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16 giu 2020

Catania, arriva la seconda chance per il Car Sharing

di davidevillaggio

Un anno fa, di questi tempi, a Catania si disquisiva sul flop del progetto di Car Sharing portato avanti dal gruppo Eni. Un'iniziativa protrattasi per tre anni ma che, come specificato da Enjoy, aveva tradito le aspettative sia per il basso numero di clienti in rapporto al numero della popolazione catanese, che per i numerosi atti vandalici alle "celebri" Fiat 500 rosse. Furti, smantellamenti e veri e propri sequestri rispetto al termine stabilito al momento del noleggio, non hanno permesso al gruppo promotore del progetto di ottenere i ricavi necessari per portare avanti l'iniziativa nella città dell'elefante. Tuttavia, a distanza di quattordici mesi, Catania vuole concedersi una seconda chance, riproponendo il servizio di Car Sharing ma, rispetto alla prima esperienza, apportando numerose novità. Dai prossimi giorni, infatti, sarà possibile noleggiare 50 macchine (Lancia Y e Toyota Yaris) alcune delle quali anche ibride elettriche, grazie alla convenzione tra l'Amt di Catania e l'Amat di Palermo per una flotta di mezzi della piattaforma Amigo che opera nel settore del noleggio nel capoluogo siciliano da 11 anni. Il servizio riguarderà inizialmente soltanto le aree centrali della città escludendo le zone periferiche, seguendo l'esempio di Palermo, ove il servizio Amigo è già attivo da anni, producendo ottimi risultati. Oltre che nel capoluogo siciliano, il progetto è stato già lanciato pure in altre città siciliane, da Trapani e provincia fino ad Enna. Ma come funzionerà il servizio? Quali saranno le tariffe? Fin dove sarà possibile spostarsi una volta noleggiata l'auto? Il mezzo sarà possibile prenotarlo tramite il sito, ma anche tramite smartphone con l'app messa a disposizione. I costi del servizio si dividono in quota fissa, quota proporzionale e l'innovativa tariffa free floating: nel primo caso si tratta di un abbonamento annuale pari alla somma di 25 € nel secondo caso, invece, la tariffa dipende dall'ammontare di tempo e di chilometri percorsi durante tutto il noleggio mentre nel caso della nuova tariffa a flusso libero, ogni minuto costerà 0,24 € dalle 7 alle 22 e 0,17 € dalle 22 alle 7. In questo frangente, non sarà possibile percorrere oltre i 50 km, altrimenti una volta superati ogni km in più vedrà un aumento di 0,35 €. Altra novità importante riguarda gli spostamenti: se con la Enjoy bisognava lasciare l'auto nella stessa città in cui veniva fatto il noleggio, adesso sarà possibile spostarsi anche altrove recandosi nelle città che già effettuano questo servizio. Insomma, le numerose richieste dei cittadini che hanno apprezzato la prima esperienza di Car Sharing nel capoluogo etneo, hanno indotto il presidente dell'Azienda Municipale Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, ad accelerare i tempi per evitare che la città perdesse l'abitudine dopo il primo esperimento non andato a buon fine con Enjoy.  

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03 giu 2020

Aeroporto di Catania verso la normalità: le nuove misure di sicurezza

di Mobilita Catania

SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che a partire da giovedì 4 giugno l’Aeroporto di Catania attuerà alcune modifiche per assicurare la massima sicurezza all’interno dello scalo per gli utenti e gli operatori aeroportuali. A seguito delle disposizioni del DPCM 17 maggio 2020 per il contenimento del contagio Covid-19 e alle linee guida di ENAC e al protocollo di sicurezza dell’Unione Europea, l’ingresso al Terminal sarà riservato esclusivamente ai passeggeri in possesso di titolo di viaggio. L’accesso non sarà quindi consentito agli accompagnatori, fatta eccezione per chi accompagna minori o passeggeri a ridotta mobilità (PRM). In tutta l’aerostazione è inoltre obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Accesso e uscita L’ingresso al Terminal avverrà esclusivamente dal piano arrivi. La rampa partenze che conduce al primo piano dell’aerostazione e il relativo viadotto saranno chiusi al traffico veicolare sia pubblico che privato, e tutte le porte di ingresso e di uscita del Piano Partenze saranno chiuse. I passeggeri in partenza potranno accedere all’aerostazione solo attraverso la porta OVEST del Piano Arrivi (piano terra, lato torre), dove è stato collocato il termoscanner per la misurazione della temperatura. I passeggeri in arrivo potranno uscire dall’aerostazione solo attraverso la porta EST del Piano Arrivi (piano terra). Apertura parcheggio P6 dedicato alla nuova viabilità Vista la necessaria chiusura della rampa Partenze –e quindi la non fruibilità degli stalli di sosta breve per carico e scarico bagagli e passeggeri - per agevolare le procedure di accompagnamento e carico/scarico la SAC ha aperto il nuovo parcheggio P6 (poco distante dal terminal e accessibile direttamente dalla via Fontanarossa) con 30 minuti di sosta gratuita e una tariffa di 2 euro al giorno. Invitiamo quindi tutti i passeggeri e gli accompagnatori a usufruire del parcheggio P6, dal quale si può agevolmente raggiungere, tramite un percorso segnalato, la porta OVEST, unico ingresso autorizzato all’aerostazione. Gli altri parcheggi rimangono comunque tutti aperti, con le consuete tariffe ma con solo i consueti 15 minuti di sosta gratuita. Nuovo layout del Piano Partenze Il Piano Partenze, con l’area check-in e l’area controlli di sicurezza, è stato interamente rimodulato, con percorsi obbligati e barriere protettive, per garantire in qualsiasi momento il rispetto del distanziamento sociale e per minimizzare i disagi. È stato inoltre realizzato un percorso differenziato per separare nettamente il flusso dei passeggeri in partenza da quello dei passeggeri in arrivo. L’area check-in sarà limitata alla zona in corrispondenza dei desk da 22 a 50 mentre, dal lato opposto (desk 1 - 21), sarà realizzato il percorso per effettuare i controlli di sicurezza mantenendo la distanza sociale. È consigliato prediligere il self check-in o check-in online e di rispettare gli orari indicati nella carta di imbarco, al fine di evitare tempi lunghi di attesa per l’aumento di controlli e relativi assembramenti all’interno del Terminal. La Lounge Alitalia e la Lounge SAC rimarranno chiuse fino a data da destinarsi. Per garantire la massima diffusione e comprensione delle nuove misure di sicurezza adottate all’interno dell’aeroporto di Catania, comunque, tutte le aree interne ed esterne al Terminal sono state caratterizzate da messaggi informativi e pannelli illustrativi contenenti anche le norme comportamentali da assumere. Ulteriori misure di sicurezza Tutte queste misure si aggiungono a quelle già messe in campo in questi ultimi mesi dalla società di gestione, per rendere sicura e confortevole la permanenza in aeroporto: controllo della temperatura attraverso termoscanner sia agli Arrivi che alle Partenze, sanificazione continua di tutti gli ambienti, installazione di dispenser con liquido igienizzante a disposizione dei passeggeri, alternanza delle sedute per agevolare il distanziamento fisico, utilizzo –ove possibile- dei finger per l’imbarco e incremento delle informazioni agli utenti su monitor, totem informativi e segnaletica orizzontale e verticale. Inoltre, in coerenza con la necessità di garantire la massima sicurezza nei posti di lavoro, è stata prevista la bonifica e decontaminazione completa di tutte le componenti del sistema di ventilazione e condizionamento. “In ottemperanza alle norme di legge per il contenimento del contagio da Covid – 19 abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative per garantire la massima sicurezza a coloro che frequentano l’aeroporto, passeggeri e operatori – commentano l’amministratore delegato e il presidente SAC, Nico Torrisi e Sandro Gambuzza- “Abbiamo quindi realizzato percorsi protetti e separati tra passeggeri in arrivo e partenza, dividendo con barriere lo spazio dell’aerostazione e istituendo itinerari obbligati. Abbiamo potenziato i sistemi di sanificazione e disinfezione, posizionato numerosi dispenser a disposizione di passeggeri e operatori, ottimizzato spazi e tempi per permettere l’accesso al Terminal di passeggeri e operatori in assoluta sicurezza. A breve assisteremo a una ripresa del traffico aereo, seppur legata alle scelte dei vari Paesi e delle compagnie aeree, e dobbiamo farci trovare pronti per questa nuova sfida. L’augurio è che si possa ritornare alla normalità il prima possibile e che il nostro aeroporto torni a popolarsi di milioni di passeggeri”.

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30 mag 2020

Ripavimentazione A18 Messina-Catania, il 4 giugno al via i cantieri

di Mobilita Catania

"Manteniamo l'impegno per quella svolta nei cantieri che deve restituire dignità alle autostrade siciliane, a partire dalla Messina-Catania, e rendere il Cas un ente finalmente funzionale alle esigenze di cittadini e utenti". Lo ha dichiarato a Messina l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell'avvenuta consegna dei lavori di ripavimentazione dell'autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto fra Giarre e Tremestieri. Erano presenti il presidente Franco Restuccia, i consiglieri del cda Chiara Sterrantino e Sergio Gruttadauria, il direttore Salvo Minaldi e i tecnici dell'impresa che eseguirà l'appalto. "Grazie a un investimento da oltre 20 milioni di euro su lavori attesi da anni - ha specificato Falcone - verranno riasfaltati oltre cento chilometri di autostrada, da Giarre a Tremestieri in entrambe le direzioni di marcia. Il 4 giugno apriranno i cantieri che, entro luglio, porteranno al risanamento dei primi 20 chilometri previsti dall'appalto. Il Governo Musumeci rilancia manutenzioni e lavori stradali, vigilando sul Cas affinché vengano rispettate le tabelle di marcia per limitare al minimo i necessari disagi". "L'inversione di tendenza del Cas - ha aggiunto il presidente Restuccia - è una realtà suffragata da chiari risultati infrastrutturali, quali opere ripartite, avviate o completate nei tempi, pur tra intoppi e le solite lungaggini della burocrazia".

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30 mag 2020

Il lungomare di Catania ritorna pedonale domenica e il 2 giugno

di Mobilita Catania

Il Lungomare di Catania domenica 31 maggio e martedì 2 giugno sarà chiuso alle auto e alle moto dalle ore 10 alle 20 e, in quella fascia oraria, reso accessibile solo ai pedoni e alle biciclette. Lo ha stabilito il sindaco Salvo Pogliese con un’ordinanza emanata per favorire la passeggiata distanziata dei cittadini che, come accaduto nelle scorse domeniche, meteo permettendo, presumibilmente si riverseranno nella strada ad ampia carreggiata che costeggia il mare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. “Un provvedimento che incoraggia la passeggiata sul nostro Lungomare – ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - senza gli affollamenti che si sono registrati nelle scorse domeniche sui marciapiedi risultati troppo stretti per il flusso di cittadini che li percorrono a piedi o sul percorso ciclabile per chi utilizza le due ruote. Per questa ragione -ha aggiunto il primo cittadino - non abbiamo previsto iniziative e manifestazioni di alcun tipo, come avviene di solito nel LungomareFest, che naturalmente rimane per ora un evento ancora sospeso. I cittadini sia domenica e sia per la festa della Repubblica potranno godersi il lungomare in assoluta tranquillità sia a piedi che sulla bicicletta, senza i pericoli del traffico veicolare”. L’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che qualora il provvedimento darà risultati positivi, potrebbe essere ripetuto tutte le domeniche di giugno.

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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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22 mag 2020

In arrivo 213 telecamere per la sicurezza e le ZTL di Catania: ecco dove saranno installate

di Mobilita Catania

L’Amministrazione Comunale ha avviato le procedure di gara in modalità semplificata, pubblicando sul sito internet istituzionale il bando di gara, per l’aggiudicazione dei lavori dell'installazione di un articolato sistema di videosorveglianza nei punti strategici dell’area urbana, in grado di prevenire e reprimere il compimento di reati e dunque a garanzia della sicurezza dei cittadini. «Il progetto di installare ben 213 telecamere che contiamo di portare in tempi brevi alla fase attuativa - ha detto il sindaco Salvo Pogliese - è stato realizzato grazie al salvataggio in extremis del contributo statale di 800 mila euro e all'intervento finanziario del Comune per 300 mila euro, che consente controllare determinate aree, per limitare i fenomeni legati alla microcriminalità diffusa e dunque migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, anche in relazione alla viabilità attivando finalmente con successo anche learee ZTL spesso rimaste tali solo carta». Nel progetto dell’amministrazione comunale, fondamentale è l’aumento del grado di sicurezza dei cittadini che verrà garantito nelle zone afferenti e circostanti il centro storico, a vocazione turistica e servizi, aggregazione sociale, istituzionali, parchi cittadini e centri sportivi, aree mercatali e ad alta densità di commercio abusivo, oltre alla tutela del decoro urbano. I punti di installazione delle centraline di rete wireless, secondo il progetto del Comune sono complessivamente 32 aree di interesse, ognuna delle quali fornita da più telecamere che arrivano a comporre un network di 213 telecamere in grado di coprire in maniera capillare punti strategici del territorio cittadino. Il sistema di videosorveglianza avrà inoltre l’obiettivo di “integrare” le azioni a carattere sociale e di controllo del territorio da parte degli organi di Polizia, i quali, presso le centrali operative, accederanno alla visualizzazione delle immagini di tutte le telecamere, e presso il Server avverrà la registrazione continua delle stesse riprese televisive. Ecco l'elenco delle 32 aree da videosorvegliare e del relativo numero di telecamere: 1 Area portuale – Ingressi nord e sud, n. 3 2 Piazza dei martiri – Via VI Aprile – Stazione Fs Centrale – Piazzale Rocco Chinnici – V.le Africa, n. 16 3 Lungomare scogliera da P.zza Europa a P.zza Nettuno, n. 9 4 Via del Rotolo, n. 4 5 Piazza G. Verga (area uffici giudiziari), n.7 6 Via F. Crispi (area uffici giudiziari), n. 2 7 P.zza Carlo Alberto (area mercatale), n. 6 8 C.so Sicilia – P. zza Grenoble – P.zza della Repubblica, n. 8 9 Via G. Di Prima – Via Reggio – Via Pistone – Via delle Finanze – Via De Marco, n. 11 10 P.zza Bellini – Via Teatro Massimo, n. 5 11 Villa Pacini - P.zza Duomo – P.zza Pardo (pescheria) – Via C. Colombo, n. 16 12 Castello Ursino, n. 5 13 P.zza Università, n. 4 14 Via Crociferi, n. 3 15 P.zza Dante – Via Teatro Greco, n. 7 16 Villa Comunale V. Bellini, n. 14 17 P.zza B. Angelico, n. 2 18 P.zza Aldo Moro (area a verde), n. 4 19 Parco Comunale Gioeni, n. 9 20 PalaGalermo 21 P.zza V. Spedini., n. 5 22 Viale M. Rapisardi dal civ. 390 a P.zza Eroi d’Ungheria, n. 3 23 P.zza Eroi d’Ungheria, n. 4 24 PalaCatania, n. 4 25 P.zza Risorgimento, n. 3 26 P.zza Palestro, n. 5 27 Area Cimiteriale, zona ingressi lato est e sud, n. 7 28 PalaNitta, n. 4 29 Aeroporto Internazionale Fontanarossa, n. 4 30 Viale J. F. Kennedy, n. 13 31 Cittadella sportiva comunale Nesima, n. 8 32 Area Ospedale Garibaldi Centro e zone limitrofe, n. 14 Ti potrebbe interessare: Catania, in arrivo finanziamento per la videosorveglianza in città  

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22 mag 2020

Pianificazione urbanistica dell’area portuale, primi atti in Consiglio Comunale

di Mobilita Catania

La giunta comunale cittadina ha deliberato la trasmissione al consiglio comunale ai fini dell'adozione del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), atto propedeutico contenente le linee di indirizzo per la definizione e la successiva stesura del PRG dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia orientale.  Il documento, predisposto dal direttore dell'Urbanistica Biagio Bisignani, descrive il contesto Aeroporto-porto-stazione-città per una più corretta selezione degli obiettivi che saranno successivamente proposti in sede di adozione dello strumento di pianificazione urbanistica portuale, che Catania finora non ha mai avuto. «La posizione baricentrica che occupa il porto di Catania nel sistema urbanistico cittadino ma anche dell'intera Sicilia orientale -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese, che ha tenuto per sé la delega all'urbanistica-  implica problematiche territoriali con influenze urbane molto pregnanti. Il porto di Catania, infatti, in parte già svolge funzioni urbane, nate spontaneamente dalla riconversione funzionale dei contenitori immobiliari, ma questo ovviamente va inserito nell'armonia dello sviluppo del sistema urbanistico cittadino per garantire la massima integrazione. La mancata programmazione portuale dal 1978 ad oggi, infatti, comporta problematiche di gestione urbana che impongono un generale ripensamento della grande infrastruttura marittima nel sistema della vita cittadina, anche in funzione della nuova programmazione Rfi e Fce per il sistema della mobilità dell'area metropolitana etnea e dei flussi turistici dei prossimi anni. La condizione geografica privilegiata del porto di Catania si riflette anche sul territorio regionale, considerato che il porto di Catania risulta asservito a un bacino terrestre rappresentato da sei province siciliane su nove, e una popolazione complessiva di quasi tre milioni di abitanti.» Altre caratteristiche fondamentali del porto etneo sono rappresentate dalla polivalenza delle attività che si svolgono in porto: commerciale, croceristica, cantieristica, industriale, peschereccia e diportistica, amatoriale e sportiva. Tutti elementi da tener conto tra le previsioni pianificatorie dello sviluppo portuale,soprattutto in considerazione dello sviluppo portuale dell’Area Logistica Integrata della Sicilia Sud-Orientale; della Zona Economica Speciale della Sicilia Orientale di prossima istituzione e delle Direttive generali del Prg, approvate dal Consiglio Comunale nello scorso mese di febbraio. Di particolare rilievo nel documento anche la nuova programmazione dell'Amministrazione comunale di PON Metro, Patto per Catania, POC e degli strumenti finanziari attuativi che comportano interventi infrastrutturali, particolarmente incisivi sull'asse di sviluppo cittadino. Nel documento di programmazione adottato dallo giunta per sottoporlo al civico consesso, ampio spazio è dato anche alla riperimetrazione delle aree portuali coerentemente all’uso reale degli spazi asserviti alle funzioni portuali, retro-portuali ed infrastrutturali del porto stesso e dell'intero asset di sviluppo metropolitano.  

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