Segnalazione
13 feb 2019

Riqualificazione di Piazza Ludovico Ariosto, lavori terminati ma l’intervento non è completo

di Andrea Tartaglia

Piazza Ludovico Ariosto, nel cuore della Catania realizzata negli anni '60, è una piazza abbastanza importante di questa zona della città a nord est del centro storico. È sede di banche, numerosi esercizi commerciali, uffici e, naturalmente, diversi condomini anche piuttosto alti. È tangente a via Giacomo Leopardi e vi confluiscono via Asiago, collegamento con piazza Europa, e via Monfalcone, collegamento con Corso Italia, oltre alle vie Gradisca e Pietro Metastasio. Al centro è presente un impianto distributore di benzina. Sotto l'Amministrazione Scapagnini era sorta la possibilità che vi venisse realizzato un parcheggio pertinenziale interrato, una soluzione utile che avrebbe permesso di liberare la superficie dalle numerose aree in sosta e di aumentare la dotazione di verde dell'area, poiché era contestualmente prevista la piantumazione di nuovi filari di alberi anche nelle vie limitrofe, laddove sarebbe diminuita l'area destinata alla sosta. Ma di questo progetto di parcheggio interrato, così come per tutti gli altri proposti sotto quell'Amministrazione, ad eccezione del parcheggio Europa, non se ne fece niente. La piazza, nel frattempo, presentava condizioni di degrado, con aiuole malcurate e pavimentazione vecchia e in parte danneggiata, una "fontanella" non funzionante e assenza di panchine. Sotto l'ultima Amministrazione Bianco fu così avviato un progetto di riqualificazione della piazza che ha interessato tutta l'area centrale. I lavori si sono conclusi nei mesi scorsi e oggi appaiono ultimati, poiché l'area di cantiere è stata liberata e aperta alla fruizione. I lavori sono consistiti nel totale rifacimento della pavimentazione, con un nuovo schema planimetrico, nella ristrutturazione e risagomatura delle aiuole, dove sono state piantumate anche nuove essenze vegetali, nella installazione di una nuovo punto di abbeveraggio, nella collocazione di nuovi pali di illuminazione e nella dotazione di nuovo arredo urbano, consistente in panchine, cestini portarifiuti e anche un gazebo con un tavolo in pietra sottostante. Tutto... quasi bene. A lavori ultimati, infatti, sono evidenti alcuni difetti: l'impianto di illuminazione, con due alti pali dotati di quattro fari a led ciascuno, non è mai entrati in funzione. L'area del distributore di benzina non è stata coinvolta nella riqualificazione e così, a fianco della nuova, elegante pavimentazione, convive ancora un'area di pochi metri quadri con quella vecchia, malandata e cromaticamente del tutto differente. Infine, cosa piuttosto grave, il basolato lavico sulla corsia per il rifornimento di benzina, che era stato danneggiato e asportato per realizzare i nuovi marciapiedi, non è stato ripristinato e ora, in ampie parti, è tappezzato di macchie di asfalto. L'auspicio è che l'attuale Amministrazione comunale si impegni e possa rendere l'intervento di riqualificazione finalmente completo in ogni aspetto. Dopo tanti anni per vedere finalmente la piazza ristrutturata, notare i gravi difetti sopra riportati fa storcere il naso non poco.

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13 mar 2018

Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi: pubblicato il bando per i lavori demolizione e smaltimento

di Amedeo Paladino

Archiviato il 2017 come l’anno-record di Fontanarossa con oltre 9 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna, la SAC continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. A breve cominceranno i lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal che sarà dedicato alle partenze. La novità recente è la pubblicazione del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B (ex Morandi)" per un importo complessivo di € 1.700.000,00. L’intervento previsto riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all'interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B, conforme alla nuova normativa antisismica, con una nuova conformazione architettonica integrata con il l'attuale aerostazione, che diverrà a sua volta il Terminal A. L'aerostazione Morandi, intitolata all'illustre metereologo catanese Filippo Eredia, fu inaugurata il 5 agosto 1981, con una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Il terminal, nel giro di pochi anni, si rivelò sottodimensionato (al pari dell'attuale...), tant'è che negli anni 2000 venne ampliato con una nuova struttura prefabbricata -la stessa che a breve sarà oggetto di riqualificazione-, per poi essere definitivamente chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all'apertura della nuova aerostazione. Da allora è in stato di abbandono.   Si delinea, quindi, la futura configurazione land-side dell'aeroporto di Fontanarossa: al terminal A, entro pochi anni, si affiancheranno i due nuovi terminal B e C, che miglioreranno i servizi offerti ai passeggeri in transito dallo scalo etneo e naturalmente permetteranno la gestione dei crescenti flussi presso l'aeroporto.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Quale futuro per l’aeroporto di Catania dopo il traguardo dei 9 milioni di passeggeri nel 2017 Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal

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27 gen 2018

FOTO | Un nuovo polo museale nei locali ristrutturati dell’ex Convento di Santa Chiara

di Roberto Lentini

La città di Catania si arricchisce di un nuovo polo museale a due passi dal Castello Ursino, collocato nei locali ristrutturati dell'ex Convento di Santa Chiara, un tempo occupato dagli uffici dell'anagrafe del comune, poi trasferiti nel Centro Direzionale di San Leone. La chiesa e il monastero di Santa Chiara costituiscono un complesso molto ampio che si estende per un intero isolato tra le vie Garibaldi, via Castello Ursino, via Transito, via Santa Chiara. Venne edificato dagli architetti G. Palazzotto e Francesco Battaglia nella seconda metà del Settecento e distrutto nel corso dei bombardamenti del 1943. Successivamente, dopo la sua ricostruzione, fu destinato ad ospitare gli uffici comunali. Gli interventi di restauro e consolidamento antisismico, iniziati nel 2013, hanno eliminato tutti gli interventi degli anni Sessanta che avevano deturpato il bene e consolidato la struttura che presenteva numerose crepe. L'intero complesso ha una superficie di circa 6.300 metri quadrati di cui 2.800 metri quadri sono stati destinati alla Galleria d'arte moderna che è stata inaugurata oggi alla presenza del sindaco Enzo Bianco e dell'assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa Orazio Licandro con la mostra "Totò Genio", promossa dall'Amministrazione comunale e voluta dall'Associazione "Antonio de Curtis in arte Totò" e dal Comune di Napoli nel cinquantenario della scomparsa dell'artista. L'esposizione, che approda a Catania dopo il successo ottenuto a Napoli e a Roma, è prodotta da "Creare Organizzare Realizzare", coprodotta dall'Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Teche e Siae, e organizzata da Alessandro Nicosia che l'ha curata con Vincenzo Mollica.

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03 mag 2017

Ristrutturazione ex Palazzo Poste: a breve il completamento della pulizia in vista dei lavori

di Mobilita Catania

Entro il 15 maggio sarà completata la pulizia straordinaria da parte del Comune in modo da consentire un agevole accesso ai tecnici del Genio civile per completare il progetto di ristrutturazione: un primo passo operativo affinché il vecchio Palazzo delle Poste diventi il secondo Palazzo di Giustizia di Catania. La svolta nella vicenda della ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Poste si è avuta grazie al fatto che la Regione Siciliana ha recuperato quaranta milioni di Euro derivanti da risorse FAS 2000/2006 che saranno utilizzati per la sistemazione dell’immobile. La struttura di viale Africa è infatti stata acquisita dal comune di Catania, nel 1999, proprio con tale fine. Una volta consegnata al Ministero della Giustizia il Palazzo dovrebbe ospitare gli uffici della sezione Civile e del Lavoro della Corte d’Appello e del tribunale, gli uffici del giudice di pace, delle notifiche e della Polizia giudiziaria. Grazie a questa nuova sede si eviterà lo spreco di denaro dovuto alla frammentazione degli uffici giudiziari, suddivisi in ben 15 sedi per un costo totale pari a 2 milioni di euro pagati ogni anno per l’affitto delle sedi. Il progetto per il recupero e la trasformazione dell’immobile, parecchio degradato, è stato redatto dal Genio Civile e dal Provveditorato alle Opere Pubbliche su progetto dello studio “Gruppo Sindoni Associati” di Palermo. La scorsa settimana il sindaco di Catania Enzo Bianco e il Presidente Corte d'Appello Giuseppe Meliadò hanno effettuato un sopralluogo finalizzato a verificare lo stato dei luoghi dopo la pulizia straordinaria avviata in modo da consentire un agevole accesso ai tecnici del Genio civile per completare il progetto di ristrutturazione. Al sopralluogo erano presenti l'assessore Rosario D'Agata,  il presidente della Multiservizi Giovanni Giacalone, il direttore dell'Ecologia Leonardo Musumeci, il funzionario Orazio Fazio e il responsabile degli interventi speciali Rosario Marino. "Speriamo che nel più breve tempo possibile gli uffici giudiziari possanno essere trasferiti qui": ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco parlando con i giornalisti al termine del sopralluogo compiuto con il presidente della Corte d'Appello di Catania Giuseppe Meliadò nell'ex Palazzo delle Poste di viale Africa, destinato a ospitare gli Uffici Giudiziari. "Il Genio Civile - ha detto Meliadò - sta già lavorando a quei rilievi planimetrici che serviranno a realizzare il progetto per aggiudicare l'appalto. Ecco perché era indispensabile completare la pulizia di questo edificio amplissimo e funzionale. E grazie alla collaborazione con il Comune, siamo a buon punto". "Purtroppo - ha detto Bianco, ricordando come fosse stato acquistato dal Comune con fondi del Ministero quindici anni fa  - l'ex Palazzo delle Poste, tra promesse mai mantenute, è rimasto per troppi anni abbandonato. Adesso finalmente ci sono i finanziamenti, per 40 milioni di euro, per sistemare l'opera, e ringrazio per quanto fatto finora il presidente della Regione Crocetta e gli assessori alle Infrastrutture Torrisi e Pistorio". "Una ditta privata - ha aggiunto il Sindaco - ci aveva chiesto 430.000 euro per la pulizia. Abbiamo preferito far lavorare i dipendenti comunali e soltanto fino a questo momento sono stati portati via 45 camion da 12 tonnellate l'uno, di materiale di risulta e spazzatura. C'era di tutto: vecchi abiti, mobili, suppellettili di ogni tipo, materassi, cuscini. Abbiamo già disinfestato, derattizzato e disinfettato parte del complesso di edifici e presto consegneremo tutto perché venga avviata la progettazione e i lavori possano finalmente cominciare". Il presidente Meliadò ha definito quella di viale Africa "Una magnifica struttura che consentirà di realizzare un Palazzo di Giustizia all'altezza dei bisogni della cittadinanza". Il Palazzo dovrebbe ospitare gli uffici della Sezione Civile e del Lavoro della Corte d'Appello e del Tribunale, gli uffici del Giudice di pace, delle Notifiche e della Polizia giudiziaria. "Secondo una leggenda metropolitana - ha aggiunto il magistrato - in questo Palazzo non ci sarebbero stati posteggi per le auto, invece qui si trova un'area per parcheggi che è ben più grande di quella di piazza Verga". Inoltre, come ha sottolineato il Sindaco, la seconda sede del Palazzo di Giustizia della città è a due passi dalla stazione Giovanni XXIII della Metro, collegato dunque con la Circumetnea, e dall'altra parte ha una delle stazioni della nuova metropolitana leggera delle Fs.

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06 apr 2016

Riprendono i lavori al chiosco della Musica del Giardino Bellini

di Alessio Marchetti

Dopo molti mesi di stop, sono nuovamente ripresi i lavori per la sistemazione del chiostro della musica della Villa Bellini, inagibile da alcuni anni. Qui le foto con la nuova pavimentazione che gli operai stanno installando in questi giorni: Il chiosco, di stile moresco, con un palco per la musica fu utilizzato fino al 1958 dalla banda municipale con i propri concerti. Successivamente fu abbandonato fino ad arrivare ad uno stato di degrado e pericolo. La struttura dovrebbe finalmente  ritornare fruibile a breve, infatti il 7 ed 8 Maggio si terrà un'edizione del Pop Up Market proprio nell'area del Giardino dove si trova il Chiostro della Musica. Purtroppo constatiamo che le sfere dell'illuminazione del chiostro, risultano nuovamente danneggiate: confidiamo nella loro sostituzione con delle bocce più resistenti a prova di pietrate da parte dei vandali.

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