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09 ott 2021

Pedonalizzazioni permanenti a Catania, tanti annunci ma pochi fatti. Domenica torna il Lungomare Liberato

di Mobilita Catania

Non era ancora scoppiata la pandemia quando il Comune di Catania annunciava un "imponente piano di pedonalizzazioni" (così veniva definito) che avrebbe riguardato, tra l'altro, solo alcune aree del centro storico cittadino, sebbene le aree pedonali possono e devono realizzarsi in ogni parte del tessuto urbano. Sono passati quasi due anni, infatti, dalla dichiarazione di intenti dell'amministrazione comunale, e da allora è stata pedonalizzata solo una parte di piazza Dante, mentre altre piccole pedonalizzazioni puntuali, come ad esempio piazza San Francesco d'Assisi all'Immacolata, sono quotidianamente violate dalla sosta selvaggia che rimane, la maggior parte delle volte, impunita. Recente l'esempio di piazza Federico II di Svevia, con una chiusura al traffico serale sperimentale che, pur in una minima parte della piazza, ha riscosso molto apprezzamento da parte dei cittadini. Il Comune, che a seguito dell'"esperimento" dichiarava di volerla rendere permanente, lasciava intendere, però, che si sarebbe dovuto ottenere il benestare dei commercianti della zona. Quasi a dover chiedere un permesso, dimenticandosi che la storia delle città italiane degli ultimi anni è piena di casi in cui i commercianti sono stati feroci oppositori di nuove aree pedonali, salvo redimersi a distanza di mesi di tenacia e pedonalizzazioni prolungate, alla luce della effettiva rivitalizzazione delle aree interessate: oggi nessuno tornerebbe indietro, ma alla base c'erano state decisioni ferme da parte delle amministrazioni comunali, più coraggiose di quella etnea che, sull'argomento, appare pavida. E pensare che proprio la pandemia, nel resto d'Italia, è stata l'occasione per tantissime città per ampliare le aree pedonali e realizzare nuove piste ciclabili. A Catania si aspetta ancora e così, per avere qualche assaggio di civiltà e respiro di città europea, occorre approfittare di eventi episodici grazie ai quali, almeno per qualche ora, la città si scopre più bella e accessibile alla dimensione pedonale e ciclabile, che tanto migliora la qualità e la godibilità degli spazi urbani, per cittadini e turisti. In questo fine settimana si potrà godere di aree pedonali grazie allo svolgimento delle manifestazioni “Le vie dei Tesori”, festival di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, e della Corri Catania, la corsa-camminata di solidarietà che quest'anno, eccezionalmente (a causa della pandemia), si terrà in forma libera: i partecipanti, infatti, potranno darvi vita domenica, tra le 10 e le 18, indossando la t-shirt di Corri Catania 2021, in qualsiasi luogo a scelta della città, purché chiuso al traffico, al fine di evitare così la formazione di assembramenti. Via Etnea sarà pedonale da piazza Duomo sino a via Angelo Litrico, all'altezza del Palazzo delle Poste, nei giorni di sabato 9  (dalle ore 16 alle 24) e domenica 10 ottobre (0-24). Sarà consentito il transito per l'attraversamento di via Fragalà-Collegiata (due strade che potrebbero, invece, essere permanentemente pedonali), via Antonino di Sangiuliano e piazza Stesicoro. La chiusura al traffico del lungomare è programmata per domenica 10 ottobre, dalle ore 9 alle 18,  in viale Ruggero Di Lauria, piazza Nettuno, viale Artale Alagona, via Testa,  via Del Rotolo - nel tratto compreso tra piazza Sant'Agata al Rotolo e piazza Nettuno (eccetto che per i veicoli al servizio di persone con invalidità, muniti dell'apposito contrassegno e diretti agli stalli di sosta assegnati). Nelle stesse vie è disposto il limite massimo di velocità di 10 km/h e, dalle 7.30 alle ore 18, il divieto di sosta con rimozione coatta per tutti i veicoli (anche in piazza del Tricolore). I divieti di transito sono istituiti  per tutti i veicoli, ad eccezione di residenti diretti alle autorimesse o aree private, mezzi di polizia e di soccorso in servizio di emergenza, mezzi per il servizio di raccolta dei rifiuti all'interno dell'area, velocipedi, taxi e veicoli privati diretti alle strutture alberghiere , veicoli diretti al parcheggio “Europa” e all’area interna del Porto Rossi, con ingresso ed uscita esclusivamente dal varco di piazza Leonardo Sciascia, mezzi diretti al porto di Ognina per le operazioni di rimessaggio (con ingresso da via Parrocchia ed uscita da viale Artale Alagona). Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Grande successo della pedonalizzazione sperimentale attorno al Castello Ursino Via Umberto pedonale, una proposta di viabilità alternativa per renderla possibile

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16 set 2021

Settimana della Mobilità Sostenibile, pedonalizzazione sperimentale attorno al Castello Ursino

di Mobilita Catania

Piazza Federico II di Svevia e alcune delle vie nei pressi del Castello Ursino, dal 17 al 22 settembre, in via sperimentale, saranno pedonalizzate nelle ore serali. Lo ha stabilito l'Amministrazione Comunale nell’ambito della settimana della mobilità sostenibile, manifestazione di carattere europeo a cui la giunta comunale ha aderito, per sensibilizzare i cittadini a un utilizzo più razionale del mezzo privato a favore di quello pubblico, dando priorità agli spostamenti a piedi su aree pubbliche riservate. «La zona del Castello Ursino -ha detto il sindaco Salvo Pogliese- ha subito notevoli trasformazioni con l'apertura di numerose attività commerciali e un crescente aumento di frequentatori della zona, caratterizzata dalla presenza del maniero federiciano e del museo civico, meta di turisti e visitatori ma anche ospiti di pub e ristoranti nelle ore  serali con i prospetti del castello illuminati. Abbiamo scelto la strada della gradualità e del confronto con gli operatori, a differenza del passato, perché riteniamo che il dialogo sia il modo migliore per raggiungere l'obiettivo che da tempo, insieme all’assessore Pippo Arcidiacono e tutta la giunta, auspichiamo e come  sollecitano giustamente le associazioni di tutela ambientale. Insieme ai commercianti e ai residenti della zona di Castello Ursino, abbiamo comunemente deciso, dopo un costruttivo confronto in Municipio, di valutare con attenzione il risultato di questa sperimentazione. Se necessario e indispensabile apportare correttivi lo faremo, in modo da renderla progressivamente stabile.  Analogamente a quanto  accade nelle grandi  aree urbane che hanno beni culturali di rilevante valore  storico da tutelare e  nell'interesse degli stessi operatori commerciali, che come in tutte le città d'arte che puntano sul turismo, dalle pedonalizzazioni traggono vantaggio». L'area pedonale interessata alla pedonalizzazione, con interdizione degli autoveicoli, dalle ore 19:00 a mezzanotte, secondo la proposta messa a punto dall’assessorato del traffico urbano, guidato da Pippo Arcidiacono, riguarda via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico II di Svevia; piazza Federico II di Svevia, carreggiata ovest, carreggiata nord, carreggiata sud e carreggiata est da carreggiata sud-via Bufalo- a via Grimaldi; via Alaimo; via Sant’ Angelo Custode, da piazza Federico II di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo. Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

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14 giu 2021

Piazza Dante, rimosso il murales sul muro di cinta del Monastero dei Benedettini

di Mobilita Catania

«Restituiamo la storica piazza Dante, in buona parte pedonalizzata, alla sua originaria destinazione di luogo simbolo di Catania: tornerà meta di turisti, eliminando il parcheggio abusivo, arredandola con panchine e rimuovendo le scritte dai muri del monastero dei Benedettini. Una pagina edificante perché abbiamo messo insieme tante componenti, compresi i tifosi del Calcio Catania che in questa piazza da sempre hanno un punto di ritrovo, per un coerente rispetto delle regole nell’interesse della Città di Catania che spetta a ciascuno di noi». Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese recatosi in piazza Dante, insieme all’assessore allo Sport Sergio Parisi, per assistere ai lavori di riqualificazione da parte degli operatori comunali e della Catania Multiservizi, disposti dall’Amministrazione Comunale per la rimozione di scritte e disegni realizzate parecchi anni addietro sui muri esterni del complesso monumentale del Monastero dei Benedettini. All’iniziativa hanno presenziato una rappresentanza dei gruppi del tifo organizzato del Calcio Catania, la madre e il fratello di Fabrizio Lo Presti, il giovanissimo "ultrà" morto vent'anni addietro, per incidente stradale, durante una trasferta a L'Aquila per seguire una partita della squadra rossazzurra. Per ricordarne la memoria, al posto del murales si installerà una targa commemorativa. Il sindaco Pogliese ha anche voluto ricordare la proficua collaborazione istituzionale con la soprintendente Donatella Aprile e il manager dell’azienda ospedaliera Policlinico, il quale ha autorizzato l’utilizzo della panchine del dismesso presidio ospedaliero Santo Bambino da riutilizzare in quest'area di piazza Dante. Foto di copertina di Roberto Viglianisi

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05 mag 2021

Nuova area pedonale, restituita dignità alla Chiesa di Sant’Agata la Vetere

di Andrea Tartaglia

Finalmente liberata dalle auto e pedonalizzata piazza Sant'Agata la Vetere, dove si affaccia l'omonima chiesa, sede della prima cattedrale di Catania. Si restituisce così dignità e decoro al prezioso spazio urbano usato per anni come parcheggio abusivo. L'intervento del Comune è stato deciso su iniziativa di numerosi cittadini e residenti, di cui si era fatta voce anche il consiglio del primo municipio. Già apposta la segnaletica di area pedonale, nei prossimi giorni il comune dovrà installare dei dissuasori fissi. Per il momento, in loro luogo, sono presenti delle fioriere disposte da alcuni cittadini di buona volontà ma che non sono sufficienti in quanto amovibili con facilità. Segnale, comunque, di partecipazione, amore per la città e voglia di contribuire per il suo progresso sul fronte della valorizzazione del centro storico, che attende ancora sia portato a pieno compimento il piano di pedonalizzazioni annunciato dall'amministrazione comunale. Con l'avvento dell'area pedonale ormai formalizzata, oltre all'apposizione di dissuasori fissi, al Comune spetta anche il compito di rimuovere le strisce di asfalto sul basolato lavico che erano state abusivamente realizzate proprio per consentire l'accesso sul marciapiede della piazza ai veicoli, deturpando così lo stato dei luoghi e la pavimentazione originale. L'intervento oggi realizzato rappresenta un piccolo passo in avanti per la valorizzazione del centro storico ma assume grande significato simbolico, anche per la soddisfazione viva da parte di cittadini e residenti. Foto di Andrea Petralia per Mobilita Catania Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti

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Uno spazio pubblico riqualificato a misura di bambino connoterà la prima “Zona Scolastica” che verrà realizzata a Catania grazie alla collaborazione pubblico-privato, senza distogliere risorse dal bilancio comunale. Lo spazio, ricco di aiuole, piante, prati e giochi educativi, prenderà forma nella via Guardo, tra le vie Empedocle e Caronda, davanti alla scuola XX Settembre, nell’immediata prossimità della stazione di Catania Borgo della Ferrovia Circumetnea e della metropolitana.

Sono stati aggiudicati i lavori di riqualificazione dell’area che prevedono interventi di riqualificazione e manutenzione per cinque anni. Via Guardo era già stata pedonalizzata lo scorso anno per favorire la comunità scolastica e garantire condizioni di sicurezza negli orari di entrata e uscita dalla scuola XX Settembre.

Il progetto di riqualificazione, che trasformerà lo spazio prospiciente l’istituto scolastico, è stato elaborato dalle ditte Gardeniart srl e Ipp Costruzioni Srl, con gli architetti Loredana Cucinotta e Ignazio Biuso di Ferrovia Circumetnea, secondo le più avanzate pratiche della progettazione partecipata. L’iniziativa nasce da una collaborazione tra Legambiente Catania, l’istituto XX Settembre ed FCE.

«Il progetto che stiamo realizzando, il primo del suo genere a Catania, punta a sviluppare il coinvolgimento attivo degli studenti per la valorizzazione e il mantenimento dell’area -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-. La creazione di una Zona scolastica, introdotta dal Codice della Strada, consentirà di aumentare la sicurezza stradale, orientare la mobilità scolastica verso forme più sostenibili, contribuire all’autonomia degli studenti e alla conoscenza del territorio. Un’iniziativa partecipata a costo zero -ha concluso primo cittadino- che per la sua valenza sociale ed educativa contiamo di replicare anche in altre parti, per migliorare il decoro urbano della nostra città responsabilizzando i ragazzi fin dall’età scolare al rispetto dell’ambiente e al senso civico».

Tra tra i vari interventi previsti dal progetto, il rifacimento del manto stradale dell’area interessata alla riqualificazione; la realizzazione di aiuole; la posa in opera di giochi educativi con stampe in materiale termoplastico; l’installazione di quattro panchine e altrettante fioriere; la posa in opera di terra vegetale di coltivo; un impianto di subirrigazione automatizzato con programmazione a distanza; la messa a dimora di alberi, cespugli e tappeto erboso.

Ecco alcune immagini del progetto

I lavori, che avranno inizio subito dopo le festività pasquali, verranno eseguiti con metodi innovativi nel pieno rispetto dell’ambiente facendo ricorso a mezzi meccanici di ultima generazione, a basso impatto ambientale, anche per garantire alta efficienza produttiva ed elevati standard di sicurezza per gli addetti al cantiere.


cataniamobilita.orgpedonalizzazionevia Guardozona scolastica

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27 feb 2021

L’im-mobilità a Catania: le inquietanti dichiarazioni dell’assessore alla mobilità

di Mobilita Catania

"Le parole sono importanti", diceva Michele Apicella, interpretato da Nanni Moretti, a una giornalista nel film "Palombella Rossa": a differenza della celebre scena cinematografica, a creare sgomento non sono le forme linguistiche utilizzate, ma il contenuto delle dichiarazioni dell'assessore comunale con delega alla Mobilità, Pippo Arcidiacono, recentemente espresse in un'intervista del Quotidiano di Sicilia. Alcuni passaggi e alcune dichiarazioni, in particolare, sottintendono sviluppi tutt'altro che positivi sul futuro della mobilità catanese e, per questo, lasciano sgomenti, in un momento in cui, nel resto d'Italia e d'Europa, le politiche della mobilità nelle grandi città hanno ormai intrapreso con decisione tutt'altra strada. Mobilita Catania dal 2015 si è posta l'obiettivo di essere un occhio vigile sulle politiche territoriali inerenti alle infrastrutture, la mobilità e l'ambiente, quindi con frequenti estensioni all'urbanistica e all'architettura, avendo sempre attenzione di mantenere uno spirito critico ma oggettivo, comunque sempre propositivo. Mantenendo questa linea, questo editoriale rappresenta un'interpretazione delle risposte dell'assessore alle domande della giornalista in tema di mobilità e pedonalizzazioni e vuole essere uno spunto di riflessione per i cittadini e, auspicabilmente, anche per l'amministrazione comunale. A proposito della realizzazione delle nuove linee di Bus Rapid Transit, linee bus protette da cordoli e con precedenza rispetto alla viabilità privata, l'assessore afferma che «dei quattro previsti, se ne potranno realizzare tre»: il "Brt dei Viali" (dal viale Mario Rapisardi a Piazza Europa, passando da viale XX Settembre e Corso Italia) soffre, a detta di Arcidiacono, di difficoltà realizzative. Addirittura non sarebbe proprio fattibile: «il Brt, inteso in senso classico, non si può realizzare in viale Mario Rapisardi». In realtà, da un punto di vista prettamente tecnico, non esistono difficoltà non superabili, come d'altronde già emerso nella bontà del progetto dell'allora amministrazione Stancanelli. La realizzazione di questi itinerari protetti è inserita nel Pon metro (Programma Operativo Nazionale) “Città Metropolitane 2014/2020”, e in particolare la linea veloce del viale Mario Rapisardi è prevista sin dal 2013, quando esordì con successo la prima linea di Brt, e godrebbe quindi pure della necessaria copertura economica per la realizzazione. Le parole dell'assessore rappresentano, quindi, un clamoroso passo indietro, il quale appare non dettato da difficoltà tecniche (che, in realtà, non sussistono minimamente), bensì da una precisa volontà politica: per la realizzazione del "Brt dei Viali" (il Brt2) è necessaria una riduzione della sosta su strada e sarebbe resa fisicamente impossibile la sosta in "doppia fila" così come, verosimilmente, verrebbe meno anche il mantenimento di molte postazioni commerciali ambulanti, il che potrebbe suscitare malumori per una parte di cittadini, ma procurerebbe un sensibile miglioramento del servizio di trasporto pubblico in un'area della città che soffre particolarmente in tema di mobilità e trasporto pubblico (e, quindi, farebbe ben contenta un'altra parte di cittadini!). Spesso si sente dire che a Catania ci si sposta in auto perché il mezzo pubblico è inaffidabile. Ma se poi, come in questo caso, non si vuole rendere efficiente il mezzo pubblico per non dar fastidio alle auto, qualcosa non torna. Né si può pensare che l'utenza degli esercizi commerciali sia rappresentata da chi vi si reca in auto per parcheggiare nell'immediata prossimità della destinazione finale. Un trasporto pubblico efficace, al contrario, sarebbe un nuovo supporto alle stesse attività commerciali, più facilmente raggiungibili con uno strumento, quello del Brt, che per le sue caratteristiche garantisce alta efficienza, non dovendo scontare colonne di traffico né, tantomeno, avere necessità di parcheggio. Basti pensare che, ad oggi, viale Mario Rapisardi è servito dalla linea Amt 421 che ha una frequenza di 40-50 minuti e tempi di percorrenza elevati dovuti alla sede promiscua di percorrenza. Il Brt2, invece, transiterebbe ogni pochi minuti e con una velocità commerciale molto più elevata, potendo godere di corsia riservata protetta. Dai Brt, con lo sconsolante annuncio sul Brt2, si passa quindi al tema delle pedonalizzazioni. Poco più di un anno fa, l'amministrazione comunale annunciava un "imponente piano di pedonalizzazioni". Di tale imponenza, purtroppo, ad oggi è rimasta solo la dichiarazione, visto che poco -in pratica- s'è fatto: pedonalizzazione (seppur parziale) di piazza Dante e nuovi dissuasori in piazza Duomo e nella zona del Teatro Massimo Bellini, dove però, persino in questi giorni, si registra sosta selvaggia in via Teatro Massimo e in via Michele Rapisardi. Né può essere una scusante l'emergenza sanitaria nel frattempo intercorsa, visto che, in altre città, proprio l'emergenza sanitaria è stata colta come occasione per aumentare pedonalizzazioni e migliorare la dotazione infrastrutturale per la mobilità dolce. Cosa non fatta a Catania. Ma è sui prossimi passi che purtroppo si rileva una dichiarazione decisamente inquietante per chi ha a cuore le sorti della città di Catania. Dice l'assessore: «Purtroppo per Piazza Manganelli non vedo una possibilità [di pedonalizzazione, ndr], perché rappresenta l’unica opportunità di parcheggio all’interno del centro storico; è invece una possibilità concreta in Piazza Duca di Genova. Lì è il barocco che lo chiede con forza, barocco di cui andiamo fieri!». Definire piazza Manganelli un "parcheggio del centro storico" è qualcosa che per un attimo fa pensare di essere tornati negli anni Settanta od Ottanta del secolo scorso. Sembra uno scherzo, per un luogo che, tra l'altro, sorge a poche decine di metri da una fermata della metropolitana. Incomprensibile, oltretutto, la preferenza su piazza Duca di Genova motivata dalla presenza del barocco, considerazione che fa vacillare le nostre conoscenze sull'architettura di Catania: non sono forse entrambe le piazze a essere incorniciate da palazzi in stile barocco? Proprio piazza Manganelli, oltretutto, oltre a Palazzo Carcaci e all'ex sede dell'Accademia di Belle Arti, ospita uno dei palazzi nobiliari più belli non solo del centro storico, ma di tutta la Sicilia, ossia Palazzo Manganelli. Ma per Arcidiacono, evidentemente, l'architettura di pregio non si trova in questa piazza. Tuttavia, a prescindere dalle innegabili presenze architettoniche, l'opinione secondo cui la funzione di una piazza di grande valore in pieno centro storico sia quella di area di sosta è, senza mezzi termini, aberrante e inaccettabile, a maggior ragione se espressa da chi ha la delega alla mobilità. In merito alla pedonalizzazione di piazza Duca di Genova, invece, si rileva con piacere la prospettiva di una imminente pedonalizzazione, che si spera sia portata avanti nell'ambito dell'ottimo progetto di riqualificazione degli spazi pubblici dell’area della Civita e il collegamento funzionale al Porto di Catania, approvato nell’ultima seduta della precedente Giunta Comunale, ormai tre anni fa. Progetto a cui, però, l'assessore non fa riferimento. Qualche perplessità, infine, circa alcune dichiarazioni sulle piste ciclabili. «Abbiamo 3,2 milioni del Pon Metro per le piste ciclabili - afferma l'assessore - Finalmente siamo riusciti a cambiare i responsabili unici del procedimento, assegnandoli a Rup meno impegnati, che possano concretizzare al più presto tali progetti. È un mio progetto quello di realizzare, più che piste ciclabili, delle ‘corsie ciclabili’, le quali impegnano economicamente meno». Al di là delle considerazioni sui precedenti Rup che, a quanto pare, non avevano il tempo di svolgere il loro lavoro, andrebbe meglio investigato cosa intende l'assessore per corsie ciclabili anziché piste ciclabili. Quest'ultime sarebbero sicuramente in sede protetta, ad esempio, e ad oggi Catania ne sente enormemente la mancanza, avendo le pochissime piste ciclabili già esistenti scollegate tra loro, per non parlare della quasi totalità del territorio comunale che ne è privo, nonostante negli ultimi anni sia fortemente in ascesa, anche a Catania, l'uso di biciclette e monopattini. Inoltre, bisognerebbe capire perché rinunciare per ragioni economiche a una tipologia preferibile se, come in questo caso, esiste già la copertura finanziaria. In generale, da questo lavoro di decodifica dell'intervista all'assessore Arcidiacono, emerge una mancanza di visione al passo coi tempi della mobilità di una città come Catania, che per dimensione e importanza ha necessità di una programmazione ben più lungimirante e politicamente coraggiosa. La città sconta la mancanza di una programmazione strategica sul fronte della mobilità, derivante anche dalla gravissima assenza del PUMS, che da ormai molto tempo viene periodicamente annunciato come in dirittura di arrivo. Questa è una grave lacuna che ancora oggi non consente di integrare l'odierno sviluppo infrastrutturale (si vedano gli aggiornamenti sul passante ferroviario e sulla metropolitana) a politiche di mobilità tese a disincentivare l'uso dei mezzi privati, offrendo valide alternative. Per la cronaca, il dialogo nella scena del film "Palombella Rossa" si concludeva così: "Chi parla male, pensa male". 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17 ott 2020

Domani ritorna l’evento “Domenica senza auto” ma con la metro ancora chiusa

di Mobilita Catania

Dopo il positivo esperimento di domenica scorsa, con l'apprezzamento dei cittadini per l'iniziativa, torna domenica 18 ottobre la pedonalizzazione  del centro storico per rendere più vivibile la parte più antica della città densa di beni culturali. Così come per tutte le domeniche di ottobre, cittadini e turisti potranno visitare con maggiore libertà e in tutta sicurezza i numerosi siti storico-artistici aperti al pubblico anche in occasione della manifestazione "Le vie dei Tesori", con percorsi tra anfiteatro, giardini, chiese, cupole, edifici nobiliari e istituzionali. Tra questi, Palazzo degli Elefanti che aprirà le sue sale ricche di opere d’arte dalla 9.30 alle 13. L’area pedonale è istituita dalle ore 9,00 alle ore 13:00 nelle seguenti vie e piazze: piazza Giuseppe Mazzini; via Auteri; via Madonna Della Lettera; via Giuseppe Garibaldi, da via Spadaro Grassi a piazza Giuseppe Mazzini; via Vittorio Emanuele II, da via Erasmo Merletta a piazza San Francesco; via Erasmo Merletta; via San Giuseppe al Duomo; piazza San Francesco d’Assisi (carreggiata est); via Crociferi, da via Teatro Greco a piazza San Francesco d’Assisi; via Teatro Greco, da via Ospizio di Beneficenza a via Crociferi; via San Francesco; via Alessi; via Bicocca; via Roccaforte; via Collegiata; piazza San Nicolella; via Alessandro Manzoni; via Biscari; via Vasta; via Fragalà; via Antonino di Sangiuliano (da piazza Manganelli a via Manzoni); salita San Camillo; via Del Colosseo; via Etnea (da via Fragalà a piazza Stesicoro); via Penninello; via Neve; via Carcaci, via San Michele. Nell’area pedonale  è vietata la circolazione dei veicoli a eccezione dei mezzi in servizio di emergenza, delle biciclette, dei veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, dei residenti diretti a garage od aree scoperte adibite a parcheggio, dei mezzi preventivamente autorizzati dal Comando di Polizia Municipale, dei taxi per il raggiungimento delle strutture alberghiere e dei mezzi di trasporto turistico. La metropolitana rimarrà ancora chiusa, con inevitabili disagi per coloro che non potranno usufruirne per raggiungere il centro storico.  

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