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01 mar 2017

Il trasporto pubblico nei paesi etnei | Acireale

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi parliamo del comune di Acireale Il comune di Acireale conta circa 50.000 abitanti e dopo il capoluogo è il più popolato della città metropolitana di Catania, il quattordicesimo comune della Sicilia (nonché il sesto comune non capoluogo più popolato della medesima regione) ed il 136º in Italia. Fa purtroppo parte di quei comuni siciliani che non hanno saputo sfruttare i contributi della comunità europea per realizzare e potenziare le reti del trasporto urbano, non avendo messo in atto quegli sforzi necessari per intraprendere una politica seria di mobilità sostenibile. Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) urbano nel Comune di Acireale è esercitato dall’Azienda Siciliana Trasporti (AST) il costo del biglietto è di € 1,20 ed ha una durata di 90 minuti ad esclusione della linea extraurbana. Esso è purtroppo lontano dagli standard di una città che conta 50.000 abitanti e non è certamente pensato per sostituirsi al mezzo privato. Ha infatti una frequenza bassissima (circa una corsa ogni ora) con linee che non coprono neppure tutto il territorio acese. Risulta difficile reperire gli orari e il percorso delle linee visto che non c'è nessun riferimento nel sito del comune e in quello dell'AST. Nelle paline non esiste nessuna indicazione delle linee e degli orari che passano in quella fermata ma semplicemente la generica scritta "AST" spesso sbiadita e poco leggibile. Spesso vengono registrati ritardi e improvvise soppressioni delle corse che lasciano a piedi gli utenti, soprattutto studenti e lavoratori, che ricorrono al trasporto pubblico. Ecco, nel dettaglio,  le linee urbane esistenti, gestite dall’AST: Linea 1: Circolare Ospedale - Centro - Ospedale   Linea 2: Circolare Stazione - Centro - Stazione Linea 3: Capomulini - Centro - Capomulini Linea 4: Aciplatani - Centro - Aciplatani Linea Extraurbana: Centro - Stazione - Acicatena - Aci San Filippo - Vampolieri   Le linee extraurbane esistenti, che consentono il collegamento della città di Acireale con Catania, con i principali comuni dell’hinterland catanese e con le località del comune di Acireale sono: Linea Belpasso – Acireale – Catania; Linea Acireale – Catania; Linea Taormina – Acireale – Catania Aeroporto; Linea Acireale - Piano d’Api - Santa Maria la Stella – Lavinaio – Trecastagni - Pennisi – Pisano – Fleri - Zafferana (linea di collegamento con le località collinari e pedemontane); Linea Acireale – Santa Maria Ammalati – Guardia – Giarre – Riposto – Linera – Santa Venerina – Zafferana (linea di collegamento con le località poste sulla SS 114); Linea Acireale – Santa Maria la Scala – Santa Tecla – Stazzo – Pozzillo – Carruba (linea di collegamento con le località marinare). I principali capilinea del trasporto pubblico su gomma sono Piazza Rosario Livatino, nell’area nord-ovest del centro cittadino e Piazza Pennisi (ex stazione ferroviaria), nell’area sud del centro urbano. Inoltre dalla stazione di Acireale è possibile raggiungere Catania (e vicerversa) attraverso Trenitalia con un costo di 2,50 euro a tratta con tempi di percorrenza che vanno dai 10 ai 17 minuti. Nel dettaglio le corse giornaliere: Per maggiori informazioni, consigliamo un sito e una pagina Facebook gestite da un privato cittadino che approfondisce il tema del trasporto pubblico ad Acireale: Pagina facebook Sito non istituzionale del servizio Urbano AST   Ti potrebbero interessare: Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

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16 feb 2017

Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi trattiamo il TPL del Comune di Camporotondo Etneo | INFO NAVETTE  e FERMATE Da lunedi 13 febbraio è stato riattivato il servizio di trasporto pubblico tra il centro di Camporotondo Etneo e le frazioni limitrofe: questo è stato possibile grazie ai fondi regionali di democrazia partecipata. Purtroppo il servizio prevede solo tre corse mattutine dal lunedì al venerdì e pertanto non può essere una costante alternativa al mezzo privato per spostarsi o recarsi nei centri vicini. È tuttavia intenzione dell'amministrazione comunale incentivare il servizio, in modo tale da poter essere utilizzato anche dagli studenti che si devono recare a Catania per motivi di studio, scambiando con la stazione di Piano Tavola della Ferrovia Circumetnea. Ecco nel dettaglio gli orari e i percorsi della navetta: Il servizio di navetta è gratuito e scambia con la stazione di Piano Tavola. Attraverso questo link potete consultare gli orari della Circumetnea. Il comune di Camporotondo Etneo è  inoltre collegato con la città di Catania attraverso il servizio bus dell'Azienda Siciliana Trasporti, con un tempo di percorrenza di circa 55 minuti, e i seguenti orari di partenza: 06:20 06:35 07:05 07:10 08:40 09:05 10:50 11:05 12:20 12:45 13:35 15:05 15:05 16:30 16:55 18:20 18:45 20:05 20:25 21:30   Ti potrebbero interessare: Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

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31 ago 2016

Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT

di Roberto Lentini

L'apertura, nel 2017, delle nuove tratte della metropolitana e del passante ferroviario,  può -e deve- essere l'occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. La Fce ha già pronto un progetto per rimodulare le proprie linee focalizzando tutto su due poli di scambio: Nesima e Sanzio. Gli autobus extraurbani della Fce non arriveranno più al centro della città ma avranno il loro capolinea nei due poli di Nesima (capolinea metro Nesima-Stesicoro/Porto) e Sanzio (capolinea 2 dell'Amt), dove già sorgono i relativi parcheggi scambiatori. Questo permetterà di ridurre il traffico nel centro città, abbattere i tempi di percorrenza e quindi di aumentare il numero delle corse. L'Azienda Metropolitana Trasporti, però, al momento risulta la grande assente di questa rivoluzione visto che non ha predisposto nessun progetto di riordino delle linee nonostante l'apertura delle stazioni della metro sia ormai prossima. Probabilmente il motivo è da ricercarsi nella grave crisi finanziaria che sta attraversando l'azienda per la mancata “transazione” con la Regione, rispetto al contributo spettante per il numero dei chilometri riferito al 2014. Difficilmente il contributo verrà corrisposto, visto che l'allora dirigente generale Arnone non inscrisse le somme per non sforare il patto di stabilità. La crisi finanziaria ha però comportato drastiche riduzioni degli autobus circolanti con grande disagio per i cittadini. La riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto di nuovi elementi tra cui, in primo luogo, la minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio alla quale si aggiungono le recenti disposizioni normative nazionali di settore, che obbligano i comuni a razionalizzazione l’offerta eliminando le sovrapposizioni di linee. Occorre a questo punto una radicale azione di razionalizzazione dei servizi che dovrà conciliare la riduzione dei costi del servizio con il miglioramento della qualità dello stesso, rendendolo più adeguato alla domanda di trasporto dei cittadini e distinguendo gli interventi sulle linee in base alla classificazione della loro valenza. È di queste settimane la proposta al Comune di Catania dell'ingegnere Giacomo Guglielmo, già progettista per il PGTU di Catania (Piano Generale del Traffico Urbano), dal quale trae spunto, consistente in un nuovo piano del trasporto pubblico catanese che prevede l'avvento di quattro linee di Bus Rapid Transit (BRT) e cinque nuove linee di adduzione, per cui è necessario utilizzare appena 56 autobus da 12 metri. Un aspetto da non sottovalutare, visto che l'Amt, pur disponendo di un numero molto maggiore di mezzi, riesce a metterne quotidianamente su strada meno di un centinaio senza riuscire a offrire un servizio efficiente. Il nuovo piano consente di offrire ad ogni catanese, entro 400 metri da ogni punto della città, un bus ogni 10 minuti che, nel tempo massimo di 35-40 minuti, dalle 6 alle 22, permetta di raggiungere i principali poli attrattori della città. Per ottenere questo risultato, bisognerebbe creare delle corsie preferenziali protette monoverso al centro delle carreggiate di viale Mario Rapisardi e di viale Vittorio Veneto, esattamente come fatto in via Milo per quella che attualmente è l'unica linea di Brt in funzione, la n.1 Due Obelischi-Stesicoro. Ecco, in dettaglio, quali sarebbero le nuove linee Brt circolari: BRT 2: Nesima – Stesicoro – Stazione – Duomo.   Ha il capolinea nel parcheggio Nesima (scambia con Bus extraurbani Fce, metropolitana leggera Fce, metropolitana, parcheggio scambiatore) e attraverso la via Francesco Miceli e la via Armando Diaz si immette sul viale Mario Rapisardi su una corsia centrale protetta fino a Piazza Santa Maria di Gesù. Da qui, attraverso via Androne, arriva in piazza Stesicoro (scambiando con BRT1 e con la metropolitana), e successivamente, attraverso corso Sicilia e corso Martiri della Libertà, arriva alla Stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Ritorna poi per via VI Aprile via Vittorio Emanuele, piazza Palestro (scambia con metropolitana, stazione Palestro), corso Indipendenza, piazza Eroi d'Ungheria, viale Mario Rapisardi, parcheggio Nesima.  BRT 3: Cimitero – Palestro – Duomo.    Parte da via del Divino Amore per poi immettersi sulla via Acquicella (scambia con il passante Ferroviario, stazione Acquicella), piazza Palestro (scambia con la metropolitana, stazione Palestro) via Garibaldi  e poi piazza Duomo. Ritorna per via Vittorio Emanuele II, via Aurora per poi reimmettersi e su via Acquicella e giungere, quindi, al Cimitero. BRT3A: Fontanarossa – Stazione C.le FS   Il BRT 3A parte dal parcheggio scambiatore di Fontanarossa (Scambia con la futura stazione Metro S. Maria Goretti, con la futura stazione del passante Ferroviario Fontanarossa e con il parcheggio scambiatore Fontanarossa) per dirigersi nella zona partenze dell'Aeroporto. Successivamente, attraverso l'Asse dei servizi e via Domenico Tempio penetra nella città attraverso piazza Borsellino e successivamente verso la stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Il ritorno ripercorre grosso modo la strada dell'andata con direzione parcheggio Fontanarossa.   BRT4 – Ospedale Cannizzaro – Stazione La linea del BRT 4 parte dall'ospedale Cannizzaro e , attraverso la circonvallazione, penetra in centro passando per viale Vittorio Veneto (scambia con stazione metro Italia), stazione centrale  (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale) e poi attraverso viale Africa e lungomare ritorna al capolinea dell'ospedale Cannizzaro. Le linee di adduzione previste sono cinque e precisamente: ADD – LINEE DI ADDUZIONE S.GIORGIO– ZIA LISA                   in   15  minuti S.GIORGIO –FONTANAROSSA   in   15 minuti S.GIORGIO –MONTE PO             in   15 minuti S.G.GALERMO – NESIMA            in   18 minuti FAMÀ (SANZIO) – STAZIONE C.LE FS      in   13 minuti     Il nuovo piano del trasporto pubblico potrebbe essere realizzato in un anno utilizzando i fondi Pon Metro destinati alla Città Metropolitana di Catania. Un'altra grande assente di questa rivoluzione del trasporto su gomma è l'AST, Azienda Siciliana Trasporti, che al momento non ha dato nessuna comunicazione di rimodulazione delle linee. Proprio alcuni mesi fa avevamo dato la notizia di un nuovo CDA e la nomina di un nuovo presidente, Massimo Finocchiaro, che aveva annunciato un rinnovo del parco bus con cento nuovi veicoli e una razionalizzazione delle linee, ma fino ad oggi non c'è stato alcun riscontro. Lo stesso sito internet ufficiale risulta scarno e privo di notizie e la pagina social è inesistente. La rimodulazione del trasporto pubblico locale deve comunque interessare anche i comuni della città metropolitana essendo la scala migliore per la pianificazione e la successiva gestione del trasporto pubblico. L'auspicio è che venga privilegiato il trasporto su ferro (metropolitana leggera e monorotaia), finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici, in integrazione al trasporto gommato che è possibile rendere più efficiente attraverso una razionalizzazione che richiedere meno risorse e produrrebbe meno inquinamento e congestione rispetto all'attualità.   Ti potrebbero interessare... Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare Catania tra le città più trafficate d’Italia, 13 ore in coda per gli automobilisti catanesi: il rapporto INRIX Traffic “Continuare a morire di traffico o costruire le condizioni per una città vivibile”: la ricetta del professore Giuseppe Inturri    

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01 ago 2016

Trenitalia condivide i suoi servizi su Google Transit anche in Sicilia. Ecco degli esempi di viaggio

di Luciano Puleo

La pianificazione dei propri spostamenti quotidiani fa sempre più affidamento sui servizi accessibili tramite gli smartphone. L’applicazione Moovit è una delle più diffuse a livello globale, anche l’AMT è interfacciata con questo servizio. Anche Google Maps fornisce informazioni agli utenti in merito alla pianificazione dei tragitti: Transit è una funzione integrata di Google Maps, Google Maps per cellulari e Google Earth. Esso rende disponibile agli utenti informazioni complesse, acquisite da più fonti, per consentire loro di pianificare un viaggio in modo intelligente. Ad esempio, i dati in tempo reale sul traffico stimolano gli utenti a cercare soluzioni di trasporto alternative. La pianificazione degli spostamenti con Google Transit si basa su un approccio multimodale e pone i viaggiatori in contatto con i servizi offerti da più aziende. [ndr] Una buona notizia per il trasporto pubblico siciliano. Da tempo Trenitalia ha condiviso i suoi servizi su Google Transit, la funzione di Google Maps che permette alle aziende di trasporto pubblico di rendere disponibili i loro servizi sul sito di mappe più conosciuto al mondo. La Sicilia finora è stata esclusa da questo servizio. Ebbene, dal giugno scorso Trenitalia ha incominciato a pubblicare le sue tratte su Google Maps, e progressivamente, ha reso visibili le stazioni in questa modalità:   Così, anche in Sicilia potremo programmare un viaggio con Trenitalia in Sicilia e/o visualizzare le stazioni ferroviarie RFI siciliane per prendere informazioni sui treni e gli autobus che vi passano: IC (InterCity), ICN (InterCity Notte), REG (Regionali), RV (Regionali Veloci), BUS (Autobus Trenitalia). Inoltre, ci auguriamo che anche l'AMT, la FCE, altre aziende siciliane e soprattutto l'AST, seguiranno l'esempio di Trenitalia. Tra l'altro il servizio di Google Transit è gratuito; quindi agevolerà molto il personale delle aziende ed i cittadini. Per finire ecco alcuni esempi di itinerari in Sicilia con Trenitalia e alcune stazioni ferroviarie. Ti potrebbe interessare... Integrare il trasporto pubblico catanese in Google Maps

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Segnalazione
31 mag 2016

FOTO | Auto senza conducente si scontra con autobus dell’AST

di Mobilita Catania

Un auto in sosta in via Louis Braille, alle spalle dello stabilimento del quotidiano "La Sicilia", probabilmente a causa di un automobilista poco avveduto che l'ha lasciata senza freno a mano, si è scontrata con un autobus dell'azienda di trasporto pubblico AST che sopraggiungeva: è accaduto stamattina intorno alle 8 e 30 Al momento il proprietario non è stato ancora rintracciato: non si sa se il conducente ha volutamente bloccato la discesa dell'auto senza conducente a bordo.

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Articolo
20 apr 2016

L’AST si rinnova con 100 nuovi bus e biglietti elettronici

di Roberto Lentini

Dopo la crisi degli anni scorsi  e le dimissioni dell'ex presidente Dario Lo Bosco, arrestato con l’accusa di avere intascato una tangente da 56 mila euro, l'Azienda Siciliana Trasporti volta pagina e punta al rilancio dell'azienda con un nuovo CDA e la nomina di un nuovo presidente, Massimo Finocchiaro, avvenuta il 10 marzo scorso. L'Ast- fa sapere Massimo Finocchiaro- punterà all'ammodernamento del parco bus con cento nuovi veicoli, di cui 80 per servizi interurbani a medio e breve raggio e 20 per servizi interurbani di ambito interprovinciale. Lo scopo è quello di essere più competitivi nel mercato e offrire un servizio più efficiente e più confortevole ai viaggiatori. Ogni mezzo sarà infatti dotato di apparecchiature digitali di ultima generazione come i lettori barcode e dispositivo gps per la localizzazione dell'intera flotta. Questo permetterà all'utente di conoscere l'esatta posizione e quindi l'orario di arrivo del mezzo alla fermata. Un altro passo importante è il biglietto elettronico che sarà presto attivato e permetterà di pagare il biglietto anche tramite un'applicazione su smartphone o tablet. Si punterà pure alla riduzione dei costi di esercizio con la riapertura delle officine aziendali per le piccole manutenzioni e le riparazioni di ordinaria amministrazione. Un'operazione che garantirebbe all'azienda una riduzione di costi che, secondo una prima stima, si potrebbe aggirare intorno al milione di euro. Il presidente Finocchiaro, manifestando entusiasmo per le prospettive di crescita, ha rilevato come l’Ast si confermi azienda sana: “un’impresa che ogni giorno vive grazie al lavoro di circa 850 uomini e donne, una grande famiglia dove si concentrano professionalità eccezionali. Ho conosciuto alcuni lavoratori di diverse agenzie, come Trapani, Palermo e Messina, che è la mia città, e presto sarò anche a Catania, a Siracusa e a Modica, e ho riscontrato entusiasmo e un grande senso di responsabilità e di appartenenza”.

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02 feb 2016

Cannizzaro, un nuovo polo di interscambio per rilanciare la stazione

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma in questo mese e mezzo di apertura la stazione è stata  scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, dalla mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell'attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. Proprio nei giorni scorsi il sindaco di Acicastello Filippo Drago ha inviato al Dipartimento Regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, una richiesta  per la creazione di un polo di interscambio nel parcheggio della stazione, che possa servire a coniugare il servizio su ferro e quello su gomma. Ha infatti chiesto la possibilità di istituire una fermata proprio accanto alla stazione di Cannizzaro, per le linee Ast che percorrono la statale 114. Gli autobus dell'Azienda Siciliana Trasporti, provenienti da Acireale, potrebbero deviare su Cannizzaro, immettersi sulla via Napoli e fare una fermata nel parcheggio della stazione e proseguire poi per il centro di Cannizzaro attraverso la via Firenze. Lo stesso dicasi per il trasporto urbano dell’Amt. La linea ipotizzata per la stazione Cannizzaro potrebbe essere la  244 che entrerebbe a Cannizzaro dalla via Mollica e da qui al parcheggio della stazione. Nel corso di quest'anno dovrebbero inoltre essere aperte le nuove stazioni di Ognina, Picanello e Europa, anche se il condizionale è d'obbligo a causa della prolungata assenza di conferma da parte di Rfi. Tali stazioni, insieme con il potenziamento di quelle già esistenti di Acquicella e Bicocca, avranno un ruolo fondamentale per il rilancio non solo della stazione Cannizzaro ma, più in generale, della mobilità di tutta la fascia costiera urbana e suburbana. Si potrà avere, infatti, una nuova tratta metropolitana composta inizialmente da sette stazioni: Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione C.le Acquicella Bicocca [foto in evidenza Comitato Pendolari Siciliani]

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