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17 mag 2017

Le Stazioni Ognina ed Europa e il nuovo servizio metropolitano esordiranno il 18 giugno

di Roberto Lentini

La "rivoluzione su ferro" dell'area metropolitana di Catania sembra essere entrata nelle fasi cruciali. L'apertura del passante ferroviario, inizialmente prevista per il 14 maggio, è stata rinviata al 18 giugno. Il rinvio si è reso necessario per acquisire tutte le autorizzazioni necessarie per attivare la linea; inoltre si sono affrontate alcune difficoltà sopraggiunte durante il completamento dei pozzi per l'accesso in caso di emergenza. Con l'inaugurazione del passante i treni percorreranno il nuovo binario, mentre quello attualmente in esercizio sarà chiuso per circa un mese per consentire la realizzazione di alcuni lavori all'infrastruttura. Entreranno in funzione le nuove stazioni Ognina e Europa, a servizio dell’omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell’estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l'accesso da piazza Europa ai binari. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell'area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Per la stazione di Picanello bisogna aspettare la fine dell'estate. L'intero progetto orario, comunque, è in fase di definizione. Il dettaglio dei treni che fermeranno sarà consolidato a breve anche in accordo con la Regione Siciliana; è chiaro che il momentaneo utilizzo di un solo binario nella tratta appena raddoppiata non permette frequenze elevate. La tratta metropolitana dal 18 giugno avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l'estate) Catania Europa Catania Centrale Ecco gli orari e le frequenze del nuovo servizio metropolitano riferito ad un giorno feriale nella fase iniziale: Il costo per la tratta urbana sarà di 1,70 euro, l’abbonamento settimanale sarà di 11,70 euro, mentre quello mensile di 38,80 euro; al momento non è previsto un biglietto integrato né tantomeno un abbonamento con la metropolitana e con l'AMT. Alla luce degli orari iniziali e dell'impiego di treni regionali, è evidente che il servizio metropolitano, per il momento, di "metropolitamo" ha solo il tracciato ma non certo le frequenze. Con l'apertura di entrambi i binari, l'auspicio è che venga approntato un servizio apposito in grado di fornire una concreta alternativa al mezzo privato. Per quanto riguarda la fermata provvisoria Fontanarossa al servizio dell'aeroporto, il progetto è in una fase preliminare, la successiva fase progettuale sarà sviluppata non appena sarà concluso un protocollo di intesa con SAC e Comune per l'utilizzazione della fermata, di cui si prevede a breve la firma. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. Non ancora definiti, ma presumibilmente occorreranno ancora diversi anni, i tempi per la futura stazione di Fontanarossa che sorgerà nelle immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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11 mag 2017

Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

di Emmanuele Sanna

Il recente bando della Ferrovia Circumetnea relativo alla progettazione preliminare della tratta Misterbianco–Paternò ha permesso, come noto, di poter conoscere lo sviluppo del percorso e la localizzazione delle fermate presenti nello stesso, come cambierà dunque il territorio suburbano catanese in seguito alla realizzazione di questa parte di tracciato? Anche se lo scopo della linea non è quello di favorire la mobilità interna dei comuni toccati dal percorso, la localizzazione di alcune fermate sarà già sufficiente per potersi aspettare una sensibile diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato (con tutti i vantaggi che ne conseguono) all'interno degli stessi comuni; in questo senso si possono evidenziare la fermata di Etnapolis in relazione a quella di Paternò e le tre fermate di Misterbianco che “coprono” l'estensione del centro abitato lungo la sua direttrice Nord-Ovest/Sud-Est. Inoltre l'esercizio della metropolitana potrebbe portare ad un'azione di ridefinizione del trasporto pubblico locale garantendo dei servizi di autobus/navetta in grado di collegare importanti realtà limitrofe non attraversate dal tracciato come Etnaland e il centro di Belpasso. L'eventuale riduzione di automobili e i necessari lavori di realizzazione delle fermate sono fattori che potrebbero rappresentare un occasione per definire azioni di riqualificazione urbana, come già avvenuto a Catania per la fermata Giovanni XXIII. Queste azioni potrebbero essere realizzate a Piano Tavola e a Paternò visto che le rispettive fermate sorgeranno in aree che necessitano di un rinnovamento architettonico. Un'altra azione realizzabile dai comuni toccati dalla linea metropolitana è quella di ridefinizione della viabilità; in questo senso a Misterbianco si potrebbe definire un'area pedonale nelle adiacenze della fermata centrale al fine di migliorare l'impatto estetico del centro storico e di accrescere le potenzialità economiche dello stesso. Un esempio simile potrebbe riguardare l'area circostante Piazza della Regione a Paternò, dove sorgerà l'ingresso del people mover. Il futuro tracciato della metropolitana, inoltre, potrebbe favorire la nascita di un piccolo circuito turistico che si snodi attraverso le località toccate dalla linea stessa. Tale ipotesi si può realizzare attraverso un azione sinergica dei vari comuni interessati dal percorso allo scopo di valorizzare, sfruttare e interconnettere luoghi turistici e potenzialità della zona; centri storici, attrazioni naturalistiche (es. Salinelle Paternò) o attrazioni ludico-culturali (Etnaland, Etnapolis e Auditorium Misterbianco). Infine, la linea metropolitana rappresenta un opportunità attraverso la quale attuare politiche che mirino a ridefinire l'organizzazione spaziale del territorio. Attraverso alcune azioni simili a quelle di transit oriented development, si potrebbe favorire la nascita di insediamenti abitativi e commerciali nei pressi delle fermate di Gullotta e Giaconia allo scopo di realizzare nuove aree “mixed-used” perfettamente integrate con i principali poli strategici della Città Metropolitana. Come dimostrato per altre azioni simili già effettuate in altre altre parti del mondo (esistono però progetti simili anche in Italia), si definirebbero nuclei urbani nei quali è possibile riscontrare un elevato livello di qualità della vita, un migliore utilizzo delle infrastrutture di trasporto e,nel lungo periodo, un sostanziale calo dello sprawl (il fenomeno relativo all'incontrollata espansione territoriale delle città). La metropolitana rappresenta dunque una grande opportunità per poter definire quelle opere di rigenerazione urbana e territoriale in genere, necessarie per lo sviluppo dell'area metropolitana catanese, un'opportunità che i vari enti di governo locale non dovranno farsi sfuggire. Per approfondire vi consigliamo: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Aeroporto VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po

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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

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03 apr 2017

Dopo la metro, ora tocca al passante ferroviario: le stazioni Ognina ed Europa aperte il 14 maggio

di Amedeo Paladino

Raggiunto l'obiettivo atteso da anni di raggiungere la periferia di Catania attraverso una linea metropolitana, a breve saranno realtà anche le nuove fermate urbane denominate Ognina, Picanello (sotterranea) ed Europa. Il nuovo doppio binario nella tratta Catania Ognina– Catania Centrale e le nuove stazioni fanno parte degli investimenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sulla linea Messina-Catania: dopo anni di attesa il 14 maggio, come già anticipato da Mobilita Catania il mese scorso, segnerà un'ulteriore svolta per le infrastrutture di trasporto pubblico di Catania. La direttrice litoranea nord-sud della nostra città sarà costituita dalle stazioni di Ognina ed Europa, mentre per il completamento della fermata di Picanello bisognerà attendere la fine dell'estate. Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello (dopo l’estate 2017) Europa  Stazione Centrale Un grande passo in avanti sul fronte della mobilità sia in ambito urbano, che extraurbano, visto che il doppio binario permetterà dei collegamenti più rapidi sulla fascia jonica. Scendendo nel dettaglio, la stazione di Ognina è situata  in superficie alle spalle di piazza Mancini Battaglia, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto; è allo studio anche un accesso pedonale da viale Ulisse, utilizzato finora per i mezzi di cantiere. La stazione Picanello, che come già detto aprirà solo a fine estate, si sviluppa sottoterra nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La stazione dista pochi minuti a piedi dal Borgo di San Giovanni Li Cuti, attraverso il collegamento agevolato della scalinata di viale Alcide De Gasperi, rimasta chiusa per anni e recentemente inaugurata. Infine la stazione Europa è accessibile dall'omonima piazza attraverso delle rampe coperte con cupole in  plexiglass. Fin qui gli aspetti inerenti l'infrastruttura; un capitolo a parte è invece il servizio che il passante ferroviario svolgerà. Consegnati i lavori sarà compito di Trenitalia e della Regione Siciliana dover approntare un servizio adeguato, la portata positiva dell'opera dipenderà infatti dalla tipologia dei treni che percorreranno la linea, dalla frequenza e dal numero di fermate: su questi aspetti non si hanno ancora certezze. Un’altra questione da risolvere per la buona riuscita del servizio è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana  

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21 feb 2017

FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera

di Roberto Lentini

La metropolitana di Catania, con l'apertura delle nuove stazioni di Stesicoro e Giovanni XXIII, ha praticamente raddoppiato il numero degli utenti che la utilizzano. Si è passati da circa 2500 passeggeri a 5000 passeggeri giornalieri. Con l'apertura della nuova tratta Borgo-Nesima, prevista entro la prossima primavera, la metropolitana avrà quattro nuove stazioni che contribuiranno a incrementare ulteriormente gli utenti, forse in modo ancora maggiore grazie al collegamento diretto con la periferia. Mobilita Catania ha visionato i cantieri di questa tratta per fare un punto dei lavori. Il piano ferrato è pressoché pronto in tutta la tratta: questo presuppone che presto inizieranno le prove di esercizio nel nuovo tunnel. Stazione Nesima La stazione Nesima, senza dubbio, contribuirà in maniera sostanziale all'aumento degli utenti soprattutto perché è al momento l'unica stazione periferica dotata di un parcheggio scambiatore per circa 400 auto in cui fanno capolinea anche le linee AMT 628 nera, 628 rossa, 621 e 642; da esso transitano anche le linee 522, 702, 932. Inoltre sorge anche in corrispondenza della stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea.  Con l’apertura della stazione metropolitana di Nesima, il parcheggio verrà reso ulteriormente più funzionale con adeguate strutture di accoglienza e costituirà un polo d’interscambio strategico nel sistema della mobilità dell’intero territorio urbano etneo. In futuro, il polo accoglierà anche le autolinee FCE che collegano le fasce ionica e pedemontana e l’interscambio con tutti i mezzi FCE sarà potenziato con l’entrata in esercizio dell’estensione della linea metropolitana. Rispetto alla nostra ultima visita abbiamo registrato notevoli passi in avanti. Sono state completate tutte le discenderie dal piano strada ai mezzanini e lo scavo risulta completamente coperto. Si ipotizza che entro un mese circa la carreggiata nord della circonvallazione, nel tratto chiuso per lavori, possa essere restituita alla città. La stazione di Nesima avrà quattro ingressi, due situati a nord del viale Lorenzo Bolano e due a sud, a cui si aggiungono due accessi tramite ascensori. L'ingresso della stazione nord-est sarà quello più vicino al parcheggio scambiatore.   Si lavora anche nelle rifiniture esterne degli ingressi a sud. Abbiamo notato operai all'ingresso della stazione, segno che non si lavora solo nelle parti strutturali della parte nord ma anche all'interno per completare le varie rifiniture interne. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo sarà dotata di due ingressi tramite scale più altrettanti tramite ascensori, equamente ripartiti sui lati nord e sud di viale Antoniotto Usodimare. Purtroppo al momento non esiste un collegamento con la via Torresino-Merlino e questo penalizza la stazione visto che la zona servita da queste vie è densamente abitata ma la viabilità pedonale è scarsamente infrastrutturata. Attualmente si sta lavorando alle rifiniture interne. Stazione Cibali La stazione, a causa di una falda acquifera, si trova in una fase meno avanzata, ma abbiamo notato un'accelerazione dei lavori.   Si sta finalmente realizzando la scalinata che dal piano strada conduce al mezzanino e la copertura tra il piano mezzanino e la discenderia al piano binari. A 7 minuti a piedi di strada da questa stazione sarà possibile raggiungere lo stadio  "Angelo Massimino" di Cibali, in particolare Curva Nord e Tribuna A. Stazione Milo La stazione Milo sarà servita da un piccolo parcheggio e da una fermata degli autobus. L'AMT sta studiando una modifica della linea 432 che dovrebbe arrivare all'interno del piazzale della futura stazione Milo per collegarla con la cittadella universitaria e il parcheggio di via Santa Sofia. Con l'apertura delle nuove quattro stazioni la lunghezza della nuova tratta sarà di quasi nove chilometri con undici stazioni (potete scoprire nel dettaglio l'ubicazione delle stazioni nel nostro articolo). La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018

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10 gen 2017

Metropolitana, verso la risoluzione il problema degli ascensori nelle vecchie stazioni

di Roberto Lentini

Verso una soluzione l'annoso problema degli ascensori delle tratta metropolitana Borgo-Galatea: non sono mai entrati in funzione sin dall'inaugurazione del luglio 1999, suscitando numerose proteste, soprattutto tra portatori di handicap e persone anziane Gli ascensori, al momento della progettazione, ossia negli anni '80 del secolo scorso, erano naturalmente concepiti a norma. Ma a causa di un nuovo decreto del Ministero dei Trasporti sopraggiunto in fase di costruzione della tratta, divennero di fatto inutilizzabili per via della mancata rispondenza alla nuova normativa. Per molti anni abbiamo visto (e vediamo tuttora) questi parallepipedi di cemento svettare dai marciapiedi delle nostre strade, talvolta utilizzati dai catanesi nelle maniere più disparate. Adesso, finalmente, il problema è in fase di risoluzione. La Ferrovia Circumetnea ha infatti presentato il bando di gara per i lavori di adeguamento degli ascensori della tratta metropolitana Borgo – Galatea. Il bando si chiuderà il prossimo 27 gennaio 2017 e riguarda la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori. In particolare, si tratta degli interventi di adeguamento e sostituzione degli impianti degli ascensori per migliorare la funzionalità delle stazioni Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche. L'intervento consiste nella fornitura e posa in opera di otto ascensori, due per ogni stazione (Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea) con i relativi impianti elettrici, impianto antincendio, opere murarie di ripristino dei vani ascensori e torrini ed opere varie di finitura, per un importo complessivo di € 1.279.145,21. Il termine utile per portare a compimento le prestazioni oggetto dell’appalto è di trenta giorni, dalla consegna delle prestazioni, per la redazione del progetto esecutivo, mentre è di 120 giorni, dalla consegna dei lavori, per l’esecuzione degli stessi. Si prevede, dunque, che entro il 2018 anche la vecchia tratta Borgo-Galatea disporrà finalmente dei nuovi ascensori che permetteranno l'accesso della metropolitana anche ai diversamente abili e a tutti coloro che dovessero averne necessità. Contestualmente, la tratta metropolitana si estenderà da Monte Po a Stesicoro, con tutte le nuove stazioni (Monte Po, Fontana, Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Giovanni XXIII e Stesicoro) già dotate di ascensori.

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