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29 lug 2017

Aeroporto di Catania, domenica attesi 40 mila passeggeri in transito: un record per lo scalo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Traffico intenso in questo all'aeroporto di Catania. Domani sono previste circa 40.000 passeggeri in transito, di cui circa 18.000 saranno le partenze da Fontanarossa: il dato costituisce un record per lo scalo di Catania, ma che probabilmente verrà superato per le ferie estive. Scendendo nel dettaglio, domani sono previsti 126 voli in partenza e le fasce orarie più affollate saranno: ore 7:00 con 1408 passeggeri in partenza ore 10:00 con 1387 passeggeri in partenza ore 13:00 con 1349 passeggeri in partenza ore 14:00 con 1432 passeggeri in partenza ore 15:00 con 1421 passeggeri in partenza In considerazione del traffico atteso domani è consigliabile arrivare in aeroporto almeno due ore prima della partenza. Nei primi sei mesi del 2017, l’aeroporto di Catania si colloca al sesto posto dopo Milano Linate, ma è l’aeroporto che cresce di più, insieme con l’aeroporto di Napoli: 4.091.241 passeggeri in transito e una crescita del 17,4%. Luglio probabilmente si chiuderà con circa un milione di passeggeri in transito (nel 2016 si sono registrate 875.308 presenze) che rappresenta senz'altro un record per l'aeroporto di Catania.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania supera Milano Linate per il terzo mese consecutivo: ad agosto atteso un milione di passeggeri  

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26 lug 2017

L’aeroporto di Catania supera Milano Linate per il terzo mese consecutivo: ad agosto atteso un milione di passeggeri

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani e il risultato è ancora positivo per l’aeroporto di Catania. Diminuisce sempre di più la distanza con l'aeroporto di Milano Linate: per il terzo mese consecutivo, l'aeroporto di Fontanarossa si colloca al quinto posto nazionale con 903.052 passeggeri in transito e una crescita del 17,2% (giugno 2017). Nel dettaglio, 582.755 passeggeri si riferiscono al traffico nazionale, con un incremento del 14,6%, e 318.909 passeggeri al traffico internazionale, con un incremento del 22,5% di cui 293.289 passeggeri appartenenti alla comunità europea con un incremento del 21%. Ecco la classifica nazionale dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri relativi al mese di giugno: Fiumicino (Roma) con 3.845.130 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,3% Malpensa (Varese) con 2.047.262 passeggeri in transito e una crescita del 17,2% Orio al Serio (Bergamo) con 1.129.917 passeggeri in transito e una crescita de 14,4% Tessera (Venezia) con 1.044.123 passeggeri in transito e una crescita del 7,2% Fontanarossa (Catania) con 903.052 passeggeri in transito e una crescita del 17,2% Capodichino (Napoli) con 894.261 passeggeri in transito e una crescita del 29,9% Linate (Milano) con 863.784 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,9% Borgo Panigale (Bologna) con 760.520 passeggeri in transito e una crescita del 5,9% Punta Raisi (Palermo) con 572.284 passeggeri in transito e una crescita del 10,3% San Giusto (Pisa) con 552.576 passeggeri in transito e una crescita del 8,9% Considerando i primi sei mesi del 2017, l'aeroporto di Catania si colloca al sesto posto dopo Milano Linate, ma è l'aeroporto che cresce di più, insieme con l'aeroporto di Napoli: 4.091.241 passeggeri in transito e una crescita del 17,4%. Nel dettaglio 2.898.228 passeggeri  con una crescita  del 15,9% si riferiscono ai voli nazionali, 1.188.914 passeggeri con un incremento del 21,3% si riferiscono ai voli internazionali di cui 1.118.837 con un incremento del 21,5% si riferiscono ai voli della C.E. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti al primo semestre 2017: Roma Fiumicino con 19.206.190 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,2% Milano Malpensa con 10.249.327 passeggeri in transito e una crescita del 14,7% Bergamo con 5.828.294 passeggeri in transito e una crescita del 11,2% Venezia con 4.620.162 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Milano Linate con 4.620.935 passeggeri in transito e una crescita nulla del 0% Catania con 4.091.241 passeggeri in transito e una crescita del 17,4% Bologna con 3.827.978 passeggeri in transito e una crescita del 6,6% Napoli con 3.588.175 passeggeri in transito e una crescita del 20,5% Roma Ciampino 2.927.478 in transito e una crescita del  6% Palermo con 2.540.091 passeggeri in transito e una crescita del 5,7% Per i mesi di luglio, agosto e settembre 2017 si prevede una crescita del numero dei passeggeri rispetto al 2016 del 14,33%, con 2.935.000 di passeggeri che transiteranno nel nostro scalo nei 3 mesi estivi. Di questi, 1.232.700 saranno i passeggeri che viaggeranno su voli internazionali e 1.702.300 i passeggeri di voli nazionali. Nel mese di Agosto 2017, possibile record: si aspetta circa un milione di passeggeri. Intanto ieri è stato firmato un protocollo d'intesa tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto di Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) nell'ambito della realizzazione della Fermata provvisoria Catania Fontanarossa a servizio dell'aeroporto. La conclusione di tutte loe opere è prevista entro il 2019. Il documento prevede, in particolare, la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l'aerostazione. foto di copertina Lorenzo Pilli (Instagram)   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud  

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18 apr 2017

Aeroporto di Catania, nuove tariffe per la sosta nei tre parcheggi dello scalo

di Mobilita Catania

SAC informa che da giovedì 20 aprile entra in vigore il nuovo piano tariffario nei tre parcheggi (P1, P2 e P4) dell’Aeroporto di Catania.Una rimodulazione dei costi che, oltre a renderli più competitivi sotto il profilo economico, semplifica la comunicazione con l’utente grazie a una segnaletica innovativa e diretta che aiuta il visitatore a scegliere il parcheggio “giusto” per il proprio tipo di sosta: breve (fino a 12 ore); breve (fino a 24 ore); lunga (oltre le 48 ore). Senza contare che si tratta dei parcheggi all’interno del sedime aeroportuale di SAC e dunque i più vicini al Terminal: condizione che facilita tutte le operazioni di chi accompagna i familiari o li viene a prendere in aerostazione.Sono tre le formule indicate da SAC per spiegare in maniera semplice l’utilizzo dei parcheggi:Il P1 (Sosta Breve, primi 15’ gratis), a 40 metri dal Terminal A, è lo spazio ideale per chi si ferma in aeroporto fino a 12 ore. I primi 15 minuti sono gratuiti e la prima ora costa 2 euro. Conviene a chi viene in aeroporto per accompagnare o prendere parenti, amici e colleghi di lavoro in arrivo o in partenza e vuole trattenersi un po’ di tempo in più per i saluti. Gli stalli sono in tutto 98, 2 gratis per i disabiliIl P2 (Sosta Breve, primi 15’ gratis ), a 20 metri dal Terminal A, ha gli stessi vantaggi del P1, ma conviene in particolar modo a chi parte e rientrerà a Catania entro 24 ore. Quindi chi viaggia per lavoro, svago, visite mediche e fa rientro in giornata, avrà a disposizione un parcheggio “dentro l’aeroporto” che, per un giorno intero (ovvero se non si superano le 24 ore), costerà solo 9 euro: una tariffa fra le più economiche, a parità di condizioni, fra quelle applicate dalle società di gestione aeroportuale negli scali italiani. La prima ora costa 2 euro come il P1 e i primi 15 minuti sono gratuiti, quindi anche gli accompagnatori potranno usufruirne. Gli stalli sono 220, 4 gratis per i disabili.Il P4 (Sosta Lunga), a 200 metri dal Terminal A, diventa esclusivamente un parcheggio per chi si assenta per più giorni. Conviene infatti a chi deve lasciare la propria auto per un periodo superiore alle 48 ore. I costi sono differenziati: per i primi due giorni di sosta (fino a 48 ore), si paga 13 euro. Ogni giorno di parcheggio, a seguire dai primi due, costa 4 euro: una tariffa competitiva anche rispetto al mercato privato. Gli stalli sono in tutto 620, 16 gratis per i disabiliNico Torrisi, Ad SAC: “Con questa semplificazione delle tariffe nei parcheggi, SAC si impegna a venire incontro alle esigenze dei propri utenti - siano essi professionisti in viaggio per lavoro o famiglie in partenza per motivi di salute o di svago – creando degli spazi “tagliati su misura” per ognuno di loro. E come SAC glielo spieghiamo in maniera semplice e chiara con una segnaletica ad hoc che li aiuta a fare la scelta giusta, facendo loro risparmiare tempo (siamo pur sempre dentro l’aerostazione, a due passi dal Terminal) e denaro: al momento, infatti, le tariffe che stiamo lanciando, sono competitive non solo a livello nazionale, a parità di condizione, ma anche rispetto al mercato privato”. Un parcheggio al servizio dell'aeroporto è quello gestito da AMT, con una tariffa giornaliera di 2,50 euro e una navetta che conduce gli utenti allo scalo: qui i dettagli.

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15 apr 2017

Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria

di Roberto Lentini

Nella manovra correttiva da 3,4 miliardi e nel Def 2017 (documento di economia e finanza) varati recentemente dal Consiglio dei Ministri vi sono elencate le opere ritenute necessarie per lo sviluppo del paese e altre che vengono di fatto bloccate con la motivazione di una revisione di progetto. Tra questi ultimi rientra anche il progetto di ampliamento delle piste dell'aeroporto di Catania, che a questo punto dovrà essere riprogettato. Nel documento allegato al Def si legge: "I progetti relativi alla realizzazione di nuove piste coinvolgono l’aeroporto di Fiumicino, l’aeroporto di Firenze e l’aeroporto di Catania. Nel caso di Fiumicino l’intervento è realizzato allo scopo di accompagnare un profilo di crescita stimato in oltre 60 milioni di passeggeri l’anno nel medio lungo periodo. Nel caso di Firenze e di Catania, gli interventi sono abilitanti rispetto a vincoli infrastrutturali che attualmente limitano l’utilizzo sui due aeroporti di alcune categorie di aeromobili. I progetti sono in fase di review o di progettazione di fattibilità, in particolare in riferimento alle valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi" Il progetto, come si ricorderà, prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa e la costruzione di una nuova pista lunga 3.100 metri, a fronte dell'attuale pista lunga 2.436 m, parallela alla prima, per permettere allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali. Questo stop arriva nonostante il 1° dicembre 2016 siano stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che prevede, per l’interramento dei binari della ferrovia, 235 milioni di Euro propedeutici alla realizzazione della nuova pista. Questo stop arriva nonostante ci fossero state le rassicurazioni della politica siciliana, a cominciare dall'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, che aveva dichiarato che "il prolungamento della pista sarebbe stata cosa fatta". In merito a questa cancellazione è intervenuto l'amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi che ha affermato: In attesa di conoscere le valutazioni che hanno portato il Mit a questa decisione, ho parlato con il presidente Crocetta che, consapevole dell’importanza strategica dell’infrastruttura, ha garantito il suo immediato impegno con il governo nazionale. E confidiamo altresì nell’iniziativa del sindaco Bianco che si è subito attivato fissando per la settimana prossima una riunione con il ministro Delrio alla quale prenderà parte anche una delegazione di SAC. Quest’opera è indispensabile per il territorio: prova ne sia la continua crescita del traffico dei passeggeri sul nostro scalo da novembre 2016 ad oggi (media del +19%, con quasi 8 milioni di utenti nel 2016) e l’attenzione di storiche e nuove compagnie aeree pronte a investire su Catania. Chi frena o dice no allo sviluppo dell’Aeroporto di Catania, il più grande del sud Italia e scalo di riferimento di sette delle nove province siciliane, non solo condanna all’immobilità un territorio, ma si rende strumentalmente responsabile del mancato sviluppo sociale, culturale ed economico di una intera comunità, già gravata dalla marginalità geografica e dalla storica assenza di adeguati collegamenti ferroviari”. Il Sindaco di Catania Enzo Bianco, che sarà accompagnato dai vertici della Sac, chiederà al Governo "Di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica e sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". "Ho chiesto al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio di convocare una riunione per la prossima settimana insieme con i vertici della Sac". Lo ha reso noto il sindaco di Catania Enzo Bianco ribadendo l'importanza dell'interramento della linea ferroviaria a Bicocca per consentire il prolungamento indispensabile a realizzare la nuova pista dell'aeroporto di Fontanarossa."Al Ministro - ha detto Bianco - ricorderò come quest'opera, che consentirà di far atterrare a Catania anche i grandi aerei, sarà decisiva per lo scalo aeroportuale maggiore del Meridione, che sta crescendo con il maggior impulso rispetto al resto dell'Italia. Ricorderò come la seconda pista è fondamentale per lo sviluppo non soltanto di Catania o del Distretto del Sudest ma dell'intera Sicilia e di un Sud che può dare un impulso decisivo alla crescita del Paese"."Al Governo chiederemo - ha aggiunto Bianco - di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica. E sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". Sulla seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato. Qui potete trovare il testo integrale dell’allegato al DEF 2017   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

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08 apr 2017

Volo Catania-Sofia dal 29 aprile con Mistral Air: prezzi a partire da 57 euro

di Roberto Lentini

Mistral Air ripropone dal 29 aprile il collegamento aereo diretto tra Catania e Sofia (Bulgaria) con prezzi a partire da 57,35 euro a tratta. La Mistral Air è una compagnia aerea pubblica con sede a Roma, proprietà di Poste italiane, il cui socio di maggioranza è il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel dettaglio gli operativi del volo: CTA – SOF  M4 123   11:00 – 13:50  – 6 - SOF - CTA   M4 124   14:40 – 15:35  – 6 - I  voli vengono effettuati  con un aeromobile Boeing 737. L’aeroporto internazionale di Sofia (IATA: SOF, ICAO: LBSF) è il principale aeroporto della Bulgaria e dista 6 Km dal centro della città di Sofia. L’aeroporto è collegato con la città attraverso delle linee urbane in circa 20 minuti. Linea n° 84: da/a Terminal 1 Linea n° 284 da/a Terminal 1 Cosa vedere a Sofia Nel centro storico sono concentrati tutti i monumenti più importanti della città come la cattedrale di Aleksander Nevski, costruita in ricordo della liberazione dal giogo turco, con il suo campanile alto ben 50 metri, e la chiesa di Boyana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco e risalente all’XI secolo. La caratteristica piazza Aleksander Battemberg è cuore pulsante della città. Vale la pena visitare anche la moschea di Banya Bashi, la chiesa ortodossa di Santa Nedelia e la chiesa di San Petra Semerdjuska, che custodisce al suo interno magnifici affreschi, in contrasto con la sua facciata anonima e poco curata. Tra i musei i più interessanti, il Museo di Storia Nazionale, che ripercorre la storia della Bulgaria dalle sue origini a oggi, e il Palazzo Nazionale della Cultura, che conserva al suo interno un bel giardino, lontano dal caos cittadino.  

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29 dic 2016

Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi

di Roberto Lentini

L'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania chiuderà il 2016 con la cifra record di quasi 8 milioni di passeggeri confermandosi il sesto aeroporto d'Italia dopo Milano Linate, Venezia, Bergamo, Milano Malpensa e Roma Fiumicino.   I recenti fatti di cronaca dei vicini paesi dei mediterraneo hanno certamente contribuito ad aumentare l'interesse delle compagnie aeree verso il nostro aeroporto facendo registrare un incremento del traffico con l'estero di circa il 15% rispetto all'anno precedente. Il 2017 sarà invece l'anno del nuovo terminal Norma. Verrà infatti rimodulata la destinazione e non sarà più salone delle eccellenze ma un terminal per le partenze con un'utenza prevista di circa 500.000 passeggeri annui. Sempre nel 2017 dovrebbe essere aperto il nuovo parcheggio P4 destinato agli utenti che hanno la necessità di lasciare l’auto per più giorni. Il 2017 sarà anche l'anno del G7 con un indiscutibile ritorno per il nostro aeroporto in termini di traffico visto che sarà la porta di ingresso da e per il G7 di Taormina.  La seconda pista sembra essere più vicina. Il 1 dicembre 2016 sono stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  e che prevede, per l'interramento  dei binari della ferrovia, 235 milioni di Euro propedeutici per la nuova pista. Buone notizie anche per la futura fermata Fontanarossa. Durante la riunione della II Commisione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana che si è svolta il 25 ottobre scorso a Palermo si sono definiti i dettagli. La fermata di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di 5 milioni di euro. La Sac dovrebbe realizzare una nuova bretella che insiste, per circa 300 metri, su sedime del demanio militare e per i restanti 500 metri su una strada già esistente di proprietà della stessa Sac. Si prevede il completamento nel 2018. Sono partite anche le procedure per adeguare il vecchio terminal Morandi alla nuova normativa antismica e ridare una nuova conformazione architettonica integrata con l'esistente. L'apertura del vecchio terminal,  prevista per il 2018,  riveste un'importanza notevole per migliorare le condizioni di accessibilità e servizi e rendere l’aeroporto di Catania ancora più appetibile alle compagnie aeree. Nella strategia di medio termine si guarda infatti all’incremento di nuove compagnie e di nuove rotte includendo pure l’Asia.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Opere pubbliche | 2 miliardi per la Sicilia: come saranno ripartiti

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