Articolo
05 mag 2018

Catania protagonista del Giro d’Italia: da dove transiterà la carovana rosa. Scuole chiuse e provvedimenti di viabilità

di Mobilita Catania

Dopo la fortunata edizione 2017, che ha riscosso grande successo di pubblico, la gara ciclistica giunta alla 101esima edizione, avrà come protagonista la Sicilia per tre tappe. La quarta tappa in programma martedì 8 maggio partirà dalla piazza Duomo di Catania. Disposta la chiusura delle scuole; i provvedimenti di viabilità. L'Amministrazione comunale ha avviato la complessa organizzazione per affrontare l'importante evento che interesserà, a partire dal centro storico, varie zone della città, per poi uscire dal territorio cittadino alla volta di Caltagirone dove la tappa terminerà dopo 202 km. Ecco le vie dove passerà la colorata carovana ciclistica:        Ore 12 partenza da piazza Duomo e quindi via Etnea. Dopo un passaggio in territorio di Gravina di Catania la corsa rosa rientra in città da San Giovanni Galermo passando per le vie: Girolamo Gravina, San Giovanni Battista, Galermo, sovrappasso Ra15, Galermo, Sebastiano Catania, Lorenzo Bolano, rotatoria, viale Bolano, Felice Fontana. Quindi i ciclisti entrano in territorio di Misterbianco  e poi di nuovo a Catania, attraversando le vie: Leonardo Vigo, Bruno Letterio Lizzio, Salvatore Salomone Manno, stradale Cravone, Stradale San Giorgio, viale San Teodoro, rampa verso viale Papa Giovanni Paolo II, rotatoria strada provinciale 55 direzione Gela/Caltagirone. Il sindaco di Catania, sempre per martedì 8 maggio, ha disposto la sospensione delle attività didattiche, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, e degli asili nido del territorio comunale, anche per prevenire qualsiasi inconveniente alla circolazione, poiché l'orario di svolgimento della corsa coincide con quello dell'uscita dalle scuole. Sospese, dalle ore 7 di lunedì 7 maggio alle ore 14 di martedì 8 maggio,  le concessioni di suolo pubblico rilasciate ai gestori di pubblici esercizi nelle piazza Duomo e dell'Università, dove verrà montato il Villaggio del Giro d'Italia. Dalle ore 7 alle ore 14 di martedì 8 maggio la stessa sospensione sarà in vigore nelle vie Garibaldi, Vittorio Emanuele II e lungo tutta la via Etnea.  Il provvedimento è consultabile nel sito istituzionale del Comune di Catania.  Anche il consueto mercatino rionale di San Giorgio, nel tratto dalla rotatoria delle Palme a quella Victorine Le Dieu, sarà sospeso martedì 8. Saranno in vigore, martedì 8, anche delle limitazioni al traffico e alla sosta, con rimozione coatta,  dalle ore 10 alle ore 14, nelle seguenti vie: Etnea (tutta), viale Andrea Doria (tratto Tondo Gioeni - torna indietro La Sicilia in ambedue le corsie di marcia fino al Via Del Bosco), Del Bosco (tratto Doria - Petraro), Via Petraro (tutta), Passo Gravina direzione sud-nord  (tratto da via Petraro sino al cavalcavia per S.Paolo),  Gravina (tutta), Piazza Grande,  S.G.Battista (da Piazza Grande in direzione sud  tutta), Via Galermo (da rotonda Etna Bar sino a via Sebastiano Catania), Sebastiano Catania ( da rotonda Etna Bar sino Bolano), viale Bolano (da via Catania,corsia Nord direzione Misterbianco, fino a via Vigo),  Vigo (da  Bolano a via Letterio Lizzio), Letterio Lizzio ( da via Vigo a via S.S. Marino), S.S. Marino (da Lizzio a stradale Cravone), stradale Cravone ( da via S.S.Marino a stradale Sangiorgio), stradale Sangiorgio (da stradale Cravone a viale S. Teodoro), viale S. Teodoro (da stradale Sangiorgio a viale Papa Giovanni Paolo II), viale Papa Giovanni Paolo II ( da viale S. Teodoro a Strada Provinciale 55), Strada Provinciale 55 (da viale Papa Giovanni Paolo II a via Aiello), via Aiello ( da Strada Provinciale  55 a XIII Strada Zona Industriale),  XIII Strada  Zona Industriale (da via Aiello a Stradale Primosole), Stradale Primosole ( da XIII Strada  Zona Industriale allo svincolo Tangenziale di Catania). È altresì istituito divieto di transito e di sosta, con rimozione coatta, per tutti i veicoli nei tratti viari e periodi di seguito elencati: - via Etnea (tutta) (dalle ore 10 alle ore 14 dell'8 Maggio 2018); - piazza Duomo (dalle ore 10 alle ore 14 dell'8 Maggio 2018); - piazzale Rocco Chinnici (nei giorni 6, 7 e 8 Maggio 2018); - piazza San Francesco (da giorno 3 all'8 Maggio 2018); - Via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra Piazza Risorgimento e Via Landolina (nei giorni 7 e 8 Maggio 2018); - largo Odeon e piazzale Asmundo  (il 7 Maggio 2018); - piazza Spedini (6, 7 e 8 Maggio 2018); - tutte le vie afferenti la Via Etnea (dalle ore 10 alle ore 14 dell'8 Maggio 2018) - Piazza Mazzini, via Della Lettera, via Garibaldi (tratto da SS. Trinità- piazza Duomo) dalla mezzanotte del 7 alle ore 16 dell'8 Maggio 2018 - Via Vittorio Emanuele (tratto da piazza Risorgimento a via Mazza) da mezzanotte del 7 alle ore 16 dell'8 Maggio. Pattuglie della Polizia Municipale vigileranno sul rispetto dei divieti e provvederanno alla fluidificazione del traffico. Per assicurare che tutto si svolga senza inconvenienti il personale della Polizia Municipale sarà tutto impegnato nei servizi esterni. Saranno pertanto chiusi, martedì 8 maggio, tutti gli uffici del Comando di Polizia Municipale aperti al pubblico, ad eccezione dell'ufficio verbali di Piazza Spedini 5. Anas comunica che martedì 8 maggio, in occasione del passaggio del Giro d’Italia dal capoluogo etneo, sarà necessario mettere in atto alcune limitazioni al traffico sulla Tangenziale Ovest di Catania, considerato che alcune strade limitrofe saranno interessate dal passaggio della carovana. A partire dalle ore 10:30, verrà chiuso il tratto di tangenziale compreso tra lo svincolo Zona Industriale Sud/Passo Martino e l’innesto con la strada statale 114 “Orientale Sicula”, con uscita obbligatoria allo svincolo Zona Industriale Sud. A partire dalla stessa ora (e non da mezzogiorno, come comunicato in precedenza), saranno chiuse le rampe di uscita dalla tangenziale, in entrambi i sensi di marcia, agli svincoli di Gravina di Catania e di San Giovanni Galermo. Saranno chiusi, inoltre, lo svincolo di Zia Lisa e il tratto terminale dell’autostrada A19 “Palermo-Catania” per i veicoli provenienti da Palermo, con immissione obbligatoria sulla Tangenziale. Infine, la strada statale 192 “Della Valle del Dittaino” sarà chiusa dal km 80 al km 84. Per la quinta tappa la carovana del “Giro d’Italia” prevede la partenza da Agrigento fino a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del 15 gennaio 1968. L’ultimo giorno in Sicilia vedrà nuovamente l’Etna come protagonista: si partirà da Caltanissetta e si giungerà in all’Osservatorio astrofisico, con la scalata del Monte Vetore. Ecco nel dettaglio le tre tappe siciliane: Tappa 4: CATANIA – CALTAGIRONE (8 maggio 2018) Tappa 5: AGRIGENTO – SANTA NINFA (VALLE DEL BELICE) (9 maggio 2018) Tappa 6: CALTANISETTA ETNA (10 maggio 2018) In occasione della sesta tappa della competizione ciclistica, giovedì 10 maggio, a partire dalle ore 10:00 e fino alla fine della tappa, sarà disponibile un servizio navetta gratuito, fornito dalla Ferrovia Circumetnea, dalla città di Nicolosi al traguardo allestito all'osservatorio astrofisico presente sull'Etna (per ulteriori informazioni contattare il seguente numero 095 541250).  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 mag 2018

Librino, tre ettari dedicati agli orti urbani: consegnati tutti i lotti agli assegnatari

di Amedeo Paladino

Saranno consegnati oggi agli assegnatari che hanno partecipato al bando trenta nuovi orti urbani in viale San Teodoro a Librino. L’area oggetto dell’intervento, che si estende per una superficie complessiva di circa 29 mila mq, si presentava in stato di abbandono e di frequente, nel periodo estivo, era stato oggetto di incendi. L'Amministrazione cittadina, con l’intento di proseguire il percorso iniziato con la prima esperienza di orti urbani comunali, consegnati l’estate 2016 in viale Castagnola, ha appaltato lo scorso autunno gli interventi di riqualificazione e rigenerazione dell’area verde nei pressi di Viale San Teodoro. A gennaio di quest'anno era stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a consegnare i primi 13 lotti. La consegna degli ultimi lotti avviene a completamento del cantiere degli orti urbani, il cui accesso è assicurato dalla realizzazione di percorsi verticali e orizzontali ed è consentito esclusivamente ai pedoni e ai mezzi leggeri di trasporto per il carico e scarico dei materiali necessari per la coltivazione degli orti stessi. I singoli appezzamenti sono stati recintati, ciascuno è dotato di un proprio punto di approvigionamento d'acqua e di un deposito per gli attrezzi. Stasera sarà consegnato anche un sistema di illuminazione progettato per servire l'intera area degli orti, tenendo conto delle riduzioni dell'inquinamento luminoso negli impianti esterni di illuminazione pubblica: per questo sono state usate lampade a led che assicurano un notevole risparmio di potenza elettrica, con conseguente riduzione di spesa per i consumi che l'Amministrazione dovrà sostenere. Gli obiettivi alla base di questo progetto, che come estensione è tra i più rilevanti in Italia, sono molteplici. Il più evidente è avvicinare i cittadini ai princìpi e alle pratiche della sostenibilità ambientale: ciascun orto, anche il più piccolo ed appartato, contiene e rappresenta una sfida per uno stile di vita più sostenibile. Gli orti urbani, infatti, costituiscono un habitat ideale per promuovere processi di cambiamento verso comunità sempre più sostenibili. L’agricoltura urbana, inoltre, contribuisce a ridurre l’anidride carbonica rilasciata dalle attività localizzate nelle città. Infatti, produrre il proprio cibo all’interno dei confini urbani, significa evitare trasporti sulla lunga distanza; al contempo è dimostrato che la presenza delle piante assorbe CO2. Ma gli aspetti positivi dell’esperienza degli orti urbani riguardano anche le funzioni sociali e didattiche che essi assolvono, avvicinando i giovani alla conoscenza, al piacere del coltivare la terra e in generale all’ecologia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 mag 2018

Una passeggiata alla scoperta dei tesori nascosti della città: la campagna “Salvalarte” torna a Catania

di Mobilita Catania

Torna anche quest’anno "Salvalarte", la campagna nazionale di Legambiente che ha lo scopo di accendere i riflettori su beni artistici minori e trascurati per chiederne una giusta valorizzazione e fruizione da parte di cittadini e turisti. Un itinerario alla scoperta delle tracce di un passato nascosto sotto il manto di una strada, tra i panni stesi di un cortile, dietro l'angolo di un palazzo. Sabato 5 maggio alle 10 da via S. Barbara (traversa di via Garibaldi) partirà una passeggiata, una sorta di “conferenza itinerante” che toccherà  tre siti archeologici “minori”: la via Santa Barbara, con i resti della Tricora di epoca romana rimasta sotto il livello della strada, il Cortile San Pantaleone con le vestigia del Foro Romano e le terme private Sapuppo di piazza Sant’Antonio. Luoghi tagliati fuori dai circuiti tradizionali, sconosciuti a gran parte dei cittadini su cui vale la pena fare una riflessione insieme ad archeologi, operatori culturali, urbanisti, esperti di mobilità sostenibile. L'itinerario sarà l'occasione per chiedere alle istituzioni che venga garantita un’adeguata gestione di questi e delle tante risorse culturali che  hanno fatto di Catania negli ultimi anni una capitale del turismo capace di attrarre visitatori da tutto il mondo: cifre da record che vanno lette come una risorsa economica preziosa che potrebbe dare una risposta importante al pressante bisogno di lavoro soprattutto fra i giovani costretti sempre più spesso a cercare occasioni fuori dalla  nostra terra. Legambiente, infatti, chiede di attivare tutte le procedure necessarie per una fruizione non occasionale  di questi beni che custodiscono l’anima più profonda della nostra isola. I lucchetti devono rimanere aperti, le erbacce tagliate, le targhe devono restare al loro posto e i racconti che danno vita a questi luoghi continuare a essere trasmessi. Parteciperanno all'iniziativa l'associazione Acquedotte_Arte, Architettura, Aree Urbane, Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita Catania, Guide Turistiche Catania, INU.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 mag 2018

“Siamo tutti pedoni” torna a Catania: un tratto di via Umberto chiuso al traffico

di Mobilita Catania

"Siamo tutti pedoni" torna venerdì 4 maggio: la campagna nazionale per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada promossa dal Centro Antartide, insieme al Ministero dei Trasporti e ai Sindacati dei pensionati, alla quale l'Amministrazione comunale ha aderito con una serie di iniziative coordinate dall'Ufficio del Mobility Manager e la collaborazione di scuole e associazioni.  Dalle 9 alle 14  piazza Ettore Majorana un tratto di via Umberto, fra piazza Majorana e via Etnea, ospiteranno iniziative di mobilità sostenibile promosse dal Comune con la collaborazione di associazioni e scuole. La manifestazione rientra nell'ambito della IX campagna nazionale per la sicurezza dei pedoni promossa dal Centro Antartide insieme al Ministero dei Trasporti e ai Sindacati dei pensionati. L'obiettivo della manifestazione, che nella sua nona edizione ha come tema la "Rigenerazione della città a dimensione dei pedoni" è quello di sensibilizzare i cittadini alla mobilità sostenibile, in particolare pedonale, a vantaggio di salute e benessere e a salvaguardia dell'ambiente. Dalle ore 9 alle 14 la piazza Ettore Majorana (ex piazza Vittorio Emanuele III) e il tratto di via Umberto compreso tra piazza Majorana e  via Etnea saranno temporaneamente chiusi al traffico e al centro di attività artistico-culturali e promozionali. La campagna nazionale invita infatti a trasformare, anche per un solo giorno, un luogo di passaggio della città e di particolare criticità rispetto al traffico in uno spazio dedicato ai pedoni e agli altri utenti deboli della strada. Per l'occasione gli alunni delle primarie e secondarie di 1° grado, con l'ausilio degli insegnanti e il supporto del liceo artistico statale Emilio Greco di Catania, realizzeranno strisce pedonali artistiche temporanee, utilizzando colori a tempera idrosolubili. Alcune scuole cureranno inoltre la rappresentazione di  componimenti a carattere poetico e teatrale. Tutti gli studenti intervenuti riceveranno un riconoscimento per l'impegno profuso e la sensibilità dimostrata per i temi della campagna. Gli istituti coinvolti sono: Campanella Sturzo, De Roberto, Fontanarossa, Nazario Sauro - Giovanni XXIII, Malerba, Pestalozzi, Sante Giuffrida, San Giorgio, San Giovanni Bosco, Vespucci-Capuana Pirandello. Nelle stesse aree chiuse al traffico si svolgeranno le attività promozionali realizzate con il supporto di stand e mezzi espositivi. In particolare,  un minibus elettrico promuoverà, a cura dell'ufficio comunale del Mobility Manager, iniziative di mobilità sostenibile ed esporrà anche i bozzetti a tema realizzati dagli alunni delle scuole partecipanti e dagli studenti del liceo artistico Emilio Greco. L'AutoBooks Librincircolo, a partire dalle 11.15, promuoverà la lettura. Inoltre, la Fiab Catania MontainBike Sicilia svolgerà mini corsi anche sul corretto uso della bicicletta e sulla sicurezza stradale e Cittadinanza Attiva proporrà modelli di mobilità sostenibile. I rivenditori di mezzi elettrici a due ruote esporranno veicoli che metteranno a disposizione dei cittadini anche per una prova di mobilità sostenibile.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 mag 2018

FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”

di Mobilita Catania

Mobilita Catania vi mostra lo stato di avanzamento dei lavori della tratta metropolitana di Catania Nesima-Monte Po: dopo aver dedicato un approfondimento ai lavori della nuova stazione di Monte Po, è ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana".  Potete consultare anche il nostro appronfondimento sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. I tanti automobilisti che ogni giorno transitano lungo la circonvallazione ovest di Catania conoscono bene l'esistenza di un imponente cantiere che ha imposto deviazioni e addirittura la creazione di nuove strade in entrambi i sensi di marcia, con qualche disagio per il traffico. Ma sanno, o dovrebbero sapere, che il disagio sarà presto ripagato con un'opera che potrà proprio evitare di continuare a stressarsi nel caotico traffico catanese. A pochi metri dall'Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima, infatti, in viale Felice Fontana, sta sorgendo l'omonima stazione della metropolitana che, secondo la CMC, l'impresa ravennate che sta eseguendo i lavori, sarà pronta entro l'anno. Si tratta della stazione intermedia posta lungo la tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, la cui galleria di 1,7 km è stata ultimata circa due mesi fa. Rimangono quindi da ultimare le opere ferroviarie e civili, compreso il completamento delle due nuove stazioni. Dopo avervi mostrato la nuova stazione di Monte Po in questo articolo, è adesso ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana", a servizio del nosocomio e, naturalmente, dell'abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma. Rispetto alla stazione di Monte Po, qui lo stato di avanzamento dei lavori è più basso poiché la realizzazione è cominciata dopo. Da un punto di vista architettonico, la nuova stazione Fontana sarà molto simile a quella di Monte Po, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, al pari della stazione di Monte Po, anche questa fungerà da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Ma la caratteristica unica di questa stazione sarà il collegamento diretto con l'Ospedale Garibaldi nuovo. Raggiungere un presidio ospedaliero così grande direttamente in metropolitana sarà un enorme vantaggio per l'utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare. Il sottopassaggio di collegamento con l'ospedale è stato già realizzato e deve soltanto essere rimosso il diaframma che lo separa dal corpo della stazione. Secondo il cronoprogramma, al pari di tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po, i lavori di realizzazione della stazione saranno ultimati entro quest'anno. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 mag 2018

Il “Libro dei Sogni” delle infrastrutture e delle opere: cosa prevede il Def per Catania

di Roberto Lentini

Il nuovo Def 2018 (Documento di Economia e Finanza), approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, è un resoconto delle strategie, delle opere e degli investimenti da adottare nei prossimi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. L’analisi dei fabbisogni infrastrutturali è focalizzata sui collegamenti internazionali e nazionali relativi alla rete SNIT di 1° livello (SNIT del PGTL2001 + TEN-T Core e Comprehensive + collegamenti per accessibilità a porti, aeroporti, distretti industriali e poli turistici). Altri fabbisogni importanti su SNIT 2° livello e reti regionali e locali non sono individuati in questa prima fase. Nell'allegato del Def 2018 vengono riportate le tabelle contenenti, per ognuno dei programmi/interventi classificati come invarianti nell’Allegato al Def 2017, la descrizione di dettaglio, il valore economico, i finanziamenti disponibili e il fabbisogno residuo di risorse. Inoltre vengono riportati gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Ecco cosa è previsto, anche per la Città Metropolitana di Catania, in riferimento alla classificazione della Commissione Europea di rete centrale (core) e rete globale (comprehensive), in relazione a: ferrovie; strade e autostrade; sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane; porti e interporti; aeroporti; ciclovie FERROVIE Le strategie che si intendono raggiungere con il Def 2018 sono: Completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR. Estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR). Adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale. Corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi. Sviluppo sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia) Fra i programmi prioritari invarianti (approvati e finanziati ma da completare) per l'area metropolitana catanese ricordiamo la direttrice Messina-Catania-Palermo. Si prevede il raddoppio della Messina-Catania e la velocizzazione della Catania-Siracusa per un costo complessivo dell'intervento di 2.559,00 milioni di euro (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo), con risorse disponibili di 2.515,00 milioni di euro. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di "soli" quarantaquattro milioni di euro. Per la direttrice Messina-Catania-Palermo è prevista l'AVR Palermo-Catania nelle fasi prioritarie 1 e 2 con un costo complessivo dell'intervento di 3.462,00  Mln € (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo) con risorse disponibili di 2.580,00 Mln €. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 882,00 Mln €. Per il completamento della AVR Palermo-Catania fase 3 (nodo di Catania) è in corso il Project review, finalizzato a verificare i costi e la funzionalità del sistema, in particolare per quanto concerne la domanda passeggeri (le diverse alternative di intervento devono essere verificate alla luce di modelli di esercizio commisurati alla domanda potenzialmente attratta) L’obiettivo principale è la velocizzazione dell’attuale linea con un collegamento a doppio binario elettrificato che consenta di raggiungere la velocità di 200 km/h e i requisiti di interoperabilità dettati dall’Unione Europea. STRADE E AUTOSTRADE Le strategie da raggiungere sono: Manutenzione straordinaria programmata Completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei Decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia) Completamento maglie autostradali Digitalizzazione Adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale Le esigenze di miglioramento della sicurezza stradale e di diminuzione dell’incidentalità trovano risposta in numerosi interventi sia di sicurezza attiva che passiva individuati nell’Allegato al Def 2017. L’intervento sulla tangenziale di Catania è tra gli interventi tesi al miglioramento della sicurezza passiva con l’adeguamento delle barriere di sicurezza stradali e con la realizzazione della terza corsia. Il costo complessivo dell'intervento è di 217,41 Mln € interamente coperto dalle risorse finanziarie. Nel Def 2018 è inclusa la riqualificazione e manutenzione dell'autostrada A19 Palermo-Catania con un costo complessivo dell'intervento di 790,85  Mln €. Le risorse disponibili al momento sono di 449,80 Mln € e il fabbisogno residuo è di 341,05 Mln €. Per l'ammodernamento della Ragusa–Catania le risorse disponibili sono di 815,37 Mln € che coprono interamente il costo complessivo dell'intervento. SISTEMI DI TRASPORTO RAPIDO DI MASSA PER LE AREE METROPOLITANE Le strategie riguardano lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell'ambito di PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e valutazione ex ante dei progetti non invarianti; suddivisione in quattro sottoprogrammi: Rinnovo e miglioramento del parco veicolare Potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti Completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie Estensione della rete di trasporto rapido di massa. Per la città metropolitana di Catania è previsto il rinnovo e miglioramento del parco veicolare della metropolitana di Catania per tratte in esercizio e in corso di realizzazione con la fornitura n. 54 unità di trazione, UDT, corrispondenti a 27 treni. Il costo complessivo è di 189,00 Mln € di cui 59,50 Mln € provengono da finanziamenti statali, 42,00 Mln € da altri finanziamenti con un fabbisogno residuo di 87,50 Mln €. Altri finanziamenti riguardano la fornitura di nuovi treni e il revamping degli attuali treni per un importo di 9,99 Mln € interamente coperti da finanziamenti statali. È previsto, inoltre, il potenziamento e la valorizzazione del passante ferroviario con l'Upgrading infrastrutturale e tecnologico del nodo di Catania. Il costo totale dell'intervento è di 18,00 Mln € con 2,00  Mln € di finanziamenti statali e un fabbisogno residuo di 16 Mln €. La fermata di Fontanarossa del passante ferroviario, a servizio dell'aeroporto, è stata interamente finanziata con 15,00 Mln €. Il Def 2018 prevede inoltre il completamento delle linea metropolitana fino a Paternò e la realizzazione del deposito treni di Paternò per un importo complessivo di 514,00 Mln €. Al momento risulta il finanziamento di 158,58 Mln € di finanziamenti statali e 80,42 Mln € provenienti da altri finanziamenti. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 275,00 Mln €. Per l'estensione della metropolitana da Stesicoro all'aeroporto di Fontanarossa, il costo dell'intervento di 402,00 Mln € è interamente coperto da finanziamenti europei. Gli interventi in Project Review riguardano il passante di Catania e cioè l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania C.le e Catania Acquicella e l'interramento della tratta Acquicella-Bicocca per la realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Catania. Per gli interventi futuri, da sottoporre a progetto di fattibilità, è necessario l'elaborazione del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (la città di Catania ne è ancora sprovvista), in cui verranno inquadrati tutti i progetti di fattibilità degli interventi di estensione della rete di trasporto rapido di massa. PORTI E INTERPORTI Le strategie riportate nel Def 2018 sono: Collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali Tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale Miglioramento della accessibilità marittima Interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro Tra gli interventi prioritari da sottoporre a progetto di fattibilità per il porto di Catania rientra il consolidamento e ampliamento della banchina di levante, l'allargamento delle banchine interne del molo foraneo tra la radice ed il pennello est, la ristrutturazione e consolidamento delle banchine interne del molo foraneo a sud del piazzale triangolare e la costruzione di una nuova stazione marittima. AEROPORTI Le strategie previste nel Def 2018 prevedono: Collegamenti su ferro Tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti Aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate Gli investimenti aeroportuali seguono la procedura dei Contratti di Programma che disciplinano gli impegni assunti dalle società titolari di concessione di gestione totale, in materia di realizzazione di opere infrastrutturali finalizzate all’adeguamento ed allo sviluppo dell’aeroporto nel corso del periodo contrattuale. Gli interventi previsti nei contratti di programma sono realizzati a carico dal Gestore aeroportuale che sostiene i costi del finanziamento. Al contempo, gli effetti di tali costi si riflettono nelle tariffe aeroportuali e possono avere effetti sui livelli di accessibilità e sulla competitività dei territori serviti. Permane dunque la necessità che siano valutati rispetto ai criteri di interesse generale. I programmi individuati nel Def 2018 prevedono inoltre lo sviluppo del cargo aereo con tutti gli interventi volti a sostenere le attività del trasporto aereo di merci, settore strategico per il supporto alle attività di export di rilevanza per valore dei beni movimentati, nonostante in termini di volumi il settore possa apparire meno significativo. Nel contratti di programma dell'aeroporto di Catania sono previsti interventi sul cargo city, ma attualmente sono privi di finanziamento. Il programma di accessibilità su ferro si pone l’obiettivo di aumentare gli standard di accessibilità mediante mezzo pubblico agli aeroporti ed in particolare mediante accesso ferroviario. Il programma in coerenza con gli obiettivi di “connettere l’Italia” mira ad integrare la rete aeroportuale a quella ferroviaria con lo scopo di far crescere la quota di accesso modale per tutti quegli aeroporti che hanno una massa critica adeguata. Nel piano di lungo periodo almeno tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Tra quelli a maggiore potenzialità per traffico attuale e profili di crescita c'è l'aeroporto di Catania. Per l'aeroporto di Catania sono previsti interventi per la connessione ferroviaria. L'aeroporto di Catania è inoltre interessato alla realizzazione di una nuova pista il cui progetto si trova in una fase di progettazione di fattibilità,(PROJECT REVIEW)  per le valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi. CICLOVIE Lo sviluppo di un sistema di ciclovie nazionali sicure e di qualità è tra gli obiettivi che il MIT intende perseguire, in quanto strumento per l’accessibilità e, al contempo, elemento per fruire della bellezza del territorio nazionale. Nell’Allegato al DEF 2017 sono stati individuati gli interventi programmati per le ciclovie prioritarie. La Sicilia è interessata dalla“Ciclovia della Magna Grecia” che attraversa la Calabria e la Sicilia, si sviluppa per circa 1.000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR) ma attualmente non esiste un progetto da avviare.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania Passante Ferroviario di Catania: storia e sviluppi futuri “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024 Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e sviluppi futuri La terza corsia “dinamica” della tangenziale di Catania prioritaria per ANAS e Regione Siciliana Porto di Catania: storia e sviluppi futuri  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 apr 2018

Al via il primo cantiere di riqualificazione della Zona Industriale di Catania

di Mobilita Catania

Sarà consegnato oggi il cantiere dei lavori di rifacimento di alcune delle strade del Blocco Pantano D'Arci della zona industriale: questo primo intervento, pari a un milione e 300 mila euro, riguarda l’Ottava Strada e le perpendicolari: Sesta, Undicesima, Nona e Quindicesima. Verranno effettuate la scarifica il rifacimento del tappetino di asfalto: si tratta di oltre il 40% della rete stradale della zona. Un altro bando di 2 milioni e 400 mila euro, in fase di aggiudicazione, riguarderà tutte le altre strade della Zic con il rifacimento del manto stradale, la segnaletica orizzontale e verticale, la pubblica illuminazione e la sistemazione dei marciapiedi. Gli interventi verranno effettuati grazie alle risorse del Patto per Catania con il progetto Cta Mover e un costo di un milione e 325 mila euro destinati al miglioramento della qualità delle strade e dei marciapiedi a servizio del blocco Pantano D’Arci, per aumentare il livello di sicurezza e riqualificare, dal punto di vista ambientale, funzionale e di sicurezza, l’articolato sistema viario. I lavori prevedono il rifacimento delle sedi stradali compreso il ripristino della segnaletica orizzontale e il rifacimento dei marciapiedi, oltre alla rimozione, pulizia ed eliminazione della vegetazione spontanea, delle ceppaie, delle immondizie presenti nell’area. Ecco i dati tecnici sull'appalto: 59 mila metri quadrati di nuovo manto stradale, 400 metri quadrati di marciapiede sistemati, il ripristino di 11.100 metri lineari di segnaletica orizzontale, la posa in opera di 2.800 catarifrangenti e di 2.600 metri lineari di banda sonora. Compresi nell'appalto  la realizzazione di sei passaggi pedonali rialzati, la fornitura in opera di 4 ped-smart (attraversamenti pedonali intelligenti) oltre alla rimozione, pulizia e eliminazione dell'immondizia e della vegetazione spontanea e delle ceppaie. Saranno inoltre ripristinate quaranta opere di captazione delle acque piovane per evitare i frequenti allagamenti che spesso si sono verificate in queste strade. Il cantiere per la sistemazione delle strade è il secondo che si apre nella Zona industriale. A poche centinaia di metri da qui stanno infatti proseguendo i lavori per realizzare la Caserma dei Carabinieri per una maggiore sicurezza in una zona in cui spesso sono avvenuti fatti incresciosi. Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze Al via il rifacimento di viale Mario Rapisardi da piazza Santa Maria di Gesù fino a via Palermo Al via il rifacimento di 70.000 metri quadrati di strade: il programma degli interventi “Patto per Catania”, il punto sul cronoprogramma delle opere da realizzare  

Leggi tutto    Commenti 0