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29 nov 2016

FOTO | Metro, verso l’inaugurazione della Galatea-Stesicoro: aggiornamenti dai cantieri

di Andrea Tartaglia

Proseguono incessantemente i lavori della metropolitana nella tratta Galatea-Stesicoro, in vista della prossima apertura nel mese di dicembre. Stesicoro aprirà regolarmente, mentre la stazione Giovanni XXIII, in una prima fase, sarà accessibile solo dagli accessi di viale Africa per consentire il completamento degli accessi e l'arredo urbano di superficie in piazza Papa Giovanni XXIII. Presso la stazione "Stesicoro", in Corso Sicilia, scale mobili e ascensori sono stati collegati elettricamente e collaudati, mentre proprio in queste ore si sta posando un elegante parapetto in vetro sui muretti bassi che delimitano gli accessi di superficie. Per vedere l'opera completa al 100%, giunti a questo punto, mancano solo la collocazione dell'insegna della metro sui canonici pali posti all'ingresso e l'apposizione della dicitura recante il nome della stazione.   Diversa la situazione presso la stazione "Giovanni XXIII", sita tra l'omonima piazza e via Archimede, presso l'imboccatura di viale Africa. Aprirà al pubblico e sarà in funzione insieme con "Stesicoro", ma per diverse settimane l'accesso all'utenza sarà consentito solo attraverso gli accessi secondarî di viale Africa (banchina est, ossia lato Ciminiere / Stazione C.le FS). Questa limitazione sarà dovuta all'esigenza di portare avanti i lavori, non ancora giunti al termine, riguardanti accessi principali (dotati di scale mobili), ascensori e sistemazione superficiale della piazza, dove sorgeranno pensiline e aiuole. Come noto da tempo, infatti, la priorità della Circumetnea è mettere in esercizio la tratta e assolvere così la funzione principale di trasporto pubblico. Ma per godere appieno dell'opera sarà necessario altro tempo: la piazza e tutti gli accessi dovrebbero essere pronti e fruibili in tempo per l'apertura della tratta Nesima-Borgo, che porterà a 8,8 i chilometri di metropolitana cittadina, compresi i quasi due chilometri della diramazione Galatea-Porto, lungo la quale verrà soppressa la fermata FS proprio in virtù dell'apertura di Giovanni XXIII.   Sul fronte treni, almeno un altro convoglio, oltre a quello di cui già abbiamo documentato, è attualmente oggetto di riverniciatura integrale. L'unità a due casse può ospitare sino a 442 passeggeri. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco come sarà piazza Papa Giovanni XXIII con il completamento della nuova stazione metro  

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29 nov 2016

FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori

di Roberto Lentini

I lavori del passante ferroviario metropolitano di Catania procedono con grande spiegamento di uomini e mezzi, sia nel sottosuolo che in superficie. A metà 2017 la prima tranche sarà completata e Catania si doterà, così, di una seconda linea metropolitana. Noi di Mobilita Catania abbiamo visitato i cantieri: facciamo il punto sui lavori. Entro un mese dovrebbe essere consegnato il cavalcaferrovia che collega via Fiume con via De Caro. A marzo dovremmo vedere transitare i primi treni nel binario pari interessato da lavori di riqualificazione riguardanti l'armamento e i sistemi di sicurezza. A giugno dovrebbero invece entrare in esercizio le stazioni di Ognina, Picanello ed Europa che, insieme con le stazioni di Cannizzaro e Stazione Centrale, costituiranno la prima tratta della linea metropolitana. Successivamente verranno integrate le stazioni di Acquicella, Fontanarossa (da realizzare) e Bicocca. L'ampliamento della galleria pari, necessario per realizzare la stazione di Picanello, è ormai completo. Manca l'ultimo pozzo equilibratore che si trova in fase di ultimazione. Si sta inoltre completando lo scavo centrale per l'alloggiamento dei cavi elettrici, mentre le banchine laterali, lungo tutta la galleria, sono complete al 95%. Ecco, in dettaglio, la situazione delle tre nuove stazioni in corso di ultimazione: Stazione Ognina (sostituirà l'attuale fermata omonima) La stazione di Ognina è in superficie, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l'accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione è ormai pronta, manca solo il basamento e la posa dei binari che avverrà al termine dei lavori all'interno della galleria pari. Stazione Picanello La stazione di Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Allo stato attuale la stazione è già completa al 95%. L'allargamento della galleria pari ha comportato ritardi nella consegna dei lavori per diverse lesioni ad edifici privati che ne hanno bloccato i lavori per lungo tempo. Stazione Europa La stazione Europa, in superficie, è provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, completi di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. La stazione è ormai completa al 95%. Manca solo la posa del basamento e dei binari che avverrà solo dopo il completamento della galleria pari. Con l’imminente apertura delle tre nuove stazioni citate la prima linea metropolitana urbana di RFI,  a giugno, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Foto di copertina: Stazione Picanello Ti potrebbe interessare... Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera  

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23 nov 2016

FOTO | Metro, verso l’inaugurazione della Galatea-Stesicoro: convoglio riverniciato

di Andrea Tartaglia

Ecco, nelle foto di David Miuzzo, un convoglio della metropolitana catanese totalmente riverniciato, immortalato nell'area ferroviaria presso il capolinea Porto della metro. Si tratta di un convoglio Firema M88, una delle otto unità a due casse a disposizione della Ferrovia Circumetnea per il servizio metropolitano "pesante". Con ogni probabilità, la riverniciatura si deve all'imminente inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro, alla cui cerimonia la Circumetnea vorrà legittimamente presentarsi "con l'abito buono". Possibilmente, nei prossimi giorni, anche altri treni saranno sottoposti ad analogo trattamento. Senz'altro è auspicabile che questo genere di intervento di rimessa a nuovo, o quanto meno di pulitura, diventi una consuetudine per il parco vetture della metro, troppo spesso, purtroppo, soggetto ad azioni vandaliche di imbrattamento. Senza dimenticare che "prevenire è meglio che curare", c'è da augurarsi che si riesca a mettere i treni al riparo da future azioni di deturpamento. Insieme con la riverniciatura, ci si aspetta che i treni della metro si presentino allo storico appuntamento decembrino nelle migliori condizioni, e quindi anche con display e annuncio vocale di fermata in funzione nonché indicatori di lato di uscita attivi. Se i display (talvolta, ma non sempre), hanno già funzionato in passato, per gli altri due dispositivi sarebbe la prima volta. E quale migliore occasione dell'inaugurazione di una nuova tratta della metropolitana? Ti potrebbe interessare... FOTO | La storia dei treni della metropolitana di Catania   

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22 nov 2016

Metropolitana, collegamento Milo-Cittadella Universitaria e dismissione fermata FS all’orizzonte

di Andrea Tartaglia

A poche settimane dall'inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro, che porterà la metropolitana nel cuore della città, appaiono molto interessanti le dichiarazioni del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Alessandro Di Graziano, intervistato da Giuliano Spina per Newsicilia.it. Spiccano, in particolare, gli annunci dell'arrivo di nuovo materiale rotabile e il collegamento con  la cittadella universitaria tramite bus navetta dalla nuova stazione Milo, ma anche la dismissione della fermata FS, sostituita dalla nuova stazione Giovanni XXIII. Ma andiamo con ordine. Circa lo stato di avanzamento dei lavori delle tratte in procinto di essere ultimate, la Galatea-Stesicoro e la Borgo-Nesima, ad oggi è confermato l'intento della Fce di volerle inaugurare rispettivamente a dicembre e a febbraio prossimi, così come già più volte annunciato, con la volontà di far coincidere l'inaugurazione con la messa in esercizio e quindi con l'apertura all'utenza. Per quanto riguarda la Borgo-Nesima, alla luce delle criticità del percorso e, in particolare, dell'accesibilità delle stazioni, il Direttore Di Graziano ha dichiarato che verrà approntato un collegamento tra la stazione Milo e la Cittadella Universitaria attraverso un servizio di bus navetta, mentre si cercherà di integrare meglio al tessuto urbano la stazione di San Nullo, sita in una zona dell'omonimo quartiere con numerose strade senza sbocco. A proposito di accessibilità, la Ferrovia Circumetnea pubblicherà a breve un bando relativo alla sistemazione degli ascensori lungo la tratta già in esercizio Borgo-Galatea, mai entrati in funzione. Proiettandoci alla prossima operatività della linea metropolitana, il cui tracciato, da Galatea, si divide in due percorsi, uno verso Stesicoro e uno verso il porto, il Direttore Generale ha fatto sapere che inizialmente le corse saranno solo in direzione Stesicoro, mentre in seguito si alterneranno con quelle verso Porto con la soppressione definitiva della fermata F.S., data la vicinanza della stazione Giovanni XXIII. Inoltre, quando entrerà in funzione la metropolitana costiera di R.F.I., la tratta Galatea-Porto sarà definitivamente soppressa. Circa la frequenza delle corse e l’eventuale estensione dell’esercizio fino alle ore notturne, con l'apertura delle nuove tratte verrà fatta una valutazione in base alla mole di passeggeri che si riscontrerà nell'arco di tutte le ore della giornata: in merito, l'Ing. Di Graziano si mostra sicuro che con le estensioni aperte il numero di passeggeri aumenterà in modo esponenziale. Guardando nel medio termine, invece, ottime notizie sul fronte della tratta Nesima-Monte Po, i cui lavori procedono spediti e senza intoppi: se continuerà così, questa tratta potrà essere messa in esercizio già entro il 2018. Devono ancora cominciare, invece, i lavori relativi alla tratta Stesicoro-Palestro che, secondo le previsioni, dovrebbero partire entro il 2017. Nel lungo termine, infine, restano da reperire circa 400 milioni di euro necessari per appaltare le tratte della metropolitana rimanenti (Palestro-Aeroporto e Monte Po-Misterbianco Centro). L'obiettivo, comunque, rimane quello di estendere successivamente la metropolitana fino a Paternò, con la dismissione della corrispondente tratta in superficie. Contestualmente, si pensa già a incrementare il parco vetture della metro. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania Video | Stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così

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17 nov 2016

Metro, sabato 19 servizio sospeso per consentire l’estensione della rete

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha comunicato all'utenza che sabato 19 novembre il servizio metropolitano della tratta Borgo-Porto non sarà svolto durante tutto l'arco della giornata. La chiusura provvisoria si deve alla necessità di svolgere opere fondamentali e propedeutiche all'imminente attivazione della tratta Galatea-Stesicoro, la cui inaugurazione è prevista nelle prossime settimane. Si tratta, infatti, di poter consentire lavori alla linea elettrica di alimentazione della ferrovia sotterranea nonché alcuni collaudi. A parte il disagio all'utenza per la giornata di sabato, quindi, si tratta di una buona notizia a conferma dell'ormai prossima messa in esercizio della nuova tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro. Ai fini della sicurezza, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – USTIF, organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici – Direzione Generale della Motorizzazione Civile, rilascerà il Nulla Osta all’entrata in servizio, trattandosi di un sistema di trasporto realizzato ex novo di una ferrovia italiana in concessione. Con il completamento dei lavori nella tratta Galatea-Stesicoro, dopo un breve periodo necessario per verifiche, collaudi e pre-esercizio, l'estensione potrà finalmente vedere l'apertura all'utenza, prevista entro l’anno, portando la linea metropolitana a una lunghezza di quasi sei chilometri (contro i 3,8 attuali), aumentando le stazioni da 6 a 8 e raggiungendo, per la prima volta, un luogo strategico del centro città quale Corso Sicilia con la vicinissima piazza Stesicoro. Tra qualche settimana, dunque, la linea della metropolitana sarà così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Tale assetto, tuttavia, verrà nuovamente modificato entri i primi mesi del 2017 con la successiva attivazione della tratta Nesima-Borgo, comprendente le stazioni intermedie di San Nullo, Cibali e Milo, colmando così l'attuale lacuna consistente nella mancanza di collegamento diretto con le zone periferiche della città. Le stazioni metro attive, pertanto, diverranno ben dodici a fronte delle sei odierne lungo quasi nove chilometri di linea. Ti potrebbero interessare... Metropolitana, tratta Nesima-Monte Po: pronti i conci per la galleria Metropolitana, arrivata la TBM per la tratta Stesicoro-Palestro Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, Di Giambattista: le due nuove tratte aperte a dicembre e a febbraio VIDEO | Dentro la stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così

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14 nov 2016

Passante ferroviario, proseguono i lavori. Restrizioni al traffico in via Messina

di Mobilita Catania

Nell'ambito dei lavori del passante ferroviario a uso metropolitano di Catania, atteso ormai da lustri, proseguono i lavori in galleria per il completamento del raddoppio ferroviario tra Catania Ognina e Catania Picanello. Per eseguire lavori in galleria, infatti, dal 15 novembre e per un mese, sarà chiusa parte della carreggiata di via Messina, per un breve tratto all'altezza del numero civico 389 (qui), lungo il quale vigerà il divieto di sosta mentre rimarrà possibile transitare, eccetto per i mezzi pesanti (autobus compresi). In concomitanza di esplosioni nel sottosuolo, però, il traffico sarà interamente deviato sulle vie limitrofe e i percorsi saranno indicati dall'apposita segnaletica approntata dalla polizia municipale che sarà presente con pattuglie per indirizzare i flussi. Anche la linea Amt n° 935 subirà lievi variazioni nel percorso per aggirare l'area di cantiere. La conclusione di questi lavori è prevista per metà dicembre. Si resta in attesa di comunicazioni ufficiali sul completamento della prima tranche di quest'opera, ovvero il raddoppio Catania Ognina-Catania Centrale con le fermate intermedie di Catania Picanello e Catania Europa, che ha già accumulato un ritardo di anni: in attesa di date ufficiali, rumors indicano nel 2017 l'attesissima entrata in servizio del passante che, costituendo una nuova linea metropolitana, potrà notevolmente contribuire alla svolta nel sistema del trasporto pubblico locale, grazie anche all'imminente apertura delle prime due estensioni della metropolitana gestita dalla Fce.   Ti potrebbero interessare Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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14 ott 2016

Metropolitana, tratta Nesima-Monte Po: pronti i conci per la galleria

di Roberto Lentini

I lavori della nuova tratta Monte Po-Nesima procedono secondo cronoprogramma. Nella stazione Monte Po è stato quasi completato lo scavo mentre nella stazione Fontana si è provveduto in questi giorni alla recinzione del cantiere. Essendo questa stazione in ambito urbano è necessario, per procedere allo scavo e alla realizzazione delle strutture sotterranee, spostare prima le reti di servizio (acqua, luce, gas, telefono etc) poste sotto la strada. I lavori interesseranno alternativamente metà della carreggiata di viale Felice Fontana. Spostati i sottoservizi, si inizierà con l’inserimento nel terreno di micropali che, collegati tra loro, costituiranno le pareti laterali della galleria e sosterranno il terreno circostante allo scavo. Finita questa fase verranno realizzati i solettoni di fondo con le predisposizioni di binari e selle, per il passaggio della TBM.  Quando la talpa arriverà nella stazione, la struttura di quest’ultima deve essere giunta ad un grado di completamento tale da permettere il passaggio della TBM che avverrà "a vuoto". La talpa riprenderà infatti il suo avanzamento dall’altra parte della stazione verso la stazione successiva. Risulta quindi importante realizzare le stazioni in tempo per non fermare la TBM. La TBM è infatti un vero e proprio cantiere mobile che, a una velocità di 10 metri al giorno, avanza portando con sé tutte le attrezzature necessarie allo scavo, allo smaltimento dei detriti e alla realizzazione del rivestimento della galleria costituito da conci prefabbricati in calcestruzzo armato. Intanto sono stati già avvistati, in uno stabilimento di Piano Tavola, i conci che verranno utilizzati per questa tratta. Ne serviranno circa 60 al giorno per completare lo scavo di 10 metri. La TBM che verrà utilizzata in questa tratta si chiama Agata e qui un video realizzato da Mobilita Catania nel giorno della presentazione alla stampa.  Qui un video che vi fa vedere come funziona una TBM   Ti potrebbero interessare... Metro, Nesima-Monte Po: ecco “Agata”, la talpa che scaverà il tunnel Metropolitana: iniziano i lavori per realizzare la stazione “Fontana” Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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