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27 feb 2021

L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità

di Mobilita Catania

"Le parole sono importanti", diceva Michele Apicella, interpretato da Nanni Moretti, a una giornalista nel film "Palombella Rossa": a differenza della celebre scena cinematografica, a creare sgomento non sono le forme linguistiche utilizzate, ma il contenuto delle dichiarazioni dell'assessore comunale con delega alla Mobilità, Pippo Arcidiacono, recentemente espresse in un'intervista del Quotidiano di Sicilia. Alcuni passaggi e alcune dichiarazioni, in particolare, sottintendono sviluppi tutt'altro che positivi sul futuro della mobilità catanese e, per questo, lasciano sgomenti, in un momento in cui, nel resto d'Italia e d'Europa, le politiche della mobilità nelle grandi città hanno ormai intrapreso con decisione tutt'altra strada. Mobilita Catania dal 2015 si è posta l'obiettivo di essere un occhio vigile sulle politiche territoriali inerenti alle infrastrutture, la mobilità e l'ambiente, quindi con frequenti estensioni all'urbanistica e all'architettura, avendo sempre attenzione di mantenere uno spirito critico ma oggettivo, comunque sempre propositivo. Mantenendo questa linea, questo editoriale rappresenta un'interpretazione delle risposte dell'assessore alle domande della giornalista in tema di mobilità e pedonalizzazioni e vuole essere uno spunto di riflessione per i cittadini e, auspicabilmente, anche per l'amministrazione comunale. A proposito della realizzazione delle nuove linee di Bus Rapid Transit, linee bus protette da cordoli e con precedenza rispetto alla viabilità privata, l'assessore afferma che «dei quattro previsti, se ne potranno realizzare tre»: il "Brt dei Viali" (dal viale Mario Rapisardi a Piazza Europa, passando da viale XX Settembre e Corso Italia) soffre, a detta di Arcidiacono, di difficoltà realizzative. Addirittura non sarebbe proprio fattibile: «il Brt, inteso in senso classico, non si può realizzare in viale Mario Rapisardi». In realtà, da un punto di vista prettamente tecnico, non esistono difficoltà non superabili, come d'altronde già emerso nella bontà del progetto dell'allora amministrazione Stancanelli. La realizzazione di questi itinerari protetti è inserita nel Pon metro (Programma Operativo Nazionale) “Città Metropolitane 2014/2020”, e in particolare la linea veloce del viale Mario Rapisardi è prevista sin dal 2013, quando esordì con successo la prima linea di Brt, e godrebbe quindi pure della necessaria copertura economica per la realizzazione. Le parole dell'assessore rappresentano, quindi, un clamoroso passo indietro, il quale appare non dettato da difficoltà tecniche (che, in realtà, non sussistono minimamente), bensì da una precisa volontà politica: per la realizzazione del "Brt dei Viali" (il Brt2) è necessaria una riduzione della sosta su strada e sarebbe resa fisicamente impossibile la sosta in "doppia fila" così come, verosimilmente, verrebbe meno anche il mantenimento di molte postazioni commerciali ambulanti, il che potrebbe suscitare malumori per una parte di cittadini, ma procurerebbe un sensibile miglioramento del servizio di trasporto pubblico in un'area della città che soffre particolarmente in tema di mobilità e trasporto pubblico (e, quindi, farebbe ben contenta un'altra parte di cittadini!). Spesso si sente dire che a Catania ci si sposta in auto perché il mezzo pubblico è inaffidabile. Ma se poi, come in questo caso, non si vuole rendere efficiente il mezzo pubblico per non dar fastidio alle auto, qualcosa non torna. Né si può pensare che l'utenza degli esercizi commerciali sia rappresentata da chi vi si reca in auto per parcheggiare nell'immediata prossimità della destinazione finale. Un trasporto pubblico efficace, al contrario, sarebbe un nuovo supporto alle stesse attività commerciali, più facilmente raggiungibili con uno strumento, quello del Brt, che per le sue caratteristiche garantisce alta efficienza, non dovendo scontare colonne di traffico né, tantomeno, avere necessità di parcheggio. Basti pensare che, ad oggi, viale Mario Rapisardi è servito dalla linea Amt 421 che ha una frequenza di 40-50 minuti e tempi di percorrenza elevati dovuti alla sede promiscua di percorrenza. Il Brt2, invece, transiterebbe ogni pochi minuti e con una velocità commerciale molto più elevata, potendo godere di corsia riservata protetta. Dai Brt, con lo sconsolante annuncio sul Brt2, si passa quindi al tema delle pedonalizzazioni. Poco più di un anno fa, l'amministrazione comunale annunciava un "imponente piano di pedonalizzazioni". Di tale imponenza, purtroppo, ad oggi è rimasta solo la dichiarazione, visto che poco -in pratica- s'è fatto: pedonalizzazione (seppur parziale) di piazza Dante e nuovi dissuasori in piazza Duomo e nella zona del Teatro Massimo Bellini, dove però, persino in questi giorni, si registra sosta selvaggia in via Teatro Massimo e in via Michele Rapisardi. Né può essere una scusante l'emergenza sanitaria nel frattempo intercorsa, visto che, in altre città, proprio l'emergenza sanitaria è stata colta come occasione per aumentare pedonalizzazioni e migliorare la dotazione infrastrutturale per la mobilità dolce. Cosa non fatta a Catania. Ma è sui prossimi passi che purtroppo si rileva una dichiarazione decisamente inquietante per chi ha a cuore le sorti della città di Catania. Dice l'assessore: «Purtroppo per Piazza Manganelli non vedo una possibilità [di pedonalizzazione, ndr], perché rappresenta l’unica opportunità di parcheggio all’interno del centro storico; è invece una possibilità concreta in Piazza Duca di Genova. Lì è il barocco che lo chiede con forza, barocco di cui andiamo fieri!». Definire piazza Manganelli un "parcheggio del centro storico" è qualcosa che per un attimo fa pensare di essere tornati negli anni Settanta od Ottanta del secolo scorso. Sembra uno scherzo, per un luogo che, tra l'altro, sorge a poche decine di metri da una fermata della metropolitana. Incomprensibile, oltretutto, la preferenza su piazza Duca di Genova motivata dalla presenza del barocco, considerazione che fa vacillare le nostre conoscenze sull'architettura di Catania: non sono forse entrambe le piazze a essere incorniciate da palazzi in stile barocco? Proprio piazza Manganelli, oltretutto, oltre a Palazzo Carcaci e all'ex sede dell'Accademia di Belle Arti, ospita uno dei palazzi nobiliari più belli non solo del centro storico, ma di tutta la Sicilia, ossia Palazzo Manganelli. Ma per Arcidiacono, evidentemente, l'architettura di pregio non si trova in questa piazza. Tuttavia, a prescindere dalle innegabili presenze architettoniche, l'opinione secondo cui la funzione di una piazza di grande valore in pieno centro storico sia quella di area di sosta è, senza mezzi termini, aberrante e inaccettabile, a maggior ragione se espressa da chi ha la delega alla mobilità. In merito alla pedonalizzazione di piazza Duca di Genova, invece, si rileva con piacere la prospettiva di una imminente pedonalizzazione, che si spera sia portata avanti nell'ambito dell'ottimo progetto di riqualificazione degli spazi pubblici dell’area della Civita e il collegamento funzionale al Porto di Catania, approvato nell’ultima seduta della precedente Giunta Comunale, ormai tre anni fa. Progetto a cui, però, l'assessore non fa riferimento. Qualche perplessità, infine, circa alcune dichiarazioni sulle piste ciclabili. «Abbiamo 3,2 milioni del Pon Metro per le piste ciclabili - afferma l'assessore - Finalmente siamo riusciti a cambiare i responsabili unici del procedimento, assegnandoli a Rup meno impegnati, che possano concretizzare al più presto tali progetti. È un mio progetto quello di realizzare, più che piste ciclabili, delle ‘corsie ciclabili’, le quali impegnano economicamente meno». Al di là delle considerazioni sui precedenti Rup che, a quanto pare, non avevano il tempo di svolgere il loro lavoro, andrebbe meglio investigato cosa intende l'assessore per corsie ciclabili anziché piste ciclabili. Quest'ultime sarebbero sicuramente in sede protetta, ad esempio, e ad oggi Catania ne sente enormemente la mancanza, avendo le pochissime piste ciclabili già esistenti scollegate tra loro, per non parlare della quasi totalità del territorio comunale che ne è privo, nonostante negli ultimi anni sia fortemente in ascesa, anche a Catania, l'uso di biciclette e monopattini. Inoltre, bisognerebbe capire perché rinunciare per ragioni economiche a una tipologia preferibile se, come in questo caso, esiste già la copertura finanziaria. In generale, da questo lavoro di decodifica dell'intervista all'assessore Arcidiacono, emerge una mancanza di visione al passo coi tempi della mobilità di una città come Catania, che per dimensione e importanza ha necessità di una programmazione ben più lungimirante e politicamente coraggiosa. La città sconta la mancanza di una programmazione strategica sul fronte della mobilità, derivante anche dalla gravissima assenza del PUMS, che da ormai molto tempo viene periodicamente annunciato come in dirittura di arrivo. Questa è una grave lacuna che ancora oggi non consente di integrare l'odierno sviluppo infrastrutturale (si vedano gli aggiornamenti sul passante ferroviario e sulla metropolitana) a politiche di mobilità tese a disincentivare l'uso dei mezzi privati, offrendo valide alternative. Per la cronaca, il dialogo nella scena del film "Palombella Rossa" si concludeva così: "Chi parla male, pensa male". Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti  

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07 nov 2020

Il Centro storico di Catania pedonale anche le domeniche mattina di novembre

di Mobilita Catania

Dopo il positivo esperimento del mese di ottobre, apprezzato anche dai cittadini, il vicesindaco Roberto Bonaccorsi e l’assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono hanno disposto anche per le domeniche di novembre la pedonalizzazione del centro storico. Queste le vie e piazze che saranno chiuse al traffico dalle 8.30 alle 13.30: piazza Giuseppe Mazzini; via Auteri; via Madonna Della Lettera; via Giuseppe Garibaldi, da via Spadaro Grassi a piazza Giuseppe Mazzini; via Vittorio Emanuele II, da via Erasmo Merletta a piazza San Francesco; via Erasmo Merletta; via San Giuseppe al Duomo; piazza San Francesco d’Assisi (carreggiata est); via Crociferi, da via Teatro Greco a piazza San Francesco d’Assisi; via Teatro Greco, da via Ospizio di Beneficenza a via Crociferi; via San Francesco; via Alessi; via Bicocca; via Roccaforte; via Collegiata; piazza San Nicolella; via Alessandro Manzoni; via Biscari; via Vasta; via Fragalà; via Antonino di Sangiuliano (da piazza Manganelli a via Manzoni); salita San Camillo; via Del Colosseo; via Etnea (da via Fragalà a piazza Stesicoro); via Penninello; via Neve; via Carcaci. Nell’area pedonale è vietata la circolazione dei veicoli a eccezione di quelli in servizio di emergenza, delle biciclette, dei mezzi al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, dei residenti diretti a garage o aree scoperte adibite a parcheggio, dei mezzi autorizzati.

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19 set 2020

Settimana della mobilità sostenibile: domani centro storico chiuso al traffico ma la metro rimane chiusa

di mobilita

Domenica 20 settembre, in occasione della Settimana della mobilità sostenibile, diverse aree del centro storico saranno chiuse al traffico dalle 8 alle 14, dalla zona di piazza Carlo Alberto a quella di piazza Federico II di Svevia e via Dusmet, dall'area di via Monsignor Ventimiglia a quella di via Teatro Greco.  Ci saranno servizi e linee del trasporto pubblico su gomma a disposizione dei cittadini per consentire il raggiungimento delle isole pedonali e per gli spostamenti all'interno delle stesse aree. La metropolita, tuttavia, rimarrà inopinatamente chiusa con disagi per coloro che vorranno raggiungere il centro storico dai quartieri periferici. La linea Librino Express sarà gratuita dalle ore 8 alle ore 14; il servizio BiCT sarà attivo per l’intera giornata, con utilizzo gratuito delle bici tradizionali disponibili sia al parcheggio R1 (via Plebiscito) che al parcheggio Borsellino (piazza Borsellino). Bici e mezzi elettrici potranno transitare all'interno dell'area chiusa ad auto e moto (eccetto che per residenti e autorizzati). Il programma: in piazza Università, dalle ore 8 alle ore 14, un minibus elettrico Amt ospiterà le iniziative di divulgazione ambientale dell’Ufficio del Mobility Manager di Area; l' Amt promuoverà il servizio di car sharig Amigo recentemente attivato nel territorio della città di Catania; uno stand di Fiab Catania MontainBike Sicilia Asd proporrà minicorsi dedicati all'uso della bicicletta in sicurezza. Tour culturali e naturalistici a piedi e in bici sono previsti sia di mattina che di pomeriggio. Dalle ore 9.30 alle ore 11,30 con partenza da piazza Roma, passeggiata "La Grande Catania, l'arte al di là del regime", a cura dell’Associazione regionale Guide Sicilia; dalle ore 9,30 alle ore 17, con raduno iniziale in piazza Università, pedalata ciclo-culturale e paesaggistico-ambientale “Life Sic2Sic” alla scoperta dell’Oasi del Simeto, a cura di Fiab Catania MontaInBike Sicilia Asd in collaborazione con Ispra e Wwf Catania. Per raggiungere il parco i partecipanti potranno anche utilizzare un Bus di linea, messo a disposizione gratuitamente dall’Amt, che da piazza Borsellino raggiungerà l’ingresso dell’Oasi. Dalle ore 17,30 alle ore 19,30, con partenza da piazza Bellini, passeggiata culturale guidata lungo un percorso che comprende il teatro Massimo, i teatro Sangiorgi,  via di Sangiuliano, piazza Manganelli, piazza delle Belle e dintorni, a cura della presidente dell’Associazione Guide Turistiche Catania.

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26 gen 2020

Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione?

di Andrea Tartaglia

Il Comune di Catania ha annunciato un "imponente piano di pedonalizzazioni di piazze e strade del centro storico ma anche di altre zone della città", già varato dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, su proposta dell’assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono. Notizia ottima, sin qui, che ingolosisce ogni cittadino che da tempo auspica una svolta in tal senso nella città di Catania. Il numero di strade interessate è, effettivamente, numeroso, sebbene contempli in buona parte piccole strade e vicoli, ma salta subito all'occhio, a un normale conoscitore di Catania, che la quasi totalità delle strade interessate è già area pedonale o almeno zona a traffico limitato. Nel primo caso, non è chiaro come mai le strade siano inserite in elenco, a meno che non si voglia -e ciò sarebbe assolutamente auspicabile e apprezzabile- renderle più protette rispetto allo stato attuale tramite dissuasori e/o varchi telecontrollati, visto e considerato che anche aree pedonali preziose e già esistenti come via Crociferi o piazza Duomo sono costantemente violate. Nel secondo caso, l'inclusione di zone a traffico limitato nell'elenco delle pedonalizzazioni lascia presagire in una chiusura totale al traffico (fatto salvo, ovviamente, accesso e uscita di residenti per raggiungere autorimesse interne). L'elenco comprende, ad esempio, il tratto di via Etnea compreso tra piazza Stesicoro e via Antonino di Sangiuliano, dove attualmente circolano i bus urbani che saranno invece deviati su piazza Stesicoro e Corso Sicilia. Questa ed altre ZTL, convertite in aree pedonali, inoltre, dovrebbero vedere sparire la sosta dei veicoli in superficie. Il Codice della Strada, art. 3, definisce così l'area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali. È chiaro, dunque, che applicare questa definizione a tutte le strade interessate che adesso sono "solo" una Zona a Traffico Limitato, potrebbe davvero costituire una piccola rivoluzione. Di seguito l'elenco completo fornito dal Comune di Catania di tutte le strade per la quale è stata annunciata la pedonalizzazione, a cui abbiamo aggiunto lo stato in cui le stesse strade si trovano attualmente. Cliccando sul nome di ogni strada, è possibile visualizzarla su Google Maps. via Etnea da Porta Uzeda a piazza Stesicoro (già area pedonale/ZTL), con l'esclusione dell'attraversamento da via Fragalà a via Collegiata e di via Antonino di Sangiuliano; via Vasta (piccola traversa di via Etnea bassa); via Biscari (già ZTL); via Carcaci (già ZTL); via Minoriti (già ZTL); via Santa Filomena (già area pedonale); via Diana (vicolo accessibile tramite rampa di scale da via Umberto o tramite via Santa Filomena, già pedonale); via Del Ritiro (vicolo traversa di via Santa Filomena, già pedonale); via Michele Rapisarda (già ZTL); piazza Vincenzo Bellini (già ZTL); piazza Mario Cutelli (già area pedonale); via Porta di Ferro, solo nel tratto tra via Aparo e piazza Mario Cutelli; piazza Currò; via Bozomo; via Auteri nel tratto da vicolo Buscemi a via Zappalà Gemelli; via San Calogero nel tratto da via Giuseppe Zurria a via Scuto; via Vela, da via Grimaldi a via Puglisi; via San Gaetano alle Grotte, da via Galvagna a piazza Stesicoro, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Gemmellaro da via Costarelli a via San Gaetano alle Grotte, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Faraone (traversa di via Gemmellaro, già ZTL); piazza Santa Maria della Guardia, piccola area antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Guardia; piazza Dante Alighieri, area antistante chiesa di San Nicolò l’Arena; via Giuseppe Garibaldi, da piazza Mazzini a piazza Duomo; via Santa Barbara, da via Giuseppe Garibaldi a via Pozzo Mulino; via Sant’Anna; via Ospizio di Beneficenza, piazza Asmundo e via San Benedetto (già area pedonale); via Crociferi (già area pedonale), escluso tratto tra la chiesa di San Camillo dei Mercedari e Villa Cerami. Le uniche novità di rilievo, dunque, sono la pedonalizzazione di un tratto di via Garibaldi (ma pare continueranno a passare bus dell'Amt, quindi si tratta piuttosto di una ZTL) e di una porzione di piazza Dante, ma anche la conversione in area pedonale (non più solo ZTL) del tratto di via Etnea a sud di piazza Stesicoro, dove non transiteranno più i bus dell'Amt. In via Crociferi, invece, non viene estesa la pedonalizzazione a tutta strada e permane libero al traffico il tratto settentrionale compreso tra la chiesa di San Camillo e Villa Cerami, e ancora vengono abolite quella già esistenti in via Gemmellaro e in via San Gaetano alle Grotte per essere istituite solo nella fascia oraria serale. In dettaglio, con la delibera illustrata alla giunta comunale dall’assessore Arcidiacono, in piazza Duomo viene definitivamente istituita l’interdizione della circolazione a tutti i veicoli, a eccezione dei mezzi in emergenza, dei possessori di garage (ma esistono autorimesse in piazza Duomo?), preventivamente autorizzati dal Comando di Polizia Municipale e dei mezzi di trasporto pubblico di dimensioni massime di 8 metri. Quest'ultima disposizione è in conflitto con la definizione di area pedonale citata sopra. Il sabato pomeriggio, le domeniche e i giorni festivi, in piazza Duomo il divieto di transito varrà anche per i mezzi pubblici. Spariscono da piazza Duomo, quindi, bus e "trenini" turistici, spesso motivo di intralcio nella fruizione e godibilità della piazza, dove d'altronde non avrebbero già dovuto esserci, essendo questa piazza, lo ricordiamo, già un'area pedonale. Assenti dall'elenco di strade coinvolte, invece, tra le numerose altre possibilità, via Umberto I, piazza Manganelli e il tratto lungo Villa Pacini di via Dusmet, nonostante le numerose richieste di pedonalizzazione in passato da parte di associazioni e comitati, e benché il comunicato stampa del Comune di Catania riportasse, tra l'altro, la volontà di valorizzare zone come quelle della pescheria: «Insieme ai tecnici dell’Ufficio Traffico Urbano -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-  dopo un attento lavoro di monitoraggio coordinato dall’assessore Pippo Arcidiacono che ringrazio, abbiamo messo a punto un piano unitario di provvedimenti, coordinandoli con interventi preesistenti non sempre coerenti che necessitavano di essere razionalizzati e resi omogenei. L’obiettivo -ha proseguito il sindaco- da un canto è aumentare la vivibilità per cittadini e turisti, dall’altro esaltare le bellezze monumentali nel cuore del nostro splendido barocco come piazza Duomo, piazza Università, via Etnea e il complesso di stradine limitrofe, la Pescheria, via dei Crociferi, piazza Dante con la chiesa di San Nicola l’Arena e il Monastero dei Benedettini, via Garibaldi e altro ancora. Con una sempre più diffusa sensibilità verso l’utilizzo del mezzo pubblico, la creazione di nuovi parcheggi per cui siamo impegnati e, in generale, una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale, consideriamo questo articolato piano, che naturalmente verrà attuato gradualmente, il primo step nel segno di una città in continuo mutamento. E per questo confidiamo nella collaborazione dei cittadini, per salvaguardare spazi comuni senza necessità di ricorrere ad azioni repressive, come del resto avviene in tutte le grandi città europee (a onore del vero, in tutte le grandi città europee le azioni repressive esistono con lo scopo di educare al rispetto e, esercitate con costanza, hanno dimostrato la loro valenza, ndr)». Queste, invece, le parole dell'Assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono: «Questo programma unitario di azioni che punta a integrare spazi comuni –ha spiegato l’assessore Arcidiacono- per diventare pienamente operativo necessita, ovviamente, del tempo necessario per installare la segnaletica e i dissuasori in tutte le zone, alcune delle quali anche distanti dal centro storico. Abbiamo razionalizzato un sistema di pedonalizzazioni che non era omogeneo, come nella zona della Pescheria, destinata a diventare finalmente un mercato con tutti gli spazi limitrofi a servizio di una zona a vocazione commerciale in piena trasformazione».   Merito al Comune, in conclusione, se si vuole finalmente mettere ordine e far rispettare aree pedonali e Zone a Traffico Limitato, anche con aspetti tanto banali quanto importanti come apposita segnaletica, talvolta carente, e dissuasori (quasi sempre assenti, fino ad oggi) e per un primo germe di zona pedonale di una certa consistenza grazie alla pedonalizzazione di circa 350 metri di via Etnea. Ci si domanda se contestualmente saranno finalmente riattivati i (pochi) varchi di accesso alle ZTL telecontrollati e quando ne arriveranno di nuovi. Si registra, però, qualche passo indietro come nel caso di via Gemmellaro, mentre le citate mancate pedonalizzazioni di strade come il tratto di via Dusmet nei pressi della pescheria, l'intera via Crociferi (si continua a svilire il portale di Villa Cerami) o piazza Manganelli fanno già discutere. Un po' di delusione per le vere novità, piuttosto limitate, che comunque rappresentano un timido ma significativo inizio di cambiamento. Ma la scommessa nel breve termine sarà fare davvero rispettare la promessa pedonalizzazione di tutte queste strade che finora, in buona parte, sono impunemente invase da numerosi veicoli, notte e giorno. Fare ciò significa affermare finalmente la legalità e il passo successivo, allora, potrà essere, speriamo in modo concreto e nel breve termine, quello di attuare un piano di pedonalizzazioni e ZTL più omogeneo e meglio strutturato che ne semplifichi anche il rispetto. 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20 feb 2019

Ciak, si gira a Catania: divieti di sosta con rimozione coatta in centro storico sino a marzo

di Mobilita Catania

Nei prossimi giorni, a Catania, si effettueranno numerose riprese cinematografiche in esterna per il film “Tuttapposto”, diretto da Gianni Costantino, che vede tra gli attori protagonisti, tra gli altri, Roberto Lipari, Viktoriya Pisotska, Luca Zingaretti, Monica Guerritore, Silvana Fallisi e Ninni Bruschetta. Per consentire le riprese e agevolare la logistica di staff e attori, a partire da oggi sono stati istituiti diversi stalli di sosta riservati in alcune aree del centro storico, in particolare nella zona del Teatro Massimo e di piazza Università, sino al prossimo 13 marzo. È istituito divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli, eccetto mezzi e attrezzature appartenenti alla Società cinematografica “Tramp Limited S.r.l.” o autorizzati, nei periodi e nei tratti di seguito indicati: dalle ore 7:00 alle ore 20:00 (dal 20/02/2019 al 13/03/2019) in: Via Sant’Agata, lato Ovest, dal civ. 3 per metri lineari 25; dalle ore 00:01 alle ore 24:00 (dal 24/02/2019 al 26/02/2019) in: Via Gallo, ambo i lati, nei tratti: dal civ. 2 al civ. 19 e dal civ. 33 al civ. 41; dalle ore 20:00 del 26/02/2019 alle ore 20:00 del 27/02/2019 in: Piazza Scammacca, dal civ. 9 al civ. 9/A, Via Pulvirenti, ambo i lati, dal civ. 2 al civ. 10; dalle ore 20:00 del 27/02/2019 alle ore 20:00 del 02/03/2019 in: Via Teatro Massimo, ambo i lati, dal civ. 1 al civ. 15; dalle ore 20:00 del 03/03/2019 alle ore 20:00 del 07/03/2019 in: Via Erasmo Merletta, lato Ovest, dal civ. 1 al civ. 23, Via Roccaforte, lato Sud, nel tratto in adiacenza al Palazzo Degli Elefanti; dalle ore 20:00 del 07/03/2019 alle ore 20:00 del 11/03/2019 in: Piazza Giambattista Vaccarini (area lato Est). dalle ore 00:01 alle ore 20:00 di giorno 26/02/2019 in piazza Rocco Chinnici, tratto lato Sud, accanto ingresso Padiglione F1; dalle ore 20:00 di giorno 07/03/2019 alle ore 20:00 di giorno 11/03/2019 in Via Osservatorio, tratto lato Nord, dal civ. 1 al civ. 23.

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15 feb 2019

Catania, in arrivo finanziamento per la videosorveglianza in città

di Mobilita Catania

Con l’incremento di 20 milioni di euro previsto nel decreto del governo cosiddetto “Semplificazione”, convertito in legge dal parlamento, anche il Comune di Catania usufruirà dei fondi necessari all'installazione di un articolato sistema di videosorveglianza, grazie a un progetto realizzato dalla Direzione Urbanistica e presentato al Ministero dell'Interno nello scorso mese di luglio. «Un fatto molto importante per la Città di Catania finalizzato a garantire maggiore sicurezza ai cittadini -ha commentato il sindaco di Catania, Salvo Pogliese-. Il comune comparteciperà con trecentomila euro al finanziamento dello Stato di 1,2 milioni di euro, ma così finalmente potremo controllare determinate aree, per limitare fenomeni legati alla microcriminalità diffusa e dunque migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, anche in relazione alla viabilità».  Nel progetto dell’amministrazione comunale, l’aumento del grado di sicurezza dei cittadini verrà garantito nelle zone afferenti e circostanti il centro storico, siti a vocazione turistica e servizi, siti di aggregazione sociale, istituzionali, parchi cittadini e centri sportivi, aree mercatali e aree ad alta densità di commercio abusivo. I punti di installazione delle centraline di rete wireless, secondo il progetto del Comune, sono complessivamente 32, ognuna delle quali fornita da più telecamere. Ecco l'elenco delle 32 aree da videosorvegliare e del relativo numero di telecamere: 1 Area portuale – Ingressi nord e sud, n. 3 2 Piazza dei martiri – Via VI Aprile – Stazione Fs Centrale – Piazzale Rocco Chinnici – V.le Africa, n. 16 3 Lungomare scogliera da P.zza Europa a P.zza Nettuno, n. 9 4 Via del Rotolo, n. 4 5 Piazza G. Verga (area uffici giudiziari), n.7 6 Via F. Crispi (area uffici giudiziari), n. 2 7 P.zza Carlo Alberto (area mercatale), n. 6 8 C.so Sicilia – P. zza Grenoble – P.zza della Repubblica, n. 8 9 Via G. Di Prima – Via Reggio – Via Pistone – Via delle Finanze – Via De Marco, n. 11 10 P.zza Bellini – Via Teatro Massimo, n. 5 11 Villa Pacini - P.zza Duomo – P.zza Pardo (pescheria) – Via C. Colombo, n. 16 12 Castello Ursino, n. 5 13 P.zza Università, n. 4 14 Via Crociferi, n. 3 15 P.zza Dante – Via Teatro Greco, n. 7 16 Villa Comunale V. Bellini, n. 14 17 P.zza B. Angelico, n. 2 18 P.zza Aldo Moro (area a verde), n. 4 19 Parco Comunale Gioeni, n. 9 20 PalaGalermo 21 P.zza V. Spedini., n. 5 22 Viale M. Rapisardi dal civ. 390 a P.zza Eroi d’Ungheria, n. 3 23 P.zza Eroi d’Ungheria, n. 4 24 PalaCatania, n. 4 25 P.zza Risorgimento, n. 3 26 P.zza Palestro, n. 5 27 Area Cimiteriale, zona ingressi lato est e sud, n. 7 28 PalaNitta, n. 4 29 Aeroporto Internazionale Fontanarossa, n. 4 30 Viale J. F. Kennedy, n. 13 31 Cittadella sportiva comunale Nesima, n. 8 32 Area Ospedale Garibaldi Centro e zone limitrofe, n. 14

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08 ott 2018

Linea BRT1: in arrivo 1,5 milioni di euro per la riqualificazione

di Andrea Tartaglia

Pon Metro: l'Amministrazione Comunale di Catania ha approvato l'ammissibilità al finanziamento di un milione e mezzo di euro per la riqualificazione della linea 1 del Bus Rapid Transit (Due Obelischi-Stesicoro). Appalto all'inizio del 2019. La Giunta del capoluogo etneo ha inserito il “Potenziamento linea BRT1”, per una cifra complessivamente pari a 1,5 mln di euro, nel programma di finanziamento PON Città Metropolitane 2014-2020, con due delibere dello scorso 6 settembre e del 3 ottobre di aggiornamento del Piano Operativo. Il progetto esecutivo, che sarà elaborato in tempi rapidi da personale interno dell’amministrazione comunale di concerto con funzionari dell’Azienda Metropolitana Trasporti, prevede il potenziamento dell’infrastruttura a servizio della linea di trasporto pubblico locale BRT1 (Bus Rapid Transit) che connette il parcheggio scambiatore Due Obelischi con il centro cittadino, percorso che necessita di incisivi adeguamenti legati a successive modifiche sulla viabilità del percorso originario, nonché della riqualificazione delle corsie già protette da cordoli, ma su cui non è mai stato effettuato alcun significativo intervento di manutenzione. «La linea BRT1, in esercizio dall’aprile 2013 –ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- a detta di tutti gli esperti rappresenta una esperienza innovativa e positiva nello scenario della mobilità catanese, tanto che essa è rapidamente diventata la linea più utilizzata di tutta la rete AMT. Dobbiamo ritornare ai livelli iniziali del progetto della linea -ha proseguito il  primo cittadino- sia in termini di frequenza delle corse che di velocità di percorrenza del percorso di attraversamento delle città. Un obiettivo che per noi torna prioritario, nell’ottica del potenziamento del trasporto pubblico, di cui la linea BRT1 rimane elemento centrale e che vogliamo integrare con altri percorsi veloci dei bus riprendendo i progetti esistenti. Tutte ragioni che ci hanno spinto ad accelerare l’inserimento della riqualificazione della linea veloce esistente tra i progetti da rendere immediatamente operativi, così da bandire la gara d’appalto all’inizio del nuovo anno». Nel progetto di massima si prevede, infatti, il potenziamento delle corsie protette lungo il percorso, con la messa in opera di cordoli nelle tratte dove non sono presenti, in grado migliorare la velocità di percorrenza della linea. Tra gli interventi strutturali che si sono programmati di eseguire anche il potenziamento e l’adeguamento strutturale del percorso stradale e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, in particolare in via Sant’Euplio, via Muscatello, via Ala, viale Alexander Fleming e via Santa Sofia. Gli importanti interventi di modifica all’assetto viario sul nodo “Gioeni”, nell’estate del 2013, hanno determinato, inoltre, la necessità di ridefinire l’intersezione con la via Petraro e con il viale Andrea Doria con alcuni lavori stradali di collegamento e l’inserimento nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus, così da tornare a utilizzare la corsia protetta lungo la via Passo Gravina, attualmente non fruibile. L’azione di potenziamento del BRT1 è connessa e sinergica rispetto ad altre azioni che sono state previste nei mesi scorsi nel Pon Metro e in particolare, con il rinnovamento delle flotte di autobus urbani, già acquistati, grazie ai quali sarà possibile utilizzare sulla linea BRT1 anche le nuove vetture,  migliorando affidabilità, confort e livelli di emissioni inquinanti, oltre, naturalmente, a sicurezza e velocità. Anche in una visione metropolitana del trasporto pubblico locale, la linea BRT1 è da considerarsi strategica, visto che il capolinea è collocato all’interno del parcheggio di scambio “Due Obelischi”, con capacità che supera i 700 stalli, posizionato ai margini nord dei confini comunali, molto vicino ad altri importanti comuni prossimi al capoluogo (Gravina di Catania, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo). Nelle intenzioni della Giunta Pogliese, il progetto di potenziamento della linea BRT1, è da considerare come primo elemento strategico da integrare con la realizzazione di una nuova rete di servizi di trasporto pubblico locale basata su nuove linee BRT, dotata di punti scambio intermodale nei parcheggi scambiatori: un piano di interventi che verrà ammesso a finanziamento e reso operativo nei prossimo piani di aggiornamento dei finanziamenti del Pon Metro. Ti potrebbe interessare... Potenziamento della linea BRT1: un milione e mezzo dai fondi PON METRO  

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