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31 ago 2019

Il documento dei “sogni” delle opere regionali in fase di attuazione a Catania

di Mobilita Catania

Ieri, l’assessore regionale Marco Falcone ha convocato, presso il palazzo della Regione di Catania, sindacati e associazioni per fare il punto della situazione degli investimenti che il governo Musumeci ha disposto e quelli previsti nei prossimi mesi. Si tratta di opere importanti per lo sviluppo dell'area metropolitana catanese che riguardano principalmente i lavori di RFI,  Anas e Circumetnea, riqualificazione urbana, investimenti sulla portualità e case popolari. Entro novembre dovrebbe partire anche il progetto di riqualificazione urbana in via Sabato Martelli Castaldi, con un investimento di sedici milioni di euro, che prevede la riqualificazione di 8000 metri quadrati di spazio verde con la realizzazione di 114 alloggi. Tra le opere elencate manca la superstrada Catania-Ragusa: «Su questa vicenda siamo in attesa che il governo nazionale ritorni in carica e dopo l’insediamento chiederemo che l’intervento venga realizzato, con il pubblico o con il privato a noi non interessa purché l’arteria stradale sia realizzata», ha spiegato l'assessore regionale Marco Falcone. Ecco nel dettaglio tutte le opere: RFI - Rete Ferroviaria Italiana Fermata FS Fontanarossa: € 5 Mln - lavori in corso, completamento previsto entro giugno 2020; Tunnel sopraelevato con tapis roulant dalla fermata di Fontanarossa all’aeroporto: € 12 Mln – in corso di progettazione – inizio lavori luglio 2020; Interramento stazione FS Bicocca: € 250 Mln – progettazione definitiva pronta entro dicembre 2019; Fermata FS Cappuccini di Acireale: € 5 Mln – progettazione in corso – inizio lavori novembre 2019; Ponte ferroviario tra Caltagirone e Niscemi: € 8 Mln – progetto già inviato al CTA in attesa di parere, gara - poi inizio lavori previsto per maggio 2020; Tratta ferroviaria Caltagirone/Niscemi: progettazione definitiva entro fine 2019; Protocollo d'intesa tra Regione Siciliana e RFI per la soppressione dei passaggi a livello e la realizzazione di viabilità alternativa: € 10 Mln (passaggi a livello di Scordia, Vizzini e Militello in Val di Catania). Circa la galleria di collegamento tra la nuova fermata FS di Fontanarossa e l'aeroporto, va rimarcata l'eventuale conseguenza negativa per la città di Catania qualora a questo intervento non segua quello previsto di una fermata ferroviaria presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa: qui l'articolo di approfondimento.   FCE - Ferrovia Circumetnea - Metropolitana di Catania Tratta metropolitana Nesima-Monte Po: impresa esecutrice CMC - conclusione dei lavori prevista entro giugno 2020; Tratta metropolitana Palestro-Stesicoro (solo galleria): lavori in corso da concludersi entro 18 mesi; Tratta metropolitana Monte Po - Misterbianco: impresa inizialmente affidataria dei lavori CMC poi sostituita con la seconda in ordine di graduatoria di gara che deve redigere il progetto esecutivo. Previsione di inizio lavori Maggio 2020; Tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto: € 400 Mln – deve essere aggiornato il quadro economico del progetto. Entro il mese di ottobre 2019 sarà emanato il Decreto di finanziamento e l’intervento andrà in gara; Tratta metropolitana Misterbianco-Belpasso: entro dicembre 2019 è prevista l’ultimazione del progetto definitivo completo del parere dell’Assessorato Territorio e Ambiente (in materia Urbanistica) e successivamente l’intervento andrà in gara.   ANAS - Ente Nazionale per le Strade Svincolo Tangenziale di Catania per Aeroporto di Fontanarossa: lavori in fase di cantierizzazione; Svincolo Tangenziale di Catania per Paternò: inizio lavori previsto a fine Ottobre 2019; Libertinia 2° tratto: € 120 Mln – è in corso la gara; Libertinia - Santa Maria di Licodia 3° tratto: completamento progetto definitivo entro dicembre 2019; Bronte - Adrano SS 284 “Occidentale Etnea”: € 66 Mln – gara fissata per il 30 Settembre 2019; Paternò - Adrano SS 284: completamento del progetto definitivo entro Dicembre 2019 RICHIESTE DI PROGETTAZIONI AD ANAS  SS 192 Catania – Enna: innalzamento livelli di sicurezza con adeguamento della SS 192 a sezione stradale TIPO C 1 (10,5 metri) SS 417 Catania – Gela: adeguamento dei primi 20 Km della SS 417 a sezione stradale TIPO B con raddoppio delle corsie di marcia SS 116 Randazzo/Capo D’Orlando (ammodernamento) – studio di fattibilità in gara – aggiudicazione e contratto di affidamento entro fine 2019 Progettazione della della terza corsia della Tangenziale di Catania   CAS - Consorzio Autostrade Siciliane A 18: interventi di pavimentazione del tratto Giarre (CT) - Tremestieri (ME) già in gara per € 19 Mln interventi su viadotto Tagliaborse 1,2, 3 e Fago interventi su galleria Guidomandri frana di Letojanni: gara aggiudicata – inizio lavori previsto ai primi di novembre 2019 messa in sicurezza di 14 cavalcavia galleria di Giardini Naxos: risoluzione del contratto con la ditta affidataria. Il riappalto dell’opera è previsto entro fine Ottobre 2019   IACP - Istituto Autonomo Case Popolari IACP Acireale: ristrutturazione di 60 alloggi a Giarre (CT) - € 8 Mln IACP Catania: realizzazione di 24 nuovi alloggi in C.so Indipendenza a Catania - € 6 Mln IACP Catania: ristrutturazione di 16 immobili a Fiumefreddo di Sicilia (CT) IACP Catania: ristrutturazione di 16 alloggi a Zafferana Etnea (CT)   HOUSING SOCIALE Catania, Via Sabato Martelli Castldi: 114 alloggi – riqualificazione - € 16 Mln Acireale, zona Tupparello: realizzazione 77 immobili – € 12 Mln   CONTRATTI DI QUARTIERE Caltagirone: € 15 Mln Valverde: € 11,8 Mln   PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO Catania, finanziati tre parcheggi scambiatori per un tot. di € 23.355.000,00: SANZIO (€ 8,355 Mln), NARCISO (€ 5 Mln), ACI CASTELLO (10 Mln) Caltagirone, finanziati il parcheggio di interscambio Piazza Risorgimento - € 308.000 Misterbianco, finanziato il parcheggio di interscambio Area nord di Via Municipio su Via Madonna degli Ammalati - € 402.000 oltre alla quota del Comune di € 160.000,00 Acireale, finanziato il parcheggio scambiatore in area privata delle Ferrovie dello Stato - € 400.000   STRADE PROVINCIALI  SP 108 – € 4,1 Mln – appalto in gara – aggiudicazione il 13 settembre 2019 SP 37/I e II – € 1 Mln – in corso di finanziamento SP 37/I, innesto con SS 124 – €  2,4 Mln  - appalto in gara – aggiudicazione 20 settembre 2019 SP 74/II Ponte sul fiume Gornalunga – € 3,4 Mln in corso di finanziamento SP Bronte Stuara – € 4,9 Mln – appalto in gara – aggiudicazione fine sett. 2019 SP 131 – € 3,9 Mln - appalto in gara – aggiudicazione primi di ottobre 2019 SP 25/I – Ponte di Ramacca, € 1.3 Mln – fine dei lavori primi di ottobre 2019 SP 38/III – Mazzarrone – € 2,2 Mln a breve decr. di finanziamento SP 179 – Borgolupo/Mineo – € 7,5 Mln a breve decr. Finanziamento SP 69/II dalla SS 417 alla SS 385 – € 2,5 Mln - a breve il decreto di finanziamento SP 65 – Mirabella Imbaccari/Piazza Armerina a breve dec. di fin. SP 16 – Scordia/Lentini - € 800.000,00 - gara aggiudicata – inizio lavori sett. 2019 € 5 Mln - Accordo Quadro curato dal DRT per interventi di manutenzione su strade ex provinciali Riposto – realizzazione via di fuga, c.d. Mare-Neve, di collegamento da Trepunti a Torre Archirafi – in corso di finanziamento – gara entro fine novembre 2019 CITTADELLA GIUDIZIARIA finanziamento € 40 Mln Procedure acceleratorie: con il recente Atto integrativo alla Convenzione per la realizzazione della Cittadella Giudiziaria di Catania, si è stabilito che il DRT sia la stazione appaltante dell’opera. l’Ing. Capo del Genio Civile di Catania è il nuovo RUP. già pronto il progetto di demolizione – € 2 Mln – entro dicembre 2019 inizio lavori di demolizione e redazione progetto di ricostruzione – entro naggio 2020 gara per la ricostruzione   RIQULIFICAZIONE URBANA, CENTRI STORICI, EDIFICI DI CULTO, ETC. Bando del 2015 e graduatoria definitiva del 2017: collocate utilmente in graduatoria 36 progetti di cui 4 (per complessivi € 2,3 Mln) finanziati dal precedente governo, e 30 (per complessivi € 60 Mln) finanziati dal governo Musumeci. Degli ultimi due progetti rimasti da finanziare uno è in corso di imminente finanziamento e uno è in fase di istruttoria conclusive Bando del 2018 - graduatoria definitiva approvata con Decreto n. 1950 del 6.8.2019 (inizialmente previsti € 26 Mln è stato deliberato un incremento di ulteriori € 49 Mln per l’intero bando) –  € 11,3 MLN PER 10 PROGETTI DEI COMUNI DELLA EX PROVINCIA DI CATANIA)   ApQ “Aree Urbane” € 16 Mln – ristrutturazione dell'ex Ospedale Maurizio Ascoli Tomaselli da riconvertire ad uffici della Regione – in gara l'affidamento lavori entro maggio 2020 PORTO DI RIPOSTO interventi di mitigazione degli effetti dei marosi - € 1 Mln – lavori già consegnati con ultimazione prevista entro fine 2019 rifacimento dei pontili e relativi servizi - € 603.000 – a breve verrà emesso il decreto di finanziamento del progetto esecutivo UREGA  procedure acceleratorie: con Decreti Assessoriali n. 167-GAB del 2 maggio 2019 e n. 22- GAB del 3 luglio 2019 sono state adottate disposizioni che disciplinando l'organizzazione e il funzionamento degli UREGA, ne intensificano e semplificano l'attività, consentendo di ridurre i tempi per lo svolgimento delle procedure delle gare d'appalto   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania Tapis Roulant Fermata FS - Aeroporto Fontanarossa: un'opportunità "pericolosa"? Ammodernamento Strada Statale 284 tra Adrano e Bronte: bando di gara da 66 milioni Nuova Cittadella Giudiziaria in viale Africa a Catania: un'opportunità da cogliere  

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07 lug 2019

Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere

di Andrea Tartaglia

Il dibattito sulla localizzazione di nuovi uffici giudiziari a Catania ha tenuto banco per quasi due decenni. Già questo dato fa riflettere sui tempi per la realizzazione di nuove opere strategiche nel nostro territorio, piuttosto lunghi, che portano così a uno sviluppo lento della città. In questo caso in particolare, oggi, quantomeno, sembra si sia giunti in prossimità della meta, con l'annuncio da parte dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che l'ex "palazzo delle poste" di viale Africa, a Catania, sarà demolito per dar luogo a una struttura totalmente ex novo da dedicare agli uffici giudiziari. Facendo un paio di passi indietro nel tempo, si ricorda che l'ipotesi di localizzazione in viale Africa di nuovi uffici giudiziari era nata sin dal principio, quando nel 2000 l'edificio in questione fu acquistato con fondi del Ministero della Giustizia. A tale ipotesi, però,  ben presto se ne affiancò un'altra che proponeva invece di realizzare la cittadella della giustizia a Librino e, poi, in tempi più recenti, presso l'ex ospedale Ascoli Tomaselli, destinando invece l'ex palazzo delle poste di viale Africa ad uso turistico ricettivo. Si accese così un dibattito non di secondaria importanza, visto che ognuna delle opzioni avrebbe avuto importanti riflessi in ambito urbanistico e architettonico, cambiando non solo la percezione ma anche il modo di vivere alcuni "pezzi" di città. A tal proposito, ecco un contributo apparso sul quotidiano "La Sicilia" il 5 febbraio 2012: Una possibile sede vagliata per la nuova cittadella giudiziaria, dunque, era stata il quartiere di Librino: un complesso particolarmente ampio, in realtà, dove avrebbero trovato luogo anche molti uffici comunali, una struttura ricettiva e un centro polifunzionale. Questi i numeri del progetto datato 2011: Uffici comunali: 29600 mq; Uffici giudiziari: 23900 mq; Uffici TAR: 10400 mq; Avvocatura distrettuale: 3080mq; Commissioni Tributarie: 3000mq; Struttura ricettiva: 11600 mq; Centro polifunzionale: 4000 mq. L'ipotesi Librino era particolarmente suggestiva: si sarebbero portate nuove funzioni in un quartiere che, ancora oggi, è quasi esclusivamente residenziale, con indubbi benefici per quest'area periferica della città che, così, avrebbe acquisito maggiore centralità e innescato anche nuove attività economiche. Di questo progetto, però, non se ne fece più nulla e così tornò in auge l'ipotesi viale Africa (a parte la soluzione non poi percorsa dell' ex Ascoli Tomaselli), nonostante per molti -compreso chi scrive- quest'arteria lungo il Caìto avesse una vocazione più turistica da perseguire. Una volta operata la scelta definitiva di viale Africa presso l'ex palazzo delle poste, dunque, sia per l'opposizione di giudici e avvocati ad altre sedi che, soprattutto, per l'impossibilità del cambio di destinazione d'uso secondo il Ministero della Giustizia, inizialmente si pensò di ristrutturare l'edificio esistente. Giungiamo così alla notizia di questi giorni: le indagini sullo stato di conservazione delle strutture esistenti hanno fatto emergere notevoli limiti del costruito, tali da rendere la ristrutturazione più onerosa della demolizione e ricostruzione che è lo scenario, dunque, divenuto attuale. Il tema della demolizione e ricostruzione, in verità, sarebbe auspicabile divenisse dominante nel prossimo futuro di Catania: la stragrande maggioranza del patrimonio edilizio costruito dopo la seconda guerra mondiale, specialmente sino agli anni '80, quando ancora non era imposto alcun accorgimento antisismico, presenta carenze notevoli sia in termini strutturali (trattandosi fondamentalmente di edifici non antisismici in un territorio ad alto rischio), sia in termini di consumo energetico. Una grande operazione di "messa in sicurezza" urbana potrebbe davvero rappresentare un volano straordinario per l'economia locale, contribuendo al tempo stesso a migliorare la qualità architettonica e dei tessuti urbani. Ed è così che, oggi, possiamo avere una piccola ma importantissima anticipazione di questo processo: demolire e ricostruire significherà poter modificare non solo la disposizione dei volumi ma anche l'assetto rispetto al contesto urbano, parallelamente alla realizzazione di strutture che siano sì antisismiche (com'è ovvio che sia) ma anche dal minore impatto energetico possibile e, non ultimo, di elevata qualità architettonica. Per questo l'auspicio è che il nuovo progetto, particolarmente delicato perché in un'area di elevato pregio, tra il centro della città e il mare, a fianco del complesso fieristico Le Ciminiere, possa essere un modello per innalzare il livello qualitativo architettonico e urbanistico dell'area e, quindi, di Catania. Un'opportunità da non sprecare e che, idealmente, pur al costo di qualche mese di tempo in più, può essere colta mediante un concorso di progettazione dal quale selezionare il miglior contributo. Questo, magari, potrebbe prevedere almeno una parziale apertura degli spazi quantomeno alla quota stradale a tutti i cittadini, in modo da potersi affacciare anche sulla costa e integrare nuovi spazi pubblici alla passeggiata lungo la litoranea. Non va dimenticato che quest'area cittadina soffre la mancanza di un rapporto diretto tra la città e il mare che va recuperato. Il cronoprogramma, però, è già definito e prevede l'inizio dei lavori di demolizione entro quest'anno per concludersi entro la prossima estate. Contestualmente, sarà portato avanti il progetto del nuovo complesso, che dovrà essere pronto in due anni, prima del termine del governo regionale di Musumeci, secondo le intenzioni dell'Assessore Falcone. Che il Comune di Catania e tutti gli enti interessati possano ora fare squadra per dare alla città il miglior risultato possibile.

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25 mar 2019

Ferrovie, Palermo-Catania in un’ora e 45 minuti nel 2025: inaugurato il primo cantiere

di Mobilita Catania

Sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Palermo-Catania, collegamento che, nelle previsioni, rivoluzionerà lo sviluppo della mobilità in Sicilia, grazie a un investimento economico di 415 milioni di euro. Oggi, alla cerimonia di avvio dei lavori, nel cantiere del tratto Bicocca (CT)-Catenanuova (EN), erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, il Sindaco di Catenanuova, Carmelo Scravaglieri, e l'Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italian, nonché commissario per l'itinerario Palermo-Catania-Messina, Maurizio Gentile. Il nuovo collegamento veloce consentirà di ridurre i tempi di percorrenza dello spostamento tra i due poli metropolitani dell'isola e di garantire una maggiore capacità dei binari, andando quindi a migliorare le esperienze di viaggio dei siciliani, con benefici per l'intero sistema di trasporto e per l'ambiente. La nuova linea Palermo-Catania, parte integrante del Corridoio ferroviario europeo Ten-T Scandinavia-Mediterraneo, è uno degli interventi previsti per migliorare la mobilità in Sicilia. Ammonta infatti complessivamente a tredici miliardi di euro il piano di investimenti di Rfi per la realizzazione di nuove infrastrutture e il potenziamento tecnologico della rete esistente nell'isola. Il progetto di raddoppio del tracciato Bicocca-Catenanuova ha un valore di 415 milioni di euro. L'attivazione di un primo binario è prevista nel 2021 mentre l'intervento su ambi i binari dovrà concludersi entro il 2023, chiudendo di fatto la prima fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. L'ultimazione dell'intera opera è prevista nel 2025, consentendo per quella data un tempo di percorrenza dell'intera tratta di circa un'ora e 45 minuti. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste già nel corso dei prossimi anni, grazie all'attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea. L'investimento economico per l'intera opera è di circa otto miliardi di euro.   Ti potrebbero interessare: Raddoppio ferroviario Palermo-Catania: un protocollo di legalità per i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova Passante Ferroviario di Catania Tornano a circolare i treni sulla linea Catania-Caltagirone Fermata FS Catania Aeroporto, al via i lavori: sarà fruibile da giugno 2020

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18 mar 2019

Metropolitana di Catania, lo stato dei cantieri tra ritardi, sospensioni e scioperi

di Mobilita Catania

Non è decisamente un buon periodo per i cantieri della metropolitana di Catania, che sono quattro: due riguardano le stazioni in costruzione di Fontana e di Monte Po (nel sottosuolo, il tunnel che le collega è già ultimato), uno lo scavo della galleria Palestro-Stesicoro e uno l'atteso completamento della stazione di Cibali. I primi tre sono in appalto alla Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, mentre il quarto è ancora in mano alla Tecnis, la stessa impresa che, tra mille difficoltà, sta realizzando il nuovo ospedale San Marco di Librino, a Catania. Per quanto riguarda i cantieri della CMC, allo stato attuale sono tutti fermi: gli operai, infatti, non percepiscono gli stipendi da due mesi (e quello di novembre 2018 non è stato mai corrisposto) e hanno quindi deciso di incrociare le braccia a oltranza. I sindacati, inoltre, lamentano scarsa o addirittura assente collaborazione da parte del Comune di Catania e della Regione Siciliana, mentre con la stazione appaltante, la Ferrovia Circumetnea, i rapporti sono costanti, tant'è che le rappresentanze sindacali avrebbero chiesto ai dirigenti Fce di farsi carico del pagamento delle spettanze agli operai (che toccherebbe alla Cmc), sia per dare ossigeno ai lavoratori che per mantenere vivi i cantieri, in particolare quello del tunnel Stesicoro-Palestro. L'apertura delle due stazioni di Fontana e Monte Po, insieme con l'estensione della linea metropolitana di 1,7 km, era prevista per la metà di quest'anno. Il rischio, concreto, è che invece slitti a data da destinarsi. D'altra parte, finché i lavori non riprendono né c'è certezza sul futuro della Cmc, sulla quale aleggia lo spettro del fallimento (attualmente è in corso la richiesta di concordato preventivo), è impossibile pianificare la tempistica per il completamento delle opere, seppur in buono stato di realizzazione. A seguire, si rischia anche che l'aggiudicazione della tratta metro Monte Po-Misterbianco, il cui appalto era stato vinto proprio dalla Cmc, possa essere revocata e debba quindi procedersi a nuova aggiudicazione, allungando notevolmente i tempi. Sul fronte Cibali, in mano alla Tecnis, invece, i lavori sono in corso seppur con ritmi non particolarmente spediti, anzi: ulteriori rallentamenti sono dovuti alla mancata cessione prevista della Tecnis, attualmente in amministrazione straordinaria, al gruppo Pessina Costruzioni. Quindi, a fronte di due mesi di lavori occorrenti in condizioni normali, sarà invece quasi un miracolo riuscire a completare e aprire la stazione in autunno. La stazione di Cibali, sita nell'omonimo quartiere, è posta in corrispondenza della stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea e sarà quindi accessibile da via Galermo e da via Bergamo. La sua mancata apertura contestualmente alle altre stazioni della tratta Nesima-Borgo, aperta due anni fa, fu inizialmente dovuta a problematiche di carattere tecnico. Problematiche ormai risolte da tempo, mentre persistono quelle di carattere amministrativo che stanno conducendo ai grossi ritardi attuali, che hanno già fatto "saltare" la consegna prevista entro il 2018. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori FOTO | Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metro Metropolitana, tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando  

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13 feb 2019

Riqualificazione di Piazza Ludovico Ariosto, lavori terminati ma l’intervento non è completo

di Andrea Tartaglia

Piazza Ludovico Ariosto, nel cuore della Catania realizzata negli anni '60, è una piazza abbastanza importante di questa zona della città a nord est del centro storico. È sede di banche, numerosi esercizi commerciali, uffici e, naturalmente, diversi condomini anche piuttosto alti. È tangente a via Giacomo Leopardi e vi confluiscono via Asiago, collegamento con piazza Europa, e via Monfalcone, collegamento con Corso Italia, oltre alle vie Gradisca e Pietro Metastasio. Al centro è presente un impianto distributore di benzina. Sotto l'Amministrazione Scapagnini era sorta la possibilità che vi venisse realizzato un parcheggio pertinenziale interrato, una soluzione utile che avrebbe permesso di liberare la superficie dalle numerose aree in sosta e di aumentare la dotazione di verde dell'area, poiché era contestualmente prevista la piantumazione di nuovi filari di alberi anche nelle vie limitrofe, laddove sarebbe diminuita l'area destinata alla sosta. Ma di questo progetto di parcheggio interrato, così come per tutti gli altri proposti sotto quell'Amministrazione, ad eccezione del parcheggio Europa, non se ne fece niente. La piazza, nel frattempo, presentava condizioni di degrado, con aiuole malcurate e pavimentazione vecchia e in parte danneggiata, una "fontanella" non funzionante e assenza di panchine. Sotto l'ultima Amministrazione Bianco fu così avviato un progetto di riqualificazione della piazza che ha interessato tutta l'area centrale. I lavori si sono conclusi nei mesi scorsi e oggi appaiono ultimati, poiché l'area di cantiere è stata liberata e aperta alla fruizione. I lavori sono consistiti nel totale rifacimento della pavimentazione, con un nuovo schema planimetrico, nella ristrutturazione e risagomatura delle aiuole, dove sono state piantumate anche nuove essenze vegetali, nella installazione di una nuovo punto di abbeveraggio, nella collocazione di nuovi pali di illuminazione e nella dotazione di nuovo arredo urbano, consistente in panchine, cestini portarifiuti e anche un gazebo con un tavolo in pietra sottostante. Tutto... quasi bene. A lavori ultimati, infatti, sono evidenti alcuni difetti: l'impianto di illuminazione, con due alti pali dotati di quattro fari a led ciascuno, non è mai entrati in funzione. L'area del distributore di benzina non è stata coinvolta nella riqualificazione e così, a fianco della nuova, elegante pavimentazione, convive ancora un'area di pochi metri quadri con quella vecchia, malandata e cromaticamente del tutto differente. Infine, cosa piuttosto grave, il basolato lavico sulla corsia per il rifornimento di benzina, che era stato danneggiato e asportato per realizzare i nuovi marciapiedi, non è stato ripristinato e ora, in ampie parti, è tappezzato di macchie di asfalto. L'auspicio è che l'attuale Amministrazione comunale si impegni e possa rendere l'intervento di riqualificazione finalmente completo in ogni aspetto. Dopo tanti anni per vedere finalmente la piazza ristrutturata, notare i gravi difetti sopra riportati fa storcere il naso non poco.

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18 nov 2018

Modifiche alla viabilità in Zona Industriale per lavori di Snam Rete Gas

di Mobilita Catania

Da domani, lunedì 19 novembre, la zona industriale sarà interessata da lavori di ammodernamento della Snam Rete Gas, che prevedono la chiusura al transito veicolare di alcuni tratti viari sino a metà dicembre. I divieti di circolazione riguardano la III strada, carreggiata sud, dall'incrocio con la XIV e la XV Strada; la III strada, carreggiate nord e sud, dall'incrocio con la XV all'incrocio con la XVI strada; la XVI strada, carreggiate est e ovest, dalla IX alla III strada. Il traffico proveniente dalla parte ovest della III strada sarà deviato sulla XIV strada, mentre i flussi provenienti dalla parte est della III strada saranno deviati lungo la XVI strada lato nord, da dove potranno essere raggiunte tutte le direzioni. Gli interventi saranno indicati dalla segnaletica, la Polizia municipale vigilerà per assicurare il rispetto delle disposizioni e alleviare i disagi alla circolazione.

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16 nov 2018

FOTO | Metro, a breve lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro con la TBM: obiettivo 2020

di Andrea Tartaglia

Comincerà nel brevissimo termine lo scavo della galleria Palestro-Stesicoro della metropolitana di Catania ad opera della Tunnel Boring Machine, comunemente detta "talpa". Nel grande cantiere allestito in via Palermo, a Catania, parte della galleria è stata già realizzata attraverso uno scavo di tipo tradizionale proprio per consentire l'ingresso della talpa e delle sue diverse componenti, che sono state introdotte nel sottosuolo attraverso un grande pozzo di immissione opportunamente realizzato. Lo scavo con la TBM, in realtà, sarebbe dovuto già cominciare nei mesi scorsi ma si è dovuto attendere che fosse eseguito l'allacciamento alla rete Enel proprio per l'alimentazione della talpa. La Cooperativa Muratori & Cementisti (C.M.C.) di Ravenna ha in appalto i lavori di questo lotto, che prevede la realizzazione di un tunnel di 2,2 chilometri sotto il centro storico di Catania, per il quale verrà utilizzata la stessa metodologia di costruzione del tunnel della tratta Nesima-Monte Po, già ultimato ad opera della stessa impresa. La grande talpa lavorerà contestualmente allo scavo e al montaggio degli anelli prefabbricati di calcestruzzo, denominati "conci", che costituiscono il rivestimento della galleria. L'utilizzo della TBM permette di realizzare la galleria senza occupazioni di cantiere in superficie e senza mettere a rischio la stabilità dei fabbricati soprastanti, garantendo dei tempi di realizzazione più rapidi rispetto ai metodi cosiddetti "tradizionali". Inoltre, per evitare interferenze archeologiche nel centro storico di Catania, questa tratta della metropolitana etnea sarà la più profonda a livello altimetrico. https://www.youtube.com/watch?v=ARS-R0e5fcc Secondo il cronoprogramma, lo scavo verrà portato a termine entro la prima metà del 2020. Quando lo scavo del tunnel giungerà in prossimità di Stesicoro, il percorso della TBM sarà deviato con il parziale tombamento di diversi elementi della talpa. Il tunnel, infatti, verrà completato negli ultimi metri attraverso uno scavo tradizionale sino all'abbattimento del diaframma con Stesicoro. A differenza di quanto avvenuto per la tratta Nesima-Monte Po, questo sarà l'unico diaframma ad essere abbattuto nel corso della realizzazione della tratta, per due motivi strettamente legati tra loro: in questa fase non è prevista la realizzazione delle stazioni (dunque la talpa non incontrerà i rispettivi lavori di realizzazione, lungo il suo percorso) e inoltre, in questo caso, le stazioni non saranno realizzate con scavi a cielo aperto ma partendo direttamente dal piano binari, attorno al quale, già in questo lotto di lavori, saranno realizzate le gallerie di stazione in allargamento. Mobilita Catania ha visitato il cantiere di via Palermo e offre in esclusiva queste immagini: Scendendo nel dettaglio, l'appalto prevede la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 metri, delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro e di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, infatti, il finanziamento copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l’accesso al finanziamento di circa 400 milioni inserito nel Documento di economia e finanza, già approvato dal Consiglio dei Ministri, e per il successivo bando di gara necessario per poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Per conoscere l'esatta localizzazione delle stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di variazioni nel finale progetto esecutivo), basta consultare il nostro articolo al riguardo tramite questo link. Sono attualmente in corso anche i lavori di completamento della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, in appalto alla medesima impresa: in questo caso, l'ultimazione dei lavori è prevista entro l'estate del 2019. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metro, entro il primo semestre 2019 l’apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metro Stesicoro-Palestro: al via lavori a traffico aperto in via Plebiscito Metropolitana. tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando Lavori stazione metro Cibali, restringimenti e divieti in via Galermo

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