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30 giu 2016

Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

di uomodellastrada

La recente diatriba fra il Comune di Catania e i gestori della Trattoria del Cavaliere per il negato rinnovo all'attività ristorativa della concessione per il suolo pubblico ha nuovamente posto al centro del dibattito politico e dell'opinione pubblica una serie di questioni: le difficoltà del commercio, l'eterna incompiuta del regolamento dei dehors e le scelte di mobilità da parte del Comune. Al di là della vicenda specifica e dei risvolti giudiziari a quanto pare già in corso da anni, vorrei soffermarmi sul comunicato stampa del Comune che giustifica l'azione revocatoria della concessione. "Il Comune ha deciso di fare ritornare alla originaria destinazione d'uso di parcheggio pubblico la piazzetta Ilaria Alpi (ex Gambino) alle spalle di piazza Stesicoro, evitando eccessi ed abusi che spesso si sono verificati nel tempo. L'area era diventata da anni di dominio dei posteggiatori abusivi che saranno così adeguatamente combattuti con la regolamentazione del parcheggio. Gli operatori di sostare stanno quindi provvedendo a realizzarvi alcuni stalli bianchi e per disabili". Che il Comune debba combattere la piaga dei posteggiatori abusivi è una richiesta che tutti i cittadini chiedono da tempo all'Amministrazione. Che però la regolamentazione della sosta passi attraverso la destinazione d'uso a parcheggio di una piazza in pieno centro storico a me sembra una nota stonata, a maggior ragione in un periodo in cui le scelte di mobilità sostenibile sono oggetto di vivaci discussioni politiche, giornalistiche e da bar. "Le parole sono importanti", diceva Nanni Moretti e senza volere scomodare i fratelli greci e la loro agorà, nell'immaginario di tutti noi la piazza è un'area concepita per vari usi, ma certamente non per il parcheggio a lungo termine di auto e mezzi a motore. Potremmo forse organizzare una seduta spiritica e chiedere ai politici e architetti che nel '700 concepirono il disegno urbanistico della città quale fosse la destinazione d'uso di Piazza Manganelli, Piazza Dante, Piazza San Placido, Piazza Duca di Genova, attualmente deturpate da tappeti di auto in sosta. Allo stesso modo un'area di piccole dimensioni e modesto valore architettonico come la Piazzetta Alpi [l'area antistante la Trattoria del Cavaliere n.d.r] non merita di essere ridotta al rango di parcheggio. Le buone prassi in tema di mobilità sostenibile non possono che partire dalla consapevolezza di un cambio radicale di mentalità anche in queste piccole banali questioni "sintattiche".  Riappropriarsi degli spazi urbani pubblici significa anche acquisire coscienza del senso delle parole: una piazza deve prima di tutto essere luogo di vita e di incontro per la comunità di residenti, lavoratori e turisti che la popolano.  

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18 mar 2016

Chiusura al traffico in centro storico per godere del concerto di campane e sirene: le strade e le piazze interessate

di Amedeo Paladino

L'Assessore alla Mobilità del Comune di Catania Rosario D'Agata ha reso noto che, per sabato 19 marzo, in occasione del Concerto di campane e sirene del maestro Llorenc Barber e della Notte Bianca dei Musei, l'Ufficio Traffico Urbano ha istituito, tra le 19.45 e le 21.15, il divieto di transito nei seguenti tratti strada: via Vittorio Emanuele (da via Quartarone a piazza Cutelli), via Monsignor Ventimiglia (da piazza Cutelli a via di Sangiuliano), via Antonino di Sangiuliano (da via Ventimiglia a via Clementi), via Gesualdo Clementi, via Quartarone piazza Dante; piazza Manganelli e la via San Michele, inoltre, saranno chiuse al traffico dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Il divieto, indispensabile per permettere un adeguato ascolto del Concerto di campane e sirene, è stato istituito con una determina firmata dal dirigente dell'Ufficio, il comandante del Corpo della Polizia municipale Pietro Belfiore, riguarderà ogni tipo di veicolo a eccezione di quelli delle Forze dell'Ordine e dei mezzi di soccorso in emergenza o autorizzati. Il concerto è organizzato da Centrocontemporaneo e dall’osservatorio Euromediterraneo, e sarà possibile grazie alla disponibilità della Curia, del Comune di Catania, dell’Autorità portuale e della Capitaneria. Il maestro Barber ha sottolineato  lo spirito pacifista dell’iniziativa: la musica unisce e crea legami, tutto l’opposto di quello che avviene con la guerra: il concerto potrà anche essere un evento per un risveglio della cittadinanza e far si che si crei sempre di più una comunità pacifica e che lotti per il bene della città. L’ideale sarà spostarsi a piedi o in bici nel centro storico per ascoltare il concerto da più postazioni; Barber infatti consiglia proprio la bici come mezzo ideale per spostarsi velocemente durante il concerto. Ti potrebbe interessare: Un concerto cittadino con sirene di navi e campane. Un evento unico per Catania.  

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10 mar 2016

Un concerto cittadino con sirene di navi e campane. Un evento unico per Catania.

di Alessio Marchetti

Ieri, presso il Palazzo della Cultura, è stato presentato dal maestro spagnolo Lorenc Barber, il concerto di campane e sirene di navi che si terrà a Catania questo sabato 19 alle ore 20. Il musicista Barber ha già composto e diretto concerti per campane in oltre 150 città di tutto il mondo. Il concerto è organizzato da Centrocontemporaneo e dall'osservatorio Euromediterraneo, e sarà possibile grazie alla disponibilità della Curia, del Comune di Catania, dell' Autorità portuale e della Capitaneria. Circa 20 chiese del centro storico saranno coinvolte insieme alle navi attraccate al porto. Il maestro Barber, durante la presentazione, ha voluto sottolineare lo spirito pacifista dell'iniziativa: la musica unisce e crea legami,  tutto l'opposto di quello che avviene con la guerra. Il concerto potrà anche essere un evento per un risveglio della cittadinanza e far si che si crei sempre di più una comunità pacifica e che lotti per il bene della città. Il maestro ha anche sottolineato l'importanza che il concerto si svolga chiudendo le strade al traffico per far si che non ci siano problemi di sicurezza e poter godere a pieno il suono delle campane. L'ideale sarà spostarsi a piedi o in bici nel centro storico per ascoltare il concerto da più postazioni; Barber infatti consiglia proprio la bici come mezzo ideale per spostarsi velocemente durante il concerto. I cittadini che volessero partecipare a questo singolare e storico evento per la città di Catania, potranno iscriversi recandosi giorno 14 Marzo al Palazzo della Cultura alle ore 17.00. Per ulteriori informazioni qui l'evento ufficiale.

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07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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Segnalazione
20 mag 2015

Parcheggiatori abusivi e segnaletica stradale a Catania

di Valerio D'Urso

Esiste un controllo quotidiano illecito del territorio da parte di "soggetti non autorizzati " sia nelle ore diurne che notturne in tutta l'area di Piazza Turi Ferro (ex Spirito Santo) e vie limitrofe. Mi riferisco ai parcheggiatori abusivi. Nella zona di via Paternò, da Piazza Manganelli (compreso l'angolo con via Di Sangiuliano) a Corso Sicilia, perfino per i motorini è sempre in agguato il parcheggiatore abusivo di zona. Segnalo, inoltre, la completa mancanza di segnaletica orizzontale (strisce pedonali, delimitazioni di corsie, stalli di sosta per residenti) da questa zona fino alla stazione centrale, spesso anche in contrasto l'abbondate ed inutile  segnaletica verticale, nonché la totale assenza di rastrelliere per i ciclisti.

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15 mag 2015

I catanesi chiedono che le piazze vengano liberate dalle auto: firma le petizioni

di Andrea Tartaglia

Battere il ferro finché è caldo. Gli eventi del "Lungomare Liberato" e del suo figlioletto, il "Castello Ursino Liberato", entrambi di straordinario, hanno fatto vivere a numerosissimi catanesi il piacere di riscoprire aree urbane di pregio senza l'inquinamento, i rumori e il pericolo dati dalla presenza dei veicoli. "Liberato" sta, infatti, per liberato dalla morsa delle auto e dei gas di scarico. Ma, nonostante queste felici iniziative, Catania è ancora ben lontana dagli standard europei in quanto ad aree pedonali. Il Lungomare Liberato, per esempio, è realtà solamente una domenica al mese (due a giugno, luglio e settembre), mentre nel resto della città le aree pedonali, di ridotte dimensioni, si contano sulle dita di una mano. L'unica vera area pedonale, infatti, è quella compresa tra piazza Duomo e piazza Università, nonostante il passaggio di qualche bus, con piazza Università più protetta grazie alla presenza di dissuasori. Poi vi è l'area del Teatro Massimo, che in realtà è una Zona a Traffico Limitato dove però è florido il fenomeno del passaggio nonché parcheggio selvaggio. L'area della Fiera, ovvero piazza Carlo Alberto e via limitrofe, sulla carta è un'altra ZTL: di fatto, però, no. E così via, passando per via Crociferi, via Porta di Ferro/Piazza Cutelli, Largo XVII Agosto (alla Civita), via Zolfatai (nei pressi del capolinea dei bus urbani). Tutte mini aree pedonali o ZTL continuamente violate. In questo panorama a dir poco desolante, ecco tre petizioni lanciate dai cittadini per incrementare le aree pedonali: la prima interessa piazza San Francesco d'Assisi, su cui insiste la bellissima Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata, l'Arco del Convento Benedettino di via Crociferi (Patrimonio dell'Umanità Unesco) e la Casa Natale di Vincenzo Bellini; la seconda riguarda un'altra area di pregio, ovvero parte della piazza Federico di Svevia, compresa tra il Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano; la terza piazza Manganelli, su cui si affacciano l'omonimo palazzo nobiliare, palazzo Carcaci, la chiesa di San Michele (ora pinacoteca) e l'ex Accademia di Belle Arti:         -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza San Francesco d'Assisi       -  Petizione per la pedonalizzazione di parte di piazza Federico di Svevia        -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza Manganelli   Vi invitiamo a firmare queste petizioni che, se dovessero sortire l'effetto per cui sono nate, avranno contribuito a migliorare la qualità della vita della nostra città. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che spazi consacrati alla mobilità esclusivamente pedonale e ciclabile non sono un "premio" per aree che dispongono della presenza di monumenti storici o di alto valore paesaggistico. Sono elementi che, in qualsiasi quartiere e in qualsiasi condizione di patrimonio architettonico/paesaggistico, contribuiscono a migliorare la qualità della vita urbana. Naturalmente, è certo, in una visione complessiva della città che sappia ben distribuire gli altri aspetti essenziali quali il sistema del trasporto pubblico, dei parcheggi e del traffico veicolare privato: quest'ultimo non può e non deve prevalere sugli altri.  

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