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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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05 mag 2017

Metropolitana aperta in occasione della “Corri Catania 2017″: il viaggio di ritorno sarà gratuito

di Mobilita Catania

In occasione della IX edizione della Corri Catania, corsa di solidarietà aperta a tutti, domenica 14 maggio la Metropolitana di Catania sarà attiva dalle ore 8 alle ore 15. Lo comunica la Ferrovia Circumetnea, venendo incontro ai cittadini che si recheranno in centro in occasione dell'iniziativa. Mostrando il biglietto di andata ai tornelli della stazione Stesicoro, il viaggio di ritorno sarà gratuito; inoltre, imbucando il biglietto nell'apposita urna presente in stazione, parte del ricavato sarà destinata al progetto “Ospedale a Colori” che quest'anno ha come obiettivo l’allestimento a misura di bimbo dell’area pediatrica del Policlinico di Catania. Corriamo insieme per Catania nel segno della solidarietà e della mobilità sostenibile!

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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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31 mar 2017

Rivoluzione metropolitana: da oggi, da Nesima a Stesicoro in quindici minuti

di Andrea Tartaglia

Il grande giorno è giunto: finalmente la metropolitana di Catania è collegata alla periferia. Oggi, a mezzogiorno, infatti, parte l'esercizio aperto al pubblico della nuova tratta Nesima-Borgo che si collega a quella già operativa Borgo-Stesicoro: 3,1 km che si aggiungono ai 3,9 in uso, per una linea di 7 km, a cui restano da aggiungere 1,8 km dalla possibile riattivazione futura della diramazione Galatea-Porto. Qui l'ubicazione delle quattro nuove stazioni, anche se di esse una, quella di Cibali, aprirà in un secondo momento. Una svolta epocale: la presenza di un parcheggio scambiatore in periferia, accessibile da via Michele Amari, collegato a una stazione metro che permette di accedere a un servizio efficiente e costante, darà un grosso contributo alla mobilità sostenibile cittadina. Prevedibile un successo pari se non superiore a quello del Brt1 e al parcheggio scambiatore Due Obelischi, dove il successo della linea rapida su gomma, però, subisce le periodiche crisi dell'Amt. Situazione che, fortunatamente, non si ripropone nel caso della metropolitana catanese, la cui gestione è statale. Di prossima attivazione, inoltre, un servizio di bus navetta (incluso nel biglietto metro) che collegherà, ad elevata frequenza, la stazione metropolitana "Milo" di via Bronte (viale Alexander Fleming) con la Cittadella Universitaria, il Cus, il Policlinico universitario, la Torre Biologica, la Facoltà di Agraria e il parcheggio scambiatore "Santa Sofia". Dalla circonvallazione ovest al cuore di Catania in soli 15 minuti: una rivoluzione. Questa la linea da oggi fruibile da catanesi e non (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l'ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro L'apertura al pubblico segue l'inaugurazione con le autorità civili, svoltasi ieri. La stazione di Cibali, per il momento, rimane chiusa per consentire, in tempi brevi, il suo completamento. In virtù di questa mancata fermata, il tempo di percorrenza della tratta Nesima-Stesicoro sarà di 14 minuti. Inizialmente si effettueranno 148 corse al giorno su tutta la linea metropolitana, festivi esclusi. La prima corsa partirà dalla stazione di Nesima alle ore 6:40 mentre la prima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 7:00. L'ultima corsa dalla stazione di Nesima partirà alle ore 20:45 mentre l’ultima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 21:10. Pressoché invariata la frequenza delle corse: dalla mattina e fino alle ore 15:10, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, dopo la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Oggi e domani, in via promozionale, il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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30 mar 2017

FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana: da domani sarà aperta al pubblico

di Mobilita Catania

Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, del Sindaco di Catania e dei vertici della Ferrovia Circumetnea, è stata oggi finalmente inaugurata la tratta Nesima-Borgo della metropolitana, che collegandosi alla tratta Borgo-Stesicoro già operativa, permetterà ai cittadini, già da mezzogiorno di domani, di raggiungere il cuore della città partendo dalla periferia in soli quindici minuti. 7 km di linea e 10 stazioni, in attesa della possibile riattivazione della diramazione Galatea-Porto di ulteriori 1,8 km. Per festeggiare la nuova tratta domani e sabato il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ecco le foto: Questo il nuovo percorso della linea metropolitana di Catania (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l’ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Catania i nostri canali:  Sito internet: catania.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT  Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni    

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30 mar 2017

Metropolitana di Catania, oggi l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima

di Andrea Tartaglia

A distanza di soli tre mesi e una settimana dall'apertura della tratta Galatea-Stesicoro, seconda inaugurazione sulla linea metropolitana di Catania: una tempistica a cui non si era di certo abituati. Oggi, giovedì 30 marzo, infatti, aprirà i battenti (ma solo per le autorità civili) la tratta Borgo-Nesima della metro etnea, allungando di 3,1 km il tracciato già operativo e portando in dote tre delle quattro nuove stazioni: Milo, Cibali (aprirà prossimamente), San Nullo e, appunto, Nesima (qui la loro esatta ubicazione). All'evento prenderanno parte il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, e i vertici della Ferrovia Circumetnea, il Commissario Virginio Di Giambattista e il Direttore Generale Alessandro Di Graziano. L'appuntamento è per le ore 09:30 preso la stazione di Nesima. Il treno della corsa inaugurale partirà in direzione Stesicoro con fermata a Giovanni XXIII, dove sarà pure inaugurata l'intera, nuova stazione con gli accessi centrali e la nuova piazza soprastante (fino ad oggi erano utilizzabili soltanto gli accessi secondari su viale Africa). Per l'apertura al pubblico ancora qualche ora di pazienza: la nuova tratta sarà aperta all'utenza alle ore 12 di venerdì 31 marzo. Per il momento rimarrà chiusa al pubblico la tratta Galatea-Porto di 1,8 km, dunque sarà questo il tracciato dei 7 km aperti di linea metropolitana, per il momento senza Cibali, di cui ben 5 nuovi di zecca: Nesima  [P Nesima] San Nullo Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazionilungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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21 mar 2017

Metropolitana, venerdì 31 marzo la tratta Borgo-Nesima apre i battenti al pubblico

di Mobilita Catania

Come recentemente annunciato dal Sindaco di Catania, Enzo Bianco, martedì 28 marzo verrà inaugurata la nuova tratta della metropolitana da Borgo a Nesima, alla presenza del "padrone di casa", il Ministro Graziano Delrio. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dal quale dipende direttamente la Ferrovia Circumetnea, però, è possibile notare come, secondo l'ultima pianificazione temporale, l'ultimazione dei lavori fosse prevista ad aprile 2017. Un lieve anticipo, dunque, rispetto al più recente cronoprogramma (ma in ritardo, come è evidente, sui tempi programmati illo tempore all'avvio dei cantieri). Forse anche per queste ragioni il 28 marzo non sarà anche il giorno della messa in esercizio con conseguente apertura al pubblico: i cittadini catanesi (e dell'hinterland), ad ogni modo, dovranno pazientare solo pochi giorni in più: l'apertura al pubblico della tratta Nesima-Borgo avverrà venerdì 31 marzo. Questo nuovo segmento di metropolitana, di oltre 3 km, unito alla già operativa tratta Borgo-Stesicoro, permetterà di raggiungere il cuore di Catania in pochi minuti, partendo dalla periferia. Per quanto concerne la diramazione Galatea-Porto non si hanno ancora certezze sulla sua rimessa in esercizio, mentre proseguono i lavori che interessano il tratto a binario unico a ridosso del mare, frequentemente danneggiato dalle mareggiate invernali. La stazione Porto, quindi, non sarà operativa contestualmente alla messa in esercizio dell'intera tratta Nesima-Stesicoro. Ad ogni modo, giorno più, giorno meno, la tanto attesa svolta nel trasporto pubblico locale è davvero vicina. Foto di copertina: tornelli presso la stazione metropolitana di San Nullo. Fonte: Ferrovia Circumetnea. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazioni lungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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