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12 giu 2019

L’aeroporto di Catania verso il terzo terminal: pubblicato il bando per la progettazione dell’ampliamento del complesso aeroportuale

di Roberto Lentini

A distanza di un anno dall'inaugurazione del Terminal C, la Sac, Società Aeroporto Catania, continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. La società di gestione ha, infatti, pubblicato sul proprio sito ufficiale il bando di gara per la progettazione dell'ampliamento del complesso aeroportuale di Fontanarossa.  Il bando di gara riguarda l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione inerente agli interventi da realizzare in ambito aeroportuale, previsti nel Masterplan e nel piano investimenti dell’Ente gestore, che nel dettaglio sono: ampliamento dell'aerostazione (2° modulo); riqualifica infrastrutture di volo – Txy – Apron turnpad; ampliamento area dedicata a voli extra-Schengen; nuovi uffici SAC in aree militari e pertinenze connesse; nuova viabilità aeroportuale esterna ed interna al sedime; nuovo edificio merci con annesso varco doganale e di security e viabilità interna sedime ed opere di pertinenza; opere di urbanizzazione in aree militari e bonifica ordigni bellici; nuove bretelle piazzali di sosta aeromobili, area ovest; interventi vari in ambito aeroportuale. Il costo di tutte le opere ammonta a circa 155 milioni di euro, di cui 90 per la realizzazione dell'ampliamento dell'aerostazione passeggeri; l’importo presunto dell’appalto per le sole prestazioni professionali, invece, è pari ad oltre 17 milioni di euro. Il primo punto, riguardante l'ampliamento della nuova aerostazione, lascia intendere la demolizione e ricostruzione del vecchio terminal in uso sino al 2007, in luogo del quale dovrà sorgere il nuovo Terminal B. In questa fase risulta però difficile fare previsioni sull'assetto definitivo del nuovo complesso aeroportuale, visto che si è ancora in una fase propedeutica a quella progettuale. Attualmente la superficie complessiva dell'aerostazione è di circa 48.022 mq: con il nuovo modulo, invece, la superficie utile raggiunta sarebbe superiore a 80.000 mq, mentre se si ristrutturasse la vecchia aerostazione la superficie complessiva si attesterebbe a circa 69.000 mq. L'intenzione di realizzare un terminal ex novo era già emersa nel corso del convegno “Il trasporto aereo nell'Europa delle regioni: la rete aeroportuale della Sicilia” che si è tenuto a Catania lo scorso 4 aprile, quando l'Amministratore Delegato della Sac, Nico Torrisi, aveva citato alcuni importanti, prossimi investimenti relativi all'aeroporto di Catania, tra cui la possibile realizzazione di un terminal B completamente nuovo, anziché procedere alla ristrutturazione della vecchia aerostazione.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2019: 5 nuove destinazioni, 95 voli diretti e 8 hub internazionali collegati a Fontanarossa L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Fontanarossa: un progetto per l’ampliamento delle strutture dedicate ai passeggeri  

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29 nov 2018

Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

di Andrea Tartaglia

Piazza Pietro Lupo, grande spazio urbano nel cuore della città di Catania, a pochi metri da via Teatro Massimo, è tornata ad essere oggetto di attenzione da parte dell'Amministrazione Comunale e di alcune associazioni civiche. Ciò da quando, nell'ottobre scorso, il Comune di Catania ha annunciato il suo piano di parcheggi scambiatori, il quale ricomprendeva anche il Parcheggio Lupo. Parcheggio che in quel piano, destinato alla realizzazione di aree di sosta in corrispondenza di nodi di scambio con mezzi pubblici (metro e/o bus), effettivamente stonava non poco, innanzitutto per la evidente mancanza della prerogativa necessaria: sebbene così denominato, infatti, non poteva essere considerato un parcheggio di interscambio, poiché non avrebbe scambiato con alcun mezzo pubblico. I parcheggi scambiatori, infatti, sono normalmente di elevata capacità e siti in aree decentrate in corrispondenza di stazioni ferroviarie, metro o capilinea bus, in modo da agevolare l'intermodalità e incentivare la mobilità sostenibile, anche attraverso tariffazioni convenienti in modo da scoraggiare l'uso del mezzo privato per raggiungere il centro. Tutti aspetti che sarebbero venuti a mancare nel caso del parcheggio Lupo, peraltro a raso, quindi con la prospettiva di una distesa di auto in sosta in superficie in pieno centro. Da qui le varie proteste di diverse associazioni civiche, come CittàInsieme o Legambiente Catania, pronte a dare battaglia affinché si scongiurasse la realizzazione di un grande parcheggio a raso nella piazza. Piazza nella quale insiste un edificio pericolante nonché esteticamente discutibile, che peraltro spezza la piazza in due, noto come "palestra Lupo" poiché in passato fu sede anche di attività sportive (sebbene sorto per altri scopi), successivamente abbandonato e quindi preda del degrado. L'edificio, negli ultimi anni, è stato preso in uso da alcuni volontari che ne hanno fatto la sede per diverse attività civiche lodevoli di supporto al quartiere e alla città, volontari pure allarmati perché il parcheggio a raso avrebbe comportato la demolizione dell'edificio. Negli ultimi giorni si sono susseguite diverse novità importanti: la prima è stata che l'Amministrazione Comunale, convintasi dell'inopportunità del parcheggio a raso, ha deciso di non procedere alla sua realizzazione, avviando contestualmente un'interlocuzione con il gruppo occupante la palestra allo scopo di dargli ufficialmente in gestione la struttura, comunque destinata in futuro a essere demolita in caso di reperimento delle risorse economiche ai fini della totale riqualificazione della piazza. Un'ottima prospettiva, considerando anche che per le attività oggi svolte nell'ex palestra si è manifestata l'intenzione di trovare, nel caso, una nuova sede. Ma eccoci alla seconda novità, che annulla la precedente: proprio in questi giorni l'Amministrazione Comunale ha appurato di non disporre del bene in questione in quanto l'ex palestra, prima di proprietà della Regione, è stata già da anni venduta a privati. Qualcosa che avrebbe dovuto essere già noto e invece si è rivelato essere una scoperta. Per mantenere il proposito di demolirla e riqualificare la piazza, quindi, l'amministrazione comunale dovrebbe trovare ulteriori risorse economiche per l'esproprio e far fronte a eventuali opposizioni. Uno scenario evidentemente inverosimile, soprattutto per l'aggravamento delle esigenze economiche, e quindi nefasto, con la realistica possibilità di vedere piazza Pietro Lupo nel medesimo stato attuale ancora per diversi anni, cioè con un edificio pericolante (e... brutto, si passi il termine poco elegante) attorniato da un disordinato parcheggio a raso (com'è noto, infatti, la superficie della piazza è già utilizzata per questo scopo e la demolizione dell'edificio avrebbe permesso di ricavare alcune decine di stalli in più). Alla luce di questa situazione ingarbugliata, una possibile soluzione è quella -tutta da verificare- già occorsa all'Amministrazione Comunale, per parola dell'Assessore alla Mobilità Arcidiacono. E cioè il ritorno a un progetto che risale ai tempi dell'Amministrazione Scapagnini, ovviamente da ridefinire, vale a dire la realizzazione di un parcheggio interrato in project financing, che potrebbe essere realizzato o dagli stessi attuali proprietari della palestra Lupo, o da nuovi soggetti privati in grado di accollarsi le spese, mediante un nuovo bando. Il project financing, lo ricordiamo, consiste sinteticamente nel permettere a privati, con risorse interamente o in buona parte private, di realizzare un'opera pubblica, avendone poi la gestione per un prestabilito numero di anni, tale da compensare la spesa iniziale e garantire un ritorno economico (senza il quale, com'è ovvio, nessuna opera potrebbe essere realizzata da soggetti privati). Si potrebbe dire: ma se così si facesse, non rimarrebbe sempre il "problema" di avere un parcheggio in centro? E qui occorre compiere un ragionamento utile a fare emergere le enormi differenze tra la prima ipotesi di un parcheggio a raso e quella nuova di un parcheggio interrato in project financing, apparentemente così simili. Partiamo, però, da un dato evidente, poc'anzi accennato, che già da solo potrebbe giustificare la prospettiva di realizzare un parcheggio interrato, e cioè: alla luce di quanto sopra, se non si procede a un bando per un parcheggio interrato in piazza Lupo, quest'ultima -con ogni probabilità- rimarrà così com'è ancora per parecchi anni. E cioè una piazza imbruttita dalla presenza di un immobile degradato circondato da una distesa di auto in sosta in superficie. Un parcheggio interrato, invece, consentirebbe, attraverso un bando ben studiato, di ottenere: la demolizione dell'ex palestra Lupo (previa, ovviamente, ricollocazione in altra sede delle attività che vi si svolgono attualmente); l'eliminazione di tutta la sosta veicolare in superficie: non solo da piazza Pietro Lupo, ma anche, volendo, da piazza Angelo Majorana, via Spadaccini e nel tratto di via Monsignor Ventimiglia compreso tra via Antonino di Sangiuliano e piazza Mario Cutelli; la totale riqualificazione in superficie di tutte le aree interessate dalla rimozione della sosta a raso, con nuovo verde pubblico e tutte le attrezzature che si volessero eventualmente fornire; restituire alla piazza la sua vera funzione di spazio pubblico urbano aperto, attrezzato e godibile, piacevole luogo di incontro e per attività all'aria aperta in piena città. disporre di un'area sicura di raccolta per gli studenti in entrata/uscita dal Convitto Cutelli, accompagnati da genitori col mezzo privato che, attualmente, invadono l'area pedonale di via Teatro Massimo. Si potrebbe quindi ottenere una riqualificazione in superficie di una vasta area che funge da ingresso al centro storico, il cui cuore si raggiunge, infatti, attraverso le vicine via Di Sangiuliano, piazza Cutelli e via Vittorio Emanuele II, estendendo notevolmente l'area pedonale dall'imbocco di via Teatro Massimo a tutta la piazza Lupo, via Spadaccini e via Monsignor Ventimiglia (nel tratto sopracitato), eccezion fatta, naturalmente, per le opportunamente dimensionate corsie di attraversamento carrabile, da limitare all'effettivo ingombro di mezzi in transito, in modo da impedire -anche fisicamente- fenomeni di "sosta selvaggia". Sì, ma come la mettiamo con la presenza del parcheggio in centro? Innanzitutto va considerato che, nell'ipotesi appena formulata, verrebbero meno molti posti auto in superficie. Posti auto che così, semplicemente, si trasferirebbero sottoterra, dando la legittima possibilità a residenti ed esercenti dell'area di poter comunque disporre, all'occorrenza, dell'accessibilità al mezzo privato, che non può totalmente eliminarsi. Il parcheggio, inoltre, sarebbe pertinenziale, non scambiatore (si è già spiegato perché non può essere scambiatore), cioè con una capacità limitata, di pertinenza, o a servizio, solo dell'area interessata. Per intenderci, avrebbe, o supererebbe di poco, la capacità di tutti gli stalli che sarebbero eliminati dalla superficie ma non diventerebbe polo di attrazione di nuovo traffico urbano. Solo a residenti ed esercenti di attività nell'immediata prossimità della piazza il parcheggio offrirebbe tariffe agevolate. Per tutto il resto dell'utenza, la tariffazione sarebbe maggiorata, in modo da scoraggiare il ricorso all'auto privata e incentivando l'uso del mezzo pubblico, pur permettendo comunque facoltà di scelta, fermo restando che l'utenza, in base a orari, circostanze, capacità motorie, trasporto di materiale, etc. può avere effettivamente bisogno di utilizzare un mezzo privato per recarsi sul posto. Va ricordato che, in fin dei conti, non si tratta di una piazza storico-monumentale come invece sono, tra le altre, piazza Università, piazza Duomo o piazza Vincenzo Bellini, già al centro di aree pedonali o zone a traffico limitato. Si tratta, bensì, di una piazza che rimarrebbe comunque attraversata dal traffico veicolare di via Monsignor Ventimiglia, importante arteria di collegamento per raggiungere il porto, via Cardinale Dusmet, la Civita. In definitiva, il bando in project financing permetterebbe di risolvere molte criticità (economiche in primis), eviterebbe il perpetuarsi dell'attuale situazione della piazza, già degradata e che rischia di rimanere in questo stato per molti anni, non avrebbe impatto negativo sul traffico e permetterebbe una radicale riqualificazione delle aree in superficie, tale da dare un nuovo volto e nuovo valore all'intera area. Tutto ottenibile attraverso un bando ad hoc, che dev'essere capace allo stesso tempo di rendere economicamente appetibile l'operazione pur scongiurando eventuali deviazioni dallo scopo dell'intervento: riqualificare un pezzo di città, il che sottintende, ormai, non ostacolare ma anzi essere di supporto alla mobilità sostenibile. Ti potrebbero interessare: Catania, presentato il nuovo piano di parcheggi scambiatori Parcheggio Lupo, Legambiente: «scelta dannosa trasformare la piazza in parcheggio»  

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23 ott 2018

C.so Martiri della Libertà, il Comune rassicura sui lavori: entro l’anno il secondo bando

di Mobilita Catania

Il grande progetto di rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà targato Cucinella, a Catania, tiene banco. I primi lavori erano cominciati a dicembre dell'anno scorso salvo poi essere interrotti circa a metà dell'anno corrente, tra mugugni e malumori dei cittadini che già temevano l'ennesima incompiuta. Nei giorni scorsi, anche Mobilita Catania si era occupata della questione che ha generato l'attuale impasse, nella quale sono presenti delle criticità comunque superabili.  In merito alle richieste di chiarimenti sulle ragioni che hanno portato alla temporanea sospensione delle attività di cantiere avviate nei mesi scorsi su Corso dei Martiri della Libertà, in un'ottica di trasparenza delle attività  di pubblico interesse, l’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo ha diffuso la seguente nota, annunciando la ripresa dei lavori a breve e probabilmente già entro quest'anno il nuovo bando per la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con parco soprastante annesso: I motivi per cui, su decisione del Rup (Responsabile Unico del procedimento) e della Direzione Lavori sono stati sospesi i lavori relativi al primo lotto delle opere di urbanizzazione di Corso Martiri della Libertà, sono riconducibili a  problematiche sia di natura giuridica, sia tecnico-procedurale. In esecuzione del Protocollo di Legalità vige l’obbligo iscrivere in un’apposita banca tutti le informazioni relative all’avanzamento del cantiere, alle verifiche antimafia,  tutta la filiera coinvolta. Nella  fattispecie, una delle ditta esecutrici ha richiesto l’iscrizione nelle relative liste della Prefettura di residenza, la quale non ha potuto procedere all’iscrizione in quanto per la specifica categoria merceologica non sono ancora state istituite le relative white list. Preso atto dell’assenza della documentazione prevista, Rup e Direzione Lavori, ai primi giorni di giugno, hanno sospeso i lavori e avviato la procedura ordinaria dell’informativa antimafia, che ha procedure più lunghe: questione che tuttavia, ormai, dovrebbe sbloccarsi tra pochi giorni. Più complesse e articolate, invece, le ragioni tecnico-procedurali, legate alla variazione di fornitura dell’arredo urbano rispetto a quanto previsto nel capitolato e soprattutto nel progetto architettonico e artistico, firmato dall’architetto Mario Cucinella, che riguarda tutto il complessivo intervento di risanamento e riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, compresi gli arredi urbani progettati  in coerenza al piano complessivo delle opere da realizzare. In fase di esecuzione, però, è stato verificato che le panchine messe a dimora sono difformi da quelle previste dal progetto e anche per questa fattispecie, fermo restando ulteriori verifiche, a breve è previsto un incontro con Direzione Lavori e Rup, per la definizione della questione e riprendere immediatamente il completamento del primo lotto delle opere di urbanizzazione. Si specifica, inoltre, che il progetto relativo al secondo lotto delle opere di urbanizzazione è già stato presentato ed è in corso di verifica tecnica per essere successivamente approvato in sede di conferenza di servizi e procedere all’appalto, con la pubblicazione del bando presumibilmente entro l’anno. Oltre alle opere di urbanizzazione, i privati stanno per presentare il primo progetto delle opere progettate che potranno essere avviate a realizzazione già nella prossima primavera. Pertanto, seppur con i rallentamenti specificati ormai in fase di superamento, le attività per il risanamento di Corso Martiri della Libertà proseguono in un’ottica di piena aderenza ai principi di legalità e trasparenza, con le dovute cautele e i necessari accertamenti, nell’interesse pubblico e dei cittadini per rigenerare una parte importante della Città, nel rispetto delle regole e senza le speculazioni del passato.   Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà: impasse da superare, ma il progetto è vivo Spuntano i primi alberi in Corso Martiri della Libertà dopo sessant'anni C.so Martiri della Libertà, adesso il progetto fa gola anche all'estero C.so Martiri della Libertà: ecco le prime aree interessate dai lavori

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15 ott 2018

Vigili Urbani, al via la preselezione: il calendario delle prove

di Mobilita Catania

Comune di Catania: sono 4931 le istanze di partecipazione al Bando di selezione pubblica per titoli ed esami per l’assunzione a tempo pieno e determinato di 30 agenti di Polizia Municipale categoria C1, per un periodo non superiore a cinque mesi. Le prove a quiz per la preselezione, curata dal Formez, sono state fissate nei giorni 6, 7 e 8 novembre presso il PalaCatania di Corso Indipendenza. Il Calendario di convocazione della prova preselettiva e la banca dati dei quesiti sono già pubblicati nella home page del sito istituzionale: www.comune.catania.it. Ogni giornata di prove prevede due sessioni, di durata massima di 45 minuti ciascuna. I primi 150 partecipanti verranno ammessi al colloquio per la selezione finale, presumibilmente nella prima settimana di dicembre, per essere esaminati, a cura della commissione giudicatrice nominata dall’Amministrazione Comunale, composta dal comandante della Polizia Municipale Stefano Sorbino, il direttore del Personale Pietro Belfiore, l’avvocato Paolo Maria Lucchesi (componente esterno) e la dipendente Maria Grazia Rapisarda, quest’ultima nella qualità di segretario verbalizzante. Le coperture finanziarie della procedura concorsuale sono derivanti dai proventi delle multe che, secondo il codice della strada, vanno destinati anche a progetti di potenziamento dei servizi di controllo, finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.

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26 gen 2018

Bando Sac Service, le rassicurazioni sulla selezione dei candidati

di Mobilita Catania

Cominceranno mercoledì 7 febbraio le pre-selezioni degli oltre 15.000 candidati che lo scorso anno presentarono domanda per il bando SAC Service relativo alla ricerca di personale da destinare al bacino di riserva per addetto ai controlli di sicurezza GPG (Guardia Particolare Giurata) e assistenza ai passeggeri PRM. Lo ha annunciato Giuseppe Interdonato, Amministratore Unico SAC Service (controllata SAC che gestisce, fra gli altri, i servizi di sicurezza, assistenza disabili, help desk e parcheggi nell’Aeroporto di Catania) nel corso della conferenza stampa di oggi alla quale hanno preso parte anche la Presidente di SAC, Daniela Baglieri, e l’avv. Alberto Giaconia, consulente legale SAC Service. Tutte le procedure, prima prova (pre-selezione) e seconda prova, sono anche questa volta esternalizzate e saranno espletate dalla ditta aggiudicataria, come da capitolato, con modalità che garantiscono l’assoluta trasparenza, la non-modificabilità dei test e l’anonimato dei candidati. A gestire le procedure sarà Merito srl di Genova – Gruppo Randstad (società leader nelle selezioni per conto delle più importanti Amministrazioni Centrali dello Stato, come i Ministeri della Giustizia e dell’Interno, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e l’Inail), aggiudicataria del nuovo appalto avviato dopo la risoluzione consensuale del precedente con Manpower, vincitrice nel 2016 della prima gara per la gestione del servizio. Una decisione, la risoluzione del contratto, legata al numero straordinario di candidature pervenute a Manpower: il triplo rispetto alle previsioni. Spiega Giuseppe Interdonato: “Desideriamo rassicurare i 15.243 candidati: alla prima prova, le pre-selezioni, parteciperanno tutti coloro i quali hanno presentato la domanda lo scorso anno, ovvero 9.566 per l’assistenza ai PRM e 5.677 come addetto security. La graduatoria finale, che non darà diritto all’assunzione ma costituirà il bacino di riserva legato ai flussi del traffico passeggeri, sarà costituita da un totale di 300 nominativi (200 GPG, 100 PRM). I 300 idonei saranno formati da istruttori certificati e qualificati. Per SAC Service, attualmente sottodimensionata – prosegue Interdonato - questo nuovo elenco di riserva è assolutamente fondamentale per assicurarsi quella disponibilità di personale qualificato commisurata ai crescenti flussi di traffico passeggeri dell’Aeroporto di Catania, oltre 9,1 milioni nel 2017. Se infatti l’ordinaria amministrazione riesce ad essere gestita con l’organico attuale, i picchi di alta stagione ci vedono in difficoltà: la scorsa estate, con il bando per reclutare 60 GPG con certificazione Enac, abbiamo reperito solo 3 idonei su 36 candidature”. Sulla oggettiva difficoltà di reperire nel mercato del lavoro profili professionali così qualificati è intervenuta la Presidente di SAC, Daniela Baglieri: “Si tratta di un settore altamente regolamentato che necessita di certificazioni dagli enti preposti. Per questo è importante formare e accreditare questo vivaio di addetti specializzati. Lo sviluppo di un aeroporto va governato: sia ampliando le infrastrutture che acquisendo nuove risorse umane per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi ai passeggeri. In tal senso apprezziamo i risultati di SAC Service che, sotto la direzione dell’amministratore unico Giuseppe Interdonato, ha visto migliorare sensibilmente le performance del sistema qualità grazie al maggiore coinvolgimento di tutto il personale. Anche la Polizia di Frontiera si è congratulata di recente con il personale SAC Service per “l’efficienza e l’alto senso del dovere” non solo nelle attività ordinarie ma anche in quelle straordinarie legate all’evento del G7 del maggio 2017”. Assente per precedenti impegni professionali, Sergio Rossi, Direttore Generale di Merito Srl – Gruppo Randstad, la società aggiudicataria dei servizi di selezione del personale per SAC Service, ha inviato una relazione nella quale spiega che: “Le selezioni saranno svolte nel rispetto dei principi e delle norme dei concorsi pubblici, garantendo riservatezza e trasparenza delle procedure; i contenuti dei questionari sono noti solo alla Società di selezione; i questionari arriveranno a Catania con trasporto dedicato; per ciascun turno di selezione il questionario sarà estratto in aula da tre candidati testimoni; i questionari saranno consegnati con modalità di stampa “randomizzata”, per evitare che si possa copiare; sorveglianza capillare in aula: una persona ogni 20 candidati; ognuno provvederà ad abbinare il proprio nominativo con l’elaborato con codici a barre criptati; le correzioni saranno pubbliche ed immediate: ovvero al termine di ogni sessione d’esame; ciascun candidato avrà le credenziali personali per l’accesso agli atti on-line dove visionare l’immagine della propria scheda risposta, la scheda anagrafica, il questionario somministrato e la griglia di correzione”. E’ l’avvocato Alberto Giaconia, consulente legale di SAC Service, a spiegare le tappe delle prove: “Si comincia con le preselezioni – vedi calendario https://www.sacservice.it/chi-siamo/lavora-con-noi/ - dal 7 al 9 febbraio per gli aspiranti GPG), dal 12 al 1​6​ per i candidati settore PRM. Le prove si svolgeranno con 500 candidati per turno. Il test prevede 45 domande a risposta multipla (10 delle quali sono quesiti sulla conoscenza base della lingua inglese). Dopo la correzione, pubblica e immediata, per impedire che possano essere modificate, Merito predisporrà due liste dei candidati idonei alla seconda prova: 300 i candidati per la security, 150 per i PRM. Al termine di questa seconda prova, in programma il 19 febbraio (h. 9.00 per GPG, ore 14 per PRM), Merito redigerà l’elenco definitivo, con valenza triennale, composto da 200 nominativi per la security e 100 per i PRM”. 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25 gen 2018

Metropolitana fino a Misterbianco centro, pubblicato il bando per i lavori: obiettivo 2022

di Roberto Lentini

È stato finalmente pubblicato il bando per la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori relativi al “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò –Tratta compresa tra l’uscita della stazione di “Nesima” e l’uscita della stazione “Misterbianco Centro" L'appalto prevede attività di progettazione e di esecuzione dei lavori per un totale di 1199 giorni. Il termine utile per portare a compimento le prestazioni del progetto esecutivo è di 105 giorni mentre sono 1094 i giorni per l’esecuzione dei lavori. Quindi, calcoli alla mano, la nuova tratta Monte Po-Misterbianco, lunga 2,1 km, potrebbe essere realtà tra il 2022 e il 2023. L'importo complessivo dell'appalto è di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Il nuovo bando prevede due nuove stazioni in prosieguo alla tratta Nesima-Monte Po e saranno: Misterbianco zona commerciale Misterbianco centro La stazione di Misterbianco zona commerciale sarà collocata nei pressi dell'attuale cantiere di corso Carlo Marx da dove è partita la TBM utilizzata per la costruzione della tratta Nesima-Monte Po. La stazione di Misterbianco Centro sarà collocata in prossimità dell’incrocio tra via Garibaldi e via Giacomo Matteotti e avrà quattro ingressi: uno in Piazza Dante, uno in via Antonio Gramsci e due in via Giacomo Matteotti.   I lavori attualmente in corso. Sul fronte cantieri già aperti, sempre più vicini gli obiettivi programmati. Entro metà febbraio si prevede che la TBM, la talpa utilizzata per la costruzione della galleria della tratta Nesima-Monte Po, possa essere trasferita presso il cantiere di via Palermo, dove verrà riassemblata e utilizzata per lo scavo della tratta Stesicoro-Palestro, partendo dal fronte opposto alla galleria già in esercizio. Secondi i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nel 2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per poter appaltare l’intera tratta funzionale e, quindi, potrà bandire e aggiudicare la relativa gara. Entro il 2023 dovremmo quindi avere in esercizio 14,9 km di metropolitana con 18 stazioni a servizio di Catania e di Misterbianco, così sviluppati: Misterbianco centro (in appalto) Misterbianco zona commerciale (in appalto) Monte Po (in costruzione) Fontana (in costruzione) Nesima (in esercizio) San Nullo (in esercizio) Cibali (prossima apertura) Milo (in esercizio) Borgo (in esercizio) Giuffrida (in esercizio) Italia (in esercizio) Galatea (in esercizio) Porto (temporaneamente chiusa) Giovanni XXIII (in esercizio) Stesicoro (in esercizio) San Domenico (opere civili in costruzione) Vittorio Emanuele (Ospedale) (opere civili in costruzione) Palestro (opere civili in costruzione) Per la tratta da Palestro all'Aeroporto si è in attesa dei finanziamenti che coprano interamente i lavori e la successiva pubblicazione del bando per i lavori. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania fino a Misterbianco in tre anni: pubblicata la delibera per il prolungamento Metropolitana di Catania, finanziamenti del Cipe per la tratta Monte Po-Misterbianco Centro Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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24 gen 2018

Aeroporto di Catania, al via preselezione per i candidati del bando SAC Service: calendario delle prove

di Mobilita Catania

SAC Service informa che sul sito della società è stato pubblicato il calendario delle pre-selezioni relative alla ricerca di personale da destinare al bacino di riserva per addetto ai controlli di sicurezza e assistenza ai passeggeri PRM. Come si ricorderà, la società precedentemente incaricata della selezione ricevette oltre 15.000 candidature per creare questo elenco/bacino di 300 addetti di riserva (200 per la sicurezza, 100 per l'assistenza) cui ricorrere per esigenze operative legate ai flussi del traffico passeggeri. Le prove pre-selettive, come documenta il calendario sul sito, cominceranno nella seconda settimana di febbraio. Il calendario delle prove di preselezione è consultabile qui.

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