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21 set 2019

Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: un grande porto di accesso alla città perfettamente efficiente

di Andrea Tartaglia

Tiene banco il tema dei parcheggi a Catania. Da un lato continuano a non realizzarsi quelli pertinenziali interrati, di capienza medio-bassa, che avrebbero o dovrebbero avere il solo scopo di eliminare parte della sosta dalla superficie per poter adibire quest'ultima ad aree pedonali e ciclabili, come sarebbe nel caso di potenziali parcheggi ipogei nelle piazze Giovanni Verga, Pietro Lupo, Ludovico Ariosto, Vincenzo Lanza, Ettore Majorana, etc. Da un altro lato, invece, sono stati programmati alcuni nuovi parcheggi scambiatori, con caratteristiche diverse, dotati di capienza ben maggiore, posti solo in posizione periferica o semiperiferica e, soprattutto, in corrispondenza del passaggio di mezzi di trasporto pubblico ad alta frequenza, affinché l'utente proveniente da fuori città possa lasciare qui il proprio mezzo privato e proseguire il viaggio verso il centro cittadino e altre aree grazie ai servizi pubblici su gomma o su ferro. Esempi di parcheggi scambiatori già in uso sono il parcheggio Fontanarossa a sud, nei pressi dell'aeroporto, e il parcheggio Due Obelischi a nord (zona Sant'Agata Li Battiati / Gravina di Catania). A questi dovrebbero aggiungersi, l'anno prossimo, tre nuovi parcheggi scambiatori: Sanzio (capolinea n°2 Amt e metro Giuffrida), AciCastello (che dovrà scambiare con una nuova linea di BRT) e Narciso (metro Borgo). Su ciascuno di questi potrebbero avanzarsi alcune considerazioni in funzione delle loro particolari specificità, opportunità e anche criticità, ma oggi vogliamo concentrare l'attenzione su un altro parcheggio scambiatore già aperto e perfettamente funzionante. Stiamo parlando del Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: probabilmente meno pubblicizzato di altri, non è di competenza comunale ma è gestito dall'Università degli Studi di Catania. Si tratta di un parcheggio molto capiente (1700 posti), a raso (cioè in superficie), in parte alberato e in parte con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici. La sua posizione è strategica: al termine nord di via Santa Sofia e del relativo polo universitario, da cui trae il nome, si presta a servire comodamente il quartiere di San Giovanni Galermo e il quartiere di Fasano di Gravina di Catania ma anche, naturalmente, tutti i numerosi e popolosi sobborghi di questa vasta area dell'hinterland etneo. Il parcheggio Santa Sofia, a cui si accede da via San Zenone, è aperto dalle 6:45 alle 22, tutti i giorni feriali. Da qui parte, ogni 10 minuti (20 di sabato), il metro shuttle, la navetta Fce che fa la spola tra il parcheggio e la stazione metro Milo, servendo lungo il suo tragitto (che si percorre in pochi minuti a bordo di moderni e confortevoli bus Fce) luoghi di interesse quali la Torre Biologica, il policlinico universitario, il Cus, il dipartimento di Agraria dell'Università, l'ospedale San Luigi nonché tutte le facoltà ospitate all'interno della Cittadella Universitaria. Quest'ultima, dalle prossime settimane, sarà servita, lungo il tragitto in direzione metro Milo, anche da due nuove fermate poste all'interno del complesso. Contestualmente, infatti, l'Università di Catania, proprio per offrire ai suoi studenti, docenti e personale un luogo sempre più simile a un campus e orientato ad efficienti criteri di mobilità sostenibile, eliminerà circa 100 stalli attualmente esistenti lungo la sua principale strada di attraversamento, permettendo la sosta solo all'interno di poche aree consentite e dei più piccoli parcheggi esistenti (dotati di alberature o di pannelli fotovoltaici) e attuando una politica fortemente repressiva nei confronti della "sosta selvaggia". In buona sostanza, si tratterà di un modello che andrebbe esportato, su scala più grande, a tutto il centro cittadino: far funzionare le strutture esistenti e offrire un servizio efficiente si rivela efficace se, infatti, allo stesso tempo si disincentivano tutte le pratiche in contrasto con la mobilità sostenibile come l'uso indiscriminato del mezzo privato e la sosta selvaggia. Allo stesso tempo, quindi, andrebbero incrementate le ZTL e le aree pedonali, soprattutto (ma non soltanto) in centro storico, dove la sosta in superficie dovrebbe prevedere tariffe di sosta a pagamento maggiori rispetto alle altre zone cittadine, in modo da invogliare l'utenza a non utilizzare l'auto ma a servirsi dei mezzi pubblici, naturalmente potendo contare sulla loro efficienza. Fino ad oggi, infatti, il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia è sottoutilizzato, nonostante sia perfettamente efficiente, con tariffe davvero concorrenziali e la possibilità di servirsi di metro shuttle e metropolitana: basta disporre di un qualsiasi titolo di viaggio della metropolitana valido, dal ticket semplice all'abbonamento. Con un biglietto giornaliero di appena 2 euro, ad esempio, è possibile utilizzare il parcheggio per tutto il giorno, servirsi del metro shuttle e anche della metropolitana, tutte le volte che si vuole nell'arco della giornata. In realistici 20 minuti, quindi, ci si può spostare ad esempio da San Giovanni Galermo a piazza Stesicoro, senza alcuno stress da ricerca parcheggio, senza rimanere incolonnati nel traffico, senza contribuire a congestioni stradali e inquinamento, senza consumare ulteriore (costosa) benzina e senza dover pagare tariffe di sosta più alte. In attesa che l'amministrazione comunale attui politiche volte a migliorare la mobilità cittadina e a valorizzarne le infrastrutture specifiche, partendo da quelle già esistenti, l'invito a tutti i cittadini di buona volontà è lanciato: impariamo a muoverci rispettando ambiente e città, ne guadagneremo, oltre che economicamente, in salute, vivibilità e qualità dei luoghi in cui viviamo. Ti potrebbero interessare: Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Piano parcheggi, entro sei mesi i lavori per tre nuove aree di sosta a Catania Metropolitana di Catania Metro Shuttle  

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18 giu 2019

Aeroporto di Catania: aprono i parcheggi P3 e P5, in autunno il P6

di Mobilita Catania

SAC comunica importanti novità per il sistema parcheggi dell’Aeroporto di Catania. Dopo l’apertura del parcheggio multi piano P4 per la lunga sosta, da mercoledì 19 giugno 2019, saranno in funzione due nuove strutture per permettere all’utenza maggiori possibilità di scelta in base alle proprie esigenze. P3. Il parcheggio P3 è dotato di 110 posti più due, gratuiti, riservati ai disabili. È la scelta ideale per le soste brevissime – entro le 6 ore – e per quelle lunghe – oltre le 24 ore - per via delle tariffe estremamente competitive. La struttura si trova molto vicino sia al Terminal A, da cui dista appena 20 metri, che dal Terminal C, che si trova a 50 metri di distanza. L’accesso è possibile anche tramite Telepass. P5. Il parcheggio P5 è dotato di 59 posti più uno, gratuito, riservato ai disabili. È la scelta ideale per le soste fino a 12 ore e per i passeggeri diretti al Terminal C, da cui dista appena 20 metri. Anche in questo caso, l’accesso è possibile anche tramite Telepass. In entrambe le strutture, la sosta per i primi 15 minuti è gratuita. In autunno le aree di sosta saranno implementate con l’apertura del P6, parcheggio a raso per la lunga sosta, in fase di realizzazione nell’area dell’ex campo sportivo. Rent a car. Sempre nell’ambito del nuovo sistema parcheggi dell’Aeroporto di Catania, gli stalli riservati alle attività di rent a car sono stati collocati nella nuova e definitiva location, al piano terra del nuovo P4 multi piano. Il sistema dei parcheggi è così organizzato: P1: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 40 metri dal Terminal A, è dotato di 98 stalli, più 2 per i disabili. È il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici; ha la tariffa più conveniente se si parcheggia per poco tempo. P2: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 20 metri dal Terminal A, è dotato di 220 stalli, più 4 per i disabili. È il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. P3: Sosta brevissima (fino a 6 ore) e lunga (oltre le 24 ore); primi 15 minuti gratis; situato a 50 metri sia dal Terminal A che dal Terminal C, è dotato di 110 stalli, più 2 per disabili. Come il P2, è il parcheggio perfetto per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. P4: Sosta lunga, primi 15 minuti gratuiti, è dotato di 517 stalli più 11 riservati ai disabili, è situato a 100 metri dal Terminal C e a 200 metri dal Terminal A. È la scelta ideale per chi deve lasciare l’auto per 48 ore e oltre. P5: Sosta breve, primi 15 minuti gratuiti, dotato di 59 stalli più uno riservato ai disabili, è vicinissimo (20 metri) al Terminal C. Come il P1, è il parcheggio ideale per soste fino a 12 ore, per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. Per tutti i dettagli sulle tariffe nel sito dell'aeroporto è presente una sezione dedicata. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2019: 5 nuove destinazioni, 95 voli diretti e 8 hub internazionali collegati a Fontanarossa L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Fontanarossa: un progetto per l’ampliamento delle strutture dedicate ai passeggeri

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31 mag 2019

Aeroporto di Fontanarossa, apre il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga: tutti i dettagli

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica importanti novità per il sistema parcheggi dell’Aeroporto di Catania. A partire da sabato 1 giugno sarà in funzione il nuovo parcheggio multipiano P4 per la sosta lunga. La nuova infrastruttura si trova all’interno del sedime aeroportuale, accanto al vecchio P4 a raso che, contestualmente, chiuderà al pubblico per consentire l’esecuzione di alcuni importanti lavori strutturali tra i quali la sopraelevazione. L’operazione è inserita nel contratto di programma stipulato tra SAC ed ENAC.  Il parcheggio P4 multi piano è dotato di 1088 stalli di cui 560 situati al piano terra e riservati alle attività di noleggio auto e 528 al primo piano, destinati al pubblico. I posti riservati ai diversamente abili, in attesa del completamento degli ascensori, rimarranno temporaneamente in un’apposita area al piano terra. L’ingresso al nuovo P4 e agli spazi riservati ai disabili è comunque unico e non ha cambiato posizione rispetto al vecchio parcheggio: una nuova segnaletica agevolerà gli utenti per raggiungere tutte le zone di sosta. Non cambia il sistema di pagamento: le casse automatiche sono posizionate sia all’esterno del Terminal A che all’ingresso del P4. L’accesso è possibile anche tramite Telepass. Resta invariata la modalità di sosta: il P4 è il parcheggio perfetto per le lunghe soste (oltre le 24 ore). Una scelta conveniente se si deve lasciare l’auto per più giorni. Le tariffe, che prevedono come in tutte le altre strutture i primi 15 minuti gratuiti, restano invariate. PROSSIME APERTURE PARCHEGGI SOSTA BREVE Il 18 giugno apriranno altri due nuovi parcheggi.  Il primo, P3, dispone di 112 posti ed è l’ideale per le soste fino a 24 ore, per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. È situato a pochissima distanza sia dal Terminal A (50 metri) che dal Terminal C (50 metri). Il secondo, P5, dispone di 60 posti ed è invece conveniente per le soste fino a 12 ore. Anche questo parcheggio è l’ideale per  accompagnare o accogliere parenti e amici, e per il carico-scarico bagagli – ed è inoltre la scelta migliore per i passeggeri diretti al Terminal C, da cui dista appena 20 metri.  Anche in questo caso, le tariffe restano invariate per entrambi i parcheggi, con i primi quindici minuti gratuiti: l’accesso è possibile anche tramite Telepass.  La realizzazione e apertura di nuovi parcheggi rientra nell’ambito dell’attività messa in campo da SAC per agevolare l’utenza, aumentare la disponibilità di posti auto per tutte le esigenze e migliorare ulteriormente i servizi aeroportuali.  In autunno le aree di sosta saranno implementate con l’apertura del P6, parcheggio a raso per la lunga sosta, in fase di realizzazione nell’area dell’ex campo sportivo.  RIEPILOGO GENERALE PARCHEGGI  P1: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 40 metri dal Terminal A, è dotato di 98 stalli, più 2 per i disabili. È il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici; ha la tariffa più conveniente se si parcheggia per poco tempo. P2: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 20 metri dal Terminal A, è dotato di 220 stalli, più 4 per i disabili. È il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici  P3: Sosta breve, primi 15 minuti gratis, situato a 50 metri sia dal Terminal A che dal Terminal C, è dotato di 110 stalli, più 2 per disabili. Come il P2, è il parcheggio perfetto per le soste brevi (fino a 24 ore), per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici P4: Sosta lunga, primi 15 minuti gratuiti, è dotato di 517 stalli più 11 riservati ai disabili, è situato a 100 metri dal Terminal C e a 200 metri dal Terminal A. È la scelta ideale per chi deve lasciare l’auto per 48 ore e oltre. P5: Sosta breve, primi 15 minuti gratuiti, dotato di 59 stalli più uno riservato ai disabili, è vicinissimo (20 metri) al Terminal C. Come il P1, è il parcheggio ideale per soste brevissime (fino a 12 ore) per il carico-scarico bagagli e per accompagnare o accogliere parenti ed amici. P6: Sosta lunga. In costruzione.

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16 ott 2018

Parcheggi scambiatori, le modalità di accesso gratuito per gli studenti universitari di Catania

di Andrea Tartaglia

Com'è ormai noto, tutti gli studenti iscritti a un corso di studi dell'Università di Catania possono usufruire liberamente dei mezzi pubblici del capoluogo etneo, già dallo scorso 4 ottobre sui mezzi gommati dell'Amt e dal 15 ottobre anche sulla metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea. Il servizio dedicato agli studenti, inoltre, consente l'utilizzo gratuito anche di tre parcheggi scambiatori: Nesima, Sanzio e Due Obelischi. Ecco come servirsene, così come comunicato dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Lo studente deve previamente munirsi di apposito Pass (scaricabile dalla propria pagina sul portale studenti UniCT). Nei parcheggi Nesima e Due obelischi (automatizzati), nelle more dell’attivazione delle Smart Card, lo studente può accedere prelevando il ticket magnetico alla colonnina d’ingresso; per l’uscita, deve esibire il Pass e il documento di riconoscimento all’addetto AMT presso il box. Nel parcheggio Sanzio (non automatizzato), il Pass deve essere esposto dallo studente sul cruscotto della propria vettura, dal lato privo di dati personali. Il personale AMT potrà richiedere, discrezionalmente, anche l’esibizione di un documento di riconoscimento. Ti potrebbero interessare... Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt Metropolitana gratuita per gli studenti universitari: le modalità di accesso   Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Catania prima città in Italia a offrire mezzi pubblici gratuiti a tutti gli studenti universitari

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12 ott 2018

Presentato il nuovo Piano Parcheggi del Comune di Catania: cinque progetti, da Sanzio a piazza Lupo

di Mobilita Catania

La giunta comunale ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Siciliana per realizzare cinque parcheggi scambiatori, utilizzando il finanziamento di 23,335 milioni di euro destinati al territorio comunale di Catania. L’obiettivo del programma è quello di realizzare strutture di scambio con metro e Bus, in grado di intercettare il flusso veicolare e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, favorendo così il decongestionamento delle auto dal centro storico. «L’urgenza di creare nuovi parcheggi -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-  è fondamentale per una città che deve ripensare un nuovo sistema della mobilità che sia concreto e guardi al futuro. L’accesso a questi finanziamenti ci permette di attuare, dopo venti anni, un piano di aree di sosta esterne al centro cittadino con una  rimodulazione a basso impatto ambientale dei progetti preesistenti e una funzionalità che tenga conto della mutata realtà, dovuta anche alla presenza ormai diffusa della Metro e delle Fs, affinché le aree di parcheggio siano prevalentemente a servizio del trasporto pubblico, nell’ottica dello scambio col mezzo privato da lasciare in sosta. Dei sei progetti -ha aggiunto Pogliese- solo uno, infatti, prevede un parcheggio nel centro storico, proprio per incentivare il ricorso all’utilizzo del mezzo pubblico per entrare nella zona centrale della città, coerentemente al Piano generale del traffico urbano adottato nel febbraio 2013. Confidiamo nella sensibilità e nell’attenzione verso la nostra città del presidente Musumeci e dell’assessore regionale alle infrastrutture Falcone affinché questi parcheggi vengano tutti  finanziati, così da poter bandire le gare d’appalto e realizzarli al più presto.» In dettaglio, il piano parcheggi con finanziamento regionale prevede: un parcheggio interrato e a raso nell'area compresa tra viale Raffaello Sanzio, Largo Serafino Famà e via Imperia, capace di ospitare 550 auto, utilizzando solo metà dello spazio disponibile, riservando il resto a verde pubblico attrezzato, per un importo presuntivo di 6.5 mln di euro; un parcheggio di circa 400 posti in via Acicastello, comprensivo di bretelle in entrata e uscita e viabilità di zona, per un costo previsto di circa 5,5 milioni di euro; un parcheggio di 200 posti auto, a raso, in viale Alexander Fleming, a ridosso della circonvallazione, con un sovrappasso diretto per la cittadella universitaria per un costo di circa 3 mln di euro; un’area di sosta a raso, per 200 posti auto, in via Narciso, nei terreni di proprietà Fce, per un importo di circa 3mln di euro; un’area di sosta a raso, per 180 posti auto, in piazza Pietro Lupo, con un costo presuntivo di circa 2 milioni di euro. A questi dovrà aggiungersi, mediante altra fonte di finanziamento, il parcheggio scambiatore di San Nullo, posto in collegamento con l'omonima fermata della metropolitana.

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09 ago 2018

In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

di Mobilita Catania

È di oggi la notizia del prossimo ripristino del parcheggio "a spina di pesce" lungo la Villa Bellini, in via Sant'Euplio, laddove nel corso della passata amministrazione era stata istituita la più ordinata sosta in linea, parallela al parco, tale da consentire un ampio passaggio pedonale lungo il muro del giardino, peraltro impreziosito dalla presenza del filare di alberi lì presente. Il neo Assessore alle Attività Produttive Ludovico Balsamo parla di "Sinergia Pubblico-Privato" per valorizzare le attività commerciali, ma sostanzialmente si tratta di aumentare, seppur di poche unità, il numero di posti auto a scapito, evidentemente, dei pedoni ma anche dell'ordine e del decoro della strada. Questo annunciato provvedimento ne segue altri, comunicati nei giorni scorsi, dai quali non si può che trarre una logica conclusione: l'Amministrazione Comunale insediatasi nel giugno scorso punta a "rivitalizzare" il centro storico di Catania consentendo il più possibile l'ingresso alle auto e la sosta quanto più in prossimità degli esercizi commerciali, sebbene quest'incremento della sosta sia numericamente, di fatto, piuttosto limitato, mentre sarebbero consistenti i metri quadri sottratti ai pedoni nonché le immissioni dei gas di scarico, anche in aree ad alta valenza architettonica e turistica. Nei giorni scorsi, infatti, era già emersa la notizia dell'imminente riapertura della via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet, nel breve tratto compreso tra via Ionica e via Lavandaie, cioè tra la Villa Pacini e le storiche mura di Carlo V con le sue maestose antiche porte di accesso alla città. Questo breve tratto di strada era stato inibito al traffico diurno dalla precedente amministrazione comunale, parallelamente all'istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino, gestito da Amt, con tariffe per la sosta molto convenienti rispetto a quelle di SoStare vigenti nelle zone vicine. Secondo l'assessore alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, sarebbe stata la chiusura di questo tratto dell'asse viario a causare un calo delle vendite fino al 70% ai commercianti della pescheria (dato più volte ribadito a voce ma che, di fatto, non è stato mai dimostrato): da qui la promessa di riaprire al traffico la strada già entro il mese corrente. Cosa comporterebbe la riapertura di questo tratto di strada? Dal punto di vista della sosta, si guadagnerebbe qualche posto auto in più, proprio a ridosso della Villa Pacini e della Mura di Carlo V, mentre le auto in transito tornerebbero a incolonnarsi, con l'ovvio inquinamento dell'aria, acustico e visivo che ne conseguirebbe, peraltro lambendo gli stessi banchi del mercato dove il cibo in vendita sarebbe esposto ai gas di scarico. Non è difficile da immaginare, visto che questa era la situazione quotidiana sino a pochi anni fa, con posti auto presenti ma sicuramente difficili da trovare liberi, auto in doppia fila, auto incolonnate dedite anche all'abuso del clacson e slalom di motorini sfreccianti tra turisti attoniti. Un simile intervento significherebbe una sconfitta per tutta la città e per tutte quelle associazioni a tutela del centro storico e della mobilità sostenibile che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione, seppur a tempo, di questo tratto di via Dusmet, sia per valorizzare il mercato storico della Pescheria ma anche per salvaguardare e rendere più accogliente e vivibile uno scorcio di città che in qualsiasi altra città civile, c'è da esserne certi, sarebbe permanentemente pedonale da parecchi anni. Tra l'altro si tratta della naturale area di accesso al centro storico per i turisti provenienti dal porto attraverso la Villa Pacini, nonché essa stessa polo di attrazione turistica per l'elevatissima qualità storico-architettonica del sito e la presenza non solo della pescheria ma anche di caffè, negozi di souvenir, ristoranti e trattorie. Sembra assurdo che sino a pochi anni fa un'area dalla valenza turistica così elevata, con la presenza dell'antica Porta dei Canali, Porta Carlo V, Porta Uzeda, le mura cinquecentesche, il transetto normanno della cattedrale, la Villa Pacini e gli Archi della Marina, fosse aperta al rumoroso traffico e accogliesse la sosta di autoveicoli. Ancora più assurda appare la prospettiva che a giorni questa torni a essere la situazione quotidiana, dove alcuni commercianti, rinfrancati dalla creazione della ZTL, hanno nel frattempo investito e migliorato la propria offerta turistica. Che il mercato della pescheria possa essere in crisi, sicuramente, è vero. Ma ridurre la causa della crisi alla chiusura di un breve tratto di strada, quando a poche decine di metri sono presenti parcheggi e fermate dei mezzi pubblici (mentre a pochi minuti a piedi è pure presente la fermata della metropolitana Stesicoro), è decisamente, quantomeno, semplicistico. Da anni il commercio non solo della pescheria ma del centro storico, più in generale, non può non risentire della presenza dei numerosissimi grandi centri commerciali di cui Catania si è dotata nel giro di pochi anni. Ma la vivibilità stessa del centro storico, soffocato dalle auto, rappresenta un deterrente: a chi piace passeggiare e girare per negozi tra gas di scarico, automobili, motorini, rumori e poco spazio per camminare? Non è un caso che praticamente tutte le altre città puntino invece su un centro storico sempre più eco-friendly (e non car-friendly come a Catania). Basta guardare la vicina Palermo, che in pochissimi anni ha creato numerose nuove zone a traffico limitato e aree pedonali, e dove ormai da tempo gli stessi commercianti, all'inizio scettici, adesso non tornerebbero affatto indietro e benedicono le pedonalizzazioni, forti del graduale elevatissimo incremento della clientela, grazie alla recuperata attrattività del centro storico. Catania, purtroppo, sta mostrando segnali preoccupanti: perfino le strade di collegamento tra via Antonino Di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Università, che dal 2010 erano chiuse al traffico nelle ore serali, sono state permanentemente riaperte al traffico veicolare. Insomma, mentre ovunque, altrove, si punta alla valorizzazione del centro storico riducendo sempre più l'accesso alle auto, a Catania si sta facendo esattamente l'opposto. Occorre sottolineare che queste scelte, nella maggior parte dei casi, vengono da un esponente della giunta che con questi provvedimenti invade anche un campo non di diretta competenza come quelli dell'urbanistica e della mobilità. Senza dimenticare che sotto la nuova Amministrazione, Catania non ha più visto riproporsi l'evento del Lungomare Liberato, per il quale sino ad adesso si è parlato di una sua prossima rivisitazione, ancora non attuata, che prevederebbe sia riduzioni orarie che territoriali (quindi non coinvolgerebbe l'intera strada). È chiaro che chiudere una strada al traffico, qualsiasi essa sia, non è di per sé un provvedimento che, da solo, può concludere un intervento di riqualificazione urbana. Ogni Ztl, ogni pedonalizzazone, ha bisogno di servizi a supporto che vanno dalla riorganizzazione funzionale delle aree limitrofe a precisi accorgimenti nell'ambito del trasporto pubblico, nonché, eventualmente, anche interventi di nuovo arredo urbano e, talvolta, occasionali eventi da ospitarsi nelle aree chiuse al traffico. Su quest'ultimo punto, però, bisogna puntualizzare che un'area chiusa al traffico acquisisce già di per sé nuovo valore e qualità urbana, con i servizi a supporto prima citati, senza che debba essere "giustificata" da sistematici eventi, che possono invece rimanere occasionali. Tornando al caso della pescheria, già detto della concorrenza dei centri commerciali nonché della scarsa attrazione che esercita il centro storico proprio a causa del caos generato dal traffico, Mobilita Catania reputa necessario che l'Amministrazione Comunale di Catania studi ogni opportuno, valido intervento volto a salvaguardare lo storico mercato del pesce partendo, però, dal punto fermo della non riapertura al traffico della strada, della quale anzi è auspicabile una chiusura permanente, e non solo diurna, che permetterebbe anche interventi di arredo urbano. Dove si può intervenire, dunque? Sicuramente non si possono chiudere i centri commerciali o agire sulla concorrenza. La Pescheria, dunque, deve tornare ad essere più attraente, per esempio migliorando le condizioni di igiene che presenta, dove spesso si cammina su acqua sporca e maleodorante e questo non è sicuramente gradevole. Potrebbe anche ipotizzarsi, ancora, un servizio di trasporto pubblico tramite piccole navette elettriche che colleghi i due parcheggi Amt di piazza Paolo Borsellino e R1 di via Plebiscito, servendo, di passaggio, proprio il mercato, naturalmente con frequenze adeguate nell'orario di apertura della pescheria. Ma ci si chiede, anche, se oggigiorno la pescheria possa ancora rappresentare per tutti i cittadini catanesi, soprattutto presso le nuove generazioni, la prima destinazione scelta per chi vuole fare questo genere di acquisti. Forse esiste anche un problema non di carattere urbanistico ma sociale che pure influisce sulle abitudini dei catanesi e, di riflesso, sulla fortuna dello storico mercato del pesce. All'Amministrazione Comunale di Catania, dunque, l'invito ad agire non adottando soluzioni anacronistiche e dannose, ma intervenendo scientificamente, con l'ausilio di esperti in tema di urbanistica e mobilità (che, non ce ne vogliano, non sono e non possono essere i commercianti, che pure, naturalmente, vanno consultati), evitando così di fare regredire la città ma proiettandola, piuttosto, verso un futuro sempre più eco-sostenibile e di alta qualità della vita. Ogni Amministrazione ha il dovere di educare i cittadini alle sane abitudini, rendendole possibili, anziché cedere a ogni richiesta in contrasto con una gestione competente e attuale degli spazi pubblici. in copertina: Via Beato Cardinale Dusmet prima della chiusura al traffico, all'altezza della Villa Pacini  

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22 giu 2018

Aeroporto di Catania, con Telepass ancora più innovativi, semplici e veloci i parcheggi SAC

di Amedeo Paladino

Stamane nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania P1, P2 e P4, è entrato in funzione il sistema di pagamento Telepass: si tratta di un servizio che velocizza ulteriormente l'accesso e l'uscita dalle aree di sosta e consente ai clienti Telepass di transitarvi ancora più facilmente: non dovranno infatti né ritirare il ticket all'ingresso, né pagare la sosta alle casse automatiche perché il sistema "legge" la targa, come succede nei caselli autostradali, e autorizza l'accesso e di conseguenza il pagamento sul conto corrente indicato. A illustrare l'ultima novità del nuovo Sistema Gestione Parcheggi di SAC, introdotto lo scorso mese di marzo e nel giro di pochi giorni entrato subito a regime proprio perché semplifica tutte le procedure, sono Nico Torrisi, AD di SAC, Dante Antognoni, AD di Telepass Pay, e Franco Oliva, AD di HUB Italia, l'azienda che ha rinnovato, automatizzandolo, il sistema parcheggi di SAC. "Quello del Telepass – spiega Nico Torrisi, AD SAC – è un servizio molto atteso dai nostri utenti, in particolare dai residenti nella Sicilia Orientale, dove da circa vent'anni è presente nei caselli dell'autostrada Catania-Messina e in parte della Messina-Palermo. Da tempo registravamo richieste proprio per la comodità di gestione: l'apparecchio Telepass già montato sulle auto è in grado di "dialogare" con il lettore installato nei nostri parcheggi. Restano confermati i 15 minuti di sosta gratuita per chi utilizza P1 e P2 (sosta breve) consentendo agli accompagnatori di caricare e scaricare passeggeri e bagagli all'interno degli stessi parcheggi, in assoluto i più vicini al terminal, da cui distano appena 40 e 20 metri. SAC prosegue negli interventi che aumentano e migliorano i servizi e l'esperienza in aeroporto dei passeggeri: entro la fine del 2018 saranno infatti aperti al pubblico i parcheggi P3 e P5, con le funzionalità (pagamento e Telepass) di tutti gli altri. Analoghe le funzioni anche del P6, nell'ex area del campo sportivo". Come funziona il sistema Telepass in aeroporto? Si entra e si esce senza ritirare biglietto e senza passare dalle casse: basta avvicinarsi alla barra, attendere l'apertura ed entrare nel parcheggio secondo la modalità "stop & go". Non ci sono costi aggiuntivi, la tariffa viene addebitata in via posticipata sul conto Telepass; il dettaglio delle soste è sempre disponibile sul sito telepass.com o nell'app; infine si può creare facilmente la nota spese, e quindi distinguere i casi in cui viene usato per occasioni di lavoro da quelle di natura privata e familiare. Nel caso in cui il sistema non riconosce il Telepass (apparato non regolare), il cliente ritira il ticket alla colonnina e al termine della sosta paga alla cassa automatica. Nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania non è attivo il servizio col Telepass ricaricabile. Dante Antognoni, Amministratore Delegato di Telepass Pay, dichiara: "Telepass sta proiettando sempre più il proprio know-how anche al di fuori dell'autostradale per soddisfare le esigenze della propria clientela attraverso servizi utili, semplici, innovativi al passo con l'evoluzione della tecnologia, che proprio come Telepass, non si ferma mai. L'avvio del servizio nel parcheggio presso l'aeroporto di Catania, rappresenta un ulteriore traguardo raggiunto da Telepass grazie alla proficua collaborazione con SAC. L'impegno del Gruppo Telepass nell'offrire sempre più servizi di pagamento legati alla mobilità sia in contesto urbano che extra-urbano è ancora più evidente con l'offerta di Telepass Pay, che offre un'unica app per il pagamento dei servizi di mobilità. L'obiettivo è permettere di fare tutto attraverso una sola piattaforma di prenotazione, un solo addebito a fine mese e magari con qualche sconto in più! Oggi benzina, strisce blu e taxi; tra poco pagamento del bollo, sharing mobility e molto altro. Per la città di Catania stiamo pianificando il lancio dell'offerta di servizi Telepass Pay, in primis il servizio di pagamento della sosta sulle strisce blu con l'app Telepass Pay." A curare il radicale ammodernamento del sistema dei parcheggi dell'Aeroporto di Catania è stata la HUB Parking Technology, divisione del Gruppo FAAC dedicata ai sistemi di gestione professionale di parcheggi a pagamento. Introducendo migliori livelli di servizio, standard tecnologici e di sicurezza, HUB ha rinnovato le sei aree di parcheggio di Fontanarossa dotando i 15 varchi di periferiche con sistema di riconoscimento targhe e Telepass che, insieme alle barriere a led, alle casse di pagamento con lettore QR e al nuovo sistema di segnaletica verticale, sono gestiti da remoto e consentono una più fluida circolazione dentro le aree di sosta. "HUB Italia – ha detto Franco Oliva, AD HUB Italia - raggiunge oggi un traguardo importante, consolidando la sua presenza in Sicilia e rafforzando la sua posizione nel segmento di parcheggio aeroportuale. Siamo orgogliosi di essere partner tecnologici per Fontanarossa, e di avere supportato con le nostre forze innovative il radicale cambio di passo dell'offerta di sosta dell'aeroporto." Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

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