Segnalazione
16 mar 2016

Piazza Stesicoro, a proposito di decoro urbano

di Mobilita Catania

Le foto che ci invia un nostro lettore mostrano la quotidiana occupazione dei marciapiedi del lato est di piazza Stesicoro. Tavoli pieghevoli, secchi di plastica e persino furgoni e camion lasciati in divieto di sosta durante tutto il turno lavorativo: uno spettacolo che fa a pugni con una delle piazza più centrali di Catania, facente parte del consueto itinerario dei turisti. Secondo le nostre fonti essi sono classificati di operatori dell'ingegno, cioè coloro che esercitano un mestiere manuale in proprio, sul suolo pubblico. Ci chiediamo se la recente campagna sul decoro urbano avviata dall'Amministrazione comunale non debba regolamentare anche questa tipologia di attività.

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Articolo
27 feb 2016

Pista ciclabile del Lungomare: nuovi dettagli progettuali ed aggiornamento sui lavori

di Alessio Marchetti

Ieri, in Piazza Sciascia, è apparso un cartello con alcune interessanti informazioni sulla pista ciclabile sul lungomare attualmente in costruzione. E' presente sia il dettaglio del cordolo, che dovrebbe essere di colore giallo, mentre la pista ciclabile di colore azzurro. Un altro interessantissimo particolare è il dettaglio del raccordo con viale Ulisse il quale dovrebbe permettere ai ciclisti che provengono da Aci Castello, di prendere da via Villini a mare per poi imboccare direttamente la ciclabile del Lungomare: attualmente infatti si è costretti a far il giro dalla pericolosa circonvallazione insieme alle auto. Dall'altro versante, quello di Piazza Europa, la situazione dovrebbe restare critica in quanto la ciclabile non sarà collegata nè con la preferenziale ciclabile di Corso Italia nè con Viale Africa, dove purtroppo non è stata ancora realizzata nessuna pista. Nel cartellone è emerso anche il dettaglio di Piazza Nettuno che verrà attraversata dalla ciclabile: Per quanto riguarda i lavori abbiamo avuto una sorpresa: la ciclabile si sta realizzando in vari punti del Lungomare e non in modo lineare: attualmente infatti si trovano solchi per il cordolo in diversi punti distribuiti su tutto il viale Ruggero di Lauria. Ecco qualche foto di ieri sera: Ricordiamo che, se i tempi verranno rispettati, la pista ciclabile verrà inaugurata il primo maggio 2016: speriamo tanto non ci siano ritardi.

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Articolo
11 nov 2015

Catania è delle auto, non c’è spazio per le persone: delle aree pedonali rimangono solo i cartelli

di Amedeo Paladino

Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità, lo spazio delle relazioni sociali. Purtroppo il nostro modello di vita è cambiato: ogni giorno si passa da un luogo privato -la casa- a un mezzo privato- l'auto- per raggiungere il luogo di lavoro, di studio e di consumo. La privatizzazione dello spazio pubblico appannaggio solo dell'auto ha reso una questione privata anche la nostra vita e i nostri spostamenti. Fuori dalle nostre case lo spazio è costituito da strade e parcheggi, infatti gran parte della superficie urbana è una rimessa per le auto: i veicoli in sosta e il traffico sono una barriera per ogni cittadino. Il rapporto Ecosistema urbano 2014 redatto da Legambiente (potete consultarlo qui) dà la percezione statistica di questo: solo 16 cm/q a disposizione del cittadino. Tutto il resto della città è delle auto.   Il quadro si fa ancora più impietoso se alle statistiche si accompagna l'esperienza quotidiana: delle aree pedonali e delle zone a traffico limitato rimangono solo i cartelli. I mercati storici della Pescheria e della Fiera sono luoghi in cui è fondamentale facilitare l'accessibilità dei pedoni. I cittadini che si recano in queste aree sono costretti a percorrere la strada tra le auto in sosta e in transito nonostante la presenza della segnaletica verticale indicante l'area pedonale. Ecco la situazione della Pescheria: Le strade d'ingresso alla Fiera, via Giacomo Puccini e via Luigi Rizzo, sono anch'esse pedonali, ma solo per la segnaletica verticale. Le due foto di Google Street View dell'agosto 2015 lo dimostrano. La gestione delle poche aree pedonali è assente anche in Piazza Cutelli. L'area sarebbe lo sbocco dei molti croceristi che dal Porto si recano in centro attraverso via Porta di ferro, ma la pervasività delle auto e la maleducazione di molti automobilisti, accompagnata all'assenza di controllo ha ridotto la piazza in un parcheggio. I dissuasori su via Vittorio Emanuele II e su via Porta di ferro sono stati spostati per permettere il passaggio illecito ai veicoli. Via Etnea è stato una dei primi luoghi in cui il traffico automobilistico privato è stato inibito, ma negli anni le maglie dei controlli si sono allargate, solo piazza Duomo e piazza Università rimangono quasi inviolate grazie alla presenza dei pilomat. Un video di alcuni mesi fa lo dimostra.   Dell'area di piazza Bellini e di via Teatro Massimo facenti parte di una  zona a traffico limitato abbiamo già lungamente parlato. [leggi anche: Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania] La piazza è stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro, ma la ZTL non è mai stata presidiata dai Vigili Urbani con continuità e il sistema di videosorveglianza non è attivo. Il risultato è che l'area è una zona di libero transito abbandonata e degradata. In piazza Stesicoro l'area antistante l'anfiteatro romano i dissuasori sono stati divelti e nelle ore serali non è infrequente trovare auto in sosta all'interno; il perimetro dell'anfiteatro è invece regno della sosta illegale: per un cittadino o per un turista sarebbe impossibile transitare. Il caso più paradossale è senz'altro via Crociferi: luogo pregno di storia e arte, rappresenta l'esempio più bello del barocco catanese. Già alcuni mesi fa avevamo denunciato la mancanza di controlli, ma nulla è cambiato. Qui sotto il link all'articolo precedente. [Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo] Via Crociferi fa parte delle bellezze barocche della Sicilia orientale che nel 2002 sono state nominate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. In questo quadro abbiamo accompagnato i freddi numeri delle statistiche alla documentazione fotografica dello stato di fatto: il dato riportato dal rapporto Legambiente è quindi ampiamente sovrastimato. I nostri approfondimenti riguardanti la mobilità pedonale proseguiranno nei prossimi giorni, per saperne di più sulla nostra campagna consulta l'articolo sottostante. [Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI]

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21 ott 2015

VIDEO | Maltempo a Catania, i dati aggiornati dalle stazioni meteorologiche

di Mobilita Catania

Piove incessantemente a Catania e sui paesi pedemontani a partire dalla notte, con precipitazioni a tratti a carattere di nubifragio. Ecco i dati raccolti a partire dalla mezzanotte di oggi da alcune stazioni meteorologiche della rete MeteoSicilia: Catania Trappeto Nord 152 millimetri Catania Nesima 102 mm Catania Canalicchio 226 mm Sant'Agata Li Battiati 151 mm San Giovanni La Punta Nord 99 mm San Gregorio 182 mm Valverde 205 mm Acitrezza 158 mm Acireale Santa Maria Ammalati 378 mm [aggiornati alle ore 16] I dati in tempo reale sono consultabili qui. Ecco alcuni video che documentano gli allagamenti in città e nell'hinterland

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05 set 2015

Via Etnea si apre al transito dei veicoli elettrici, ma è la strada giusta?

di Mobilita Catania

Da alcune settimane la segnaletica verticale della ZTL di Via Etnea è stata aggiornata: sono stati apposti gli adesivi che indicano il transito consentito ai veicoli elettrici e ibridi (benzina/metano) con motore elettrico. Il provvedimento è scattato il 1° luglio per contrastare lo sforamento dei limiti d'inquinamento di cui abbiamo parlato spesso in precedenza; inoltre per incentivare l'acquisto di automobili elettriche anche la sosta negli stalli blu della SoStare è gratuita per questa tipologia di veicoli. Per poter usufruire degli incentivi i possessori di questo tipo di veicoli dovranno munirsi di un pass autorizzativo per l’accesso alla ZTL, rilasciato dal Comando di Polizia Municipale, da esporre sul parabrezza. I pass vengono rilasciati dall’Ufficio Autorizzazioni di piazza Spedini 5, aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle ore 16 alle 18. Per la sosta gratuita negli stalli blu di Sostare occorre munirsi di un ulteriore contrassegno, da esporre anch’esso in maniera visibile sul parabrezza, da richiedere alla  S.r.l. Sostare presso gli uffici di via Aldebaran 11. Gli uffici sono aperti al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.10 alle 13 e dalle 14.00 alle 16.20 e il martedì e giovedì dalle 8.10 alle 14.10. La determina dirigenziale si inserisce in un piano per la mobilità sostenibile, tuttavia non possiamo esimerci dall'esprimere alcuni dubbi sull'effettiva utilità di questi provvedimenti: il numero di veicoli ibridi ed elettrici in tutto il territorio catanese è davvero ridottissimo, qualche decina i veicoli di questa tipologia immatricolati. Inoltre la superficie complessiva di zone interdette al transito dei mezzi privati si limita a parte di via Etnea e a piazza Bellini, aree che ancora oggi non possiedono un sistema di controllo efficiente, quindi puntualmente varcate da molti veicoli non autorizzati.   Per rendere risolutivi gli incentivi ai mezzi elettrici Catania dovrebbe intraprendere il percorso di Milano e dell'area C: implementare un'area ampia e controllata interdetta al transito dei mezzi privati che renderebbe conveniente l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Solo a scopo di proposta abbiamo pensato ad alcune aree che progressivamente potrebbe diventare ZTL - alcune delle quali già individuate nel Piano Generale del Traffico Urbano di Catania del 2012-: - Via Garibaldi dal Duomo a Piazza Mazzini; - Via Auteri, via della Lettera e piazza Francesco d'Assisi (firma la petizione); - Via Vittorio Emanuele da piazza Duomo fino a Via Croficeri - Piazza Stesicoro - Via Umberto da Piazza Vittorio Emanuele a Via Etnea - Piazza Federico di Svevia - Piazza Manganelli con tutta l'area di Centro Contemporaneo (firma la petizione) -Via Etnea da Via Umberto a Viale Regina Margherita - Via Dusmet tra la rotatoria e porta Uzeda. (firma la petizione) - Viale Ruggero di Lauria dopo il completamento di Viale Alcide de Gasperi.  

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06 lug 2015

FOTO | Piazza Stesicoro, ritornano le palme

di Amedeo Paladino

Il punteruolo rosso, un parassita delle palme, in questi anni ha provocato la morte di centinaia di piante in città: l'ultimo tragico caso lo scorso autunno quando una delle palme di piazza Cutelli, indebolita dal coleottero che ne ha provocato il collasso, ha causato la morte di una donna cadendo sulla panchina su cui era seduta. Le palme di Catania sono state progressivamente infestate dal parassita e molte strade e piazze in cui la caratteristica pianta si stagliava sono state sostituite da arbusti immuni a questo tipo di infestazione, come ad esempio in piazza Mario Cutelli dove sono state sostituite da alberi di leccio o al lungomare. Lo scorso autunno l'Assessorato all'Ecosistema Urbano e la Direzione Ecologia e Ambiente in convenzione con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell'Università di Catania hanno monitorato le palme  del tipo Phoenix dactylifera come quella crollata in piazza Cutelli. Le palme di piazza Stesicoro hanno subito la stessa sorte, quelle del lato dell'anfiteatro romano negli anni si sono ammalate e sono morte, mentre quelle posizionate nell'ala est della piazza dove è collocata la statua commemorativa dedicata a Vincenzo Bellini, godono di buona salute grazie al costante monitoraggio, nonostante la presenza di alcune falle nelle aiuole. Lo scorso sabato la Direzione Ecologia e Ambiente coordinata dall'Ingegnere Salvo Cocina con il supporto del personale del Comune e della Multiservizi ha messo a dimora nel lato ovest di piazza Stesicoro nuove palme della specie Trachycarpus fortunei meno vulnerabile all'infestazione del punteruolo rosso. I lavori di messa a dimora sono proseguiti anche stamattina. Le 25 palme sono state donate dalla Ferrovia Circumetnea, che ha regalato alla città anche 400 piantine che saranno posizionate nello spartitraffico di Corso Sicilia, che a partire dall'anno prossimo sarà uno dei nodi nevralgici della nuova metro catanese.  

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