Articolo
22 dic 2017

Quale futuro per l’aeroporto di Catania dopo il traguardo dei 9 milioni di passeggeri nel 2017

di Amedeo Paladino

Il 2017 verrà archiviato come l’anno-record di Fontanarossa: stamane infatti verrà festeggiato il raggiungimento del traguardo dei 9 milioni di passeggeri transitati dallo scalo etneo. Facciamo il punto sugli scenari futuri dell'Aeroporto di Catania. Dopo aver sfondato il tetto degli 8 milioni di passeggeri, lo scorso 9 novembre, questo nuovo e straordinario traguardo sarà festeggiato oggi pomeriggio nell'area partenza in collaborazione con la compagnia aerea tedesca Lufthansa, all'appuntamento saranno presenti Nico Torrisi (Amministratore Delegato SAC Spa), Vincenzo Fusco (Direttore ENAC Aeroporto di Catania) e Nicola De Paola (Station Representative Sicily, Sardinia, Bari & Brindisi Lufthansa Group). Una crescita costantemente a doppia cifra per l'aeroporto Fontanarossa, contrassegnata da numerosi record stabiliti durante il corso dell'anno: nei mesi di luglio e agosto è stato superato il milione di passeggeri in transito dallo scalo etneo; risultati positivi anche per le festività natalizie, con le previsioni di traffico dell’Ufficio Analisi Dati di SAC che calcolano fra il 21 dicembre e l’8 gennaio 2018 un movimento complessivo di 406.914 passeggeri (+ 7,24 rispetto al periodo analogo del 2016). Un trend di crescita che conferma Fontanarossa come primo aeroporto della Sicilia, riferimento di sette delle nove province siciliane, e del Mezzogiorno, nonostante la paventata riduzione del numero dei voli, con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti di Catania e Comiso; grazie all'impegno della Ministra della difesa Roberta Pinotti e al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare Enzo Vecciarelli, la limitazione dei voli dovrebbe essere sventata. Per dar seguito alla crescita nel mese di maggio di quest’anno SAC ed ENAC hanno formalizzato un Contratto di Programma con cui si è dato il via al piano di investimenti infrastrutturali per il quadriennio 2017-2020 del valore di 95 milioni di euro; tra questi i lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze, per i quali l'inizio è atteso a breve. Oltre ai lavori del terminal C, il piano d'investimenti per il quadriennio 2017-2020 prevede tra gli interventi nella zona land-side, anche l'adeguamento del vecchio terminal Morandi- chiuso nel 2007 contestualmente all'apertura della nuova aerostazione Bellini- alla nuova normativa antisismica, conferendogli una nuova conformazione architettonica integrata con l’esistente terminal A. Nel breve periodo verrà riqualificato il tetto del Terminal A e la Torre Uffici. In land-side si lavorerà anche all'adeguamento della viabilità e all'aumento della capacità di sosta auto, attraverso l'utilizzo dell'area dell'ex campo sportivo e alla sopraelevazione del parcheggio P4. In air-side sono previsti 11 milioni di lavori per migliorare le infrastrutture dei piazzali, consentendo all'aeroporto di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Il futuro dell'aeroporto di Catania è legato, però, alla ferrovia. Il progetto di seconda pista, che consentirebbe allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali prevede come condizione imprescindibile l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa. Il progetto è attualmente in stand-by: sono necessari 235 milioni di euro solo per questi lavori propedeutici alla costruzione della seconda pista lunga 3.100 metri, a fronte dell’attuale di 2.436. La ferrovia è attore protagonista nello sviluppo dello scalo etneo anche sul fronte della mobilità. La progettazione di una stazione a servizio dell’aeroporto di Catania si trova ancora in una fase primordiale, addirittura non è ancora stato formalmente deciso se realizzare la fermata provvisoria, inizialmente prevista nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera, o realizzare sin da subito la stazione ferroviaria nei pressi del parcheggio Fontarossa che avrà il ruolo di interscambio con la stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Secondo le previsioni della Ferrovia Circumetnea la linea metropolitana servirà lo scalo di Fontanarossa entro il 2024.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 apr 2017

L’interramento della linea ferroviaria, propedeutico alla seconda pista di Fontanarossa, si farà: rassicurazioni del Sindaco

di Amedeo Paladino

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, rassicura sul progetto di seconda pista dell'aeroporto di Catania: il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha infatti inserito tra le opere oggetto di finanziamento l'interramento della linea ferrata Catania-Siracusa, nella zona della stazione di Bicocca, per consentire la costruzione della nuova pista dello scalo di Fontanarossa. Questa notizia arriva dopo la recente decisione del Governo di assegnare il semaforo giallo alla seconda pista dello scalo etneo, ovvero sottoporla a «project review» per valutare una revisione dei costi e delle eventuali alternative. Il Sindaco ha ringraziato i ministri Delrio e Lotti per quest'opera -interramento linea ferrata n.d.r- che costerà 235 milioni di euro e, una volta compiuta, permetterà alla Sac di realizzare un'altra pista, più lunga, per far atterrare a Catania gli aerei di grandi dimensioni utilizzati per i voli intercontinentali. Nella stessa delibera Cipe anche quaranta milioni di euro per completare la tratta Nesima-Misterbianco della metropolitana Il sindaco di Catania Enzo Bianco, ha inoltre sottolineato: L'interramento una volta compiuto, permetterà alla Sac di realizzare un'altra pista, lunga 3.200 metri invece che 2.600, come l'attuale. Ciò consentirà di far atterrare a Catania gli aerei di grandi dimensioni utilizzati per i voli intercontinentali. Le intenzioni del governo, insomma, sono sempre state chiare, anche perché la delibera del Cipe risale al dicembre scorso. Tra l'altro nella delibera del Cipe sono compresi altri quaranta milioni di euro che serviranno per completare la tratta Nesima-Misterbianco della nostra metropolitana". Sul progetto della seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 ott 2016

Aeroporto: terminal Morandi, nuova pista e interramento linea ferrata, si lavora alla definizione del cronoprogramma

di Roberto Lentini

Sabato scorso a Palazzo degli Elefanti si è tenuto un importante incontro istituzionale  tra il presidente della Sac Daniela Baglieri, l’amministratore delegato Nico Torrisi e  il sindaco di Catania Enzo Bianco. La presidente della Sac, Daniela Baglieri, ha elencato un cronoprogramma delle tappe da affrontare per rilanciare l'aeroporto di Catania. La prossima settimana ci sarà un primo incontro con l'Enac in cui si discuterà soprattutto dell'apertura del vecchio terminal Morandi, importante per migliorare le condizioni di accessibilità e servizi e rendere l'aeroporto di Catania ancora più appetibile alle compagnie aeree. Nella strategia di medio termine si guarda inoltre all'incremento di nuove compagnie e di nuove rotte includendo pure l'Asia. Anche per l’amministratore delegato Nico Torrisi la prima priorità è quella di incontrare l'Enac per definire i tempi per gli investimenti del piano quadriennale, a cominciare dalla risistemazione del vecchio Terminal Morandi.   Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha posto in evidenza l'importanza dell’interramento della linea ferrata e la successiva, conseguente, realizzazione della nuova pista. Già a dicembre ci sarà un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per stabilire un cronoprogramma dei tempi di intervento. Il piano di investimento per l'interramento della tratta ferroviaria, secondo le stime, richiederà una somma pari a 235 milioni di euro e si è in attesa di un finanziamento dell’opera che dovrebbe arrivare dal Patto per il Sud. Si è anche parlato dell'ingresso del Comune di Catania come socio dell'Aeroporto, di un parcheggio praticamente all'interno dello scalo e di nuovi collegamenti aerei.

Leggi tutto    Commenti 0