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14 set 2019

FOTO | Stazione Cibali della metropolitana: i tempi li detta… l’acqua

di Mobilita Catania

La stazione della metropolitana di Catania denominata "Cibali", realizzata nell'omonimo quartiere, in corrispondenza della vicina stazione della Ferrovia Circumetnea, avrebbe dovuto aprire nel 2017 insieme alle altre tre nuove fermate della tratta Borgo-Nesima ma probabilmente non sarà completata neanche in questo 2019. Diverse, nel tempo, le ragioni del ritardo: inizialmente dovuto ad aspetti di carattere tecnico, per via delle infiltrazioni d'acqua che caratterizzano quest'area di Catania, successivamente è stata la crisi Tecnis -la ditta che ha in appalto la realizzazione dell'opera- a rallentare ogni operazione, tant'è che per parecchi mesi, pur non consecutivi, i lavori di completamento non sono stati portati avanti e il cantiere è stato aperto a singhiozzo. Adesso l'aspetto societario è finalmente stato risolto, l'impresa c'è (la Tecnis è stata rilevata da una società avellinese, la D'Agostino) ma riaffiorano i vecchi problemi: le infiltrazioni nella struttura. Per completare la struttura mancherebbe poco: appena due mesi intensi di lavoro, che contemplerebbero anche l'installazione di tutti gli impianti, compresi ascensori e scale mobili, che si trovano già all'interno del cantiere. Se non si procede subito è per prudenza: nessun impianto verrà montato se prima la struttura non sarà messa in sicurezza dalle infiltrazioni ed è per questo che la struttura è stata e sta venendo sottoposta a una serie di iniezioni di isolante. A questo punto, la tempistica è data dalla risposta dell'acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l'intervento (e attendere nuovamente la verifica). Cauto ottimismo da parte dei tecnici e dei vertici della Fce: senza ulteriori intoppi, la stazione dovrebbe aprire entro i primi mesi del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Mobilita Catania ha visitato il cantiere di Cibali insieme con il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Ecco le immagini: Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania    

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27 ago 2019

Piano triennale opere pubbliche: nuovi progetti per 100 milioni di investimenti nella città di Catania

di Mobilita Catania

In vista dell’ormai prossima definizione del bilancio stabilmente riequilibrato, obbligo di legge dopo il dissesto finanziario divenuto possibile grazie alle norme nazionali di sostegno per i comuni in default come Catania, l’Amministrazione Comunale ha portato alcune integrazioni al programma triennale delle Opere Pubbliche, già adottato lo scorso 6 aprile dalla Giunta Pogliese su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Pippo Arcidiacono, quale atto propedeutico alle previsioni finanziarie pluriennali della Ragioneria Generale. Le modifiche integrative al precedente schema, incidono in maniera sostanziale sull'azione dei lavori pubblici da portare ad esecuzione nei prossimi tre anni e tra questi i parcheggi a raso, per un totale di quasi mille posti auto, suddivisi tra piazzale Sanzio, via Narciso e via Acicastello, progetti per cui è già stato decretato il finanziamento della Regione di 23,335 milioni di euro. Importante segnalare che insieme alle aree di parcheggio verranno ridisegnate anche le zone viarie circostanti le aree di sosta. Altro nuovo progetto inserito nel piano triennale, riguarda l’adeguamento dell’immobile confiscato alla mafia sito in via Pietro dell’Ova 131-141, da realizzare grazie ai fondi Pon nazionali per la sicurezza pubblica. Ammesso a finanziamento e nel piano triennale anche il progetto denominato “Abbattimento barriere architettoniche e valorizzazione multimediale delle terrazze del Museo Diocesano” proposto dall’Arcidiocesi di Catania a cui il Comune offrirà il necessario supporto per le fasi di istruttoria, aggiudicazione e la nomina di un soggetto che svolga le funzioni di RUP. Previsti anche la realizzazione di altri quattro centri di raccolta comunali dei rifiuti (isole ecologiche) i cui progetti sono stati presentati al Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti per la concessione di agevolazioni finanziarie, fino a 800 mila per ciascuno dei centri di raccolta. Con uno studio preliminare condotto congiuntamente dalle Direzioni Urbanistica ed Ecologia, infatti, sono state individuate le aree di proprietà comunale nelle quali è possibile realizzare gli altri centri di raccolta (oltre ai due già esistenti a Trappeto Nord e Picanello) che per la loro ubicazione, garantiscono la migliore accessibilità agli utenti e ai mezzi di trasporto a riciclo dei rifiuti accumulati. Le aree individuate sono state denominate con la toponomastica della strada di accesso e del quartiere su cui insistono: via Gustavo Vagliasindi (Sanzio); via Francesco Lo Jacono (Barriera); via Adone (San Giovanni Galermo); viale Biagio Pecorino (Librino). La Masseria Bicocca, a San Giorgio, grazie a un finanziamento di 3,4 mln del Ministero dell’interno, verrà riqualificata, quale immobile da destinare all’integrazione e all’inclusione sociale dei migranti stranieri regolari. L’amministrazione Pogliese, inoltre, ha in programma di riavviare le procedure per la realizzazione di tre interventi di riqualificazione di altrettante piazze cittadine, di cui si dispone dei progetti definitivi, grazie a un bando definito negli anni precedenti: piazze Santa Maria di Gesù, Turi Ferro (già Spirito Santo) e San Leone. I progetti esecutivi per trasformare queste tre piazze cittadine sono già in possesso del Comune e a giorni partirà la richiesta per l’inserimento nel programma di finanziamento dell’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Consistenti interventi di manutenzione sono previsti inoltre negli edifici destinati a deposito e uffici, all’interno del cimitero di Zia Lisa, da finanziarsi con parte delle somme che saranno corrisposte da Terna s.p.a. a titolo di compensazione degli impatti territoriali legati alla realizzazione dell’elettrodotto a 380 KV che attraversa Catania mediante la dorsale elettrica Paternò-Pantano D’Arco-Priolo. L’Amministrazione, inoltre, intende eseguire interventi di manutenzione ordinaria alla viabilità della zona industriale, in particolare della rete viaria IRSAP - Z.I.C. da finanziare con specifici fondi già richiesti all’Assessorato regionale alle Attività Produttive. "L’imponente piano di interventi aggiuntivi di lavori pubblici che abbiamo messo in pista con la nostra amministrazione- ha evidenziato il sindaco Salvo Pogliese- si aggiunge a quelli già inseriti nel piano triennale che avevamo deliberato in Aprile e ai progetti da finanziare coi fondi comunitari e il Patto per Catania, un insieme in progress che stiamo portando avanti per aprire tanti cantieri che trasformeranno il volto di Catania e offriranno nuove occasioni di lavoro nel settore dell’edilizia. Un cambio di marcia -ha concluso il sindaco Pogliese- che ci permette di entrare finalmente nel pieno di un’attività di programmazione e concreta realizzazione, superando uno stallo che abbiamo subito nostro malgrado con il dissesto finanziario che abbiamo ereditato. Sono in gran parte progetti cantierabili che incrementano di un centinaio di milioni gli investimenti in opere pubbliche che contiamo di realizzare in tre anni e per questo ringrazio per il lavoro di coordinamento l'assessore Arcidiacono e il Direttore Bisignani". Recentemente l’Amministrazione, inoltre, ha ricevuto da gruppi imprenditoriali privati proposte per la realizzazione di project financing di alcuni interventi, per i quali sono attualmente in fase avanzata le valutazioni di interesse pubblico. Nelle more della emissione dei provvedimenti amministrativi di riconoscimento dell’interesse pubblico delle proposte ed il conseguente avvio delle procedure di affidamento e realizzazione, le proposte sono state comunque inserite nella programmazione dell’Ente: realizzazione del nuovo cimitero comunale, l'ampliamento del cimitero di San Giovanni Galermo, la costruzione di un porto turistico alla radice della diga foranea del porto di Catania, la creazione di un parco canile per il ricovero e un’ area cimiteriale con crematorio, per animali d'affezione, entrambi siti nella zona industriale. Relativamente, alla realizzazione del project financig “Sportello integrato E-Catania”, la giunta comunale, tuttavia, ha già deliberato il cambio di destinazione d’uso dei terreni per realizzare una torre di circa venti piani nell’area a nord di piazza della Repubblica compresa tra via Maddem, via Monsignor Ventimiglia, via Teocrito e via Luigi Castiglione, dove oggi sorge il cosiddetto "parcheggio del Pino", per ospitare in un unico edificio tutti gli uffici comunali, oltre a prevedere ampie zone a verde, una terrazza panoramica e una coperta, oltre a un parcheggio e agli archivi sotterranei. Infine, allo scopo di migliorare migliorare la circolazione veicolare ridefinendo i tracciati stradali in alcuni punti strategici della città, anche inserendovi rotatorie, è stato redatto lo studio di fattibilità economico finanziaria degli “Interventi di miglioramento della circolazione in corrispondenza delle principali rotatorie” per la cui realizzazione si farà richiesta per l’inserimento in apposito programma di finanziamento in fase di predisposizione da parte dell’assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti. Foto di copertina: Torre area di via Maddem Ti potrebbe interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Piano parcheggi, entro sei mesi i lavori per tre nuove aree di sosta a Catania  

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01 mag 2018

Il “Libro dei Sogni” delle infrastrutture e delle opere: cosa prevede il Def per Catania

di Roberto Lentini

Il nuovo Def 2018 (Documento di Economia e Finanza), approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, è un resoconto delle strategie, delle opere e degli investimenti da adottare nei prossimi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. L’analisi dei fabbisogni infrastrutturali è focalizzata sui collegamenti internazionali e nazionali relativi alla rete SNIT di 1° livello (SNIT del PGTL2001 + TEN-T Core e Comprehensive + collegamenti per accessibilità a porti, aeroporti, distretti industriali e poli turistici). Altri fabbisogni importanti su SNIT 2° livello e reti regionali e locali non sono individuati in questa prima fase. Nell'allegato del Def 2018 vengono riportate le tabelle contenenti, per ognuno dei programmi/interventi classificati come invarianti nell’Allegato al Def 2017, la descrizione di dettaglio, il valore economico, i finanziamenti disponibili e il fabbisogno residuo di risorse. Inoltre vengono riportati gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Ecco cosa è previsto, anche per la Città Metropolitana di Catania, in riferimento alla classificazione della Commissione Europea di rete centrale (core) e rete globale (comprehensive), in relazione a: ferrovie; strade e autostrade; sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane; porti e interporti; aeroporti; ciclovie FERROVIE Le strategie che si intendono raggiungere con il Def 2018 sono: Completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR. Estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR). Adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale. Corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi. Sviluppo sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia) Fra i programmi prioritari invarianti (approvati e finanziati ma da completare) per l'area metropolitana catanese ricordiamo la direttrice Messina-Catania-Palermo. Si prevede il raddoppio della Messina-Catania e la velocizzazione della Catania-Siracusa per un costo complessivo dell'intervento di 2.559,00 milioni di euro (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo), con risorse disponibili di 2.515,00 milioni di euro. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di "soli" quarantaquattro milioni di euro. Per la direttrice Messina-Catania-Palermo è prevista l'AVR Palermo-Catania nelle fasi prioritarie 1 e 2 con un costo complessivo dell'intervento di 3.462,00  Mln € (l'importo riguarda complessivamente la direttrice Napoli-Palermo) con risorse disponibili di 2.580,00 Mln €. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 882,00 Mln €. Per il completamento della AVR Palermo-Catania fase 3 (nodo di Catania) è in corso il Project review, finalizzato a verificare i costi e la funzionalità del sistema, in particolare per quanto concerne la domanda passeggeri (le diverse alternative di intervento devono essere verificate alla luce di modelli di esercizio commisurati alla domanda potenzialmente attratta) L’obiettivo principale è la velocizzazione dell’attuale linea con un collegamento a doppio binario elettrificato che consenta di raggiungere la velocità di 200 km/h e i requisiti di interoperabilità dettati dall’Unione Europea. STRADE E AUTOSTRADE Le strategie da raggiungere sono: Manutenzione straordinaria programmata Completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei Decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia) Completamento maglie autostradali Digitalizzazione Adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale Le esigenze di miglioramento della sicurezza stradale e di diminuzione dell’incidentalità trovano risposta in numerosi interventi sia di sicurezza attiva che passiva individuati nell’Allegato al Def 2017. L’intervento sulla tangenziale di Catania è tra gli interventi tesi al miglioramento della sicurezza passiva con l’adeguamento delle barriere di sicurezza stradali e con la realizzazione della terza corsia. Il costo complessivo dell'intervento è di 217,41 Mln € interamente coperto dalle risorse finanziarie. Nel Def 2018 è inclusa la riqualificazione e manutenzione dell'autostrada A19 Palermo-Catania con un costo complessivo dell'intervento di 790,85  Mln €. Le risorse disponibili al momento sono di 449,80 Mln € e il fabbisogno residuo è di 341,05 Mln €. Per l'ammodernamento della Ragusa–Catania le risorse disponibili sono di 815,37 Mln € che coprono interamente il costo complessivo dell'intervento. SISTEMI DI TRASPORTO RAPIDO DI MASSA PER LE AREE METROPOLITANE Le strategie riguardano lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell'ambito di PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e valutazione ex ante dei progetti non invarianti; suddivisione in quattro sottoprogrammi: Rinnovo e miglioramento del parco veicolare Potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti Completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie Estensione della rete di trasporto rapido di massa. Per la città metropolitana di Catania è previsto il rinnovo e miglioramento del parco veicolare della metropolitana di Catania per tratte in esercizio e in corso di realizzazione con la fornitura n. 54 unità di trazione, UDT, corrispondenti a 27 treni. Il costo complessivo è di 189,00 Mln € di cui 59,50 Mln € provengono da finanziamenti statali, 42,00 Mln € da altri finanziamenti con un fabbisogno residuo di 87,50 Mln €. Altri finanziamenti riguardano la fornitura di nuovi treni e il revamping degli attuali treni per un importo di 9,99 Mln € interamente coperti da finanziamenti statali. È previsto, inoltre, il potenziamento e la valorizzazione del passante ferroviario con l'Upgrading infrastrutturale e tecnologico del nodo di Catania. Il costo totale dell'intervento è di 18,00 Mln € con 2,00  Mln € di finanziamenti statali e un fabbisogno residuo di 16 Mln €. La fermata di Fontanarossa del passante ferroviario, a servizio dell'aeroporto, è stata interamente finanziata con 15,00 Mln €. Il Def 2018 prevede inoltre il completamento delle linea metropolitana fino a Paternò e la realizzazione del deposito treni di Paternò per un importo complessivo di 514,00 Mln €. Al momento risulta il finanziamento di 158,58 Mln € di finanziamenti statali e 80,42 Mln € provenienti da altri finanziamenti. Il fabbisogno residuo per completare l'opera è di 275,00 Mln €. Per l'estensione della metropolitana da Stesicoro all'aeroporto di Fontanarossa, il costo dell'intervento di 402,00 Mln € è interamente coperto da finanziamenti europei. Gli interventi in Project Review riguardano il passante di Catania e cioè l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania C.le e Catania Acquicella e l'interramento della tratta Acquicella-Bicocca per la realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Catania. Per gli interventi futuri, da sottoporre a progetto di fattibilità, è necessario l'elaborazione del PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (la città di Catania ne è ancora sprovvista), in cui verranno inquadrati tutti i progetti di fattibilità degli interventi di estensione della rete di trasporto rapido di massa. PORTI E INTERPORTI Le strategie riportate nel Def 2018 sono: Collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali Tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale Miglioramento della accessibilità marittima Interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro Tra gli interventi prioritari da sottoporre a progetto di fattibilità per il porto di Catania rientra il consolidamento e ampliamento della banchina di levante, l'allargamento delle banchine interne del molo foraneo tra la radice ed il pennello est, la ristrutturazione e consolidamento delle banchine interne del molo foraneo a sud del piazzale triangolare e la costruzione di una nuova stazione marittima. AEROPORTI Le strategie previste nel Def 2018 prevedono: Collegamenti su ferro Tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti Aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate Gli investimenti aeroportuali seguono la procedura dei Contratti di Programma che disciplinano gli impegni assunti dalle società titolari di concessione di gestione totale, in materia di realizzazione di opere infrastrutturali finalizzate all’adeguamento ed allo sviluppo dell’aeroporto nel corso del periodo contrattuale. Gli interventi previsti nei contratti di programma sono realizzati a carico dal Gestore aeroportuale che sostiene i costi del finanziamento. Al contempo, gli effetti di tali costi si riflettono nelle tariffe aeroportuali e possono avere effetti sui livelli di accessibilità e sulla competitività dei territori serviti. Permane dunque la necessità che siano valutati rispetto ai criteri di interesse generale. I programmi individuati nel Def 2018 prevedono inoltre lo sviluppo del cargo aereo con tutti gli interventi volti a sostenere le attività del trasporto aereo di merci, settore strategico per il supporto alle attività di export di rilevanza per valore dei beni movimentati, nonostante in termini di volumi il settore possa apparire meno significativo. Nel contratti di programma dell'aeroporto di Catania sono previsti interventi sul cargo city, ma attualmente sono privi di finanziamento. Il programma di accessibilità su ferro si pone l’obiettivo di aumentare gli standard di accessibilità mediante mezzo pubblico agli aeroporti ed in particolare mediante accesso ferroviario. Il programma in coerenza con gli obiettivi di “connettere l’Italia” mira ad integrare la rete aeroportuale a quella ferroviaria con lo scopo di far crescere la quota di accesso modale per tutti quegli aeroporti che hanno una massa critica adeguata. Nel piano di lungo periodo almeno tutti gli aeroporti inclusi nella rete SNIT di 1° livello, saranno oggetto di progetti di fattibilità rispetto al miglioramento del livello di accessibilità ferroviaria. Tra quelli a maggiore potenzialità per traffico attuale e profili di crescita c'è l'aeroporto di Catania. Per l'aeroporto di Catania sono previsti interventi per la connessione ferroviaria. L'aeroporto di Catania è inoltre interessato alla realizzazione di una nuova pista il cui progetto si trova in una fase di progettazione di fattibilità,(PROJECT REVIEW)  per le valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi. CICLOVIE Lo sviluppo di un sistema di ciclovie nazionali sicure e di qualità è tra gli obiettivi che il MIT intende perseguire, in quanto strumento per l’accessibilità e, al contempo, elemento per fruire della bellezza del territorio nazionale. Nell’Allegato al DEF 2017 sono stati individuati gli interventi programmati per le ciclovie prioritarie. La Sicilia è interessata dalla“Ciclovia della Magna Grecia” che attraversa la Calabria e la Sicilia, si sviluppa per circa 1.000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR) ma attualmente non esiste un progetto da avviare.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania PROGETTO | Scopriamo il nuovo percorso urbano del passante ferroviario di Catania Passante Ferroviario di Catania: storia e sviluppi futuri “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024 Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e sviluppi futuri La terza corsia “dinamica” della tangenziale di Catania prioritaria per ANAS e Regione Siciliana Porto di Catania: storia e sviluppi futuri  

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15 apr 2017

Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria

di Roberto Lentini

Nella manovra correttiva da 3,4 miliardi e nel Def 2017 (documento di economia e finanza) varati recentemente dal Consiglio dei Ministri vi sono elencate le opere ritenute necessarie per lo sviluppo del paese e altre che vengono di fatto bloccate con la motivazione di una revisione di progetto. Tra questi ultimi rientra anche il progetto di ampliamento delle piste dell'aeroporto di Catania, che a questo punto dovrà essere riprogettato. Nel documento allegato al Def si legge: "I progetti relativi alla realizzazione di nuove piste coinvolgono l’aeroporto di Fiumicino, l’aeroporto di Firenze e l’aeroporto di Catania. Nel caso di Fiumicino l’intervento è realizzato allo scopo di accompagnare un profilo di crescita stimato in oltre 60 milioni di passeggeri l’anno nel medio lungo periodo. Nel caso di Firenze e di Catania, gli interventi sono abilitanti rispetto a vincoli infrastrutturali che attualmente limitano l’utilizzo sui due aeroporti di alcune categorie di aeromobili. I progetti sono in fase di review o di progettazione di fattibilità, in particolare in riferimento alle valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi" Il progetto, come si ricorderà, prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa e la costruzione di una nuova pista lunga 3.100 metri, a fronte dell'attuale pista lunga 2.436 m, parallela alla prima, per permettere allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali. Questo stop arriva nonostante il 1° dicembre 2016 siano stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che prevede, per l’interramento dei binari della ferrovia, 235 milioni di Euro propedeutici alla realizzazione della nuova pista. Questo stop arriva nonostante ci fossero state le rassicurazioni della politica siciliana, a cominciare dall'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, che aveva dichiarato che "il prolungamento della pista sarebbe stata cosa fatta". In merito a questa cancellazione è intervenuto l'amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi che ha affermato: In attesa di conoscere le valutazioni che hanno portato il Mit a questa decisione, ho parlato con il presidente Crocetta che, consapevole dell’importanza strategica dell’infrastruttura, ha garantito il suo immediato impegno con il governo nazionale. E confidiamo altresì nell’iniziativa del sindaco Bianco che si è subito attivato fissando per la settimana prossima una riunione con il ministro Delrio alla quale prenderà parte anche una delegazione di SAC. Quest’opera è indispensabile per il territorio: prova ne sia la continua crescita del traffico dei passeggeri sul nostro scalo da novembre 2016 ad oggi (media del +19%, con quasi 8 milioni di utenti nel 2016) e l’attenzione di storiche e nuove compagnie aeree pronte a investire su Catania. Chi frena o dice no allo sviluppo dell’Aeroporto di Catania, il più grande del sud Italia e scalo di riferimento di sette delle nove province siciliane, non solo condanna all’immobilità un territorio, ma si rende strumentalmente responsabile del mancato sviluppo sociale, culturale ed economico di una intera comunità, già gravata dalla marginalità geografica e dalla storica assenza di adeguati collegamenti ferroviari”. Il Sindaco di Catania Enzo Bianco, che sarà accompagnato dai vertici della Sac, chiederà al Governo "Di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica e sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". "Ho chiesto al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio di convocare una riunione per la prossima settimana insieme con i vertici della Sac". Lo ha reso noto il sindaco di Catania Enzo Bianco ribadendo l'importanza dell'interramento della linea ferroviaria a Bicocca per consentire il prolungamento indispensabile a realizzare la nuova pista dell'aeroporto di Fontanarossa."Al Ministro - ha detto Bianco - ricorderò come quest'opera, che consentirà di far atterrare a Catania anche i grandi aerei, sarà decisiva per lo scalo aeroportuale maggiore del Meridione, che sta crescendo con il maggior impulso rispetto al resto dell'Italia. Ricorderò come la seconda pista è fondamentale per lo sviluppo non soltanto di Catania o del Distretto del Sudest ma dell'intera Sicilia e di un Sud che può dare un impulso decisivo alla crescita del Paese"."Al Governo chiederemo - ha aggiunto Bianco - di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica. E sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". Sulla seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato. Qui potete trovare il testo integrale dell’allegato al DEF 2017   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

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02 mag 2016

Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

di Roberto Lentini

Sabato 30 aprile è stato firmato un "Patto per lo sviluppo della città di Catania" tra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il sindaco di Catania Enzo Bianco. Si tratta al momento di un impegno di intenti e riguarderebbe investimenti per 790 milioni di euro spendibili fino al 2020 nei settori delle infrastrutture, dello sviluppo economico e produttivo, dell’ambiente, del turismo e della cultura, della sicurezza e delle politiche sociali. Gli interventi principali riguarderanno: il rifacimento della mantellata per il molo foraneo per un importo di 49.000.000,00 di Euro, il completamento della rete di metanizzazione della città nel quartiere Cibali per un importo di 6.612.000,00 di Euro la superstrada Catania-Etna per un importo di 60.493.706,97 di Euro, la via di fuga di via Alcide de Gasperi per un importo di 24.000.000,00 di Euro. la sicurezza idrogeologica con interventi sui canali  della Zona industriale, per un importo di 10.959.032,63 Euro. il completamento del Convento dei Crociferi, dove nascerà una sezione staccata del Museo Egizio di Torino per un importo di 10.915.000,00 Euro, interventi di messa in sicurezza nelle scuole per un importo complessivo di 11.132.449,74 Euro interventi riguarderanno pure il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile. L'avvio degli interventi, secondo il patto firmato, dovrebbe partire già dal prossimo anno e il completamento delle opere entro 12/24 mesi Il patto sarà finanziato con Fondi per lo Sviluppo e coesione e con risorse aggiuntive del Pon Metro, e di altri contributi comunitari statali regionali e comunali in linea con i dettami dell’agenda urbana nazionale e sviluppo urbano sostenibile descritti nell'accordo di partenariato della programmazione 2014-2020.

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11 lug 2015

Interporto: il nodo di interscambio merci verso l’inaugurazione

di Roberto Lentini

Martedi 14 luglio alle ore 11:00 l’Interporto di Catania verrà inaugurato alla presenza del presidente della Società Interporti Siciliani, Alessandro Albanese, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, il sindaco, Enzo Bianco, e il presidente dell'Autorità Portuale di Catania, Cosimo Indaco. Si tratta di un centro di trasporto ed interscambio delle merci dotato di impianti capaci di integrare il trasporto ferroviario e quello su gomma. Occupa un’area complessiva di 212.000 metri quadrati, divisa in 166.000 mq destinati al Polo Logistico e 46.000 mq destinati all’area di sosta. L’interporto è connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l’Aeroporto di Fontanarossa. Consula la sezione "Opere": Interporto di Catania

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