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31 mar 2018

Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro…

di Andrea Tartaglia

31 marzo 2017 - 31 marzo 2018: È passato un anno da quando la linea della metropolitana di Catania unisce Nesima a piazza Stesicoro, grazie alla nuova tratta Nesima-Borgo di 3,1 km, collegando la zona nord-occidentale del Comune di Catania al cuore del centro storico e servendo, lungo il suo tragitto di sette chilometri, diverse altre importanti zone cittadine. Primo compleanno, dunque, della strategica apertura al pubblico (l'inaugurazione in presenza delle autorità era avvenuta il giorno prima) che, insieme con la precedente immissione in servizio della tratta Galatea-Stesicoro, ha portato la metro al boom di utenti che ha contraddistinto il 2017, chiusosi con uno straordinario incremento del 416% in termini di utenza grazie ai 3.417.000 passeggeri che si sono avvalsi della metro etnea, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente, con il picco raggiunto per Sant'Agata quando, dal 3 al 5 febbraio, ben 197.400 utenti hanno preso la metro (nel 2016 erano stati in 90.080). Il successo è corroborato dalla presenza di servizi in supporto e integrazione, come il Metro Shuttle che serve la Cittadella Universitaria e il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, nonché i recenti abbonamenti integrati metro-bus e le nuove linee urbane Amt di adduzione 504M, 613M e 214M. Anche a bordo dei treni la qualità del servizio metro è aumentata: nel corso dei mesi scorsi, infatti, è stata fortemente migliorata la ricezione dei telefoni cellulari in galleria con qualsiasi gestore. Il 2018 vedrà un miglioramento del dato dei passeggeri già alle condizioni attuali, tuttavia l'utenza aspetta ancora alcuni importanti passi avanti che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi e dare ulteriore impulso alla metropolitana. Si tratta innanzitutto dell'apertura della stazione di Cibali, la cui mancata apertura, inevitabilmente, compie un anno, di riflesso alle aperture di Nesima, San Nullo e Milo. Se inizialmente i ritardi furono dovuti a ragioni tecniche, essendo la situazione sotterranea di Cibali più complessa rispetto a quella delle altre stazioni della stessa tratta, a seguire sono stati e sono ancora i problemi giudiziari e finanziari in capo all'impresa Tecnis che ha in appalto i lavori a determinare il notevole posticipo nella consegna dell'opera. Opera che, stando agli ultimi rumors, potrebbe essere aperta al pubblico nella prossima estate, ma l'utenza interessata non si fa particolari illusioni al riguardo alla luce dei numerosi rinvii che si sono già succeduti. Oltre alla stazione di Cibali, un'altra fermata strategica, chiusa dal 20 dicembre 2016, è bramata da molti cittadini catanesi: si tratta della stazione del porto, capolinea della diramazione che, a binario unico e in superficie, affacciandosi sul Golfo di Catania, unisce la ferrovia sotterranea allo scalo portuale, sempre più meta di crocieristi ma anche di avventori dei numerosi locali di svago presenti nel porto, senza dimenticare la vicinanza della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università, del Convitto Cutelli, del Teatro Massimo, di Scenario Pubblico e, naturalmente, del quartiere della Civita. In merito, la Ferrovia Circumetnea ha predisposto la sostituzione di uno scambio ferroviario lungo la diramazione, il che lascia presagire la riapertura della fermata entro l'anno, come era stato comunicato dall'ormai ex Direttore Generale Alessandro Di Graziano. Resta da capire se il servizio sarà di tipo shuttle, con una sorta di seconda mini-linea Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, o se alcune delle corse in partenza da Nesima (e nel prossimo futuro da Monte Po) si dirigeranno al Porto anziché a Stesicoro. Soluzione, quest'ultima, che andrebbe a svantaggio delle frequenze per il centro storico. Altra novità importante di cui si è in attesa, tanto banale quanto fondamentale, è l'apertura della metro nei giorni festivi. Al di là del fatto che sotto il profilo economico mantenere la metropolitana aperta la domenica e in occasione delle festività possa non essere conveniente per l'azienda, non si può dimenticare che si tratta di un servizio importantissimo di trasporto pubblico e pertanto l'utenza, legittimamente, chiede di poter contare sul servizio tutti i giorni dell'anno, così come normalmente avviene dappertutto. Per tutti questi aspetti il 2018 potrebbe essere l'anno buono e concludersi, oltretutto, con la prevista apertura di nuovi 1,7 km e le due nuove stazioni di Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e Monte Po. Quest'anno, inoltre, comincerà anche la realizzazione del tunnel della tratta Palestro-Stesicoro: proprio in questi giorni si stanno ultimando i trasferimenti delle componenti della Tbm da Nesima al cantiere di via Palermo. Non si conosce ancora la data, invece, di realizzazione di un'altra opera importante comunque già pianificata quale il Parcheggio di San Nullo, collegato all'omonima stazione della metropolitana, il cui finanziamento è compreso nel Patto per Catania (quadriennio 2017-2020) siglato dal precedento governo nazionale con il Comune di Catania. A cavallo di quanto già menzionato, ancora, si aspetta di vedere i treni della metropolitana finalmente dotati di display informativi in funzione e di annuncio vocale di fermata, in attesa dei nuovi treni (già finanziati) che permetteranno, oltre a maggiore confort, anche un incremento delle frequenze.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metro Shuttle, la navetta metro Milo-Cittadella Universitaria-Parcheggio Scambiatore Santa Sofia Metropolitana + bus Amt, arriva l'abbonamento mensile integrato insieme con nuove linee urbane Metro di Catania: il percorso e le stazioni della tratta Stesicoro-Palestro

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28 mar 2018

Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni

di Mobilita Catania

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. È stato realizzato il pozzo di lancio da dove verrà fatta entrare la TBM, la grande talpa che costruirà il tunnel. Nel mese di aprile 2018 tutte le componenti della talpa saranno in cantiere dopo il trasferimento dal pozzo di estrazione della tratta Nesima-Monte Po, quindi si procederà al riassemblaggio che richiederà alcuni mesi. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l'accesso al finanziamento di circa 400 milioni e per il successivo bando di gara per i lavori che porteranno la metro fino all'Aeroporto di Fontanarossa. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede, gli Uffici del Genio Civile e la Villa Bellini (ingresso sud-ovest). Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo Classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno del parcheggio pubblico R1 dell'Amt. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e uno in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, nelle immediate vicinanze di piazza Aristotele, e un altro ingresso ancora su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo alcune ipotesi, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute dello stesso materiale e aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione di Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione Aeroporto La stazione Aeroporto sarà il futuro capolinea della metropolitana e permetterà il collegamento diretto l'aeroporto con il centro cittadino, la rete ferroviaria statale e con i paesi della fascia etnea pedemontana occidentale. L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal A e il terminal B. Il secondo ingresso è previsto nei pressi del parcheggio P6 mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò: Misterbianco centro Gullotta Belpasso (Piano Tavola) Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri 

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27 mar 2018

Si comincia a lavorare al pozzo di aerazione della stazione San Domenico della metropolitana

di Mobilita Catania

A poche settimane dall'ultimazione del tunnel della nuova tratta della metropolitana di Catania Nesima-Monte-Po, da una settimana sono in corso i lavori di estrazione della TBM, la grande talpa adoperata per la costruzione della galleria. Tutte le componenti della talpa sono in corso di trasferimento al cantiere di via Palermo, che si concluderà entro i primi giorni di aprile, dove verranno riassemblate per poi procedere alla realizzazione del tunnel della tratta Stesicoro-Palestro. Ci vorranno alcuni mesi però, per vedere la TBM denominata "Agata" in azione lungo la nuova galleria in direzione Stesicoro. In attesa che la talpa inizi effettivamente a lavorare alla realizzazione del nuovo tunnel, si è cominciato a lavorare alla realizzazione delle sette aperture equilibratrici che sorgeranno lungo la tratta, cioè i pozzi d'aria con la funzione di attenuazione degli effetti aerodinamici dovuti al transito dei convogli. La realizzazione delle aperture equilibratrici avverrà in diverse fasi: la prima riguarderà l'eliminazione delle interferenze dei sottoservizi. Nella seconda fase si passerà alla palificazione dell'area per proteggere la zona di scavo e nella terza fase si realizzerà lo scavo vero e proprio. Si è cominciato con la prima fase in via Nino Martoglio, nel tratto che va da via del Plebiscito a via Reclusorio del Lume, dove un'impresa, per conto di Enel, sta intervenendo nell'eliminazione delle interferenze dei sottoservizi con le future aree di cantiere di un'apertura di equilibratrice della futura stazione San Domenico; successivamente la CMC di Ravenna potrà procedere alla costruzione del pozzo di aerazione di collegamento con la galleria di linea. La stazione San Domenico, la prima in direzione Palestro partendo da Stesicoro, disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. A differenza della tratta Nesima-Monte Po, lungo la Stesicoro-Palestro le stazioni non verranno realizzate a cielo aperto ma tramite scavo in tradizionale di allargo all'interno della galleria scavata dalla Tunnel Boring Machine. Al termine dello scavo, la talpa farà marcia indietro e verrà fatta uscire dallo stesso pozzo di lancio di via Palermo, ad eccezione della testa che verrà tombata sotto terra. La tratta Stesicoro-Palestro si estenderà per 2,2 km, ha un costo di circa novanta milioni di euro e comprenderà tre nuove stazioni. Potrebbe entrare in esercizio già nel 2020: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta in questione ha un andamento planimetrico studiato per evitare, nei limiti del possibile, ogni tipo di interferenza con strutture e servizi esistenti nel sottosuolo e con eventuali parti del sottosuolo di particolare importanza ambientale ed archeologica. Allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l'accesso al finanziamento di circa 400 milioni e per il successivo bando di gara per i lavori che porteranno la metro fino all'Aeroporto di Catania Fontanarossa. Mobilita Catania ha dedicato un approfondimento alla collocazione delle future stazioni metro fino all'aeroporto: potete consultarlo attraverso questo link. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana      

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17 mar 2018

Metropolitana e bus, arrivano l’abbonamento integrato e nuove linee AMT

di Mobilita Catania

Ottime nuove per i cittadini catanesi e per tutti i fruitori dei mezzi pubblici etnei. Arriva, finalmente, l'abbonamento integrato che consentirà di utilizzare con un unico titolo di viaggio sia gli autobus delle linee urbane dell'Amt che i treni della metropolitana di Catania. Questa mattina, a Palazzo degli Elefanti, il sindaco Bianco per il Comune, il Presidente La Rosa per l'Azienda Metropolitana Trasporti e il neo Direttore Generale Fiore per la Ferrovia Circumetnea hanno presentato l'importante novità che, oltretutto, propone soluzioni diversificate per servizi e utenti. Con la nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, infatti, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori, e precisamente: MetroBus City: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) al costo di 35 €/mese; MetroBus City S: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari  al costo di 30 €/mese; MetroBus M: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT al costo di 20 €/mese; MetroBus MS: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari al costo di 16 €/mese. Nell’ottica di realizzare un primo, importante passo verso una rete completamente integrata di trasporto urbano (servizio bus + metropolitana) sono state progettate alcune nuove linee AMT contrassegnate con la lettera “M” , ad indicare che si tratta di servizi di adduzione dell’utenza da e verso la metropolitana FCE. Si tratta di linee circolari con lunghezze ridotte al fine di assicurare alta regolarità al servizio, che sono state progettate per ampliare il bacino di utenza di una o due stazioni della metropolitana FCE, con frequenze paragonabili alla stessa. La nuova convenzione ha istituito un tavolo permanente finalizzato al continuo miglioramento dell’integrazione dei servizi di trasporto AMT e FCE, che dovrà riunirsi periodicamente per verificare l’efficacia delle strategie di messe in atto, analizzare eventuali criticità ed individuare possibili soluzioni. Le nuove linee "M" AMT. La 504M, già in esrcizio, partendo dal parcheggio R1 di via Plebiscito, collega tutto il centro storico e, in particolare, piazza Duomo e piazza Dante, con la stazione metro “Stesicoro”; la nuova linea 613M, collegherà dal 21 marzo la zona nord-ovest della città (Nesima e Trappeto sud) con le stazioni metro “San Nullo” e “Nesima” con una frequenza diurna di 15 minuti; la 214M collegherà dal 21 marzo la zona nord-est della città (Largo Serafino Famà / viale Raffaello Sanzio) con le stazioni metro “Borgo” e “Stesicoro” con una frequenza diurna di 50 minuti.   Come abbonarsi? I nuovi abbonamenti integrati potranno essere acquistati presso la biglietteria della Stazione Borgo FCE, via Caronda n°352/A, a partire dal 21.03.2018. Come acquistare e rinnovare gli abbonamenti. La validità degli abbonamenti integrati è pari a 30 giorni consecutivi a partire dalla data di rilascio, ovvero dalla data di rinnovo. Il rinnovo mensile degli abbonamenti potrà avvenire presso l’ufficio abbonamenti Fce, presso le postazioni automatiche di emissione di titoli di viaggio Fce dislocate presso le stazioni della metropolitana o, ancora, e presso rivenditori di titoli di viaggio Fce. Rimane sempre valido e disponibile anche il tradizionale biglietto integrato, al costo di €1,20 e dalla validità temporale di due ore dalla prima validazione. Gli utenti potranno ancora sottoscrivere l'abbonamento per il solo servizio di metropolitana secondo le tariffe attualmente in vigore. "Quanto sottoscritto oggi - il sindaco Bianco - rappresenta un nuovo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema moderno ed efficiente di trasporto pubblico".  "Con questo atto - ha detto il direttore generale FCE Salvatore Fiore - la rete dei trasporti si integra: dove non arriva la Metropolitana arriverà l'Amt e viceversa. Con questa integrazione siamo in grado di offrire un servizio ancora più completo". «Quanto realizzato, grazie ai bravi tecnici delle due aziende, ha dichiarato il presidente AMT, Puccio La Rosa, rappresenta il primo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema efficiente ed efficace di trasporto pubblico. AMT completerà la propria azione attraverso l'acquisto fra il 2018 e il 2019 di cento nuovi bus che permetteranno a Catania di avere il parco vetture completamente rinnovato e con una attenta azione di verifica e ammodernamento dei percorsi esistenti. Le nuove linee M vanno in questa direzione. Ringrazio funzionari, tecnici, personale e sindacati di Amt per la straordinaria collaborazione data fino ad oggi per contribuire al rilancio dell'azienda.» Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco la nuova linea Amt 504M: Parcheggio R1 Plebiscito-Metro Stesicoro Metropolitana di Catania: le nuove formule e tariffe per abbonarsi  

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07 feb 2018

La metropolitana nelle abitudini dei catanesi: sfiorati i 200 mila utenti per Sant’Agata

di Amedeo Paladino

Le festività di Sant'Agata sono ormai da anni un test importante per la metropolitana di Catania: ma quest'anno è stato boom di passeggeri nei tre giorni clou dei festeggiamenti. Secondo i dati diffusi da Ferrovia Circumetnea, infatti, a prendere la metro per raggiungere il centro storico di Catania in occasione delle festività agatine sono stati quasi duecentomila utenti nei giorni 3, 4 e 5 febbraio. Ferrovia Circumetnea ha diffuso i dati relativi all'affluenza e al servizio nei giorni 3, 4 e 5 febbraio: sono stati 197.400 i passeggeri e 56 le ore di servizio (52 nel 2017) della metropolitana di Catania, aperta con un orario di esercizio prolungato per l’occasione. La metro per Sant'Agata era stata ben pubblicizzata dall'azienda e i cittadini sono stati ulteriormente incentivati all'utilizzo del servizio dall'emissione di un apposito titolo di viaggio, l’Agata Ticket, un biglietto integrato dal costo di 4 euro per tre giorni che ha consentito anche l’utilizzo dei parcheggi scambiatori Milo e Santa Sofia nonché del Metro Shuttle. I catanesi hanno risposto con entusiasmo, cogliendo l’occasione di potersi recare in centro senza dover utilizzare il mezzo privato, contribuendo al minor inquinamento atmosferico e senza subire stress da traffico e parcheggio. Un risultato che raddoppia quello dell'anno scorso quando gli utilizzatori del servizio furono "solamente" 90 mila, un dato che allora fu sorprendente, ma che oggi alla luce dei quasi 200 mila utenti, dimostra come il potenziale dell'infrastruttura si stia finalmente esprimendo. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente: basti rapportare i numeri registrati durante le festività agatine ai dati ufficiali del 2016: se prima la metro contava circa 600 mila utenti all’anno, durante i 3 giorni della festa di Sant’Agata il numero di utenti è stato pari a un terzo di quelli registrati in un intero anno. Ferrovia Circumetnea si è preparata con largo anticipo al preventivato notevole afflusso di utenti: l'anno scorso presso il capolinea sud costituito dalla stazione Stesicoro, la banchina pari del piano binari, essendo l’unica ad essere utilizzata presso tale stazione, risultò spesso sovraffollata, con forti disagi per l’entrata e l’uscita dal treno, ma anche con rallentamenti ai tornelli e agli ingressi. Pertanto FCE già nel mese di dicembre, aveva approntato una grande pedana di collegamento con la banchina nord, in modo da separare i flussi di passeggeri in entrata/uscita dal treno. Ferrovia Circumetnea ha posto l'attenzione su alcuni aspetti che l'anno scorso, durante i festeggiamenti di Sant'Agata, avevano provocato disservizi: gli addetti dell'azienda posizionati al piano mezzanino hanno agevolato l'ingresso degli utenti, garantendo il corretto funzionamento delle obliteratrici (presenti in maggior numero) e delle emittitrici self service; anche le scale mobili non hanno registrato problemi al contrario dell'anno scorso. Purtroppo non sono mancati alcuni disagi: nonostante il miglioramento della frequenza portata fino a 8 minuti grazie all'impiego di 5 treni, già dal pomeriggio di giorno 3, molti utenti hanno dovuto "saltare" alcune corse per l'impossibilità di salire sui treni già stracolmi fin dal capolinea nord di Nesima. Alcuni disservizi si sono verificati al termine dei tradizionali fuochi "da sira o tri”, quando a causa di un guasto sulla linea, il servizio è stato sospeso, ma prontamente ripristinato dopo circa 20 minuti. L'azienda a questo proposito ha comunicato il dato relativo alle soppressione di corse: solo 8 corse su 713 effettuate, cioè l'1%, a conferma dell'efficienza che il servizio ha complessivamente registrato. Alla luce del grande numero di utenti utilizzatori del servizio, alcuni disagi sarebbero stati alleviati dall'utilizzo di almeno un treno a quattro casse, una conformazione che però non poteva essere adottata in quanto la nuova pedana di discesa a Stesicoro è dimensionata per treni a due casse. Il test si può dire esser stato superato. La metropolitana è ormai entrata nelle abitudini dei catanesi: a confermarlo sono i dati in progressivo miglioramento. Nel 2017 sono stati 3.417.000 gli utenti, con un incremento del 400% rispetto all'anno precedente, grazie alla messa in esercizio delle tratte Galatea-Stesicoro avvenuta a dicembre 2016  e Nesima-Borgo in primavera e complice anche il miglioramento complessivo del servizio, basti ricordare il Metro-Shuttle che ha esteso ancora di più il bacino di utenza dell'infrastruttura. Questi risultati lasciano ben sperare per il futuro dell’infrastruttura. Attualmente ci sono due cantieri in cui si lavora: Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta, la messa in esercizio è programmata entro la fine dell'estate di quest'anno, mentre in direzione sud il cantiere per portare la metro a Palestro entrerà a breve nel vivo. Quest'anno abbiamo voluto dare il nostro apporto, invogliando i cittadini all'utilizzo dei mezzi pubblici attraverso una campagna social sul nostro canale Instagram: in molti ci avete taggato nelle vostre stories (@mobilitacatania) e utilizzato l’hashtag #mobilitacatania, per condividere i vostri spostamenti in metro, bus e in treno per raggiungere il percorso Agatino in modo sostenibile: un piccolo esperimento che ha avuto il riscontro di tanti cittadini! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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21 dic 2017

Metropolitana, si pensa già a Sant’Agata: una novità per agevolare l’utenza

di Andrea Tartaglia

Nello scorso mese di febbraio, la metropolitana di Catania (allora nel limitato assetto Borgo-Stesicoro di soli 3,9 km) ebbe quasi ben 100.000 passeggeri in soli tre giorni, durante la festività di Sant'Agata. Se da un lato, dunque, il servizio si rivelò altamente utile trovando eccellente riscontro da parte di cittadini e turisti, dall'altro proprio i numeri eccezionali comportarono qualche disagio. In particolare, infatti, presso il capolinea sud costituito dalla stazione Stesicoro, la banchina pari del piano binari, essendo l'unica ad essere utilizzata presso tale stazione (tutt'oggi è così), risultò spesso sovraffollata, con forti disagi per l'entrata e l'uscita dal treno, ma anche con rallentamenti ai tornelli e agli ingressi. Questo video di Centro Storico Pedonale ci ricorda chiaramente cosa è accaduto: https://www.youtube.com/watch?v=kLYCwjnRWcA È per questo che la Ferrovia Circumetnea, in vista delle prossime festività agatine e nella considerazione che la metropolitana, nel frattempo, si è pure allungata, cercherà di far trovare utilizzabile una grande pedana di collegamento con la banchina nord, in modo da separare i flussi di passeggeri in entrata/uscita dal treno. La struttura, come si vede nelle foto di Ettore Marengo, è stata già approntata ma naturalmente, prima di poter essere impiegata, dovrà disporre di tutte le autorizzazioni del caso e pertanto, per il momento, non può essere utilizzata.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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20 dic 2017

Metropolitana di Catania, le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII compiono un anno

di Andrea Tartaglia

Esattamente un anno fa, la metropolitana di Catania, ben 17 anni dopo la sua inaugurazione, vedeva aperta al pubblico ed operativa la sua prima estensione: aprivano i battenti, infatti, quasi 2 km di nuova linea sotterranea e a doppio binario, con le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro, nel cuore della città. Una data che è rimasta impressa nella storia della mobilità cittadina e che vede oggi compiersi il primo anniversario. Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che nel giro di un anno la metropolitana di Catania ha assunto decisamente un ruolo importante, financo fondamentale nel trasporto pubblico locale, che mai era riuscita ad ottenere nei lustri precedenti. Prova ne è lo straordinario aumento dell'utenza: 3.000.000 di passeggeri in un anno, a fronte dei circa 600.000 dell'intero 2016. Un dato estremamente significativo, naturalmente dovuto anche all'apertura (dal 31 marzo scorso) della tratta Nesima-Borgo, nonché all'estensione della fascia oraria di esercizio il sabato sera e al servizio metro shuttle che collega la stazione Milo al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo la cittadella universitaria lungo il tragitto. Ma i dati di oggi non rappresentano certamente un traguardo: d'altra parte la crescita dell'utenza nella metropolitana etnea è in costante crescita: 700.000 nel primo quadrimestre 2017, ben 600.000 nel solo mese di ottobre. Oggi, la metropolitana di Catania conta, sulla carta, su 8,8 km di linea che comprendono la diramazione Galatea-Porto, ma di fatto la linea in esercizio, la Nesima-Stesicoro, è di soli 7 km: in sostanza, è ancora la metro più corta d'Italia, insieme con Genova con i suoi appena 100 metri di linea in più. Genova, però, vanta un dato di passeggeri annui ben superiore: 15.000.000, ossia ben cinque volte il dato catanese del 2017. Il paragone, però, non deve scoraggiare per molteplici motivi: innanzitutto perché, come detto, già alle condizioni attuali l'aumento dell'utenza etnea è in costante aumento ed è stata sempre in crescita, mese dopo mese (per il 2018 si prevede di raddoppiare); quindi perché ci sono evidenti margini di miglioramento, molti dei quali dovrebbe essere portati a compimento proprio nel corso dell'anno venturo. Nel 2018, infatti, apriranno le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po insieme con 1,7 km di nuova linea, mentre parallelamente si attende l'apertura di Cibali (tra Milo e San Nullo) e, chissà, il ripristino della tratta Galatea-Porto: proprio la riapertura di quest'ultima stazione, infatti, è al centro di una delle domande che la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metro catanese, rivolge ai suoi utenti con il questionario di gradimento in corso per valutare la potenziale domanda e quindi la convenienza di riproporre al pubblico anche questa tratta, a binario unico e in superficie, che offre anche uno splendido panorama sul golfo di Catania. Lo stesso questionario investe anche altre questioni interessanti, quali l'estensione dell'orario di esercizio (tanto di apertura quanto di chiusura), il miglioramento delle frequenze nonché l'apertura domenicale: quest'ultima è in assoluto l'opzione che sta riportando il più alto consenso in termini percentuali ed è quindi facile immaginare che la Ferrovia Circumetnea la metterà in atto quanto prima. In futuro, la metropolitana di Catania potrà crescere ancora di più grazie all'integrazione: sia tariffaria, con Amt e Ferrovie dello Stato (ad oggi esiste il biglietto integrato bus-metro, ma non l'abbonamento), sia infrastrutturale, qualora l'Amt rimoduli la sua rete in funzione della metro, e il passante ferroviario urbano riesca finalmente a offrire quel servizio di tipo metropolitano da cittadini e pendolari fortemente auspicato.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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