra le “liberazioni” anche la festa dell’ “Appia Day” che si è svolta a Roma domenica scorsa: per un giorno la suggestiva ed antica via Appia di Roma viene “liberata” dalle auto e  riempita di eventi, musica, spettacoli. Secondo Alberto Fiorillo - responsabile aree urbane Legambiente, nonché ideatore e coordinatore progetto GRAB (Grande Raccordo Anulare in Bici- un percorso ciclabile ad anello di 44 chilometri) “ l'area dell'Appia Antica è un museo a cielo aperto e l'antica consolare è un museo essa stessa. Purtroppo, però, è anche uno dei luoghi dove si manifesta in maniera chiara l'incapacità di Roma di valorizzare al meglio i suoi beni più preziosi, rendendoli fruibili per i cittadini e i turisti di tutto il mondo. Attualmente è trattata da banale strada di scorrimento perché gli amministratori capitolini da decenni consentono alle macchine di passarci sopra, addirittura sull'antico basolato di 2300 anni fai." Qual è il significato di queste liberazioni anche se solo per un solo giorno? “L’Appia day” è un modo per ricordare ai romani, alle istituzioni e ai turisti che cosa può essere quel luogo (per altro uno dei tratti più belli del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle bici della Capitale) e come potrebbe diventare il simbolo di una città che sa gestire le proprie ricchezze e potenzialità. E’ una prova generale di pedonalizzazione, dunque? E’ un segnale, forte, che le  decine di migliaia di persone che hanno partecipato all'Appia Day hanno voluto lanciare al futuro sindaco di Roma. Vogliamo una città diversa, una città che, come durante l'Appia Day, consenta alle persone di riappropriarsi del territorio non solo con gli eventi che si sono svolti domenica (archeotrekking, ciclotour, visite guidate, street food, musica, attività per bambini...) ma nella quotidianità. Dunque le pedonalizzazioni fanno bene all’economia, oltre che all’ambiente ed alla vivibilità dei centri urbani? Certo che sì. Confindustria-Ancma ha appena realizzato per Legambiente uno studio sul valore economico del GRAB. L'anello che abbiamo progettato - dice la ricerca - una volta inaugurato sarà subito preso d’assalto: 606mila turisti sono pronti a pedalare sul GRAB nel primo anno di vita della ciclovia capitolina producendo un giro d’affari di oltre 14 milioni di euro. E nel giro di 4 anni queste cifre potrebbero triplicare, per poi continuare a crescere esponenzialmente negli anni successivi. Conosci Catania? Qual è il tuo giudizio da ambientalista ed esperto delle politiche della mobilità?  Catania è una città bellissima. L’ho girata in lungo e in largo a piedi. In quei pochi spazi dove non ci sono auto lo scenario cambia completamente e la città mostra il meglio di sé. Sono convinto che sia in larga parte facilmente pedonalizzabile e pedalabile. L'unico ostacolo è la mancanza di coraggio degli amministratori: chi vuole cambiare la propria città può farlo e non in tempi biblici. Il  gruppo “Mobilità Sostenibile Catania” insieme ad associazioni e cittadini ha chiesto molte pedonalizzazioni, soprattutto di piazze del centro storico sedi di musei, monumenti o palazzi storici… Le pedonalizzazioni devono essere utili a restituire alle piazze la loro funzione di agorà, di luogo di incontro e non di scontro. In centro e in periferia. Non si tratta solo di togliere le automobili di mezzo (è il primo passo, ma non basta), si tratta di farle tornare a vivere, di creare occasioni per riempirle di persone. Quale ruolo possono avere i cittadini nelle scelte delle amministrazioni comunali e quale è il modo giusto per intervenire nei processi decisionali? I cittadini sono i sovrani delle scelte delle Amministrazioni. Possono indirizzarle a vantaggio della collettività e non dei singoli. C'è una voglia pazza in giro di una migliore qualità della vita. Chi viene delegato a governare deve tenerne conto.            

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26 ago 2015

Tra auto e smog il centro storico è un luogo vivibile?

di Amedeo Paladino

Sarà capitato anche a voi di "scendere" in centro per trascorrere una serata nella rinomata movida catanese ed esservi ritrovati a dover far lo slalom tra file di automobilisti alla ricerca di uno stallo per la sosta, possibilmente non gestito da un parcheggiatore abusivo. Il centro storico di Catania a nostro parere dovrebbe diventare progressivamente una grande zona a traffico limitato, ma da parte dell'Amministrazione pare non ci sia l'intenzione di precludere il transito dei mezzi privati a un'area sempre più vasta,  percorso che stanno intraprendendo molte città italiane tra cui i nostri cugini palermitani; anzi l'attuale ZTL non è nemmeno vigilata dalle telecamere. La sera le strade del centro storico sono congestionate da file interminabili di auto. Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano si congestionano come neanche la circonvallazione il primo giorno di scuola; la chiusura di alcune strade in occasione dei caffè concerto libera parzialmente solo delle piccole aree del centro. E i risultati sono insostenibili per chi si reca in centro per godere della propria città in serenità: tantissime persone affollano la strada, una fila di auto si sussegue tra le persone che in alcuni casi devono anche necessariamente camminare sulla carreggiata, muovendosi tra paraurti e scooter; qui il rischio di venire investiti è elevato, come anche il caos, il rumore e la puzza di smog. Nella piccola via Montesano, vicino piazza Manganelli, un bellissimo spazio pubblico trasformato in parcheggio, auto e persone a piedi condividono lo spazio sulla carreggiata. La situazione è veramente insostenibile. Un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione è stata l'istituzione del servizio gratuito Movidabus, ma non temiamo di essere contraddetti se affermiamo che non basta per restituire un po' di vivibilità al centro storico.

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16 giu 2015

Catania, città di emozioni: studiosi da tutto il mondo parlano della valorizzazione di Catania

di Annamaria Pace

Ripensare a gli spazi pubblici di Catania secondo una mappa delle emozioni suscitate da chi visita e vive la città, questo è stato il tema della conferenza internazionale “Emozioni di città” tenutasi a Catania il 12 ed il 13 giugno. Interessante lo studio presentato dal Prof. Dennis Frenchman, School of Architecture and planning al MIT, che ha presentato una mappa delle emozioni creata da un sofisticato software il “mood meter”, strumento utile per ridisegnare le città secondo le necessità espresse dagli stati d'animo dei cittadini. L’architetto Cristiana Mazzoni, ENSAS di Strasbourg, ha parlato dei vantaggi della mobilità sostenibile “lenta” che attraverso strumenti come il tram, le piste ciclabili e aree pedonali permette a chi vive la città di ritrovare uno stato d’animo più in armonia con l’essere umano e con l’ambiente. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco ha presento il progetto “Catania, Città delle Emozioni” che si basa su sei punti: la realizzazione di un volume che racconterà la città tramite i 5 sensi, un raccolta di scrittori italiani e stranieri che raccontano Catania, una guida virtuale della città che tramite smartphone accompagna il turista nella visita, un libro elettronico che raccoglie le emozioni dei visitatori, una mappa della città su percorsi a tema (cibo, barocco, arte, cultura) ed infine una mostra fotografica che racconterà l’insieme delle esperienze sensoriali vissute. Un progetto ambizioso che punta a valorizzare l’immagine della città, ma sarebbe necessario, come ampiamente discusso durante il convegno, la creazione di micro interventi urbani realizzabili in tempi brevi e di riconessione del tessuto sociale ed urbano come quello descritto dal Prof. Carlo Colloca su Librino. Le idee non mancano di certo, sono state fatte in questi ultimi mesi altre proposte per realizzare micro interventi di ri-cucitura di importanti aree urbane purtroppo degradate , come la proposte di area pedonale lo spazio antistante il Castello Ursino, accolta dall’Amministrazione Comunale ma non ancora realizzata. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è quella presentata durante il dibattito cittadino all’interno del Bike Festival 2015, che riguarda la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Cardinale Dusmet in corrispondenza della villa Pacini, questo intervento di ricucitura del tessuto urbano, è importante e necessario per dare, anche in tempi di crisi e a costo zero, l’opportunità di migliorare con micro interventi la nostra città.

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