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24 lug 2017

Oggi si inaugurano due stazioni ferroviarie urbane: novità sulle frequenze dei treni?

di Mobilita Catania

Oggi, alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dei vertici del Gruppo FS Italiane, Renato Mazzoncini (Ad e Dg FS Italiane) e Maurizio Gentile (Ad e Dg Rete Ferroviaria Italiana), verrà ufficialmente attivato il raddoppio binario ferroviario tra la stazione di Catania Centrale e la nuova stazione di Catania Ognina, insieme alla nuova stazione di Catania Europa. Il raddoppio prevedeva anche la realizzazione di una terza stazione urbana intermedia, Catania Picanello, che verrà consegnata entro quest'anno. Insieme con Ognina ed Europa, fa parte del progetto di nuove fermate urbane del passante ferroviario catanese realizzato grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e ben dodici anni di lavori. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012, ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l’ultimazione. La stazione di Ognina è già aperta al pubblico dal 18 giugno, è in superficie ed è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione Europa è posta nell'omonima piazza ad angolo con viale Africa, è in superficie ed è provvista di due banchine lunghe 125 metri ciascuna, complete di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. La stazione di Picanello sarà pronta a fine anno, sono infatti in corso i lavori di completamento. È ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La rivoluzione su ferro del territorio catanese può dirsi avviata: possiamo finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da nord-ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario, e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Ma l’infrastruttura, per essere utile, non va solo inaugurata ma anche corroborata da un adeguato servizio. Nessuna certezza al riguardo: in merito alla tipologia dei treni che percorreranno la linea e alla frequenza, si attendono novità che potrebbero arrivare oggi in occasione dell'inaugurazione alla presenza del ministro Delrio e dei vertici di Trenitalia. Per garantire un servizio efficiente sarà necessario che la Regione Siciliana stipuli un nuovo contratto di servizio con Trenitalia. La tratta di servizio metropolitano lungo il passante ferroviario, da lunedi 24 luglio, ha quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale In questa prima fase iniziale, il passante ferroviario escluderà le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese: la prima ha a disposizione il parcheggio di Zia Lisa con 1000 posti, che potrebbe adempiere la funzione di interscambio, la seconda potrebbe facilmente servire la zona industriale e i 50 mila addetti che lavorano in quest'area. Dopo l'inaugurazione, a Palazzo degli Elefanti il Comune, Sac, Enac e Rfi sottoscriveranno un protocollo d'intesa per la realizzazione della fermata Fontanarossa al servizio dello scalo dell'aeroporto di Catania. La fermata Fontanarossa, a servizio dello scalo etneo, risulta tra i progetti recentemente finanziati dal ministero e i lavori si dovrebbero concludere entro il 2019: la fermata provvisoria di Fontanarossa dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda della Guardia Costiera e sarebbe a totale carico della RFI per un costo di circa 5 milioni di euro. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania  

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19 giu 2017

FOTO | Dentro le nuove stazioni Ognina ed Europa: Ognina già aperta, Europa tra qualche giorno

di Amedeo Paladino

Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e 12 anni dopo l’appalto, sono pronti i circa 5 chilometri di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate Ognina ed Europa di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Ieri, domenica 18 giugno 2017, alle ore 14 sono cominciate le operazioni di apertura tecnica: una complessa serie di procedure- inserite all'interno di una Circolare Territoriale di Rete Ferroviaria Italiana che ieri noi di Mobilita Catania abbiamo riportato- propedeutiche all'effettiva apertura all'utenza, che dovrebbe avvenire entro poche settimane. Tuttavia per un mese circa la tratta sarà comunque a binario unico, per l'effettiva configurazione definitiva del piano del ferro a doppio binario si dovrà attendere ancora a causa di lavori di manutenzione. La stazione di Ognina, da oggi è aperta al pubblico, è in superficie ed è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione di Picanello verrà aperta dopo l'estate, sono ancora in corso i lavori di completamento. È ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore in via Guerrera. La stazione Europa, è già pronta e sarà accessibile al pubblico tra qualche giorno. E' posta nell'omonima piazza ad angolo con viale Africa, è in superficie ed è provvista di due banchine lunghe 125 metri ciascuna, complete di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione iniziale: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

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18 giu 2017

Stazioni di “Ognina” ed “Europa” e raddoppio ferroviario: oggi alle 14 apertura tecnica

di Roberto Lentini

Oggi dalle 14:00 inizierà l'apertura tecnica della tratta Cannizzaro-Stazione Centrale. L'apertura avverrà per gradi visto la complessità delle operazioni da compiere. Noi di Mobilita Catania vi elenchiamo alcune delle procedure che verranno effettuate. Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e 12 anni dopo l'appalto, sono pronti i circa 5 km di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate di Ognina ed Europa di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Alla ore 14, fra le stazioni di Cannizzaro e Catania Centrale, verrà attivato un tratto di linea a doppio binario in sostituzione dell’attuale tratto di linea a semplice binario. Il binario dei treni dispari si allaccerà al II binario della stazione di Cannizzaro, per terminare sul III binario di Catania C.le, mentre dal II binario di quest’ultima stazione partirà il binario dei treni pari, che proseguirà fino al III binario di Cannizzaro. La comunicazione, attualmente di passaggio fra doppio e semplice binario, posta in ambito della località di Catania Ognina, verrà soppressa, unitamente alla località suddetta. Per improrogabili esigenze di cantiere inerenti all’allaccio del binario dispari in corrispondenza della località di Ognina, si perverrà alla configurazione definitiva del piano del ferro nelle settimane successive alla suddetta data di attivazione. Contestualmente alla modifica enunciata verrà dismesso l’attuale impianto di passaggio dal doppio al semplice binario di Catania Ognina e verranno, invece, attivate le nuove fermate di Ognina, Picanello ed Europa. Le fermate di Ognina ed Europa saranno munite di due marciapiedi contrapposti per ognuno dei sensi di marcia dei treni, mentre la fermata di Picanello sarà munita di marciapiedi ricadenti nell’intervia fra binario pari e binario dispari. La fermata di Picanello, tuttavia, ancorché attiva alla data e ora predette, non verrà per il momento attivata all’esercizio commerciale, costituendo comunque via di esodo per la galleria Ognina all’interno della quale è posta. Con l'attivazione della linea la stazione di Cannizzaro sarà dotata di un nuovo segnalamento di avviso (uno per la marcia a sinistra e uno per la marcia a destra) lato Siracusa, e verranno opportunamente modificati gli esistenti segnali di partenza, sempre dallo stesso lato. Lato Messina, verranno modificati gli aspetti dei segnali di protezione. Alla stessa ora e data di attivazione anche la stazione di Catania C.le, in ragione del raddoppio descritto, vedrà modificarsi il piano del ferro. In particolare, la prosecuzione del II binario costituirà il nuovo binario pari, mentre l’attuale semplice binario verso Messina diverrà, allacciandosi al III binario di circolazione, il binario dei treni dispari. Anche i sistemi di sicurezza subiranno delle modifiche dovute al nuovo piano del ferro lato Messina con nuovi segnali di avviso e protezione sul binario pari per la marcia a destra, nuovi aspetti per l’avviso e la protezione sul binario dispari, un nuovo segnale di partenza per il corretto tracciato sul III binario e modifiche agli aspetti di tutti i segnali di partenza lato Messina. Nei prossimi giorni avverrà anche l'apertura commerciale della tratta ma inizialmente il servizio interesserà solo alcuni treni regionali. In una prima fase, infatti, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale In futuro si aggiungeranno, proseguendo verso sud, le stazioni di Catania Acquicella (già esistente), Catania Fontanarossa (di prossima realizzazione) e Bicocca (già esistente). Ecco alcune foto delle nuove stazioni: Europa Ognina  Ecco il video della stazione di Ognina Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

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24 mag 2017

G7 di Taormina, chiusura dello spazio aereo e sospensioni fermate ferroviarie Letojanni e Taormina-Giardini

di Roberto Lentini

L’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), informa che in occasione del vertice dei Paesi del G7 che si svolgerà a Taormina dal 26 al 27 maggio 2017 e degli eventi ad esso correlati, su disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza sono stati emessi dei NOTAM (Notice to Airmen- avviso ai naviganti) di chiusura dello spazio aereo su Taormina e sulle aree circostanti. Dalle ore 10:00 locali del 25 maggio alle ore 12:00 locali del 28 maggio sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e mezzi a pilotaggio remoto (cosiddetti droni), in un’area circolare avente un raggio di circa 10 Km (5 Nm - miglia nautiche) dal centro della città. Sono esclusi dal divieto i voli commerciali di linea e charter in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Catania, Comiso e Reggio Calabria, i voli di Stato, quelli di emergenza e i voli sanitari; i voli VFR (Visual Flights Rules, voli a vista), sono vietati in un’area circolare di circa 65 Km (35 Nm) di raggio. Inoltre su disposizione della prefettura di Messina, sabato dalle 4.30 alle 22.30, i treni non si fermeranno nelle stazioni Letojanni e Taormina-Giardini. Il provvedimento rientra fra le misure adottate per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione del G7 di Taormina. I viaggiatori dei treni Regionali potranno utilizzare, in alternativa, la stazione di Alcantara. Tutti i treni Intercity (722, 1955, 724, 1959, 35740, 35739, 721, 1956, 727) fermeranno invece a Santa Teresa Riva. Nelle due stazioni ci sarà personale del Gruppo Fs per l’assistenza ai viaggiatori.

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17 mag 2017

Le Stazioni Ognina ed Europa e il nuovo servizio metropolitano esordiranno il 18 giugno

di Roberto Lentini

La "rivoluzione su ferro" dell'area metropolitana di Catania sembra essere entrata nelle fasi cruciali. L'apertura del passante ferroviario, inizialmente prevista per il 14 maggio, è stata rinviata al 18 giugno. Il rinvio si è reso necessario per acquisire tutte le autorizzazioni necessarie per attivare la linea; inoltre si sono affrontate alcune difficoltà sopraggiunte durante il completamento dei pozzi per l'accesso in caso di emergenza. Con l'inaugurazione del passante i treni percorreranno il nuovo binario, mentre quello attualmente in esercizio sarà chiuso per circa un mese per consentire la realizzazione di alcuni lavori all'infrastruttura. Entreranno in funzione le nuove stazioni Ognina e Europa, a servizio dell’omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell’estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l'accesso da piazza Europa ai binari. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell'area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Per la stazione di Picanello bisogna aspettare la fine dell'estate. L'intero progetto orario, comunque, è in fase di definizione. Il dettaglio dei treni che fermeranno sarà consolidato a breve anche in accordo con la Regione Siciliana; è chiaro che il momentaneo utilizzo di un solo binario nella tratta appena raddoppiata non permette frequenze elevate. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l'estate) Catania Europa Catania Centrale Ecco gli orari e le frequenze del nuovo servizio metropolitano riferito ad un giorno feriale nella fase iniziale: Il costo per la tratta urbana sarà di 1,70 euro, l’abbonamento settimanale sarà di 11,70 euro, mentre quello mensile di 38,80 euro; al momento non è previsto un biglietto integrato né tantomeno un abbonamento con la metropolitana e con l'AMT. Alla luce degli orari iniziali e dell'impiego di treni regionali, è evidente che il servizio metropolitano, per il momento, di "metropolitamo" ha solo il tracciato ma non certo le frequenze. Con l'apertura di entrambi i binari, l'auspicio è che venga approntato un servizio apposito in grado di fornire una concreta alternativa al mezzo privato. Per quanto riguarda la fermata provvisoria Fontanarossa al servizio dell'aeroporto, il progetto è in una fase preliminare, la successiva fase progettuale sarà sviluppata non appena sarà concluso un protocollo di intesa con SAC e Comune per l'utilizzazione della fermata, di cui si prevede a breve la firma. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. Non ancora definiti, ma presumibilmente occorreranno ancora diversi anni, i tempi per la futura stazione di Fontanarossa che sorgerà nelle immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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11 mag 2017

Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

di Emmanuele Sanna

Il recente bando della Ferrovia Circumetnea relativo alla progettazione preliminare della tratta Misterbianco–Paternò ha permesso, come noto, di poter conoscere lo sviluppo del percorso e la localizzazione delle fermate presenti nello stesso, come cambierà dunque il territorio suburbano catanese in seguito alla realizzazione di questa parte di tracciato? Anche se lo scopo della linea non è quello di favorire la mobilità interna dei comuni toccati dal percorso, la localizzazione di alcune fermate sarà già sufficiente per potersi aspettare una sensibile diminuzione dell'utilizzo del mezzo privato (con tutti i vantaggi che ne conseguono) all'interno degli stessi comuni; in questo senso si possono evidenziare la fermata di Etnapolis in relazione a quella di Paternò e le tre fermate di Misterbianco che “coprono” l'estensione del centro abitato lungo la sua direttrice Nord-Ovest/Sud-Est. Inoltre l'esercizio della metropolitana potrebbe portare ad un'azione di ridefinizione del trasporto pubblico locale garantendo dei servizi di autobus/navetta in grado di collegare importanti realtà limitrofe non attraversate dal tracciato come Etnaland e il centro di Belpasso. L'eventuale riduzione di automobili e i necessari lavori di realizzazione delle fermate sono fattori che potrebbero rappresentare un occasione per definire azioni di riqualificazione urbana, come già avvenuto a Catania per la fermata Giovanni XXIII. Queste azioni potrebbero essere realizzate a Piano Tavola e a Paternò visto che le rispettive fermate sorgeranno in aree che necessitano di un rinnovamento architettonico. Un'altra azione realizzabile dai comuni toccati dalla linea metropolitana è quella di ridefinizione della viabilità; in questo senso a Misterbianco si potrebbe definire un'area pedonale nelle adiacenze della fermata centrale al fine di migliorare l'impatto estetico del centro storico e di accrescere le potenzialità economiche dello stesso. Un esempio simile potrebbe riguardare l'area circostante Piazza della Regione a Paternò, dove sorgerà l'ingresso del people mover. Il futuro tracciato della metropolitana, inoltre, potrebbe favorire la nascita di un piccolo circuito turistico che si snodi attraverso le località toccate dalla linea stessa. Tale ipotesi si può realizzare attraverso un azione sinergica dei vari comuni interessati dal percorso allo scopo di valorizzare, sfruttare e interconnettere luoghi turistici e potenzialità della zona; centri storici, attrazioni naturalistiche (es. Salinelle Paternò) o attrazioni ludico-culturali (Etnaland, Etnapolis e Auditorium Misterbianco). Infine, la linea metropolitana rappresenta un opportunità attraverso la quale attuare politiche che mirino a ridefinire l'organizzazione spaziale del territorio. Attraverso alcune azioni simili a quelle di transit oriented development, si potrebbe favorire la nascita di insediamenti abitativi e commerciali nei pressi delle fermate di Gullotta e Giaconia allo scopo di realizzare nuove aree “mixed-used” perfettamente integrate con i principali poli strategici della Città Metropolitana. Come dimostrato per altre azioni simili già effettuate in altre altre parti del mondo (esistono però progetti simili anche in Italia), si definirebbero nuclei urbani nei quali è possibile riscontrare un elevato livello di qualità della vita, un migliore utilizzo delle infrastrutture di trasporto e,nel lungo periodo, un sostanziale calo dello sprawl (il fenomeno relativo all'incontrollata espansione territoriale delle città). La metropolitana rappresenta dunque una grande opportunità per poter definire quelle opere di rigenerazione urbana e territoriale in genere, necessarie per lo sviluppo dell'area metropolitana catanese, un'opportunità che i vari enti di governo locale non dovranno farsi sfuggire. Per approfondire vi consigliamo: Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Aeroporto VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po

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02 mag 2017

Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice "CMC" di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. Allo stato attuale si sta completando la palificazione per permettere lo scavo del pozzo d'ingresso della TBM. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Entro l'anno dovrebbero essere completate tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l'intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2023/24. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell’attuale rimessa dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, accanto a piazza Aristotele, e un altro ingresso sempre su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo le ultime previsioni, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute in pietra lavica levigata e delle aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione di Fontanarossa La stazione Fontanarossa sarà il futuro capolinea della metropolitana e collegherà direttamente l'aeroporto con il centro cittadino e con i paesi della fascia pedemontana occidentale.  L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal Morandi (futuro terminal B) e il terminal Bellini (terminal A). Il secondo ingresso è previsto nei pressi dell'ex campo di calcio, oggi di proprietà della Sac, mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista tra il 2023 e il 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto "coesione" e a breve si procederà al bando d’appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate: secondo il cronoprogramma ufficiale dettato dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, il primo lotto Stesicoro-Palestro entrerà in esercizio entro il 2020. La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

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