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22 dic 2020

Aeroporto di Fontanarossa, il Terminal C trasformato in Area Covid Test

di Andrea Tartaglia

Sono immagini destinate a entrare nella storia quelle che vi proponiamo. Immagini a cui di questi tempi, in realtà, siamo abituati e che non ci sconvolgono, ma che sarebbero state inimmaginabili sino a non molti mesi fa. Nelle foto scattate nei giorni scorsi, ecco il Terminal C dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa: non più area partenze per voli extraSchengen, i negozi dutyfree e i bar sono chiusi e gli spazi sono stati rimodulati per ospitare numerosi mini-ambulatori dove i passeggeri in arrivo in Sicilia possono effettuare il tampone rapido per rilevare la positività al SarsCov2, ottemperando così all'ordinanza voluta dal governatore della Sicilia, in vigore sino al 7 gennaio prossimo venturo. File ordinate, percorsi separati, tamponi rapidi e risultati con tempi di attesa media che oscillano tra 10 e 15 minuti. Il terminal C, trasformato in insolito presidio sanitario, si sta rivelando efficiente ed utile pur per una funzione che mai ci saremmo aspettati di vedere e che speriamo non tornerà più, dopo questa pandemia.  

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11 dic 2020

Obbligo di tampone per chi arriva in Sicilia dal 14 dicembre: test a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Con ordinanza del governatore Nello Musumeci, la Regione Siciliana ha imposto a tutti coloro i quali si recheranno nell'isola durante le festività natalizie di sottoporsi a specifici tamponi molecolari. Chiunque arrivi in Sicilia dal 14 dicembre al 7 gennaio dovrà registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it ed essere in possesso dell'esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle ultime 48 ore. Sono esclusi i pendolari e coloro che si siano allontanati dall'isola nei giorni immediatamente antecedenti, per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni. Qualora la persona che fa rientro non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare ha diverse opzioni: può recarsi presso un drive-in appositamente dedicato per sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale. Se negativo, potrà recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico dopo cinque giorni. In alternativa, si può andare presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con l'obbligo per la struttura stessa di darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Per i viaggiatori che atterreranno a Catania, ci sarà la possibilità di eseguire il tampone dopo lo sbarco: i tamponi saranno eseguiti dall’ASP nelle postazioni già realizzate all'interno del Terminal C. I passeggeri in arrivo che decideranno di sottoporsi al test in aeroporto sbarcheranno al Terminal A, da cui potranno poi recarsi piedi al Terminal C per effettuare il tampone. Gli eventuali casi positivi saranno poi presi in carico dall’ASP. Tutto questo vale per i passeggeri provenienti da voli nazionali, perché chi invece proviene da destinazioni internazionali è obbligato -per effetto del DPCM del 3 dicembre- ad effettuare il tampone nelle 48 ore precedenti al viaggio e ad arrivare quindi a destinazione con già l’attestato di negatività. Chi non seguirà nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, avrà l'obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio, dandone comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

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20 ago 2020

Aeroporto di Catania: al via i tamponi per chi arriva da Grecia, Spagna, Croazia e Malta

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che, a partire da domani, venerdì 21 agosto 2020, saranno avviati all’interno dello scalo etneo i controlli sanitari straordinari per i turisti provenienti da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, in ottemperanza a quanto disposto dal ministro della Salute e alla successiva ordinanza del Presidente della Regione Siciliana. Tutti i non residenti e non domiciliati in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari dovranno essere sottoposti a tampone rinofaringeo, in aggiunta ai normali controlli sanitari che da febbraio proseguono ininterrottamente. In seguito a diversi incontri tra Enti di Stato, vertici SAC, personale USMAF e il commissario ad acta per l’emergenza Covid, dottor Giuseppe Liberti, si è stabilito che i passeggeri in questione saranno sbarcati a piedi e indirizzati all’interno del Terminal C dell’aeroporto di Catania, presso un’area messa appositamente a disposizione da SAC sul lato pista. Qui, il personale USMAF che sarà affiancato dalle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dell’Asp, provvederà ad effettuare gli accertamenti previsti ai soggetti destinatari delle norme sanitarie. La consegna bagagli avverrà all’interno del Terminal C, che sarà dunque chiuso a tutte le altre operazioni, e i passeggeri potranno uscire da un’unica porta presidiata per evitare l’ingresso non autorizzato. SAC ha anche dedicato il parcheggio P5, nei pressi del Terminal C, a chi riceverà i passeggeri provenienti dai quattro paesi comunitari, con una tariffa agevolata e i primi 30 minuti gratuiti. Diverse le procedure per i forestieri e per i residenti: secondo quanto previsto dall’ordinanza del ministro della Salute, i turisti saranno sottoposti in aeroporto al test obbligatorio, i cui risultati saranno comunicati dall’Asp entro 48 ore. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’isola. I non residenti o non domiciliati in Sicilia dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura. I residenti in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari, invece, dovranno raggiungere le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto. Secondo le procedure già in vigore, dovranno registrarsi al sito www.siciliacoronavirus.it e attendere in isolamento domiciliare il tampone che sarà effettuato dall’Asp dopo quattordici giorni. «In ottemperanza alle ordinanze governative, SAC si è immediatamente messa a disposizione delle autorità sanitarie, individuando un’area apposita dello scalo etneo, ricordo uno dei tre aeroporti sanitari d’Italia, da dedicare ai controlli straordinari previsti», commenta il presidente SAC, Sandro Gambuzza.  «Abbiamo provveduto a organizzare gli spazi e a realizzare apposita segnaletica – aggiunge l’amministratore delegato, Nico Torrisi - nonché ad affiancare il personale sanitario, in modo da poter avviare quanto prima l’attività di monitoraggio dei passeggeri provenienti da questi quattro paesi comunitari». Da domani, nello scalo etneo, il principale e più trafficato della Sicilia, saranno impiegati otto medici messi a disposizione dall’Asp, in supporto al personale USMAF a cui fanno capo le operazioni.

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03 giu 2020

Avviati i lavori di riqualificazione del boschetto della Playa

di Mobilita Catania

Hanno avuto inizio nel boschetto della Playa gli interventi di prevenzione incendi (abbattimento di alberi disseccati, potatura, ripulitura erbacea e decespugliamento arbustivo, etc) propedeutici alla realizzazione di opere per la riqualificazione complessiva dell’intera area a verde, sulla base di un piano generale elaborato insieme da Regione Siciliana e Comune di Catania. Sono già in azione operai specializzati per rimuovere le condizioni di pericolo nel boschetto e renderlo fruibile, tanto che nel giro di poche settimane verrà restituito come spazio verde di svago per le famiglie. Lo scorso 25 maggio il sindaco Salvo Pogliese e il presidente Nello Musumeci hanno siglato una convenzione affidando al dipartimento dello Sviluppo rurale siciliano la messa al sicuro dell'area - che si estende per circa 6 ettari - eliminando le condizioni che nel 2019 favorirono un vasto incendio in una zona ad alta densità turistica. "Siamo soddisfatti che appena pochi giorni dopo la firma dell’intesa con la Regione - ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - si stia intervenendo nel boschetto della Playa anzitutto per metterlo al riparo dagli incendi estivi, ma anche per restituirlo in breve tempo alla fruizione dei catanesi che sono molto legati a questo grande polmone verde. È un progetto molto importante che grazie anche alla sensibilità del presidente Musumeci, consente di mettere in sicurezza e rendere godibile un contesto naturalistico di grande valenza per il nostro territorio urbano".

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08 mag 2020

AMT Catania, dalla Regione Siciliana 2,3 milioni di euro

di Mobilita Catania

“Per l’Amt di Catania arriva un nuovo puntello finanziario da parte della Regione Siciliana. Il Governo Musumeci, su proposta dell’Assessorato ai Trasporti, ha infatti riconosciuto un debito verso la Partecipata catanese dei trasporti di ben 2,3 milioni di euro, risorse che contribuiranno al riequilibrio dei conti di questa strategica azienda siciliana”. Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito del provvedimento votato nel corso dell’ultima riunione della Giunta regionale. “Dopo gli ingenti stanziamenti approvato nella Finanziaria 2020, per garantire stabilità e programmazione economica per i prossimi sei anni a tutte le aziende di trasporto pubblico - illustre l'assessore - mettiamo in campo un ulteriore concreto segnale di vicinanza del Governo regionale all’Amt. Chiudiamo una pagina in cui, verso l’azienda, arrivavano delle promesse che poi non venivano mantenute. Oggi invece il Governo Musumeci mantiene gli impegni - conclude Falcone - dando seguito a una nuova politica di sostegno al Trasporto pubblico improntata da un lato agli investimenti e, dall’altro, alla vigilanza per dare impulso su innovazione e buone prassi”.

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13 gen 2020

Ponte Graci, entro quindici giorni parte la ricostruzione

di Mobilita Catania

Entro una quindicina di giorni il cantiere di ricostruzione dell'ex ponte Graci, fra Misterbianco e Motta Sant'Anastasia potrà essere avviato da parte di Anas grazie al via libera del Genio Civile di Catania per la verifica sismica sulle esistenti spalle dell'ex cavalcavia sulla Strada statale 121 Catania-Paternò. Il viadotto fu demolito d'urgenza lo scorso settembre a causa di gravi lesioni alle travi. Per velocizzare la ricostruzione del ponte la Regione è intervenuta, attraverso un Accordo quadro, con oltre due milioni di euro con Anas. Gli interventi previsti avverranno in due fasi: la prima, riguarderanno la messa in posa dell'impalcatura con il consolidamento sismico con interventi sulle spalle del ponte,  per consentire la riapertura al traffico dell'importante arteria; la seconda fase include il risanamento del sottopasso di via Rosolino Pilo, sempre sulla Ss 121 fra Motta e Misterbianco, per lenire il rischio di pericolosi allagamenti e migliorare la viabilità della zona.

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08 gen 2020

Nuovi treni regionali Pop presentati in Stazione Centrale a Catania

di Amedeo Paladino

Si è svolta stamattina, presso il binario 1 della Stazione Centrale FS di Catania, la cerimonia di consegna di due dei nuovi treni "Pop" che andranno a migliorare la disponibilità e qualità del materiale rotabile di Trenitalia in Sicilia. All'inaugurazione hanno preso parte Nello Musumeci e Marco Falcone, Presidente e Assessore ai Trasporti della Regione Siciliana, e Fulvio Bellomo, Dirigente Generale Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità dei Trasporti Regione Siciliana. Per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale e Silvio Damagini, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia Sicilia. I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia (Gruppo FS Italiane), che prevede investimenti per oltre 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana. Sarà così possibile un progressivo incremento dell’offerta e un ulteriore miglioramento delle performance di qualità del servizio. Saranno complessivamente 43 i nuovi convogli che arriveranno in Sicilia: 21 i Pop, 17 convogli ibridi e cinque nuovi treni elettrici. Completano la flotta i treni "Minuetto" e i sei "Jazz", già in circolazione dal 2016, nell'ambito di un’operazione complessiva che ridurrà l’età media dei convogli siciliani dai 24,5 anni del 2017 a 7,6 del 2021. Il Pop di Trenitalia È il nuovo treno a monopiano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/s2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Con una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, i Pop possiedono anche otto porta biciclette di serie, che sui treni regionali dell’isola viaggiano gratis. Migliori standard e performance insieme a più comfort e accessibilità per le persone. I treni Pop di Trenitalia assicureranno, nelle intenzioni, la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. Il Pop è riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente, in questo caso la Regione Siciliana. I Pop sono parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale che prevede un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni entro un lustro, per il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia.    

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