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31 mar 2017

Rivoluzione metropolitana: da oggi, da Nesima a Stesicoro in quindici minuti

di Andrea Tartaglia

Il grande giorno è giunto: finalmente la metropolitana di Catania è collegata alla periferia. Oggi, a mezzogiorno, infatti, parte l'esercizio aperto al pubblico della nuova tratta Nesima-Borgo che si collega a quella già operativa Borgo-Stesicoro: 3,1 km che si aggiungono ai 3,9 in uso, per una linea di 7 km, a cui restano da aggiungere 1,8 km dalla possibile riattivazione futura della diramazione Galatea-Porto. Qui l'ubicazione delle quattro nuove stazioni, anche se di esse una, quella di Cibali, aprirà in un secondo momento. Una svolta epocale: la presenza di un parcheggio scambiatore in periferia, accessibile da via Michele Amari, collegato a una stazione metro che permette di accedere a un servizio efficiente e costante, darà un grosso contributo alla mobilità sostenibile cittadina. Prevedibile un successo pari se non superiore a quello del Brt1 e al parcheggio scambiatore Due Obelischi, dove il successo della linea rapida su gomma, però, subisce le periodiche crisi dell'Amt. Situazione che, fortunatamente, non si ripropone nel caso della metropolitana catanese, la cui gestione è statale. Di prossima attivazione, inoltre, un servizio di bus navetta (incluso nel biglietto metro) che collegherà, ad elevata frequenza, la stazione metropolitana "Milo" di via Bronte (viale Alexander Fleming) con la Cittadella Universitaria, il Cus, il Policlinico universitario, la Torre Biologica, la Facoltà di Agraria e il parcheggio scambiatore "Santa Sofia". Dalla circonvallazione ovest al cuore di Catania in soli 15 minuti: una rivoluzione. Questa la linea da oggi fruibile da catanesi e non (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l'ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro L'apertura al pubblico segue l'inaugurazione con le autorità civili, svoltasi ieri. La stazione di Cibali, per il momento, rimane chiusa per consentire, in tempi brevi, il suo completamento. In virtù di questa mancata fermata, il tempo di percorrenza della tratta Nesima-Stesicoro sarà di 14 minuti. Inizialmente si effettueranno 148 corse al giorno su tutta la linea metropolitana, festivi esclusi. La prima corsa partirà dalla stazione di Nesima alle ore 6:40 mentre la prima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 7:00. L'ultima corsa dalla stazione di Nesima partirà alle ore 20:45 mentre l’ultima corsa dalla stazione di Stesicoro partirà alle ore 21:10. Pressoché invariata la frequenza delle corse: dalla mattina e fino alle ore 15:10, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, dopo la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Oggi e domani, in via promozionale, il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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30 mar 2017

FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana: da domani sarà aperta al pubblico

di Mobilita Catania

Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, del Sindaco di Catania e dei vertici della Ferrovia Circumetnea, è stata oggi finalmente inaugurata la tratta Nesima-Borgo della metropolitana, che collegandosi alla tratta Borgo-Stesicoro già operativa, permetterà ai cittadini, già da mezzogiorno di domani, di raggiungere il cuore della città partendo dalla periferia in soli quindici minuti. 7 km di linea e 10 stazioni, in attesa della possibile riattivazione della diramazione Galatea-Porto di ulteriori 1,8 km. Per festeggiare la nuova tratta domani e sabato il servizio della metropolitana sarà gratuito. Ecco le foto: Questo il nuovo percorso della linea metropolitana di Catania (cliccare sui nomi delle stazioni per visualizzarne l’ubicazione su Google Street View): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non operativa) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Catania i nostri canali:  Sito internet: catania.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT  Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni    

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30 mar 2017

Metropolitana di Catania, oggi l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima

di Andrea Tartaglia

A distanza di soli tre mesi e una settimana dall'apertura della tratta Galatea-Stesicoro, seconda inaugurazione sulla linea metropolitana di Catania: una tempistica a cui non si era di certo abituati. Oggi, giovedì 30 marzo, infatti, aprirà i battenti (ma solo per le autorità civili) la tratta Borgo-Nesima della metro etnea, allungando di 3,1 km il tracciato già operativo e portando in dote tre delle quattro nuove stazioni: Milo, Cibali (aprirà prossimamente), San Nullo e, appunto, Nesima (qui la loro esatta ubicazione). All'evento prenderanno parte il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, e i vertici della Ferrovia Circumetnea, il Commissario Virginio Di Giambattista e il Direttore Generale Alessandro Di Graziano. L'appuntamento è per le ore 09:30 preso la stazione di Nesima. Il treno della corsa inaugurale partirà in direzione Stesicoro con fermata a Giovanni XXIII, dove sarà pure inaugurata l'intera, nuova stazione con gli accessi centrali e la nuova piazza soprastante (fino ad oggi erano utilizzabili soltanto gli accessi secondari su viale Africa). Per l'apertura al pubblico ancora qualche ora di pazienza: la nuova tratta sarà aperta all'utenza alle ore 12 di venerdì 31 marzo. Per il momento rimarrà chiusa al pubblico la tratta Galatea-Porto di 1,8 km, dunque sarà questo il tracciato dei 7 km aperti di linea metropolitana, per il momento senza Cibali, di cui ben 5 nuovi di zecca: Nesima  [P Nesima] San Nullo Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazionilungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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21 mar 2017

Metropolitana, venerdì 31 marzo la tratta Borgo-Nesima apre i battenti al pubblico

di Mobilita Catania

Come recentemente annunciato dal Sindaco di Catania, Enzo Bianco, martedì 28 marzo verrà inaugurata la nuova tratta della metropolitana da Borgo a Nesima, alla presenza del "padrone di casa", il Ministro Graziano Delrio. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dal quale dipende direttamente la Ferrovia Circumetnea, però, è possibile notare come, secondo l'ultima pianificazione temporale, l'ultimazione dei lavori fosse prevista ad aprile 2017. Un lieve anticipo, dunque, rispetto al più recente cronoprogramma (ma in ritardo, come è evidente, sui tempi programmati illo tempore all'avvio dei cantieri). Forse anche per queste ragioni il 28 marzo non sarà anche il giorno della messa in esercizio con conseguente apertura al pubblico: i cittadini catanesi (e dell'hinterland), ad ogni modo, dovranno pazientare solo pochi giorni in più: l'apertura al pubblico della tratta Nesima-Borgo avverrà venerdì 31 marzo. Questo nuovo segmento di metropolitana, di oltre 3 km, unito alla già operativa tratta Borgo-Stesicoro, permetterà di raggiungere il cuore di Catania in pochi minuti, partendo dalla periferia. Per quanto concerne la diramazione Galatea-Porto non si hanno ancora certezze sulla sua rimessa in esercizio, mentre proseguono i lavori che interessano il tratto a binario unico a ridosso del mare, frequentemente danneggiato dalle mareggiate invernali. La stazione Porto, quindi, non sarà operativa contestualmente alla messa in esercizio dell'intera tratta Nesima-Stesicoro. Ad ogni modo, giorno più, giorno meno, la tanto attesa svolta nel trasporto pubblico locale è davvero vicina. Foto di copertina: tornelli presso la stazione metropolitana di San Nullo. Fonte: Ferrovia Circumetnea. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, ecco l'ubicazione delle nuove stazioni lungo la tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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20 dic 2016

FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico

di Andrea Tartaglia

La data odierna rimarrà segnata in grassetto negli annali della mobilità catanese: oggi, alle ore 10:00, un convoglio della metropolitana di Catania ha effettuato il primo, storico viaggio dalla stazione "Borgo" alla nuova stazione "Stesicoro" di corso Sicilia, passando per "Giovanni XXIII", ossia l'altra nuova stazione nonché la maggiore, per dimensioni, di tutta la linea. A bordo erano presenti i vertici della Ferrovia Circumetnea, il commissario governativo Virginio Di Giambattista e il direttore generale Alessandro Di Graziano, il ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, il primo cittadino etneo, Enzo Bianco, e l'assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pistorio. Il treno ha percorso quello che per i prossimi mesi sarà il nuovo percorso della linea metropolitana, che finalmente giunge nel cuore della città (clicca sul nome delle stazioni per localizzarle su Google Maps): Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro   Il tragitto si snoda su 3,9 km, tutti in doppio binario e in sotterranea, a cui si riaggiungerà solo nei prossimi mesi la diramazione Galatea-Porto (1,8 km, in superficie), momentaneamente dismessa, che riaprirà insieme con l'attivazione della tratta Borgo-Nesima (3,1 km, in sotterranea), prevista per il prossimo marzo. Viene definitivamente chiusa la fermata metro FS, in superficie, sostituita da Giovanni XXIII, sotterranea. Presso la stazione Stesicoro i treni in arrivo e in partenza utilizzano la medesima banchina, poiché lo scambio per cambiare direzione del treno è situato nel tratto ferroviario compreso tra le due nuove stazioni. Rimarrà per il momento inutilizzata, dunque, la banchina in direzione Palestro/Aeroporto, nell'attesa che apra la prima, nuova tratta già appaltata, la Stesicoro-Palestro, per la quale sono cominciati i lavori di allestimento del cantiere nei pressi di via Palermo, che è stato visitato dal ministro prima dell'inaugurazione: termine dei lavori previsto nel 2019. Insieme con la Galatea-Stesicoro, ha aperto anche la prima sede del Museo Diffuso della Città di Catania, incentrato sull'anfiteatro romano etneo. All'inaugurazione e all'incontro con i giornalisti è seguita l'apertura al pubblico: i cittadini possono finalmente fruire delle due nuove stazioni in pieno centro, inoltre in modo gratuito sino al 24 dicembre. La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti sino alle ore 15:00 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti sino al termine esercizio (prima corsa alle ore 6:40 da Borgo; ultima corsa alle 21:10 da Stesicoro). Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Museo diffuso della Città di Catania, scopriamolo insieme

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20 dic 2016

FOTO | Scopriamo il museo diffuso della città presso le stazioni della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Oggi apre la prima sede del Museo Diffuso della Città di Catania. Presso la stazione "Stesicoro" della metropolitana di Catania, da oggi aperta al pubblico (a partire dalle ore 12:00), non solo rappresentazioni grafiche sulle pareti, ma in futuro anche videowall e copie di reperti archeologici. L'esposizione presso la stazione di Corso Sicilia si inserisce nel contesto del più ampio percorso museale di tipo "diffuso" che caratterizzerà, infatti, diverse stazioni della linea metropolitana cittadina. L'originale idea di raccontare la città così, sottoterra, è nata dall'intesa tra Ibam CNR e Ferrovia Circumetnea. La nuova stazione "Stesicoro" della metro etnea ospita sin dalla sua apertura di oggi un percorso fatto di immagini e riproduzioni grafiche, accompagnato da descrizioni bilingue, inerente al grande anfiteatro romano che sorge a pochi metri dalla stazione, parzialmente visitabile e visibile in piazza Stesicoro. Questa stazione è la prima ad inserirsi e giungere nel cuore del centro storico della città. L’evento di quest'apertura, oltre a rappresentare una tappa molto importante per la crescita di un servizio di mobilità pubblica moderno, razionale ed efficiente, riveste un altro importante significato. Esso rappresenta, infatti, la prima tappa di un “Museo diffuso” della città di Catania. L’idea che sta dietro il concetto stesso di “Museo diffuso”, nata dall’accordo stipulato tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, è semplice e ambiziosa al tempo stesso. Prendendo spunto dagli illustri esempi della metropolitana di Atene, della linea C di Roma o della metro di Napoli, l’obiettivo che sta dietro tale progetto mira a riadattare superfici e spazi di servizio della metro (scale, mezzanini, piattaforme di sosta e accesso) trasformandoli, da asettici luoghi di passaggio, in tappe strutturate di una “rete della conoscenza”, occasione per riscoprire secondo modelli, codici e linguaggi della modernità, contenuti di ricerca scientifica di alto livello, essenziali per la comprensione del paesaggio storico, esito di complessi fenomeni di stratificazione storica che hanno interessato la città di Catania. A differenza degli esempi sopra citati non si tratta, in questo caso, di ri-contestualizzare reperti o evidenze archeologiche e monumentali rinvenuti durante i lavori di realizzazione della metropolitana (come nel caso di Atene, ad esempio), bensì di fornire strumenti e contenuti per far comprendere al fruitore quotidiano il contesto storico e urbano in cui la stazione stessa è inserita, a partire proprio dai resti monumentali del monumentale Anfiteatro romano che, parzialmente visibili oggi in Piazza Stesicoro, si estendono sotto parte del centro storico, a pochi metri dalle uscite della nuova stazione della metropolitana. La sfida, solo in apparenza semplice, non risiedeva solamente nel trovare il giusto modo di comunicare e rendere accessibili i risultati delle ricerche che l’IBAM ha condotto negli ultimi due anni all’interno dell’anfiteatro, ma anche nell'utilizzare mezzi e strumenti compatibili, in termini di ingombro, resistenza e norme di sicurezza, con la destinazione primaria degli ambienti, che rimane pur sempre quella dell’accesso e deflusso dell’utenza. È così che è nata l’idea di sfruttare direttamente le superfici libere delle pareti bianche della stazione per realizzare degli apparati capaci di narrare, in modo semplice e immediato per tutti, le tappe dell’evoluzione diacronica di questo straordinario settore della città di Catania. Grandi immagini e brevi note testuali, in italiano e in inglese, accolgono l’utente sin dal suo primo ingresso nella stazione Stesicoro, fornendo, con la struttura di un vero e proprio glossario, il senso di termini tecnici riferiti ai vari settori dell’anfiteatro. Con lo stesso principio, una timeline (linea del tempo) accompagna l’utilizzo delle scale mobili come occasione di un viaggio alla riscoperta delle principali vicende storiche che hanno interessato quella parte della città e, dunque, l’anfiteatro romano, e per realizzare le quali si è scelto di isolare ed evidenziare graficamente una sequenza di date significative della storia passata e recente del monumento: dalla sua costruzione al suo abbandono e alla sua riscoperta. Le immagini, direttamente estratte dalla ricostruzione virtuale dell’anfiteatro romano realizzata dagli esperti archeologi, architetti e grafici dell’Istituto catanese, insieme con una selezione di immagini storiche e fotografie d’epoca, corredate da brevi didascalie e poste in vari punti della stazione, offrono, infine, una straordinaria e inedita occasione per ricontestualizzare il monumento nel suo esatto contesto storico e topografico e di seguirne le tappe della riscoperta iniziata sul finire del XVI secolo. Ma questa è solo una piccola parte del progetto, pensata tempestivamente per l’apertura ma che è destinata ad arricchirsi. A breve, infatti, alcune riproduzioni di opere scultoree selezionate con rigore filologico fra quelle rinvenute durante le attività di scavo che negli ultimi secoli hanno interessato la città di Catania, e i cui originali sono conservati nelle collezioni civiche di Castello Ursino, contribuiranno ad accrescere ed amplificare messaggi e contenuti scientifici fruibili all’interno della stazione Stesicoro. Una tappa che l’IBAM sta ora studiando d’intesa con il Comune di Catania avendo già la disponibilità del Sindaco Enzo Bianco a procedere in questa operazione di riproduzione di alcune opere. Allo stesso modo e nell’ottica di offrire contenuti dinamici, capaci di tenere dietro, adattandosi, all’avanzare della ricerca, dei videowall faranno parte integrante dell’allestimento della stazione Stesicoro, offrendo al viaggiatore un'ulteriore occasione, estremamente coinvolgente, di riscoperta del proprio passato. «Solo abbandonando gli stretti confini del laboratorio di ricerca e mettendo in atto strategie di comunicazione dirette all’intera comunità, l’archeologia può svolgere quella funzione pubblica, di cui oggi l’intera società ha bisogno per recuperare un legame con il proprio passato troppo a lungo trascurato». Questo è quanto sostiene Daniele Malfitana, Direttore dell’Istituto IBAM di Catania, quando illustra il senso di questo progetto, che ambisce a utilizzare i risultati di questa prima esperienza come base per una strategia più ampia da estendere al resto della rete metropolitana cittadina. Il team multidisciplinare che sta curando il progetto “museo diffuso” è composto da ricercatori e tecnologi dell’IBAM-CNR (Antonino Mazzaglia e Giuseppe Cacciaguerra, che guidano un gruppo composto da Loriana Arena, Samuele Barone, Licia Cutroni, Annarita di Mauro, Silvia Iachello, Giovanni Fragalà, Giusi Meli, Claudia Pantellaro, Danilo Pavone, Salvatore Russo, Maria Luisa Scrofani) e da Andrea Guardo, Luca Tringali e Aldo Tringali di IVISTUDIO - Architettura e interni, Catania, a cui si deve l’ideazione del concept grafico del progetto. Foto di Danilo Pavone e Roberto Lentini Ti potrebbero interessare… FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera: storia e sviluppi futuri

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20 dic 2016

Metropolitana, oggi apre la nuova tratta Galatea-Stesicoro: tutti i dettagli

di Andrea Tartaglia

Oggi, alle ore 10:00, primo storico viaggio della metropolitana di Catania dalla stazione "Borgo" alla nuova stazione "Stesicoro" di corso Sicilia. Alla presenza dei vertici della Ferrovia Circumetnea, il commissario governativo Virginio Di Giambattista e il direttore generale Alessandro Di Graziano, del ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, del primo cittadino etneo, Enzo Bianco, e dell'assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pistorio, il convoglio percorrerà quello che da oggi e per i prossimi mesi diviene il nuovo percorso della linea metropolitana: Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII (nuova stazione) Stesicoro (nuova stazione) Il percorso si snoda su 3,9 km, tutti in doppio binario e in sotterranea, a cui si riaggiungerà solo nei prossimi mesi la diramazione Galatea-Porto (1,8 km, in superficie) che riaprirà insieme con l'attivazione della tratta Borgo-Nesima (3,1 km, in sotterranea), prevista per il prossimo marzo. Viene definitivamente chiusa la fermata metro FS in superficie, sostituita da Giovanni XXIII, sotterranea. Insieme con la Galatea-Stesicoro, apre così anche la prima sede del Museo Diffuso della Città di Catania, incentrata sull'anfiteatro romano etneo. La tratta sarà aperta all'utenza a partire dalle ore 12: i cittadini potranno dunque finalmente fruire delle due nuove stazioni in pieno centro da oggi stesso. Frequenza di una corsa ogni 10 minuti sino alle ore 15:00 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti sino al termine esercizio (ultima corsa da Stesicoro per Borgo alle 21:09). Delle sei stazioni del percorso, quattro sono quelle attive sin dal 1999 e due sono quelle nuove che aprono oggi. Ecco dove sono ubicate: BORGO --> visualizza su Google Maps <-- accessibile da via Etnea, all'altezza del numero civico 674 (dunque nei pressi del Tondo Gioeni) e dalla stazione di superficie "Catania Borgo" della Ferrovia Circumetnea; GIUFFRIDA --> visualizza su Google Maps <-- è posta all'incrocio tra corso delle Province e via Vincenzo Giuffrida; ITALIA --> visualizza su Google Maps <-- dispone di quattro accessi: due su viale Vittorio Veneto, ad angolo con corso Italia, uno in via Oliveto Scammacca ed uno in via Ramondetta, ad angolo con corso delle Province; GALATEA --> visualizza su Google Maps <-- in viale Jonio, dispone di due accessi lato via Pasubio e di due accessi lato piazza Galatea; GIOVANNI XXIII --> visualizza su Google Maps <-- è sita in piazza Papa Giovanni XXIII, con accessi dalla piazza, da via Archimede e da viale Africa; STESICORO --> visualizza su Google Maps <-- in Corso Sicilia, dispone di due accessi lato piazza Stesicoro e di due accessi lato piazza della Repubblica. Ti potrebbero interessare… FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera: storia e sviluppi futuri  

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