Articolo
16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 dic 2017

Metropolitana di Catania, le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII compiono un anno

di Andrea Tartaglia

Esattamente un anno fa, la metropolitana di Catania, ben 17 anni dopo la sua inaugurazione, vedeva aperta al pubblico ed operativa la sua prima estensione: aprivano i battenti, infatti, quasi 2 km di nuova linea sotterranea e a doppio binario, con le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro, nel cuore della città. Una data che è rimasta impressa nella storia della mobilità cittadina e che vede oggi compiersi il primo anniversario. Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che nel giro di un anno la metropolitana di Catania ha assunto decisamente un ruolo importante, financo fondamentale nel trasporto pubblico locale, che mai era riuscita ad ottenere nei lustri precedenti. Prova ne è lo straordinario aumento dell'utenza: 3.000.000 di passeggeri in un anno, a fronte dei circa 600.000 dell'intero 2016. Un dato estremamente significativo, naturalmente dovuto anche all'apertura (dal 31 marzo scorso) della tratta Nesima-Borgo, nonché all'estensione della fascia oraria di esercizio il sabato sera e al servizio metro shuttle che collega la stazione Milo al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo la cittadella universitaria lungo il tragitto. Ma i dati di oggi non rappresentano certamente un traguardo: d'altra parte la crescita dell'utenza nella metropolitana etnea è in costante crescita: 700.000 nel primo quadrimestre 2017, ben 600.000 nel solo mese di ottobre. Oggi, la metropolitana di Catania conta, sulla carta, su 8,8 km di linea che comprendono la diramazione Galatea-Porto, ma di fatto la linea in esercizio, la Nesima-Stesicoro, è di soli 7 km: in sostanza, è ancora la metro più corta d'Italia, insieme con Genova con i suoi appena 100 metri di linea in più. Genova, però, vanta un dato di passeggeri annui ben superiore: 15.000.000, ossia ben cinque volte il dato catanese del 2017. Il paragone, però, non deve scoraggiare per molteplici motivi: innanzitutto perché, come detto, già alle condizioni attuali l'aumento dell'utenza etnea è in costante aumento ed è stata sempre in crescita, mese dopo mese (per il 2018 si prevede di raddoppiare); quindi perché ci sono evidenti margini di miglioramento, molti dei quali dovrebbe essere portati a compimento proprio nel corso dell'anno venturo. Nel 2018, infatti, apriranno le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po insieme con 1,7 km di nuova linea, mentre parallelamente si attende l'apertura di Cibali (tra Milo e San Nullo) e, chissà, il ripristino della tratta Galatea-Porto: proprio la riapertura di quest'ultima stazione, infatti, è al centro di una delle domande che la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metro catanese, rivolge ai suoi utenti con il questionario di gradimento in corso per valutare la potenziale domanda e quindi la convenienza di riproporre al pubblico anche questa tratta, a binario unico e in superficie, che offre anche uno splendido panorama sul golfo di Catania. Lo stesso questionario investe anche altre questioni interessanti, quali l'estensione dell'orario di esercizio (tanto di apertura quanto di chiusura), il miglioramento delle frequenze nonché l'apertura domenicale: quest'ultima è in assoluto l'opzione che sta riportando il più alto consenso in termini percentuali ed è quindi facile immaginare che la Ferrovia Circumetnea la metterà in atto quanto prima. In futuro, la metropolitana di Catania potrà crescere ancora di più grazie all'integrazione: sia tariffaria, con Amt e Ferrovie dello Stato (ad oggi esiste il biglietto integrato bus-metro, ma non l'abbonamento), sia infrastrutturale, qualora l'Amt rimoduli la sua rete in funzione della metro, e il passante ferroviario urbano riesca finalmente a offrire quel servizio di tipo metropolitano da cittadini e pendolari fortemente auspicato.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

Leggi tutto    Commenti 0
Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 mag 2017

VIDEO | Navetta metro per Montepalma e Lineri: un servizio impeccabile

di Mobilita Catania

Ha esordito ieri mattina il servizio di bus-navetta che collega le frazioni di Lineri e Montepalma con la stazione di Nesima della metropolitana di Catania. Noi di Mobilita Catania abbiamo provato il servizio e qui vi riportiamo le nostre impressioni. Il servizio è gestito dalla Ferrovia Circumetnea ed è operato con bus da 60 posti; ogni navetta è dotata di localizzatore GPS che permette agli utenti di conoscere i tempi di attesa alle fermate, fornendo stime di passaggio costantemente aggiornate. All'interno della vettura, la segnalazione vocale e visiva aiuta a individuare la fermata. Sono previste 34 corse giornaliere dalle ore 7:00 alle ore 19:30; la frequenza è di 15 minuti dalle ore 7:00 alle 8:30 e dalle ore 12:30 alle 14:30, ed è di 30 minuti nelle restanti fasce orarie. Per usufruire del servizio basta presentare il proprio abbonamento o comprare il biglietto giornaliero della metro al costo di 2 euro, acquistabile nei punti vendita o a bordo delle stesse navette; si potranno così utilizzare sia il bus navetta che la metropolitana per l’intera giornata. A breve la Ferrovia Circumetnea installerà le paline indicanti le fermate e verranno incrementate le rivendite dove sarà possibile acquistare i biglietti; il percorso è stato ben studiato e implementato dal direttore autoservizio, poiché copre efficientemente il grande bacino di Montepalma e Lineri. Le criticità rilevate derivano dalla gestione della viabilità da parte del comune di Misterbianco. In alcuni casi infatti, le auto in divieto di sosta rallentano la velocità del bus: è necessario che il comando di Polizia Municipale regoli alcuni nodi critici per il passaggio della navetta. Dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea arrivano conferme sulla prossima attivazione di un servizio analogo anche per Belsito. Ecco gli orari e le fermate: Ti potrebbero interessare: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 apr 2017

Dopo la metro, ora tocca al passante ferroviario: le stazioni Ognina ed Europa aperte il 14 maggio

di Amedeo Paladino

Raggiunto l'obiettivo atteso da anni di raggiungere la periferia di Catania attraverso una linea metropolitana, a breve saranno realtà anche le nuove fermate urbane denominate Ognina, Picanello (sotterranea) ed Europa. Il nuovo doppio binario nella tratta Catania Ognina– Catania Centrale e le nuove stazioni fanno parte degli investimenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sulla linea Messina-Catania: dopo anni di attesa il 14 maggio, come già anticipato da Mobilita Catania il mese scorso, segnerà un'ulteriore svolta per le infrastrutture di trasporto pubblico di Catania. La direttrice litoranea nord-sud della nostra città sarà costituita dalle stazioni di Ognina ed Europa, mentre per il completamento della fermata di Picanello bisognerà attendere la fine dell'estate. Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello (dopo l’estate 2017) Europa  Stazione Centrale Un grande passo in avanti sul fronte della mobilità sia in ambito urbano, che extraurbano, visto che il doppio binario permetterà dei collegamenti più rapidi sulla fascia jonica. Scendendo nel dettaglio, la stazione di Ognina è situata  in superficie alle spalle di piazza Mancini Battaglia, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto; è allo studio anche un accesso pedonale da viale Ulisse, utilizzato finora per i mezzi di cantiere. La stazione Picanello, che come già detto aprirà solo a fine estate, si sviluppa sottoterra nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La stazione dista pochi minuti a piedi dal Borgo di San Giovanni Li Cuti, attraverso il collegamento agevolato della scalinata di viale Alcide De Gasperi, rimasta chiusa per anni e recentemente inaugurata. Infine la stazione Europa è accessibile dall'omonima piazza attraverso delle rampe coperte con cupole in  plexiglass. Fin qui gli aspetti inerenti l'infrastruttura; un capitolo a parte è invece il servizio che il passante ferroviario svolgerà. Consegnati i lavori sarà compito di Trenitalia e della Regione Siciliana dover approntare un servizio adeguato, la portata positiva dell'opera dipenderà infatti dalla tipologia dei treni che percorreranno la linea, dalla frequenza e dal numero di fermate: su questi aspetti non si hanno ancora certezze. Un’altra questione da risolvere per la buona riuscita del servizio è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 ott 2016

Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi trattiamo il TPL del Comune di Misterbianco | INFO NAVETTE  e FERMATE Il comune di Misterbianco è dotato di due linee urbane che collegano il centro con le frazioni limitrofe. Il servizio di trasporto pubblico è gestito direttamente dal Comune di Misterbianco in maniera autonoma e in economia. Vengono utilizzati due minibus che sono stati donati dalla Lidl Sicilia al comune di Misterbianco e svolgono il servizio in maniera gratuita. La linea 1 rossa parte da piazza Pertini e  collega il centro storico con la zona commerciale, contrada Madonna degli ammalati e le strutture sanitarie presenti sul territorio. La linea 2 blu parte da piazza Falcone e Borsellino e collega il centro storico con i quartieri di periferia di Lineri, Belsito, Monte Palma e Serra. Le due linee si incrociano con una fermata di interscambio nei pressi del cimitero a piazza del Carmine per consentire di proseguire sull'altro percorso. Inoltre scambiamo con le linee extraurbane della FCE e dell'Ast. Sono inoltre presenti delle fermate per i diversamente abili che possono utilizzare la piattaforma di elevazione per salire a bordo. Il servizio funziona solo nelle ore antimeridiane dalle 7,30 alle 13,30 dal lunedì al sabato, festività escluse, con frequenze purtroppo molto basse. Il comune di Misterbianco è inoltre collegato con Catania anche dalla Ferrovia Circumetnea, sia con il servizio autobus che con la metropolitana leggera: il servizio autobus prevede, nell'orario invernale, circa 15 corse con Catania e il tempo di percorrenza da Misterbianco a Catania Porto è di circa 35 minuti. Il servizio metropolitano prevede, nell'orario invernale, 19 corse con un tempo di percorrenza di 15 minuti dalla stazione di Misterbianco alla stazione di Catania Borgo. Il servizio è sospeso nei giorni festivi.     Ti potrebbe interessare:  Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 giu 2015

Autolinee Fce, il servizio per sapere in tempo reale il passaggio del bus

di Amedeo Paladino

Da alcuni mesi la Ferrovia Circumetnea ha attivato un servizio che consente di sapere l'orario di arrivo del bus di una determinata fermata. Basta inviare dal proprio telefonino un SMS al numero 335 7388499 con il codice riportato sulla palina che identifica la fermata per ricevere immediatamente un sms di risposta con l’indicazione dei tempi necessari al passaggio, in quella fermata, del primo autobus e di quelli successivi. Il costo dell'SMS dipende dal proprio piano tariffario. Da questo indirizzo è inoltre possibile scaricare i codici di tutte le fermate dei bus FCE.

Leggi tutto    Commenti 0