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17 apr 2020

La fase 2 della Pandemia per la mobilità catanese: ciclabili e più spazio ai pedoni

di Mobilita Catania

La mobilità urbana di Catania è indietro di cinquant'anni. Lo dicono tutte le ricerche effettuate in questi anni fra cui quella di "Ecosistema urbano" del 2019, redatta da Legambiente e Ambiente Italia, nella quale Catania è ultima in classifica tra tutte le città osservate, oltre che per la cattiva gestione dei rifiuti e della depurazione delle acque, anche per la totale mancanza di strategie in tema di mobilità sostenibile. Un città dunque "insostenibile" sotto il profilo ambientale a causa di inerzia o di politiche scorrette messe in campo da chi ha avuto la responsabilità amministrativa della città fino ad ora. Adesso siamo stati catapultati improvvisamente in una emergenza sanitaria di dimensioni catastrofiche e Catania sembra essere del tutto impreparata ad affrontare tutte le problematiche consequenziali connesse, quali ad esempio il distanziamento sociale necessario per contenere la pandemia causata dal Covid-19. La città è impreparata anche perché non ha neanche avviato la programmazione relativa alla mobilità in ambito urbano prevista dai Piani Urbani della Mobilitá Sostenibile (PUMS), sebbene obbligatoria per legge. Non ha nessun piano d'emergenza per nessun tipo di catastrofe naturale e nessun piano riguardo a questa attuale emergenza. È arrivato il momento di cambiare rotta per salvaguardare la salute collettiva. In aiuto alla attività dei sindaci di tutta Italia è stato stilato, dagli esperti del direttivo nazionale di Legambiente, un elenco costituito da cinque azioni concrete per ripensare la mobilità durante e dopo la pandemia. A questo proposito il circolo Legambiente di Catania chiede al Sindaco e all'amministrazione comunale di prevedere misure straordinarie, da attuare in tempi brevissimi: la “fase due”, in cui si prevede un inizio delle attività lavorative e sociali, sarà attiva tra circa due settimane. Nel contesto della città di Catania riteniamo sia urgente attuare delle misure che garantiscano una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici da realizzarsi attraverso l'aumento della frequenza delle corse e modificando gli orari in base alle attività lavorative. Servirà ampliare lo spazio urbano dedicato ai pedoni, alle biciclette, a tutti quei mezzi che rientrano nell'ambito della micro-mobilità individuale, monopattini elettrici inclusi, per consentire un adeguato distanziamento sociale tramite strategie che soprattutto non creano l'inquinamento atmosferico ritenuto concausa della diffusione e delle morti da Covid-19. Riteniamo sia opportuna una maggiore implementazione della condivisione di mezzi di trasporto elettrici anche coinvolgendo aziende private, prevedendo anche degli incentivi per la rottamazione delle vecchie automobili e l'acquisto di mezzi più sostenibili. Di conseguenza sarà anche urgente eliminare tutte le più di 2000 auto che sono abbandonate da anni in centro storico e che sono la causa di un grave danno ambientale. Inoltre si potranno prevedere azioni per disincentivare l'ingresso delle auto in città e la creazione di zone 20 e 30 (limite di velocità dei veicoli) al fine di mettere in sicurezza la mobilità di pedoni e di ciclisti. Il coinvolgimento dei Mobility Manager, sia del Comune che delle aziende, diventa fondamentale per riorganizzare lo smart working ed un più razionale trasporto casa-lavoro. Legambiente Catania organizzerà nei prossimi giorni un'assemblea online aperta a tutte le associazioni del territorio ed a tutti i cittadini per individuare le linee strategiche di azione da attuare nell'immediato. Nell'occasione verrà creato un documento condiviso da sottoporre all'amministrazione comunale per avviare concretamente azioni da realizzare nel più breve tempo possibile. Il testo della Lettera al Sindaco.

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01 mar 2019

“M’illumino di meno” 2019: oggi a Catania metropolitana, bus e bici gratis per i cittadini

di Mobilita Catania

Anche quest'anno le principali aziende di trasporto pubblico locale, ossia l'Azienda Metropolitana Trasporti e la Ferrovia Circumetnea, aderiscono a M'illumino di Meno Radio2, la campagna nazionale di sensibilizzazione verso il risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili. Oggi, venerdì 1 marzo 2019, la Ferrovia Circumetnea metterà a disposizione gratuitamente il servizio della linea metropolitana dalle 17:00 fino al termine del servizio (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10). Così come riportato dai canali ufficiali della Ferrovia Circumetnea, scegliendo di muoversi utilizzando la metropolitana, il traffico cittadino diminuisce e la città stessa si trasforma divenendo più vivibile e pulita perché questo si conferma sempre come uno dei mezzi di trasporto ad uso collettivo più utili, convenienti e a basso impatto ambientale, grazie a ridotte emissioni di CO2. L'Azienda Municipale Trasporti, invece, parteciperà consentendo la fruizione gratuita della Circolare 504M (Parcheggio Plebiscito R1 - Centro Storico) dalle ore 16 alle 21. Inoltre, il servizio di noleggio biciclette BiCT sarà gratis per l'intera giornata, con punti di ritiro e riconsegna presso i parcheggi "R1" di via Plebiscito 747 e "Borsellino" nell'omonima piazza. Non solo metropolitana, bus e bici, in ogni caso: in città sono diversi gli eventi e le iniziative in aderenza alla campagna nazionale. È possibile consultare e scaricare il programma degli eventi in città attraverso questo link del sito ufficiale del Comune di Catania. Mai come quest'anno, insomma, sarà comodo, economico ed ecosostenibile recarsi in Piazza Università, a Palazzo Platamone, in Piazza del Duomo e in Piazza Federico II di Svevia, tutti luoghi sedi di eventi e manifestazioni. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri AMT Catania, al via la progettazione delle nuove linee BRT BiCT, il nuovo servizio di noleggio bici presso i parcheggi AMT Borsellino e R1: come funziona AMT, esordisce la linea 504M del centro storico: parcheggio R1- p.zza Dante- Stesicoro Metro  

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27 feb 2018

Il ruolo della bicicletta e della mobilità sostenibile nei programmi elettorali: candidati a confronto

di Amedeo Paladino

Qual è lo spazio dato alla bicicletta come mezzo di trasporto all'interno dei programmi alle elezioni nazionali del 4 marzo e quali saranno le politiche di mobilità sostenibile che i candidati vorranno portare avanti durante la prossima Legislatura? Sono questi i punti cardine dell'incontro pubblico che si terrà oggi a Catania con i candidati. Il titolo dell'appuntamento è "Politiche di mobilità sostenibile per la prossima legislatura. La bicicletta che ruolo avrà?" ed è stato organizzato da FIAB Catania–MONTAinBIKE Sicilia, Associazione federata FIAB Onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e le Sezioni FIAB Acireale, FIAB Giarre, FIAB Misterbianco, FIAB Paternò, FIAB San Giovanni La Punta e FIAB Siracusa. L'organizzazione ambientalista FIAB Onlus in occasione della campagna elettorale per le elezioni nazionali ha redatto una proposta di dieta del traffico, raccogliendo le adesione dei candidati. Giulietta Pagliaccio, Presidente Nazionale di FIAB Onlus, e moderatrice dell'incontro di oggi, afferma: "La nostra campagna elettorale sta procedendo e sono sempre più numerosi i candidati e candidate incontrati fino ad oggi. I riscontri sono generalmente molto positivi: fino a prova del contrario ci piace credere che l'interesse dimostrato durante gli incontri si tradurrà poi in impegno concreto quando saranno nei luoghi decisionali." Il confronto di oggi assume particolare importanza nella città di Catania, poiché qui si svolgerà per il quarto anno consecutivo la Conferenza Nazionale per la mobilità sostenibile.   Politiche di mobilità sostenibile per la prossima legislatura. La bicicletta che ruolo avrà? Palazzo della Cultura-Via Vittorio Emanuele II 121, 95131 Catania. A partire dalle 15:30.  

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17 gen 2018

Ferrovia Circumetnea, trasporto bici gratis per i tesserati Fiab

di Amedeo Paladino

La bicicletta è il mezzo più efficiente in ambito urbano per coprire distanze entro 5 chilometri: attraverso le “due ruote non motorizzate” infatti effettuare spostamenti è più conveniente e rapido in termini economici e di tempo. Laddove lo spostamento è più lungo o il tragitto è faticoso o pericoloso diventa utile utilizzare la bici in combinazione con il trasporto pubblico. Le potenzialità di questa logica di trasporto in città come Catania sono ancora inespresse; ma i primi passi in questo senso sono stati messi in atto da Ferrovia Circumetnea. Da due anni, infatti, è possibile trasportare in metro la propria bicicletta in maniera gratuita: il vantaggio di utilizzare in maniera combinata i due mezzi è aumentato con la recente apertura della tratta Nesima-Borgo della metropolitana. L’intermodalità è possibile anche per il servizio della circumetnea: al viaggiatore che intende trasportare con sé la propria bicicletta sulla rete extraurbana, oltre al normale biglietto di viaggio dovrà essere rilasciato un biglietto supplementare di 10 km alla tariffa corrente (1,70 euro solo andata, 2,80 euro andata/ritorno) invariabile per qualsiasi distanza e destinazione. La modalità di trasporto intermodale trova un positivo sviluppo grazie alla convenzione tra Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e Ferrovia Circumetnea: a decorrere dal 1° gennaio 2018, infatti, è possibile il trasporto gratuito della propria bicicletta per i tesserati Fiab sui binari della linea ferrata che collega Catania con Riposto abbracciando parte dell’entroterra siciliano. La convenzione, che ha validità annuale ma il rinnovo tacito continuerà fino al 31 dicembre 2020,  prevede sconti per comitive cicloturistiche tra il 15 e il 20% sul titolo di viaggio. Ti potrebbe interessare: La bici in metropolitana e sui treni della circumetnea: i vantaggi dell’intermodalità

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17 giu 2017

Porto aperto ai ciclisti: un incontro tra Comune, Capitaneria e Autorità Portuale per decidere sul da farsi

di Mobilita Catania

La comunicazione ufficiale del sindaco di Catania, Enzo Bianco, della riapertura al transito dei ciclisti della zona commerciale del porto, era stata salutata dai cittadini con favore. "Nel periodo estivo sarà possibile attraversare in bicicletta lo spazio del porto di Catania per raggiungere più facilmente dalla città i lidi della Plaia", recitava cosi la nota che annunciava l'apertura a partire dal 15 giugno. Eppure lo stesso giorno l'amara sorpresa per un gruppo di ciclisti che si è visto negare il transito attraverso la sbarra posta a "protezione" dell'area commerciale del porto di Catania. Lo stesso giorno il contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale, intervistato da MeridioNews ha smentito di fatto la comunicazione ufficiale del Comune di Catania, sostenendo che nessun atto fosse stato ancora reso operativo, e che quella avanzata dall'Amministrazione fosse solo una richiesta da valutare. La viabilità e l'accesso al porto sono infatti disciplinati dalla Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto, che deve valutare l'opportunità di ripristinare il transito che fino allo scorso autunno era possibile. In una nota il Comune di Catania ha annunciato  che lunedì prossimo, 19 giugno 2017, si terrà un incontro con la Capitaneria di Porto e l'Autorità Portuale sulla questione relativa al libero passaggio dei ciclisti dal Porto su precisa, pressante richiesta del Sindaco. L'ammiraglio Nunzio Martello ha infatti richiesto un approfondimento per definire le modalità di attraversamento in sicurezza dei ciclisti dell'area portuale.  

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13 giu 2017

Porto, in estate riaperto il passaggio per le bici dalla zona commerciale

di Mobilita Catania

Aggiornamento 15 Giugno 2017. Attualmente ancora non è stato concesso il passaggio dei ciclisti al porto. Qui le dichiarazioni dell'ammiraglio Martello al riguardo.   In questi mesi, molti ciclisti hanno fatto pressioni affinché fosse riaperto al transito dei ciclisti il passaggio dal porto: dai primi di novembre, infatti, era stata inibito il transito attraverso l'area del porto commerciale. Molti pedalatori pensavano che l'apertura di parte della cinta doganale a partire dalla "Vecchia Dogana" avrebbe agevolato il raggiungimento della Plaja, ma le aspettative sono rimaste deluse con la messa in opera di una nuova sbarra in corrispondenza dell'ingresso dell'area commerciale, con il risultato paradossale di un peggioramento delle condizioni precedenti. Dopo le continue proteste tramite mail e social da parte di molti ciclisti, l'amministrazione ha chiesto all'autorità portuale di consentire il passaggio delle bici dal porto per i prossimi 3 mesi. Così, a partire dal 15 giugno 2017, sarà possibile transitare accanto i silos in bici per raggiungere e ritornare in sicurezza dalla Plaja, com'è sempre avvenuto. L'augurio è che venga trovata una soluzione definitiva, magari con l'estensione di questo permesso oltre il periodo estivo: allo stato attuale, infatti, oltre che il transito dal porto non esiste una soluzione alternativa in termini di sicurezza per raggiungere la Plaja, il boschetto e l'oasi del Simeto. Necessario, inoltre, la realizzazione di una corsia ciclabile e pedonale dall'uscita sud del porto fino alla ciclabile della Plaja: poche centinaia di metri che potrebbero risolvere tanti problemi per tutti gli utenti della strada. La corsia era già stata finanziata e progettata insieme alla ciclabile di viale Ruggero di Lauria, ma poi non è stata più realizzata. In attesa di finanziamenti più consistenti, una soluzione transitoria potrebbe essere adottata tramite l'utilizzo di new jersey, di cui il Comune e l'autorità portuale dovrebbero già disporre. In alto potete vedere una foto del gruppo di pedalatori Ruote Libere al porto sotto i silos prima della sua chiusura. Qui un video di quel giorno durante il giro serale del gruppo Ruote Libere: Il comunicato ufficiale della riapertura del passaggio alle bici: Porto: in estate possibile attraversarlo in bici La questione è stata posta dal sindaco Bianco al contrammiraglio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale, che ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti. "Nel periodo estivo sarà possibile attraversare in bicicletta lo spazio del porto di Catania per raggiungere più facilmente dalla città i lidi della Plaia". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco che ha posto la questione al contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale. Quest'ultimo, accogliendo la richiesta del primo cittadino, ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti nel periodo tra il 15 giugno e il 15 settembre. Erano state numerose le associazioni di amanti delle due ruote e di mobilità sostenibile a richiedere la possibilità che le biciclette attraversassero la zona del porto.

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Segnalazione
30 apr 2017

VIDEO | Dieci secondi per rubare una bici sotto le telecamere. Consigli utili per prevenire il furto

di Mobilita Catania

Il furto di bici è un fenomeno molto diffuso a Catania: il mercato delle due ruote è molto più fiorente rispetto al passato, e di conseguenza la ricettazione di bici rubate. Ieri è stato diffuso attraverso YouTube e i social network il video delle telecamere di sorveglianza di una palestra di via Enrico Pantano che mostra un ladro intento a rubare una bicicletta collocata proprio davanti l'ingresso: l'operazione ha richiesto poche decine di secondi e a farne le spese è stato il proprietario di una bici Torpado di colore verde. Il mezzo era assicurato con un lucchetto a cavo, presumibilmente di scarsa qualità, vista la facilità con il quale il ladro ha agito. Chi utilizza la bici deve tener conto dell'appetibilità dei mezzi a due ruote, che nel mercato dell'usato vengono venduti a pochi euro; di conseguenza bisogna adeguarsi a questi "inconvenienti" e prevenirli. Il deterrente migliore è l'utilizzo di una chiusura adatta: i lucchetti a cavo in plastica vengono recisi in pochi secondi; è meglio utilizzare dei lucchetti ad arco (u-lock) in acciaio temprato e cilindretti anti scasso: i comuni arnesi utilizzati dai ladri non riescono a manomettere questa tipologia di antifurto. Di fronte a un sistema di sicurezza del genere il ladro quasi certamente desisterà. In commercio si trovano molti tipi di u-lock, spesso venduti insieme a cavi di acciaio, in modo tale da assicurare le ruote anteriore e posteriore insieme al telaio. Il costo di questo antifurto varia in base alla qualità: se ne possono trovare dai 30 euro in su e vengono venduti insieme a un aggancio al telaio che vi permette di portarlo con voi mentre state pedalando. Le ruote anteriori delle bici hanno spesso uno sgancio rapido: se volete evitare che un ladro faccia razzia della vostra bici, sostituitelo con un comune bullone. È fondamentale scegliere il luogo adatto dove assicurare il mezzo: le poche rastrelliere posizionate a Catania permettono di assicurare ruote e telaio; se nelle vicinanze non ne sono presenti, anche un palo è una buona soluzione, ma occorre verificare se sia ben saldo a terra e se il posizionamento della propria bici non ostruisce il passaggio dei pedoni. Negli ultimi anni si sono verificati furti anche all'interno dei cortili condominiali e nei garage: vi consigliamo di legare la bici anche se credete che qui siano al sicuro. Queste precauzioni diminuiranno la probabilità di subire un furto, ciononostante la possibilità di vedersi privati del proprio mezzo rimane: cosa fare in caso di furto? Denunciare sempre, anche se la bici è di poco valore. In molti casi le bici sono state ritrovate stipate in depositi in attesa di ricettazione. Nel caso in cui le Forze dell'Ordine recuperino le bici, dovrete mostrare la denuncia sporta con foto a corredo. Inoltre la denuncia permette alle FP di avere contezza del fenomeno e non sottovalutarlo. Nel caso in cui voleste acquistare una bici di seconda mano, valutate bene: in molti casi le bici svendute a basso prezzo sono refurtiva e vi rendereste complici di ricettazione.

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