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18 giu 2015

FOTO | Metropolitana, stazioni Nesima e San Nullo: proseguono i lavori

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della metropolitana nella tratta Borgo-Nesima, il cui completamento è previsto per la fine di giugno 2016. Stazione Nesima La stazione Nesima si integrerà con il parcheggio scambiatore dell'AMT. Stazione San Nullo Per altre informazioni sulla metropolitana catanese vi invitiamo a visionare la nostra sezione dedicata alle opere catanesi, nello specifico la scheda dedicata alla metropolitana di Catania e il cronoprogramma dei lavori.

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18 giu 2015

Autostrada Catania-Siracusa, buone notizie per la galleria Filippella al buio da due anni

di Roberto Lentini

Buone notizie per la galleria Filippella, sull’autostrada Catania-Siracusa, già da oltre due anni al buio per i continui furti di rame. L’Anas, responsabile di questa tratta autostradale, ci ha fatto sapere che a fine maggio c’è stata l’aggiudicazione della gara con consegna dei lavori alla ditta aggiudicatrice per ripristinare tutti gli impianti tecnologici relativi all’impianto di illuminazione della galleria e alla rete di fibra ottica, colonnine SOS e rilevazione incendi. I lavori dovrebbero iniziare  i primi di luglio. Al momento la galleria è limitata ad una sola corsia per evitare incidenti.

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17 giu 2015

FOTO | Aeroporto Fontanarossa, in fase avanzata il nuovo parcheggio

di Roberto Lentini

Sono già in una fase avanzata i lavori del parcheggio multipiano P4 dell’Aeroporto “Vincenzo Bellini” che servirà gli utenti che hanno la necessità di lasciare l’auto per più giorni. Una volta completati i lavori si passerà dagli attuali 1.394 posti auto a 2.802, che saranno così suddivisi: piano a raso coperti 1.366, piano a raso scoperti 184 e piano sopraelevato 1.252. Il parcheggio P4 è consigliato per ogni tipo di sosta e la prima frazione di tempo è gratuita; al momento dispone di ben 16 posti auto gratuiti per disabili e dista 200 metri dall'aerostazione.    

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17 giu 2015

VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale

di Mobilita Catania

Il dibattito sulla sicurezza stradale ritorna a essere trattato dalla cronaca in coincidenza con gravi scontri stradali che causano vittime; non a caso non utilizzo il termine "incidenti" per descrivere questi avvenimenti, la cui connotazione di casualità spesso è una giustificazione dei numeri da guerra delle strade italiane. Ogni anno in Italia muoiono più di 3 mila persone sulle strade urbane ed extraurbane;  Catania secondo i dati Istat è la seconda città per numero di morti nelle strade urbane in rapporto agli abitanti; numeri che non rappresentano semplici statistiche ma vite spezzate in un attimo per la disattenzione o l'incuria di una persona alla guida, per i  mancati interventi delle amministrazioni sulla sicurezza stradale, per gli errori di chi progetta le strade, spesso concepite solo per le auto, relegando chi si muove a piedi o in bici in qualche centimetro ai bordi della carreggiata e invogliando gli automobilisti a premere il piede sull'acceleratore. Lo scorso venerdi un ennesimo scontro stradale ha coinvolto due anziani in Corso Italia mentre attraversavano sulle strisce pedonali: un'automobilista, secondo le ricostruzioni sulla dinamica a forte velocità e forse invadendo la corsia preferenziale, ha travolto e ucciso i due signori. Noi siamo andati a verificare ciò che avviene quotidianamente nel luogo dove sono state investiti i due signori: sembra non esser cambiato niente: alta velocità, mancate precedenze ai pedoni, stop non rispettati, sorpassi pericolosi, invasioni della corsie preferenziale. Non basta far riferimento al destino o a una distrazione di qualche secondo per spiegare questi avvenimenti che si ripetono quotidianamente; se la responsabilità diretta è dell'investitore ci sono anche delle colpe indirette: quelle di chi dovrebbe garantire il rispetto delle norme stradali e di chi dovrebbe concepire e modificare le strade della città a misura di persona e non del traffico motorizzato. Gli interventi per restituire alle persone la possibilità di vivere la città senza essere costantemente in pericolo sono molteplici: il controllo e le sanzioni da parte della Polizia Municipale, anche attraverso sistemi video, ad esempio lo street control, già collaudato alcuni mesi fa, potrebbero essere il metodo più immediato e coercitivo. Bisogna agire più alla base, non solo attraverso le sanzioni che fungono da deterrente; alcune città italiane e molte europee hanno ridotto il limite di velocità sulle strade urbane a 30 km/h tramite opportune modifiche delle infrastrutture stradali, una limitazione che fluidifica il traffico, evitando inutili e pericolose accelerazioni e decelerazioni senza interferire sulla velocità media di percorrenza, un provvedimento che ha fatto drasticamente diminuire il numero di morti in strada; a Parigi il 90% delle strade si percorre a non più di 30 km/h, New York da alcuni anni sta portando avanti il piano "Vision Zero", nessuna vittima in strada.  

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16 giu 2015

Entro luglio 57 colonnine di ricarica elettrica in Sicilia

di Alessio Marchetti

Oggi, presso lo stabilimento della Coca Cola di Catania, è stato presentato un grande progetto dell'azienda Sibeg che produce e commercializza i prodotti del marchio "The Coca-Cola Company". La sua attuazione può presupporre una grande rivoluzione in quanto permetterà alla Sicilia di avere, già entro fine luglio di quest'anno, ben 57 nuovi punti di ricarica per auto elettriche, utilizzabili da tutti! Le colonnine verranno installate nel parcheggi dei principali punti di distribuzione dei prodotti Sibeg; ogni colonnina permetterà la ricarica di due veicoli. Sette colonnine, in particolare, saranno a ricarica rapida. Le modalità di pagamento non sono state ancora stabilite, in alcuni casi potrebbe essere anche gratuita. Ecco la mappa dei punti di ricarica: L'azienda si è inoltre dotata di 100 auto elettriche (Citroen C-Zero) per  i propri dipendenti abbattendo così i costi per il carburante: si stima che il risparmio annuale per singola vettura sarà di 5400 euro, poiché i costi di elettricità per fare il "pieno" saranno 600 euro contro i 6000 in caso di auto tradizionali con motore endotermico. Ciò permetterà di avere un risparmio di oltre due milioni di euro nel giro di 4 anni. Inoltre si risparmierà molto anche nei costi di manutenzione che sono inferiori nelle auto elettriche. Finalmente, nel giro di poco tempo sarà quindi possibile muoversi nella nostra isola utilizzando i veicoli elettrici: veramente una bella notizia che parte da Catania. Qui l'intera galleria di foto della presentazione a cui abbiamo partecipato e durante la quale è stato possibile provare anche le C-Zero della Sibeg:  

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16 giu 2015

Viadotto Himera: “20 giorni per elaborare il progetto”, nel frattempo il progetto M5S visionato da Ministero e Commissario

di Roberto Lentini

Si allungano i tempi per la realizzazione della bretella che dovrebbe ricollegare la Palermo-Catania: “Sto lavorando intensamente – spiega Guardabassi – e mi prenderò tutti i venti giorni previsti per l'elaborazione del piano, ma non uno di più”. L’unica novità è la pubblicazione in Gazzetta dell'Ordinanza n. 258/2015 che ha sancito lo stato d’emergenza  ma, a due mesi dal cedimento del pilone, i lavori non sono ancora iniziati e ancora non è chiaro cosa sarà fatto e soprattutto quando. In molti si chiedono se era necessario arrivare a dichiarare lo stato d’emergenza, mirato soprattutto a derogare le leggi ordinarie  e che di fatto rendono la vita più difficile a chi vuole fare business, piuttosto che intervenire  in tempo con leggi ordinarie, visto che, come dimostrano le cartografie dell'Assessorato Reg.le Territorio e Ambiente la frana è attiva dal 2005. Intanto c'è da registrare una nuova idea progettuale, proposta del Movimento 5 Stelle, di un nuovo bypass che potrebbe essere realizzato  con il coinvolgimento del Genio Militare e con tempi e costi ridotti.   L'idea progettuale è stata già visionata dallo staff del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e dal commissario Marco Guardabassi.

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16 giu 2015

Catania, città di emozioni: studiosi da tutto il mondo parlano della valorizzazione di Catania

di Annamaria Pace

Ripensare a gli spazi pubblici di Catania secondo una mappa delle emozioni suscitate da chi visita e vive la città, questo è stato il tema della conferenza internazionale “Emozioni di città” tenutasi a Catania il 12 ed il 13 giugno. Interessante lo studio presentato dal Prof. Dennis Frenchman, School of Architecture and planning al MIT, che ha presentato una mappa delle emozioni creata da un sofisticato software il “mood meter”, strumento utile per ridisegnare le città secondo le necessità espresse dagli stati d'animo dei cittadini. L’architetto Cristiana Mazzoni, ENSAS di Strasbourg, ha parlato dei vantaggi della mobilità sostenibile “lenta” che attraverso strumenti come il tram, le piste ciclabili e aree pedonali permette a chi vive la città di ritrovare uno stato d’animo più in armonia con l’essere umano e con l’ambiente. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco ha presento il progetto “Catania, Città delle Emozioni” che si basa su sei punti: la realizzazione di un volume che racconterà la città tramite i 5 sensi, un raccolta di scrittori italiani e stranieri che raccontano Catania, una guida virtuale della città che tramite smartphone accompagna il turista nella visita, un libro elettronico che raccoglie le emozioni dei visitatori, una mappa della città su percorsi a tema (cibo, barocco, arte, cultura) ed infine una mostra fotografica che racconterà l’insieme delle esperienze sensoriali vissute. Un progetto ambizioso che punta a valorizzare l’immagine della città, ma sarebbe necessario, come ampiamente discusso durante il convegno, la creazione di micro interventi urbani realizzabili in tempi brevi e di riconessione del tessuto sociale ed urbano come quello descritto dal Prof. Carlo Colloca su Librino. Le idee non mancano di certo, sono state fatte in questi ultimi mesi altre proposte per realizzare micro interventi di ri-cucitura di importanti aree urbane purtroppo degradate , come la proposte di area pedonale lo spazio antistante il Castello Ursino, accolta dall’Amministrazione Comunale ma non ancora realizzata. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è quella presentata durante il dibattito cittadino all’interno del Bike Festival 2015, che riguarda la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via Cardinale Dusmet in corrispondenza della villa Pacini, questo intervento di ricucitura del tessuto urbano, è importante e necessario per dare, anche in tempi di crisi e a costo zero, l’opportunità di migliorare con micro interventi la nostra città.

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