Articolo
02 nov 2015

Catania- Palermo: i treni ripartono, ora si attende il bypass autostradale

di Amedeo Paladino

Sono stati ripristinati  ieri pomeriggio i collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania, ma con delle limitazioni: per almeno due settimane i treni circoleranno con un aumento dei tempi di viaggio di circa 30 minuti dovendo percorrere, a scopo precauzionale, alcuni tratti a velocità ridotta. Il tempo di percorrenza tra il capoluogo regionale e quello etneo si attesterà a non meno di 3 ore 15 minuti. Il graduale ritorno alla piena funzionalità della linea potrà avvenire entro metà novembre, in presenza di un sensibile miglioramento delle condizioni meteorologiche. " Il lavoro incessante - si legge in una nota di RFI - delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana e delle imprese di manutenzione esterne, operative fin dal primo momento dell'emergenza maltempo che ha causato ingenti danni, ha consentito di ripristinare nel minor tempo possibile il passaggio dei treni sull'intero tragitto tra i due capoluoghi, sebbene con alcune limitazioni". Per quanto concerne il collegamento autostradale tra Palermo e Catania, dopo una riunione con la commissione verifica, Calogero Foti, capo della Protezione civile regionale, ha ribadito che i tempi di consegna della bretella e dell'innesco in autostrada saranno rispettati.  I lavori cominciati il 10 agosto proseguono in lieve ritardo rispetto al cronoprogramma redatto a seguito del crollo del viadotto Himera causato da una frana il 10 aprile. Il 10 novembre il bypass dovrebbe essere pronto, l'unica incognita è il maltempo che potrebbe rallentare i lavori di completamento. Ti potrebbero interessare: A19 Catania-Palermo, ecco come sarà Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento

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Opere
02 nov 2015

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è stata accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherà la Tangenziale di Catania. Prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi saranno il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarà la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

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Articolo
29 ott 2015

METROPOLITANA | Il punto sui lavori dopo gli arresti Tecnis: tratta Galatea-Stesicoro

di Luigi Sciarrone

Alla luce dei recenti fatti di cronaca riguardanti la sottoposizione agli arresti domiciliari dei due titolari, Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, dell'impresa di costruzione Tecnis S.P.A. - esecutrice dei lavori di prolungamento delle due tratte della metropolitana catanaese Borgo- Nesima e Galatea- Stesicoro-, pubblichiamo il punto sui lavori riguardanti l'infrastruttura. Potete inoltre consultare i seguenti articoli: FOTO | Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Procedono i lavori sulle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro della metropolitana di Catania. Si possono notare diversi progressi nelle stazioni, analizziamole partendo dalla stazione Stesicoro: TRATTA GALATEA-STESICORO Questo nuovo tratto di metropolitana, della lunghezza di quasi 2 km, congiungerà la già esistente stazione “Galatea” al cuore di Catania, attraverso la nuova stazione “Stesicoro” di Corso Sicilia. STAZIONE STESICORO Tutto è quasi completo, si pensa alle rifiniture dei 4 ingressi: la pavimentazione completa e il rivestimento delle pareti quasi ultimato. (clicca sulla galleria foto per accedere ai dettagli sullo stato dei lavori) Si lavora regolarmente anche per  il completamento della stazione intermedia “Giovanni XXIII”, sita tra l’omonima piazza e via Archimede, nei pressi dell’imbocco di viale Africa. Al momento si sta lavorando alle opere sotteranee, poi si procederà con la sistemazione superficiale dell’area interessata dalla presenza della stazione metropolitana, compresi due nuovi accessi sulla banchina est di viale Africa. L'apertura all'utenza dell'intera tratta è prevista per l'estate del 2016. Ti potrebbe interessare: FOTO | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana Sempre nell'ambito dei lavori di completamento della tratta Galatea-Stesicoro le scorse settimane si è proceduti a delle prove di carico sulla galleria della metropolitana; a inizio settembre era stato rimosso da operai incaricati l’ultimo residuo di cantiere del “nodo Fastweb" che per anni ha bloccato i lavori. Nei prossimi giorni pubblicheremo le foto riguardanti la tratta Nesima- Borgo e le quattro stazioni in costruzione.

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Articolo
27 ott 2015

Catania – Palermo, il punto sui lavori di ripristino dei collegamenti ferroviari e autostradali

di Amedeo Paladino

La situazione infrastrutturale della Sicilia rimane drammatica, ma l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Giovanni Pizzo rassicura riguardo la tempistica per ristabilire i collegamenti ferroviari e autostradali tra Catania e Palermo. Ieri infatti l'Assessore si è recato presso il viadotto Himera sull'autostrada A19, ceduto nel mese di aprile, per effettuare un sopralluogo; i lavori proseguono in lieve ritardo rispetto al cronoprogramma. Entro la metà di novembre sarà pronta la bretella per bypassare il viadotto ceduto. Per quanto concerne il collegamento ferroviario Catania- Palermo i lavori termineranno il 2 novembre; la linea ferroviaria ha subito un'interruzione  il 15 ottobre nel tratto tra Roccapalumba e Vallelunga per uno smottamento che ha causato il deragliamento di un treno. Nel frattempo la linea ferroviaria Palermo- Agrigento è tornata in esercizio dopo 10 giorni dall'interruzione. L'Assessore Pizzo a margine di una riunione di giunta ha annunciato l'imminente firma del contratto di servizio con Trenitalia: " Sarà firmato il 29 ottobre e prevede nuovi collegamenti veloci tra le città principali dell'isola: si tratta di un investimento di 200 milioni in materiale rotabile"; inoltre sono state impegnate risorse per 1,4 miliardi di euro  per la apertura dei cantieri siciliani mentre altri 296 saranno rendicontati entro la fine dell’anno.   Ti potrebbero interessare: A19 Catania-Palermo, ecco come sarà Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento    

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Proposta
23 ott 2015

Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso

di Alessio Marchetti

Ogni giorno, migliaia di catanesi, tra cui moltissimi studenti liceali, universitari, ed altri che si recano all'ospedale Santo Bambino, attraversano a piedi la via Antico Corso. Questa strada si stringe eccessivamente in un punto a doppio senso, creando serissimi pericoli ai pedoni per la mancanza di marciapiedi. Quando transita un camion, addirittura non resta spazio per loro i quali devono attenderne il passaggio. Considerando la difficile convivenza tra pedoni e veicoli, penso possa essere utile l'istituzione di un senso unico da Via Albergo a Via Torre del Vescovo, consentendo la marcia solo in direzione Nord. L'accessibilità veicolare alla zona verrebbe tranquillamente garantita da Via Osservatorio e Via Plebiscito. Inoltre, vista la mancanza di marciapiedi, sarebbe indispensabile istallare anche paletti o cordoli lato ovest (dove sono presenti le abitazioni ed i pericolosi balconi sporgenti) creando un sicuro percorso ciclo-pedonale largo almeno 2 metri che eviterebbe anche la possibilità di prendere la strada in controsenso grazie al suo restringimento. Mi auguro che l'amministrazione sia disposta a trovare una soluzione per la sicurezza dei pedoni, qualunque essa sia.

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