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21 mag 2021

Interramento binari a Bicocca, via libera alla nuova pista di Fontanarossa

di Andrea Tartaglia

Ieri, a Roma, il consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha raccolto il parere favorevole delle amministrazioni locali propedeutico all'approvazione del progetto per l’interramento dei binari a ovest del sedime aeroportuale di Fontanarossa, a Bicocca, che comporterà anche lo spostamento dell'omonima stazione (più a sud). A darne notizia è stato Salvo Pogliese, nella doppia veste di sindaco del Comune e della Città metropolitana di Catania, dopo aver espresso in sede di consiglio il proprio parere favorevole, in videoconferenza, insieme con l’assessore all'Urbanistica Enrico Trantino e al responsabile della stessa Direzione comunale Biagio Bisignani. Tale interramento consentirà la realizzazione di una nuova pista di decollo e atterraggio lunga oltre tre chilometri, parallela all'attuale (lunga, invece, 2436 metri), che diverrà pista di rullaggio. La nuova pista dell’aeroporto di Fontanarossa, dunque, con la sua maggiore estensione, potrà essere utilizzata anche da velivoli più grandi operanti rotte a lungo raggio. Il progetto, inserito nel PNNR, è finanziato per 235 milioni di euro con il Fondo di coesione. Secondo le previsioni, il cantiere dovrebbe aprirsi entro quest’anno ed essere consegnato alla fine del 2025. «Un fatto di straordinaria rilevanza non solo per Catania ma per tutta l’area sud-orientale della Sicilia -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Quello che adesso è il quarto scalo italiano, sarà finalmente in grado di aumentare il traffico anche con aeromobili adeguati per le tratte a lunga percorrenza. Grazie a questo progetto di RFI, che rientra nell’ampio piano di interventi intermodali che si stanno realizzando a Catania, si compie un passo decisivo che consentirà di realizzare sia la velocizzazione della tratta ferroviaria di 6,1 chilometri nel quadro delle più ampie previsioni di potenziamento del nodo ferroviario di Catania, sia di allungare la pista dell’aeroporto oltrepassando la linea ferroviaria che finora ne ha impedito lo sviluppo necessario a rendere competitivo il nostro aeroporto anche sulle rotte transoceaniche». Il Sindaco, dunque, parla di "allungare la pista dell'aeroporto". Lo stesso Comunicato Stampa ricevuto dal Comune di Catania era così titolato: "Aeroporto, ok a progetto interramento ferrovia per allungare pista", mentre al suo interno si parlava di "opera che consentirà il prolungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa". Tuttavia, ad oggi, non risulta ci siano modifiche progettuali che differiscono da quanto descritto sopra, e cioè la realizzazione di una nuova pista a fianco dell'attuale, con quest'ultima riconvertita in pista di rullaggio. A tal proposito, registriamo il successivo chiarimento dell'Assessore Trantino, che ha confermato trattarsi di intervento finalizzato alla realizzazione di una nuova pista. Si apre dunque la strada alle conseguenze più rosee per lo sviluppo dello scalo aereo etneo: una nuova pista, con la trasformazione di quella attuale in via di rullaggio, significa non solo poter ospitare velivoli più grandi, ma anche poter disporre di più stalli di sosta dei velivoli nonché velocizzare i movimenti degli aeromobili a terra, aumentando considerevolmente le capacità dello scalo. Altro "giallo" contenuto nello stesso comunicato stampa del Comune, riguarda quello che ivi veniva definito "interramento della linea ferroviaria dalla stazione di Catania Acquicella a quella di Bicocca". In realtà, sempre in base alle stesse ipotesi progettuali fin qui note, non è previsto che questo tracciato venga ad essere interrato per tutta la sua lunghezza: solo Catania Acquicella si abbasserebbe di quota, andando in trincea (ipotesi che potrebbe comportarne la soppressione) mentre, com'è noto, l'interramento totale avverrebbe solo in zona di Bicocca. Soluzione che consentirebbe il mantenimento in superficie della nuova fermata di Fontanarossa inaugurata lo scorso marzo. Quest'ultima, invece, andrebbe smantellata entro quattro anni se effettivamente l'interramento riguardasse tutto il tracciato da Acquicella a Bicocca. Ipotesi comunque suggestiva, visto che consentirebbe enormi possibilità di riconversione e riqualificazione per la zona sud della città. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa  

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11 set 2017

Un Boeing 767 è atterrato a Catania, un evento insolito per lo scalo di Fontanarossa

di Amedeo Paladino

Ieri presso l'aeroporto di Catania è atterrato un Boeing 767, un aereo di grandi dimensioni utilizzato per i voli a medio e a lungo raggio: l'aeromobile Meridiana ha sostato qualche ora a Fontanarossa dopo esser stato dirottato da Palermo a causa del maltempo che ha colpito lo scalo di Punta Raisi. L'aereo è poi ripartito verso il capoluogo siciliano da dove era programmato un volo in direzione New-York. Si tratta di un evento inusuale per lo scalo etneo: la lunghezza di soli 2430 metri della pista non permette la movimentazione degli aeromobili utilizzati per i voli intercontinentali; la limitazione viene meno nel caso in cui il volo non sia a pieno carico come avvenuto ieri. L'evento è stato documentato in un video pubblicato dal blog SiciliainVolo. La pista dell’aeroporto catanese ha già comunque provato altre volte l’ebbrezza dei voli intercontinentali: in tempi recenti, il 4 gennaio del 2015 un A330-200 della Turkish Airlines, grazie a una speciale autorizzazione concessa dall’ENAC, atterrò a Fontanarossa. Negli anni scorsi sono già atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l’MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga per decollare e atterrare in questo assetto. Una delle priorità per lo sviluppo dello scalo catanese è l'interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa che consentirà la creazione di una nuova pista lunga 3.100 metri idonea al traffico intercontinentale: il costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. L’atterraggio e il decollo di aerei di grandi dimensioni non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali): nel breve periodo verranno utilizzati circa 11 milioni di euro per lavori di riqualifica ampliamento delle infrastrutture dei piazzali. foto di copertina di Gianmarco Callari  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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