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20 apr 2016

L’AST si rinnova con 100 nuovi bus e biglietti elettronici

di Roberto Lentini

Dopo la crisi degli anni scorsi  e le dimissioni dell'ex presidente Dario Lo Bosco, arrestato con l’accusa di avere intascato una tangente da 56 mila euro, l'Azienda Siciliana Trasporti volta pagina e punta al rilancio dell'azienda con un nuovo CDA e la nomina di un nuovo presidente, Massimo Finocchiaro, avvenuta il 10 marzo scorso. L'Ast- fa sapere Massimo Finocchiaro- punterà all'ammodernamento del parco bus con cento nuovi veicoli, di cui 80 per servizi interurbani a medio e breve raggio e 20 per servizi interurbani di ambito interprovinciale. Lo scopo è quello di essere più competitivi nel mercato e offrire un servizio più efficiente e più confortevole ai viaggiatori. Ogni mezzo sarà infatti dotato di apparecchiature digitali di ultima generazione come i lettori barcode e dispositivo gps per la localizzazione dell'intera flotta. Questo permetterà all'utente di conoscere l'esatta posizione e quindi l'orario di arrivo del mezzo alla fermata. Un altro passo importante è il biglietto elettronico che sarà presto attivato e permetterà di pagare il biglietto anche tramite un'applicazione su smartphone o tablet. Si punterà pure alla riduzione dei costi di esercizio con la riapertura delle officine aziendali per le piccole manutenzioni e le riparazioni di ordinaria amministrazione. Un'operazione che garantirebbe all'azienda una riduzione di costi che, secondo una prima stima, si potrebbe aggirare intorno al milione di euro. Il presidente Finocchiaro, manifestando entusiasmo per le prospettive di crescita, ha rilevato come l’Ast si confermi azienda sana: “un’impresa che ogni giorno vive grazie al lavoro di circa 850 uomini e donne, una grande famiglia dove si concentrano professionalità eccezionali. Ho conosciuto alcuni lavoratori di diverse agenzie, come Trapani, Palermo e Messina, che è la mia città, e presto sarò anche a Catania, a Siracusa e a Modica, e ho riscontrato entusiasmo e un grande senso di responsabilità e di appartenenza”.

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19 apr 2016

Arrivati i cordoli della pista ciclabile sul Lungomare. Ecco le foto e i dettagli

di Alessio Marchetti

Ecco alcune foto e dettagli dei cordoli che andranno a proteggere la pista ciclabile del Lungomare. Attualmente si trovano in Piazza Mancini Battaglia in attesa di essere collocati. Ricordiamo che in questa prima fase, la posa avverrà da lì fino a Piazza Nettuno e la ciclabile sarà bidirezionale esclusivamente in questo tratto. L’Amministrazione ha impegnato la somma di ulteriori 168 mila euro per l’acquisto dei cordoli che saranno installati nel primo tratto della ciclabile. Ecco la descrizione e le caratteristiche tecniche dei cordoli della ditta Montiplast: Cordoli stradali realizzati con polimeri rigenerati omogenei atti a sostituire i tradizionali cordoli in cemento.Tali cordoli sono pratici e sicuri:- pratici in quanto vengono fissati al terreno con estrema facilità con appositi tasselli senza bisogno di alcuna preparazione del terreno,- sicuri perché pur essendo molto resistenti in caso di urto accidentale non arrecano danni a persone o a cose.il modello in questione è quello disciplinato dal Decreto 30 Novembre 1999 n.557 "Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili" art.7. Raggiunge il peso di circa 80 Kg al metro lineare. Il restante tratto fino a piazza Europa sarà delimitato da doppia striscia gialla e monodirezionale per le bici, in attesa che il percorso ciclabile venga interamente protetto dai cordoli per i quali sono state impegnate ulteriori risorse.   Vedi anche: VIDEO | Lungomare: primo giro sulla futura pista ciclabile

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19 apr 2016

Autostrada Catania-Siracusa, chiusa alle merci pericolose: transiteranno sulle statali

di Roberto Lentini

Anas in un comunicato ha fatto sapere che sull'autostrada Catania-Siracusa è in vigore, con decorrenza immediata, l`interdizione al traffico per i mezzi adibiti al trasporto di materiali pericolosi. La limitazione, secondo l'Anas, è prevista nell'ambito delle norme di sicurezza sancite per le Reti TEN-T ma non specifica il tipo di trasporto vietato ne le motivazioni. Probabilmente le gallerie non sono a norma per  il transito delle merci pericolose nonostante siano di nuova concezione. La cosa più assurda è che questa autostrada serve il petrolchimico di Augusta e Priolo e con questo divieto tutti i mezzi, che trasportano materiali pericolosi, adesso dovranno necessariamente percorrere le strade statali, che non rientrano in questo divieto, ma non per questo più sicure.  Ecco il percorso alternativo proposto da Anas: I veicoli interessati al divieto, provenienti da Messina e Catania, dovranno percorrere l`intera Tangenziale Ovest di Catania fino all'innesto con la statale 114 e percorrere la statale in direzione Siracusa fino al km 128,700, dove si immetteranno sulla SP 3 in direzione Augusta e, a seguire, sulla statale 193 in direzione Villasmundo fino ad imboccare la SS 114 a quattro corsie. In direzione inversa, i mezzi interessati al divieto dovranno uscire al km 131,500, proseguire in direzione Villasmundo utilizzando la rampa di collegamento tra la statale 114 e la statale 193, con immissione sull`Asse di Penetrazione Villasmundo, per poi imboccare il tratto provinciale denominato `Ramo Secco`. Dovrà poi essere percorsa la statale 114 in direzione Catania fino al km 109,300, dove ci si immetterà sulla Tangenziale Ovest di Catania. 

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18 apr 2016

Nuovi treni per le ferrovie siciliane: a fornirli sarà la svizzera Stadler

di Roberto Lentini

E' stato vinto dalla società svizzera Stadler il ricorso contro le polacche Pesa e NewAg per la fornitura di cinque nuovi treni che andranno a rinnovare i convogli delle ferrovie siciliane probabilmente entro il 2017 La gara d'appalto di 43,9 milioni di euro era stata inizialmente vinta dalla società polacca Pesa, ma dopo il ricorso da parte della società svizzera, è stata esclusa per l’assenza di alcuni requisiti tecnici. I treni utilizzati saranno a 4 casse e probabilmente sarà utilizzato il Flirt (Fast Light Innovative Regional Train) di prima generazione essendo già in uso in altre regioni italiane e quindi testato sulla rete RFI. I Flirt sono dei treni a trazione elettrica e raggiungono una velocità massima di 160 Km l'ora con più di 200 comodi posti a sedere disponibili per i passeggeri in veicoli completamente climatizzati. Inoltre essi hanno una concezione modulare e la caratteristica maggiore è la silenziosità e la fruibilità da parte di persone con disabilità, essendo dotati di ampie portiere a doppia anta swin-plug con piattaforme estensibili e,  grazie ai carrelli portanti JACOBS, l’interno del FLIRT può essere percorso in tutta la sua lunghezza senza differenze di livello. Inoltre, in collaborazione con il BÖV (Centro svizzero per i disabili e i trasporti pubblici) è stata anche progettata una nuova toilette attrezzata per i disabili. A questi treni si aggiungeranno a fine anno sei nuovi treni tipo " Jazz" dell'Alstom, comprati da Trenitalia per le ferrovie siciliane di cui  Mobilita Catania vi aveva già dato notizia. Nel video sottostante i nuovi treni che saranno utilizzati all'inizio del prossimo anno sulle nostre tratte.   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016 Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento

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18 apr 2016

“Agata” in cantiere per lo scavo della tratta metropolitana Nesima-Monte Po

di Amedeo Paladino

Continuano a Catania i lavori di realizzazione della tratta della metropolitana Nesima-Monte Po. La testa della Tbm è già in cantiere: si tratta della “talpa” dal diametro di scavo di 10,56 metri. Alla macchina sarà dato il nome di “Agata”, in onore – naturalmente – della Santa Patrona di Catania [foto in evidenza TBM "Agata" presso il cantiere nei pressi di Torre Tabita] Dopo l'arrivo della prima sezione della TBM al Porto di Catania, documentato da Mobilita Catania, anche gli altri pezzi stanno raggiungendo il cantiere allestito nei pressi di Torre Tabita.  Sono così due le Tbm della C.M.C. di Ravenna che operano in Sicilia. Oltre ad "Agata" a Caltanissetta, nei lavori di ammodernamento della S.S. 640, “Barbara” – diametro 15,08 metri – sta scavando il secondo tunnel della galleria di 4 chilometri. Entrano così nel vivo i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po affidati da Ferrovia Circumetnea alla CMC di Ravenna, Cooperativa Muratori e Cementisti. Nel cantiere di Catania tutto è in fermento: i lavori prevedono la realizzazione di un tratto di galleria mono-canna a doppio binario di percorrenza, che si sviluppa per una lunghezza di circa 1.748,08 metri. La tratta Nesima-Monte Po comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Il completamento, se verranno rispettati i tempi contrattuali dei 600 giorni, avverrà nell’estate 2017 per un importo complessivo di 80.300.000 euro. Vedi anche: FOTO | Metro Nesima- Monte Po: come saranno le stazioni     Nel frattempo nei lotti in via di completamento, Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo, i lavori sono ripresi a pieno ritmo: il commissario governativo Ferrovia Circumetnea, l’ingegnere Virginio Di Giambattista, ha comunicato le nuove scadenze per l'entrata in esercizio delle tratte.   Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera  Cantieri metropolitana, si torna a lavoro: ecco il nuovo cronoprogramma VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni

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15 apr 2016

Restituire le nostre piazze alle persone, strappandole alle auto

di Annamaria Pace

Il centro storico di Catania contiene molti luoghi e monumenti di grande valore storico ed architettonico che rivestono una tale importanza da essere patrimonio dell’Unesco. Alcuni di questi sono inseriti in strade pedonali mentre altri, non meno prestigiosi, sono circondati da auto posteggiate o da strade sottoposte ad un intenso traffico veicolare. Lo stato di degrado è particolarmente evidente a piazza Stesicoro, con l'anfiteatro romano che è niente di più che una rotonda spartitraffico, la stessa situazione si presenta in piazza Federico di Svevia  intorno al Castello Ursino e in piazza Palestro nello spazio circostante la porta Garibaldi. I tre luoghi evidenziati hanno un valore storico e culturale immenso e per la loro importanza, dovrebbero essere apprezzati e considerati  nel modo più idoneo e trasformati in aree dedicate prevalentemente ai pedoni. Questa è la strategia adottata da molte città europee che hanno compreso la necessità di valorizzare il centro storico della città e i suoi monumenti più prestigiosi,  ottenendo notevoli  benefici sotto molti aspetti  e avviando questo processo di trasformazione. Un caso esemplare è dato dalla città di Parigi dove  il 50% dello spazio pubblico sarà dedicato ai pedoni! Attualmente  la Place de la Bastille di Parigi è fondamentalmente uno spartitraffico: un importantissimo  monumento si trova nel mezzo di una strada piena di auto, non c'è modo di attraversarla  a piedi in modo facile e sicuro. Ma presto  tutto ciò cambierà. La piazza è uno dei sette spazi pubblici importanti che Parigi sta riqualificando per pedoni e ciclisti. "I parigini si sono accorti che quelle che erano una volta le piazze più belle e ammirate della città, adesso sono solo delle intersezioni stradali", spiega Jean Macheras, il delegato di Parigi dell’associazione dei trasporti francesi. Il cambiamento è iniziato con  Place de la République che fino al 2013 è stata una strada trafficata, ma che adesso è una piazza pedonale con alberi, frequentata da tanta gente e arredata con panchine. La trasformazione  è stata così di successo che la città ha deciso di andare avanti trasformando sette piazze in aree pedonali, spazi verdi e attività commerciali come il mercato settimanle di Place de la Madeleine. Il disegno delle nuove piazze è stato creato sulla base dell’analisi dei dati. La città di Parigi sta collaborando con Cisco, società leader nella fornitura di apparati di networking, e con una società denominata Placemeter, una piattaforma "urban intelligence” che aiuta a quantificare come lo spazio pubblico viene utilizzato. Con telecamere temporanee, che calcolano il numero delle persone in forma anonima, è possibile  misurare quante persone  si muovono a piedi e in bicicletta e dove si concentrano più automobili. Placemeter lavorerà con la città per iniziare a testare i diversi scenari, come ad esempio cosa succede se le strade sono chiuse in una determinato tratto per un mese,o cosa succede se panche e sedie vengono posizionate  in altro luogo, o se le piste ciclabili si espandono. "Stiamo fornendo per la prima volta alla città di Parigi uno strumento dinamico per sperimentare un diverso metodo di progettazione, in modo agile, ed evitare di spendere decine di milioni di euro in progetti che non sono stati testati prima nella vita reale", dice Martin Lagache di Placemeter. Le auto non possono mai completamente sparire dalle piazze, o almeno non per molto tempo. "È difficile immaginare un futuro dove le auto saranno del tutto scomparse da Parigi, tanto più che ci sarà un posto per loro come veicoli commerciali o condivisi", dice Macheras. Ma le piazze saranno quasi irriconoscibili rispetto al modo in cui sono adesso: "Oggi quelle piazze sono giganteschi pasticci di veicoli che creano rumore e inquinamento, mentre potrebbero essere luoghi aperti dove si può respirare aria pulita e non solo". Catania, pur essendo di dimensioni ridotte rispetto a Parigi, contiene molti spazi di grande valore storico ed architettonico. Gli interventi che aumentano la superficie degli spazi destinati ai pedoni e ai ciclisti, previsti nel Pgtu (Piano Generale del traffico urbano di Catania), porterebbero molti miglioramenti nell'ambiente urbano: riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale, maggiore sicurezza e vivibilità per tutti, valorizzazione dei luoghi sia dal punto di vista turistico che culturale.   Bibliografia: Paris Is Redesigning Its Major Intersections For Pedestrians, Not Cars 7 grandes places de Paris vont se piétonniser : découvrez leur futur visage

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15 apr 2016

Viale Artale Alagona: chiuso al transito da stasera per lo spostamento dei new jersey

di Mobilita Catania

Da oggi, venerdì 15 a partire dalle ore 22, per effettuare dei lavori di spostamento dei new jersey sul lungomare, sarà chiuso al traffico veicolare viale Artale Alagona, nel tratto da piazza Mancini Battaglia a piazza Nettuno. La chiusura è necessaria per consentire i lavori di realizzazione della pista ciclabile Dopo la nomina del nuovo direttore dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile del lungomare, proseguono gli interventi per il completamento dell'opera: lo spostamento delle barriere new jersey si rende necessario per collocare i cordoli che delimiteranno la ciclabile. Sono ancora in corso i lavori di cancellazione della segnaletica orizzontale e l’apposizione della nuova: infatti la distribuzione delle corsie sarà modificata in relazione al fatto che la sede della pista ciclabile occupa più spazio rispetto agli stalli auto. Gli interventi saranno opportunamente segnalati da cartelli stradali come previsto dal DPR 496/92. E’ possibile, a seguito dei lavori sulla sede stradale, un rallentamento della circolazione veicolare, tuttavia operatori della Polizia urbana saranno in loco per limitare gli eventuali disagi alla viabilità e fluidificare il traffico. Come precedentemente riportato da Mobilita Catania, transitoriamente i cordoli di protezione saranno collocati solo nel tratto che va da piazza Nettuno ad Ognina, pertanto  fino a quando i 2 chilometri di ciclabile non saranno protetti totalmente dai cordoli il tratto da piazza Nettuno ad Ognina sarà a doppio senso per i ciclisti, mentre il restante tratto fino a piazza Europa sarà delimitato da doppia striscia gialla e monodirezionale per le bici. foto in evidenza: lasiciliaweb Vedi anche: VIDEO | Lungomare: primo giro sulla futura pista ciclabile Pista ciclabile del Lungomare, nuovo direttore dei lavori  

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