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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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30 set 2019

Abbonamento metro gratis per gli studenti di UniCT, al via il secondo anno. Le modalità di rinnovo

di Mobilita Catania

Si è concluso il primo anno accademico in cui tutti gli studenti iscritti a un corso didattico dell'Università degli Studi di Catania hanno avuto l'abbonamento gratuito per il trasporto pubblico locale, potendo usufruire liberamente sia della metropolitana che dei bus urbani dell'Amt. È dunque al via il secondo anno (dei tre previsti dall'accordo iniziale) durante il quale agli iscritti muniti di Carta dello Studente avranno diritto ai medesimi servizi. Ecco le modalità, illustrate stamane sulla pagina ufficiale Facebook della metropolitana, di rinnovo dell'abbonamento metro. Gli studenti già in possesso della card e regolarmente iscritti a uno dei corsi di laurea dell’Ateneo catanese per l’anno accademico in corso 2019/2020, possono rinnovare il loro abbonamento tramite le bigliettatrici automatiche, presenti nelle seguenti fermate della metropolitana: STESICORO GIOVANNI XXIII ITALIA BORGO (Mezzanino ovest – lato via Etnea) MILO SAN NULLO NESIMA ➡️ o presso le seguenti stazioni ferroviarie della Circumetnea: CATANIA BORGO MISTERBIANCO PIANO TAVOLA RANDAZZO RIPOSTO Per rinnovare la card, vanno eseguiti tre passaggi: ➡️ 1) Inserire la Creval Prepaid Card UniCT nel lettore posto nella parte inferiore della bigliettatrice (in ciascuno dei due versi) ➡️ 2) Sul display comparirà la richiesta di rinnovo del titolo di viaggio: premere “conferma” ➡️ 3) Attendere l’emissione dello scontrino e la schermata di validazione Nei prossimi giorni saranno definite le modalità per usufruire dell'abbonamento anche per gli studenti neoiscritti ad uno dei corsi di studio dell’Ateneo. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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Opere
22 set 2019

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente la sua rete si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è sospeso.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima (8:30 nei giorni festivi) e alle ore 7:00 da Stesicoro (8:55 nei giorni festivi); le ultime alle ore 21:30 da Nesima e alle ore 22:00 da Stesicoro. La frequenza, da lunedì a venerdì, è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio, mentre è di una corsa ogni quarto d'ora durante tutto l'orario d'esercizio del sabato e dei giorni festivi. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la tunnel boring machine, abbatte il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello in prossimità dell'allora costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno viene abbattuto il secondo diaframma presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma ha luogo il primo marzo 2018. Abbattimento del diaframma presso la stazione di Monte Po: Il video dell’abbattimento del diaframma presso la stazione di Fontana: Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della tratta Monte Po - Nesima: A fine marzo 2018 la TBM della tratta Nesima-Monte Po, ultimata la galleria, viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Il pozzo di estrazione viene chiuso e l'asse viario soprastante ripristinato. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM in circonvallazione: Il 29 giugno 2019 la Ferrovia Circumetnea ha festeggiato i 20 anni dell'infrastruttura. L’importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione Giovanni XXIII, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e da assegnare, nonché aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. IL PRESENTE Questa la situazione attuale della linea metropolitana di Catania: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), a doppio binario, interamente interrati, con 9 stazioni; 1,8 km chiusi all'esercizio passeggeri (diramazione Galatea-Porto), utilizzati per movimentazione e ricovero materiale rotabile; 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), galleria ultimata e 2  nuove stazioni in via di completamento; 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel), in corso di realizzazione.   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Nesima (già esistente) Fontana (Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima) Monte Po I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2019 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. L'ultimazione e l'apertura al pubblico è prevista per il 2020. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2020. Entro lo stesso anno, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato.   ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo (solo per la realizzazione della galleria) e, secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nella prima metà degli anni venti: a breve è prevista la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019 e al successivo decreto di finanziamento della Regione Siciliana. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud di Catania e i paesi etnei della fascia pedemontana nell'hinterland nord-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. A conclusione di questa fase, dunque, la linea metropolitana di Catania si estenderà per 47 km con 39 stazioni, di cui 21 nel comune di Catania. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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22 set 2019

Metropolitana di Catania, da oggi in vigore i nuovi orari. A breve novità anche per il metro shuttle

di Andrea Tartaglia

Si conclude con una felice novità, pur da tempo annunciata, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile a Catania. Da oggi, infatti, entra in vigore il nuovo orario di esercizio della metropolitana che prevede l'introduzione dell'apertura ordinaria domenicale (oggi, domenica 22 settembre, eccezionalmente, il servizio è gratuito) e sei nuove corse serali, con chiusura della metro posticipata di 50 minuti rispetto al precedente orario. Le nuove corse saranno alle ore 21:00, 21:15 e 21:30 da Nesima per Stesicoro e alle 21:25, 21:40 e 22:00 da Stesicoro per Nesima. Questi, in sintesi, orari e frequenze da oggi in vigore sul servizio metro: DA LUNEDÌ A VENERDÌ: Da NESIMA: corse ogni 10 minuti dalle ore 6:45 (prima corsa per Stesicoro) alle 15:00; corse ogni 15 minuti dalle 15:00 alle 21:30 (ultima corsa per Stesicoro). Da STESICORO: corse ogni 10 minuti dalle ore 7:00 (prima corsa per Nesima) alle 15:10; corse ogni 15 minuti dalle 15:10 alle 21:40; ultima corsa per Nesima alle 22:00. SABATI: Da NESIMA: corse ogni 15 minuti dalle ore 6:45 (prima corsa per Stesicoro) alle ore 21:30 (ultima corsa per Stesicoro). Da STESICORO: corse ogni 15 minuti dalle ore 7:10 (prima corsa per Nesima) alle ore 21:40; ultima corsa per Nesima alle ore 22:00. FESTIVI: Da NESIMA: corse ogni 15 minuti dalle ore 8:30 (prima corsa per Stesicoro) alle 21:30 (ultima corsa per Stesicoro). Da STESICORO: corse ogni 15 minuti dalle ore 8:55 (prima corsa per Nesima) alle 21:40; ultima corsa per Nesima alle ore 22:00.   Nelle prossime settimane, inoltre, sono previste novità anche per quanto riguarda la circolare 21M della Ferrovia Circumetnea, ossia il Metro Shuttle che collega la stazione metro Milo con il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia. È allo studio, infatti, l'estensione degli orari del servizio navetta in modo tale da garantire stessi orari e frequenze della metropolitana anche il sabato e la domenica. Ti potrebbero interessare: Parcheggio scambiatore Santa Sofia: un efficiente porto di accesso alla città Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania VIDEO | Il tunnel realizzato lungo la tratta Palestro-Stesicoro FOTO | Slitta l'apertura della stazione metro Cibali: i tempi li detta... l'acqua

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19 set 2019

Metro Stesicoro-Aeroporto, firmato il decreto di finanziamento: a breve l’appalto

di Andrea Tartaglia

Una buona notizia per la metropolitana di Catania giunge da Palermo: la Regione Siciliana, infatti, ha emesso il decreto di finanziamento, firmato oggi dal presidente Musumeci, grazie al quale i fondi europei possono essere impiegati per il completamento della linea metropolitana della Ferrovia Circumetnea da Stesicoro all'Aeroporto di Fontanarossa. Il decreto, adesso, andrà alla Corte dei Conti per la registrazione, quindi toccherà alla Ferrovia Circumetnea mettere a gara l'appalto, si prevede entro questo stesso anno. Il finanziamento europeo, di oltre 300 milioni di euro, consentirà lo scavo della galleria tra Palestro e l'Aeroporto (il tunnel Palestro-Stesicoro, infatti, è già in corso di realizzazione) e prevede la posa dei binari sui 7 km dell'intera tratta, l'installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione di otto nuove stazioni: Stesicoro (già esistente) San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti  (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa) Aeroporto Fontanarossa È possibile che la Fce opti per una nuova denominazione della fermata Vittorio Emanuele, poiché l'ospedale da cui trae il nome, nel frattempo, è stato dismesso. L'opera, facente parte dell’azione 4.6.1 del Po Fesrs 2014/2020, rientra in un progetto complessivo da 492 milioni di euro: il lotto Stesicoro-Palestro (solo tunnel), come detto, è già in corso di realizzazione, finanziato con 90 milioni di euro provenienti dalla "legge Obiettivo" 111 del Cipe. Quest'ultima tratta, quindi, potrà essere pronta anche prima dell'intero percorso sino all'aeroporto: mentre si scaverà il tunnel da Palestro a Fontanarossa, infatti, saranno realizzate le prime tre stazioni, da San Domenico a Palestro. «Ancora una volta il mio governo - ha dichiarato il presidente della Regione, Nello Musumeci - dimostra la propria sensibilità nei confronti dell’importante tema della mobilità ecosostenibile. Il completamento di questa importante tratta metropolitana della Circumetnea consentirà di ridurre non solo la congestione stradale, ma soprattutto pericolosi fattori d’inquinamento atmosferico, promuovendo un modello di trasporto pubblico efficiente, sicuro e veloce». Tre le aree progettuali di finanziamento: la prima, che riguarda le opere civili e gli impianti connessi, ammonta a 286 milioni di euro; la seconda, relativa agli impianti ferroviari e alle tecnologie, è di 91,5 milioni di euro, mentre la terza, che prevede le somme a disposizione dell’amministrazione per collaudi, sicurezza, pubblicità, evenienze archeologiche, è di 19,6 milioni di euro. Alle risorse economiche citate vanno aggiunti altri 59,5 milioni di euro stanziati per l’acquisto di nuovi treni, che portano a oltre 550 milioni il costo totale degli interventi in corso sulla metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Stanziati dall'Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

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16 set 2019

Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni della settimana. Domenica 22 il servizio sarà gratuito

di Andrea Tartaglia

Non poteva esserci periodo più azzeccato per dare avvio alla lungamente attesa apertura della metropolitana di Catania tutti i giorni, domeniche comprese: questa è la settimana europea della mobilità sostenibile e coincide felicemente con l'estensione del servizio del più efficace e veloce sistema di trasporto pubblico locale di cui dispone il capoluogo etneo, la metropolitana, finora unica infrastruttura del genere in Sicilia. Niente più saracinesche della metro abbassate di domenica, da oggi la città di Catania è un po' più "normale" e la mobilità sostenibile, insieme con i cittadini di Catania, turisti e visitatori, non può che trarne indubbio beneficio. Per celebrare questo passaggio tanto atteso, nel suo primo giorno di apertura ordinaria domenicale, l'accesso alla metropolitana di Catania sarà gratuito domenica 22 settembre, con corse dei treni dalle 8:30 alle 22 e frequenza in entrambe le direzioni di 15 minuti. In particolare, le prime corse saranno alle 8:30 da Nesima e alle 8:55 da Stesicoro; le ultime alle 21:30 da Nesima e alle 22:00 da Stesicoro. Le 22 sarà anche il nuovo orario dell'ultima corsa della metropolitana a partire dal giorno successivo, lunedì 23 settembre: dalla settimana prossima, quindi, si aggiungono nuove corse alle 21:25, 21:40 e 22:00 da Stesicoro per Nesima e alle 21, 21:15 e 21:30 da Nesima per Stesicoro. L'apertura della metropolitana, da lunedì a sabato, rimane alle 6:45. Da lunedì a venerdì, dalle 6:45 alle 15:10, la frequenza dei treni rimane di una corsa ogni 10 minuti in entrambe le direzioni. Ti potrebbero interessare: Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2019 a Catania: tutte le iniziative Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania VIDEO | Il tunnel realizzato lungo la tratta Palestro-Stesicoro FOTO | Slitta l'apertura della stazione metro Cibali: i tempi li detta... l'acqua Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro di Catania: ecco come saranno

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18 lug 2019

Anche AMT Catania su Google Maps. Adesso manca “solo” la metro…

di Andrea Tartaglia

Google Maps, la piattaforma digitale di mappe più consultata al mondo, oltre a essere un valido stradario (occhio, però, ai frequenti errori: per non sbagliare, tuttocitta.it rimane la fonte più attendibile, essendo quella ufficiale), è spesso usata come navigatore e, nelle maggiori città, anche come guida al trasporto pubblico locale. Basta richiedere su Maps le indicazioni stradali per spostarsi da un punto A a un punto B, selezionare l'opzione "trasporto pubblico" ed ecco apparire tutte le combinazioni possibili per muoversi attraverso i mezzi pubblici. Quest'opzione è finalmente possibile anche nel capoluogo etneo, grazie all'adesione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, che si aggiunge a quella di Trenitalia che già da tempo fornisce tutte le indicazioni sul passante ferroviario urbano. «Una cosa scontata e assolutamente normale, ma a Catania non lo era fino a ieri -ha scritto sul suo profilo Facebook il Presidente di Amt, Giacomo Bellavia-  Ho sempre consultato Google Maps in tutte le città che ho visitato o in cui ho abitato per verificare percorsi e orari dei mezzi, ma questo purtroppo non era possibile nella nostra città. Grazie ai tecnici dell'Amt e al supporto di Google, adesso non è più così.I prossimi passi saranno fornire i dati in tempo reale sia a Google Maps che a Moovit, così che tutti siamo sempre aggiornati su dove si trovano i bus, nonché inserire anche i dati della metropolitana Fce». La metropolitana di Catania, infatti, rimane -per il momento- l'unica, grave assenza sulla piattaforma digitale. Simulando ogni spostamento all'interno del territorio cittadino, infatti, appaiono tutte le combinazioni possibili con i bus Amt e, se ci si trova non lontani dalle fermate del passante, anche quelle che contemplano l'uso dei treni FS in ambito urbano. Non c'è, però, la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea: con il paradosso che chi volesse, ad esempio, spostarsi dalla stazione centrale di Catania alla zona di piazza Borgo, ossia un percorso brillantemente servito dalla metro, non troverà alcuna indicazione su quello che, in questo caso, sarebbe in assoluto il metodo più veloce ed efficiente per spostarsi. Addirittura non sono neanche segnalate sulla mappa le fermate metro, ad eccezione di Giuffrida e Galatea (perché solo due fermate su nove ad oggi aperte?), ma anche in questo caso alle fermate non è associato alcun passaggio dei treni. L'auspicio, confortato dalla volontà della Ferrovia Circumetnea, è che la metropolitana ma anche il servizio di metro leggera di superficie potranno aggiungersi al più presto, magari in concomitanza con i nuovi orari previsti da fine settembre. Intanto, si registra questo piccolo ma importante passo verso una città al passo coi tempi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania AMT Catania rimodula il servizio accorpando alcune linee Catania, Google Maps e la metro che non c’è  

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