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20 feb 2018

“M’illumino di meno” a Catania: tour pedonale e servizi metro e 504M gratuiti

di Amedeo Paladino

Torna venerdì a Catania "M'illumino di meno": il comune aderisce alla XIV campagna nazionale ideata da "Caterpillar" di Rai Radio2 per sensibilizzare su risparmio energetico ed ecosostenibilità. Tra le iniziative della manifestazione, realizzata anche con la collaborazione di Amt, Ferrovia Circumetnea e varie associazioni, è previsto un itinerario pedonale lungo siti e piazze del centro storico che per l'occasione spegneranno le loro luci. La manifestazione nazionale "M'illumino di meno" torna a Catania venerdì 23 febbraio. Il Comune ha aderito alla XIV edizione della campagna ideata dalla trasmissione "Caterpillar" di Rai Radio2 e realizzata in collaborazione con il Fai (Fondo ambiente italiano) per sensibilizzare su risparmio energetico e stili di vita sostenibili. Molteplici le iniziative che l'Amministrazione comunale ha promosso, in linea con il tema di quest'anno incentrato sulla mobilità sostenibile, e in particolare sulla necessità del camminare "perché sotto i nostri piedi c'è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo". Il cuore dell'evento è un tour pedonale del centro storico che nel pomeriggio attraverserà le piazze dell'Università, del Duomo - con il monumento dell'Elefante-, e Dante. In quest'occasione nelle tre piazze le luci si spegneranno.  Il tour include anche la Chiesa di San Nicolò l'Arena con un itinerario al buio, curato dal personale della direzione Cultura, al termine del quale è previsto un momento musicale sottolineato dalle note dell'organo di Donato del Piano. Ma sono diverse le attività di mobilità sostenibile in programma, realizzate anche con la collaborazione di Amt e Fce, che mettono a disposizione dei partecipanti alcuni servizi gratuiti, e di associazioni di categoria e operatori del settore. Si inizia alle 16.30, con un raduno di ciclisti in piazza Europa (presso la Torretta saracena) per un itinerario con tappa al parcheggio R1 di via Plebiscito dove, dalle 17.30 alle 17.45, è prevista una sosta dedicata alle opere di Street Art  realizzate nella rimessa degli autobus. Alle ore 17.45 partirà la navetta gratuita dell'Amt, n.504,  alla volta di Piazza Stesicoro (sarà comunque possibile usufruire del trasporto gratuito con il 504 dalle 16.30 alle 20.30, ogni 10 minuti). I ciclisti potranno lasciare le loro bici gratuitamente nella rimessa. Per l'occasione inoltre, a partire dalle 17 e sino a fine turno, la Fce metterà a disposizione, sempre gratuitamente, i servizi della metropolitana. Il calendario del pomeriggio prosegue con il raduno in piazza Stesicoro, alle ore 18, di tutti i partecipanti alla manifestazione, arrivati sia con il bus navetta che a piedi,  in bici o con mezzi propri, per un tour pedonale che partirà alle  18.15 per raggiungere piazza Dante, attraverso le piazza Università e Duomo e le Terme della Rotonda. Durante il tragitto verranno "oscurati" alcuni monumenti di particolare valenza storico-culturale e cioè: i candelabri di piazza Università, alle ore 18.45, il monumento dell'Elefante in piazza Duomo, alle 19. Da Piazza Duomo, alle ore 19.15,  il tour continuerà lungo via San Giuseppe al Duomo, via e Scalinata Alessi, via Crociferi, via dei Gesuiti, e Terme della Rotonda, dove si farà una breve sosta per poi proseguire per piazza Dante. Alle 19.40 è prevista la visita guidata della Chiesa San Nicolò l'Arena, con un itinerario in penombra e alle 20 saranno eseguiti da due musicisti alcuni brani all'organo di Donato del Piano. In occasione dell'evento, come ricordato, al fine di  incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, la Fce metterà a disposizione gratuitamente il servizio della metropolitana dalle ore 17 sino a fine turno, mentre, dalle ore 16.30 alle ore 20.30 sarà possibile utilizzare, sempre gratuitamente, il bus navetta 504 dell'Amt che collega, con frequenza ogni 10 minuti, piazza Stesicoro con il parcheggio R1 "Plebiscito" di via Plebiscito n.747, dove i ciclisti potranno anche lasciare le loro bici. La manifestazione è realizzata con la collaborazione di Amt, Fce e di varie associazioni che inoltre parteciperanno alle attività programmate: Legambiente, Mobilita Catania, Mobilità Sostenibile Catania, FIAB Catania, MontainBike Sicilia, Cittadinanza Attiva, Etna Viva in Bici, FIAB Sicilia Coordinamento Regionale, Mongibello Team FIE, BradipiOnBike, Etna e Dintorni, Catania in Bici, Etna Free Bike, WWF.

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12 feb 2018

Nuova illuminazione per il lungomare di Catania: iniziati i lavori che dureranno 3 mesi

di Mobilita Catania

Lungomare, iniziati i lavori per la nuova illuminazione: saranno rimossi 95 vecchi pali, sostituiti da 95 di 12 metri e 80 di 6 metri con, rispettivamente, 95 e 174 corpi illuminanti. L'intervento, che è stato studiato tenendo conto della recente realizzazione della pista ciclabile e pedonale lato mare, avrà la durata di 3 mesi. Su precisa disposizione del sindaco Enzo Bianco, con la supervisione dell'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, i tecnici della Gemmo, hanno iniziato questa mattina i lavori di riqualificazione dell'impianto di pubblica illuminazione di viale Artale Aragona e di viale Ruggero di Lauria sul lungomare di Catania. L'intervento, che è stato studiato tenendo conto della recente realizzazione della pista ciclabile e pedonale lato mare, prevede la rimozione dei sostegni esistenti danneggiati alla base dalla corrosione per la salsedine; la fornitura e la posa di nuovi sostegni posti ogni 25 metri di altezza fuori terra di 12 e 6 metri in modo alternato; il riutilizzo degli apparecchi di illuminazione esistenti per l'illuminazione stradale sui pali da 12 metri; la fornitura e la posa di apparecchi per illuminazione stradale su pali da 6 metri ambo i lati; la fornitura e la posa di apparecchi per illuminazione dedicati alla zona pedonale e ciclabile per il solo lato mare. Saranno rimossi 95 vecchi pali, sostituiti da 95 di 12 metri e 80 di 6 metri con, rispettivamente, 95 e 174 corpi illuminanti. I nuovi impianti saranno interamente realizzati in classe II, con linea interrata  e collegati ai quadri di alimentazione esistenti, i cavi saranno del tipo FG7R 600/1000V (doppio isolamento) in esecuzione unipolare o multipolare secondo le Norme CEI 20-22 II e 20.37. Per le derivazioni dalla linea principale ai singoli apparecchi illuminanti saranno utilizzati cavi multipolari del tipo FG7(O)R 600/1000V sempre in esecuzione interrata o entro tubazioni e palificazioni. Tutti gli apparecchi illuminanti impiegati rispondono alle Norme CEI 34.21 ed avranno un grado di protezione minimo IP55/IP65, certificati al fine della prevenzione dell'inquinamento luminoso ed in particolare avranno le seguenti caratteristiche costruttive: corpo in fusione di alluminio con grado di protezione IP55; ottica in alluminio purissimo cut-off anabbagliante con rendimento non inferiore al 75% con diffusione prevalentemente trasversale; certificato in classe II d'isolamento; vetro di chiusura piano in grado di assicurare al gruppo ottico un grado di protezione IP66. I pali sono del tipo: tronco conico curvo a sezione circolare modello Campion e modello Valsugana. Saranno in acciaio zincato e conformi alle Norme CEI 7.6 ricavati in unica lastra di acciaio e saldate longitudinalmente esterno con  misure standard prefissate dalle Norme EN 40. La durata dei lavori sarà di 3 mesi per un importo totale dell'intervento di 400.000 euro.

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01 feb 2018

300 nuovi alberi in città: in corso la messa a dimora in alcune strade cittadine

di Mobilita Catania

Nelle ultime settimane sono stati messi a dimora 100 platani; a breve altri 300 alberi verranno piantumati in città. In questi giorni le piante sono state sistemate nelle vie Dusmet, Lago di Nicito, in viale Regina Margherita e in piazza Roma. La programmazione, condivisa con le associazioni ambientaliste, prevede il proseguimento dei lavori nelle vie Androne, Lavaggi, Fabio Filzi, Plebiscito e sui viali Libertà e Vittorio Veneto "Abbiamo cominciato a piantare altri trecento alberi in città oltre ai cento platani già sistemati nelle aiuole di corso Italia, vuote da anni". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco sottolineando come gli operai del Servizio Verde pubblico del Comune abbiano già completato i lavori in via Cardinale Dusmet inserendo venti platani, viale Regina Margherita con dodici alberi di Cercis, via Lago di Nicito con tredici platani e piazza Roma con una decina di lecci. "Soltanto piantando alberi - ha detto Bianco - possiamo rendere le nostre città più vivibili. Ogni pianta rende l'aria che respiriamo più pulita combattendo l'inquinamento da auto". "Le linee operative della programmazione - ha spiegato l'assessore al Verde Rosario D'Agata - sono state condivise con la presidente di Legambiente Viola Sorbello e con la dirigente del servizio Verde Pubblico Lara Riguccio per quanto riguarda la via Plebiscito. Prevediamo inoltre di proseguire i lavori per impiantare gli alberi nelle vie Androne, Lavaggi, Fabio Filzi, Plebiscito e sui viali Libertà e Vittorio Veneto". Sindaco e Assessore hanno sottolineato che gli alberi saranno impiantati anche nelle aiuole stradali coperte da ignoti con cemento: nelle prossime settimane, infatti, tutte le aiuole coperte saranno ripristinate con il supporto degli operai del Servizio Manutenzioni del Comune. Intanto in città si stanno svolgendo operazioni di manutenzione straordinaria con il personale della Catania Multiservizi, che sta trattando i pini con il cosiddeto metodo Corradi per combattere la processionaria.

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30 gen 2018

Rifiuti: microdiscariche, boom di multe con telecamere

di Mobilita Catania

Dopo l'entrata in funzione della prima telecamera, in tre giorni ben 52 verbali sono stati inviati ai proprietari delle auto inquadrate nei filmati registrati. La maggioranza proviene da Misterbianco (32). I residenti a Catania pagheranno cinquanta euro, quelli che non pagano la Tarsu a Catania, da cento a duecento euro. "In soli tre giorni la speciale squadra della Polizia municipale ha inviato ben 52 verbali ai proprietari delle auto inquadrate nei filmati registrati dalla prima telecamera di sorveglianza puntata sulle microdiscariche, quella di via Borgese, nella zona di San Nullo, a poca distanza da Misterbianco". Il dato lo fornisce l'assessore Rosario D'Agata, sottolineando come il programma per l'installazione delle telecamere per contrastare l'abbandono indiscriminato di rifiuti in zone poco sorvegliate, sia appena all'inizio. "Così come disposto dal sindaco di Catania Enzo Bianco - ha detto D'Agata -, dopo quella di San Nullo, altre tre telecamere sono state piazzate nella zona tra Ognina e l'Ospedale Cannizzaro. E tra oggi e domani ne saranno installate altre cinque: tre nei pressi del Cimitero, una in viale nel Villaggio Sant'Agata, e una al Pigno". L'obiettivo è in particolare quello di presidiare tutte le zone della città limitrofe ad altri Comuni per combattere il "pendolarismo dei rifuti". Negli ultimi tre anni il numero delle multe per i controlli diretti della Polizia municipale è salito da mille del 2015 a quasi 1.500 nel 2017. Le pattuglie della Municipale e gli agenti accertatori della Direzione Ecologia, in tutto una quindicina di persone, hanno lavorato per combattere il fenomeno recandosi nelle zone in cui era più frequente. Adesso, con le telecamere, si potrà avere un controllo costante in particolare sulle cosiddette microdiscariche, che vengono create da chi abbandona in maniera seriale i rifiuti indifferenziati e a volte anche quelli pericolosi. Proprio nella zona di via Borgese nel maggio del 2016, gli uomini della sezione Vigilanza ambientale della Polizia municipale sorpresero un manovale mentre abbandonava materiale proveniente da lavori di demolizione. "Contiamo molto - ha spiegato D'Agata - sull'effetto deterrente delle telecamere. Ogni giorno, a Catania raccogliamo almeno sessanta tonnellate di spazzatura, che, per essere smaltite, ci costano quasi due milioni di euro all'anno. Si stima, e le multe prese finora lo confermano, che circa la metà dei rifiuti provenga dai Comuni della fascia pedemontana e anche costiera che fanno la raccolta differenziata. Per questo, dal luglio del 2015 se il rifiuto portato a Catania da fuori viene abbandonato nel cassonetto, il trasgressore pagherà cento euro, se è fuori ne pagherà duecento. Cinquanta euro pagano invece, i catanesi, per aver conferito i rifiuti nei giorni sbagliati o mescolandoli tra loro".

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Segnalazione
25 gen 2018

Catania ha i requisiti necessari per essere patrimonio dell’Umanità?

di alessandrobonaccorso

Ma siamo sicuri che il centro storico della città di Catania sta ottemperando ai requisiti necessari per mantenere il titolo di “Patrimonio dell’Umanità” assegnato dall’UNESCO? Dai centri storici di valore architettonico ai centri storici delle città d'arte, dai siti archeologici alle riserve naturali: l'Italia è una vera e propria incredibile miniera di bellezze eccezionali e di un patrimonio unico. L'UNESCO ha registrato ben 53 siti italiani come "patrimonio dell'umanità"; nessun Paese al mondo ne può vantare altrettanti. La Cina (territorio immenso come estensione) ci segue a ruota (52 siti), mentre staccate sono Spagna (46 siti), Francia (43 siti) e Germania (42 siti). Queste meraviglie del Belpaese attirano ogni anno milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, e di conseguenza le rispettive amministrazioni si sono organizzate per mantenere e valorizzare al meglio il loro patrimonio. In Italia tra le città, o ampia parte dei loro centri storici, registrate come “patrimonio dell’umanità” ci sono: Firenze, centro storico di Roma, Pisa, Venezia, San Gimignano, Vicenza, Ferrara, Siena, Urbino, centro storico Modena, Verona, l’itinerario arabo-normanno di Palermo e poi la Val di Noto con l’ineguagliabile barocco delle città di Siracusa, Noto, Ispica, Ragusa e Catania. Tutte queste città si sono organizzate con la chiusura del centro storico e la conseguente sua completa vivibilità e valorizzazione. Catania è volutamente messa in ultimo nella lista sopra richiamata proprio perché come valorizzazione, salvaguardia e rispetto del suo centro storico, che comunque al momento resta nella lista del patrimonio dell’UNESCO, è di fatto inadempiente. Infatti non esiste un centro storico chiuso al traffico veicolare a parte le due piazze centrali piazza Duomo e piazza Università e il tratto di via Etnea che dal Duomo va alla villa Bellini per altro in alcuni tratti attraversato intensamente dal traffico veicolare. Il centro storico della città è totalmente caotico, invaso da automezzi, parcheggi selvaggi, parcheggiatori abusivi. Manca di tutela, salvaguardia e moderna valorizzazione. Allo stato attuale la vivibilità al suo interno ne risulta mortificata. E’ sconcertante che aree come il Teatro Greco-romano o come la splendida via Crociferi siano avvolte nel traffico. Via Crociferi finisce in piazza San Francesco che ormai è un caotico parcheggio con costante presenza dei parcheggiatori abusivi. E’ deprimente vedere la bellissima piazza Mazzini, per altro quasi adiacente a piazza Duomo, oltraggiata dal traffico veicolare e dai parcheggi selvaggi. Ma questi pochi esempi sopra riportati sono relativi solo alla porzione più intima del centro. In realtà tutto il centro storico è caotico e disorganizzato. Non vorrei dilungarmi su questo aspetto ben assodato; ci sono decine di circostanziate segnalazioni e valide proposte di tante Associazioni impegnate da anni su questo fronte con passione, competenza e senso civico, ad esempio l'operato svolto dalle associazioni Legambiente e Mobilità Sostenibile Catania. L’impressione generale è che l’Amministrazione comunale manchi di progettualità, e forse anche di competenza nel campo della mobilità sostenibile per la tutela e valorizzazione del centro storico. A pubblica conoscenza del cittadino non esiste un progetto o una programmazione di chiusura e valorizzazione del centro storico a breve-medio termine, e/o di potenziamento delle sue aree pedonabili e del loro possibile collegamento. L’UNESCO ha lo scopo di identificare e anche di mantenere, attraverso gli opportuni controlli, la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale, architettonico o naturale. In questo quadro imbarazzante del centro storico di Catania la domanda, posta nel titolo di questa nota, è consequenziale. Riguarda il fatto che l’UNESCO sarebbe molto coerente e giustificato se decidesse di mettere fuori dalla lista di “patrimonio dell’umanità” il disorganizzato e caotico centro storico di Catania. E questa paventata eventuale decisione non è detto possa essere un male, anzi magari potrebbe rappresentare solo un sano ‘ceffone’ utile per contribuire a imporre all’Amministrazione un cambio di rotta nella visione, organizzazione e gestione del centro storico.

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20 gen 2018

Piccola rivoluzione in centro storico: nuova navetta, parcheggio convenzionato e lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante

di Mobilita Catania

Incentivi per l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt in via Plebiscito, nuova navetta ogni 10 minuti collegata con parcheggio e con metropolitana, lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante: queste le mosse che il Comune di Catania si appresta a compiere per migliorare qualità, accesibilità e vivibilità nel centro storico etneo. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco: "Abbiamo studiato un piano integrato di concerto con gli esperti dell'Università di Catania. Ci saranno incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della Metro". Il presidente dell'Amt, Puccio La Rosa: "Ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel Centro storico". L'assessore alla Mobilità, Rosario D'Agata: "L'input ci è venuto dalle associazioni per la Mobilità sostenibile". "I punti cardine di un Piano integrato della Mobilità per piazza Dante e il centro storico, studiato di concerto con gli esperti dell'Università, sono stati fissati durante un tavolo operativo svoltosi nella sede dell'Assessorato alla Mobilità". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando che esso prevede  "Incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt di via Plebiscito e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della metro che consentiranno di decongestionare la magnifica piazza Dante, oggi soffocata dalle automobili". Al tavolo operativo hanno preso parte gli assessori alla Mobilità Rosario D'Agata e alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, il presidente dell'Amt Puccio La Rosa, il delegato del rettore per la Mobilità, prof. Giuseppe Inturri, il consulente del Sindaco Enzo Condorelli, il commissario Gaspare Morsellino per la Polizia municipale e dirigenti e funzionari dell'Amt e del Comune di Catania. L'obiettivo del Tavolo è la riqualificazione di piazza Dante attraverso, appunto, l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt, capiente 250 posti. Questo potrà essere utilizzato per decongestionare l'area attorno al Monastero dei Benedettini che giunge fino alla via Plebiscito. A questo obiettivo si giungerà in più step. Il primo, dalla prossima settimana, prevede la presenza di Vigili urbani con una contestuale operazione di informazione diretta a chi parcheggia attualmente in piazza Dante. "Verrà spiegato - ha detto La Rosa - che sarà possibile fruire del parcheggio a costi estremamente contenuti, con abbonamenti mensili da 25 euro per mezza giornata e 40 per quella intera riservati a mondo universitario e residenti. Gli utenti del parcheggio potranno utilizzare, gratuitamente, un bus navetta denominato 504M Catania centro, che collegherà con una frequenza di dieci minuti il parcheggio con tutto il centro storico e in particolare con la fermata della metropolitana di piazza Stesicoro. Questo ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel centro storico". "L'imput per dar vita a questo Piano - ha aggiunto D'Agata- ci è venuto, oltre che dal sindaco Bianco, anche dalle associazioni cittadine che si impegnano per la Mobilità sostenibile. E nuove importanti iniziative sono allo studio. I problemi del traffico e del parcheggio selvaggio a Catania possono essere risolti soltanto con un cambiamento culturale. Siamo convinti che la navetta 504M Catania centro, che potrà essere utilizzata anche dai possessori di normale biglietto Amt, rappresenterà una scoperta per i catanesi: si renderanno conto che è possibile lasciare a casa l'automobile e muoversi velocemente con i mezzi pubblici". Per quanto riguarda la tempistica dell'operazione, gli abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 29 gennaio nel Parcheggio di via Plebiscito 747 o nell'Ufficio abbonamenti dell'Amt di via Sant'Euplio 168. La navetta 504M Catania centro comincerà le sue corse a partire dal giorno dieci di febbraio.  "Non stressarti a cercare parcheggio in centro". È questo lo slogan utilizzato da Amt per pubblicizzare il nuovo parcheggio R1 in funzione dall'8 dicembre 2017 e che dal prossimo 10 febbraio, dunque, sarà servito da una navetta ogni 10 minuti di attraversamento del centro storico e di collegamento con la metropolitana. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Nell'insieme, la mobilità sostenibile offre sempre più possibilità in città. Ad esempio, con un totale di appena due euro (due biglietti da 90 minuti metro Fce e dell'Amt) si potrà lasciare l'auto al parcheggio scambiatore Santa Sofia di via Zenone, al limite nord del Comune di Catania, servirsi del metro shuttle fino alla stazione metro Milo, da qui raggiungere in pochi minuti Stesicoro dove trovare la navetta Amt per piazza Dante e via Plebiscito. E ritorno.

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17 gen 2018

Ferrovia Circumetnea, trasporto bici gratis per i tesserati Fiab

di Amedeo Paladino

La bicicletta è il mezzo più efficiente in ambito urbano per coprire distanze entro 5 chilometri: attraverso le “due ruote non motorizzate” infatti effettuare spostamenti è più conveniente e rapido in termini economici e di tempo. Laddove lo spostamento è più lungo o il tragitto è faticoso o pericoloso diventa utile utilizzare la bici in combinazione con il trasporto pubblico. Le potenzialità di questa logica di trasporto in città come Catania sono ancora inespresse; ma i primi passi in questo senso sono stati messi in atto da Ferrovia Circumetnea. Da due anni, infatti, è possibile trasportare in metro la propria bicicletta in maniera gratuita: il vantaggio di utilizzare in maniera combinata i due mezzi è aumentato con la recente apertura della tratta Nesima-Borgo della metropolitana. L’intermodalità è possibile anche per il servizio della circumetnea: al viaggiatore che intende trasportare con sé la propria bicicletta sulla rete extraurbana, oltre al normale biglietto di viaggio dovrà essere rilasciato un biglietto supplementare di 10 km alla tariffa corrente (1,70 euro solo andata, 2,80 euro andata/ritorno) invariabile per qualsiasi distanza e destinazione. La modalità di trasporto intermodale trova un positivo sviluppo grazie alla convenzione tra Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e Ferrovia Circumetnea: a decorrere dal 1° gennaio 2018, infatti, è possibile il trasporto gratuito della propria bicicletta per i tesserati Fiab sui binari della linea ferrata che collega Catania con Riposto abbracciando parte dell’entroterra siciliano. La convenzione, che ha validità annuale ma il rinnovo tacito continuerà fino al 31 dicembre 2020,  prevede sconti per comitive cicloturistiche tra il 15 e il 20% sul titolo di viaggio. Ti potrebbe interessare: La bici in metropolitana e sui treni della circumetnea: i vantaggi dell’intermodalità

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