Articolo
18 ott 2019

Metro Shuttle, da lunedì 21 ottobre nuovo percorso e tre nuove fermate

di Andrea Tartaglia

Il bus navetta 21M del servizio di trasporto pubblico su gomma della Ferrovia Circumetnea, meglio noto come Metro Shuttle, da lunedì prossimo, 21 ottobre, effettuerà l'annunciato nuovo percorso nel tragitto dal parcheggio Santa Sofia alla stazione metro Milo, entrando all'interno della Cittadella Universitaria, dove effettuerà due nuove fermate: una all'altezza del Dipartimento di Matematica e una all'altezza degli alloggi universitari, nei pressi del Dipartimento di Chimica. Lungo tutto il percorso all'interno della Cittadella Universitaria, la navetta circolerà su corsia preferenziale: contestualmente, infatti, anche per incentivare ulteriormente l'uso del mezzo pubblico, sono stati eliminati circa cento stalli per la sosta in superficie (e, contestualmente, è stata già avviata dalla scorsa settimana una quotidiana attività di repressione della sosta fuori degli stalli consentiti). Le due nuove fermate interne alla Cittadella saranno dotate di paline intelligenti, del tipo già presente nel piazzale della stazione "Milo" della metropolitana. Un monitor, quindi, mostrerà in tempo reale la posizione del bus lungo il percorso. Ogni fermata lungo il percorso è comunque dotata di un sistema di infomobilità che comunica il tempo di arrivo del bus: è sufficiente inviare un SMS digitando il codice della fermata (riportato sulla palina) e attendere un SMS con la risposta. Un'ulteriore nuova fermata, per venire incontro alle richieste dell'utenza, anche questa lungo il percorso in direzione Milo, sarà sita in viale Andrea Doria, poco prima dell'ingresso/uscita pedonale della Cittadella Universitaria. Un servizio che di anno in anno migliora e si arricchisce, dunque, già ampiamente utilizzato e gradito dagli studenti universitari: basti notare che martedì scorso, ad esempio, tra le 7:25 e le 7:45, sono stati oltre 400 gli studenti che hanno usufruito del metro shuttle, che per l'occasione ha fatto ricorso a ben quattro corse supplementari in appena 20 minuti. Ma non sono solo gli studenti universitari a poter godere di questo servizio: per tutti coloro i quali utilizzano il grande parcheggio scambiatore Santa Sofia, infatti, è possibile, al solo costo di un titolo di viaggio della metropolitana, usufruire di parcheggio per l'intera giornata, metro shuttle e metropolitana per raggiungere il centro città, naturalmente anche per il ritorno. Tutto ciò è possibile, ad esempio, con appena 2 euro al giorno (il costo di un biglietto giornaliero della metro) ed è già offerto a tutti i titolari di un abbonamento alla metropolitana. Il Metro Shuttle è in funzione tutti i giorni feriali, dalle ore 7:00 alle ore 20:30, con frequenza di una corsa ogni 10 minuti in entrambe le direzioni dal lunedì al venerdì e ogni 20 minuti di sabato. Questi i percorsi: STAZIONE METRO MILO  - PARCHEGGIO SCAMBIATORE SANTA SOFIA Stazione Metropolitana Milo Ospedale San Luigi Andrea Doria  Cittadella Universitaria est (via Santa Sofia) Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio scambiatore Santa Sofia PARCHEGGIO SCAMBIATORE SANTA SOFIA - STAZIONE METRO MILO Parcheggio scambiatore Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest (via Santa Sofia) Campus Universitario ovest (Dipartimento di Matematica) Campus Universitario est (Dipartimento di Chimica) Andrea Doria  Stazione Metropolitana Milo Tutte le fermate, eccetto ai capilinea, sono a richiesta. Ti potrebbero interessare: Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: un grande porto di accesso alla città perfettamente efficiente Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 gen 2019

Festa di Sant’Agata, torna il biglietto speciale per la metropolitana: sei giorni per soli 5 euro

di Andrea Tartaglia

Dopo il grande successo riscosso nel corso della passata edizione della Festa di Sant'Agata, torna anche quest'anno l'Agata Ticket, il biglietto per usufruire della metropolitana, dei parcheggi Milo e Santa Sofia e del metro shuttle al solo costo di 5 euro per ben sei giorni. Lo speciale titolo di viaggio darà accesso illimitato ai servizi sopra menzionati dall'1 al 6 febbraio inclusi. La metropolitana, inoltre, sarà aperta anche la domenica del 3 febbraio (dalle 8:30 all'una del mattino seguente) ed estenderà il suo orario di esercizio anche lunedì 4 e martedì 5 febbraio, quando chiuderà rispettivamente all'una e alle due del mattino. Nei giorni 3, 4 e 5 febbraio la frequenza sarà di un treno ogni otto minuti per l'intera giornata (mentre le frequenze saranno quelle canoniche negli altri giorni). Il metro shuttle sarà in servizio con gli stessi orari della metropolitana, al pari dei parcheggi. L'Agata Ticket, inoltre, consentirà l'accesso prioritario alla stazione Stesicoro: un piccolo privilegio che sarà esteso anche ai possessori di abbonamento. Il biglietto è acquistabile solo presso le stazioni metro sotterranee di Nesima, Milo e Stesicoro e presso la biglietteria Fce di Catania Borgo.   Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori FOTO | Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metro Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metropolitana, tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2018

Il Raddoppio Ferroviario cambierà il volto di Catania: illustrato oggi il progetto

di Mobilita Catania

È stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il nuovo tracciato per il raddoppio della tratta Zurria-Acquicella del passante ferroviario catanese: un progetto che cambierà il volto del centro storico e che Mobilita Catania aveva anticipato gli scorsi giorni. A distanza di anni dalle prime ipotesi progettuali, la delibera della giunta comunale pubblicata l'11 maggio 2018 ha segnato una svolta storica per la città di Catania. Per meglio chiarire il tema, gli scorsi giorni sulle nostre pagine abbiamo tracciato un’introduzione riepilogativa dell’evoluzione del progetto di passante ferroviario nell’ultimo decennio. Il progetto è stato illustrato nei dettagli nel corso di un incontro presieduto dal Sindaco e al quale sono intervenuti l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo con la dirigente Rosanna Pelleriti, il responsabile dei lavori del Nodo Catania di Rfi Salvatore Leocata, il progettista di Italferr, Raffaele Marino, altri tecnici e i rappresentanti del Forum catanese della Cultura e dell'Ambiente con l'esponente del Fai Giovanni Condorelli e dell'Istituto italiano dei Castelli Filippo Cosentino. "Le associazioni e la Società civile - ha affermato il sindaco Bianco - scesero in campo contro il progetto presentato nel 2013 e che avrebbe avuto un impatto inaccettabile sul centro storico. Il sindaco di allora, Raffaele Stancanelli, si oppose, io mi schierai con lui. Cominciò così una lunga battaglia che oggi prevede di realizzare sì il raddoppio ferroviario ad alta velocità che è importantissimo per tutta la Sicilia, ma farlo con un percorso sotterraneo, salvaguardando tutti gli edifici storici". Cosentino ha ricordato come l'allarme per il progetto iniziale fosse stato lanciato dall'allora presidente di Italia Nostra, l'architetto Antonio Pavone e Condorelli ha ripercorso gli interventi compiuti come Forum "per evitare lo scempio". È stato sottolineato però come da una gaffe clamorosa, lo sventramento, sia nato un progetto di grande respiro, "Che disegna una Catania moderna e rispettosa dell'antico". Nel dicembre scorso le Ferrovie avevano avviato i primi confronti con Assessorato all'Urbanistica, Soprintendenza, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, per analizzare il percorso nei dettagli. Erano emerse alcune criticità e si era lavorato per risolverle. Alla fine di aprile, è stata consegnata al Comune la documentazione tecnica predisposta da Rfi e Italferr che comportava un ulteriore miglioramento per la città rispetto al progetto e al percorso precedenti. Il nuovo tracciato - che elimina le interferenze con le Terme dell'Indirizzo ed evita il passaggio sotto la chiesa di San Sebastiano come richiesto dalla Soprintendenza -  prevede il miglioramento dell'ingresso per la fermata di Duomo-Porto da Piazza Borsellino, la ricollocazione della fermata intermedia Ursino in una diversa posizione ma sempre nell'ambito del quartiere San Cristoforo ed elimina la fermata di Acquicella. "Il tracciato - ha spiegato Bianco - sarà lungo poco meno di cinque chilometri, con quasi quattro in galleria (uno artificiale e due e mezzo artificiale, compresa quella sotto la darsena). La Stazione ferroviaria si troverà dodici metri sotto il livello attuale, la ferrovia passerà sotto il porto e ci saranno ben due stazioni metropolitane lungo la tratta. Una sarà in piazza Borsellino, sostanzialmente per servire la zona turistica, la Villa Pacini e piazza Duomo. L'altra sarà in via Plebiscito, nel cuore di San Cristoforo e dunque dando anche respiro a un quartiere che ha un elevato grado di sofferenza. Il progetto prevede inoltre che, sulla linea degli Archi della Marina, là dove ora ci sono i binari, saranno creati un percorso pedonale e anche una pista ciclabile. Lo stesso vale per la Galleria e la trincea di Acquicella. E tutto questo nel cuore antico della città. Con le stazioni che saranno progettate per avere limitati impatti visivi e funzionali a salvaguardia del Barocco catanese Patrimonio Unesco. Insomma, davvero uno straordinario progetto, una delle più belle realizzazioni che si concretizzeranno nei prossimi anni nella nostra città". "La nuova progettazione del raddoppio fra Catania centrale e Catania Acquicella - ha confermato l'ing. Leocata - rappresenta un'opera di grande importanza che da una parte risolverà un collegamento ferroviario antico, antiquato e inadatto, e dall'altra darà alla Città nuove fermate e nuovi servizi, sia metropolitani che regionali. E questo in quanto Catania sarà al centro del nuovo itinerario ferroviario ad elevata velocità e capacità Messina-Catania-Palermo e offrirà anche una serie di servizi metropolitani che interesseranno il Duomo, San Cristoforo e i collegamenti con la Circumetnea". L'idea del progetto è quella integrare il tracciato e le stazioni della nuova ferrovia, nelle parti fuori terra, con l'innovativo programma dell'Amministrazione per la riqualificazione del waterfront e delle zone d'interazione tra centro urbano, Porto e ferrovia. Il fine è quello di migliorare l'attuale sistema di trasporto collettivo con la realizzazione di smart station per la mobilità integrata (ferro, gomma, aria, acqua). Il progetto prevede nel tratto di ferrovia dismessa tra la piazza Borsellino e il Castello Ursino la realizzazione di un percorso ciclopedonale e nuove destinazioni d'uso per le opere ferroviarie dismesse che saranno riqualificate.   Ti potrebbe interessare:  Passante Ferroviario di Catania: sviluppi futuri Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 dic 2017

Metropolitana di Catania, le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII compiono un anno

di Andrea Tartaglia

Esattamente un anno fa, la metropolitana di Catania, ben 17 anni dopo la sua inaugurazione, vedeva aperta al pubblico ed operativa la sua prima estensione: aprivano i battenti, infatti, quasi 2 km di nuova linea sotterranea e a doppio binario, con le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro, nel cuore della città. Una data che è rimasta impressa nella storia della mobilità cittadina e che vede oggi compiersi il primo anniversario. Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che nel giro di un anno la metropolitana di Catania ha assunto decisamente un ruolo importante, financo fondamentale nel trasporto pubblico locale, che mai era riuscita ad ottenere nei lustri precedenti. Prova ne è lo straordinario aumento dell'utenza: 3.000.000 di passeggeri in un anno, a fronte dei circa 600.000 dell'intero 2016. Un dato estremamente significativo, naturalmente dovuto anche all'apertura (dal 31 marzo scorso) della tratta Nesima-Borgo, nonché all'estensione della fascia oraria di esercizio il sabato sera e al servizio metro shuttle che collega la stazione Milo al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo la cittadella universitaria lungo il tragitto. Ma i dati di oggi non rappresentano certamente un traguardo: d'altra parte la crescita dell'utenza nella metropolitana etnea è in costante crescita: 700.000 nel primo quadrimestre 2017, ben 600.000 nel solo mese di ottobre. Oggi, la metropolitana di Catania conta, sulla carta, su 8,8 km di linea che comprendono la diramazione Galatea-Porto, ma di fatto la linea in esercizio, la Nesima-Stesicoro, è di soli 7 km: in sostanza, è ancora la metro più corta d'Italia, insieme con Genova con i suoi appena 100 metri di linea in più. Genova, però, vanta un dato di passeggeri annui ben superiore: 15.000.000, ossia ben cinque volte il dato catanese del 2017. Il paragone, però, non deve scoraggiare per molteplici motivi: innanzitutto perché, come detto, già alle condizioni attuali l'aumento dell'utenza etnea è in costante aumento ed è stata sempre in crescita, mese dopo mese (per il 2018 si prevede di raddoppiare); quindi perché ci sono evidenti margini di miglioramento, molti dei quali dovrebbe essere portati a compimento proprio nel corso dell'anno venturo. Nel 2018, infatti, apriranno le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po insieme con 1,7 km di nuova linea, mentre parallelamente si attende l'apertura di Cibali (tra Milo e San Nullo) e, chissà, il ripristino della tratta Galatea-Porto: proprio la riapertura di quest'ultima stazione, infatti, è al centro di una delle domande che la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metro catanese, rivolge ai suoi utenti con il questionario di gradimento in corso per valutare la potenziale domanda e quindi la convenienza di riproporre al pubblico anche questa tratta, a binario unico e in superficie, che offre anche uno splendido panorama sul golfo di Catania. Lo stesso questionario investe anche altre questioni interessanti, quali l'estensione dell'orario di esercizio (tanto di apertura quanto di chiusura), il miglioramento delle frequenze nonché l'apertura domenicale: quest'ultima è in assoluto l'opzione che sta riportando il più alto consenso in termini percentuali ed è quindi facile immaginare che la Ferrovia Circumetnea la metterà in atto quanto prima. In futuro, la metropolitana di Catania potrà crescere ancora di più grazie all'integrazione: sia tariffaria, con Amt e Ferrovie dello Stato (ad oggi esiste il biglietto integrato bus-metro, ma non l'abbonamento), sia infrastrutturale, qualora l'Amt rimoduli la sua rete in funzione della metro, e il passante ferroviario urbano riesca finalmente a offrire quel servizio di tipo metropolitano da cittadini e pendolari fortemente auspicato.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

Leggi tutto    Commenti 0
Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 mag 2017

VIDEO | Navetta metro per Montepalma e Lineri: un servizio impeccabile

di Mobilita Catania

Ha esordito ieri mattina il servizio di bus-navetta che collega le frazioni di Lineri e Montepalma con la stazione di Nesima della metropolitana di Catania. Noi di Mobilita Catania abbiamo provato il servizio e qui vi riportiamo le nostre impressioni. Il servizio è gestito dalla Ferrovia Circumetnea ed è operato con bus da 60 posti; ogni navetta è dotata di localizzatore GPS che permette agli utenti di conoscere i tempi di attesa alle fermate, fornendo stime di passaggio costantemente aggiornate. All'interno della vettura, la segnalazione vocale e visiva aiuta a individuare la fermata. Sono previste 34 corse giornaliere dalle ore 7:00 alle ore 19:30; la frequenza è di 15 minuti dalle ore 7:00 alle 8:30 e dalle ore 12:30 alle 14:30, ed è di 30 minuti nelle restanti fasce orarie. Per usufruire del servizio basta presentare il proprio abbonamento o comprare il biglietto giornaliero della metro al costo di 2 euro, acquistabile nei punti vendita o a bordo delle stesse navette; si potranno così utilizzare sia il bus navetta che la metropolitana per l’intera giornata. A breve la Ferrovia Circumetnea installerà le paline indicanti le fermate e verranno incrementate le rivendite dove sarà possibile acquistare i biglietti; il percorso è stato ben studiato e implementato dal direttore autoservizio, poiché copre efficientemente il grande bacino di Montepalma e Lineri. Le criticità rilevate derivano dalla gestione della viabilità da parte del comune di Misterbianco. In alcuni casi infatti, le auto in divieto di sosta rallentano la velocità del bus: è necessario che il comando di Polizia Municipale regoli alcuni nodi critici per il passaggio della navetta. Dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea arrivano conferme sulla prossima attivazione di un servizio analogo anche per Belsito. Ecco gli orari e le fermate: Ti potrebbero interessare: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri

Leggi tutto    Commenti 0