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24 mar 2016

Un marciapiede più sicuro per tutti

di Annamaria Pace

La sicurezza stradale coinvolge l'utente più debole della strada: il pedone. Questo è stato l'oggetto della campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” creata per migliorare la sicurezza stradale nei centri urbani ed per intervenire prima di tutto sulla protezione dell’utenza debole. Kate Lowe, professore presso la University of Illinois di  Chicago, pubblica una  ricerca sulla città di New Orleans ed aggiunge un interessante contributo a questa problematica. Nella ricerca è emerso che nei quartieri con abitanti che hanno un basso reddito si registrano più incidenti mortali rispetto ai quartieri con abitanti che posseggono un alto reddito. Questo dato evidenzia come le disparità sociali, presenti in tutte le città, si riflettono nella più elementare risorsa di base: il marciapiede. La ricerca di Lowe raccoglie i dati relativi ai marciapiedi, cosa accade tra le fermate degli autobus e nelle intersezioni tra le strade, e confronta i risultati ottenuti con la demografia di quartiere. Nei quartieri con tassi di povertà più elevati vi è una minore probabilità di avere una continuità dei marciapiedi. Tale risultato deriva da una inadeguata scelta da parte delle amministrazioni di realizzare infrastrutture di qualità in alcuni quartieri anziché in altri, ma sono proprio i cittadini con un basso reddito ad essere più propensi ad andare in giro a piedi, e questi spesso vivono in luoghi in cui fare questo è particolarmente difficile. Nei quartieri più poveri si ha una minore probabilità di avere le infrastrutture di base per camminare mentre ci sono alcuni quartieri in cui  le strisce pedonali, le isole pedonali ed i marciapiedi, sono elementi presenti e dati per certi. La motivazione di ciò è da ricercare nel mancato investimento “storico”, dice Lowe. Ma ci possono essere anche altre motivazioni. Le persone che vivono in queste comunità hanno un minore potere politico per il miglioramento delle strade, o meno fiducia nella risposta dei funzionari locali. E’ preoccupante che l'aspettativa per la sicurezza stradale e per la realizzazione di infrastrutture adeguate può essere più bassa proprio tra le comunità in cui il camminare a piedi ha una notevole importanza. A Catania, in alcune aree del centro storico ed in periferia, vi è una grande necessità d’intervento, poiché in più percorsi viene meno la sicurezza per chi si muove a piedi. Marciapiedi troppo stretti e spesso non continui o ancor peggio inesistenti rendono alcuni quartieri poco sicuri per chi ha la necessità si muoversi a piedi, per i cittadini in genere, ma anche per le categorie più deboli come i bambini, gli anziani e i disabili. Per quanto riguarda la sicurezza dei pedoni, il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano di Catania, 2013,evidenzia i punti in cui si rileva una maggiore percentuale di incidenti, mortali e non, che coinvolgono i pedoni, proponendo delle soluzione progettuali per aumentare la sicurezza stradale di chi cammina a piedi. Camminare a piedi ed in sicurezza dovrebbe essere un diritto per ogni cittadino, ma ancora oggi le differenze e le diseguaglianze nella distribuzione delle risorse si riflettono nella forma della città, causando gravi e reali conseguenze per la salute degli abitanti.   Bibliografia: The inequality of sidewalks, The Washington Post Ti potrebbe interessare Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI  

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23 mar 2016

Procedono spediti i lavori dell’autostrada Siracusa-Gela

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori dell'autostrada Siracusa-Gela tanto che il cronoprogramma è in anticipo di qualche mese sulla data del marzo 2018 quando tutti i 20 km che portano da Rosolini a Modica saranno completati. La galleria in contrada Graffetta è praticamente ultimata, mentre è stato già abbattuto l'ultimo diaframma della galleria Mandravecchia. Le altre due opere degne di attenzione sono i due viadotti Salvia e Scardina lunghi due chilometri che già si trovano in una fase avanzata dei lavori.   L’intervento attuale riguarda il 2° tronco del progetto complessivo e consiste nella realizzazione dei seguenti lotti che porteranno l'autostrada da Rosolini fino a Modica passando per Ispica e Pozzallo: Lotto 6 + 7 “Ispica e Viadotti Scardina e Salvia”, della lunghezza di km 9+749,00, che si sviluppano dal km 41+936,00 aI km 51+685,00 ed interessano i territori dei comuni di Noto e Rosolini (Siracusa) e Ispica (Ragusa); Lotto 8 “Modica”, della lunghezza di km 9+735,00, che si sviluppa dal km 51+685,00 al km 61 +420,00 ed interessa i territori dei comuni di Ispica e Modica (Ragusa). L’importo complessivo a base d’asta delle opere è di 289.560.523,89 euro comprensivo di 7.826.110,67 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, anche se la cifra contrattuale è di 215.660.900,67 euro sempre comprensivo degli oneri anzidetti. L'appalto è  stato affidato alla R.T.I., Società per le Condotte d’Acqua spa (capogruppo) ma ci sono 5 imprese subappaltatrici: Cossi Costruzioni, Ital Edil Costruzioni, Sicilville, Begen e Ati Gionfriddo-Fercal). Progettista è la società Technital di Verona.

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22 mar 2016

Prove colore per la ciclabile del lungomare

di Amedeo Paladino

Con l'approssimarsi di aprile la pista ciclabile in costruzione in viale Ruggero di Lauria ha preso ormai forma. Manca circa un mese per il completamento dei lavori e la traccia del percorso dedicato alle due ruote è definita e distinguibile nel margine della carreggiata più vicina al mare. La ditta Sidercem di Belpasso, che ha in appalto i lavori, oltre che del Lungomare, anche di un raccordo tra il porto e il percorso ciclabile già esistente della Playa, in questi giorni ha completato la posa dell'asfalto da piazza Sciascia a Piazza Mancini Battaglia. Superato questo passaggio, che ha richiesto la sistemazione dei tombini e la scarificazione del vecchio manto, si è proceduti ad alcune prove colore della vernice che contraddistinguerà il percorso ciclabile: si è optato per il colore blu. Il punto nevralgico di piazza Nettuno, dove per alcuni metri la ciclabile sale sul marciapiede in corrispondenza dell’incrocio regolato da semaforo, in base alle nostre fonti non sarà suscettibile di varianti, quindi solo una volta completata l’intera ciclabile si saprà se il raggio di curvatura di questa deviazione è troppo ridotto, mettendo in difficoltà ciclisti e pedoni.

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21 mar 2016

Metropolitana, riprendono i lavori: le foto dai cantieri

di Roberto Lentini

Buone notizie per la metropolitana catanese dopo la revoca dell'interdittiva antimafia, firmata dal prefetto Maria Guia Federico. La revoca ha infatti permesso alla Tecnis di rientrare nelle white list e di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto è partita pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 degli stipendi arretrati. Questo ha permesso la ripresa dei lavori nei vari cantieri delle due tratte della metropolitana Galatea-Stesicoro e Borgo-Nesima. Per quanto concerne la tratta Nesima-Monte Po affidata all'impresa CMC i lavori proseguono senza apparenti intoppi, in attesa dell'arrivo della talpa TBM; sono inoltre in corso i sondaggi geognostici per il lotto Stesicoro-Palestro. Mobilita Catania è andata a verificare la situazione dei cantieri affidati a Tecnis, ecco cosa abbiamo visto. STAZIONE NESIMA A Nesima abbiamo visto diversi operai al lavoro. Attualmente si sta continuando lo scavo lato nord della stazione e rispetto all'ultima nostra visita i progressi si vedono, lo scavo è infatti all'85%dei lavori.  Alla fine degli scavi si procederà alla realizzazione delle paratie in cemento armato e delle discenderie. Difficilmente  si riuscirà a completare l'opera rispettando il cronoprogramma. STAZIONE SAN NULLO I binari sono già presenti in galleria ma manca ancora l’elettrificazione. Nei vari livelli della stazione pavimenti, rivestimenti (arancioni, nel caso di questa stazione, al piano binari) e scale mobili appaiono in buona parte già completati, così come i controsoffitti. STAZIONE CIBALI L'esterno della stazione Cibali è rimasto immutato rispetto alla nostra ultima visita. Al momento si lavora all'interno della galleria. Pure per questa stazione è difficile che si riesca a terminare nel periodo previsto dal cronoprogramma. STAZIONE MILO Pure in questa stazione abbiamo visto operai al lavoro. L'esterno, rispetto alla nostra ultima visita, ha subito poche variazioni, probabilmente anche in questa stazione i lavori si stanno concentrando all'interno e che sono ormai in una fase di completamento. Ecco un video che mostra la situazione dei lavori presso la stazione Milo. STAZIONE GIOVANNI XXIII Pure in questa stazione si sta lavorando. Segnaliamo l'apertura del diaframma, nella biforcazione  della galleria, vicino alla stazione Galatea. Nella galleria che si sviluppa sotto il viale Africa si sta proseguendo con la realizzazione delle spesse solette che ospiteranno l'armamento e delle banchine di servizio laterali. STAZIONE STESICORO Pure i qui lavori procedono e si trovano ormai in una fase di completamento. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale FOTO | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

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21 mar 2016

Fontanarossa, iniziata la posa delle lastre di vetro nell’area partenze

di Roberto Lentini

Iniziata la posa delle lastre di vetro nel piazzale partenze. I vetri inizialmente pensati trasparenti, per far passare la luce nella zona arrivi, adesso sono opachi per evitare sguardi indiscreti. L'allargamento della zona partenze permetterà di dare maggiore spazio nell’area partenze e rendere più efficienti i controlli di sicurezza accrescendo conseguentemente la capacità aeroportuale. L’ampliamento, effettuato tramite la copertura dell’area antistante l’uscita dagli arrivi con una struttura in acciaio e vetro, prolungherà di 6 metri e mezzo l’impalcato esistente verso la facciata a vetri del fronte Nord, per un’estensione nella direzione longitudinale di 55 metri lungo l’orlo dell’impalcato e di 50 lungo la facciata. L’intervento consentirà di disporre di una superficie aggiuntiva di circa 340 metri quadrati che permetterà di ottimizzare le strutture a servizio dei controlli di sicurezza. [Le foto sono dell'utente SkyscraperCity Ste 14] Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto

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18 mar 2016

Investimenti Anas in Sicilia, previsti 872 ml di euro per l’autostrada Catania-Palermo

di Roberto Lentini

L'Anas ha annunciato i piani di investimento che interesseranno le strade siciliane e in particolare l'autostrada Catania-Palermo. "Su un pacchetto di 20 miliardi di investimenti, l'Anas in Sicilia sta investendo il 16%, - ha affermato  Francesca Moraci, componente del CDA dell'ANAS - in Sicilia abbiamo destinato 3,3 miliardi di euro, cosi' ripartiti: 1,52 mld per la manutenzione straordinaria, mentre 1,78 mld per nuove opere. E' la prima volta - ha sottolineato - che viene realizzato un piano poliennale, mentre finora si è proceduto con Accordi di programma quadro senza avere una visione di sistema, questo è un aspetto fondamentale, è una prima trance di risposte per una Regione dove Anas gestisce 4 mila chilometri di rete, pari al 16% della rete nazionale, di cui 400 chilometri di autostrade". Per l'autostrada Catania-Palermo verranno investiti 872 milioni di euro così ripartiti:390 mln per il ripristino e miglioramento di ponti e viadotti; 298 mln per la pavimentazione stradale e adeguamento delle barriere di sicurezza, 144 mln per adeguare gli impianti nelle gallerie e per l’illuminazione degli svincoli autostradali, 40 mln di euro per la Infomobilità così ripartiti: 21 mln per informazioni sul traffico; 4 mln per le telecamere di sorveglianza; 1 mln di euro per il rilevamento delle condizioni meteo; 12 mln di euro per la diffusione della connessione a banda larga (fibra ottica e Wi-fi) e 2 mln per il monitoraggio e l’assetto idrogeologico. Ecco il video ufficiale che mostra tutti gli interventi previsti.     Anas ha in Sicilia investimenti per opere in corso e in fase di attivazione pari a 2,6 mld di investimenti. Tra gli interventi più rilevanti e più prossimi ad ultimazione vi sono anzitutto l’adeguamento della statale 640 di Portempedocle (circa 1 miliardo e mezzo), il completamento della Licodia-Eubea (116 milioni) e l’adeguamento della statale 189 della Valle dei platani.   Foto di copertina: AtraDoll Ti potrebbero interessare: Piano Pluriennale Anas 2015-2019, risorse anche per la Sicilia Viadotto Himera: due periti per la riapertura della carreggiata direzione Palermo

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17 mar 2016

Aeroporto di Catania Fontanarossa: progetto per l’ampliamento del Complesso Terminal passeggeri

di Roberto Lentini

In quest'articolo vi presentiamo un concorso di idee per uno studio di fattibilità di un eventuale ampliamento del complesso terminale passeggeri dell'aeroporto di Catania realizzato dallo studio Architecna Engineering Al momento i flussi di traffico in aumento hanno comportato la necessità di ampliare il terminal in partenze, i cui lavori sono in corso, entro il 2017 il terminal Morandi dovrebbe essere riaperto dopo la ristrutturazione. Nel lungo periodo c'è il nuovo terminal, di cui vi mostriamo uno dei progetti. Ecco la relazione descrittiva del progetto. L’insieme degli oggetti che compongono l’intero complesso terminale passeggeri – Terminal 1, Centro Commercio e Servizi, Modulo 2A e Modulo 2B, Uffici Direzionali, viabilità e parcheggi, ecc. – descrive un arco che inquadra la sagoma dell’Etna come elemento focale dell’intera composizione. In tale maniera il complesso dell’aerostazione è facilmente estensibile: la sua convessità verso le aree di traffico consente il corretto posizionamento di tutte le attività air side mantenendosi baricentrico nei confronti della pista e delle vie di rullaggio. Allo stesso tempo, prolungando semplicemente il sistema della viabilità adottato per la realizzazione del T1, dà forza e linearità ai percorsi delle autovetture e degli altri mezzi in transito evidenziando le aree centrali come punti di riferimento privilegiati per i parcheggi. Al centro del grande arco si è ipotizzata la realizzazione di un volume semitrasparente adibito ad area intermodale e centro commerciale e di servizio. Tale volume, che in ore notturne sarà identificabile per la luminosità sprigionata dalle sue pareti vetrate e dalla sua copertura, diviene il fulcro su cui va ad organizzarsi l’intera composizione. Seguendo le linee guida del progetto Morandi, seppure con le dovute modifiche, il nuovo terminal 2 va a configurarsi come un unico grande volume a sezione alare che attrae il passeggero in partenza in un moto ascensionale verso la dimensione del volo. Il progetto prevede che nelle due fasi in cui verrà scomposto l’intervento il terminal possa sempre essere operativo accompagnando così la domanda di traffico con l’offerta di spazi efficienti.  Gli elementi della composizione sono quindi il Centro Commercio e Servizi, interamente vetrato lungo la facciata land-side, l’Aerostazione, ala di titanio interamente sospesa in aria, gli Uffici Direzionali, formati da spire che si avvolgono a chiudere il sistema verso est. Il gioco di pieni e vuoti realizzato nel T1 attraverso la matericità dei rivestimenti dei corpi minori, viene gradualmente trasformandosi portando via via al sollevamento in aria dell’ala di titanio. Pieni e vuoti. Le facciate lato città e lato pista della nuova aerostazione vogliono instaurare un dialogo con il terminal 1 continuando, come anzidetto, il gioco di pieni e vuoti. Infatti vediamo che vengono alternati il pieno dei corpi laterali con il vuoto delle vetrate. La facciata lato città, orientata a nord ovest, è un grande diaframma trasparente staccato ed in avanti rispetto al resto dell’edificio. Tale disposizione permetterà di fare entrare luce zenitale e laterale e di rendere il pannello di vetro della facciata luminoso e trasparente. La facciata lato pista, invece, sarà caratterizzata diversamente, attraverso la giustapposizione di diversi piani di trasparenza; alla facciata vetrata del corpo principale si sovrappone quella, più bassa, della galleria porticata che, con l’orizzontalità della sua copertura aggettante, stacca l’ombra da terra. Risulta quindi evidente che le due facciate, diverse per esposizione e per caratteristiche tecniche, rispondono differentemente a requisiti diversi, instaurando un’asimmetria che è propria della sezione di progetto.  Gli elementi pieni posti ai lati della composizione richiamano la matericità di quelli esistenti nel T1, ma al contempo si alleggeriscono divenendo semplici piani che ricostituiscono il volume attraverso i suoi spigoli. Layout progettuale Come precentemente specificato, la distinzione su due livelli degli arrivi e delle partenze porta con se specifici vantaggi di linearità dei flussi e di economicità nella gestione del terminal. Di seguito viene affrontata la tematica della distribuzione interna attraverso un’analisi delle funzioni e della loro dislocazione:   Complesso Terminal Livello -1, impianti. A questo livello è prevista la collocazione di tutta l’impiantistica generale del terminal, centrali tecnologiche, sala U.T.A., stazioni di pompaggio, cabine elettriche di trasformazione, depositi, officine, serbatoi idrici, ecc. Livello 0 – arrivi.  Tale livello è suddiviso longitudinalmente in due parti distinte: la prima, non sterile, contiene la hall pubblica con tutti i servizi generali, le aree commerciali, la zona di attesa e gli elementi di collegamento verticale con il piano partenze; la seconda, area sterile, è costituita da una grande sala per la riconsegna bagagli con 86 caroselli aventi ciascuno un fronte di esposizione di 40 metri ed aree di accumulo carrelli, da due zona per attività di Lost & Found, e da due aree operative per il make-up dei bagagli di stiva e gli uffici operativi; a collegamento tra la zona sterile e non sterile rimane una zona di uffici con spogliatoi e varco di sicurezza da realizzare, nella prima fase, esattamente nel corpo di fabbrica centrale per poi essere spostata, in seconda fase, all’estremità est dell’intera composizione progettuale, in corrispondenza con il collegamento con gli Uffici Direzionali. Livello +1 – galleria arrivi e area trattamento e controllo bagagli di stiva L’uscita dei passeggeri dai pontili mobili avviene attraverso una serie di passerelle che, con pendenza adeguata, conducono alla galleria arrivi dalla quale, mediante rampe mobili si scende direttamente al livello arrivi dove avviene la riconsegna bagagli. In area protetta rimane una zona per uffici operativi ed il controllo del 100% dei bagagli di stiva, posta in comunicazione diretta, tramite due corpi scale-ascensori, con le aree operative e gli uffici del livello arrivi e la zona partenze posta al livello superiore. Livello +2 – partenze La scelta di utilizzare una diversa sezione tipologica rispetto a quella del terminal 1, mantenendo comunque l’integrazione funzionale tra i due terminal, disegna l’intero piano partenze come una piazza su unico livello, complanare con il viadotto partenze, diviso longitudinalmente in due aree dal sistema di check-in, negozi, varchi di sicurezza, biglietterie e servizi ai passeggeri; la prima contiene la hall pubblica, i servizi generali e l’area di accettazione con tre isole di banchi check-in rispettivamente da 32, 26 e 12 unità, più due unità per bagagli fuori misura; l’esubero di unità check-in è stato pensato in funzione della necessità di coprire, nel terminal 2, gli eventuali disservizi e guasti che possono verificarsi nel terminal 1. La seconda è disegnata come un unico grande salone che, come una piazza, alimenta le varie vie laterali costituite dalle passerelle d’imbarco; in tale livello verranno realizzate delle isole commerciali che, attraverso il loro corretto dimensionamento e la loro posizione, aumentano il valore commerciale dell’intera area, suggerendo la possibilità di rientrare negli investimenti nel medio termine.In prossimità con la zona dei controlli di sicurezza due gruppi di scale mobili ed ascensori conducono alle sale imbarchi remoti poste al livello arrivi. Contrariamente a quanto realizzato nel Terminal 1, nel nuovo modulo si è studiata una nuova localizzazione di servizi, rendendoli maggiormente accessibili all’utenza: la Sala V.I.P. e la Sala Amica sono state inserite lungo la batteria dei check-in, assieme ad un doppio varco di sicurezza dedicato ad esse ed al personale in servizio. Lungo lo stesso fronte sono stati inoltre inseriti tutti i servizi igienici, e per l’area pubblica e per l’area imbarchi, calcolati secondo gli standard normativi. Prepasserelle e pontili di imbarco Il progetto prevede la realizzazione di sette prepasserelle a tripla canna che connettono la quota del livello partenze (+8,15 m) con quella delle torrette dei loading bridge a quota + 4,65, e quest’ultima con la galleria arrivi a quota +3,50. Esse saranno caratterizzate da un profilo ondulato e da materiali hi-tech, per richiamare l’immagine utilizzato per il corpo aerostazione. Le torrette, rivestite in titanio, come l’aerostazione, per dare un linguaggio avanzato al nuovo sistema dei piazzali air side, conterranno al piano terra le cabine impianti, e saranno dotate di un gruppo scale e di due impianti ascensori ad alta capacità ciascuna per gli imbarchi in remoto. I pontili telescopici per l’imbarco diretto informati alla trasparenza che caratterizza l’intero progetto. Centro Commercio e Servizi Per tale corpo di fabbrica, pensato come una grande corte con copertura vetrata collegata mediante passerelle ai due terminal, il progetto prevede il collegamento in sotterranea, mediante un tunnel dotato di tappeti mobili, con il terminal degli autobus di linea e turistici e con la nuova stazione della metropolitana. Livello -1 – attestazione tunnel di collegamento ed area depositi e impianti L’attestazione a questo livello del tunnel di collegamento con i parcheggi configura un’area destinata a hall di ingresso dalla quale, mediante un gruppo di tappeti mobili e ascensori ed un giardino inclinato, si accede ai livelli superiori; attorno alla hall vanno a posizionarsi delle piccole aree commerciali, eventualmente destinabili a servizi di cassa per i, parcheggi, biglietterie metropolitana e ferroviaria, o autonoleggio. Nella parte sud dell’edificio è stata ipotizzata la collocazione di un nucleo di depositi destinati alle attività commerciali poste ai livelli soprastanti. Livello +0 – area di collegamento con i livelli arrivi del terminal 1 e 2. Tale livello è disegnato principalmente dal grande vuoto centrale, che contiene i sistemi di collegamento verticale meccanizzato con i piani superiori e quello inferiore, su cui si affacciano piccole aree commerciali; in posizione più marginale, al di la della viabilità arrivi, è stato previsto il terminal bus, contenente aree di attesa ed assistenza ai passeggeri, collegato mediante scale mobili e ascensori al sottostante tunnel di collegamento aerostazione-metropolitana-parcheggi. Livello +1 – area di collegamento con i livelli partenze del terminal 1 e 2 Tale livello, disegnato principalmente dal grande vuoto centrale, che contiene i sistemi di collegamento verticale meccanizzato con i piani inferiori e quello superiore, costituisce il principale collegamento con i due terminal, posti entrambi a quote leggermente superiori. Livello +2 – area commerciale sterile Tale livello, interamente posto in area sterile, costituisce il prolungamento commerciale del salone imbarchi del T2, ed è destinato essenzialmente all’attività di ristorazione. Edificio Uffici Direzionali Come precedentemente accennati, avendo condiviso con la Società di Gestione, nella precedente progettazione preliminare, la necessità di prevedere una nuova sede per gli uffici della stessa e degli operatori che rendono l’aeroporto di Catania un sistema vivo e pulsante, il presente progetto prevede la realizzazione di un nuovo corpo edilizio circolare, ad est del terminal 2 e connesso con questo, destinato a contenere tutte le attività direzionali della SAC, come di seguito specificato: Livello -1 – garage Tale livello contiene un parcheggio per operatori con una capienza di 50 automobili ed una trentina di moto; esso sarà di esclusiva pertinenza della SAC; Livello 0 – hall ingresso Tale livello sarà la hall di ingresso, principale, dell’area direzionale; qui avranno posto una reception, aree di attesa ed un piccolo bar; in questo piano ci sarà uno dei due collegamenti con l’aerostazione; è previsto in fatti un passaggio diretto non sterile verso la hall arrivi; è previsto inoltre un nuovo varco di servizio posto all’interno di una piccola area uffici, dal quale è possibile raggiungere le aree sterili dell’aerostazione e il nuovo parcheggio per mezzi di rampa posto alla base dell’edificio per uffici. Livello +1 – uffici compagnie Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici da affittare a compagnie aeree, operatori ed enti pubblici. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale. Livello +2 – area commerciale partenze Questo piano è interamente dedicato alla fruizione libera da parte dell’utenza; in esso sono allocate le funzioni commerciali e di ristorazione destinate sia ai passeggeri che al personale; esso è collegato infatti con il piano partenze, mediante un percorso sospeso, ed inserito architettonicamente in uno spazio unitario con la sala accettazione. Livello +3 – uffici compagnie Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici da affittare a compagnie aeree, operatori ed enti pubblici. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale. Livello +4 – uffici amministrativi SAC Tale livello è stato sviluppato a pianta libera attorno alla corte centrale, in modo da allocare, all’interno di box vetrati, tutta una serie di uffici nel quale riproteggere quelli attualmente esistenti nella sede SAC. Lungo il perimetro sono state previste piccole salette per rappresentanza o per il relax del personale; è prevista inoltre una sala conferenze a doppia altezza per circa 200 posti a sedere, destinata ad attività di rappresentanza, formazione personale e/o commerciale. Livello +5 – uffici direzionali SAC Tale livello è destinato esclusivamente agli uffici direzionali della società di gestione; sono previsti infatti gli uffici di presidenza e di direzione, assieme a quelli amministrativi correlati (protocollo, personale, ufficio stampa, ecc), nonché spazi per rappresentanza e riunioni, e la sala conferenze di cui al punto precedente. Fonte: Archilovers Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e scenari futuri; Fontanarossa, ampliamento piazzale partenze. Pro e contro; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto Fontanarossa, ampliamento area partenze: i lavori procedono a rilento    

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