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08 giu 2017

La storia e gli scenari futuri della mobilità a Catania, a bordo di un bus storico

di Mobilita Catania

Far rivivere la storia del trasporto pubblico di Catania e ragionare sulla mobilità del futuro: è questo l’intento della manifestazione organizzata dall’Associazione Mediterranea Autobus Storici (AMAS) con la compartecipazione di Mobilita Catania. In occasione della mostra mercato dell'artigianato e dell'arte dal titolo "Officine Ri-Creative" organizzata dal comune di Catania in via Cardinale Dusmet, nel tratto compreso tra la villa Pacini e Porta Uzeda, che si terrà domenica 11 giugno a partire dalle ore 10, l’AMAS aprirà agli appassionati e ai cittadini del bus storico Inbus U 210, che stazionerà all’ingresso dell’area, in prossimità di piazza Borsellino (già Alcalà). All’interno del glorioso bus, salvato dall’AMAS dalla rottamazione, verrà installata una mostra sulla storia del trasporto pubblico catanese: dalla SCAT (Società Trasporti Catanese) degli anni ’40 del secolo scorso all’odierna (AMT), ripercorrendo anche alcune tappe dei 120 anni anni di storia della Ferrovia Circumetnea. Anche alcuni modellini di autobus di interesse storico rievocheranno la storia del trasporto pubblico. Il bus storico sarà un museo itinerante con l’obiettivo di far rivivere la storia del trasporto pubblico a Catania. Conoscere la storia per tracciare gli scenari della mobilità del futuro. La rievocazione della storia del trasporto pubblico permetterà di ragionare sulla mobilità del futuro: Mobilita Catania e AMAS in quest’occasione interpelleranno dirigenti, tecnici e autorità locali, con l’intento di tracciare insieme un percorso da perseguire per la mobilità del territorio catanese, raccogliendo opinioni e soluzioni sui temi del trasporto pubblico, dello sviluppo infrastrutturale, della sostenibilità. I confronti verranno diffusi in diretta sulle fanpage Facebook di Mobilita Catania e AMAS in tre fasce orarie: 10:30-11:30-12:30 Durante l’iniziativa verranno sorteggiati biglietti, abbonamenti AMT e patenti auto della scuola guida “Drive di Belfiore & C.” Per restare aggiornati riguardo l'iniziativa vi invitiamo a consultare l'evento Facebook.

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08 giu 2017

I cittadini si mobilitano per salvare il Bastione degli Infetti: “il progetto di recupero snatura il luogo”

di Mobilita Catania

Da alcune settimane sono iniziati i lavori al Bastione degli infetti, preziosa testimonianza storica del sistema murario posto a difesa della città, risalente al XVI secolo. Il luogo ha vinto il bando di finanziamento regionale per l’incentivazione di forme di democrazia partecipata, in cui i cittadini erano stati invitati a scegliere l’area della città a cui destinare dei fondi per una riqualificazione. I primi interventi hanno interessato il verde presente: alcuni degli alberi presenti sono stati abbattuti, e adesso si sta procedendo alla messa in opera di una piattaforma in cemento che costituirà la base del parco giochi per bambini.  Molti cittadini ed i residenti della zona sono contro questa scelta che snatura la bellezza e la tipologia del sito in cui invece sarebbe importante riqualificare le parti del monumento inaccessibili a cittadini e turisti ed eliminare il cancerogeno amianto presente a pochi metri dalle storiche mura. Qui sotto una foto di com'era il bastione qualche settimana fa durante l'ultimo evento organizzato dal comitato Antico Corso, in alto. Ad inizio articolo com'è adesso con l'imminente possibile cementificazione. I cittadini discuteranno oggi del problema e delle azioni da portare avanti in un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato popolare Antico Corso. L'appuntamento è oggi, giovedì 8 Giugno 2017, alle ore 18 in Via Torre del Vescovo all'ingresso del bastione. Qui l'evento con il comunicato del Comitato popolare Antico Corso : Democrazia è partecipazione. Invece non sappiamo decifrare che cosa si intenda per democrazia partecipata, dato che non è stato attivato alcun processo di partecipazione dei cittadini, i quali, quando richiedono invece di sapere e di essere coinvolti sono visti piuttosto come degli elementi disturbanti, incapaci di cogliere gli effetti delle scelte operate. Preso il Bastione degli Infetti si sta mancando l'ennesima occasione di attivare dei processi dal basso, infatti, la norma sulla Democrazia partecipata prevede la partecipazione dei cittadini, non solo nella scelta del sito da riqualificare, ma significava aprire un dibattito e avviare un confronto ex ante sulla tipologia di riqualificazione da effettuare in un luogo che, lo ricordiamo, è già stato sottratto al degrado grazie all'impegno di un gruppo di cittadini riuniti intorno al Comitato popolare Antico Corso. Da qualche anno quartiere ospita strutture "riqualificate" senza anima, senza attività, riqualificate solo perché c'erano dei soldi da spendere... Questo non può essere un criterio, destinare dei fondi su immobili che dopo il "trattamento" vengono chiusi e sottratti alla collettività. Sul Bastione si stanno spendendo circa 250 mila euro, per trasformarlo in un parco giochi, per fare ciò stanno preparando delle piattaforme in cemento. Non c'era bisogno di snaturare questo sito, non c'è bisogno di colare piattaforme in cemento per fare giocare i bambini. Facciamo sentire la nostra voce, se non condividi, vieni al Bastione degli Infetti.

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07 giu 2017

Un’esercitazione di Protezione Civile in vista dell’esordio del raddoppio ferroviario

di Amedeo Paladino

Ieri mattina si è svolta un'esercitazione di Protezione Civile preliminare all'attivazione del nuovo binario nel tratto compreso tra la nuova stazione in ambito urbano denominata "Ognina" e la stazione di Catania Centrale: la simulazione, coordinata dalla Prefettura, ha visto coinvolti nell'organizzazione e nello svolgimento il Comune, le Forze dell'Ordine, il Comando di Vigili del Fuoco, il 118 e, naturalmente, RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Per l'esercitazione è stato simulato un deragliamento di un treno proveniente da Messina in direzione Siracusa, all'interno della nuova galleria sotto piazza Europa, con 25 feriti e un principio d'incendio. L'operazione, oltre a testare i tempi di risposta e intervento, è anche una prescrizione normativa propedeutica all'attivazione del nuovo binario. I tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) hanno confermato l’esordio del nuovo binario e l’apertura delle due nuove stazioni "Ognina" ed "Europa" il 18 giugno. Per la terza nuova fermata intermedia, quella di Picanello, invece, si dovrà attendere autunno a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. Il 18 giugno ci sarà anche la consegna parziale del parcheggio di Ognina che, una volta completato, avrà una capienza di circa 120 auto con stalli riservati ai taxi e ai disabili e una fermata di autobus; sarà accessibile dalle auto da via Fiume, che si può imboccare anche da via Acireale, e sarà collegato, attraverso un percorso pedonale, con piazza Mancini Battaglia. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. Ecco il video realizzato da Mobilita Catania presso la nuova stazione di Ognina: Contestualmento all'attivazione del binario pari, sarà chiuso per circa un mese il binario dispari, attualmente in esercizio, per consentire la realizzazione di alcuni lavori all’infrastruttura. La tratta del passante ferroviario avrà quindi, in una prima fase, questa conformazione (da nord verso sud): Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura entro il 2017) Catania Europa Catania Centrale In futuro si aggiungeranno, proseguendo verso sud, le stazioni di Catania Acquicella (già esistente), Catania Fontanarossa (di prossima realizzazione) e Bicocca. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

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06 giu 2017

Come rendere una città ciclabile: docenti ed esperti a confronto presso il Dipartimento di Ingegneria di Catania

di Sevy Vallarelli

Il 1° giugno scorso, presso l'Aula Magna dell'edificio della didattica della facoltà d'Ingegneria di Catania, si è tenuto un convegno sulla mobilità ciclistica che ha visto la partecipazione di diversi professionisti del settore. Tra i relatori il professore Massimo Cuomo, coordinatore del Dottorato di Ricerca in " Valutazione e Mitigazione dei Rischi Urbani e Territoriali", Santi Maria Cascone, Presidente Ordine degli Ingegneri di Catania, nonché assessore alla Mobilità al Comune di Catania durante la sindacatura di Raffaele Stancanelli, l'ingegnere Mauro Antonino Scaccianoce, presidente fondazione Ordine degli Ingegneri di Catania,  e infine il professore Ugo Giunta, consigliere Nazione di AIIT (Associazione Italiana per l'Ingegneria del traffico e dei trasporti). Dopo le presentazioni iniziali, ha preso la parola il professore Matteo Ignaccolo, docente di pianificazione del trasporti- DICAR UNICT e Presidente Nazionale AIIT, che ha introdotto, in maniera estremamente chiara, il fine della conferenza illustrando con un video di Mobilita.org, la realtà ciclistica della città di Copenaghen (Danimarca). L'amministrazione di Copenaghen, nell'ultimo decennio, ha investito 300 milioni di euro costruendo diverse infrastrutture ciclabili connesse tra di loro: ciò ha reso la città danese, dopo due secondi posti, nel 2011 e nel 2013, regina della mobilità ciclabile, superando Amsterdam. La capitale danese si colloca al vertice della classifica delle migliori 20 città bike-friendly del pianeta, stilata da Copenhagenize Design Company, agenzia di consulenza e progettazione urbana. Il rapporto, giunto alla terza edizione, misura attraverso vari fattori l'impegno delle città nel rendere la bicicletta un vero e proprio mezzo di trasporto, pratico e socialmente accettato. L'evoluzione della mobilità ciclistica ha comportato, a sua volta, un incremento delle tipologie innovative nelle costruzioni di piste ciclabili. Questa delicata tematica è stata affrontata dal professore Giulio Maternini, docente ordinario dell'Università di Brescia presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale Territorio Architettura e Matematica (DICATAM). Alcuni concetti introdotti da quest'ultimo sono stati successivamente ripresi dal professore ingegnere Felice Giuliani, docente ordinario per il S.S.D. ICAR/04 strade, ferrovie e aeroporti, presso il dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura (DICATeA) dell'Università di Parma, che ha incentrato il suo intervento sulla geometria ed elementi per la progettazione degli itinerari ciclabili. I due docenti hanno inoltre affrontato il tema della colorazione da adottare per i percorsi ciclabili. Le piste e le corsie devono essere colorate in tutti i luoghi ove occorra garantire un'elevata leggibilità del sistema ciclabile sia per gli utenti del sistema stesso, che possono in tal modo meglio orientarsi, sia per quelli esterni che sono così portati a una preminente attenzione. La colorazione va pertanto adottata soprattutto nei punti di maggior conflitto, sia longitudinali (in corrispondenza di accessi carrai laterali, per separare gli spazi ciclabili da quelli pedonali, etc.) che trasversali ( attraversamenti, intersezioni ecc.). In America si predilige il colore rosso mattone, mentre in Australia il verde: la colorazione deve avere una coerenza estetica col paesaggio circostante. La circolazione delle biciclette si può svolgere anche in promiscuità con altri mezzi di trasporto. In questa circostanza bisogna riuscire a governare le ostilità che presenta il caso e gli eventuali conflitti (laterali, longitudinali e trasversali). Una rete ciclabile, per essere efficiente, dev'essere ben collegata con altre reti dello stesso sistema: una buona progettazione consentirebbe un aumento sostanziale di ciclisti. L'ingegnere Giuseppe Salvo, insegnante Associato di Tecnica ed Economia dei Trasporti presso l'Università di Palermo, ha discusso di come alcune corsie ciclabili della città di Palermo non siano percepite sicure dagli utilizzatori. A chiusura delle relazioni è intervenuto il professore Giuseppe Inturri, docente dell'Università di Catania presso il dipartimento d'Ingegneria Civile e Architettura, descrivendo la realtà ciclistica della nostra città e sottolineando il ruolo importante di gruppi, movimenti e associazioni, in alcune delle "conquiste" nel campo della ciclabilità. La nostra città ha fortemente bisogno di puntare sulla mobilità ciclistica, al fine di raggiungere standard sempre più europei, prendendo spunto, perché no, da realtà come Amsterdam e Copenaghen. Catania possiede tre piste ciclabili che però non costituiscono una rete poiché non connesse tra di loro: la prima in ordine di realizzazione è quella poco utilizzata di viale Kennedy, che si sviluppa solo parzialmente lungo la Playa di Catania, quindi quella che collega piazza Stesicoro con la Stazione Centrale, lunga 1,1 km; la terza è, infine, la pista ciclabile che si sviluppa da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia, con una lunghezza complessiva di 2,2 km. Catania è dotata, altresì, di corsie ciclabili in promiscuità con i mezzi pubblici, una di queste è quella che collega il tratto di Corso Italia con Via Etnea, lunga circa 4 km. Riguardo al tema dell'intermodalità, ossia l'utilizzo combinato della bici e del trasporto pubblico, Catania ha fatto un piccolo passo avanti nel 2015 grazie alla possibilità di trasporto dei mezzi a due ruote non motorizzati in metropolitana.  

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03 giu 2017

“Municipio aperto”: torna domenica con visite guidate e musica di qualità al Palazzo degli Elefanti

di Mobilita Catania

 Torna domenica 4 giugno l'appuntamento con il "Municipio aperto", che offre musica di qualità nel Salone Bellini e la possibilità di apprendere dalle guide professioniste tutti i segreti del Palazzo degli elefanti e delle opere d'arte che ospita.  Le guide cominceranno alle 10,30 e alle 11 sarà il momento del concerto, tenuto dal Quartetto di flauti  dell'Istituto musicale Vincenzo Bellini "La compagnia di Aura". Il Palazzo degli elefanti rimarrà aperto dalle 9 alle 12.30. A partire dalle 10,30 e fino alle 12, grazie all'accordo tra l'Assessorato alla Cultura e l'Associazione guide turistiche Catania presieduta da Giusy Belfiore, si susseguiranno i tour che condurranno gratuitamente i gruppi  alla scoperta dei segreti delle opere d'arte custodite nel Palazzo degli elefanti. Altre visite guidate sono previste nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, con un'apertura straordinaria della cripta di Sant'Euplio. Per prenotarle occorrerà chiamare il 344 2249701. Tornando al "Municipio aperto", alle 11 sarà il momento del concerto, tenuto dal Quartetto di flauti dell'Istituto musicale Vincenzo Bellini "La compagnia di Aura". Il programma prevede musiche di Antonin Reicha (la Sinfonia in Re maggiore per quattro flauti: Allegro - Andante - Minuetto - Finale), Gabriel Faurè (Pavane),  Claude Debussy ( Colliwogg's Cakewalk - da Children's Corner), Giuseppe Verdi (la Sinfonia dal Nabucco),i Alexander Tcherepnin (Quartett: In the church - Parents hope for children - In the kitchen), ed Eugène Bozza (Jour d'été à la montagne I. Pastorale II, Aux bords du torrent III, Le chant des forets IV, Ronde).

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03 giu 2017

La Giornata Nazionale dello Sport al Lungomare Liberato: 21 discipline sportive e 500 “piccoli atleti”

di Mobilita Catania

Torna domenica prossima il Lungomare Liberato e il primo appuntamento di giugno coinciderà con la XIV edizione della Giornata nazionale dello sport: il nostro litorale, grazie a Coni e Comune di Catania, diventerà un'enorme palestra che consentirà di praticare 21 discipline sportive a cinquecento piccoli atleti. Nelle zone di viale Ruggero di Lauria, via del Rotolo, piazza Nettuno e nel porticciolo di San Giovanni Li Cuti saranno posizionati piste, campi, circuiti e strutture. All'iniziativa parteciperanno le federazioni di atletica leggera - la Fidal che ha scelto Catania come unico sito di tutta Italia in cui allestire la pista che sarà il fiore all'occhiello dell'iniziativa -, badminton, baseball, calcio, canoa, ciclismo, danza sportiva, judo lotta e karate, kick boxing, motonautica, pallacanestro, pallavolo, pesca sportiva ed attività subacquea, rugby, scacchi, tennis, tennistavolo, vela e waterbasket. Parteciperanno all'iniziativa anche gli atleti del Comitato italiano Paralimpico nelle varie specialità e in particolare in quella dello wheelchair rugby. Nello spazio d'acqua di San Giovanni li Cuti, poi, oltre le altre attività programmate, si svolgeranno due attività federali: il Trofeo Coni di Motonautica giovanile con gommoncini da gara e il primo Trofeo Città di Catania di waterbasket, nuova disciplina che inizia proprio all'ombra dell'Etna la sua avventura. "Si tratta – ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco – di un'iniziativa in linea da una parte con la nostra filosofia di fare squadra con altre istituzioni, in questo caso il Coni, per dare il meglio alla città, e dall'altra con l'intenzione di promuovere in una città che sogniamo sempre più verde, la pratica delle discipline sportive, a tutto vantaggio della salute". "Un'intera giornata – ha sottolineato il delegato provinciale del Coni, Enzo Falzone – in cui lo sport diventerà patrimonio della città e dei suoi abitanti. La finalità di questa Giornata Nazionale è proprio quella di diffondere la pratica sportiva e i suoi valori. A Catania, grazie anche alla location scelta e alla sinergia con  l'Amministrazione comunale e tutte le Federazioni, sarà un vero spettacolo". La Giornata Nazionale dello Sport avrà inizio alle ore 9.30 con la cerimonia d'apertura che andrà in scena nel campo di pallacanestro di Piazza Nettuno. Alla fine della cerimonia, a cui parteciperanno le autorità politiche, militari e sportive, avranno inizio le gare. Per consentire alla manifestazione di cominciare in orario, la grande isola pedonale tra le piazze Europa e Mancini Battaglia sarà chiusa al traffico già a partire dalle 7 del mattino e le auto cominceranno a essere rimosse a partire dalle 9. Di seguito il dettaglio delle zone in cui saranno posizionati campi, piste, mini circuiti e ogni altro "teatro" di gioco per le 21 discipline previste. VIALE RUGGERO DI LAURIA posizionamento di un "pistino" di atletica leggera da cinquanta metri posizionamento di otto campi di mini volley per un totale di circa 120 metri posizionamento di due tatami  per un totale di 15 metri per kickboxing e lotta posizionamento di due campi da badminton per un totale di circa trenta metri posizionamento di un campo da tennis per un totale di circa venti metri VIA DEL ROTOLO posizionamento quattro campi di calcio per un totale di circa ottanta metri x 120 PIAZZA NETTUNO LATO MARE campo di pallacanestro posizionamento di due campi di tennistavolo posizionamento campo di rugby posizionamento campo di baseball mini circuito di ciclismo posizionamento di quattro tavoli di scacchi spazio per danza sportiva PORTICCIOLO SAN GIOVANNI LI CUTI pesca sportiva attività subacquea motonautica canoa waterbasket

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30 mag 2017

Il veliero del Sultanato dell’Oman “Shabab Oman II” al porto di Catania per il “Tour della pace e dell’amicizia”

di Mobilita Catania

Domenica è approdato al porto di Catania il veliero delle Marina Reale del Sultanato dell’Oman “Shabab Oman II”, con a bordo 36 cadetti in viaggio di addestramento nel mar Mediterraneo. La crociera, della durata di circa 6 mesi, è denominata “Tour della pace e dell’amicizia”, e il suo obiettivo è quello di diffondere tali principi fra i paesi del mondo. In occasione della sosta, il comandante, capitano di fregata Ali Bin Mohammed Bin Salim Al Hosni, e il vice ambasciatore omanita in Italia, Abdjlghaffar Al Balushi, hanno reso visita al contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia Orientale. L’incontro, molto cordiale, tenutosi nella Capitaneria di porto di Catania, è stato l’occasione per dare il benvenuto nella città di Catania all'equipaggio del veliero e per scambiarsi i tradizionali “Crest” raffiguranti i simboli navali. Successivamente gli ospiti omaniti, accompagnati dal contrammiraglio Martello, sono stati ricevuti dal prefetto di Catania, Silvana Riccio, e dal sindaco della città, Enzo Bianco.

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