Articolo
08 set 2018

Fontanarossa record, estate strepitosa: quinto posto nazionale per traffico passeggeri

di Andrea Tartaglia

Poche settimane fa la notizia era che l'aeroporto di Catania perdeva la leadership del traffico passeggeri dell'Italia meridionale nel primo semestre 2018 appannaggio dell'aeroporto di Napoli Capodichino, piazzandosi così al settimo posto nazionale. Ma dopo la straordinaria performance del luglio scorso, Fontanarossa ha recuperato ben due posizioni su base annua, piazzandosi così al quinto posto nazionale per traffico passeggeri, contro-sorpassando Napoli e superando, per la prima volta, lo scalo milanese di Linate. Luglio da record all'aeroporto catanese di Fontanarossa: i passeggeri in transito dallo scalo etneo, infatti, sono stati ben 1.081.587, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2017 del 6,8%, a fronte di 1.053.106 di Napoli (+5,2%) e "solo" 903.744 di Milano Linate (-5%). Alla luce di questi dati, forniti da Assaeroporti, questa è la nuova graduatoria nazionale dei primi dieci scali d'Italia, nel periodo gennaio-luglio 2018, per numero passeggeri:  Roma Fiumicino: 24.542.941 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Milano Malpensa: 13.910.860 passeggeri in transito e una crescita del 10,8% Bergamo Orio Al Serio: 7.428.797 passeggeri in transito e una crescita del 4,9% Venezia Tessera: 6.216.190 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Catania Fontanarossa: 5.539.928 passeggeri in transito e una crescita del 8,5% Napoli Capodichino: 5.528.502 passeggeri in transito e una crescita del 20,5% Milano Linate: 5.390.984 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,2% Bologna Borgo Panigale: 4.875.183 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Palermo Punta Raisi: 3.693.131 passeggeri in transito e una crescita del 16,2% Roma Ciampino: 3.394.977 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,5% Per Catania, in particolare, significativa la crescita dei transiti internazionali nel mese di luglio, con il gap tra nazionale e internazionale che si riduce. Sono stati rispettivamente, infatti, 615.669 passeggeri (con un incremento del 0,9%) e 461.546 (+15,3%). Dato incoraggiante verso il raggiungimento dell'obiettivo dichiarato dalla Sac, che è avere quote di passeggeri nazionali e internazionali equivalenti, naturalmente senza decrementi. I numeri record registrati nei mesi di luglio e agosto sono stati favoriti dalla sempre migliore offerta delle compagnie aeree: sono infatti 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali, 8 hub intercontinentali e 7 nuovissime rotte come Dubai, Norimberga, Tolosa, Nantes, Nizza, Bordeaux e Londra Southend cui si aggiungeranno Marrakech e Siviglia in autunno. Nonostante i limiti infrastrutturali, di cui ci siamo recentemente occupati nello stesso articolo dove registravamo il sorpasso ad opera di Napoli, Fontanarossa riesce dunque a rimanere, sgomitando, il principale scalo del Sud. Nello scorso mese di agosto, inoltre, lo scalo etneo ha registrato ben 1.089.777 passeggeri: mai così tanti in un solo mese e nuovo record mensile assoluto: straordinario banco di prova anche per il nuovo Terminal C che ha certamente contribuito a decongestionare il complesso aeroportuale. Ma terminal B e, soprattutto, nuova pista e collegamento ferroviario rimangono imprescindibili affinché il più importante aeroporto della Sicilia mantenga il suo ruolo da comprimario sulla scena nazionale. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 ago 2018

Fontanarossa abdica in favore di Napoli: Capodichino nuova regina del Mezzogiorno

di mobilita

Continua il trend positivo dell’aeroporto di Catania, che vede crescere il numero dei suoi viaggiatori, soprattutto su voli internazionali, e che a fine anno potrebbe sfiorare il nuovo record dei dieci milioni di passeggeri in movimento. Lo scalo etneo, tuttavia, perde il primato di primo aeroporto del Sud-Italia. In questo quadro, cosa manca per rendere ancor più efficiente e competitivo lo scalo etneo? Lo scorso 25 luglio è stato inaugurato il Terminal C dell’aeroporto di Catania, grazie all’importante intervento di ammodernamento di una struttura preesistente rimasta per anni inutilizzata, che nel corso dell’ultimo mese ha già contribuito ad alleggerire la pressione di passeggeri in transito dal terminal A. La crescita dello scalo, in termini di passeggeri, è certificata dai dati forniti da Assaeroporti. Ecco nel dettaglio i dati relativi al primo semestre del 2018: Per l’aeroporto di Catania sono 4.458.341 i passeggeri in transito così suddivisi: 3.024.639 passeggeri su voli nazionali, con una crescita del 4,4%; 1.421.343 passeggeri su voli internazionali, con una crescita del 19,5%, di cui 1.324.829 passeggeri su voli internazionali riferiti all’U.E., con una crescita del 18,4%. Considerando il primo semestre, dunque, bisogna registrare la perdita della sesta posizione dell’aeroporto di Catania a vantaggio dell’aeroporto di Napoli, la cui gestione è privata. Fontanarossa, dunque, dopo moltissimi anni, perde lo scettro di più trafficato aeroporto del Mezzogiorno, sebbene allo stesso tempo si avvii a superare lo scalo meneghino di Linate, basandosi sul trend percentuale negativo dell’aeroporto milanese a fronte di quello positivo etneo. Questi i dati dei primi dieci aeroporti d’Italia nei primi sei mesi dell’anno in corso: Roma Fiumicino: 20.110.300 passeggeri in transito e una crescita del 4,7% Milano Malpensa: 11.389.437 passeggeri in transito e una crescita del 11,1% Bergamo Orio Al Serio: 6.159.082 passeggeri in transito e una crescita del 5,7% Venezia Tessera: 4.963.549 passeggeri in transito e una crescita del 7,4% Milano Linate: 4.487.240 passeggeri in transito e una crescita negativa del -2,9% Napoli Capodichino: 4.475.396 passeggeri in transito e una crescita del 24,7% Catania Fontanarossa: 4.458.341 passeggeri in transito e una crescita del 9% Bologna Borgo Panigale: 4.029.949 passeggeri in transito e una crescita del 5,3% Palermo Punta Raisi: 2.968.515 passeggeri in transito e una crescita del 16,9% Roma Ciampino: 2.878.689 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,7% Nel 2017, la formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC, ha dato il via nell’Aeroporto di Catania a strategici investimenti infrastrutturali del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio fino al 2020. Ma sul futuro dello scalo etneo pesa l’incertezza su due opere strategiche: la nuova pista e la fermata ferroviaria al servizio dello scalo. La pista dell’aeroporto di Catania è lunga “appena” 2.436 metri, collocando lo scalo etneo al 26° posto nella classifica stilata da Enav, in contrasto con la lusinghiera posizione nazionale per traffico passeggeri. Al momento esiste un progetto di una seconda pista, più lunga dell'attuale, che andrebbe così a sostituire. Quest'ultima si convertirebbe in via di rullaggio, aumentando quindi notevolemente la capacità di movimentazione mezzi nonché il numero di piazzole di sosta per aerei. Ma la realizzazione della nuova pista dipende dall’interramento di un breve tratto della linea ferroviaria Catania-Siracusa, in prossimità di Bicocca, per una spesa prevista di circa 280 milioni di euro. La nuova pista, lunga 3.100 metri circa, permetterebbe inoltre l’atterraggio di voli intercontinentali con velivoli di dimensioni maggiori, aprendo per Fontanarossa scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani. Ma al momento il progetto sembra essersi arenato: recentemente il Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha affermato che “non ha senso spendere 280 milioni per interrare la ferrovia di Bicocca e allungare la pista, quando in sei-sette anni si può costruire un grande scalo aeroportuale nel cuore della Sicilia da costruire in contrada Gerbini, nella Piana di Catania”.  Sempre per il Presidente della Regione Nello Musumeci, l’attuale aeroporto potrebbe essere convertito in un grande centro fieristico così come è avvenuto per l’aeroporto di Tempelhof, il vecchio aeroporto centrale di Berlino risalente al 1923 e chiuso nel 2008. Il problema è che ad oggi non c’è alcun progetto concreto di realizzazione di un nuovo aeroporto in Sicilia, e appare quantomai inverosimile pensare che un nuovo grande scalo possa essere realtà nel giro di soli sette anni. Ma anche se si pensasse davvero a realizzare un nuovo scalo, che sicuramente richiederebbe un lasso di tempo ben più ampio, sarebbe giusto nel frattempo bloccare, di fatto, lo sviluppo del principale scalo siciliano? Un’altra mancanza infrastrutturale è l’assenza della fermata ferroviaria, più volte annunciata, ma ancora non concretizzatasi e sulla quale è addirittura caduto il silenzio con l’insediamento delle nuove amministrazioni regionale e comunale. Tutto questo nonostante gli investimenti milionari della Ferrovia Circumetnea per il prolungamento della linea metropolitana in direzione dell’aeroporto di Fontanarossa e del proposito di RFI di realizzare la fermata FS a servizio dell’aeroporto, lungo la tratta facente parte della futura A.C. della linea ferroviaria Palermo-Catania. Certo, uno dei limiti maggiori del nostro aeroporto è rappresentato dalla presenza della vicina base militare di Sigonella, da dove vengono autorizzati tutti i movimenti aerei, compreso il traffico militare, e che al momento movimenta circa 24 aerei l’ora, e occorrerebbe verificare se la stessa questione potrebbe riproporsi anche per il futuro, evenuale aeroporto di Gerbini. L’attuale  aeroporto mantiene conunque i margini per un’ulteriore crescita. Esiste infatti una proposta di progetto per l’ampliamento del Complesso Terminal passeggeri dell’attuale aeroporto realizzato dallo studio Architecna Engineering (vedi articolo), che dimostra la possibilità di disporre Fontanarossa di una struttura in grado di gestire comodamente una base di circa 20 milioni di passeggeri annui. È quindi importante, nel medio termine, puntare sullo sviluppo dell’attuale aeroporto, con il completamento di infrastutture importanti come la nuova pista, la realizzazione della stazione Fontanarossa a servizio dell’aeroporto nonché la realizzazione dell’alta capacità della linea Catania-Palermo con, a coronamento, il completamento della metropolitana etnea proprio fino all’aeroporto. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 ago 2018

Vueling festeggia i 2 milioni di passeggeri trasportati dall’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Vueling celebra insieme all’aeroporto di Catania il raggiungimento di 2 milioni di passeggeri trasportati presso lo scalo siciliano riconfermando la sua offerta estiva: più di 260.000 posti disponibili verso Roma, Firenze e Barcellona.   Per festeggiare l’occasione, la compagnia aerea ha regalato al fortunato 2 milionesimo passeggero due biglietti omaggio per viaggiare nuovamente con la compagnia aerea! Per l’estate 2018 la compagnia aerea opera da Catania, scalo dove è presente fin dal 2013, collegamenti nazionali verso Roma Fiumicino, con 18 frequenze settimanali e più di 140.000 posti disponibili, e verso Firenze, con una frequenza al giorno e più di 60.000 posti disponibili. Da Catania, inoltre, è possibile raggiungere con un collegamento diretto anche l’hub internazionale della compagnia Barcellona El Prat, grazie a 7 frequenze settimanali, con più di 61.000 posti disponibili, un aumento del 13% rispetto all’estate scorsa. “Siamo orgogliosi di festeggiare l’importante traguardo di 2 milioni di passeggeri trasportati presso questo scalo” ha affermato Susanna Sciacovelli, General Director per l’Italia di Vueling “Per questo, vogliamo ringraziare tutti i passeggeri che hanno volato con noi dall’aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa. Catania ricopre un’importanza strategica per il nostro network nazionale ed europeo di Vueling, per questo abbiamo riconfermato la nostra presenza per quest’estate con un’offerta di ben 260.000 posti disponibili”. Nico Torrisi, AD SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania: “Complimenti a Vueling per i risultati raggiunti e per le connessioni che realizza da Fontanarossa, in particolare con Roma, garantendo maggiore frequenza, e con Firenze, alimentando un flusso costante di turisti tra la Sicilia e la Toscana, due tra le più belle regioni italiane. L’augurio è quello di arricchire il network di destinazioni e consolidare la partnership fra SAC e Vueling per offrire sempre maggiori opportunità e scelta ai viaggiatori da/per la Sicilia”. Inoltre, grazie ai collegamenti diretti con gli hub della compagnia di Roma e Barcellona, i passeggeri in partenza da Catania potranno sfruttare l’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione presso l’aeroporto di Barcellona El Prat e quello di Roma Fiumicino, che permette di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare comodamente i bagagli all’arrivo. Con questo servizio, i passeggeri potranno raggiungere con un solo scalo 130 destinazioni servite dalla compagnia in Europa, Africa e Medio Oriente.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 giu 2018

Aeroporto di Catania, aumentano i passeggeri e migliora il bilancio

di Mobilita Catania

L’Assemblea dei soci SAC, riunita con il Cda, ha approvato il Bilancio d’esercizio 2017, chiuso con un utile di 8,68 milioni di euro, al netto delle imposte. L’Assemblea dei soci, presieduta da Daniela Baglieri (Presidente del CdA SAC), era presente al completo con Pietro Agen (Presidente delle Camere di Commercio Catania, Siracusa e Ragusa), con il Sindaco di Catania Salvo Pogliese (in rappresentanza del Comune di Catania e della Città Metropolitana), con Carmela Floreno (Commissario del Libero Consorzio Comunale Siracusa) e con Giovanni Perino (Irsap); per il Consiglio di Amministrazione erano presenti l’Amministratore Delegato Nico Torrisi, e i consiglieri Giovanni Vinci e Rosario Dibennardo. Hanno partecipato i membri del Collegio sindacale. Questi i principali risultati: il valore della produzione 2017 è di 84,72 mln di euro, + 13% rispetto al 2016. L’EBTDA (ovvero il MOL, margine operativo lordo) ammonta a 35,29 mln di euro, in crescita del 24% (era di 28.504 mln nel 2016 e di 23,15 mln nel 2015).  Mentre l’EBIT (il Margine operativo netto) è di 21.70 mln euro, ovvero +26%. Daniela Baglieri ha commentato: “Risultati lusinghieri a siglare un anno impegnativo che ha visto, fra le altre cose, la firma del Contratto di Programma con Enac per gli obiettivi infrastrutturali di medio periodo. Un bilancio che conferma un trend di crescita costante sia in termini di passeggeri (+15%, dato superiore alla media italiana, dopo i 9 milioni di passeggeri del 2017 ci avviamo ai 10), sia in termini di redditività aziendale. Questi risultati dimostrano l’efficacia dello sviluppo commerciale, aviation (con ampliamento destinazioni e vettori, soprattutto per l’estero) e non aviation, avviato in questi anni per valorizzare il posizionamento strategico dell’Aeroporto di Catania e al contempo premiano la politica accorta dei costi”. Nico Torrisi: “Un bilancio che regala grande soddisfazione a noi e ancora di più ai soci. Un risultato che condivido con tutta la squadra: dall’intero Consiglio di amministrazione, a tutti quanti i lavoratori, non soltanto di SAC e delle partecipate, ma dell’intero mondo aeroportuale. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo per attrarre sempre più investitori garantendo loro servizi in migliore quantità e, soprattutto, qualità. E’ del tutto chiaro come l’Aeroporto di Catania sia oggetto di interesse da parte del mercato nazionale e internazionale”. Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio CT, SR, RG, socio di maggioranza di SAC: “Un ottimo bilancio, apprezzato all’unanimità da tutta l’assemblea, dimostra una crescita per certi versi anche impressionante, un contenimento delle spese che crescono in proporzione molto inferiore rispetto alle entrate. Ma soprattutto un bilancio in prospettiva che ci dice che questo aeroporto ha imboccato il percorso giusto per diventare grande. Rimangono alcuni piccolissimi problemi con le società controllate. Ma ritengo non siano problemi di entità tale da creare una grossa preoccupazione”. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 giu 2018

Aeroporto di Catania, con Telepass ancora più innovativi, semplici e veloci i parcheggi SAC

di Amedeo Paladino

Stamane nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania P1, P2 e P4, è entrato in funzione il sistema di pagamento Telepass: si tratta di un servizio che velocizza ulteriormente l'accesso e l'uscita dalle aree di sosta e consente ai clienti Telepass di transitarvi ancora più facilmente: non dovranno infatti né ritirare il ticket all'ingresso, né pagare la sosta alle casse automatiche perché il sistema "legge" la targa, come succede nei caselli autostradali, e autorizza l'accesso e di conseguenza il pagamento sul conto corrente indicato. A illustrare l'ultima novità del nuovo Sistema Gestione Parcheggi di SAC, introdotto lo scorso mese di marzo e nel giro di pochi giorni entrato subito a regime proprio perché semplifica tutte le procedure, sono Nico Torrisi, AD di SAC, Dante Antognoni, AD di Telepass Pay, e Franco Oliva, AD di HUB Italia, l'azienda che ha rinnovato, automatizzandolo, il sistema parcheggi di SAC. "Quello del Telepass – spiega Nico Torrisi, AD SAC – è un servizio molto atteso dai nostri utenti, in particolare dai residenti nella Sicilia Orientale, dove da circa vent'anni è presente nei caselli dell'autostrada Catania-Messina e in parte della Messina-Palermo. Da tempo registravamo richieste proprio per la comodità di gestione: l'apparecchio Telepass già montato sulle auto è in grado di "dialogare" con il lettore installato nei nostri parcheggi. Restano confermati i 15 minuti di sosta gratuita per chi utilizza P1 e P2 (sosta breve) consentendo agli accompagnatori di caricare e scaricare passeggeri e bagagli all'interno degli stessi parcheggi, in assoluto i più vicini al terminal, da cui distano appena 40 e 20 metri. SAC prosegue negli interventi che aumentano e migliorano i servizi e l'esperienza in aeroporto dei passeggeri: entro la fine del 2018 saranno infatti aperti al pubblico i parcheggi P3 e P5, con le funzionalità (pagamento e Telepass) di tutti gli altri. Analoghe le funzioni anche del P6, nell'ex area del campo sportivo". Come funziona il sistema Telepass in aeroporto? Si entra e si esce senza ritirare biglietto e senza passare dalle casse: basta avvicinarsi alla barra, attendere l'apertura ed entrare nel parcheggio secondo la modalità "stop & go". Non ci sono costi aggiuntivi, la tariffa viene addebitata in via posticipata sul conto Telepass; il dettaglio delle soste è sempre disponibile sul sito telepass.com o nell'app; infine si può creare facilmente la nota spese, e quindi distinguere i casi in cui viene usato per occasioni di lavoro da quelle di natura privata e familiare. Nel caso in cui il sistema non riconosce il Telepass (apparato non regolare), il cliente ritira il ticket alla colonnina e al termine della sosta paga alla cassa automatica. Nei parcheggi dell'Aeroporto di Catania non è attivo il servizio col Telepass ricaricabile. Dante Antognoni, Amministratore Delegato di Telepass Pay, dichiara: "Telepass sta proiettando sempre più il proprio know-how anche al di fuori dell'autostradale per soddisfare le esigenze della propria clientela attraverso servizi utili, semplici, innovativi al passo con l'evoluzione della tecnologia, che proprio come Telepass, non si ferma mai. L'avvio del servizio nel parcheggio presso l'aeroporto di Catania, rappresenta un ulteriore traguardo raggiunto da Telepass grazie alla proficua collaborazione con SAC. L'impegno del Gruppo Telepass nell'offrire sempre più servizi di pagamento legati alla mobilità sia in contesto urbano che extra-urbano è ancora più evidente con l'offerta di Telepass Pay, che offre un'unica app per il pagamento dei servizi di mobilità. L'obiettivo è permettere di fare tutto attraverso una sola piattaforma di prenotazione, un solo addebito a fine mese e magari con qualche sconto in più! Oggi benzina, strisce blu e taxi; tra poco pagamento del bollo, sharing mobility e molto altro. Per la città di Catania stiamo pianificando il lancio dell'offerta di servizi Telepass Pay, in primis il servizio di pagamento della sosta sulle strisce blu con l'app Telepass Pay." A curare il radicale ammodernamento del sistema dei parcheggi dell'Aeroporto di Catania è stata la HUB Parking Technology, divisione del Gruppo FAAC dedicata ai sistemi di gestione professionale di parcheggi a pagamento. Introducendo migliori livelli di servizio, standard tecnologici e di sicurezza, HUB ha rinnovato le sei aree di parcheggio di Fontanarossa dotando i 15 varchi di periferiche con sistema di riconoscimento targhe e Telepass che, insieme alle barriere a led, alle casse di pagamento con lettore QR e al nuovo sistema di segnaletica verticale, sono gestiti da remoto e consentono una più fluida circolazione dentro le aree di sosta. "HUB Italia – ha detto Franco Oliva, AD HUB Italia - raggiunge oggi un traguardo importante, consolidando la sua presenza in Sicilia e rafforzando la sua posizione nel segmento di parcheggio aeroportuale. Siamo orgogliosi di essere partner tecnologici per Fontanarossa, e di avere supportato con le nostre forze innovative il radicale cambio di passo dell'offerta di sosta dell'aeroporto." Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 mag 2018

Fontanarossa da record per il Ponte del 2 giugno. Un totem digitale per scoprire la Sicilia dell’Est

di Mobilita Catania

SAC, società che gestisce l'Aeroporto di Catania-Fontanarossa informa che stamani, nell'area Arrivi dell'Aeroporto di Catania, l'AD di SAC, Nico Torrisi, ha acceso il Digikiosk, un totem multimediale che, tramite una consultazione "touch", semplice e intuitiva, offre informazioni utilissime in italiano e in inglese a chi, atterrato a Catania, è in cerca di itinerari di viaggio per scoprire la Sicilia ionica. Non solo Catania, Etna e dintorni, dunque, ma anche Siracusa e Taormina (a seguire Ragusa e la sua provincia), ovvero le mete più richieste dai milioni di turisti che sbarcano ogni anno a Fontanarossa. Il Digikiosk, gemello di quello installato un anno fa in Piazza Duomo a Catania, è un progetto di Industria01, editore di Citymap (prima mappa cartacea della città) e di TechLab Works, azienda High Tech catanese, e propone non solo itinerari tematici nei siti monumentali o d'interesse culturale, ma anche informazioni pratiche su come raggiungere queste mete con i mezzi di trasporto, dove e come alloggiare, quali sono i locali tipici per degustare la migliore gastronomia e la celebre pasticceria siciliana. Completa l'offerta di informazioni nella rete dei Digikiosk un calendario – costantemente aggiornato – sia sui principali eventi in Sicilia (feste popolari, sagre e tradizioni) che sugli appuntamenti estemporanei: concerti, spettacoli teatrali, mostre d'arte ed escursioni naturalistiche alla scoperta del paesaggio, della flora e fauna siciliana. "Dopo l'Aeroporto di Catania – spiegano Industria01 e TechLab Works – e Piazza Duomo, che in un anno ha registrato 30mila visualizzazioni di pagine con itinerari ed eventi culturali, stiamo lavorando alla creazione di una rete di Digikiosk che collocheremo nelle altre province siciliane servite dallo scalo di Fontanarossa con l'obiettivo di consentire ai turisti una maggiore fruizione del territorio garantita dal costante aggiornamento del totem, consultabile h 24, 365 giorni l'anno". Stamattina è stata l'occasione per presentare alcuni dei nuovi collegamenti: si arricchisce infatti la rete di destinazioni servite dall'Aeroporto di Catania, ben 97 voli diretti per tutta la Summer 2018. A illustrare le novità è l'AD di SAC, Nico Torrisi: "In attesa del volo per Dubai, giornaliero dal 13 giugno (flydubai, compagnia del prestigioso gruppo Emirates) – e hub strategico per raggiungere Estremo Oriente ed Australia - al via da oggi, 31 maggio, il collegamento bisettimanale con Pescara (Volotea), mentre da domani, 1° giugno, cominciano i voli bisettimanali con Nantes (Transavia). Dal 1° luglio, poi, nell'ambito delle rotte sociali, Catania sarà collegata per la prima volta in assoluto con Pantelleria: 4 le frequenze settimanali durante l'estate con la Perla nera del Mediterraneo grazie alla compagnia danese DAT (Danish Air Transport), che opererà anche su Lampedusa (ogni giorno). La DAT, infatti, si è aggiudicata la gara d'appalto per garantire la continuità territoriale con le isole minori per i prossimi tre anni. SAC prosegue con l'obiettivo di potenziare la rete di connessioni nazionali, europee ed extraeuropee dall'Aeroporto di Catania: stiamo investendo molto sul segmento estero (a Pasqua era +15% del 2017) e al contempo ad aumentare i servizi ai passeggeri per garantire loro maggiore qualità e comfort". La summer 18 è ormai entrata nel vivo: per il prossimo weekend, che coincide con il ponte di sabato 2 giugno, Festa della Repubblica, l'Ufficio Dati Traffico di SAC stima un transito di oltre 102.000 passeggeri (+20% rispetto allo scorso anno). Le date prese in esame sono dall'1 al 3 giugno. Un vero e proprio picco di traffico, raddoppiato rispetto alla media mensile che è del +10%. Chiusura record per il mese di maggio, con oltre 918.000 passeggeri in transito (76 mila in più rispetto al 2017 quando furono 841.988, +9%), dati record anche per aprile con 833.470 transiti (+8,25). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
24 mag 2018

Interporto di Catania | Scheda dell’opera

di Amedeo Paladino

L'Interporto di Catania-Bicocca, gestito da S.I.S. - Società Interporti Siciliani S.p.A., è un grandé complesso intermodale in fase di costruzione nell'area posta a sud della città di Catania tra la Stazione di Catania Bicocca e la Zona industliale di Catania. Una volta ultimato occuperà un'area complessiva di 212.000 metri quadrati. La superficie dell'interporto è divisa in 166.000 metri quadrati del Polo Logistico e 46.000 metri quadrati dell'Area di sosta collegati anche con strada dedicata allo scalo di Bicocca connesso alla linea Messina-Catania-Siracusa. L'interporto sarà connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l'Aeroporto di Fontanarossa. L'area specifica destinata al Polo Intermodale, dell'estensione di 125.000 metri quadrati, è delimitata dal fascio di binari a sud-est della stazione di Bicocca, dalla Tangenziale di Catania a sud-ovest e dalla linea ferrovialia Catania-Palermo a nord-ovest. STORIA Il progetto dell'Interporto di Catania Bicocca nasce da tutta una Iunga serie di progetti e interventi di pianificazione a livelli europeo, nazionale e regionale: venne previsto inizialmente nel Piano Generale dei Trasporti (PGT) del 1986; l'interporto infatti perseguiva la fmalità di copertura dell'intera area siciliana sud-orientale (da Catania a Siracusa). Venne successivamente incluso tra gli interporti giudicati di interesse nazionale e ammesso al finanziamento ai sensi della legge 240 del 4 agosto 1990, concernente gli Interventi dello Stato per la realizzazione di interporti finalizzati al trasporto merci e in favore della intermodalità. In seguito fu incluso: nel Piano Quinquennale degli Interporti dell'aprile del 1991 nella deliberazione CIPET del 7 aprile 1993; nel D.L. n° 98 del l aprile 1995 Interventi urgenti in materia di trasporti, convertito in legge n° 204/95. in funzione di cui la progettazione definitiva ed esecutiva venne affidata, alla Italfen SpA. . nelle delibere attuative della legge obiettivo del 21 dicembre 2001, n. 443 Interporto Catania-Bicocca. Il CIPE nel settembre del 2003 deliberava che il progetto, rivisitato alla luce delle indicazioni emerse nella Conferenza dei servizi dell'aprile 2003 e approvato nel settembre 2003 dalla Commissione dei lavori pubblici della Regione Sicilia desse luogo all'espletamento delle gare d'appalto per la costruzione dei lotti costituiti dall'area di sosta/polo logistico, polo intermodale e polo logistico. tra novembre 2003 e ottobre 2004, appalto aggiudicato alla società "Interporto di Catania S.p.A.". Il 23 giugno 2008 il presidente della Regione Siciliana ha siglato, con il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società interporti siciliani, il II Accordo di programma quadro per il trasporto delle merci e la logistica che sblocca risorse per 113 milioni di euro per l'interporto di Catania Bicocca (e 78 per l'interporto di Termini Imerese) la cui area di sosta del polo logistico è già realizzata. Programma inoltre il terzo e quarto lotto (Polo interrnodale e strada di collegamento). Secondo le previsioni statistiche di progetto, entro il 2010 dovevano transitare da Bicocca almeno due milioni tonnellate di merci in relazione all'intermodalità ruota-rotaia. Localizzazione Le aree scelte e destinate alla realizzazione della prima fase funzionale dell'Interporto di Catania sono poste nella porzione nord - orientale della Piana di Catania. Esse derivano dalla localizzazione, datata agosto 1998, con la quale il Comune di Catania individuava all'interno della Zona Industriale di pantano D'Arci, a sud-ovest dell'aglomerato urbano di Catania, l'area di sedime per la realizzazione dell'infrastruttura interportuale catanese. L'interporto è suddiviso in due poli: - Polo Intermodale, ubicato in prossimità della stazione Bicocca; - Polo Logistico, all'interno della Zona Industriale in località Pantano, distante circa un chilometro e mezzo. Entrambe le aree sono comunque poste a ridosso degli svincoli della tangenziale di catania (rispettivamente Asse dei Servizi e Zona Industriale Nord) e quindi facilmente raggiungibili sia dagli assi di collegamneto Messina-Siracusa e Catania-Palermo, sia dalle infrastrutture portuali e aeroportuali. L'Area di Sosta del Polo Logistico è stata completata il 13 giugno 2006. L'Interporto sarà completato e andrà a regime nel triennio 2015-2018. POLO LOGISTICO L’area destinata al Polo Logistico è di circa 166.000 mq, di cui 46.000 circa appartenenti al lotto funzionale “Area di Sosta”. L’accesso al Polo avviene dalla Strada Ottava di proprietà del Consorzio ASI di Catania. Nel Polo Logistico si prevede l’allocazione delle infrastrutture destinate alla logistica, suddivise tra esterne (piazzali di sosta attrezzati per un totale di 280 stalli per mezzi pesanti) ed interne. Sono presenti due Magazzini Autotrasportatori, un Magazzino Doganale ed edifici di servizio a supporto della logistica e dell’autotrasporto, ovvero la palazzina Guardia di Finanza e Polizia per uno sviluppo di circa 560 mq, un Edificio per Servizi alla Persona per uno sviluppo di circa 450 mq e una Officina mezzi pesanti per uno sviluppo di circa 1100 mq (quest’ultimi due edifici sono già realizzati in quanto facenti parte del primo lotto funzionale dell’Interporto di Catania “Area di Sosta”). Magazzino Doganale E’ collocato nei pressi della palazzina che ospita gli uffici di Guardia di Finanza e Polizia. Comprende sia la zona di stoccaggio di merci sotto il vincolo doganale che gli uffici della Dogana stessa. La superficie di calpestio del magazzino, per uno sviluppo di circa 2.450 mq, è prevista ad una quota sovralzata rispetto al circostante piazzale carrabile di circa 1,20 m, al fine di favorire lo scarico ed il carico delle merci dai mezzi di trasporto. L’altezza utile del magazzino è pari a 9 metri. Magazzini Autotrasportatori La distribuzione prevede due Magazzini Autotrasportatori, perfettamente uguali tra loro. Ogni magazzino presenta: • un volume unico sull’intera lunghezza, per una profondità di 25,00 m circa ed una altezza di 9 metri, che racchiude l’area di stoccaggio merci, per un complessivo di superficie disponibile pari a 6.000 mq; • una fascia di volume ridotto in altezza (6 metri) e struttura articolata che racchiude, al piano terra, i blocchi servizi igienici degli operatori dei magazzini e le aree di supporto alle zone di stoccaggio per consentire la movimentazione merci sui due fronti; al primo livello è allocata la zona uffici con affaccio esterno ed interno con balconata sull’area di stoccaggio. L’edificio è impostato ad una quota di circa 1,20 m maggiore rispetto a quella del piazzale circostante, per favorire le operazioni di carico e scarico dai mezzi gommati. I magazzini si affacciano per uno dei due lati sul fascio di binari che collega il Polo Logistico con la bretella ferroviaria della dorsale ASI. Tale impianto è costituito da due binari di lunghezza pari a 354 metri e 280 metri, collegati ad un’asta di manovra di lunghezza pari a 30 m. POLO INTERMODALE Il Polo Intermodale rappresenta il nucleo di gestione dell’Interporto a livello dei servizi offerti e specificità di utilizzo, dal momento che in questa area si concretizza lo scambio di modalità di trasporto in termini di interfaccia gomma-rotaia. E’ stato dotato di un Centro Direzionale, due Magazzini Intermodali ed un’Officina per le Grandi Unità di Carico, oltre agli stalli per il parcheggio dei mezzi su gomma ed ad un impianto ferroviario, dimensionato sulla base dei risultati forniti dall’analisi del traffico effettuata.Tale impianto è costituito da tre binari di lunghezza compresa tra i 480 e i 505 metri circa, capaci di contenere un intero convoglio. E’ previsto, inoltre, un tronchino di sicurezza di circa 230 metri, in grado di contenere la metà di un treno in composizione massima lato stazione di Catania Bicocca. Questa soluzione consente di movimentare un treno dal secondo binario (centrale) non operativo a quelli laterali operativi, attraverso una doppia manovra, senza interferire con la linea in esercizio Palermo – Catania. L’area destinata al Polo Intermodale ha un’estensione di circa 125.000 mq, delimitata dalla stazione di Bicocca e dal relativo complesso di binari a sud est, dalla Tangenziale di Catania a sud ovest e dalla linea ferroviaria CT – PA a nord ovest. La Società degli Interporti Siciliani Spa, ha emesso a maggio 2018 un nuovo bando per i lavori di realizzazione del Polo Intermodale con revisione della progettazione esecutiva che comprende tra gli altri il monitoraggio Ambientale ante operam e in corso d’opera, la bonifica da ordigni bellici e le attività di espianto e ricollocazione degli ulivi presenti nell’area oggetto dell’appalto. L’importo posto a base di gara ammonta a Euro 29.642.081,22 oltre IVA, soggetto a ribasso. Centro Direzionale Si sviluppa su 4 livelli di circa 2.000 mq per piano e contempla due ali di fabbricato a facciata ellittica nelle quali sono allocati essenzialmente i servizi generali per la gestione dell’intero Interporto di Catania con la confluenza di tutte le reti-dati necessarie alla gestione dei movimenti e quanto dedicato ai servizi di logistica informativa dell’Interporto. Le due partizioni fisiche del fabbricato sono interconnesse da un corpo centrale a forma di settore circolare conico che contiene i corpi di collegamento verticale dei vari livelli. Al piano terra sono allocati i locali di uso più frequente e di supporto logistico di primo livello (ristorazione, sala riunioni, reception, ecc…); ai piani superiori sono ubicati gli uffici di varia metratura, le aree di smistamento e infine all’ultimo livello la zona degli uffici direzionali della Società degli Interporti Siciliani SpA. Area di sosta Il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori avvalendosi dei fondi stanziati dalla legge del 22 Dicembre 1999, n. 488, come integrato con il decreto della legge 22 giugno 2000 n. 167, convertito nella legge 10 agosto 2000, n. 299, concede contributi per la realizzazione di aree di sosta per veicoli pesanti sia lungo la rete autostradale sia lungo la viabilità ordinaria, ovvero in prossimità degli svincoli autostradali o in aree di sosta connesse a terminali intermodali, porti ed interporti. Proprio per venire incontro a tali esigenze si è definito e realizzato un primo lotto funzionale all’interno del Polo Logistico dell’interporto catanese destinato esclusivamente all’autotrasporto merci e fisicamente separato da ogni altra tipologia di utenza, ancorché integrato nel contesto del Polo Logistico. Si tratta di un’area di complessivi 46.000 mq di cui circa 24.000 pavimentati e destinati alla sosta di mezzi gommati pesanti (mq 5.250), al parcheggio di automobili (mq 600) ed alla viabilità interna (mq 18.150). Le rimanenti aree sono destinate ad accogliere l’officina mezzi pesanti (mq 1.050), l’edificio servizi alla persona (mq 450), i relativi locali tecnici (mq 330) e le aree a verde (mq 8.000). L’ingresso dell’area di sosta è previsto sull’Ottava Strada, una delle principali arterie dell’agglomerato industriale catanese. Officina mezzi pesanti E’ una delle due officine allocate nell’Interporto; situata a ridosso del piazzale attrezzato alla sosta dei mezzi pesanti, è destinata alle riparazioni dei veicoli pesanti. Si sviluppa interamente su piano terra e comprende un ampio vano per il ricovero e la manutenzione dei mezzi (circa 650 mq), un magazzino ricambi (circa 180 mq), vani ufficio ed attesa per i clienti ed i servizi igienici distinti per la zona uffici e per quella delle lavorazioni. Edificio servizi alla persona Nella logica funzionale dell’Interporto, l’edificio per servizi alla persona rappresenta un supporto logistico all’ambito merceologico – commerciale che è diretta propaggine del centro direzionale situato nel Polo Intermodale e che costituisce il nodo nevralgico di gestione delle attività dell’Interporto. Sotto il profilo funzionale nell’edificio trovano alloggiamento alcuni vani ufficio per servizi generali di gestione ed una zona destinata alla ristorazione veloce per gli utenti del Polo Logistico. L’edificio per servizi alla persona nella sua funzionalità di accesso e di servizio è conforme alla normativa sui portatori di handicap. L’Area di Sosta del Polo Logistico è operativa dal 2010. Strada di collegamento La strada di collegamento “proprietaria” si sviluppa completamente in rilevato per una lunghezza di circa 2 km. Si tratta del link di collegamento fra il Polo Intermodale e il Polo Logistico, una strada dedicata che assicura il funzionamento integrato fra i poli che in questo modo, sul piano funzionale e sul piano dell’accessibilità interna ed esterna, “coniugano” il concetto di unitarietà, integrazione e funzionalità che sono alla base dei concetti di interporto/piattaforma logistica.    

Leggi tutto    Commenti 0