Articolo
17 mar 2018

Inchiesta rifiuti, Legambiente: “un sistema corrotto alla base dell’inefficienza del settore”

di Mobilita Catania

Sull'inchiesta Garbage Affaire condotta dalla Dia e dalla Procura di Catania arriva la posizione di Legambiente Sicilia, che evidenzia come il sistema di corruzione sia la causa dei livelli di inefficienza del settore.   “Un plauso alla Dia ed alla Procura di Catania, le cui indagini hanno fatto emergere un quadro inquietante nella gestione dei rifiuti nel capoluogo etneo”. Ad affermarlo Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania, che continua: “Un sistema di corruzione, che vede coinvolti funzionari del Comune in posizioni apicali ed imprenditori, che contribuisce a spiegare il drammatico dato dell’Ufficio speciale della Regione Siciliana secondo cui la raccolta differenziata a Catania è ferma solo al 10 per cento. “Purtroppo i fatti di Catania - dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - ribadiscono che la battaglia contro ecomafie e contro atti criminali che creano un danno all'ambiente e alla salute dei cittadini, si gioca soprattutto al Sud”. E su questo tema la Legambiente non abbassa la guardia come dimostra l'evento organizzato dal circolo di Catania che, sabato 24 marzo, alla presenza di Luca Ramacci, magistrato già impegnato nella formulazione della normativa sugli ecoreati, e di Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, vedrà la Procura etnea, l'Università e la società civile confrontarsi sulla legge 68/15 contro ecomafie ed ecocriminalità.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mar 2018

A Catania il primo impianto al mondo a produrre pannelli fotovoltaici di ultima generazione: 3SUN di Enel Green Power

di Mobilita Catania

Il progetto di innovazione ‘3SUN 2.0’ prende il via con una nuova linea di assemblaggio per la produzione di pannelli bifacciali in silicio cristallino, per poi passare all’installazione di una linea produttiva di pannelli bifacciali di tipo HJT (i.e. ad eterogiunzione), primo esempio a livello mondiale di questa tecnologia altamente performante Previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro: l’impegno da oltre 80 milioni di euro sulla fabbrica 3SUN si lega sinergicamente a quello da 20 milioni sull’Enel Innovation Lab di Catania, dove sono presenti laboratori per sperimentare tecnologie innovative sulle fonti rinnovabili Al via il progetto di riconversione della fabbrica 3SUN di Enel Green Power che consentirà al sito industriale di Catania di diventare il primo impianto a livello mondiale a produrre in esclusiva il pannello fotovoltaico bifacciale di tipo HJT, basato sulla tecnologia ad eterogiunzione (la giunzione di due tipi diversi di silicio, l’amorfo e il cristallino) dalle performance particolarmente elevate. Il piano di sviluppo della fabbrica, denominato ‘3SUN 2.0’, è stata presentato oggi dal Responsabile di Enel Green Power, Antonio Cammisecra, alla presenza della Presidente di Enel, Patrizia Grieco e del Responsabile di 3SUN, Antonello Irace. Il programma di riconversione tecnologica della fabbrica 3SUN, il più grande impianto di produzione di pannelli fotovoltaici d'Europa, prevede un investimento da oltre 80 milioni di euro, finanziato, in parte, anche dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020 European Call LCE-09-2016-2017, attraverso il progetto “Ampere”, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Sicilia. L’impegno economico sulla fabbrica si lega sinergicamente a quello, da 20 milioni di euro, destinato all’Enel Innovation Lab dove sono presenti laboratori specialistici dell’azienda per sperimentare tecnologie innovative nelle fonti rinnovabili. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che si fonda sulla ricerca e l’innovazione tecnologica, driver imprescindibili per un’azienda come Enel -  ha dichiarato la Presidente di Enel, Patrizia Grieco - In un mercato globale sempre più competitivo e veloce, siamo forti di un modello basato su una gestione aperta, che si arricchisce continuamente di stimoli e competenze grazie anche alla positiva contaminazione con l’ecosistema esterno. Proprio qui a Catania vantiamo un esempio virtuoso di attuazione di questa filosofia, rappresentato dall’eccellenza della fabbrica 3SUN e dalla sua interazione con il nostro Innovation Lab”. “Il lancio di questa nuova tecnologia fotovoltaica rappresenta non solo un traguardo dal punto di vista dell’eccellenza tecnologica italiana, ma anche il presupposto per il rilancio della fabbrica 3SUN e la valorizzazione delle competenze delle sue maestranze - ha dichiarato Antonio Cammisecra, Responsabile di Enel Green Power, la Divisione Globale per le Energie Rinnovabili di Enel - Grazie alla nuova linea di produzione, potremo rafforzare la nostra leadership a livello globale nel settore delle rinnovabili, imprimendo al contempo un impulso decisivo all’espansione del nostro hub tecnologico di Catania, realizzato con orgoglio qui in Italia. Auspichiamo che questa operazione sia da stimolo per l’intera filiera produttiva italiana del settore e del fotovoltaico in generale”. “Questa fabbrica ha una storia che viene da lontano e che è sempre stata caratterizzata dalla vocazione all’innovazione – commenta Enzo Bianco, Sindaco di Catania - Questa storia si conferma e rafforza oggi grazie ad Enel che produrrà qui, nella nostra Catania, una tecnologia in grado di competere con le migliori presenti sul mercato. Gli investimenti effettuati consentiranno allo stabilimento di crescere e di posizionare strategicamente l’Italia in un settore cruciale a livello globale. Batteremo la concorrenza, soprattutto quella asiatica che produce a bassissimo costo, puntando sulla qualità. Questo è il destino dell’Europa, il nostro futuro e, in particolare, quello della Sicilia che deve guardare avanti facendo leva su produzioni di qualità e sull’intelligenza dei suoi giovani”. L’apporto del sito industriale di Catania costituisce un vantaggio competitivo decisivo per Enel Green Power, la sola power utility integrata a poter contare su un impianto interno che produce pannelli destinati a soddisfare parte del proprio fabbisogno per i suoi progetti in tutto il mondo. Molto significativo, poi, il balzo tecnologico rappresentato dal nuovo modello di pannello fotovoltaico: l’efficienza, passerà dal 10% del modello precedente a circa il 18% con il pannello bifacciale del 2018 e a circa il 20% con il pannello bifacciale HJT dal 2019 in poi. La potenza massima toccherà i 360W per pannello nel 2018 e i 395W per pannello dal 2019 in poi, rispetto ai 140W precedenti. La “bifaccialità” permetterà di catturare la radiazione solare anche dalla superficie posteriore ed ottenere una produzione di energia maggiore di circa il 10-15%, con conseguente possibilità di installare un numero minore di pannelli e ridurre la superficie impegnata. Inoltre, mentre i precedenti moduli garantivano un ciclo di vita fino a 25 anni, i nuovi pannelli possiedono una robustezza tale da consentire una durata superiore a 30 anni, con alte prestazioni anche in situazioni climatiche estreme. Nel dettaglio, il progetto ‘3SUN 2.0’ si articola in tre fasi: la prima, al via nel secondo trimestre 2018, prevede la realizzazione una nuova linea di assemblaggio di celle in cristallino per la produzione di pannelli con architettura bifacciale, con una capacità produttiva massima di 80 MW/anno. La seconda, passa per l’installazione di una nuova linea produttiva di celle di tipo HJT, operativa dal primo trimestre 2019, con una capacità produttiva massima di 110 MW/anno. Nella terza fase, infine, si arriverà al raddoppio della capacità produttiva della linea HJT fino al raggiungimento di un livello di 200 MW/anno nel terzo trimestre 2019, che potranno arrivare a 250 MW/anno, con future ottimizzazioni. La fabbrica opererà in regime di ciclo continuo, 24 ore al giorno 365 giorni l’anno, e vedrà la produzione, alla fine della riconversione tecnologica, di circa 1.400 pannelli al giorno per un totale di circa 500 mila pannelli l’anno. Grazie al nuovo investimento l’Innovation Lab, che insieme alla fabbrica 3SUN compone il polo tecnologico siciliano di Enel, diventerà un campus votato all’innovazione e un acceleratore di imprenditorialità giovanile destinato a stimolare la ricerca nel settore energetico. Ospiterà start up locali e nazionali, centri di ricerca di grande rilevanza nazionale e internazionale, avrà collegamenti con il mondo dell’innovazione anche tramite gli Innovation Hub di Enel in modo da costituire un luogo d’incontro delle eccellenze nel campo delle tecnologie innovative.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mar 2018

FOTO | Ruspe in azione alla Playa per liberare dal cemento le spiagge libere

di Amedeo Paladino

Sono entrate in azione le ruspe nella spiaggia libera numero 3 per abbattere le strutture in cemento, da anni ormai fatiscenti, che deturpavano il litorale sabbioso della Playa. Si tratta del primo passo verso la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali che dovrà essere portato a termine entro l'inizio della stagione balneare: questi tratti di litorale saranno liberati dal cemento, attraverso l’abbattimento delle strutture fatiscenti presenti, sarà ripristinato il verde naturale tipico della zona della Playa, ricreando le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. I lavori avviati dalla spiaggia libera numero 3 proseguiranno nella numero 1 e 2 in tempo utile per avviare a maggio la stagione balneare. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate: la spiaggia libera n.1 sarà dedicata agli sportivi, individuando zone per gli sport da spiaggia; la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura e verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie con attrezzatura e servizi dedicati ai bambini. Il progetto di riqualificazione delle spiagge libere era stato scelto da più di 4 mila cittadini in una consultazione online ed è stato finanziato dalle risorse della "democrazia partecipata" in ossequio alla legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 mar 2018

FOTO | Legambiente dona alla città nuovi alberi per via Plebiscito

di Mobilita Catania

La prima piantumazione dei “100 alberi” promessi da Legambiente per Catania è iniziata in via Plebiscito, una strada bella e importante di un quartiere talvolta problematico e comunque bisognoso di maggiore attenzione. Gli alberi sono il frutto di donazioni da parte di cittadini che stanno credendo in questo progetto che, cammin facendo, si è arricchito della presenza dell’associazione “Libera”, che ha intitolato oggi i primi quindici alberi ad altrettante vittime della mafia, e del Comune di Catania che, da parte sua, ha già stabilito di piantarne altri trenta lungo la stessa strada.   “Ne abbiamo acquistati altri trecento da collocare anche in altre zone della città e sono contento di sentire che i residenti si sono impegnati a prendersene cura”, ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco, presente all'evento, il quale ha avuto l’onore di intitolare il primo albero proprio ad un sindaco, Angelo Vassallo, ucciso per aver difeso, con spirito ambientalista, il suo territorio da interessi mafiosi. Ad effettuare le successive intitolazioni sono stati, poi, i ragazzi dell’I.C. “A. Vespucci”, la scuola del quartiere, coinvolta preventivamente da Legambiente in un processo di formazione sulla tutela dei beni comuni e sulla importanza degli alberi e del verde pubblico. Allo stesso modo gli attivisti di Legambiente hanno effettuato un’opera di sensibilizzazione nel quartiere incontrando nei giorni addietro commercianti e residenti ed invitandoli a diventare parte attiva prendendosi cura degli alberi. Lo scopo del progetto, secondo la presidente di Legambiente Catania, avvocato Viola Sorbello, va al di là della semplice piantumazione degli alberi. L’obiettivo finale è, piuttosto, quello di sollecitare il senso di appartenenza ad una comunità che ha cura e rispetto dei luoghi che abita, primo passo verso una più globale attenzione per la salute di tutto il nostro pianeta. Un alto risultato che, certamente, si può raggiungere solo se si alleano tutte le forze positive della città. Ed oggi la buona riuscita dell’evento si deve al lavoro congiunto di associazioni, scuole, residenti, cittadini, anche provenienti da altri quartieri, che hanno trovato nell’Amministrazione comunale di Catania un interlocutore sensibile al tema ambientale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 mar 2018

Una condotta per il riuso delle acque del depuratore di Pantano d’Arci: l’opera pronta in autunno

di Mobilita Catania

L'opera, della lunghezza di circa 12 chilometri, passando sotto il Simeto collegherà il depuratore di Pantano d'Arci a un grande deposito in territorio di Lentini da cui l'acqua depurata sarà immessa nel sistema di distribuzione del Consorzio di bonifica. Il progetto, del Comune di Catania, è interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture per otto milioni di euro. L'attraversamento del Simeto si sta attuando con la tecnica detta Toc (trivellazione orizzontale controllata), che consente di passare sotto il fiume. Con la stessa tecnica, nell'ambito dello stesso intervento, sono stati già superati corsi d'acqua minori. La condotta parte dall'impianto di depurazione di Pantano d'Arci e giungerà, in territorio di Lentini, in una grande vasca d'accumulo. L'acqua depurata sarà dunque immessa nel sistema di distribuzione del Consorzio di bonifica. In emergenza sono previsti scarichi sui torrenti Jungetto e Benante. "Saremo la prima città italiana - ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco al termine di un sopralluogo al cantiere della condotta- a compiere un'azione così importante sotto il profilo dell'ambiente. In Sicilia come tutti sappiamo c'è una grande povertà d'acqua, soprattutto per le nostre campagne. E Catania  potrà utilizzare a scopo irriguo l'acqua che esce dal depuratore e veniva finora scaricata in mare. La condotta che stiamo realizzando collegherà il depuratore a un grande deposito d'acqua a quattro chilometri da qui passando a dodici metri di profondità sotto il Simeto, per non turbare l'equilibrio ambientale del fiume". Recupereremo ben nove milioni di metri cubi d'acqua all'anno, nove miliardi di litri, grazie ai quali potremo irrigare le campagne del Consorzio agrario della Piana di Catania". "Oltre a consentire - ha concluso Bianco - di recuperare una notevole quantità d'acqua per le campagne, e dunque di compiere un concreto passo verso la soluzione del problema irriguo specialmente sentito nei mesi estivi, quest'opera consentirà di evitare lo scarico in mare di acqua, che pur depurata, provoca inconvenienti quali la crescita abnorme di alghe". Una parte dell'acqua, inoltre, sarà resa  disponibile per alimentare con un minimo vitale l'Oasi del Simeto nel periodo di siccità.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 mar 2018

“100 alberi per Catania”: la campagna di Legambiente parte da via Plebiscito con la piantumazione dei primi alberi

di Mobilita Catania

Gli alberi in città sono un vero tesoro. Assorbono ogni anno 12 milioni di tonnellate di CO2, quasi il 3% delle emissioni totali e contribuiscono alla riduzione dell’effetto “isola di calore” con il conseguente miglioramento delle temperature. La campagna di Legambiente parte da via Plebiscito con la piantumazione dei primi alberi. In questa direzione si pone l’impegno di Legambiente che, con il progetto “100 alberi per Catania”, ha l’ambizioso obiettivo di piantare alberi in tutta la città: la prima tappa avverrà mercoledì 7 marzo alle ore 10.00, nel primo tratto della via Plebiscito (dal civico n.1 in poi), attraverso la piantumazione dei primi 15 alberi. L’evento sarà reso ancora più speciale dalla presenza degli alunni dell’Istituto comprensivo Amerigo Vespucci e dall'Associazione Antiracket Libera, insieme alla quale, si procederà all'intestazione di ogni albero ad una vittima della mafia. Tale iniziativa, non una semplice circostanza isolata, bensì un progetto a lungo termine promosso da Legambiente Catania, è stata resa possibile grazie alle donazioni di tutti quei cittadini sensibili al rimboschimento del verde urbano e a coloro i quali hanno partecipato alle molteplici attività naturalistico- culturali tenutesi recentemente nella nostra città. La piantumazione degli alberi, le cui specie saranno Robinia e Ligustrum, sarà materialmente eseguita dal Personale del Servizio Progettazione e Lavori per il verde del Comune di Catania, il quale, con nostra grande soddisfazione, coglierà questa occasione per procedere alla piantumazione, sulla stessa strada, di altre piante di cui dispone l’Amministrazione Comunale. L’opera di sinergia tra le parti consentirà così il riempimento di molti stalli, progressivamente rimasti vuoti, attualmente in stato di degrado. Il progetto “100 alberi per Catania” contribuirà a implementare il percorso di sensibilizzazione sull'importanza del verde pubblico, non soltanto quale elemento di arredo urbano, ma come risorsa per la tutela e la protezione della salute.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 mar 2018

VIDEO | Bici e mobilità sostenibile: candidati alle elezioni promossi o bocciati?

di Amedeo Paladino

Qual è lo spazio dato alla bicicletta come mezzo di trasporto all’interno dei programmi alle elezioni nazionali del 4 marzo e quali saranno le politiche di mobilità sostenibile che i candidati vorranno portare avanti durante la prossima Legislatura? Sono questi i punti cardine dell’incontro pubblico che si è svolto martedì al Palazzo della Cultura di Catania. Il dibattito organizzato da FIAB Catania–MONTAinBIKE Sicilia è solo l'ultimo degli appuntamenti di cui la Federazione Italiana Amici della Bicicletta si è fatta promotrice in questi mesi di campagna elettorale. Noi di Mobilita Catania abbiamo intervistato Giulietta Pagliaccio, la Presidente nazionale dell'organizzazione ambientalista FIAB Onlus.

Leggi tutto    Commenti 0